martedì 30 settembre 2014

Parigi: I Borgia e il loro tempo da Leonardo da Vinci a Michelangelo

Da Ferrara ospiti nella città d'Alfonso d'Este, terzo marito di Lucrezia Borgia, ci spostiamo a Parigi dove ai Borgia è dedicata una delle mostre più interessanti di quest'autunno a Parigi.
Leonardo da Vinci, Raffaello, Pinturicchio, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Tiziano e Michelangelo e Luca Signorelli, la mostra ripercorre la storia della famiglia Borgia attraverso i loro ritratti. Dalle collezioni private e istituzioni italiane, questi rari dipinti, in gran parte inediti all'estero, sono opera dei più grandi artisti del Rinascimento.
I ritratti più numerosi sono del Papa Alessandro IV e dei suoi figli, in particolare i suoi due figli preferiti, Cesare e Lucrezia avuti da una delle sue amanti la mantovana Vannozza Cattanei.
Del Papa Alessandro IV sono noti a Roma i comportamenti licenziosi, i figli furono usati come strumenti per gestire il suo potere sulle signorie in Italia la giovane Lucrezia e in Francia e Spagna Cesare nominato Duca di Valentino.
Nell'immaginario collettivo, i Borgia sono l'incarnazione dei vizi più abominevoli, esprimono così tutti gli eccessi di una società del Rinascimento, la sete di potere e la lussuria, nella realtà esprimono la società d'allora, la loro fama è il frutto dei personaggi fuori dal comune che ne hanno fatto parte, uomini di stato, re, papi, artisti e famiglie nobili italiane Sforza, Gonzaga, Orsini, Este.
L'esposizione rivela il vero volto della famiglia Borgia, che ha segnato la storia della la seconda metà del XV secolo in Italia e in Europa.
Nulla sarà più come prima, la fine dei Borgia segna il declino e la fine di un epoca, il mondo cambia con la scoperta dell'America, l'invenzione della stampa, della Riforma iniziata da Lutero.
Dal 17 Settembre al 15 Febbraio 2015, la mostra è ospite del  Musée Maillol - 59/61 rue de Grenelle - 75007 Parigi, Metro Linea 12 fermata Rue du Bac, nella zona di Saint Gemain. des Pres.
Arrivare a Parigi in treno: sul sito delle ferrovie francesi offerte per l'autunno da 25 euro
Dormire a Parigi: nuovo Hotel Max a Parigi.



lunedì 29 settembre 2014

Madonna Boschi, Sagra della Salamina da sugo al cucchiaio dal 2 al 5 e dal 9 al 12 Ottobre

Questa volta da Ghemme in Piemonte ci muoviamo verso la Provincia di Ferrara, una delle figlie di Galeazzo Maria Sforza che firmò il trattato di Ghemme, sposò Alfonso I d'Este duca di Ferrara, pochi anni dopo la giovane donna mori in circostanze poco note e la nuova moglie del Duca d'Este fu Lucrezia Borgia, figlia illegittima di Papa Alessandro VI.
A quei tempi la salama da sugo era già un prodotto noto, si raccontava delle virtù afrodisiache, tanto che in una lettera del 1481 Lorenzo il Magnifico scrive a Ercole I d'Este per ringraziarlo della "salama" che gli era giunta.
La salama da sugo o salamina come di usa dire a Ferrara., è un prodotto tipico di alcuni comuni della provincia di Ferrara, tra cui del borgo di Madonna Boschi nel comune di Poggio Renatico e tutti gli anni si celebra la Sagra della Salamina da sugo al cucchiaio, come si usa mangiarla in questa zona, quest'anno coinvolge tre fine settimana dal 25 al 28 settembre 2014 e dal 2 al 5 e dal  9 al 12 Ottobre 2014.
Si tratta di uno degli insaccati più famosi tra i golosi d'Italia, ci sono estimatori che fanno km per degustare la celebre salama da sugo, dal carpaccio di salamina cruda servito con grana e crema di aceto balsamico, il trittico di salamina composto da salamina cruda, cotta e patè di salamina, fagottini al ragù di salamina da sugo, tagliatelle con farina di canapa e salamina da sugo, lasagne al forno con purea di zucca, tagliatelle del norcino.
Per quelli un po' novizi consiglio la salama da sugo classica da mangiare con il cucchiaio accompagnata con il purè di patate o di zucca.
L'arte del preparazione della salama da sugo è praticata solo dai norcini della zona, viene preparata macinando le parti del maiale come il collo, guanciale, polpa magra, una piccola percentuale di lingua e fegato, alle quali, nella ricetta contemporanea, vengono aggiunte sale, pepe, noce moscata, alcuni norcini aggiungono anche chiodi di garofano e cannella su indicazione della prima ricetta di salama da sugo codificata nel Settecento del parroco di Tresigallo.
Per chi vuole passare un weekend in zona, il paese è molto vicino a Ferrara e alla bellissima città di Cento e il comune di Bondeno con il celebre ristorante Tassi, del video di Mario Soldati.
Arrivare a Madonna Boschi: si tratta di una frazione del comune di Poggio Renatico. 
Con i mezzi pubblici da Ferrara Autostazione via del Lavoro, la linea 360 Tper da Ferrara a Finale Emilia dista solo 20 minuti
In auto dall'uscita di Ferrara Sud dell'Autostrada A13 Bologna-Padova (a circa 8 km), al casello Ferrara Sud tenere il raccordo autostradale per circa 500 metri, uscire al Primo svincolo e tenere per Fiera Ferrara (circa 500 metri), a Chiesol del Fosso girare a Sinistra per Coronella (circa 3 Km), da Coronella seguire per Madonna Boschi (circa 2 Km).
Da Modena, per Finale Emilia, seguendo Mirabello, Borgo di Vigarano rotatoria a destra per Madonna Boschi
Info e foto: Proloco Madonna Boschi

