sabato 30 aprile 2011

Isola di Anglesey, Wales (isola dei Celti, dei Druidi, di Re artù e del Prince William e Kate)

In questi giorni tutti i giornali hanno parlato dell'isola di Anglesey, isola dove la giovane coppia reale costituita dal Prince William e Kate ha preso la residenza, già prima del matrimonio, la motivazione che tutti danno è la vicinanza dell'Isola alla base militare dove il Principe sta facendo uno speciale addestramento, pur tuttavia questa scelta non può essere casuale perché la storia del Regno Unito parte da quì, da questa isola del Galles, evidentemente la campagna per William Re d'Inghilterra parte da Anglesey, dall'isola dei Celti, da dove parte la cultura e la storia dell'Inghilterra, per affermare ancora di più che la dinastia Windsor è parte della storia inglese. 
Si narra che Anglesey , non è altro che la mitica Avalon, un nome noto nella mitologia del Graal. Avalon è il nome derivato dal gallese Afallach, che significa "tante mele", in epoca pre romana, Anglesey era nota per la sua produzione di mele. Non è casuale che i romani le dettero il nome di Insule Ponorum, "l'isola delle mele".



Ma perché i Romani avevano cosi tanto interesse per quest' isola? Perché era l'isola dei sacerdoti dei celti, i Druidi. Tutta l'espansione dell'impero romano in Europa fu fatta contro il popolo dei celti, prima la Francia e poi la Bretannia, tutto cio non spiega come mai i Romani vollero a tutti costi conquistare militarmente l'Isola, tanto che inviarono intere legioni, per uccidere tutti gli abitanti, cosa alquanto anomala nella conquista e espansione dell'Impero Romano.

I Romani pensarono di cancellare tutto ciò che riguardava la cultura dei Druidi,  uan cultura e una religione che incuteva molta paura, tuttavia qualcuno riuscì a sfuggire alla mattanza dei romani  rifuggiandosi in Scozia o a Bardsey, dove è stato possibile che alcune conoscenze delle cultura dei druidi fossero tramandate fino ai nostri giorni.
Ai Druidi e alla cultura celtica si debbono parte delle conoscenze che abbiamo ereditato dalla tradizione monastica sull' uso delle erbe officinali, furono proprio i monaci inglesi a portare parte di queste conoscenze nei ordini ecclesiastici. I druidi erano i sacerdoti di una religione della natura: adoravano il sole, la luna, i laghi e i fiumi  la maggior parte dei siti sacri erano luoghi naturali, come boschi, grotte, laghi, i druidi erano i capi della vita religiosa della comunità, non erano solo i sacerdoti, ma anche insegnanti e medici.


Della cultura dei druidi si parla poco ad Anglesey, rimane ancora un grande mistero, ma secondo alcuni una piccolissima comunità delle casta dei sacerdoti, prima dell'arrivo dei romani si trasferi a Bardsey Island, qui sopravvivono le vestigia di questi luoghi sacri ai celti dove una croce ricorda 20.000 uccisi dai romani , poco lontano alla croce nel 1998, un botanico trovò un albero di mele di origine ignota, le analisi svolte al National Fruit Collection ad Brogdale nel Kent, indicarono che il melo è di una varietà non conosciuta in nessun altra parte del mondo se non a Anglesey, ipotesi che rilanciò il collegamento tra Anglesey , BardseyAvalon. Siccome le leggende non hanno mai fine si narra che a Beumaris a Anglesey vi sia i resti del famoso castello di Re Artù, secondo i racconti di Goffredo di Monmouth nel suo "Historia Regum Britanniae", cronaca in latino della storia della Britannia.

