sabato 31 ottobre 2015

Invito a Pranzo nelle Valli del Natisone, Friuli Venezia Giulia

Anche quest'anno ripropongo quest'iniziativa Un invito a Pranzo che si svolge nelle valli del Natisone che da Cividale del Friuli, portano verso la Slovenia, un territorio di confine, che racchiude una storia e una cultura originale che parte dal 568 quando Cividale divenne capitale del primo ducato longobardo in Italia, per passare poi alla Serenissima e all'Impero Austro Ungarico e infine diventa parte della Repubblica Italiana.
Oggi le Valli del Natisone si presentano come una meta ideale per trekking, escursioni, percorsi in mountain bike e pesca sportiva, perché offrono scenari naturalistici unici per tante attività all'aria aperta.
Dal monte Matajur (1643 metri) si abbraccia con lo sguardo un ampio scenario, che va dalle Alpi Giulie alle Dolomiti, dal Carso al mare.
Nelle Valli del Natisone nasce il dolce simbolo del Friuli Venezia Giulia, dalla tipica forma a chiocciola: la gubana, pasta ripiena di noci, uvetta, pinoli, zucchero e grappa.
Nella cucina locale si respirano chiari influssi slavi, esiste nei territori di confine una comune cultura che si esprime anche a tavola, come l'utilizzo delle erbe spontanee, i funghi, i tartufi, le castagne e le mele. 
Sono tante le trattorie rustiche e i curati ristoranti dove si possono assaggiare autentiche delizie che si tramandano da madre in figlia.
Tra i rinomati prodotti delle valle del Natisone: i formaggi caprini, le palacinke delle crepes,  i šlicnjaki (specie di gnocchetti di farina), štakanije (puré di patate e verdure di stagione), le minestre di zucca e di castagne, le trote del Natisone, la mela seuka.
I sapori dell’autunno sono al centro della rassegna Invito a pranzo, che coinvolge i ristoranti delle Valli del Natisone, con l’obiettivo di valorizzare i funghi e i prodotti locali, un modo per invitare a scoprire questo territorio in gran parte poco noto alla maggior parte degli italiani.
Alcuni esempi dei ristoranti aderenti all'iniziativa un invito a pranzo.
Alla Trattoria Le Querce di San Pietro al Natisone, Gnocchetti di zucca in salsa  di speck e noci, tortelli ai profumi di montagna, vellutata di funghi porcini e castagne, spezzatino di cerco con  bacche di ginepro, costine di maiale con verza e fagioli, torta di castagne e cioccolato.
Al ristorante Trattoria al Giro di Boa a fraz. di Ponte San Quirino di Cividale del Friuli chicche di zucca con ricotta affumicata, gnocchi di castagne con funghi porcini, palacinke di farina integrale con radicchio rosso e salsiccia, selvaggina con polenta, Cubana delle valli del Natisone, Torta di Mele
Trattoria alla Cascata a Grimacco, Tortelli di zucca con scaglie di ricotta affumicata, Tagliatelle di farina di castagne con funghi, soppressa, polentina morbida, Filetto di maiale alla mela seuka, verza in tegame. 
Alloggiare nelle valli del Natisone: a Grimacco c'è Albergo Diffuso valli del Natisone, dove si può soggiornare in case rurali ristrutturate in antichi borghi.
Arrivare a Cividale e valli del Natisone, in auto A 23 uscita udine, poi statale 54 fino a Cividale, in treno si raggiunge Udine (da Milano 4 ore) poi ferrovia Udine Cividale, in bus con le linee della Saf fino a San Pietro al Natisone.
Purtroppo da rilevare che unico elemento negativo ma come molte altre località l'accessibilità, se non si ha un auto sono di difficile raggiungibilità, speriamo in un futuro in un migliore sistema d'accessibilità attraverso la mobilità ecosostenibile, si possono avere dei belle iniziative turistiche ma la facilità di raggiungibilità e alternativa alle auto non vede essere considerata dalle destinazioni turistiche un optional.
Un invito a Pranzo nelle Valli dei Natisone dal 3 Ottobre all'8 Dicembre
Info. Un invito a Pranzo, Pro Loco Valli del Natisone, una ricca proposta di sentieri e cammini nella zona

