martedì 30 giugno 2015

Andare in bicicletta in Piemonte

Uno dei luoghi più belli e più vario dove andare in bicicletta in Piemonte è il Monferrato e tutta la provincia di Alessandria
Sono stati creati oltre trenta i percorsi per i cicloamatori nel basso Piemonte, tutti mappati e classificati in base a difficoltà, lunghezza , pendenza, ma anche con indicazioni su servizi e alloggi, tutte cose molto importanti quando ci si trova in bicicletta in vacanza.
Il paesaggio del piemonte spazia tra le verdi collini ricoperte di nobili filari d'uva, ai boschi sulle rive del Po, dalle risaie alla campagna tra pioppi e campi di frutta e di grano.
Leproposte sono state raccolte su un sito della Regione Piemonte assieme alle province del comprensorio sono quelle d' Alessandria, Asti e Cuneo
Maggiori informazioni: Piemonte Ciclabile

Ps chiedo scusa ma il collegamento Piemonte ciclabile al momento è sospeso ha dei problemi di collegamento una volta ripristinato editerò di nuovo il post

venerdì 26 giugno 2015

Festa delle Fragole della Val Martello

Una segnalazione per tutti i lettori a cui piacciono le fragole, questo fine settimana in Alto Adige in una valle laterale della Val Venosta, la Val Martello, vi attende la Festa delle Fragole.
La caratteristica della Fragola della val Martello e che la stagione inizia quando nelle altre zone volge al termine, la stagione della fragola della Val Martello inizia a metà giugno e finisce con l'ultima raccolta alla fine d'agosto.
Una festa che è un viaggio gastronomico attorno alla fragola, con musica, un mercato con prodotti tipici di produzione contadina, gite in carrozza, una lotteria delle fragole e divertimento per i più piccoli.
Ci sarà la possibilità di partecipare a un’escursione guidata sul sentiero delle fragole e di ricevere informazioni su questo frutto nel Mondo delle Fragole.
Si potranno degustare molte specialità locali alla fragola dai dolci fritti alle torte con fragola e ricotta, fragola e pistacchio.
La Val Martello non è solo fragole ma mele, frutti di bosco e albicocche, si produce anche un ottimo miele, formaggio freschi di malga caseificio bio come GandHof, merita una visita particolare per le specialità con latte fresco la malga Lyafialm. Mentre per lo speck, uova e pane un ottimo indirizzo è Niderhof.
Come arrivare in Val Martello: in auto:
da Nord: da Monaco di Baviera in direzione sud (A8) fino a Innsbruck, da li' verso il Brennero (A13), dal Brennero fino all’ uscita Bolzano Sud (A22), da Bolzano Sud sulla superstrada Mebo fino a Merano, da Merano verso il passo di Resia (SS 38), arrivati a Laces seguire la strada per la Val Martello.
Da Sud: da Verona prendere l’ autostrada del Brennero (A22) verso Bolzano, dall’ uscita Bolzano Sud prendere la Superstrada Mebo verso Merano, da Merano verso il passo di Resia (SS 38), a Laces seguire la strada per la Val Martello.
Come arrivare in Val Martelllo in treno : sia da Nord che da Sud arrivare alla stazione di Bolzano. A Bolzano prendere il treno per Merano, a Merano prendere il treno della Val Venosta fino a Coldrano, da Coldrano in autobus fino a Martello.
Festa delle Fragole, Val Martello  dal 27/6 al 28/6 2015




Go Slow Green Val Martello 
indirizzi e consigli per una vacanza in Val Martello




Liguria da bere, La Spezia dal 27 al 29 Giugno 2015

All'interno di quello che è il settore del vino italiano, il vino ligure è poco noto, un vero peccato perchè è un vino che negli ultimi anni è migliorato e si presenta al mercato molto competitivo. Un vino che ha un forte legame con il territorio, dove le componenti naturali danno al vino un bouquet aromatico molto profumato inoltre la viticoltura è una delle attività che incide positivamente sia sull'ambiente che sull'economia della Regione.
L'evento Liguria da bere si svolge nella Fiera della città di La Spezia, forse pochi sanno che il cinquanta per cento del vino ligure viene prodotto nella Provincia di La Spezia, nei 1515 ettari di superficie coltivata a vite della Regione Liguria ben 748 ettari sono in provincia di La Spezia. 
Alla rassegna parteciperanno tutti i vini della Regione Liguria le 8 Doc Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà, Colli di Luni, Colline di Levanto, Golfo del Tigullio Portofino, Ormeasco di Pornassio, Riviera Ligure di Ponente, Rossese di Dolceacqua, Val Polcevera, le 4 Igt Colline del Genovesato; Colline Savonesi, Liguria di Levante, Terrazze dell’Imperiese. 
La manifestazione, che coinvolgerà il centro storico, Corso Cavour e Piazza Beverini, si aprirà venerdì 26 giugno alle 18.30 e si concluderà domenica 28. 
Nella tre giorni ci saranno le aziende vitivinicole con più di 200 etichette e i prodotti tipici del territorio ligure e le specialità come la focaccia al formaggio, la Farinata, ma in particolare il pesce visto che siamo a La Spezia, saranno presentate le ostriche che si producono in Italia, ci saranno le cozze ( muscoli), le cozze ripiene, seppie in zimino, alici al forno, le alici fritte, le acciughe ripiene.
All'evento è collegato anche gruppo di ristoranti che propongono dei menù del territorio abbinato ai vini liguri.
Informazioni: Liguria da Bere dal 27 al 29 Giugno 