Un video un ricordo caro a Mario Soldati, che è quello che ha ideato e su cui tutti hanno costruito le carriere televisive sui programmi di cucina e d'agricoltura.





venerdì 26 settembre 2014

Rievocazione Storica della Pace di Ghemme, 27 e 28 Settembre 2014

Continua il nostro percorso delle rievocazioni storiche in Italia, questo fine settimana ci fermiamo a Ghemme, in Piemonte, un piccolo paese in provincia di Novara, dove si terra la Rievocazione storia della Pace di Ghemme sancita tra Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano e Filippo di Savoia fratello del Duca di Savoia e Principe di Piemonte nel 1467, dove la storia racconta che si passò dallo scontro bellico al trattato firmato nel Castello ricetto di Ghemme, l'accordo prevedeva inoltre il matrimonio tra Bona di Savoia e Galeazzo Maria Sforza.
Un destino beffardo attende i protagonisti, Galeazzo Maria Sforza venne assassinato a Milano nel 1476, dal complotto ordinato dal fratello Lodovico il Moro che ne prenderà il posto, un destino avverso segnerà il destino dei figli di Galeazzo Sforza mentre Filippo di Savoia dopo estinzione del ramo Ducale divenne Duca di Savoia dando origine al ramo della Bressa, che si estinguerà nel 1831 con Carlo Felice di Savoia.
La Rievocazione Storica della Pace di Ghemme, offre tanti i momenti interessanti : sabato sera la Cena della Pace una Cena Medioevale in costume all'interno del castello, ricostruita seguendo le indicazione di una storica della cucina italiana del '500.
Domenica mattina invece alle 10,30 di potrà degustazione delle Vespolina proposta dai produttori delle Colline Novaresi nella cantina Sforza via interno Castello. La Vespolina è un vino Doc delle Colline Novaresi  dal colore rosso intenso e molto frutatto, composto da uva vespolina al 85%-100% cosi chiamata perchè quando è matura con il suo caratteristico profumo attira le vespe. Un vino a tutto pasto ma che si abbina bene con le carni bianche, formaggi stagionati, zuppe, frittate, la paniscia chiamato anche risotto alla novarese.
In piazza castello e nelle via del Borgo la domenica mattina e a mezzogiorno, mercatini e degustazione di specialità locali come la zuppa di cipolle, la paniscia, e altri prodotti tipici della zona come riso, miele, pane e biscotti.
La rievocazione storica è divisa in sei scene che si tengono nel borgo dove alla fine ci sarà un corteo con il finale un te deum davanti alla Chiesa di San Rocco dalle 14,00 alle 17,30.
Arrivare a Ghemme con autostrada A26 uscita Romagnano Ghemme, purtroppo fino al 15 settembre 2014 c'era la linea ferroviaria Novara Varallo, che la momento risulta sospesa fino al 2017.
Pace di Ghemme Facebook



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giovedì 25 settembre 2014

Vienna: lo show dello Strudel di Mele

Ci sono mille motivi per fare un viaggio a Vienna, tuttavia la sua fama per i dolci è nota in tutto Europa, oltre alla Sacher Torte per i più golosi e per gli appassionati di cucina, voglio segnalare che si tiene uno show per apprendere tecnica e segreti dello strudel di mele presso le cucine del Café Residenz al Castello di Schönbrunn, ad ogni ora un esperto pasticciere prepara degli strudel di mele viennesi secondo la ricetta originale.
Il castello di Schönbrunn, è una dei luoghi più visitati a Vienna, dotato di un grandissimo e bellissimo parco, era il Castello della Residenza estiva degli Asburgo, una volta era fuori Vienna, oggi con il suo sviluppo urbano è all'interno del comune di Vienna.



Oltre alla vista nella sale del Castello i visitatori potranno vedere come si prepara questa squisita specialità viennese e riceveranno anche la ricetta originale per cimentarsi a casa. Siamo certi che profumo emanato dallo strudel farà certamente voglia di assaggiarne una fetta appena preparata, accompagnandola ad un buon caffè al tavolino della pasticceria di corte, strudel liscio, strudel con panna montata, strudel con salsa alla vaniglia.
Il vero segreto dello strudel sta nella pasta, purtroppo sempre più si vede adoperare pasta frolla o pasta sfoglia invece bisognerebbe adoperare proprio la pasta da strudel, la cui origine bisogna andarla a cercare nell'assedio di Vienna del 1529 per opera di Solimano I il Magnifico, in fatti la pasta strudel ricorda nella lavorazione molto la pasta per il borek, nonostante Solimano il Magnifico non conquistò mai Vienna, cambio le abitudini di vita dei viennesi, introducendo molte innovazioni, tra cui una bevanda oggi nota con il nome di caffè.
Lo Show dello strudel di mele si tiene tutti i giorni a ogni ora dalle 10:00 alle 17:00, dura circa 15-20 minuti.per i più esigenti si tiene anche un seminario di 60 minuti.
Ricordo che Vienna si può raggiungere anche in treno sulla linea Verona Bolzano Innsbruck Vienna oppure Venezia Villach Vienna.
Info: Caffè Residenz, "Apfelstrudel Show Schönbrunn"
Schloss Schönbrunn, Kavalierstrakt 52, 1130   Wien 

