martedì 31 marzo 2015

Pasqua a Merano: Mercatino a km zero e il parco di Castel Trauttmansdorff

Come sempre grande attesa per i giardini storici italiani, hanno già aperto i giardini nel Sud e centro Italia, ora riaprono anche i Giardini più nord è il casa dello storico parco di Castel Trauttmansdorff, che il primo aprile sarà il primo giorno d'apertura della stagione del 2015.
Per la Pasqua si attendono la fioritura di Narcisi e Tulipani, dalla metà di Aprile si attendono Rododendri e Azalee mente si attende come sempre il mese di maggio per la fioriture delle rose.
Un occasione per le vacanze Pasquali di visitare la città di Merano e il Parco del Castello Trauttmansdorff  e prendere confidenza con i prodotti alimentari locali come l'asparago bianco.
Grande novità quest'anno il nuovo mercato di Merano nel segno della sostenibilità e del chilometro zero, lungo Corso Libertà, strada già a traffico limitato, si svolgerà regolarmente ogni sabato mattina dalle ore 9.00 alle 13.00 con prodotti coltivati esclusivamente in Alto Adige, la verdura come carote, cavolfiori, porri, insalate, legumi e frutta come fragole, ciliegie, albicocche, pesche, il mercato si terrà dal 28 marzo fino al 10 ottobre.
Arrivare a Merano con il treno: sulla linea del Brennero da tutta Italia fino a Bolzano, poi un cambio che in mezz'ora di treno vi conduce a Merano.
Per saperne di più:  Merano e dintorini

sabato 28 marzo 2015

Sciacchetrail nelle Cinqueterre, Monterosso 28, 29 Marzo 2015

Siamo in Liguria, nelle Cinque Terre in uno dei luoghi più belli e noti dell'Italia all'estero. Questo weekend si svolge Sciacchetrail un trail che inugura l'arrivo primavera nelle Cinque Terre, con un sali e scendi  di 47 km che inizia e finisce a Monterosso un trail trai vigneti e sentieri nel nel Parco delle Cinque terre, che collega tutti i paesi delle Cinque terre.
Un evento molto originale che mette insieme i vigneti dove si produce lo sciacchetrà, un evento sportivo all'aria aperta e la valorizzazione del territorio del Parco delle Cinque terre.
Nella giornata di sabato 28 Marzo, ci sarà il programma rivolto al settore agroalimentare con stands a Monterosso dalle 10,00 della mattina alle 22,00 di sera.
La giornata di Domenica 29 marzo è rivolta agli atleti che partiranno alle 7,30 mentre durante il giorno si terranno degustazioni di sciacchetrà, di vini Doc delle Regione Liguria con un Pasta party alle ore 13,00.

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Lo sciacchetrà
Per quelli che non conoscono lo sciacchetrà è un vino ligure da meditazione, qualche anno fa si temeva per la sua estinzione così è stata avviato un programma di recupero dei vigneti  a terrazze sul mare, dalla difficile raccolta e particolare lavorazione.
L'origine dello sciacchetrà rimane ignota c'è chi lo legge nelle pagine del Petrarca e del Boccaccio, secondo me per trovare l'origine dello sciacchetrà bisogna risalire alla Repubblica Marinara di Genova, che contendeva alla Serenissima il traffico commerciale nel Mare Mediterraneo. La Repubblica di Genova esercitava il suo protettorato su diverse città turche, sull'isole del mare Egeo e su Cipro.
I prodotti che Genova commercializzava c'erano soprattutto, tessuti, gioielli, spezie e vino, in particolare vini liquorosi, che erano considerati vini d'elite, lo schiacchetrà è stato il frutto di un lavoro per cercare di realizzare vini che potessero competere con i vini che venivano dal Sud del Mediterraneo, con più zuccheri e più gradazione alcolica, per questo si sperimenta la tecnica di lasciare le uve ad appassire per concentrare gli zuccheri, poi la sviluppo delle tecniche di produzione e la lavorazione in cantina lo ha reso un vino unico nel suo genere, un prodotto del territorio ligure.

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Turismo e sostenibilità
Interessante anche il lavoro di sostenibilità economico-sociale nel rispetto dell’ambiente che viene praticato nelle Cinque Terre, con un lavoro di micro-imprenditoria diffusa. In particolare nel settore ricettivo, che consente di mantenere il reddito e l’occupazione sul territorio; che evita lo spopolamento dei borghi, preservando l’ambiente e l’identità dei luoghi;. cosi sono state create strutture ricettive a basso impatto ambientale che non ha richiesto la costruzione di nuovi edifici bensì la semplice ristrutturazione e valorizzazione dell’antico patrimonio edilizio esistente, per questa ragione vi consigliamo di soggiornare in B&B e appartamenti, che resta anche un modo molto originale di fare una vacanza stando più a contatto con il territorio e la popolazione locale.

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Arrivare alle Cinqueterre in treno: più corse sulla linea Genova- Pisa permettono di raggiungere facilmente tutti i borghi delle Cinque Terre e inoltre diversi Intercity fermano a Riomaggiore e Monterosso. Frequenti anche i treni locali che partono dalla stazione di La Spezia e fermano in tutti e cinque i paesi, Riomaggiore, Manarola, Corniglia,Vernazza, Monterosso, il tempo di percorso da Genova è di 1,30h il regionale costa 6.80 euro. 
Per saperne di più info e foto:  Sciaccatrail, Il parco delle cinque terre, inmanarola.it

Si ringrazia per la condivisione delle foto l'Archivio del Parco delle Cinque Terre






venerdì 27 marzo 2015

Mostra della Camelia a Verbania Pallanza 28 /29 Marzo 2015

Un altra segnalazione per i nostri lettori del Piemonte, si tiene sulle sponde del Lago Maggiore a Verbania Pallanza, all'interno di Villa Giulia la 49° Mostra della Camelia con ingresso gratuito.
Tante le iniziative per far conoscere le Camelie del Lago Maggiore, con l’esposizione di trecento varietà di camelie, una mostra mercato di piante, la presentazione di prodotti cosmetici alla camelia, laboratorio gratuito per insegnare ai bambini a fare le talee, degustazione del tè che si ricava dalla Camelia Sinensis e biscotti ai fiori, menu a tema floreale nel Bar di Villa Giulia 