giovedì 25 giugno 2015

Sagra della Mascherpa in Valgerola, domenica 28 giugno

Si svolge domenica 28 Giugno, in una delle valli della Lombardia meno note la Valgerola, la Sagra della Mascherpa.
La Valgerola per quei pochi che la conoscono è sinonimo di Formaggio Bitto, un po' meno nota invece la Mascherpa che è una produzione tipica della zona, una sorta di ricotta grassa, un prodotto pregiato quanto il Bitto. 
La Mascherpa di ottiene dal siero che rimane nella caldaia dopo l'estrazione della cagliata viene riscaldato a 60-65 °C viene aggiunta dell'agra o della soluzione acida, si attende il completo affioramento alla superficie del coagulo, si provvede a trasferire con una schiumarola di rame i fiocchi del coagulo, da qui il nome mascherpa e viene trasferito in contenitori in legno forati.
Si tratta di una lavorazione di formaggio antica che ero molto nota nelle località di Montagna, in Engadina in Valtellina come in Trentino e in Piemonte.
Si può mangiare la Mascherpa fresca oppure stagionata, viene lasciate perdere l'acqua, viene salata a secco e fatta stagionare alcuni mesi, viene utilizzata come formaggio da grattugiare oppure ridotta a scaglie.
Si usa la mascherpa per condire la pasta fresca, come delle tagliatelle, tagliolini, crespelle di grano saraceno, gnocchetti di grano saraceno, la si mangia per accompagnare polenta o le carni di maiale cotte come le costine o la salsiccia ma anche la mascherpa cotta alla griglia.
La Sagra della Mascherpa è l'occasione per scoprire una valle dove regna la quiete, ideale per una giornata di relax. Un appuntamento gastronomico-culturale alla scoperta della Valle e della sua gente, viene predisposto un percorso degustativo all'aria aperta in Gerola Alta che inizia alle ore 11,00 mentre i ristoranti locali propongono un pranzo a tema come Antica Trattoria Pizzo dei Tre signori che include, gnocchetti con mascherpa e noci, tagliata di manzo con riduzione di Grumello e mirtillo, mascherpa alla piasta e sorbetto al limone e menta selvatica.
Come si raggiunge la Valgerola in auto; solo un'ora e mezza di auto da Milano, prendere la  SS 36 in direzione Lecco - Sondrio, al termine della superstrada, proseguite per 5 km fino a Morbegno e poi svoltate a sinistra seguendo le indicazioni per la Valgerola.
Come raggiungere la Valgerola in treno + autobus.: da Milano attraverso Lecco fino a Morbegno 1,30h, da Chiavenna attraverso Colico fino a Morbegno, dalla dalla Svizzera attraverso St.Moritz e Tirano fino a Morbegno. 
Da Morbegno direttamente dalla stazione ferroviaria autobus STPS Morbegno - Pescegallo in 35 minuti vi portano a Gerola Alta. 
Per saperne di più Valgerolaonline, Ecomuseo Valgerola



Festa Artusiana a Forlimpopoli (Forlì Cesena)

Si tiene in questi giorni a Forlimpopoli la Festa Artusiana, un omaggio della cittadina al suo concittadino più illustre: il gastronomo Pellegrino Artusi, padre indiscusso della moderna cucina italiana.
La festa artusiana è un insieme di suoni, profumi e sapori che invade la cittadina che ha come filo conduttore sono la cucina domestica e le più di 700 ricette del celebre manuale di cucina dell'Artusi  La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, ricette che sono re interpretate dai ristoranti della città e dai punti di degustazione allestiti lungo le strade, le piazze e i vicoli di Forlimpopoli
L'evento giunto alla 19° edizione è molto ricco segnalo per 
Venerdi 26 Giugno 
ore 20.00 in  Piazza P. Artusi , il Ristorante L’Antica Porta propone Tagliatelle al ragù bianco di coniglio e Stringhetti con Frico alla Romagnola.
ore 20.00 in  Piazza P. Artusi per la cucina di Sils: Prosciutto con pane e pomodoro, Polpette con seppie e piselli, Vitello con funghi, Baccalà con uva passa e pinoli, Riso casseruola, Frittelle di mele.
Sabato 27 Giugno:
ore 20,00 in Piazza P. Artusi il ristorante Cà de Bè propone Crostini ai fegatini e Strozzapreti alle melanzane con ricottina fresca.
ore 20.00 sempre in Piazza P. Artusi è protagonista il sale di Cervia con al sua storia e i suoi profumi.
ore 20, 30 l'associazione culturale San Martin propone con la Gelateria  Mascabio, propongono un menè dedicato alla pesca con  Tortelli alla pesca e Millefoglie alla pesca, accompagnati da un gelato al sapore di pesca.


martedì 23 giugno 2015

Isole della lentezza: Hydra, Grecia

Originale la storia di quest'isola greca, per molti anni è stata disabitata a causa della mancanza d'acqua e di terreni fertili, la prima comunità che è venuta ad abitare l'isola è stato un gruppo d'albanesi ortodossi provenienti dal Peloponneso.
La fortuna dei suoi abitanti a Hydra arriva dal mare, diventano abili  navigatori e marinai, una scuola di marina nota e famosa ancora oggi, forse è per questo che nell'isola non circolano veicoli a motore, per spostarsi solo muli, un aspetto che la rende molto go slow green.
Il periodo d'oro dell'isola è stato l'800 talmente potente la flotta di Hydra che rifornisce di grano ucraino la Francia durante il blocco inglese contro Napoleone.
La storia dell'isola ruota intorno alla figura di Lazaros Kountouriotis, armatore greco che finanzierà l'indipendenza della Grecia.
La casa oggi visitabile la sua dimora che rende l'idea del potere acquisito da Hydra, il pavimento a scacchiera, soffitti in legno intagliati, mobili antichi e la sua collezione di dipinti, riflettono il livello di ricchezza che c'era a Hydra in quel periodo storico.

Hydra Island, Greece

L'isola è un paradiso per escursionisti e naturalisti, si va solo a piedi, il suo clima mite e l'ottima segnaletica dei sentieri, intorno una grande ricchezza di fiori fiori selvatici come ciclamini e papaveri.
Non meno interessanti la presenza di pernici, quaglie, tortore e tante specie d'uccelli, che in primavera è in autunno si fermano sulle rotte delle migrazioni.
Quello che a Hydra incanta al suo arrivo è la sua luce e i colori che negli anni ha catturato l'attenzione di numerosi artisti come  Chagall, Khatzikyriakos-Ghikas, Panayotis Tetsis.
A Hydra i mezzi di trasporto sono gli asini e oppure la barca, cosi si scoprono le acque cristalline delle spiaggia dove nuotare, le spiagge più famose sono Spilla, Hydronetta, Vlychos, San Giorgio, San Nicola e Mandraki, non ci sono spiagge di sabbia fine.