giovedì 29 ottobre 2015

Una domenica Cremon issima

Incontro Blogger a Cremona domenica scorsa è stata una giornata magnifica, mi ha permesso di vedere di nuovo blogger che conoscevo già e blogger che invece conoscevo solo on line.
I miei ringraziamenti ad Ambra che è la nostra guida, la nostra organizzatrice che riesce a tenere le file di noi blogger spiriti liberi ma anche spiriti distratti, a Cristina la romana più simpatica del mondo, Stefano Dav il nostro Helmut Newton fotografo ufficiale, Annamaria (Gioire in musica), Sandra & Franco (lasandramacca), Cristina (Cri), Luciana & Roberto (Villaggio in Festa Green), Stefano G.(semplici conversazioni), Mirta & Mauro (Luce nel cuore), Ninfa & Maurizio (diario figurato), Rita & Medardo (... a Mantova), Robby ( Haylin RobbyRoby e il mio mondo) e anche il suo cucciolotto diventato in breve la mascotte del gruppo. 
Abbiamo sentito molto la mancanza di Erika, Luigi, Alfredo e Costantino e di tutti gli altri che ci piacerebbe tanto conoscere. 
Un ringraziamento a tutti, per la magnifica giornata passata insieme.
Prossima appuntamento a Ravenna, preparate la valigia...
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Tartufo bianco d'Alba, Nocciola Piemonte IGP e Moscato d'Asti, 30 Ottobre - 1 Novembre

In questo periodo è di svolgimento in Piemonte al Alba la 85° Fiera del Tartufo bianco è iniziata il 13 Settembre e si protrarrà fino a tutto il mese di Novembre, ogni weekend prevede un abbinamento con prodotti locali diversi.,
Personalmente ho scelto di segnalare questo weekend, dal 30 Ottobre al 1 Novembre che non sarà solo all'insegna del Tartufo bianco d'Alba ma anche delle Nocciole del piemonte IGP abbinate con Moscato d'Asti.
La Nocciola del Piemonte, sarà protagonista in un Salotto del Gusto e dei Profumi in Piazza Duomo, ad Alba.
Il percorso proposto permetterà di conoscere meglio le caratteristiche uniche e la qualità gustativa della Nocciola Piemonte IGP, nonché la resa nelle varie trasformazioni ed applicazioni culinarie, si potranno degustare la classica crema al cioccolato  e nocciole e tutti quei buoni dolci fatti solo con le nocciole, dai brutti e buoni alla torta di nocciole senza farina classica tipica piemontese, dai gianduiotti e torta cioccolato con caffè e nocciole, alle nocciole nelle varie preparazioni in cucina nei antipasti, primi piatti e nei secondi piatti e nelle insalate.
Ricordo inoltre che ci sarà sempre il mattino alle nove il mercato del tartufo e che sarà seguito dall'analisi sensoriale del tartufo e dalle lezioni su come valorizzare il sapore del tartufo in cucina.
Salotto dei Gusti e dei Profumi, Venerdì, Sabato e Domenica
30 - 31 ottobre - 1 novembre: La Nocciola Piemonte IGP
Piazza Risorgimento, Alba
Venerdì pomeriggio dalle 15 alle 19, Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 19.00
Info, foto e news: 85°Fiera del tartufo d'Alba 
Come arrivare ad Alba in treno: si facciamo riferimento a Torino, capoluogo del Piemonte, Alba è raggiungibile in treno in circa un ora e mezzo di percorso, con treni locali, con cambio a Cavallermaggiore per i Treni che partono da Torino Porta Nuova, mentre quelli che partono da Torino Lingotto, devono effettuare il cambio a Bra, il costo va da 5,75 e 6,35 per le linee veloci, ma il tempo impiegato varia solo di 15 minuti. Sorprende che non ci sia un collegamento diretto da Torino, nonostante Alba abbia una fama internazionale, la nota positiva è che ce ne sono due ogni ora, pertanto con una buona frequenza.