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mercoledì 24 settembre 2014

Chambave, Val d'Aosta: 55° Feta di Resen, Festa dell'Uva dal 25 al 28 Settembre

Incredibile fin dove riesce ad arrivare la coltivazione della vite, siamo nella valle della Dora Baltea, affluente della sinistra del fiume Po, il quinto per importanza, ebbene la coltivazione della vite sale dal Piemonte verso la Val d'Aosta fino a lambire i piedi dei Monte Bianco.
Il merito va ai contadini che sono riusciti nel corso degli anni a sfruttare ogni sacca e trasformarla in terrazzamento per la coltivazione della vite e a selezionare i vitigni più adatti al terreno e al clima montano come il Blanc de Morgex e il Moscato Bianco, ma anche i vitigni autoctoni come il Petit Rouge, Vien de Nus, o i vitigni meno noti d'uve nere come Fumin e Neyret.
Un impegno che scivola dalla logica dei grandi numeri per parlare di qualità del vino ma anche di qualità della vita e rispetto dell'ambiente, perchè la montagna coltivata è tutela del territorio e del paesaggio.
Queste sono le ragioni che mi hanno spinto a ricordare la 55° edizione delle festa dell'uva di Chambave, che si terrà dal 25 al 28 Settembre, dove l'incantevole paese di Chambave si trasforma nella capitale alpina del vino, l'evento si svolge nel borgo di Chambave e parte nel area sportiva di Sanit Laurent de Mure tra le iniziative più interessanti:
la "Coursa di Bosse", spettacolare gara delle botti tra le Città del Vino valdostane, Aosta, Aymavilles, Chambave, Donnas, Morgex e Villeneuve
le "Crotte dou Bor", itinerario nelle cantine del borgo, l'esposizione dell'uva all'interno di cestini guarniti artisticamente ispirandosi al tema della coltivazione della vite.


Il punto di riferimento per il vino è la Crotta di Vegneron, in piazza Roncas 2, la cantina cooperativa che raccoglie la produzione dei Chambave con annesso ristorante, nei pressi la seicentesca casa Roncas e il Castello di Cly, appartenuto prima alla famiglia di Challant, Savoia e poi Roncas.
Il mio consiglio è di provare assolutamente il Muscat Chambave, il Muscat Passito di Chambave e il Rosso Chambave fatto con uve del vitigno autoctono Petit Rouge. 

Per una sorte di legge del contrappasso a Chambave, non c'è solo vino ma anche latte nella frazione di Champagne c'è la Cooperativa Champagne per la produzione di latte e formaggio, confluisce il latte di 85 stalle dei comuni di Chambave, Saint Denis e Verrayes, dove si produce formaggio come Fontina, Toma, Seirass, Formaggi freschi e burro, un occasione per un acquisto locale, aperto solo al mattino.
Arrivare a Chambave, con l'auto autostrada A5 a km 5 dal casello di Châtillon St-Vincent, autobus da Milano e Torino con Savda, la stazione ferroviaria più vicina è Nus o Châtillon.

sabato 20 settembre 2014

Chiusa Klausen, Festa del Törggelen Gassltörggelen 2014

Tradizionale appuntamento per turismo lento, inizia oggi 20 Settembre e proseguirà il 27 settembre e il 4 Ottobre, per tre sabati consecutivi, si potrà festeggiare con specialità dell'Alto Adige, l'arrivo dell'autunno.
Segna l'inizio del Törggelen cioè di quella tradizione autunnale della Valle d'Isarco per degustare il vino nuovo nei masi, trascorrere giornate all'aria aperta percorrendo a piedi percorsi a mezza costa. Evento che si svolge per tutto l'autunno fino in genere a San Martino ma ma anche oltre.
Sa 20.09.2014, ore 12:00 – 00:30, Inaugurazione ufficiale con corteo „Törggelen“ dalle ore 16.00 con partenza dal Giardino dei Capuccini.
Sa 27.09.2014, dalle ore 16:00 – 00:30, Retrospettiva” – costumi storici ed usanze, nelle viuzze di Chiusa.
Sa 04.10.2014, ore 12:00 – 00:30, Festività finale con l’incoronazione della 9° regina del „Törggelen“ alle ore 16.00 in piazza Mercato, Chiusa ed Estrazione della lotteria alle ore 17.30 in piazza Mercato, Chiusa.
Numerosi i stand e ristoranti che offrono le specialità dell'Alto Adige come da Vinothek Divino : Spatzle al pane croccante speck e formaggio di montagna, Gulasch di cervo, Canederli saraceni con crauti, Krapfen dolci e Krapfen salati e strudel con salsa vaniglia . Da Gassl Brau bis di canederli, tortelli di zucca, canederli con finferli, stinco di maiale, caldarroste, krapfen dolci. Alla Gasthof Walther von der Vogelweide minestra d'orzo, polenta con finferli e gorgonzola, costolette con canederli o crauti, canederli di prugne.
Per saperne di più: Chiusa Klausen Turismo

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Mappa dei masi per il Törggelen in Valle d'Isarco