Video Hydra sul you tube courtesy by © Like2 TravelbyCar

Arrivare a Hydra: da Atene l'isola è collegata tramite il porto del Pireo con traghetti che in circa 1,30 h di viaggio vi portano a Hydra, ci sono 8 corse al giorno, informazioni Hellenic Seaways, ideale soggiorno per chi vuole vedere Atene e fermarsi in un isola per qualche giorno.
Alloggiare a Hydra: per chi ama gli alberghi di un certo livello può recarsi all'Hotel Bratsera, che ha delle bellissime suite ed il miglior ristorante dell'isola. Proposte più economiche è molto valide anche sul fronte degli appartamenti e della pensioni come Guest House Nereinds, con 50/60 euro al giorno.
Mangiare a Hydra: ci sono diverse taverne in tutta l'isola in prossimità delle spiagge come a Vlychos il ristorante Enalion, o Taverma Marina con specialità di pesce (gamberi, polpi e patate, alici gratinate orate), e specialità greche con verdura come melanzane al forno, peperoni con riso, fagiolini con pomodoro.
A Hydra invece va per la maggiore il ristorante italiano Il Casta, Zefiros, la Veranda,  i migliori gelati invece da The Cool Mule .

La mappa Go Slow Green Hydra con i luoghi, alberghi e ristoranti.



lunedì 22 giugno 2015

Tarcento: la festa di San Pietro e della ciliegia duracina dal 19 al 28 Giugno

Abbiamo iniziato a parlare di festa delle ciliegie dal Sud Italia e siamo saliti sempre più su seguendo la maturazione delle ciliegie, questa volta ci fermiamo in Friuli Venezia Giulia a pochi km da Udine, in un paese sulle rive del fiume Torre e circondato da vigneti e alberi di frutta, tra cui ciliegi.
Un paese totalmente ricostruito dopo il terremoto del 1976 che offre al viaggiatore diversi spunti interessanti come il Palazzo comunale chiamato più comunemente Palazzo Frangipane del XVIII° secolo, la Chiesa di San Pietro Apostolo, le ville in stile liberty di viale Matteotti e lungo il fiume Torre come Villa Sala, Villa Marcuzzi, Villa Toffolo, Villa Pividori Pietro, Villa delle Rose, Villa Caterina
Il comune è diviso in più frazioni come la frazione di Segnacco con la romantica Chiesa trecentesca di Sant'Eufemia e la chiesa di San Michele Arcangelo, mentre nella frazione di Attemis la Villa Strassoldo.
Per i vini siamo nella zona dei vini Doc Colli Orientali con vicino le città del vino di  Nimi e Faedis, note per la produzione di vini dal Merlot al Picolit.
Un territorio di confine che racchiude specialità  eno gastronomiche che sono un po' di quì e un po' di là come trota, salumi come prosciutti e salami, gulasch, frico con polenta, salame cotto nella cenere o all'aceto, ocikana dei gnocchi di polenta conditi con il latte, burro fuso e formaggio, o gli stak, purea di patate o fagioli condita con lardo, il pozganik, una sorta di salume come una salsiccia cotta nel latte.

Si ringrazia © Denis Zen per la condivisione del video Tarcento sul canale you tube

La ciliegia duracina di Tarcento ha la caratteristica di essere una ciliegia medio-piccola dalla colorazione rosso scuro, dalla polpa soda e compatta, che vede nella frazione di Ciseriis, ciliegia appunto la zona più vocata per la coltivazione nell'800 era una varietà di ciliegia molto ricercata e veniva esportata in Baviera, Sassonia, Polonia e Russia, oggi la produzione è molto più ridotta ma di qualità.
L'evento è un ottima occasione per conoscere Tarcento e i prodotti del suo territorio nel mercato del contadino creato per l'evento sabato e domenica mattina in Piazza della libertà
Arrivare a Tarcento in auto: con l'auto autostrada A 23 Palmanova Udine Tarvisio uscire a Udine Nord e prendere la strada statale SS13 prima di Collato la SP 9 direzione Tarcento.
Arrivare a Tarcento in treno o autobus: arrivare alla stazione di Udine, da qui partono sia i treni regionali sulla linea Udine Tolmezzo che gli autobus della Saf.ud  linea 150 Udine Tolmezzo il percorso dura venti-venticinque minuti.
Alloggiare a Tarcento: non c'è una grande offerta d'ospitalità mi sento di segnalare la dimora storica Villa de Rubeis Florit.
Andare a mangiare a Tarcento: tanti locali perchè il paese è composti di più frazioni e ogni frazione ha più di un ristorante anche se spesso di tratta di trattorie e osterie:
Osteria Onjarut, Frazione Sedilis, via Bernadia 18 Tel: 0432 791850
Trattoria al Gjal Blanc, Via Alfieri, 18  frazione Segnacco 
Osteria di Villafredda, Loneriacco- Borgo Villafredda  Tarcento
Trattoria "La Balotarie", Via Natisone, 22, Tarcento,
Ciseriis Ristorante, Via Crosis, 6 Tarcento (Fraz. Ciseriis) 
Trattoria Al Plan di Paluz Via Malignani, 5, 33017 Tarcento,
Per saperne di più: Protarcento



sabato 20 giugno 2015

Il Suq di Genova

Nell’antichità i Suq erano luoghi del commercio e della cultura per eccellenza questo concetto da diversi anni è stata ripreso dalla città di Genova, per favorire e costruire un dialogo tra gli immigrati provenienti dall'Africa e dai paesi medio orientali e la popolazione della città.
Genova città di mare, città di Repubblica Marinara è sempre stata una città proiettata verso l'esterno, verso il mare e ha inglobato nella sua cultura, trazioni culturali di tutta l'area del Mediterraneo.
L'evento Suq Genova organizzato al Porto Antico di fianco all'Acquario, permette di fare il giro del mondo, assaggiando 13 cucine diverse, conoscendo lingue e mestieri artigianali.

Grande attesa per lo show cooking di Chef Kumalé con le degustazioni, si affrontano temi anche più seri come conoscere il Ramadan, come nutrire il Pianeta e nutrire lo spirito; la cucina di strada targata Dakar; il 23 Giugno La Pachamanca: il banchetto di ringraziamento della Madre Terra. 
Non mancheranno i laboratori sulle tradizioni liguri, curati da Sergio Rossi saranno dedicati alla Storia delle trofie una cucina mediterranea e delle Rose in cucina.