lunedì 26 ottobre 2015

Locanda Sudtirolese: Festa del Raccolto fino all'22 Novembre

Per i nostri lettori che si troveranno in Alto Adige / Sud Tirolo fino all'22 Novembre, segnalo l'iniziativa dell'associazione Locanda Sudtirolese, Festa del raccolto, potete gustare piatti creativi preparati con prodotti regionali raccolti in autunno. Quest’anno l'evento ha come protagonisti Cavoli e rape, offre l'occasione d'imparate a conoscere le più svariate varietà di cavoli e rape, che negli ultimi hanno grande consenso godono da parte dei nutrizionisti in coloro che si occupano di prevenzione di Tumore e Cancro.
All'interno di questa iniziativa di carattere territoriali si uniche una mostra d'arte, tutte le locande del Suditirolo ospiteranno i lavori di ben 30 artisti sud tirolesi, un esposizione d'arte fuori dal comune che ben si armonizzano con le ambientazione delle locande sudtirolesi.
Alcuni esempi dei menù proposti dalle locande sudtirolesi, qualcuna di queste già è nota ai nostri lettori lettori mentre altre sono tutte da scoprire:
Eggwirt Ulten, Val d’Ultimo Tel. +39 0473 795 319
Ravioli di patate fatti in casa con ripieno di crauti e mele, “Ultner Bauernpfandl” (agnello di montagna della Val d’Ultimo arrostito con patate e verdure, servito in padella, Tortino al papavero con sorbetto di mirtilli rossi.
Sonne Partschins,  Parcines Tel. +39 0473 967 108
Ravioli di farro fatti in casa con ripieno di formaggio alle erbe e cavolo cappuccio della Val Venosta saltato con burro nocciola, Fagottino di verze e pane alle erbe su insalata di carote marinate, Tagliatelle alle rape rosse fatte in casa con ragù di agnello di montagna.
Canederli e carpaccio alle rape rosse su fonduta di formaggio di malga, Medaglioni di cervo con canederli al tovagliolo e cavolo rosso, Tagliatelle allo Schüttelbrot di Certosa con salsiccia di selvaggina fatta in casa.
Zum Hirschen Jenesien San Genesio Tel. +39 0471 354 195
Variazione di testina di vitello con rapa bianca di San Genesio e gelato al lievito, Sfoglie fritte di patata con cavolo cappuccio, prosciutto del contadino e salsa al rafano,  Rosticciata di sanguinaccio e rutabaga.
Fonteklaus Klausen Chiusa, Tel. +39 0471 655 654 
Lasagnette ai crauti con burro alla salvia, Gnocchi di zucca e patate su ragù di verdure autunnali, Roast beef di manzo nostrano con insalata di rape e patate allo speck.


venerdì 23 ottobre 2015

Le migliori Pasticcerie Storiche di Cremona

Questo fine settimana ci sarà incontro Blogger a Cremona al quale io parteciperò, voglio però dare una piccola anticipazione su Cremona un'aspetto forse meno noto della città.
Nonostante Cremona sia una piccola città ha una serie di pasticcerie e laboratori artigianali di grande interesse, che meritano decisamente una visita per la bellezza dell'arredamento, la piacevolezza dell'atmosfera per l'offerta di qualità di un ottima fresca pasticceria.
Tutti conoscono Cremona per il torrone ma c'è un maggiore ricchezza gastronomica che si esprime in tutta la cucina ma in particolare nei dolci, i dolci tradizionali della cucina cremonese, sono molto semplici e una volta venivano preparati con ingredienti che si trovavano facilmente in cascina: uova, strutto, farina bianca e gialla e frutta
I biscotti, come i baci di Cremona (biscotti doppi, con pasta a base di amaretti, separati da un ripieno che può essere di cioccolata, confettura o panna montata) e i bumbunéen (biscotti secchi, con farina bianca e gialla, aromatizzati con mentine polverizzate e scorza di limone).
Passiamo alle torte la torta paradiso di Cremona, la torta Cremona, il Bussolano di Soresina, la Treccia d'oro (pasta lievitata, cotta al forno con canditi di arancia e cedro e uvetta), la torta Bertolina (farcitura con l’uva fresca).
Citiamone anche altre la Sbrisolosa (versione cremonese della sbrisolona mantovana), il Pan Cremona, il Pan Torrone, la torta di Castelleone, la torta de Riòlta, il dolce dei Gonzaga di Vescovato, e la torronina (turrunina).
Da non dimenticare i graffioni, puro cioccolato extra fondente con ripieno di ciliegia, meglio noti come boeri dalla superficie irregolare, ora prodotti dalle pasticcerie artigianali e dalle industrie dolciarie locali, ma una volta preparati solo nelle case.
Le migliori pasticceria di Cremona
Il nostro tour virtuali inizia partendo dalla stazione Ferrovia di Cremona qui sul piazzale a destra uscendo dalla Stazione c'è la Pasticceria Dondeo. 