Törggelestuben auf einer größeren Karte anzeigen


giovedì 18 settembre 2014

16° Sagra del Gorgonzola a Gorgonzola (Milano), dal 20 al 21 Settembre

Dal Baccalà del Veneto dello scorso post passiamo ora al Gorgonzola un formaggio tipico lombardo ma oramai comune a tutta la Val Padana, è uno dei formaggio italiani più conosciuti nel mondo.
L'origine del formaggio Gorgonzola rimane avvolto nella leggenda, si va dal frate Concordio che a Gorgonzola produceva il formaggio del Diavolo, cosi chiamato per il gusto molto piacevole, che Sant'Ambrogio ribattezzò Formaggio di Concordio alla più poetica del passaggio delle stella cometa, la cui visione fece dimenticare ai contadini la lavorazione della cagliata e alla più romantica di un giovane garzone che dimenticò di lavorare il formaggio, pensando alla figlia del padrone di cui era innamorato.
In realtà forse parte di queste leggende sono vere ma è il clima di Gorgonzola il principale artefice del sapore del gorgonzola è il processo di erborinatura, un clima caratterizzato da periodi freddi da Novembre a Aprile, dove la temperatura segnava sotto zero per 100 giorni all'anno e tanta nebbia che sembra abbia favorito nella lavorazione i processi d'erborinatura.
Il formaggio Gorgonzola non si produceva tutto l'anno la solo nel periodo nell'autunno, si diceva da mucche stracche, cioè stanche, uno dei primi nomi fu proprio, stracchino di gorgonzola, cioè delle mandrie stracche di passaggio per Gorgonzola o che si fermavano dopo avere passato l'estate sui pascoli del bergamasco.
Oggi la produzione di Gorgonzola è estesa in tutta la Lombardia e in provincia di Novara che è diventato il luogo di produzione vero e proprio dal momento che l'agricoltura non è più diventata l'economia principale di Gorgonzola.
La sagra del Gorgonzola è l'occasione per riscoprire tradizioni oramai dimenticate, la vocazione rurale e agricola del paese, proprio per questo si terrà sabato mattina un convegno sulla transumanza, per l'occasione la Sagra del Gorgonzola ha voluto la presenza dello Strachitunt, cioè dello stracchino erborinato della valle Taleggio.
Tra i momenti gastronomici più interessanti, in Piazza Italia e Piazza Cagnola degustazione di pane fresco e gorgonzola, in Via Italia degustazione di Chissol, lo street food dei contadini della provincia milanese, polenta alla spina con gorgonzola dolce, lasagne con gorgonzola e funghi trifolati, lo stragotto, il risotto al gorgonzola, il Gorgo spritz, e la rievocazione di una delle pagine dei Promossi Sposi in cui Renzo si ferma all'Osteria dei Frati per mangiare formaggio, in piazza Cagnola si chiamerà Osteria del Gorgonzola.
Ci sarò un programma educativo e di divertimento dedicato ai bambini, mercato e stand di gorgonzola, concorso d'affinatore di formaggi "Infiniti Blu", esposizione di zucche, funghi e tartufi e gli immancabili laboratori Slow Food.
La cosa più bella è che finalmente potrò arrivare a Gorgonzola da Milano in metropolitana direttamente da casa mia, perchè se ti occupi di turismo non capita mai!
Info: Proloco Gorgonzola




Si ringrazia Andrea Sancini per la condivisione del video  Sagra del Gorgonzola, ha fatto vedere le diverse edizioni e l'evoluzione dell'evento

mercoledì 17 settembre 2014

Dal 16 al 29 Settembre a Sandrigo (Vicenza), Gran Galà del Baccalà alla Vicentina


Dal 16 al 29 Settembre si svolge a Sandrigo in provincia di Vicenza il Gran Galà del Baccalà, l'evento dedicato alla ricetta del baccalà alla vicentina.
Il baccalà è una di quelle specialità che segnano la cucina veneta e come tutte le cose che hanno un sapore pronunciato o lo si ama o lo si odia.
In Veneto il baccalà o meglio il merluzzo essicato, non è un prodotto tipicamente locale ma arriva dalla Norvegia, il mare Mediterraneo è ricco di Nasello mentre il mare del Nord è ricco di Merluzzo.
Si racconta che un commerciate veneziano in rotta per scambi commerciali dal mare Mediterraneo verso Bruges e Anversa, venne colto da giorni di tempesta che rese la nave ingovernabile approdarono così in un isola della Norvegia, dove vennero salvati da abitanti locali.
Il commerciante veneziano notò che era tradizione della popolazione locale, seccare il pesce merluzzo per farlo durare più a lungo, cosi decise nel suo viaggio di ritorno di portarlo a casa.
Venne cosi apprezzato che iniziarono gli scambi commerciali che proseguono ancora oggi, il baccalà in passato è stato legato alla buon offerta economico, era un prodotto facile da conservare, costava poco rispetto alle altri alimenti, ed è stato insieme alla polenta, uno dei piatti più apprezzati del veneto che l'arte delle massaie hanno saputo trasformare in un piatto ricco e raffinato.
In triveneto il baccalà o bacalà in dialetto è il merluzzo essicato mentre in altre regioni italiane il baccalà è il merluzzo salato, mentre il merluzzo essicato viene chiamato più facilmente stoccafisso.
Oggi proprio Sandrigo è gemellato con la località di Rost, isola delle Lofoten da dove arrivnao i merluzzi più pregiati.
Da venerdì 19 a domenica 21 e poi da giovedì 25 a lunedì 29 saranno quindi attivi gli stand gastronomici nei quali si potrà gustare il classico Bacalà alla Vicentina con polenta oppure i piatti a base di Bacalà, come i Bigoli al Torcio con il Bacalà, gli Gnocchi di Posina al Bacalà e il Risotto al Bacalà. 
Il momento invece più folkloristico e ironico sarà domenica 28 settembre con la Confraternita del Bacalà per la goliardica cerimonia di investitura dei nuovi confratelli, dove saranno presenti anche tutte le altre confraternite enogastronomiche. 