Anglesey, isola della lentezza
Al di là della storie a al di là della leggende l'isola di respira un aria mistica e uno dei luoghi più belli e tranquilli del Galles, il vento, la bellezza dei luoghi, invitano alla tranquillità e alla riflessione, C'è un certo non so che di particolare che ti attrae e ti conquista.
A renderla isola della lentezza non è solo la storia originale ma anche il fatto che è in molte zone aree è vietato l'uso dell'automobile, come nell'isola roccione di HolyHead dove c'è un faro del 1645 raggiungibile solo a piedi, ha un proprio farmer market tra i più noti di tutta l' Inghilterra, si può girare l'isola sia in bicicletta e che a piedi Anglesey Walking Holidays,  c'è un ottima rete di ospitalità alternativa dai Farmhouses i nostri agriturismi, alle Country House e Guest House, l'ospitalità e l'agricoltura sono come il turismo sono le uniche due risorse dell'isola, potete visitare per maggiori informazioni anche il sito Anglesey visitor e I know Wales. Anglesey per molti è un luogo di passaggio per raggiungere in traghetto Dublino da Holy Head partono i traghetti diretti a Dublino.
Arrivare a Anglesey : in treno 3,30 h da Londra o 2,30 h da Birmingham

Gli appuntamenti di questo weekend di fine Aprile:
Grandi Giardini Italiani appuntamento a:  La Cervara apertura straordinaria con visita guidata a Portofino, a Firenze a Villa Bardini "Fiori e colori di primavera a Villa Bardini"
To see, presenta il Nord walking sul Montello

mercoledì 27 aprile 2011

Saint Moritz un turismo lento fuori stagione e senza tempo, Saint Moritz top of the world ?

Uno delle modalità di fare di Turismo Lento è quella di andare nelle località più note, fuori stagione, quando la maggior parte dei turisti va verso il mare, noi andiamo verso la montagna dove i residenti sono più disponibili, i prezzi sono più accessibili e le località sono meno affollate.

Per questa Pasqua sono voluto andare a Saint Moritz in Engadina, convinto sopratutto da alcuni amici che la località era molto tranquilla e si presta al Turismo Lento, io che sono San Tommaso, non vedo se non credo e quindi sono andato a provare e verificare (PS. tutti i posti che scrivo li verifico direttamente, della pubblicità e delle guide fatte dagli altri non mi fido)

Come si arriva a Saint Moritz
Partendo da Milano, il miglior modo in teoria è l'automobile ma noi siamo turisti lenti, dobbiamo cercare delle alternative ecocompatibili, escludo d'arrivare a piedi, escludo la bicicletta perché il passo del Maloia, se lo faccio mi prende un colpo. Decido di andare in treno, ci sono due possibilità Milano-Tirano poi Bernina Express (mi fa troppo da turista) oppure la Milano - Chiavenna in treno e poi con Autobus postale svizzero da Chiavenna a Saint Moritz, scelgo quest'ultimo anche perchè lo stesso postale parte da Lugano, da dove arriva un altro blogger con la sua famiglia così almeno sono in allegra compagnia, il tempo 4 ore come in Auto, ma belli rilassati e senza guidare.


Il sole e la luce come in Provenza
Sarà il lago, sarà la neve la prima impressione che mi ha fatto Saint Moritz è stato che mi sembrava di stare in Canada lago e foreste ghiacciate, neve sulle montagne che a fine Aprile altre località non hanno più. Non è molto grande Saint Moritz, non è un tipico paesaggio alpino che potrete trovare a Gstaad, o Wengen è molto moderna, con qualche costruzione di medio pregio in vecchio stile, per il resto predomina il nuovo un international style bianco e anonimo.
A vederla dal lago in un certo senso Saint Moritz mi ricorda Lisbona dove tutte le case sull'Atlantico guardano con fierezza l'oceano e si mostrano dritte al sole, la stessa cosa Saint Moritz tutte le case sono orientale alla vista del Corvatsch (3.300 m) e del Pizzo Bernina (4.049 m.), da dove sembra che gli edifici prendano il sole dritti e fieri, c'è una gran luce, sarà perchè è la giornata di sole mi ricorda la luce della Provenza.

Ma cosa attira un turismo di lusso?
Parlo con J. De Ribes, mi riferisce che i miliardari scelgono Saint Moritz per la tranquillità, la sicurezza e la mancanza di stimoli, tutto è portata di mano, semplice e senza fronzoli. Non penserai che la gente viene a Saint Moritz per la cultura? Ma neanche per lo shopping e i ristoranti? No, i veri VIP hanno in casa i cuochi, si fa la spesa alla Coop, ha visto come è sovradimensionata rispetto al paese? Su due piani e ben fornita dal pesce alla carne fresca, ma andare al ristorante no, a fare shopping nemmeno i negozi sono piccoli e hanno un offerta limitata, vanno bene per i russi.