Mostra della Camelia - edizione n° 48

Quest’anno la mostra rende omaggio al 98° Giro d'Italia - che farà tappa a Verbania il 28 maggio - con la dedica all’evento di un ibrido di camelia di colore rosa dal fiore medio semidoppio con un ciuffo di stami centrale. In una sala di Villa Giulia gli appassionati potranno ammirare pezzi unici delle collezioni di AC Arona e Gianfranco Trevisan: antichi bicicli del 1870 e 1875, bici da corsa come un modello del 1925 e uno dei Bersaglieri, sino a cimeli, foto ed esemplari di bici dei Campionissimi: dalla Frejus del 1932 di Gino Bartali, alla Bianchi del 1949 di Fausto Coppi, alla bici con cui nel 1991 Marco Pantani (nella categoria Dilettanti) si aggiudicò il secondo posto del Giro d’Italia. Anche l’esposizione di camelie e le composizioni floreali a cura di Elio Savioli avranno come tema la bicicletta.

Da non perdere l’occasione di partecipare a visite, guidate da esperti, alle più belle collezioni di camelie custodite negli splendidi giardini storici di Verbania come Villa Taranto (28/3 ore 10 visita a cura del dr. Franco Caretti, capogiardiniere), Villino San Remigio (28-29/3 ore 15), Isola Madre (29/3 ore 10 a cura del Verbania Garden Club) e Villa Rusconi Clerici (29/3 ore 15). Le visite, della durata di un’ora e mezza e gratuite (battello e visita all’Isola Madre Euro 12), sono a prenotazione obbligatoria: Comune di Verbania, Ufficio Turismo tel. 0323 503249. 
Per la prima volta sono proposti anche tour in bicicletta a cura dell’Associazione Bici in Città: in un vivaio di camelie e tra le ville e i giardini, lungo un suggestivo itinerario sulle rive del lago. Info e prenotazione obbligatoria: Tel. 0323 503249.
Arrivare a Verbania Pallanza ; in battello da Arona 1,25h e da Stresa 26 minuti, sia Arona che Stresa sono collegate con le ferrovie da Milano e Torino. In auto invece fino a Gracellona Toce autostrada A 26 e poi la statale 24 fino a Verbania Pallanza.

Sagra del Carciofo di Ramacca, Catania

Per tutti i nostri amici siciliani, segnalo che questo fine settimana di svolge a Ramacca, in provincia di Catania la 25° edizione della Sagra del Carciofo dal 27 al 29 Marzo.
Il carciofo “violetto Ramacchese”, è da sempre ritenuto uno dei migliori carciofi italiani, anche se i carciofi siciliani sono poco noti al grande pubblico del Nord Italia rispetto ai carciofi provenienti da altre regioni come la Liguria e la Sardegna. In Sicilia la zona di Ramacca è secondo luogo di maggiore produzione produzione di carciofi dopo la zona di Gela-Niscemi. 
A Ramacca si festeggerà l'arrivo della primavera gustando piatti dal sapore unico come fusilli con ricotta e carciofi, paccheri al forno con carciofi e scamorza affumicata, spicchi di carciofo dorati, frittata con carciofi e verdure, pizzaiola di carciofi, pasta con i carciofi alla carbonara, pasta con i carciofi e mente, lasagne di carciofi, secondi piatti e perfino un dolce con crema di carciofo.
Il comune di Ramacca che ha una grande vocazione agricola, per l'evento trasformerà il centro storico in una grande vetrina gastronomica ricca di carciofi di produzione locale, ma anche di altri prodotti del territorio, come l'Arancia Rossa di Sicilia, Olio extra vergine d'oliva, formaggi e miele.
Si può completare la visita a Ramacca, con l'interessante Museo Civico Archeologico e l'originale Museo delle Bande Musicali di Sicilia.
Arrivare a Ramacca in auto: da Catania è possibile raggiungere Ramacca immettendosi sull'A19 Catania-Palermo, uscendo allo svincolo Motta S. Anastasia, per percorrere le strade statali 192 e 288, poi imboccando il bivio per Ramacca, oppure percorrendo la S.S. 417 Catania-Gela fino al bivio Ramacca.
Arrivare a Ramacca in Pullman : dal terminal di Catania (piazza Giovanni XXIII) con le autolinee Etna trasporti ed Ast.

grazie a Giacomo Drago per la condivisione del video

Ramacca in Provincia di Catania


mercoledì 25 marzo 2015

Buon vivere toscano a Siena dal 27 al 29 Marzo 2015

Ha luogo in Toscana ed esattamente a Siena dal  27 al 29 marzo 2015 in Piazza del Campo l'evento Buon vivere toscano, che vuole mettere in rilievo positivo la toscanità,  cioè quel mix riconosciuto nel mondo fatto da gastronomia, grandi vini, prodotti del territorio, qualità dell’ambiente, ma anche l'arte, la pittura, la musica, le letteratura e l'architettura.
Cultura, biodiversità, paesaggio, artigianato sono tutti fattori che faranno parte del laboratorio del Buon Vivere Toscano di cui Siena rappresenta idealmente la capitale della toscanità.
Per i piaceri della buona tavola la sono stati chiamati i chef della JRE, Jeunes Restaurateurs d’Europe, ci sarà la sfida "Cucina col Vino Toscano" che vedrà in gara gli studenti degli Istituti Alberghieri della Toscana, che sfideranno in ricette con il vino. ci sarà anche la sfida tra foodblogger "Tipi da Pici".Come tutti gli eventi degli ultimi anni ci saranno cucine live, dibattiti e confronti, lezioni esibizioni e wine tasting.
Ad essere coinvolti non saranno solo piazza del campo ma i siti monumentali, musei, spazi come il Santa Maria della Scala che nei secoli ha sempre offerto ospitalità e cibo a viandanti e pellegrini, percorsi sotterranei, palazzi, atelier, università, botteghe, vecchie osterie, ristoranti.
Arrivare a Siena: con il treno da Firenze è molto facile i treni partono dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella allo ogni '10 di ogni es 9,10h, 10,10h, 11,10h..., il tragitto dura 1,38h, è un treno regionale, arrivati i stazione potete andare in centro a piedi oppure con gli autobus di Siena Mobilita con i numeri di autobus 77, 17,10, 8, 7, 4, 3 vi portano fino in Piazza del Sale.
Ci sono molti pullman che da Perugia, Grosseto e Firenze portano a Siena, danno tutti riferimento ai piazzali delle stazioni ferroviarie a Firenze autostazioni Sita in piazza S. Maria Novella con FSbusitalia, da Grosseto la Tiemme Mobilità, da Perugia a Siena con la Sena.
Appuntamento a Siena dal 27 al 29 Marzo, Buon vivere toscano.