La Pasticceria Dondeo, Via Dante, 35.
Il Bar Pasticceria Dondeo, è uno più antichi locali di ritrovo cremonesi, arredati ai primi del XX secolo in stile liberty, cappuccini cremosi, brioches e pasticceria mignon fresche e d'ottima fattura tutti i giorni, fra le torte classiche la Torta Turunina, tipica locale e la Torta d'Iris, specialità della pasticceria, io consiglio di provare tutto, non saprei cosa scegliere, il laboratorio è proprio all'interno della pasticceria, indice di qualità e di freschezza.


La Pasticceria Ebbli,  Via Cavallotti 5
Siamo in centro all'angolo tra Via Cavallotti e Via Giuseppe Verdi, il bar pasticceria Ebbli è un luogo di grande raffinatezza, l’atmosfera liberty, con mobilio originale della fine dell’800, creati dall' ebanista Guastalli con delle belle decorazioni alle pareti, una delle più belle pasticcerie italiane. Cosa scegliere? Anche qui l'imbarazzo della scelta è grande, io ho fatto colazione con una magnifica brioche al cioccolato, sono poi passato di nuovi il pomeriggio per un magnifico bignè alla zabaione, tutto di grande qualità, dei bei tavolini invogliano a una dolce pausa. 

La Pasticceria Duomo, Largo Boccacino 6
Siamo proprio sotto il Torrazzo, pasticceria dal vecchio stile ma molto affascinante, troverete tutte le specialità tradizionali di Cremona, la Sbrisolosa, Torta di rose, Torta Cremona, Pan Torrone, Torta Stradivari, Torta Sant' Omobono. 


La Pasticceria Lanfranchi, via Solferino 30
Considerata la migliore di Cremona, è stata fondata alla fine del 1800 da Umberto Lanfranchi, torte della tradizione della città, un autentica specialità il suo Pan Cremona, la torta torrone con il 65% di mandorle, tra i pasticcini il più noto è Pasticcino Panna brevettato dalla Pasticceria Lanfranchi,  il Pasticcino Mela (frolla, mela e crema), Africano all'amaretto di Saronno, Pasticcino Sport (cioccolato, nocciole e rhum), Mezzaluna alla zabaione (frolla e chantilly alla zabaione). Non dimentichiamo i Torroni da loro stessi prodotti, dai classici all'originale al caffe, ottimo il Torrone Morbido ai pistacchi e buccia d'arancia
Sperlari, Via Solferino 25
Di fronte alla Pasticceria Lanfranchi c'è il negozio di Sperlari, molto bello storico ma fa un po da contrasto, da un parte la Pasticceria Lanfranchi un laboratorio artigianale di qualità dall'altro il negozio Sperlari, buono ma un prodotto industriale.
Bar Portici del Comune, Piazza del Comune 2 
Da segnalare anche se non è un Pasticceria, si trova sotto i portici del Palazzo Comunale edificio del 1206, un tempo era stazione di posta per le carrozze a cavallo, è diventato bar con l'Unità d'Italia, uno dei locali preferiti dai Cremonesi per l'aperitivo. Il locale è stato recentemente ristrutturato per essere adeguato alle nuove norme di sicurezza, ha perso devo dire parte del suo antico fascino, ma rimane sempre un locale che merita una visita, anche se non è una pasticceria come le altre segnalate.
Un post assaggio per tutti i blogger che verranno a Cremona, domenica prossima fra poche ore oramai, alla Festa del Torrone.
Come arrivare a Cremona in treno: da Milano sulla linea Milano - Mantova, dal Brennero: via Bolzano-Verona-Brescia, da Chiasso: via Como-Milano, da Genova: via Voghera-Piacenza, da Roma: via Firenze-Bologna-Fidenza da Venezia: via Verona-Brescia.
Fonte e informazioni : Turismo Cremona



giovedì 22 ottobre 2015

La Cappella Sistina di Milano, la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore

La bellezza e la ricchezza dei dipinti della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore a Milano sono stati paragonati alla Cappella Sistina di Roma, in realtà anche se hanno alcune analogie sono due cose diverse.
La prima la Cappella Sistina è all'interno della Basilica di San Pietro, segnata dal fervore artistico di Michelangelo che dipinse la storia dell'Umanità prima delle tavole di Mosè.