Effettivamente andando nei locali bar e ristoranti, se non fosse per le aragoste in bella vista, si potrebbe stare in un'amena località. Mi dice M. J. Egger quelli sono per i turisti, ma lo vede lei un aristocratico che mangia una fetta di torta a 10 franchi, industriale? O che mangia una fonduta già pronta di quelle in bustina? Il turismo d' elite vuole servizi adeguati i vecchi e nuoi VIP non sono mica stupidi, girano il mondo sanno riconoscere la qualità e il servizio, qui non c'è un offerta in tal senso, perchè oggi la maggior parte delle persone che la frequenta ha un livello culturale basso ma le tasche piene, è finita da diversi anni la frequentazione di classe! E purtroppo si nota!

Per provare a vedere se le mie due interlocutrici hanno ragione vado alla mitica Pasticceria  Confiserie Hanselmann, dalla facciata rossa decorata con motivi floreali. Le due signore hanno ragione 10 franchi due fette di torte che ci siamo dovuti portare sul tavolo a mano, 2 caffè 10 franchi, in totale 20 franchi per due fette di torta industriali che delusione!!

Non è male invece anche se una proposta medio la pasticceria e ristorante Confiserie Hauser, con dolci invece freschi, servizio impeccabile, menù del giorno 25/30 FF, un buon rapporto qualità prezzo. Non male anche La Marmite Corviglia vicino alla funicolare che porta sul Corviglia alle spalle di Saint Moritz, dove ci sono gli impianti di risalita con menù da 94 e 98 FF. Per invece la torta alle nocciole tipica dell'Engadina il miglior indirizzo è la Conditorei Bad all'inizio del paese.

Attività e destinazioni da Turismo lento
Non sono invece una delusione le piste da sci aperte, i percorsi organizzati e segnalati da fare a piedi, correndo, in bici in Mountain bike che circondano il lago. Adatta a un Turismo Lento sono molto di più i paesi del circondario, una località tranquilla e pacifica è  Celerina, mentre per salire su Corvatsch , bisogna recarsi a Silvaplana, il giornaliero 74 FF, spettacolare la vista al ristorante panoramico dell'arrivo della funivia al Corvatsch. Per chi è invece alla ricerca di un posto più appartato preseguendo verso Sils si può raggiungere la valle di Fex, il posto che mi piace di più in assoluto, conto di ritornarci in estate, una valle piccola ma molto piacevole, con percorsi aperti anche per lo sci di fondo in inverno ma per rilassanti passeggiate in Estate in mezzo alla natura, si respira di più l'aria dell'Engadina.

In sintesi una vacanza che in un altra località montana avrei potuto fare due mesi fa, seppure sia una località comoda non molto distante da Milano, il mio giudizio non è positivo sulla destinazione turistica, se siete miliardari o volete fare credere che lo siete, allora nessun problema ma se non lo siete, andateci pure una volta a vederla ma non l'ho trovato un luogo che ha fascino, nonostante sia una località che offra diversi servizi questi sono poco integrati e sopratutto non sempre della qualità che ci si aspetta per quello che si paga.

La vicinanza alla Lombardia ne fa una meta interessante per i turisti italiani, si può arrivare in treno o in bus, ma la destinazione fa troppo poco per rendersi interessante, in particolare modo se si paragona la qualità dei servizi con altre località turistiche elvetiche come il Cantone Ticino, Gstaad, Crans Montana, Wengen, una Saint Moritz più da Tap of the world che Top of the world.
Per il pernottamento c'è una rete di case vacanze prenotabile on line sul sito ufficiale dell' Engadina, aspettatevi dei prezzi modio alti anche fuori stagione, le informazioni sul sito invece sono molto dettagliate.