domenica 22 marzo 2015

Modena in Fiore, weekend tra fiori e piante con Aceto Balsamico, Ferrari e Figurine Panini

La primavera è arrivata e in molte città si allestiscono i mercati dei fiori, un'occasione per rinnovare i balconi, le finestre e chi è più fortunato, ma difficile a Milano, il proprio giardino.
Fra tutte le città ho scelto Modena, dove il sabato e la domenica si tiene Modena in Fiore, dalle ore 9 alle 19.30 da Piazza Pomposa e lungo tutta via del Taglio e strade e piazze vicine , una cinquantina di floricoltori, provenienti da tutta Italia, venderanno piante e fiori di ogni tipo. 
La manifestazione si arricchisce di espositori e proposte: non solo fiori, piante da frutto e grasse, piante da appartamento e da esterno, ma anche il mercato biologico Bio Pomposa, l’artigianato artistico a tema, il mercatino alimentare dei prodotti tipici.
Non si può dire d'essere stati a Modena senza avere gustato il suo più famoso prodotto tipico, l' Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, squisito condimento ottenuto dal mosto d’uva cotto, invecchiato a lungo in botti di legno. Un’occasione per scoprire alcuni segreti della sua produzione è quella di visitare una delle tante aziende agricole che aprono le loro acetaie.
Ma Modena non è solo Aceto Balsamico anche Salumi con il Prosciutto di Modena, sempre l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena servito sul Parmigiano Reggiano altro prodotti tipico del territorio, il cotechino e lo zampone, non può mancare una degustazione di vino Lambrusco, vino rosso frizzante, che è il vino italiano più conosciuto nel mondo e scoprirne gli abbinamenti più originali come con il gelato.
Il nome di Modena è legato alla Ferrari, una visita la merita il MEF-Museo Enzo Ferrari, il complesso museale dedicato a Enzo Ferrari.
Il nome di Modena è legato alle famose figurine Panini, il Palazzo Santa Margherita ospita il Museo della Figurinanato dalla appassionata opera collezionistica di Giuseppe Panini, la raccolta riunisce accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini per tecnica e funzione, un viaggio d'amarcord quando non c'era internet e i nuovi mezzi di comunicazione, dove si rivivevano le imprese calcistiche della domenica attraverso la fantasie delle immagini dei calciatori.
A Modena si arriva comodamente in treno sulla linea Milano- Bologna
Per saperne di più: Modena in Fiore, Modena Turismo

venerdì 20 marzo 2015

Le giornate dell'Asparago Istriano dal 23 Marzo al 15 Maggio

Parlare d' Istria per me è sempre un colpo al cuore, da una parte è uno dei posti più belli del mondo dall'altra da figlio d'ex profuga è anche un grande dolore oltre che imbarazzo, mi chiedo sempre faccio bene o faccio male a parlare d'Istria?
Guardiamo in positivo gli asparagi selvatici d'Istria hanno una grande aroma e piacevolezza al palato, si raccolgono in primavera, aguzzando la vista nei boschi  e tra le siepi, hanno un sapore diverso dagli asparagi coltivati, un aroma più forte che magari non tutti gradiscono, ma rimane indimenticabile.
Quest'anno per ben due mesi da Marzo a Maggio c'è l'evento le giornate dell'Asparago Istriano, un'evento che vuole conoscere l'Istria in modo slow e green come piace a noi italiani.
Un 'occasione ai tanti che non conoscono l''Istria di apprezzarne il paesaggio, la natura e la cucina con le specialità gastronomiche, l'occasione anche per un weekend, in particolare per coloro che abitano nel triveneto dove con duo ore di percorso è possibile recarsi in Istria.
L'evento le giornate dell'asparago istriano e collegato con una serie di menù che un gruppo di ristoranti propone nella Istria nordoccidentale, come insalata di polipi con asparagi, stufato di seppie con asparagi e polenta, zuppa d'asparagi, pljukanci agli asparagi, Pljukanci "rustica" con asparagi e prosciutto crudo istriano, pasta con pesce e asparagi, risotto con asparagi, ravioli ripieno di granchi e crema d'asparagi, spalla giravolta con gnocchi d'asparagi, filetto di maiale primavera agli asparagi, crema di gelato d'asparagi e frutta candita, in sintesi dei menù che abbinano l'asparago con tanti prodotti del territorio, dal pesce del mare Adriatico ai salumi e le verdure prodotte localmente.
La primavera è anche l'occasione delle uscite all'aria aperta, le prime sfide in bicicletta in particolare lungo il mare tra Umago e Novi grad oppure scoprire l'Istria all'interno come i dintorni di Buje, consiglio di consultare per i ciclisti il sito Istria Bike.
Molti dei ristoranti che partecipano all'iniziativa sono anche alberghi, per cui c'è una vasta scelta sulla mappa potete vedere i luoghi sceglindo se vicino al mare o più all'interno.
Unico problema è arrivare in Istria senza auto, se volete arrivare in auto da Trieste vervo Koper Capodistria, in territorio sloveno proseguire fino al confine tra Slovenia e Croazia di Kaštel-Dragonja oppure Plovanija-Sečovlje ed entrate immediatamente nell'area di Umag (Umago) - Novigrad (Cittanova).
Invece con i mezzi non è molto comodo i treni portano a Fiume / Rijeka più como gli autobus dalla Stazione degli Autobus di Trieste, di fronte alla stazione Ferrovia tutti i giorni più autobus portano a Umag in più o meno 1,30h.
Per queste giornate dell'asparago a meno che non scegliete un ristorante nella città di Umago è meglio andare in auto perchè molti luoghi sono fuori dai centri urbani.