Mentre invece qui non c'è una cappella cosi grande ma ci sono due spazi una Chiesa con accesso per tutti e l'annesso Coro delle Monache benedettine, siamo in Convento di Clausura femminile, uno spazio che era riservato solo alle monache, che tramite una grata avevano la possibilità d'ascoltare messa.
La chiesa è giunta fino a noi casualmente perchè sia i lavori d'espansione della città di Milano nell'800 e dei lavori dei primi del Novento e delle due guerre mondiali, hanno tolto e distrutto molto dell'antico Monastero, c'è rimasto poco o nulla, fortunatamente si è riusciti a conservare la Chiesa con annesso chiostro, dove è ospitato il Museo Archeologico.


Dal punto di vista artistico la decorazione pittorica copre integralmente la struttura architettonica è costituita da una serie di affreschi di scuola leonardesca di più artisti come Bernardino Luini che raffigura la famiglia di Giovanni II Bentivoglio e Ippolita Sforza figlia di Gian Galeazzo Sforza in qualità di sostenitori del monastero, altri artisti come Antonio Ciampi, Melozzo da Forlì, Simone Peterzano, Antonio Semino, Giovanni Antonio Boltraffio.


Quello che stupisce che anche se fu disegnata da più persone nel '500, c'è una bella omegeneità e alto valore artistico, come se tutti quelli che hanno partecipato si fossero spogliati della propria individualità, ma nel rispetto dell'espressione artistica dell'altro tutti cercano di contribuire ad un unico lavoro al meglio.
Consiglio a tutti i milanesi o coloro che passano da Milano, di andare a vederla l'ingresso è gratuito e gestito dai volontari del Touring club, mentre i lavori di restauro sono stati interamente finanziati dalla Banca Popolare di Milano.
Chiedo scusa questa volta ho voluto mettere le foto in dimensione maggiore, perchè ne valeva veramente la pena anche se non sono riuscito a trasmettere tutta la bellezza reale di questi capolavori.
Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, Corso Magenta 15, Milano a meta strada tra Piazza del Duomo e Santa Maria delle Grazie dove c'è il Cenacolo di Leonardo da Vinci.
Apertura fino al 31 ottobre 2015: dal martedì alla domenica 9.30 - 19.30. Dal 1 novembre 2015: dal martedì alla domenica 9.30-17.30. Chiuso il lunedì.




Dal Colosseo a Grosseto, l'Antica Via Clodia

Oggi vi voglio fare conoscere un percorso alternativo, la Via Clodia, per tutti i nostri lettori camminatori, si tratta di un antica strada romana, costruita tra la via Cassia e la via Aurelia, una via considerata secondaria dai Romani, dedita ai traffici commerciale tra Roma e la terra etrusca. 
La Via Clodia è' molto nota anche come Via delle Terme, perchè il percorso arriva a diverse località termali note fin dall'epoca dei Romani come Saturnia.
Secondo più fonti storiche il percorso ricalca un tracciato etrusco preesistente denominato Vie Cave etrusche che collegava Pitigliano, Sorano e Sovana.
Ufficialmente il nome Via Clodia appare alla fine del III Secolo a.C. la via non sembra aver mai avuto un traffico intenso, questo ha permesso a questa via di giungere fino a noi intatta in alcuni tratti, senza essere molto rimaneggiata.
Anche se oggi il tragitto non è del tutto completo è un ottima idea percorrerlo a piedi e in bicicletta, c'è anche chi lo percorre a cavallo. Sono circa 260 km, sparsi su due regioni e 3 province. Si può suddividere il percorso in più tappe come da Roma dal Colosseo, Parco di Veio, Lago di Martignano, Lago di Bracciano, Blera, Tuscania, Pietrafitta, Sovana, Poggio Ferro, Grosseto.
Un percorso storico molto affascinate non solo le testimonianza lasciate dagli etruschi e dai romani, ma anche il medioevo e l'epoca moderna, si possono ammirare il borgo di Cellere, il borgo di Montorgiali, Pieve di Santa Maria.
Oltre all'aspetto storico e naturalistico, non deve essere sottovalutato l'aspetto eno gastronomico a iniziare dall'olio extra vergine d'oliva che caratterizza oggi parte del percorso, il vino, i formaggi in particolare il pecorino, le ricette a base castagne, i dolci con le nocciole.
Per saperne di più: Via Antica Clodia