Info : Engadina St Moritz, My Switzerland Grigioni,

venerdì 22 aprile 2011

Pasqua 2011, agriturismi luoghi di nobile ospitalità per il turismo lento

Immagine Locanda Case Nuove, Figline Valdarno
Molti sono gia partiti verso destinazioni delle grandi città europee, altri verso destinazioni vicino al mare, molti invece rimaranno a casa o faranno una gita nel giorni di Pasqua o in modo classico a Pasquetta, cosi vorrei segnalare, perchè io non vendo viaggi, sono dei luoghi i per passare dei momenti lieti.
Parlare in termini di agruturismi è riduttivo sono dei luoghi di ospitalità con spiccata volontà nella cura della cucina e della gastronomia  in campagna, sono aziende produttrici, sono aziende agricole, ma anche di vere e proprie mete di vacanza per la pratica dolce di sport all'aria aperta, con innata personalità verso il turismo lento, luoghi lontani dal caos dei centri abitati a in aperta campagna che meglio aiutano a stare in relax. Oltre a questo breve elenco ci sono tutti le altri luoghi dell'ospitalità da Turismo Lento.

Siamo in mezzo alle colline toscane, tra Firenze e Arezzo, un azienda organica con vigneto e uliveto, oltre alla bellezza del luogo quello che piace è che non è hotel ma una locanda e quindi un ospitalità molto semplice e conviviale, il merito e dei due proprietari Ulla e Thierry Besançon che hanno trasformato questo  ex convneto, ex orfanotrofio ex casa colonica in un un luogo di scambio d'esperienza e d'ispirazione. Durante l'anno organizzano dei momenti di musica, incontri d'arte, cultura, yoga. Stazione ferroviaria più vicina: Figline Valdarno.

Siamo in un piccolo borgo in mezzo alle colline quasi al confine con la Slovenia, tra vigneti e boschi di castagno. Anima e cuore del Casa del Grico sono Paola e Toni Costalunga, produttori di vino da agricultura biologica, oltre a vigneti hanno anche un orto biologico da cui ricavano frutta e verdura di stagione. la cucina è sopratutta una cucina locale, una cucina di ricette del passato. Nelle vicinanze non mancano luoghi ricchi di storia e arte da visitare. Dai 35 euro ai 60 euro a persona. 

Siamo nel cuore delle colline piemontesi, quelli più autentiche, qui una delle aziende Storiche ha aperto alla possibilità dell'ospitalità esclusiva all'interno di una villa nobile in possesso della famiglia da oltre quattro secoli, l'azienda oltre che essere nota per ottima produzione di vino di qualità, si trovo in un contesto particolarmente tranquillo che favorisce il relax e la rigenerazione fisica passaggiando tra i colli e i vigneti a ricevere gli ospiti Cecilia e Andrea Luzi Donadei.

Si ricorda inoltre i luoghi dell'Ospitalità da Turismo Lento di cui abbiamo già parlato.

Podere Terreno, Radda in Chianti
Charme Hotel Urerhof, Ortisei Valgardena
Baddreikirchen, Barbiano Bolzano
Maso Oberhaslerhof, Schenna Merano,
Agriturismo I Mandorli, Bovara di Trevi (PG), Umbria
Locanda della Valle Nuova, Sagrata di Fermignano (Urbino)
Sexantio, Abruzzo
La Realidad, Le Manie, Savona

Io invece vado a farvi un reportage in contro tendenza come sempre in Svizzera auguri di Buona Pasqua a presto

sabato 16 aprile 2011

Weekend 15-17 Aprile 2011: Grande Giardini di Brera, Green Festival a Norcia e la Settimana del Tulipano a Villa Taranto sul Lago Maggiore

Primavera, weekend della palme, vediamo cosa offrono le località in collaborazione con il turismo lento

Grandi Giardini Italiani è protagonista a Milano nel fuori salone del Salone del Mobile
- In largo Treves a Milano, i Grandi Giardini di Brera una lettura contemporanea dell'arte Topiaria, per tutto il weekend una serie di appunramenti per coloro che amano l'arte dei giardini.
- Firenze preso Villa Bardini un tè: un percorso tra arte scienza e musica  e Fiori e Colori di primavera a Villa Bardini, un magnifico luogo con 80 spexie diverse di Ortensie per godere appieno di un belvedere su Firenze.
- Colorno, località in provincia di Parma nella suggestiva Reggia di Colorno  è stato riaperto il guardini storico dove si svolge " Nel segno del Giglio" una mostra dedicato a questo fiore.
- Giardini di Villa Taranto Inizia la settimana del Tulipano dal 17 al 24 Aprile

Green Festival in Umbria
A Norcia in occasione di BioFest  2° edizione del ‘Green Festival' migliaia di appassionati dei cosiddetti sport all'aria aperta: nordic walking, trekking, rafting, passeggiate con il mulo.