Ristoranti che partecipano alle Giornate dell'Asparago Istriano 
dal 23 Marzo al 15 Maggio 2015

Aquarius, Digitronska 14, Buje +385 52 773 417
Astarea Ronko, Brtonigla +385 52 774 384
Badi, Umaška 12, Umag +385 52 756 293
Bassanese Kaštel, 125, Buje +385 52 777 280
Buščina, Buščina 18, Umag +385 52 732 088
Da Lorenzo, Šet.V.Gortana 74, Umag +385 91 175 1098
Igor, Kaštel 120e, Buje +385 52 777 131
La Parenzana, Volpija 3, Buje +385 52 777 460
Lungomare, Karpinjanska bb, Novigrad +385 52 649 331
Malo, selo Fratrija 1, Buje +385 52 777 332
Melon,Bujska 11, Umag +385 52 720 843
Mulino, Škrile 75a, Buje +385 52 725 300
Nono, Umaška 35, Umag +385 52 740 160
Pergola, Sunčana 2, Umag +385 52 759 685
Porto Salvore, Savudrija 5, Savudrija +385 52 759 213
Primizia by San Rocco Bunarska 2, Brtonigla +385 52 774 704
Rino, Momjan 23, Buje +385 52 779 170
Rondo, Trg J.B.Tita 6, Buje +385 52 772 898
San Bendetto, Dajla 35, Novigrad +385 52 735 484
San Leonardo, Trg Slobode 6a, Buje +385 52 773 292
Sergio, Digitronska 21, Buje +385 52 772 005
Stari, podrum Most 52, Momjan +385 52 779 152
Toni Siparska 8, Umag +385 52 759 570
Villa Vilola Umaška 2a, Zambratija +385 52 759 940
Vila Rosetta Restoran Maruzza Crvena Uvala 31, Savudrija +385 52 725 710
Zlatna Vala Sv. Ivan 45, Umag +385 52 756 060

Sulla mappa la maggior parte dei luoghi, non sempre è stato possibile individuare tutti i ristoranti o konoba sulla mappa, il consiglio è telefonare e chiedere come arrivare in particolare nei ristoranti della zona di Buje.

giovedì 19 marzo 2015

Val Badia, sciare con gusto la Roda dles Saûs

Ci sono tanti modi per andare in montagna d'inverno, per praticare un po' di sport all'aria aperta, come ci sono tanti modi per attrarre i turisti, la Val Badia da più anni punta molto sulle enogastronomia locale, qui in Val badia la buona cucina e lo stile di vita raffinato assumono più sfaccettature. 
Da un parte abbiamo gli accoglienti rifugi di montagna dove viene offerta la cucina ladina tradizionale e poi ci sono anche gli ambienti eleganti dei ristoranti stellati della Guida Michelin. 
L'evento Roda dles Saûs è stato più creato per una cucina ladina tradizionale dove viene realizzata una cucina con prodotti freschi dell’Alto Adige. Speck, erbe aromatiche, carne e latticini sono la base di tante ricette ed il punto di partenza per creazioni moderne.
L'evento Roda dles Saus e uno Skisafari da una baita all'altra alla scoperta dei piatti tipici della tradizione ladina accompagnati dai vini dell'Alto Adige.  
Sciare con una sosta molto gourmand, al di là della piacevolezza della sosta è anche un ottimo modo per fare conoscere i prodotti locali come i vini dell'Alto Adige, che poi possono essere richiesti anche fuori dalla regione.
I protagonisti della Roda dles Saûs sono : 
Ütia L’Tamà: crafuns mori / Krapfen
Vino: Alto Adige Pinot nero 
Ütia Lèe: bala da fié te jopa da cern / canederlo di fegato in brodo di carne
Vino: Alto Adige Pinot bianco 
Restaurant Oies: cajincì t’ega / ravioli di ricotta e spinaci 
Vino: Alto Adige / Südtirol Perlhofer Crescendo
Ütia Florian: gnoch da ciajó / gnocchi al formaggio 
Vino: Alto Adige / Südtirol Zweigelt 2013
Restaurant La Munt: furtaies cun sulza de granëtes / furtaies con marmellata di mirtilli 
Vino: Alto Adige moscato rosa
Ütia Nagler: föies da soni y craut / frittelle di patate con crauti 
Vino: Alto Adige / Südtirol Gewürztraminer
Ütia Paraciora: panicia y turtres / zuppa d’orzo con turtres 
Vino: Alto Adige Schiava
Info: Alta Badia


martedì 17 marzo 2015

21-22 Marzo, le giornate del Fai di Primavera

Ritornano le Giornate del Fai anche quest'anno in tutta Italia sul sito diverse iniziative con tutti i luoghi d'apertura e gli orari.
Tra le iniziative più interessanti vorrei segnalare la possibilità di fare sport outdoor e vedere dei siti patrimonio architettonici e della cultura italiana con le biciclettate in tutte le regioni italiane in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta come a:
Verona, sabato 21, ore 9.30, ritrovo alla sede degli Amici della Bicicletta, Piazzetta Santo Spirito 13, Verona, Visita a Villa Venier, Villa Forlati – Cà Zenobia, Villa Milla e una Rosa, Sommacampagna (VR)
Percorso pianeggiante, asfaltato, su strade secondarie, solo in parte su pista ciclabile.
Parma, domenica 22, ore 8.45, ritrovo in Via Bizzozero 19, Parma, visita all’Oratorio della Beata Vergine di Copermio, Cappella Ducale di San Liborio, Colorno (PR), strade basse che costeggiano Parma collegando Parma e Colorno, sedi delle ville della Duchessa Maria Luigia. Il tracciato è quello della ciclovia N16 Variante Tirrenica della Ciclopista del Sole.
Firenze, domenica 22, ore 9.00, ritrovo in Piazzale delle Cascine, Firenze per la vista la Villa La Quiete alle Montalve, Firenze un percorso piacevole adatto a tutti tra campagna urbana e strade a basso traffico, con una leggera salita per arrivare alla Villa. Rientro per l’ora di pranzo.
Marsala, domenica 22 ore 9,30 ritrovo in Piazza Stazione FFSS, via A. Fazio, Marsala (TP) Visita a Marsala, Saline di Marsala e Laguna Lo Stagnone, molto interessante ripercorre la storia delle saline, importanza del sale e della produzione del sale per Marsala. Possibilità di noleggio bici dal punto di partenza a Marsala. Partenza anche da Trapani in treno con bici a seguito su prenotazione.
Informazione sito delle Giornate Fai e di Fiab