La vera ricetta del Bacalà alla Vicentina




domenica 14 settembre 2014

Durnholz Valdurna Val Sarentino, il paradiso può attendere ....

I luoghi scoperti andando lentamente sono quelli che più rimangono nel cuore, il segreto di fare turismo lento è proprio questo. Ogni estate cerco di passare almeno un giorno in Val Sarentino, non è distante in linea d'aria dalla mia casa estiva, il Val d'Isarco ma per arrivarci devo andare da Vipiteno oppure da Bolzano, perché non c'è un collegamento diretto impiegandoci anche un'ora.
Dopo avere passato mezza giornata al mercato e nel paese di Sarentino, decido di tornare indietro non per Bolzano come di solito ma per Vipiteno, facendo il Passo Pennes, a metà strada a Astfels di Sarentino trovo una deviazione, Durnholtz Valdurna, perché non avventurarsi in strade nuove? Cosi cambio direzione del viaggio.

Nonostante il mese d'Agosto la strada è incredibilmente poco frequentata, arrivati all'ingresso del paese ci viene indicato che non si può proseguire, nel paese le auto non possono circolare, bisogna fermarsi al parcheggio.
Qualche centinaio di metri a piedi e compare davanti ai nostri occhi il piccolo paese di Durnholz a sinistra e di fronte ai nostri occhi un magnifico e trasparente lago alpino, un silenzio e una quiete incredibile.
Il lago di Durnholz Valdurna è un piccolo lago alpino a 1545 m. molto pulito si pescano trote.
Il paese ha anche una bellissima Chiesa Parrocchiale di San Nicolo con numerosi affreschi raffiguranti le leggende di San Nicolò e San Vito come pure alcune scene della passione di Cristo, sono databili ai primi decenni del XV sono un piccolo gioiello di pittura.


Dormire e mangiare a Durnholz Valdurna: 
Direttamente sul lago c'è un bellissimo e nuovo Hotel Residence con Ristorante di gran prestigio Fischewirt che alterna specialità di carne e pesce, cucina tradizionale e cucina internazionale, di giorno una bella terrazza sul lago con menù più semplice e caffè con pasticceria.


In paese a Durnholz invece c'è la Pensione Jagerhof, l'osteria ristorante parrocchiale Pfarrgsathof Durholz e l'agriturismo Messerhof, in questi tre fanno un cucina più tipica dell'Alto Adige con Canederli, Spatzle, Selvaggina, Strudel.


Cosa fare a Durnholz Valdurna 
Dal mio punto dista può essere meta ideale di un buon weekend o di un intera vacanza settimanale, percorsi in bicicletta in valle oppure trekking verso la cima di San Cassiano 2737m, la Cima di San Giacomo 2470, Passo Durnholz a 2235 con un cammino dalle due alle tre ore e mezzo, ma per quelli come me anche stare a pescare sul lago può essere un ottimo modo di passare la giornata in relax.

Come arrivare a Durnholz Valdurna:
La Val Sarentino si trovo a 16 km da Bolzano, la città di Bolzano è raggiungibile in auto con l'autostrada del Brennero oppure con il treno sulla linea Verona Brennero, dalla Stazione degli Autobus a Bolzano nei pressi della stazione ferroviaria c'è la linea 150 per la Val Sarentino ci sono circa nove /dieci corse al giorno per Durnholz, impiega circa 1h e 15minuti.
Per saperne di più: Val Sarentino

venerdì 12 settembre 2014

Festival Storico di Porec, Parenzo, la Giostra 12-14 Settembre



Da Zadar saliamo la costa dalmata e andiamo in Istria, esattamente a Porec, la vecchia Parenzo, siamo a pochi km da Trieste e dal confine con l'Italia dove tra il 12 e il 14 Settembre si tiene il Festival Storico la Giostra.
Certo celebrare la storia è oramai comune a molte località, qui a Parenzo si vuole fare rivivere il periodo di massimo splendore della città, quando la cittadina era parte della Repubblica di Venezia dal 1267 al 1797, si celebra il barocco, l'evento fa riferimento ad un torneo cavalleresco avvenuto Parenzo nel 1745.
Parenzo è la più nota località di villeggiatura della Croazia, la pianta della città è ancora a forma di Castrum romano arrivata i nostri giorni ancora intatta, oltre alle case romaniche ci sono molti edifici gotici che ricordano di quando la cittadina faceva parte della Repubblica di Venezia, il monumento più importante è sicuramente la Basilica Eufrasiana dedicato a Eufrasio vescovo dell'Impero Bizantino.
Oltre al turismo Parenzo è nota per  la grande varietà dei prodotti locali agro alimentari, prima fra tutti il prosciutto crudo istriano, il tartufo, il vino Malvasia Istriana, Refosco, Moscato, dal mare sopratutto frutti di mare, molluschi e scampi.
La sfilata in costume si tiene Venerdi sera alle 19,30, la sfilata dei sbandieratori sabato alle 11,30, il Trofeo cavalleresco si tiene sabato sera alle 20,00, ma diversi altri eventi terranno i visitatori impegnati dal mercato alle rappresentazione teatrali.
La poca distanza da Trieste ne fa una meta abituale di turisti italiani, da Trieste all'Autostazione partono diversi bus per Porec sulla linea Trieste Pula, Porec è la terza fermata, il percorso dura circa due ore.
Rirordo che il weekend del 26-28 Settembre c'è la Parenzana Cube, raduno di ciclismo amatoriale sul ex tracciato delle ferrovia che da Trieste portava a Parenzo in diuso dal 1935.
Per saperne di più: Porec