Da provare la cucina del Senegal nota per adoperare grani come il miglio e il riso con spezie e verdure come il cous cous di miglio con polle e verdure  o cous cous vegetariani con solo verdure, fataya panzerotti di pesce, polpette di pesce con polpo, tonno e Maffè riso senegalese con carne e pollo e salsa d'arachide.
Da provare la cucina marocchina i dolci come baklava, i dolci di datteri con farina zucchero, burro, mandorle, acqua di rose e datteri e i Kaab Laghzal con farina, acqua di rose, pasta di mandorle, burro, zucchero e latte.
Un consiglio visionare gli stands, stoffe, vestiti, spezie, tisane, succhi di frutta naturali e tanti assaggi di cucina da più paesi da provare un occasione per fare della tavola un possibile mezzo di conoscenza e comprensione tra popolazione locale e popolazione immigrata.
Suq Festival 2015, Genova fino al mercoledì 24 Giugno



venerdì 19 giugno 2015

A Varese Ligure, Festival Nazionale del Biologico e delle Buone Energie

Lo scorso fine settimana nell'incantevole borgo di Varese Ligure, si è tenuto il Festival Nazionale del Biologico e delle Buone Energie. 
Nelle giornate del Festival lungo le vie di Varese Ligure si è potuto vedere il meglio del biologico prodotto in Liguria, non è caso è stata scelta la località di Varese Ligure per ospitare il Festival perchè oltre a essere uno dei borghi più belli d'Italia si concentrano in questa località e sul suo territorio da diversi anni aziende che fanno del biologico la loro filosofia di vita e di produzione.
Varese Ligure è il centro più rappresentativo della Val di Vara che ha ottenuto il marchio di di vallata del biologico: primi in Italia a capire il valore del rapporto tra l'economia, l'impatto ambientale e la natura.
Per esempio l’illuminazione pubblica delle strade di Varese Ligure è alimentata con energia eolica, tutta la produzione di carne e latte è certificata con marchio biologico.
Quello che a Varese Ligure hanno compreso è che solo un produttore di biologico non basta, tutto un sistema deve essere biologico e ad impatto ambientale vicino allo zero. 
Varese Ligure è una meta turistica tre le più frequentate della Liguria, per la caratteristica storica e architettonica della forma del suo Borgo che è Rotonda, è stato concepito nel medioevo come un sistema di difesa.
L'intera zona è una destinazione turistica tra le più note dei buongustai, la maggior parte dei ristoranti utilizzano prodotti locali e prodotti biologici locali, sono famosi i piatti a base di farina di castagna dal castagnaccio alla pasta fresca come le tagliatelle e i gnocchi, crosetti, lasagne al sugo di porri, fagioli e zimino, crocchette di patate, specialità ai funghi in stagione, dolci di castagne.
Come arrivare a Varese Ligure: in autoVarese Ligure è baricentrica rispetto a molteplici aree e direttrici, da Sestri Levante (casello autostradale sulla A12) tramite la SS 523, da Brugnato (casello autostradale sulla A12) tramite la SS 566, da Parma tramite la SP 523 (Passo di Cento Croci).
Come arrivare con il treni più i mezzi pubblici a Varese Ligure, basta arrivare alla Stazione Fs di La Spezia Centrale, da qui le Autolinee della Act esercizio, in circa un un'ora e quaranta minuti vi portano a Varese Ligure.
Più breve il tragitto se ci ferma alla Stazione FS di Sestri Levante, con le linee ATP esercizio, autobus 50 in un ora vi porta a Varese Ligure.


giovedì 18 giugno 2015

La spezieria e l'orto di Santa Fina, San Gimignano (Siena)

Questa volta vi voglio portare in Toscana nel borgo di San Gimignano per farvi conoscere una nuova iniziativa che ha permesso di fare rivivere l'orto di un antica spezieria del Rinascimento, o meglio la ricostruzione di come doveva essere l'orto della Spezieria di Santa Fina, una delle più antiche farmacie della Toscana, inserita nel meraviglioso complesso dell’ex Conservatorio di Santa Chiara.
Lo Spedale di Santa Fina, il più importante ente assistenziale della città di San Gimignano, fu dotato, almeno dal Cinquecento, di una propria Spezieria, che acquistava o produceva i medicamenti sia ad uso interno che per la vendita esterna.


courtesy by © Civita Comunicazione
L'origine dei spitali nasce come ricoveri dei pellegrini sulla via che portava a Roma, non a caso San Gimignano si trovava sulla Via Francigena che percosse Sigerico l'Arcivescovo di Canterbury nel 990 per andare a Roma ad incontrare il papa, prima di nominarla via Francigena si chiamava Itinerario di Sigerico
Nelle città che erano tappa della via come San Gimignano, sorgevano i spitali dove si provvedeva ad assistere i fedeli nel viaggio spirituale. 
Accanto alle preghiere si unirono anche rimedi naturali per la cura delle ferite riportate dal lungo cammino, da questa esperienza poi sono diventati luoghi di ricovero e di cura chiamati ospedali, che tuttavia rimane un concetto moderno.
L'orto che è stato inaugurato il 9 maggio e rimarrà aperto fino al 31 ottobre, ha voluto ricostruire l’aspetto, l’atmosfera e le caratteristiche dell’antica Spezieria, un orto aromatico per costruire una vera e propria esperienza sensoriale, dove il visitatore può immergersi in un’atmosfera di aromi e profumi.
Tra le erbe nei rimedi più adoperati dell'epoca troviamo alloro, menta, melissa, radice di genziana, altea, centaurea maggiore, lappa bardana, rabarbaro, finocchio, pimpinella, issoppo, zafferano, ai più comuni sambuco, timo e rosmarino.
Una visita dell'orto nella pace di uno dei più bei borghi toscani, che realmente produce l'ambiente e atmosfera di un borgo del duecento in Italia.
Andare a mangiare a San Gimignano: consiglio l'esperienza unica di mangiare nel ristorante le terrazza dell'Hotel Cisterna, nei saloni trecenteschi con una magnifica vista sulla val d'Elsa, un menù fatto d'insalate ma anche ti piatti tipici toscani come la ribollita, la zuppa di farro, pici cacio e pepe, spaghetti alla carbonara al tartufo, bistecca alla fiorentina, burger di ceci con pomodori, un ristorante con piatti sia per vegetariani che per senza glutine, consiglio di accompagnare il pranzo con una buon bicchiere di Vernaccia di San Gimignano.
Dal 9 Maggio al 31 Ottobre 2015, Spezieria e Orto di Santa Fina, Musei civici di San Gimignano
Via Folgore da San Gimignano, 11, San Gimignano (SI)