martedì 20 ottobre 2015

Alla scoperta di Siena con le passeggiate d'autore



Un evento che torna per il terzo anno consecutivo, ideato da Toscanalibri, a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Siena.
Sono otto itinerari per fare un viaggio tra letteratura, tra storia e luoghi simbolici, per scoprire la città di Siena in modo diverso e più approfondito, una modalità interessante per conoscere la città ma anche muoversi a piedi.
Ogni passeggiata, avrà come speaker un autore o guida d‘eccezione, accompagnato da una guida turistica, le passeggiate sono tutte gratuite, si svolgono il sabato pomeriggio dalle ore 15,00, segnalo tutte le prossime con date e le persone presenti, merita un attenzione particolare il prossimo appuntamento del 14 Novembre con l'attore Stefano Dionisi, autore del libro la "la barca dei folli"che racconterà al termine della passeggiata la sua esperienza personale.
Siena merita una visita anche per il gusto a partire dai salumi di cinta senese, i formaggi come il pecorino, olio extra vergine d'oliva, il vino, di Siena sono molto famosi i dolci dal tipico Panforte al Corollo.
Dormire a Siena: consiglio le residenze d'epoca, case storiche riadattate a luoghi d'ospitalità, dormire in una vecchia casa è un esperienza incredibile segnalo Residenza d'epoca : Camporegio, ma ci sono anche la Casa del Giglio in via del Giglio 14 e la residenza d'epoca Palazzo Coli Bizzarrini gia' francesconi  in piazza Gramsci n.27.
Come arrivare a Siena in treno: da Firenze: cambio ad Empoli (1h30min) Linea ferroviaria Firenze Empoli Siena.
Come arrivare a Siena in autobus: da Firenze:Stazione Bus: di fronte alla Stazione Ferroviaria Santa Maria Novella 'linea rapida' (1h 15 min), 'linea diretta' (1h 35 min): Autolinee TRA-IN ,  Autolinee SITA   Numero verde 800 373760

Sabato 14 novembre, ore 15.00
UNA CITTÀ NELLA CITTÀ: IL VILLAGGIO MANICOMIALE
Partenza e arrivo: Ex Ospedale Psichiatrico San Niccolò, Via Roma 56
FRANCESCA VANNOZZI e STEFANO DIONISI
Inaugurato nel 1818, l’Ospedale Psichiatrico di Siena divenne nella prima metà del Novecento un villaggio manicomiale che arrivò ad ospitare oltre 2000 persone (uomini, donne, bambini) spesso impropriamente ritenute ‘matte’. Ha rappresentato, in Italia, un capitolo importante della storia della psichiatria, sotto certi aspetti all’avanguardia. Una cittadella nella città con strade, edifici, botteghe, laboratori, biblioteca, farmacia. Un piccolo mondo di reclusi sorto, guarda caso, ai ‘margini’ della città.

Sabato 21 novembre h 15.00
TRE SCULTORI NELL’OTTOCENTO
Partenza: Museo Contrada dell’Onda, Via Dupré 103
Arrivo: Santa Maria della Scala, Piazza del Duomo 1
PIER LUIGI OLLA
Una opportuna rivisitazione di tre personaggi che a loro modo connotarono, nell’Ottocento, l’arte senese. Giovanni Dupré (1817-1882) con la sua pregevole opera tra tradizione accademica e naturalismo. Tito Sarrocchi (1824-1900), allievo dello stesso Dupré, a lui si devono le copie dei marmi di Jacopo della Quercia per la Fonte Gaia. Patrizio Fracassi (1875-1903), amico di Federigo Tozzi, i suoi gessi testimoniano una ricerca molto personale, purtroppo interrotta da una morte precoce (morì suicida) che ne impedì esiti senz’altro originali.