giovedì 11 settembre 2014

Percorso arcaico: la Transumanza delle pecore in Val Senales


Ci sono alcuni percorsi da fare a piedi che sono scritti nella storia dell'umanità, sono percorso che l'uomo fa da millenni, che testimoniano il suo stare al mondo.
Uno di questi è proprio quello che dalla Val Senales conduce attraverso il  Giogo Alto (2857m) e il Giogo Basso (3019m), i pascoli estivi della Val di Vent in Austria.
A testimoninaza della storia, a poca distanza da questo percorso è stata trovata la celebre mummia del Similaun, meglio nota come Otzi, un pastore che con ogni probabilità si era perso, perchè fuori dal tracciato.
Questo sabato e domenica il gregge di pecore e capre ritorna dall'Austria verso Val Senales, fare questo percorso è un trekking, un esperienza molto particolare come se ci riporta indietro nel tempo verso sensazioni dell'inizio della storia dell'uomo.
Ai mandriani e pastori si uniscono la gente del luogo e i turisti per percorrere quei 44 km in alta montagna
Sabato, 13 settembre a Vernago
Rientro di oltre 2.100 pecore e 100 capre dalla malga „Niedertal“ (A) con partenza di buon mattino. Attraversamento al Giogo Basso nei pressi del rifugio Similaun (3019m) alle ore 8.30 circa. Arrivo delle greggi a Vernago al lago (1700m) tra le ore 12 e le ore 13. Inizio della festa dei pastori alle ore 10 con musica dal vivo, e specialità locali.
Parcheggi: Siccome a Vernago ci sono pochi parcheggi, vi consigliamo di salire da Madonna di Senales con il bus navetta (€ 1,50 a persona/viaggio) oppure a piedi sul sentiero nr. 15 nel bosco. Durata: 1 ora in salita e 40 min. in discesa. Servizio navetta: Shuttle Silke.
Domenica, 14 settembre a Maso Corto
Rientro di oltre 2.000 pecore dalla malga Rofenberg“ con partenza di buon mattino. Attraversamento dei greggi al Giogo Alto nei pressi del rifugio Bella Vista (2845m) verso le ore 11 circa. Arrivo delle pecore a Maso Corto tra le ore 15 e le ore 16. Inizio della festa dei pastori alle 10 con musica tradizionale, specialità alla griglia e dolci tipici della valle.
Per saperne di più : Val Senales
Si ringrazio il celebre  fotografo Bruno Gambicorti per la condivisione del video e per avere documentato con un libro le immagini della transumanza

martedì 9 settembre 2014

Dal 9 al 16 Settembre, Fig Festival Zadar, Croazia

© Ristorante Per Bunara
Lo scorso anno abbiamo presentato per la prima volta il Fig Festival di Zadar, è stato con grande successo, l'evento si tiene quest'anno dal 9 al 16 Settembre.
Il 7° Festival del Fico a Zadar, in Croazia, inizialmente concepito per promuovere l'azienda Damjanic-Babac e il suo prodotto Šinjorina Smokva, una confettura di solo fico, nel tempo è divenuto il festival della valorizzazione dell'albero del fico e dei suoi frutti.
Il festival offre un grande spunto su come cucinare ed abbinare i fichi, il Ristorante Per Bunara con lo chef Mario Albanesi, crea sempre nuovi piatti trasformando i fichi in un ingrediente a tutto pasto.
Il festival prevede un mercatino dove vengono venduti fichi freschi e prodotti ottenuti dalla trasformazione del fico, un momento tecnico per riunire i coltivatori e i trasformatori del fico.
Zadar non è solo nota per la produzione del fico ma anche della amarene, una varietà autoctona da cui si ricavano confetture e distillati.
Zadar è molto di più sia dal punto di vista del punto di vista gastronomico, storico e culturale a voi scoprirlo

domenica 7 settembre 2014

Le migliori gelaterie di Roma

Roma è la città dove si consuma più gelato in Italia, qualcuno potrebbe pensare che è per alto numero di turisti, e invece no, perchè la maggior parte delle migliori gelaterie di Roma si trovano non in centro ma nei quartieri di Roma, dove difficilmente si avventurano i turisti.
Ai viaggiatori consiglio di andare a provare le gelaterie artigianali di Roma, non provare un gelato a Roma è come non andare a vedere il Colosseo, ma si mangiare un gelato buono può essere considerato fare slow tourism, fare turismo lento :-). La città di Roma può essere inserita tre le città del gelato dotata di grande creatività, tecnica e fantasia.
Diversamente che da altre città a Roma il gelato è considerato un vero e proprio dolce, non è casuale che uno dei gusti con più versioni è lo zabaione ed in generale tutti i gusti crema, dal gusto cioccolato alla mandorla al pistacchio.
Interessanti i tentativi di utilizzare altri tipi di latte non solo latti vegetali ma latte d'asina alla Gelateria Fior di luna a Trastevere e latte di capra alla Gelateria la gourmadise a Monteverde Vecchio.
Alcune delle gelaterie si caratterizzano per la qualità delle materie prime come l'uso d'ingredienti e frutta che proviene dalle regione Lazio come  fragole di Terracina le fragoline di Bosco di Nemi, le visciole, la ricotta, le nocciole, i pinoli, le castagne.
I migliori gelati che ho provato sicuramente Zabaione di Fiocco di neve, i sorbetti alle Fragoline di Bosco e sorbetto alle More della Gelateria di San Crispino, Gelato al gorgonzola, cioccolato biondo e nocciole da Otaleg.


