venerdì 31 gennaio 2014

Lucignano, l'albero dell'Amore

Lucignano è un piccolo borgo medievale che si affaccia sulla Valdichiana, a metà strada tra Siena ed Arezzo. Uno dei più bei borghi d'Italia, deve la sua fortuna alla collocazione geografica, tra Arezzo, Siena e Perugia, al centro delle guerre di potere del medioevo, controllare questo paese voleva dire controllare le vie di transito verso queste città.
Originale il suo impianto urbanistico a forma ellittica ad anelli viari circoncentrici, la tradizione vuole che la visita della città deve iniziare da Porta San Giusto, da cui partono le due vie delle citta, via Roma la via povera abita dalle famigie più umili e la via Matteotti la via ricca abitata dalle famiglie nobili con case riccamente decorate.
Percorrere le strade di Lucignano ha il senso di un piacevole gioco attraverso un labirinto che conduce nel centro del paese dove possiamo trovare  il Palazzo Comunale, la Chiesa di S. Francesco e la Collegiata, un contesto molto piacevole che crea un atmosfera romantica.
Lucignano è nota per avere quello che è sempre stato ritenuto nel medioevo l'Albero dell'Amore, chiamato anche Albero della vita o albero d'oro.
Un vero e proprio capolavoro d'arte orafa gotica, un albero decorato con corallo, smalti e cristalli . Un capolavoro che suggella le promesse d’amore delle coppie per la fortuna e la felicità eterna.
L' Albero dell'Amore si trova nel Museo Comunale di Lucignano in inverno è aperto Venerdì, Sabato e Domenica: dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle 14,30 alle ore 17,30.





Come arrivare a Lucignano: da Arezzo in treno ferrovia privata linea Arezzo-Sinalunga ma che arriva non in paese ma sotto, per cui bisogna prendere un autobus per arrivare a Lucignano paese, oppure autobus da Arezzo, Terminal Stazione , 1 ora di viaggio, 4,50 euro con Siena Mobilità.
in auto con Autostrada A1 uscita Monte San Savino poi SP 19 .
Lucignano tappa gourmande e romantica
Dove dormire a mangiare a Lucignano.

Ristorante La Rocca, cucina del territorio ristorante con una bella terrazza, tartufo, tagliatelle al grano saraceno, ribollita,  zuppa di cavolo, filetto di chianina con tartufo, petto di faraona al timo e pancetta con crema di verza,. per gli appassionati una grande selezione di vini rossi, bianche e birre artigianali.
Appartamenti il Cassero, in un casa antica con travi a vista e pavimento in cotto, piscina, torre medioevale e giardino all'italiana.
B&B le caselle, bed and breakfast.
Albergo Osteria da Toto (menù per celiaci), corsi di cucina, ricette antiche.
Ristorante il Goccino, prodotti locali dalla cinta senese e chianina, formaggio pecorino, pasta fatta a mano, ha un enoteca con 200 etichette, organizza corsi di cucina.

giovedì 30 gennaio 2014

Bolzano per gli innamorati dal 14 al 16 Febbraio

Bolzano, scopre il suo lato romantico con i "I Luoghi dell'Amore" , tre giornate ricche d' eventi dal 14 al  16 febbraio, un lungo week-end per San Valentino un ' invito a vedere la città con visite guidate e appuntamenti culturali all'insegna del senso e del signifcato dell'amore.
Un aspetto poco noto della città di Bolzano, quando si pensa a Bolzano difficilmente la sia associa all'amore come in genere facciamo per Verona o Parigi.
La città di Bolzano conserva alcune leggende legate all'amore dalla fontana della fertilità alle mura dove si incidono promesse d'amore, come anche la testimonianza di luoghi dove sono nate storie d'amore complicate e sofferte con esiti non sempre felici.
Protagonista dell'evento saranno i luoghi come i palazzi del centro storico Palais Campofranco, il Duomo, Castel Roncolo, la chiesa romanica di San Vigilio, Castel Mareccio, Castel Flavon.
Il programma è molto vario prevede la partecipazione straordinaria di scrittori, studiosi, artisti, storici, che racconteranno con la propria arte le vicende d'amore che fanno parte della storia della città.
Info: Bolzano Turismo i Luoghi dell'amore.