Si ringrazia © agenzia impresse per la condivisione del sul canale youtube


martedì 16 giugno 2015

Val Verzasca : da Brione a Sonogno in Bike

Questa volta andiamo in quell'estero a noi molto familiare e vicino, andiamo in Svizzera in Cantone Ticino a scoprire una delle località più belle: la Val Verzasca.
La valle è nota e famosa per le acque color smeraldo del suo fiume che forma in alcuni punti delle piscine naturali, come quella a Lavertezzo dove c'è il ponte dei salti, un ponte a doppio arco da cui intrepidi giovani si lanciano nel fiume, è una delle mete di frequentate d'estate dagli amanti dell'acqua dolce. 
Per chi invece piace andare in mountain bike segnalo un percorso appena aperto il n.399 che parte da Brione e conduce fino a Sonogno, costeggiando il fiume nell'alta Val Verzasca.
Un percorso molto affascinante per fare attività fisica immersi della natura, un sali e scendi facili adatto anche a tutta la famiglia.
Il paese di  Brione è un villaggio alla confluenza dei fiumi Osura e Verzasca, interessante il castello dei Marcacci, anticamente residenza estiva di una nobile famiglia locarnese, e la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta con i più preziosi affreschi della valle, in stile giottesco risalenti al 1350 ed attribuiti a Giovanni Baronzio della scuola riminese di Giotto.
Una volta arrivati a Sonogno potete visitare l'interessante Museo Etnografico della Val Verzasca e poi la Pro Verzasca dove un vero e proprio centro per la lavorazione della lana, una delle attività storiche della valle, la lana subisce diverse lavorazioni come la tintura, la cardatura e la filatura, da vedere perché a poco cammino è la spettacolare cascata Fronda.
Per mangiare in Val Verzasca: a Brione il Ristorante Piee buchon di capra con il miele, risotti, trote al vermentino, il Grotto Sassello a Gerra tra Brione e Sonogno, in menù formaggio di capra, formaggi d'alpe, trote, primi piatti e torte casarecce, a Sonogno Grotto Redorta specializzato in crespelle al forno al formaggio, gnocchi, pizzoccheri, formaggi e salumi di produzione locale, il tutto con ottimo vino Merlot.
Per dormire in Val Verzasca segnalo Albergo Ristorante Pièe gia segnalato a Brione, Hotel Alpino a Sonogno, Agriturismo La Ghironda e Osteria Vittoria a Lavertezzo.
Arrivare in valle Verzasca; siamo a pochi chilometri da Locarno, punto di snodo per chi vuole raggiungere la Val Verzasca in automobile mentre in treno la stazione consigliata è Tenero, molto comodo l'autobus che parte dalla stazione di Locarno autobus 321 Locarno Sonogno, con diverse corse al giorno che in 1h vi porta a Sonogno a partire da CHF 5,30, informazioni FFS.
Noleggiare una bici in valle Verzasca: 
Chiosco Bar Express, Via Stazione (FFS) Tenero Tel +41 (0)91 730 96 62
Erat Sport, Via Brere, Tenero Tel +41 (0)91 745 10 79 
Rent a Bike Verzasca, Via Cantonale, Brione Verz. Tel +41 (0)79 226 42 86 
Stazione FFS Rent a bike in Locarno, Tel +41 (0)51 221 52 33 
si ringrazia utente Nils 169 del canale you tube per la condivisione del video Lavartezzo / Val Verzasca



SellaRonda Bike Day 2015, domenica 21 Giugno 2015

Per tutti i nostri lettori ciclisti, grande attesa in Val Gardena per la 10° edizione del Sellaronda Bike day, uno degli eventi sportivi più noti per gli amanti della bicicletta e della Mountain Bike, che di fatto apre la stagione della mountain bike tra i passi delle dolomiti.
Domenica 21 Giugno dalle ore 8,30 alle ore 15, 30, una giornata all'insegna dello sport, del movimento fisico, dell'attività all'aria aperta, del divertimento e della pedalata in montagna.
Sella Ronda Bike è manifestazione non competitiva è aperta a tutti ed è gratuita, verranno chiusi al traffico automobilistico tutti i passi dolomitici intorno al Sella (Sella, Gardena, Pordoi e Campolongo) riservandoli esclusivamente ai ciclisti.
Per quelli che partono dalla Val Gardena in percorso inizia all'incrocio Maciaconi al confine tra Santa Cristina e Selva di Val Gardena, più o meno all'altezza della vista della pista di Discesa Libera della Coppa del Mondo di Sci, da qui si parte in direzione del passo Sella.
Le previsioni meteo al momento sono buone prevedono cielo azzurro e una massima di 17°.
Si ricorda che la Val Gardena è organizzata con Hotels per bike, noleggi e percorsi rivolti agli amanti delle due ruote e dell'attività all'aria aperta.
Una sosta di quelle classiche per tutti quelli che fanno il tour dei passi dolomitici è Fermarsi da Chalet Gerard, una bevanda, un dolce o un piccolo spuntino e si riprende la corsa.

sabato 13 giugno 2015

41° Sagra della Ciliegia a Bagnaria PV, risotto con le ciliegie

Post dedicato a tutti i Lombardi in particolare a quelli della provincia di Milano e Pavia, si tiene domenica 14 Giugno a Bagnaria nell' Oltrepo' Pavese, vicino alla località di Varzi, famosa per il salame, la Sagra della Ciliegia.
Il territorio del paese di Bagnaria è da molti anni noto per la varietà e la qualità delle ciliegie, al Mercato Coperto Comunale, dal produttore al consumatore, possiamo trovare le Ciliegie fresche prodotte in loco come il Durone Ferrovia Canada, il Durone tradizionale, il Durone di Spagna, il Durone di Moglie, il Durone di Vignola, la Bigarreau, e il Napoleon.
La sagra è l'occasione per la domenica d'offrire un mercato di prodotti tipici locali e l'occasione per fare degustare un 'autentica specialità del paese il Risotto con le ciliegie, accompagnato dai vini tipici rossi dell'Oltrepò Pavese.
Inoltre verrano proposte diverse specilità a base di ciliegia, la Trattoria il Covo Caffè lo strudel alla ciliegia, il Ristorante jerrys' l'arrotolato di vitello in salsa di ciliegie, il bamboo caffè propone lo cherry fizz con purea di ciliegia, limone zucchero di canna, rum e soda.
L'attività di mercato e di centro agricolo importante risale al 1630, sotto la Signoria del Principe Doria a Bagnaria fu istituito un mercato, grazie anche ad agevolazioni sui pedaggi che facevano confluire prodotti provenienti da Genova (sale, sapone e olio) che venivano scambiati soprattutto con grano e frutta e verdura fresca proveniente dai territori sottoposti alla giurisdizione degli Sforza.
Oggi a Bagnaria non si producono solo ciliegie ma anche susine, pesche, albicocche e pere, che trovate nel periodo di raccolta al mercato del paese.
Un'occasione scoprire la Valle Staffora e i prodotti del suo territorio come il miele, i formaggi freschi caprini e bovini, la torta di mandorle.
Nella giornata sarà possibile visitare a Bagnaria il borgo Medioevale e il Palazzo Malaspina.
Ricettivita; Agriturismo Spizzirò a Bagnaria oppure nella più grande Varzi a pochi km.
Come arrivare a Bagnaria : dista circa un ora da Milano, più o meno 80 km., si raggiunge in automobile in autostrada Milano Genova fino Castelnuovo S. o Casei Gerola, poi strada provinciale per Rivanazzano e poi proseguire in direzione Varzi, si arriva a Bagnaria.
Con i mezzi pubblici si può partire direttamente da Milano con Bus Arfea Linea Milano Varzi più corse al giorno circa 1,45 il percorso. Con il treno si può giungere fino a Voghera e poi la linea bus Arfea 451 Voghera Varzi. 