Le migliori gelaterie di Roma


In centro nei pressi del Pantheon, in Piazza della Maddalena e in via della Panetteria, sorbetti alla frutta favolosi oltre al citato sorbetto alle fragole di bosco, sorbetto al mandarancio, sorbetto ai fichi, sorbetto all'uva fragola, originale sorbetto al cioccolato, l'originale arancio selvatico, gelato alle noci fresche e fichi, gelato al pistacchio..... I gelati sono tutti fatti con materia prima di qualità sono più cari degli altri ma ne guadagna il gusto. I gelati vengono conservati a temperature diverse, cosi non si utilizzano conservanti e si garantisce solo prodotti naturali.

In via Pantheon, 51 c'è Fiocco di neve, una delle gelaterie storiche di Roma, Debora e Ramona al banco per il gusto zabaione più buono di Roma, molti vengono in questa gelateria per farsi l'affogato di gelato allo zabaione al caffè, ma ho trovato anche buono il gusto del gelato fragole di bosco, molto cremoso con un buon sapore, gusti classici e di tradizione ma anche novità come il sorbetto ai fichi, sorbetto anguria, gelato vegano ai frutti di bosco, gelato riso e fragole.

Gelateria del Teatro
Siamo in Via dei Coronari, 65 la via degli antiquari di Roma, ci sono capitato tra le visite di un antiquario e un altro, laboratorio a vista, oltre ai gusti classici ho apprezzato fragola di terracina e spumante, rosmarino miele e limone, salvia e lamponi, fior di lavanda e pesca bianca, ricotta e visciole, ...

Ci sono diversi punti vendita a Roma io sono capitato in quello più turistico , in via Laurina 10 vicina Piazza del Popolo, una formula in franchising, ottima disponibilità di sorbetti come amarena, gelso, melograno, pompelmo rosa, susine, sambuco. Gelati invece intressante la proposta di tre tipi di pistacchio Bronte, Siriano e Turco, interessante il gusto arachide per gli americani sarà graditissimo. Tra i creativi: basilico noci e miele, lemon curd, mojito all'amarena, seadas (dolce sardo).

Sicuramente è il gelataio più in voga di Roma, fama meritata, al secolo Marco Radiconi, un viaggio che vale la pena, bisogna venire in Via dei Colli Portuensi 594, stazione metrò Valle Aurelia e poi tanto Bus 31. Gusti classici e nuovi cambiano a seconda dell'umore del gelataio e della stagione. oltre ai classici zabaione, albicocca senza compromessi, limone sfusato d'Amalfi, pistacchio, i vari gusti al cioccolato ho trovato gelato alla senape, susine sangue di drago, figo d'india, frutto della passione e cioccolato ma sopratutto Gorgonzola, cioccolato biondo e nocciole.

Oltre a queste che ho provato personalmente, ero solo più di 5 gelaterie non avrei potuto, ci sono anche consigliate dai miei amici blogger romani:
Frigidarium ( gelato al Mascarpone e pere, crema fiorentina),
Gelateria dei Gracchi (gelato alla mela cotogna, mandorla tostata e arancia, fragola di bosco, datteri e noci),
Al settimo gelo (gelato al mandarino, al corbezzolo, al cocomero, alla pesca di Leonforte),
Il gelato di Claudio Torcè, è il maestro Gelatiere che ha insegnato a fare il gelato a tutta Roma.
Mela e cannella (gelato crema al vino porto e gelato pere e coriandolo )
La gourmandise (gelati al latte di capra, zafferano al croccante di noci, zabaione al passito, mandorla agli agrumi)

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sabato 6 settembre 2014

Tour des Geant 2014 dal 7 al 14 Settembre

Tutti pronti al via a Courmayeur, si stanno scaldando i muscoli nella nota località valdaostana per affrontare quello che è considerato la gara di endurance trail più dura e spettacolare del mondo.
Sette giorni per fare 330 km quasi costantemente sopra i 2000 m, una gara in primo luogo con se stessi, poi anche con gli altri concorrenti ma anche tanta solidarietà che la montagna e la gara contribuisce a costruire, atleti di più nazioni con diverse lingue ma che incredibilmente si comprendono senza bisogno di traduzione perché a parlare sono le emozioni.
1700 il numero di volontari lungo il percorso per prestare aiuto e soccorso o anche solo fornire informazioni, 50 punti di ristorno, ben 7 punti vita 1 ogni 50 km, per fermarsi, mangiare qualcosa in tranquillità, dormire qualche ora.
Quello che mi stupisce e che mi piace sottolineare della corsa è l'età media dei concorrenti, non parlo di quelli che arrivano nei primi venti della classifica ma gli altri, un eta media alta, mi piace perché testimoniano che lo sport non è solo per i venti anni, ma anche oltre i 40 anni, unire la passione della montagna con il movimento all'aria aperta che non è solo un esclusiva per giovani età.
Seguiamo questo evento dalla prima edizione, anche se io come tanti altri preferiamo andare in Valle d'Aosta e percorrere solo a tratti il percorso per godere del paesaggio e della movimento fisico ma con un ritmo più lento e più rilassante.
Una nota di gusto, è unico momento per parlarne, uno dei sponsor del tour è il Gelato a km zero della valle d'Aosta, un azienda locale che produce gelato con latte locale e anche ingredienti locali come frutti di bosco, lampone, mirtillo, mela augusta, mela verde, mela renetta, castagne, sidro di mele, fior di latte e genepy, passito di chambave, 
A tutti gli atleti del Tour des Geant 2014 in bocca al lupo, grande spazio anche sulla pagina Facebook Tour des Geants.
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giovedì 4 settembre 2014