lunedì 16 marzo 2015

Villa dei Papiri a Ercolano apre al pubblico dal 20 Marzo 2015



Una buona notizia che arriva dopo anni di chiusura e restauro, ritorna la possibilità di visitare la Villa dei Papiri a Ercolano, considerata per ordine d'importanza come una delle Biblioteche antiche alla pari della Biblioteca di Pergamo e la Biblioteca d'Alessandria d'Egitto e delle Biblioteche dell'epoca romana come la Biblioteca di Celso e la Biblioteca di Costantinopoli.
La Villa dei Papiri è una villa d'epoca romana giunta fino a noi, grazie probabilmente l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che coprendola di materiale vulcanico o meglio lava e fango, ha formato uno strato di tufo, che ha protetto la villa e ci ha dato la possibilità d'avere una testimonianza "reale" del passato. Il suo nome Villa dei Papiri è dovuto alla ricca Biblioteca composta da circa 1.800 papiri, una volta non c'erano i libri ma i papiri scritti manualmente e arrotolati.

Il ritrovamento della Villa dei Papiri avvenne casualmente nel 1750 durante dei lavori di scavo, ma il lavoro di disegno e di ispezione della villa furono fatto in modo accurato da Karl Jacob Weber, ingegnere militare del Regno di Napoli, tutt'ora oggi i suoi disegni sono da guida per i restauri della Villa.
Furono portati alla luce pavimenti , affreschi e statue, ma i lavori vennero chiusi nel 1765 a causa dei forti esazioni di gas, bisognerà aspettare il 1980 per la ripresa dei lavori. Parte dei reperti sono stati portati nei Musei di Napoli.
La nuova riapertura testimonia ancora l'attività che si fa nell'area archeologica per riportare alla luce le ricche testimonianze del passato, uno dei punti fermi d'attrattiva del turismo in Italia.
La ricostruzione virtuale è opera del Mav Museo Archeologico Virtuale, mentre per l'apertura degli scavi d'Ercolano di cui il sito villa dei Papiri fa parte consultare il sito Pompeiisites, le prossime visite alla Villa dei Papiri potrebbero avere luogo solo su prenotazione, pertanto consiglio d'informarsi prima delle visita.

domenica 15 marzo 2015

Salone dell'Agroalimentare Ligure a Finalborgo, Finale Ligure (SV)

Si è svolto in questo weekend in salone dell'agroalimentare ligure a Finalborgo, il salone è una manifestazione che riunisce i produttori agroalimentari della Liguria nei spazi espositivi tra l’Auditorium, l’Oratorio de’ Disciplinanti, e nei splendidi chiostri quattrocenteschi di Santa Caterina in Finalborgo.
Il salone quest'anno che tradizionalmente si svolge a Marzo è un anteprima del salone vero che si terra il dal'8 al 10 Maggio 2015 sempre a Finalborgo in concomitanza con Expo 2015.
Quindi l'appuntamento con i prodotti tipici della Liguria ma anche del Piemonte e della Provenza oltre che questo fine settimana si rinnova il prossimo mese di Maggio.
E' stata allestita l’area Cà de Provence in omaggio ai prodotti ed allo stile di vita provenzale, con degustazione ed esposizione di prodotti provenzali. 
Abbiamo potuto conoscere i carciofi e i primi asparagi d'Albenga, i prodotti ottenuti dall'agrume dimenticato il chinotto, tra i salumi tipici della Liguria il salame sant’Olcese, la mostardella, tra le salse l'immancabile pesto, la ricca produzione d'oli extravergine della liguria, i vini liguri dal Pigato al Rossese, tra i dolci pandolce genovese, baci di Alassio, i canestrelli, gli amaretti di Sassello e i meno noti dolci preparati da agriturismi della zona profumati con limone e arancio, grande interesse ha suscitato nei appassionati d'agrumi l'arancia pernambucco.

Il Salone Agroalimentare Ligure dall'8 al 10 Maggio 2015





venerdì 13 marzo 2015

Le settimane della buona cucina in Valle Isarco dal 6 Marzo al 22 Marzo, Eisacktaler Kost

E' in corso in questi giorni la rassegna gastronomica più antica dell’Alto Adige, le settimane della buona cucina in Valle Isarco, che è partita il 6 marzo e si concluderà il 22 marzo 2015
Da 43 anni , 19 ristoranti ed esercizi alberghieri della valle quest'anni, organizzano le settimane gastronomiche, il primo degli appuntamenti golosi della stagione in Alto Adige. Un evento che richiama la popolazione locale come dagli ospiti richiamati anche dalla possibilità di praticare gli sport invernali.
Quelle che mi piace della Valle Isarco è il rapporto che sono riusciti a creare tra tradizione e innovazione, da una parte abbiamo i prodotti del territorio dall'altro degli abili professionisti che hanno saputo studiare e crescere per affrontare nuove sfide, offrendo delle proposte gastronomiche d'alto livello, in un contesto tranquillo e rilassato.
I ristoranti partecipanti offrono sempre dei pacchetti speciali in occasione della settimana gastronomica, diventano dei veri e propri promotori turistici del territorio facendo conoscere mete culturali e ambientali locali, in località particolarmente gradevoli fuori dai grandi circuiti.
Molti di questi esercizi ve li ho già fatti conoscere in questi anni come non ricordare:
a Villandro l'Hotel Ristorante Steinhock, sembra una fortezza con una stube del XIV secolo.
a Funes il Ristorante PItzock che propone un menu locali con Gnocchi di farro integrale fatti in casa con ragù di agnello e salamini affumicati d`agnello "Villnösser Brillenschaf" della Val di Funes.
a Gudon il ristorante Unterwirt che propone ravioli di grano saraceno ripieni di formaggio grigio, cappuccio a vapore, sella di vitello ripieno servito con cavolini di Bruxelles, scorza nera e purea di sedano e gnocchi di semolino alla cannella con mousse di mele brasate, ciliege al vino rosso e gelato alle noci.
Mettiamo tutti i ristoranti e gli alberghi sono tutti mete speciali di soggiorno settimanali o solo per weekend all'insegna del relax e della buona tavola, molte località sono raggiungibili in treno e poi con il servizio integrato di mobilità Alto Adige.