Informazione. Comune di Bagnaria








venerdì 12 giugno 2015

Nepi il palio del Saracino, il Palio dei Borgia

Si tiene questo fine settimana nella cittadina di Nepi, nel Lazio, il Palio del Saracino, molto più noto come il Palio dei Borgia, per rivivere i fasti della nomina di Lucrezia Borgia a Duchessa di Nepi.
L'evento vuole rievocare l'arrivo a Nepi di Lucrezia Borgia, il 25 settembre del 1499 con il marito Alfonso e il padre Alessandro VI con 4 cardinali.
Quel giorno fu grande festa in paese e si diede luogo a un magnifico convivio che durò tutta la notte. Si narra che Lucrezia Borgia arrivò con un abito bianco ricamato d'oro, i soldati che la precedettero a Nepi al suo arrivo le resero gli onori con squilli di tromba e sventolii di bandiere. 
Le colorate truppe pontificie con ufficiali a cavallo stanziarono in paese e nei dintorni per tutto il periodo del soggiorno di Lucrezia a Nepi.
In suo onere il giorno dopo l'arrivo si tenne un corteo solenne attraverso tutto il paese, tutta la cittadina venne decorata in onore dell'insediamento della nobile ospite.
Oggi la corteo partecipano più di trecento figuranti in costume, accompagnati dal rullare dei tamburi, dallo squillare delle trombe e dai sbandieratori. Per tutta la durata della festa nelle contrade, verranno allestite delle taverne cercando di ricostruire l’atmosfera medioevale ed offrendo ai visitatori piatti tipici della cucina locale, come il salame cotto affumicato e la scapicollata,  le zuppe di cereali, la zuppa di cicerchie, l’acquacotta di verdure, pasta fresca come gli sputafusi fatti con acqua e farina, pasta cacio e pepe non per nulla a Nepi c'è il miglior pecorino del Lazio,  l’agnello e pollo alla cacciatora, il maialino a porchetta, dolci tipici locali a base di frutta secca in particolare nocciole di cui la zona è molto rinomata.
Il Palio del Saracino, Nepi 13 e 14 Giugno

Arrivare a Nepi
Come arrivare a Nepi con mezzi pubblici bus: da Roma fermata Saxa Rubra con le autolinee Cotral
Come arrivare a Nepi in auto, da Roma sulla Cassia direzione Vetralla Viterbo, uscita Montorsi, pochi chilometri e si arriva a Nepi, da Roma circa 1h.
Dormire a Nepi: non ci sono molte strutture ricettive, sia per pernottare e per mangiare  Agriturismo La Sorgente.
Mangiare a Nepi: Bio Ristorante Bistrot, menu di terra e menù d'acqua.




Il palio del saracino video di Alfio Romanelli condiviso dal canale you tube




giovedì 11 giugno 2015

Forni di sopra (UD) Festa delle erbe di Primavera 13 e 14 Giugno

Per tutti i nostri amici veneti e friulani, segnaliamo che questo fine settimana si tiene a Forni di Sopra, in Carnia (UD) nella parte orientale del Parco delle Dolomiti friulane, la Festa delle Erbe di Primavera.
La bella località è molto nota per i percorsi in mountain bike e nordic walking ma con l'arrivo della primavera si veste di mille colori e il visitatore può godersi un autentico spettacolo: dal rosso del rododendro, al giallo intenso dei ranuncoli, alle molteplici tinte di fiori selvatici come gigli e orchidee. Uno scenario unico ricco di sorprese e inaspettate bellezze.
Questa festa vuole fare anche conoscere un altro uso delle erbe quello nel corso della storia come medicamento e quello in cucina, si terrà una visita guida con racconto tematico sull’uso delle erbe nella cucina medioevale nel Castello di Saquidic. 
Ci sarà un percorso tematico sviluppato attorno al potere protettivo dalle malattie dei Santi delle chiese ma anche quali rimedi naturali si impiegavano per curarsi dai malanni del Medioevo.
Ci sara un incontro con la riscoperta delle Erbe locali in cucina con lo chef Ennio Furlan, promosso dall'Associazione Regionali Produttori di Erbe, saranno protagoniste le erbe come il sambuco, la melissa, la menta, lo spinacio di montagna, la ruta, l'ortica. 
Un occasione per apprezzare la cucina della Carnia che vede nell'uso delle erbe locali la sua caratteristica principale, dai gnocchetti, gnocchi al tarassaco, gnocchetti al crescione, ravioli, i cjarson, polenta alle erbe, risotto allo sclupìt, zuppa di zucca, frico, frittata con asparagi selvatici, ma anche piatti più moderni come la pasta con il pesto d'ortica, la pizza con erbe di campo, il pesto di grisulo.
Arrivare a Forni di sopra: dal Veneto in auto : Autostrada A 27 Venezia – Belluno fino allo svincolo di Longarone (dista 50 km. da Forni) Da qui si prosegue in direzione Cortina dapprima verso Tai di Cadore, poi verso Auronzo di Cadore fino al grande incrocio di Ponte Nuovo, quindi seguendo le indicazione per Forni di Sopra e Passo Mauria si giunge in breve tempo a Forni di Sopra.
In treno: Ferrovie dello Stato, ultima stazione Calalzo di Cadore (dista 35 km. da Forni), da qui servizio di trasporto pubblico con pullman di linea. S.A.F. trasporti autobus pubblici.
Come raggiungere Forni di Sopra da Udine in auto : Autostrada A23 uscita di Carnia fino a Tolmezzo, poi proseguire per Villa Santina e mantenendosi sulla strada principale (SS52) fino a Forni di Sopra.
Forni dista 50 km circa dallo svincolo autostradale di Carnia.
In treno:Ferrovie dello Stato, ultima stazione Carnia (dista 55 km. da Forni) Da qui, servizio di trasporto pubblico con pullman di linea (non diretto). S.A.F. trasporti autobus pubblici.
Per saperne di più : Facebook Festa delle erbe 