Trekking Tour del Monte Rosa



Ultimo periodo per i trekking d'alta montagna, settembre è un mese che può offrire ancora delle belle giornate.
Questa volta mi piacerebbe proporvi uno dei trekking da turismo lento più suggestivi ed emozionanti dell’intero arco alpino  il tour del Monte Rosa che a seconda del tour può durare dal nove ai sette giorni tocca ben sei vallate di tre diverse aree: Valsesia e Valle Anzasca in Piemonte, Val del Lys e Val d'Ayas in Val d’Aosta, Saastal e Mattertal nel Vallese in Svizzera.
Un trekking anche con dei percorsi impegnative ma dalle viste e dalle esperienze uniche, un trekking che porta a conoscere natura, storia, cucina di montagna, ma anche cultura del popolo Walser.
Il tour è di 190 km, ed è praticabile da maggio a ottobre, in concomitanza con le aperture degli impianti di risalita e dei rifugi.
2011-07-29

Si può partire indifferentemente da Macugnaga o da Alagna Val Sesia, dalla Val Sesia si raggiunge attraverso il passo del Turlo Macugnaga e poi si sale con l’ausilio degli impianti di risalita verso il monte Passo del Monte Moro (2868 m); si scende fino a Saas Fee (1772 m),  Grachen (1619 m), Zermatt (1616 m) poi si sale verso il TheodulPass (3317 m)., Gressoney (1840 m); dalla Val d'Ayas, Valsesia per raggiungere Alagna (1190 m) attraverso il Col d'Olen.
La cosa migliore è affidarsi a una guida come le Guide Alpine di Macugnaga che propongono un tour con 5 giorni di cammino oppure Mountain Planet d'Alagna che propone tour del Monte Rosa e del Monte Cervino.
L'intero tour in nove tappe ma si può fare anche solo piccoli tratti,  il tour vengono fatti in trekking con utilizzo d'impianti di risalita. Ricordo solo che questi trekking richiedono un minimo d'allenamento e di abitudine a percorrere percorsi a piedi per diverse ore al giorno. 
Settembre può essere ancora molto generoso e dare bel tempo ma anche i primi freddi, ma quando si va in montagna sulle cime, le bizzarrie del tempo metereologico sono da prendere sempre in considerazione.
Pertanto è sempre importante essere ben equipaggiati con scarpe e vestiti adatti e per ogni evenienza, ai strumenti, protezione solare, snack e bevande come l'acqua, anche se non mancano fontane e ruscelli d'acqua.
Info sito ufficiale tour Monte Rosa: Tmr-matterhorn 

mercoledì 3 settembre 2014

Festival del Prosciutto di Parma dal 5 Settembre al 21 Settembre

Si inaugura questo venerdì, il Festival del Prosciutto di Parma, la rassegna che vuole ancora di più rimarcare il legame con il territorio di produzione del prosciutto Dop, uno dei salumi più noto nel mondo del panorama dei prodotti agro alimentari italiani.
Festa in tutti i 13 comuni Parma, Langhirano, Sala Baganza, Calestano, Collecchio, Corniglio, Felino, Lesignano de Bagni, Montechiarugolo, Neviano degli Arduini, Tizzano Val di Parma, Travesetolo, Varano de' Melegari.
Il programma prevede eventi per 15 giorni e 3 weekend, tra le iniziative : Finestre Aperte, dove i prosciuttifici aprono ai consumatori e a turisti, Nei weekend del 6-7 Settembre e 13-14 Settembre da Langhirano, partenza da Piazzale Corridoni, navette senza prenotazioni, per  info tel. 0521 354156, le navette conducono ai prosciuttifici di Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Tizzano Val Parma e Corniglio. Dal 13 al 21 settembre invece navette prenotabili e partenze dalla Fiera di Parma (che non è comodo raggiungere)
Altra iniziativa da segnalare Prosciutto in Vigna, in particolare in zona Langhirano e Castello di Torrechiara dieci aziende vitivinicole, uniranno fette di salumi e vino di produzione locale, le visite saranno legate anche ad un concorso fotografico.
Anche i ristoranti della zona proporranno menù a base di prosciutto come Officina della fate a Pilastro di Langhirano sulla strada per Torrechiara, menù con degustazione di Prosciutto Crudo di 24 mesi e 30 mesi con panfritto, pani speciali, insalatina di verdure e melone con primo sale di capra avvolto nel Prosciutto Crudo di Parma, tortelli di patate con funghi e Prosciutto crudo di Parma, roselline di manzo e Prosciutto Crudo di Parma al rosmarino con patate duchessa.
Il programma è ricco d'eventi forse anche troppi e non tutti di buon gusto e che hanno a che fare con il prosciutto, in qualsiasi caso ci sono le visite ai musei del prosciutto e del pomodoro, gare di taglio del prosciutto al coltello, intrattenimento musicale con liscio la sera, rassegne per motociclisti, trail del prosciutto, raduno di fuoristrada. 
Dal punto di vista del turismo lento, si può unire la visita ai paesi e ai luoghi della storia con il prosciutto, per esempio una visita a Parma, Palazzo della Pilotta, Parco Ducale, Duomo, il Battistero, Teatro Regio con una sosta nei prosciuttifici, oppure Sala Baganza (la Rocca San Vitale) o Langhirano (castello di Torrechiara), perchè solo prosciutto diventa poi noioso e ripetitivo mentre un mix d'arte e storia con una degustazione di prosciutto è più accattivante.
Info e foto: dal 5 al 21 Settembre Festa del Prosciutto di Parma.