I ristoranti e alberghi delle Settimane della Buona Cucina in Valle Isarco 

Gasthof Moarwirt: Gossensass/Colle Isarco 
Hotel Wiesnerhof: Wiesen-Pfitsch/Prati di Vizze
Hotel Restaurant Lilie: Sterzing/Vipiteno 
Restaurant arbor: Sterzing/Vipiteno 
Hotel Post: Maria Trens-Freienfeld/Campo di Trens 
Romantik Hotel & Restaurant Stafler: Mauls-Freienfeld/Mules-Campo di Trens 
Hotel Restaurant Hochrain: Natz-Schabs/Naz-Sciaves 
Hotel Restaurant Pacher: Neustift/Novacella 
Hotel Löwenhof: Vahrn/Varna ·
Gasthof Haller: Brixen/Bressanone · 
Südtiroler Gasthaus Fink: Brixen/Bressanone 
Gasthof Sunnegg: Brixen/Bressanone 
Hotel Restaurant Alpenrose: Pinzagen-Brixen/Pinzago-Bressanone 
Bauern- und Gasthof Kircherhof: Albeins-Brixen/Albes-Bressanone
Hotel Restaurant Feldthurnerhof: Feldthurns/Velturno 
Restaurant Unterwirt: Gufidaun-Klausen/Gudon-Chiusa 
Restaurant Pitzock: St. Peter-Villnöss/S. Pietro-Funes 


mercoledì 11 marzo 2015

Il bicentenario della strada di Napoleone per ripercorrere i Cento Giorni

Quando il turismo si collega con la storia, stiamo parlando di ben due secoli fa, tra il 26 Febbraio 1815 e l'8 Marzo, Napoleone Bonaparte sfugge agli inglesi che lo tenevano in esilio all'isola d'Elba e raggiunge Grenoble, dove si unisce all'esercito francese, che inviato per ostacolare il cammino di Napoleone inaspettatamente lo accoglie in modo trionfale.
Napoleone percorre 320 km in sei giorni e il 20 marzo Napoleone torna a Le Tuileries a Parigi. Iniziano cosi i Cento Giorni di Napoleone Bonaparte che termineranno con la sconfitta di Waterloo, con lui morirà il sogno imperiale francese sull'Europa dell'inizio ottocento, ma che lo consegnerà alla leggenda oltre che alla storia.

Quel percorso che Napoleone fece tra isola d'Elba dove fu esiliato con lo sbarco nel golfo di Juan, vicino ad Antibes fino a Grenoble, oggi è noto come la Route Napoleon, la strada di Napoleone, dove tappa su tappa viene ricordato l'intero percorso, che oggi è divenuta una destinazione turistica che coinvolge la regione della Costa Azzurra, la regione dell'Alta Provenza e la regione delle Alpi.
Al di al della rievocazione storica si tratta di un percorso molto interessante che permette di scoprire mete e paesi poco noti ma di grande fascino si pensi a Mougins, Châteauvieux,  Senez, Digne-les-Bains, Gap, St Firmin, La Mure.


Napoleone ha percorso la Route du Napoleon a cavallo, a rifare oggi la stessa strada sono in particolare i motociclisti, le strade di montagna che ben si adattano alle moto, si possono percorrere alcuni tratti anche in bicicletta ma non un minimo d'allenamento, ci sono pendenze da Tour de France, dalle gambe di Marco Pantani.

Per quelli amanti dell'aria aperta si può percorre il percorso in trekking ma anche a cavallo come Napoleone, consiglio il percorso da Corps a Vizille all'interno del comprensorio d'Isere, oppure da Digne les Bains a Charance con Rallye Napoleon a cheval  nel comprensorio turistico d' Haute Alpes.
Per tutto il mese di Marzo e l'anno diverse eventi ricorderanno la storia e il ruolo di Napoleone, che nella memoria dei francesi è ancora ricordato con grande ammirazione.
Una riscoperta anche gastronomica, si sono moltiplicate nei ristoranti toccati dalle località della Route de Napoleon l'inserimento dei piatti preferiti da Napoleone come il Pollo alla Marengo, Fricassea di pollo allo champagne, gauffres, ma in particolare il Fiadone Corso al limone, perchè Napoleone era originario della Corsica.
Per maggiori informazionei: Route Napoleon




martedì 10 marzo 2015

Asti, alle radici del gusto dal 7 Marzo al 5 Luglio a Palazzo Mazzetti

Si è appena inaugurata ad Asti la Mostra "alle origini del gusto, il cibo a Pompei e nell'Italia antica", un approccio storico al cibo e all'alimentazione, con approfondimenti su alcuni  prodotti della terra tipici della cultura del mare mediterraneo come grano, olio e vino.
La mostra ricostruisce le attività e delle consuetudini alimentari dei Romani, dei Greci agli Etruschi, fino agli Italici. Le conoscenze della cucina romana, e in parte anche una mescolanza della cucina greca ed etrusca, dai testi scritti che ci sono arrivati come le ricette di Apicio, la cena di Trimalcione nel Satyricon di Petronio oppure la Edifagetica di Archestrato di Gela, una specie di prima guida gastronomica del mondo antico.
Una scoperta anche alla Asti gastronomica d'oggi, patria del Barbera d'Asti, del Freisa d' Asti, del Moscato d'Asti, Dolcetto d'Asti. 
Accanto ai vini i piatti della tradizione piemontese  la tradizionale"bagna cauda" che si accompagna com el sale bagnet verd e bagnet ross, i peperoni quadrati della Motta di Costigliole, al cardo gobbo di Nizza Monferrato. I diversi tipi di pasta ripiena come gli agnolotti, agnolotti del plin, nei secondi piatti il fritto misto, il fricandò ai dolci come la torta di nocciole senza farina, ai dolci al cioccolato, una città d'asti da scoprire anche in questo senso.
Come arrivare ad Asti: si può raggiungere da Milano in treno con cambio a Torino, dalla Stazione di Torino Porto Susa ad Asti in 39 minuti.
Alloggiare ad Asti: B&B la fabbrica dell'oro.
Mangiare ad Asti:: Ristorante Gener Neveu via Carlo Leoni Grandi, 3.
Le radici del gusto alle origini del cibo a Pompei e nell'Italia antica
Palazzo Mazzetti, Corso Vittorio Alfieri, 357 Asti
Dalla stazione si può fare anche a piedi oppure con autobus Linea 1 fermata Piazza Alfieri
Da Martedi a Domenica 10.00-18,30, biglietto ordinario 10 euro.