To see invece organizza per questo Weekend
Sabato 16/4/11 ore 08:30 Costa Caoera di Schievenin (BL) Escursione Guidata in Nordic Walking Facile - pranzo al sacco
Domenica 17/4/11 Le Grave di Papadopoli ore 09:00 escursione guidata in mountain bike Facile, 30 km interamente pianeggianti pranzo al sacco

In Cantone Ticino a Lugano,  invece c'è Tisana Fiera de Benessere e la 2° edizione delle Rassegna Gatronomica Gusto e Cultura del Malcantone

Buon Weekend

mercoledì 13 aprile 2011

I bagni di Budapest,dove rilassarsi è un arte, consigli pratici per un'esperienza culturale e sociale



Fino a qualche anno fa non conoscevo di quanto poteva essere rilassante e rigenerante una visita in un Hamman, lo trovavo inutile non lo comprendevo. Durante un soggiorno in Giordania a Aleppo, dopo due giorni di trekking, tutto il gruppo decise di andare al Hamman Bab Al Harab, fu una esperienza nuova, soprattutto una scoperta di quanto era appagante concedersi una pausa e un refrigerio tra le acque e i vapori, cosi quando mi capita ne approfitto per visitarne qualcuno..

Capitato a  Budapest, per un convegno, ho scoperto i suoi Bagni Turchi, ce ne sono tanti favoriti dal fatto che Budapest è costruita su  delle sorgenti d'acqua calda, in questo modo più facile acquisire i benefici delle acque ricche di sali minerali. Non so dire se i bagni hanno o meno dei benefici salutari ma sicuramente migliorano l'umore e vi trasformano la giornata.

I bagni termali a Budapest sono un richiamo alla cultura ottomana, se tolgo le voci e annullo i suoni e chiudo gli occhi potrei essere a Istanbul, nel bagno Király c'è una grande Cupola sostenuta da otto pilastri con una piscina d'acqua calda ottogonale, si passa dalla luce del sole che filtra fioca al bagliore della luna e delle stelle verso sera, è decisamente appagante stare qui nell'acqua calda e guardare fuori la luce delle stelle, ad apprezzare tutte queste cose ci ho messo del tempo.



Sono 4 i più belli, Bagni termali d'origine turca a Istanbul: 
 Gellért a Buda nel annesso all'Hotel Gellert,
Király il più vecchio il più storico.
-  Rudas a Buda di alto valore storico e architettonico con 6 piscine termali
Széchenyi edificio spettacolare con piscine aperte anche d'inverno)
Tutte sono di proprietà pubblica del Comune di Budapest, sono ancora in uso qualcuno magari necessita di ristrutturazione, ma hanno un fascino unico che vi consiglio di visitare prima che gli trasformino e perdano l'originale struttura, non arrendervi a qualche difficoltà linguistica e tecnica, i bagni sono dei veri gioielli architettonici.

Il bagno termale è divenuto un'attività sociale all'interno della cultura ungherese, ogni bagno ha il proprio set di regole, il personale non parla inglese, ma si può trasformare in una esperienza culturale e sociale, scambiare due chiacchiere, giocare a scacchi con i residenti della città si comprende meglio l'umore della città . Un consiglio ruffiano, individuate un residente e seguite quello che fà se non sapete cosa fare, gli ungheresi sono molto gentili vi aiuteranno a districarvi tra le diverse vasche e i diversi bagni turchi.

Consigli pratici alla biglietteria scegliete tutto: Uszoda (piscina); Termál (piscina termale); Fürdo (bagno); gozfürdo (bagno di vapore), e / o sauna. La tariffa è a tempo vi danno un chip dove viene segnato l'orario d'ingresso. Portatevi gli asciugamani e le ciabattine di plastica andranno benissimo. Il biglietto d'ingresso dà diritto in genere di un armadietto libero negli spogliatoi (öltözo), o, in alcuni stabilimenti balneari, è possibile scegliere di pagare una tariffa aggiuntiva per una cabina privata (Kabin).