domenica 26 gennaio 2014

Fiera di Sant'orso 2014, Aosta 30-31 Gennaio

Cresce l'attesa anche quest'anno per la Fiera di Sant'Orso, siamo arrivati alla 1014° edizione, tutto ha avuto inizio proprio sul sagrato della Chiesa dove il Santo era solito distribuire ai poveri indumenti e Sabot, quelle calzature di legno, quel gesto di generosità si è trasformato in una fiera che coinvolge tutto il centro cittadino e la cinta muraria romana.
Col il tempo l'evento ha cambiato significato, la fiera è divenuta un occasione per raccoglie l'attenzione a livello internazionale per stimolare la domanda turistica,  per presentare il meglio dell'artiginato artistico e il meglio dell'offerta dei prodotti enogastronomici.
La fiera è anche la riscoperta delle tradizioni dell'originale Veillà, la notte fra il 30 e 31 Gennaio con le vie illuminate, osterie per provare le ricette tipiche, canti e balli tradizionali e per tutti brodo o vin brûlé.
In Piazza Chanoux e Piazza Plouves c'è l’Atelier”: mostra mercato riservata alle imprese artigiane che hanno fatto della produzione artistica la loro professione.  In Piazza Plouves in particolare ci sarà un padiglione con solo degustazione e vendita dei prodotti enogastronomici valdostani.
Potremo trovare degli ottimi prodotti locali come Formaggi (Fontina dop, la toma di Gressoney, Fromadzo, Brossa) Salumi (Lardo d'Arnaud, mocette di camoscio, Jambon de bosses, Bouden, Teteun), miele, confetture di frutti di bosco, grappa, genepy, pane nero e dolci (fandolein, tegole e torcetti).
In pullman: dall'Italia:  Torino, Milano, Ivrea e Canavese, dalla Svizzera Martigny, dalla Francia Savoia, (info: Autostazione tel. 0165 262027), la Savda propone Milano Aosta a 20 euro.
In treno: da Torino (via Chivasso) per il 30 e 31 Gennaio. Torino PN – Aosta: partenza da Torino PN ore 09.25 arrivo ad Aosta alle ore 11.33;  ritorno partenza da Aosta alle ore 17.58 a Torino PN alle ore 20.50. Consultare il sito Trenitalia.

News dell'ultima ora gli stand in piazza Chanoux e piazza Plouves si prolungherà fino al 1-2 Febbraio per comprendere anche il sabato e la domenica.

venerdì 24 gennaio 2014

Montefeltro Vedute Rinascimentali: i balconi di Piero della Francesca

Ci sono tante modalità per conoscere ed apprezzare un territorio ma quella proposta dal Montefeltro che coinvolge Provincia di Rimini e Provincia di Pesaro e Urbino è decisamente originale.
Sono andati sul territorio a ricercare quei panormai, quelle vedute dipinte nei quadri rinascimentali, che avevano ispirato i grandi pittori dell'epoca.
L'idea è nata intorno all'opera di Piero della Francesca e il territorio del Montefeltro, cosi un gruppo di architetti è andato a caccia dei luoghi e sorpredentemente sono stati identificati.
© Paolo Mini
Nel ritratto del Duca di Montefeltro nella valle del Metauro, i Trionfi nella valle del Metauro, nel ritratto di Battista Sforza la val Marecchia, ritratto di San Gerolamo con un devoto la val Marecchia.
Sembra che la Valle del Metauro e la Val Marecchia siani i due luoghi che più hanno ispirato l'artista, la cosa sorprendete è che nonostante gli anni, nonostante i cambiamenti, si posso ritrovare traccia di questi panorami che tutto il mondo ha imparato a conoscere, ma sopratutto sono quelli che hanno contribuito a creare nell'immaginario collettivo il paesaggio italiano.
Almeno per una volta possiamo parlare di paesaggi ritrovati e non paesaggi dimenticati.
Le visite sono su prenotazione
Info fonte e foto courtesy by : Montefeltro Vedute Rinascimentali