sabato 7 marzo 2015

La valle senza glutine: la Valle Aurina Tures per settimane bianche senza fine

Siamo in due valli ebbene si Valle Aurina e Valle Tures sono due piccoli valli tra le più a nord d'Italia della provincia di Bolzano, che insieme fanno un unico comprensorio.
Una volta fino al 1957 queste località erano collegate con Brunico con un treno, ora invece sempre da Brunico ci sono gli autobus del servizio trasporto integrato Alto Adige che in circa venti minuti vi portano nella valle.

Castello di Tures (Campo Tures)

Se è uno dei comprensori  più belli d'estate lo è anche d'inverno, luogo ideale di pratica degli sport invernali, piste per praticare lo sci di fondo, percorsi per le ciaspolate, le discese con la slitta, lo snowboard.
Vacanze per un turista attivo ma anche per un turista romantico innamorato della natura, delle passeggiate, delle slitte trainate da cavalli in un paesaggio incantato.
C'è molto attenzione ad un turismo a basso impatto ambientale che negli anni preservato il paesaggio, questa attenzione all'ambiente si è anche trasformata in attenzione al turista, per meglio completare l'offerta di una vacanza rilassante, c'è il più alto numero di ristoranti senza glutine, un offerta che non ha pari nel mondo.
Conosco bene cosa vuole dire essere intolleranti al glutine e ogni volte chiedere per favore se ci sono piatti senza glutine, in tante destinazioni non solo non ci sono ristoranti senza glutine ma nemmeno una possibilità di scelta tra più ristoranti, invece in valle Aurina e Tures ci sono ben 8 ristoranti senza glutine in pochi km, un supermercato ben fornito, 3 farmacie e una pasticceria specializzata in dolci senza glutine, è la prima volta in vita mia che trovo un offerta così varia per i senza glutine.

Ristoranti con offerta di piatti senza glutine
Naturhotel Moosmair, Ristorante delle erbe, Acereto 44, Acereto Tel. +39 0474 678046
Drumlerhof, Via del Municipio 6 39032 Campo Tures Tel. +39 0474 678068 
Mühlenerhof, Via del Canale 16, Molini di Tures Tel. +39 0474 677000 / 
Schöfflmair, Via Tures 23 Molini di Tures Tel. +39 0474 678126 
Steinhauswirt Via Aurina 97 39030 Cadipietra/Valle Aurina Tel. +39 0474 652241
Toccorosso Ristorante, senza glutine Hotel Feldmilla , Via del Castello 9 39032 Campo Tures Tel. +39 0474 677333 
Zum Turm, Bayergasse 12 39032 Campo Tures Tel. +39 0474 678143
Almdiele,  Maurlechnfeld 2 Lutago/Valle Aurina Tel. +39 0474 671353
Pasticceria con prodotti senza glutine
Konditorei Christian Via Principale 205, San Giovanni/Valle Aurina Tel. +39 0474 652034





venerdì 6 marzo 2015

Roma: Matisse Arabesque alle Scuderie del Quirinale dal 5 Marzo al 21 Giugno

Questo è il periodo delle grandi inaugurazioni delle grandi mostre di primavera a Roma ed esattamente alle scuderie del quirinale è stata inaugurata la mostra di Matisse Arabesque.
Un nuovo modo originale per spiegare l'intera arte di Matisse, che diversamente dai suoi contemporanei si pensi l'amico Picasso, fa un percorso differente che trova ispirazione nella cultura islamica nei cosiddetti schemi compositivi chiamati Arabeschi, disegni geometrici, presenti nel mondo Ottomano, nell’arte bizantina, nel mondo ortodosso, tutti elementi re interpretati da Matisse con straordinaria modernità, mentre i suoi contemporanei sembrano guardarsi in un atmosfera intimista Matisse volge lo sguardo altrove al mondo esterno ai colori una nuova idea d'arte che vediamo nei pesci rossi, al giardino marocchino di verde e rosa, 
Roma non è solo Matisse siamo in Primavera, quale migliore modo che apprezzare le ricette tipiche romane fatte con  asparagi e carciofi, un giro nel mercato di Campo dei Fiori e nelle trattorie tipiche dai carciofi alla giudia, carciofi alla romana, coratella e carciofi mentre i ristoranti moderni abbinano i carciofi al pesce dal Branzino al Rombo.
Arabesque di Matisse, Scuderie del Quirinale, Orario 10.00 - 20.00 da Domenica a Giovedì 10,00 - 22,30 il Venerdì e Sabato, biglietto intero 12 euro.
Roma è collegata con il treno da Italo e Trenitalia.

Sulla mappa Go Slow Green Roma, gli indirizzi gourmand di Roma, ristoranti tipici romani, pasticcerie del ghetto ebraico, pizzerie, focacce e i mercati tipici di frutta e verdura che completano un soggiorno a Roma.

giovedì 5 marzo 2015

La Route du Mimosa 2015, da Grasse a Bormes les Mimosas

Come ogni anno per la festa della donna eccoci sulla strada della mimosa, auguri a tutte le mie lettrici. La strada è un percorso di 130 km tra Bormes les Mimosas e Grasse, puntellati da piante di Mimose in fiore, lasciatemelo dire è un grande spettacolo e una piacevolezza vagabondare tra le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, maestri cioccolatai, una strada della Mimosa ma anche di tante altre cose buone e belle.