Ricordatevi di portare un costume da bagno, una cuffia se si desidera nuotare nelle piscine in modo da non doverne affittare uno d'annata con modelli degli anni 70, divertente ma a volte imbarazzante, per gli uomni ricordarsi di un perizoma per accedere ai bagni turchi, In alternativa si può noleggiare tutto all'ingresso. Alcune delle acque sono ad alto contenuto di minerali, è consigliabile fare la doccia prima e dopo.  A seconda della piscina, si può trovare un forte odore di zolfo, ma ricordate che fanno bene alla pelle.

Ci sono diverse fontanelle nei settori dei bagni, ed è una buona norma di bere molta acqua prima, durante e dopo il bagno. Facendo il bagno a stomaco vuoto può causare nausea e stordimento per coloro non abituati ai bagni minerali. La maggior parte dei bagni pubblici hanno uno snack bar nella lobby dove si può prendere una spremuta o un panino freddo .



Per arrivare a Budapest, ricordatevi che è raggiungibile con il treno da Venezia Mestre c'è uno speciale treno notturno che parte alle 21, 30 e  arriva alle 10,54 al costo di 55 Euro, ci diversi treni anche durante il giorno il tragitto è Venezia - Villach -  Vienna -  Budapest con il cambio a Vienna, da Vienna due ore e mezza arrivate a Budapest, un mezzo alternativo in primavera è anche il battello che da Vienna porta a Budapest (Mahartpassnave), Info treni Ferrovie tedesche
Per muoversi in Budapest è cosigliabile farlo con i mezzi pubblici , acquisendo la Budapest Card.

Per informazioniTurismo Ungherese, Budapest Tourism, SpaBudapest,

sabato 9 aprile 2011

Weekend 9-10 Aprile: Camelie sul Lario a Villa Carlotta e Villa Melzi, Como

Un magnifico sole in tutta la penisola stimola alla voglia di uscire fuori e a godersi le belle giornate e questo sole anticipo della bella stagione.



- Parte il 9 Aprile la Settimana dei Beni Culturali, ogni regione italiana organizza incontri e guide dei musei con ingresso gratuito, non potendo segnalare tutte le iniziative rimando al sito dei Beni Culturali.

- I Grandi Giardini Italiani  presentano l'esposizione Camelie sul Lario a Villa Carlotta sul lago di Como, è a Villa Melzi di Bellaggio, che consiglio di visitare le due ville con il battello partendo da Como. Per questo evento le due ville  si uniscono al fine di valorizzare le loro ricche raccolte di camelie antiche. sabato 9 aprile, nell’ambito delle manifestazioni in occasione del 150 anniversario dell’unità di Italia saranno inaugurate due esposizioni, Le Camelie del Risorgimento presso Villa Carlotta e Le Camelie della nobiltà italiana presso Villa Melzi, che offriranno al pubblico la possibilità di riscoprire varietà poco note e di fare un tuffo nel passato, in una originale proposta di visita che unisce botanica e storia. La mostra sarà visitabile fino a domenica 17 aprile.
- Grandi Giardini Italiani presentano :ai Giardini di Villa Hambury , a Mortola, Ventimiglia "il seme culla della diversità vegetale" importante appuntamento si parlerà dell'importanza del seme opposto al clone per la sopravvivenza delle specie vegetali del mondo, un tema di estrema attualità e di grande importanza.
- A Merano in Alto Adige continua il Festival della Salute
- To see organizza un bilke bird watching a Lio Piccolo in provincia di Venezia
- A Marsciano in Umbria Biofest, mostra mercato del biologico
- A Pavia continua la mostra I Leonardeschi, i dipinti del Museo Hermitage di San Pietroburgo
- Solo Domenica la visita guidataa al Giardino e al Castello di Arsoli
- Sabato e domenica invece visite guidate al Castello Ruspoli di Vignanello.