81° Sagra della ciliegia di Montecchia di Crosara (VR) dal 12 al 15 Giugno, il Palio delle Ciliegie

Il paesaggio del comune di Montecchia di Crosara (VR) è caratterizzato da vigneti intercalati da file di ciliegi dove dal 12 al 15 giugno 2011 si tiene la Festa delle Ciliegie, animata da qualche anno a questa parte dal Palio delle Ciliegie, una divertente gara che vede sfidarsi in coppia i giocatori delle contrade del paese nel lancio e relativa raccolta delle ciliegie in bocca su una distanza di 10 metri, gara curiosa e alquanto suggestiva. 
Siamo sulla strada del vino Soave, che offre un panorama ricco di possibilità di vacanza, oltre alle aziende vitivinicole da visitare, ci sono ville, castelli, agriturismi, percorsi da fare a piedi e in bicicletta.
Tra i vini più famosi che vengono prodotti meritano una menzione particolare il Soave, il Lessini Durello, il Trebbiano, il Pinot e lo Chardonnay, il Valpolicella DOC, e il Recioto DOC. 
Un occasione anche per scoprire la cucina tipica del territorio come i risi e bisi, gnocchi, le carni bianche di cortile e i prodotti del territorio come il prosciutto crudo di Soave, la soppressa veronese, il formaggio Monte Veronese DOP, e la grappa di Recioto del Soave.
La sagra della ciliegia di Montecchia di Crosara prevede il Palio della Ciliegie domenica alle ore 16,00.
Dove fermarsi a Montecchia di Crosara: 
Via Cabalao 11 37030 Montecchia di Crosara Verona Tel  0457450222
Via Campitelli, 1 - 37030 Montecchia di Crosara (VR) - Tel: +39 045 7460036 
Via Adige, 11 - Montecchia di Crosara (VR) - Tel: +39 340 6239199

Per saperne di più: Facebook Proloco Montecchia di Crosara





martedì 9 giugno 2015

Trekking tour a Cogne sulla via della Magnetite


Cogne una della località turistiche più note della Valle D'Aosta, con un passato economico legato all'estrazione delle Magnetite, la storia delle miniere di magnetite di Liconi, Colonna e Costa del Pino, situate alle pendici del Monte Creya, comincia verosimilmente già dai tempi dei Salassi e dei Romani e si protrae sino al 1979, anno in cui le stesse vengono ufficialmente dismesse.  
Tutt'oggi ben visibili sono i resti delle teleferiche per il trasporto del materiale, la funivia per i passeggeri che da Cogne arrivava a Colonna e il villaggio per gli addetti alla miniera con lo spaccio, la biblioteca e il cinema. 
La Fondation Grand Paradis, ha pensato di creare un percorso di trekking, sulla storia dei minatorie e della magnetite, l'escursione è lungo il versante del Monte Creya prevede l'accompagnato da una guida escursionistica naturalistica locale.
Il percorso è stato studiato in modo di ripercorrere il viaggio della magnetite al contrario dal basso verso alto, si raggiunge la località Costa del Pino a 2.030 m di altitudine, si prosegue per  la località Colonna  a 2.400 m, luogo d'esempio d' archeologia industriale.
Un trekking che offre più spunti d'interesse non solo geologia ma anche flora e fauna della valle di Cogne.
Questa è solo una dei percorsi di trekking che offre la località di Cogne, in tutto l'anno se ne svolgono di molto interessanti come conosciamo il cielo con gli occhi puntati nella sera sulle stelle, come riconoscere le erbe di montagna spontanee e come adoperarle in cucina. Tante escursione per conoscere meglio il territorio come il Giardino Botanico Paradisia e le Cascate di Lillaz.
Economia di montagna vuole dire anche economia agricola, in particolare pascoli e quindi latte e formaggi, per gli amanti dei formaggi segnalo due aziende che producono formaggi freschi le ferme du gran paradis, formaggi freschi e stagionati di mucca e capra della loro stalla e l'azienda agricola Prasupiaz, che produce fontina, yogurt, ricotta, toma naturale e stagionate e tome fresche.  
Come arrivare a Cogne:  chi fa turismo lento non dovrebbe arrivare in auto, tuttavia in auto uscite dall'autostrada A5 al casello di "Aosta Ovest", all'altezza dell'abitato di Aymavilles, e seguite quindi le indicazioni per Cogne (21 km circa di strada statale). In treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Aosta, di fronte al piazzale della stazione potrete prendere l' autobus di linea per Cogne, con varie corse giornaliere una decina e fermata in paese, il tempo di circa 50 minuti. In pullman direttamente da Milano, Torino e Genova con le autolinee savda.

lunedì 8 giugno 2015

Cattedrale di Palermo: una porta verso il cielo

© facebook Cattedrale di Palermo di notte
In questo periodo c'è una nuove tendenza nel settore del turismo che è quello di vedere le cose dall'alto a Milano per esempio di può andare a vedere il panorama della città di Milano dall'alto della Galleria Vittorio Emanuele, in vista dell'Expo c'è anche il ristorante dove si mangia sospesi a 50 metri d'altezza, io non riuscirei nemmeno a mangiare, se ti scivola una forchetta o un bicchiere è un disastro, ancora peggio se viene a piovere.
Chi invece fa turismo lento gli piacciono vedere le cose dall'alto ma con i piedi per terra, il mio consiglio è se vi recate della magnifica città di Palermo, oltre a un tour a piedi delle Chiese barocche di Palermo, ai dolci siciliani con frutta candida e ricotta dai cannoli alla cassata, annotatevi le prossime date dell'iniziativa Una porta verso il cielo della Cattedrale di Palermo.
Si accede al tetto della cattedrale, le visite sono previste dalle 21 alle 24 per una passeggiata sotto le stelle che consente di vedere un magnifico panorama del centro della città ma anche tutti gli elementi artistici ed architettonici della Cattedrale da vicino. 
Le prossime date sono 20 giugno, 4 e 18 luglio, 1, 14 e 29 agosto, 12, 19 e 26 settembre, 10 e 17 ottobre. Per il tour non è prevista prenotazione,  per info rivolgersi dalle 09:00 alle 17:00 al servizio d'accoglienza turistica o al telefono 329.3977513 o alla e-mail: tourcattedrale@diocesipa.it
La visita non è consentita per i cardiopatici e per coloro che soffrono di claustrofobia, vertigini, disabilità psicofisica, attacchi di ansia.
Per saperne di più , fonte d'informazione e foto: Cattedrale di Palermo, Facebook Cattedrale di notte