domenica 19 gennaio 2014

Museo della Canapa, Sant'Anatolia di Narco, Val Nerina, Umbria



Italia è un paese costellato da una moltitudine di musei, molti totalmente inutili, taluni importanti che contengono capolavori della storie dell'arte, altri invece come gli ecomusei mirano a conservare e diffondere alle nuove generazioni vecchie pratiche e tradizioni perse nel tempo.
E' il caso del Museo della Canapa in Umbria ed esattamente a Sant'Anatolia di Narco in provincia di Perugia, fa parte del progetto del Cedrav dell'Ecomuseo della Val Nerina di un percorso culturale con 12 musei che fanno conoscere, paesaggio, alimentazione, arte e cultura locale.
La tradizione della lavorazione della Canapa nel settore tessile risale al Medioevo, il Museo documenta le fasi della lavorazione e trasformazione. Lo scopo del museo è quello di fare conoscere e diffondere l'arte della produzione di corde ed alla tessitura per uso domestico e familiare.
Lo scopo del museo non è solo quello di conservare una memoria storica ma di trasferire abilità e saperi all'era odierna, tanto che una delle materie prima più utilizzate dalla nuova economia green è proprio la canapa.
Oltre alla diffusione dell'uso alimentare, si sta diffondendo utilizzo della canapa come abbigliamento ma anche come borse ed accessori.
Un museo interessante che guarda alla tradizione e alla storia della comunità locale ma anche alla nostra nuova economia green.
Il territorio di Sant’Anatolia di Narco, comprende i castelli di Caso, Gavelli, Grotti, Castel San Felice, Tassinare, San Martino ed Agelli, ci sono trekking sulle tracce degli eremiti, tutta la zona è ricca di testimonianze e luoghi della fede, tutti i cammini sono segnati da chiese, pievi e cappelle, come l'Abbazia dei Santi Felice e Mauro (nella foto)  del 1190, la chiesa della Madonna delle Scentelle, Chiesa di Santa Maria della Grazie.
Per i più camminatori c'è il sentiero della transumanza  sui percorsi dei pastori e per i più sportivi in rafting o canoa il fiume Nera.
Per chi invece ricerca i sapori genuini troverà a Sant`Anatolia di Narco asparagi selvatici, tartufi, la trota del fiume Nera, lenticchie, farro, cicerchie, formaggi ( Pecorino, caciotta e ricotta salata) e salumi locali ( Prosciutto di Norcia).
Arrivare a a Sant'Anatolia di Narco:
In Treno: Linea Roma - Ancona o Roma Firenze, la stazione più vicina è quella di Spoleto.
In Pullman / bus da Roma (Stazione Tiburtina) e da Spoleto :Società Spoletina Trasporti (SSIT) - tel. 0743 212209 info: Umbria Mobilita
In Auto : Autostrada del Sole A1 Firenze - Roma, per chi proviene da Nord: uscita Valdichiana, per chi proviene da Sud: uscita Orte, Autostrada Adriatica A14 Bologna - Taranto, uscita Civitanova Marche
Alloggiare a Sant'Anatolia di Narco: Country House il convento di Santa Crose in un vecchio edifici ristrutturato, B&B la terrazza del castello, per mangiare da Franchina via della stazione 2.
Info:  la Valnerina

venerdì 17 gennaio 2014

Weekend Art Dèco a Parigi

E' stata la famosa esposizione del 1925 che ha lanciato il movimento Art deco, Jacques Emilie Ruhlmann per l'occasione aveva creato un intero padiglione, che venne denominato in modo affettivo Hotel du Collectionneur. Il nome è divenuto un albergo esclusivo in stile Art Dèco, dove potere ammirare gli arredi e gli oggetti ispirati proprio al padiglione dell'exposizione.
In questi giorni fino al 3 Marzo, c'è l'esposizione alla Citè Chaillot "Quando l'arte deco seduce il mondo" una visione sullo stile Art Déco (1919-1940). La mostra è stata allestita come una suite di sequenze su temi cercando di illustrare ciò che sta dietro il successo internazionale dell' Art Déco e la sua influenza nelle varie forme d' espressione artistica .
Protagonisti delle mostra molti artisti francesi quali architetti  Henri Sauvage , Robert Mallet - Stevens , Roger -Henri Expert e Pierre Patout , designer André Vera, Louis Sue , André Mare e Jacques - Émile Ruhlmann ,  Paul Poiret e Jean Patou e scultori Martel, Janniot e Sarrabezolles.

sabato 11 gennaio 2014

Dobbiaco in Val Pusteria: Baloon Festival, il Treno dello sci, Mondolatte

Si svolge anche quest'anno a Dobbiaco la cittadina della Val Pusteria, il Baloon Festival, quale migliore occasione per godersi il panorama delle Dolomiti si viaggia in Mongolfiera fino al 12 Gennaio 2014.
Dobbiaco è il treno dello sci. Si può raggiungere facilmente e in poco tempo le stazioni sciistiche nella Val Pusteria grazie al collegamento ferroviario. In soli 20 minuti è possibile il trasferimento tra il comprensorio sciistico Alta Pusteria e Plan de Corones e quindi fare la vacanza con gli sci senza macchina. Oltre al treno di sci, circolano degli skibus tra i paesi della valle e gli impianti di risalita. Basta avere la tessera Ski Mobile Dolomites, il collegamento della Ferroviario della Val Pusteria che collega treno, stazione e bus per per raggiungere gli impianti di risalita.
Dobbiaco è Mondolatte Tre Cime, dove il visitatore può immgersi nel mondo dei latticini e della produzione casearia. Dal 2004 la sede della Latteria Sociale di Dobbiaco e San Candido, permette di vedere da vicino tutte le fasi della lavorazione del latte e la produzione dei vari prodotti caseari.Il Mondolatte è aperto da martedi a sabato dalle 8 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 17.