Appuntamenti in Costa Azzurra
- Var , la Fiera di Bignoles Fondata nel 1921, quando la fiera è stato nella sua edizione 82a, è, la più grande fiera agricola artigianale della regione Oltre 300 espositori vi aspettano nei tre padiglioni Dal 9 aprile a 17. Parc des Expositions. Aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 19 pm 30 Tariffe: adulti 4 €, gruppi: 2 €.

a tutti buon weekend
nessun commento è solo un informazione selezionata di servizio non avrebbe senso, grazie a tutti e a presto

mercoledì 6 aprile 2011

Un buon esempio Alto Adige Südtirol: destinazione Eco Slow

Ci sono molte destinazioni turistiche negli ultimi anni si definiscono slow, in realtà tutte le destinazioni possono essere slow, andare lentamente è possibile farlo da CataniaTrieste . Quando invece parliamo di turismo lento o di slow tourism, le considerazioni cambiano, non bastano le attrattive turistiche, ma quello che fa la differenza di una destinazione turistica slow è  la condivisione da parte della comunità della tutela del paesaggio, del rispetto all'ambiente e un organizzazione del territorio che permette di essere usufruito in mobilità  eco sostenibile, per tutti coloro che vogliono condividere per la loro vacanza o per loro scelta di vita (slow life o eco slow), come per esempio è possibile fare in Alto Adige

Ho personalmente raccontato più volte in questo blog della Mobilcard  per le mie vacanze, una sola carta con cui è possibile visitare tutto l' Alto Adige lasciando a casa l'automobile, gli orari sono precisi e regolari, il servizio è completo ed include anche la possibilità di fermarsi sui passi dolomitici. Nella card sono inclusi alcune funivie e  i “Treni Alto Adige”, inoltre la combinazione mezzi pubblici è arricchita da una card più ampia museumobilcard che permette di entrare in tutti i musei.


Alto Adige è una meta adatta agli amanti delle due ruote 600 km  di piste ciclabili di varia difficoltà, la rete, l'offerta è resa completa dai e Bikehotels Alto Adige/Südtirol, ben 28 strutture ricettive, ci sono percorsi per tutti con diversi livelli di difficoltà con assistenza tecnica, tra i miei percorsi preferiti, i più facili :
a) Brunico -Rio Pusteria per i più bravi fino Lienz in Austria , tutta la valle Pusteria percorso quasi tutto in discesa fino in Austria con ritorno in treno.
b) La strada del vino , la prima strada del vino italiano e anche la più nota e attrezzata, un modo molto simpatico per unire cultura enogastronomica e vitivinicola e turistica attraversi i paesi che da Appiano vanno fino a attraversando i magnifici paesi di Appiano, Terlano, Caldaro, Ora.


Alto adige si è attrezzata anche con gli Hotel Slow, cioè strutture ricettive che condividono la filosofia dell' Eco Slow, del risparmio energetico e del minore impatto ambientale, condivisione anche tecnica non solo verbale attraverso la certificazione Agenziacasaclima,  tra questi citiamo l'Hotel Vigilius Mountain Resort,

A stimolare i turisti l''Alto Adige ha tutto quello che già conoscete attraverso questo blog, dai sentieri sempre ben tenuti e ben segnalati, ai rifugi, ai centri benessere, gli eventi come Altsdatfest, ai mercati del contadino, i giardini segreti, questo per dire che destinazione Eco Slow non ci inventa da un giorno all'altro ma è il frutto di un lavoro continuo che richiede anni di impegno da parte di tutti sia delle istituzioni, dei cittadini di una destinazione e anche dei turisti perchè le nostre scelte possono modificare il futuro e il destino del nostro pianeta.




Intervista al Cristitoph Engl Direttore dell' Alto Adige Marketing per la nuova stagione turistica 2011 all'insegna dell' Eco Slow, presenta le nuove iniziative e documenta di come una destinazione Slow porta dei benefici a un intero territorio. 