Grasse:
La confiserie Florian a pochi minuti da Grasse, visita guidata con lavorazione di frutta candita e fiori cristallizzati, località Le Pont du Loup a Tourrettes-sur-Loup, Tél. 04 93 59 32 91
Espace terroirs, boutique con una selezione di prodotti del territorio fatta da Barbara et Nicolas De Choudens, acque floreali, sciroppi, miele. 45 chemin des Castors - Quartier St-Antoine, Grasse.
Moulin du Rossignol, gli olivi sono una presenza costante nella zona di Grasse, mulini per olio, un vecchio mulino del 1760 ancora oggi in grado di funzionare.
Huilerie Sainte Anne, appena fuori Grasse sulla strada per Druguignan, un vecchio mulino con ingranaggi di legno con una vasta scelta si selezioni di olio di varietà locali.
Maison Venturini, 1 rue Marcel Journet per la tipica Fougassette, una deliziosa brioche profumata all'acqua di fiore d'arancio, è anche il forno più famoso di Grasse da gustare anche la focaccia semplice e la tipica focaccia con cipolle e uvetta.
Mercati a Grasse c'è un piccolo mercato tutti i giorni in Place aux Herbes, mentre tutti i sabato mattina in centro Place aux Aires c'è il tipico mercato provenzale con prodotti del territorio; un alto piccolo mercato sempre il sabato mattina in Place Frederic Mistral, sulla strada per Peymenaide. 
Grasse è è sinonimo di storia dei profumi e delle essenze da non perdere le visite nelle profumerie, ci sono più di 40 profumerie a Grasse ma solo 5 sono aperte al pubblico Molinard, Fragonard, Galimard, Gagwleski, Florihana bio.
Alloggiare a Grasse, in Chambre d'hotes in città Les Palmieresfuori Grasse la  Mas de Bergamote, sulla strada  per Pegomas 140 euro, molto interessante anche e Moulin Sainte Anne sulla strada per Peymenaide sui 110/150 euro per notte e L'Oustalet, offre un ambiente confortevole arredato con gusto da 115 euro.

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Pegomas
La mimosette, da Fournil du logis, si tratta di una specialità tipica che si prepara solo in inverno per la festa della Mimosa, una specie di pane dolce briosciato.

Piantagione di Mimosa da Reynaud Stéphane e Reynard Jean-Paul, Direct Mimosa
Info e foto: Ville de Pegomas

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Visita ai vivai di coltivatori di mimose come : Forcerie Augier, Forcerie Bosi, Forcerie Leze, Forcerie Apicoltore Vial : quest'ultimo oltre ad una vera una coltivazione di mimose ha una interessante collezione di agrumi, produce miele e sciroppi di mimosa.
Fromagerie De Belay Stephane in località Les Marjoris, piccolo produttore di formaggi di capra, naturali o aromatizzati con erbe o frutta secca.
Sentiero : les Crêtes de Tanneron (trekking di 15 km tra mimose e eucalipti).
Mandelieu - La Napoule 
Coltivazione di Mimose : Oggero Mimosa, 120 place Jeanne d’Arc
Torta Mimosa ai frutti canditi di Provenza di François Raimbault oppure Torta mimosa (pasta al sesamo, confettura di albicocca e crumble al limone) chef pâtissier del ristorante e boutique Pasticceria Oasis, ristorante di due stelle della Guida Michelin, a mezzogiorni menù a 45 euro. 
Saint-Raphael: 
Patisserie Le Palet d’Or : Macarons di guimauve alla Mimosa, cioccolato Le Mimosa , 170 rue d’Agay

Saint Maxime
Les chocofleurs di Jean-Louis Viassaud, cioccolato al gusto di fiori, rosa, violetta, fior d'arancio e fior di mimosa presso la Chocolaterie la Muscadine visite private solo per gruppi Tel. 04 94 96 46 12.
Info e foto : Saint Maxime 
Rayol - canadel-sur.mer
Domaine du Rayol l'Odyssée des Mimosas una vista ai giardini con la storia delle mimosa e le diverse varietà.

Julien CAVatore



Il più famoso coltivatore di mimose : Julien Cavatore, il miglior vivaista di mimose, coltiva ben 180 varietà diverse di mimosa, una collezione unica in Europa.
Info e foto Flickr:  Route du Mimosa

Ps. Dopo otto anni sono anche io su Facebook, lo vedete anche nel riquadro in alto a destra, come Go Slow Green Turismo Lento, non è uno spazio in più, ma molto lettori me lo hanno chiesto, sarà aggiornato con tutti i post, per chi vuole seguire il blog anche da Facebook, funzionerà come comunità per scambiarsi informazioni, altrimenti non ha senso fare i monologhi. 

Sulla mappa trovate tutti gli indirizzi in più per passare un piacevole soggiorno sulla strada della Mimosa.




mercoledì 4 marzo 2015

Tipicità a Fermo dal 7 al 9 Marzo

Questo fine settimana a Fermo a pochi km dal mare di Porto San Giorgio, nelle Marche 23° edizione di Tipicità, l'evento che vuole valorizzare la produzione agro alimentare della regione Marche, cosi grandi protagonisti saranno le ghiottonerie marchigiane,  olive ascolane,  i salumi come il ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, salame di Fabriano, miele, formaggi pecorini e caprini, vino cotto, marmellate, tartufi, legumi e cereali, olio extravergine d’oliva., il pesce dell’Adriatico.
Protagoniste saranno anche le piccole produzioni di birra agricola, prodotti d'agricoltura biologica, le produzioni di cioccolato d’autore d'abili artigiani locali, le colture delle spezie come lo zafferano, l'anice verde e i frutti tipici del territorio poco noti come la mela rosa dei Sibillini. In rilievo anche la produzione vinicola.
Non mancheranno suddivise per aree tematiche 50 eventi cooking show, convegni e simposi come l'arte dello stoccafisso e tutto quello che questi eventi un po' ripetitivi anche se interessanti organizzano.
Tipicità a Fermo Biglietto d’ingresso: € 8,00.