mercoledì 8 gennaio 2014

Capitali della cultura europea 2014: Umea (Svezia) e Riga (Lettonia)

Ancora non si è spento il programma di Marsiglia, Capitale della Cultura Europea 2013, che ecco arrivare due nuove destinazioni europee, questa volta sono purtroppo due destinazioni europee geograficamente posizionate molto a Nord dell'Europa tra loro non molto distanti, un vero peccato credo che si dovrebbe tenere più conto della collocazione geografica o per lo meno non farle nella stessa area geografica.

Umea, Svezia



Umeå, chiamata la città delle betulle, con la designazione di questa città svedese si è voluto portare all'attezione degli europei la cultura dei Sami, da noi conosciuti come Lapponi.
La città di Umeå, unisce il fascino del grande nord dell'aurora boreale, della neve, delle otto stagioni dei Saami con una citta moderna un vero contesto creativo d'arte e cultura, durante l'anno si susseguiranno performance arte, musica, teatro, musica, danza, sport, nella città ha sede uno degli Istituto di Design più noti della Svezia.
Inaugurazione è prevista il 31 Gennaio con uno spettacolo di neve, ghiaccio, fuoco e luce. 
Umeå 2014 vuole utilizzare il concetto di “crescita guidata dalla cultura” dove la cultura è protagonista come motore per la crescita in quanto contribuisce ad aumentare l’imprenditorialità, l’occupazione e la competitività.
Umeå offre al viaggiatore la possibilità di  fare gite in slitta, escursioni sugli sci con guida sami con sosta presso una capanna sami in mezzo alla foresta, Invece durante il periodo estivo  visita a Älgens hus (primo parco di alci in Europa), rafting, escursioni in kayak nell’arcipelago alle porte di Umeå.
Per conoscere invece la cultura Sami: il Museo del Västerbotten.
Come arrivare  Umeå: per noi turisti lenti c'è la ferrovia la Bothnia Line, da Stoccolma ci sono treni diretti con Sj.se , per esemmpio la mattina da Stoccolma C. alle 6,22 e arriva a Umea C. alle 12,45 in alternativa ci sono 12 voli al giorno da Stoccolma con SAS, Norwegian e Malmö Aviation . Il volo da Stoccolma dura un’ora. 
Si può arrivare anche in battello dalla Finlandia con la Wasaline.
Per raggiungere Stoccolma dall’Italia ci sono voli non stop con la SAS da Milano, Roma e Bologna. 



Riga, Lettonia
Siamo invece in una delle Repubbliche Baltiche, la città di Riga è caratterizzata da una grande storia, originariamente tedesca, poi svedese e poi russa che hanno lasciato il territorio un centro storico protetto dall Unesco dove spicca il Duomo, il Castello, la Chiesa di San Pietro, le case barocche, gli edifici Art Nouveau.
In tutto i 365 giorni dell'anno si svolgeranno come a Umea, eventi di musica, arte, danza, spettacolo, ispirato a quelle personalità che hanno vissuto a Riga come Johann Gottfried Herder e Immanuel Kant che hanno svolto un ruolo importante nello sviluppo della filosofia dell'Illuminismo tedesco. Il genio del cinema Sergey Eisenstein , il filosofo Isaiah Berlin, il compositore Richard Wagner che fu direttore musicale e composi qui l'opera Rienzi.



Riga può riservare delle grandi sorprese a coloro che amano la buona tavola, oltre al mercato Ciekurkalns con prodotti a km zero e bio, c'è una grande sensibilità sull'arte culinaria, tanto che viene definita la capitale gastronomica dei Paesi Baltici, da scoprire i formaggi, panna acida e kefir, le aringhe, la linfa di betulla, le freschezza delle verdura e dei frutti di bosco.
Da prendere nota due particolarità locali: Olivello spinoso il cui succo è un vero e proprio culto in tutta la Lettonia per la salute, si ritiene che stimoli le difese immunitarie e Riga Black Balsam composto da fiori di tiglio, germogli di betulla, mirtilli, zenzero e noce moscata, a cui in molti casi viene aggiunta della Vodka, considerato un rimedio antifreddo ma che più prosaicamente viene adoperato sui gelati e nei dolci.