Per tutti i miei lettori golosi ricordo dal 2 al 5 Giugno Il festival del gusto 2011 con tutti i prodotti dell'Alto Adige dal più noto Speck, ai formaggi locali, allo yogurt, alle mele

lunedì 4 aprile 2011

La Svezia in treno: Inlandsbanan, Stoccolma - Mora- Gallivare, verso la terra dei Saami



Viaggiare in treno non è solo comodo, pratico ed ecologico ma permette di raggiungere e vedere mete inusuali. Come questo viaggio in Svezia dove dalla Capitale Stoccolma ci si può collegare con la ferrovia Islandsbanan a Mora e così andare verso il Circolo Polare Artico nella terra dei Saami quelli che chiamiamo volgarmente Lapponi.
Un percorso di ben 1289 km , della durata di 14 ore, l'itinerario è un esperienza indimenticabile in qualsiasi stagione voi volete farlo, ora per esempio c'è un percorso che è ancora per la maggior parte inbiancato, si può scendere fermarsi nelle località intermedie per conoscere la Svezia più autentica, la ferrovia taglia esattamente il paese a metà. In estate il treno c'è tutti i giorni mentre invece nei mesi invernali solo su prenotazione.
Fino agli anni '60 questo percorso in treno è stato il collegamento tra le città del paese, c'è tutto un mondo da scoprire attraverso questo percorso ferroviario che attraversa aree incontaminate, la storia delle ferrovia è parallela alla storia della "colonizzazione", all'arrivo dell'elettricità, di queste terre rese preziose dai giacimenti minerari.
La meta di tutti i visitatori è il Circolo Polare Artico, la Lapponia Svedese 90.000 abitanti e 200.000 renne, sono tante le renne e sopratutto gli piace la ferrovia, non sempre basta il campanello del treno per farle spostare, sembra che tutte e 200.000 si diano appuntamento sui binari della ferrovia.

L'avvento della Ferrovia per i Saami forse non viene ricordata con molta simpatia, ha portato un periodo di grandi cambiamento, una divisione geografica, lapponia norvegese, lapponia svedese, lapponia finlandese, lapponia russa in alcune di queste nazioni si sono viste sequestrare le loro terre, i saami nel corso degli anni si sono adattati e oggi fanno uno stile di vita comtemporaneo senza rinunciare all'allevamento delle renne e alle loro tradizioni popolari.
La città che possiamo definire Saami, in un certo senso è Jokkmokk è la penultima stazione prima di Gallivare, qui ha luogo a Febbraio la fiera di tre giorni, una fiera dell'artiginato  ma anche un momento di raccoglimento per tutta la comunità.
La cultura Saami sopravvive negli oggetti, nella lavorazione delle pelli, ma sopratutto nella danza e nella musica, in una sorta di cantilena quasi ossessiva che si sente nel giorno del mercato, che personalmente mi ricorda i canti degli indiani d'America, il richiamo degli antenati, i culti ancestrali, di quel legame sottile fatta tra il cielo e la terra, strana questa mia associazione d'idea, eppure se pure distanti queste due culture, queste due popolazioni indigene hanno più di un punto in comune.



Un altra cosa che mi colpito del popolo Saami sono i vestiti, che tramandono la cultura popolare e svolgono una funzione importante come per gli indiani sia del Nord America che per i nativi sud Americani, il vestito indica lo status sociale, il sesso, età origine, una comunicazione che è prima visiva e poi orale.
La ferrovia Inlandsbanan si ferma a Gallivare, qui è possibile collegarsi con Kiruna, una delle mete più popolari per i sport invernali e per Narvik in Norvegia, dove per i più temerari sempre tramite la ferrovia si può scendere fino a  Bodo e raggiungere con un percorso di 1282 km la capitale Norvegese Oslo, attenzione non è diretto ma sono due tratte Bodo -Trondheim e Trondheim - Oslo un viaggio di 16 ore, Info Ferrovie Norvegesi.
Per chi invece vuole rimanere nel territorio Saami, consiglio di vivere qualche giorno come un Saami, un modo per conoscere da vicino e imparare direttamente cultura e tradizioni di un popolo Info Nutti.

L'esperienza di voleve vivere come un Saami Nutti

Se siete dei gran appassionati di treni si può arrivare in Svezia anche in treno: Andare in Treno in Svezia


Foto è di proprietà dell'Ente del Turismo Svedese

Idea in più Stoccolma a Pasqua :