venerdì 5 giugno 2015

Castelronda a Bolzano dal 5 al 7 Giugno, in scena la storia

Bolzano al centro del'evento Castelronda, un viaggio indietro nella storia tra percorsi culturali, musica antica, rievocazioni gastronomiche e rievocazioni d'uso e costumi dei tempi degli antichi manieri del passato.
Sono i castelli che partecipano all'evento Castel Roncolo, Castel Mareccio, MMM Messner Mountain Museum Firmian, Castel Boymont, Castel Moos-Schulthaus, Castel Trostburg.
A Castel Roncolo, c'è il  più grande ciclo di affreschi profani medievali arrivato ai giorni nostri. Gli affreschi della Casa d’Estate sono dedicati al ciclo di leggende che ruotano attorno alla figura di Re Artù di Cornovaglia.
Venerdì 5 giugno
Guide in abiti medievali, accompagnati da dame e cavalieri in abito medievale vivrete, un’eccezionale esperienza calati nella storia del castello.
Sabato 6 giugno
Re Artù per i bambini, spiegato e raccontato attraverso la leggenda di Garello di Vallefiorita.
Domenica 7 giugno
Come si eseguivano gli affreschi? Dalle ore 11: laboratorio di tecnica dell’affresco, anche per bambini.
Un occasione per vedere la storia dell' Sudtirolo, ma anche l'occasione per apprezzare i prodotti del territorio come i vini del'Alto Adige sia bianchi, che rossi, quasi tutti i castelli sono circondati da vigneti e scoprire la gastronomia dell'Alto Adige come lo speck, il formaggio di malga, la frutta e la verdura fresca e le preparazioni tradizionali come i gnocchetti ai dolci come lo strudel e i knodel dolci.

A Vignola è tempo di Ciliegie.

Ogni anno si rinnova l'appuntamento con la Ciliegia di Vignola è la ciliegia più famosa in Italia, in questo periodo della raccolta il paese di Vignola, in provincia di Modena e a pochi km da Bologna, organizza una festa per la ciliegia,  il prodotto che più rappresenta la cittadina.
Nell'evento la Ciliegia di Vignola che si svolge in piazza dei Contrari, ospita gli altri prodotti della tradizione gastronomica del territorio come l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il vino Lambrusco, l'insolito abbinamento Torta Barozzi (la torta tipica al cioccolato) e Ciliegie, ci sarà inoltre una degustazione guidata con degli esperti della Ciliegia Mora di Vignola.
Grande enfasi sarà posta su quello che sembra il dolce più vocato per la ciliegia di Vignola la Crostata di marmellata di Ciliegie di Vignola presentata dalla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni è composta da farina, uova, burro, un pizzico di sale con il quale si ottengono uno o due strati di una deliziosa pasta frolla che accoglie una dolce e ricca confettura di ciliegia di Vignola, che la si può lasciare sopra oppure mettere tra i due strati. 
Interessante nei dintorni il Percorso Sole che accompagna le passeggiate a piedi o in bicicletta da Vignola nel territorio del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. Per i più sportivi che amano andare in bicicletta si segnala la pista ciclabile che collega Vignola a Modena, realizzata lungo il percorso dell'antica ferrovia
Arrivare a Vignola; a metà strada tra Bologna e Modena, poco lontano dalla via Emilia, è possibile arrivare anche in treno oltre che in auto dalla stazione di Bologna Centrale in un ora con treno regionale si raggiunge Vignola, c'è un treno ogni ora dalle 7,15 in poi.

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ringrazio la cucina di esme che con il suo post aiutato a scrivere il post

giovedì 4 giugno 2015

Turi, (Bari) XXV° Sagra della Ciliegia della Ferrovia

Dal 6 al 7 Giugno a Turi, in Puglia a 31 km da Bari in uno dei paesi più belli della Murgia  si tiene 25° Sagra della Ciliegia della Ferrovia, ciliegia tipica italiana dei paesi di Turi e Conversano. 
Le ciliegie sono il prodotto che più di ogni altro caratterizza il mondo produttivo-agricolo di Turi. Tra le diverse qualità coltivate su un'area pari a quasi la metà dell'intero territorio comunale (nell'altra metà sono in pieno sviluppo i vigneti a "tendone" dell'uva da tavola., si nota la cosiddetta ciliegia della Ferrovia, una ciliegia polposa e profumata, apprezzata in tutta Italia e nel mondo. 
Organizzata dalla Pro Loco e dall'Amministrazione comunale per far conoscere i prodotti tipici della terra, tra i quali vi sono i dolci realizzati con la pasta di mandorla, i vini Doc del barese come Castel del Monte, Gioia del Colle, Moscato di Trani, Rosso Canosa e l'olio extra vergine d'oliva. 
Un occasione per apprezzare la cucina pugliese tipica fatte di frutta e verdure fresche come le cime di rapa, melanzane, i pomodori, la pasta fresca fatta a mano, la pasta ripiena, la carne di vitello podolico, il pesce come ricciola e merluzzo, i formaggi tipici del territorio, tra i ristoranti più interessanti merita attenzione Menelao a Santa Chiara.  
Non è solo gastronomia, il paese vanta una serie di chiese di grande interesse artistico e architettonico, come la Chiesa dell'Assunta del XII° secolo e la Chiesa di san Rocco del XI° secolo, che meritano una visita attenta.
L'evento inizia sabato pomeriggio dopo le 19,00 con i stand con le ciliegie c'è una mostra dedicata all'Arte contadina e una Mostra Fotografica.
Per saperne di più: Turi sagra della ciliegia





Si ringrazia webTv Puglia per la condivisione del video sul canale you tube sulla XXII° sagra della Ciliegia di Turi.