Sabato 12 dicembre, ore 15.00
CULTURA, SCIENZA, GENIO E BIZZARRIA
Partenza: Accademia dei Fisiocritici, Piazzetta Silvio Gigli 2
Arrivo: Accademia dei Rozzi, Via di Città 36
ROBERTO BARZANTI e SARA FERRI
Sappiamo quanto importanti siano state le Accademie nella vita culturale della città, con i loro personaggi di rigorosa cultura e scienza, colti, bizzarri, fantasiosi, geniali. Qui si propongono tre tappe significative. I Fisiocritici, sorta nel 1691 per “l’analisi del mondo fisico alla luce del metodo sperimentale”, con il suo ricco museo di storia naturale. Gli Intronati, la prima regolata accademia d’Italia che nel 1525 vide riunirsi un gruppo di dotti con il desiderio di ritirarsi dai rumori del mondo (dai quali erano sbalorditi, intronati appunto) per dedicarsi alle commedie e agli studi di lingua e letteratura. I Rozzi, nata anch’essa intorno al 1500, ma per volontà di dodici cittadini di popolo, successori dei comici senesi, al fine di produrre un teatro più popolare, giocondo e festaiolo.

Sabato 9 gennaio, ore 15.00
IL FERVENTE LAICATO
Partenza: Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta, Via Fontegiusta
Arrivo: Arciconfraternita di Misericordia, Via del Porrione 49
PATRIZIA TURRINI e ALESSANDRO ZACCURI
A Siena le compagnie laicali hanno una storia antichissima che incrocia anche le origini delle Contrade. Nate fin dal 1200, furono presenze importanti nelle attività di culto e della pratica religiosa, ma anche nel tessuto sociale per il loro impegno a servizio dei bisognosi, dei malati, delle emergenze sociali che ogni epoca ha avuto. Alcune di esse hanno tutt’oggi una loro attività, sedi, documenti, significative testimonianze artistiche. Indubbiamente interessante sarà conoscerle da vicino, visitarne certi luoghi suggestivi come ad esempio l’Oratorio della Compagnia di Santa Caterina della Notte ricavato nei sotterranei del Santa Maria della Scala.

Sabato 16 gennaio h 15.00
UNA GHIRLANDA DI ORE INDIMENTICABILI
Partenza: La Lizza, Monumento a Garibaldi
Arrivo: Enoteca Italiana, Fortezza Medicea
AUGUSTO MAZZINI e LUIGI OLIVETO
Henry James alloggiava al Grand Hotel Royal con affaccio sui giardini della Lizza e verso l’ora del tramonto gli piaceva camminare fino ai bastioni della Fortezza, “sporgersi dai vecchi parapetti lisci e lustri”, perdersi nel panorama e nei suoi pensieri intrecciando così “una ghirlanda di ore indimenticabili”. L’incanto resiste ancora. Provare per credere. Della Lizza e della Fortezza sarà inoltre interessante ripercorrere le vicende urbanistiche (anche quelle rimaste inattuate), la storia, i monumenti, la vita sociale e i personaggi che vi sono legati.

Sabato 23 gennaio, ore 15.00
VENTI ANNI DI PATRIMONIO DELL’UMANITÀ
Partenza: Piazza Salimbeni
Arrivo: Palazzo Pubblico, Il Campo 1
Da 20 anni Siena (1995-2015) fa parte della world heritage list dell’Unesco. Per come abbia saputo conservare importanti caratteristiche della sua struttura medievale, definita dalla stessa organizzazione internazionale “un capolavoro di dedizione e inventiva in cui gli edifici sono stati disegnati per essere adattati all’intero disegno della struttura urbana”. Lo scopo della passeggiata sarà proprio quello di cogliere il disegno urbanistico della città e la storia di uomini e cose che esso stesso racconta.
Fonte e informazioni : Comune di Sienaprenotazioni: 0577 391787 - redazione@toscanalibri.it

domenica 18 ottobre 2015

Val d'Isarco, andare per Mele

Percorrendo la strada che da Chiusa porta a Vipiteno non mancano i cartelli vendita mele, personalmente mi organizzo un weekend d'acquisto delle mele del nuovo raccolto.
Io vedo le mele dell'Alto Adige nascere, dalla fioritura fino alla raccolta, per me acquistare mele è un gesto semplice, primo perché sono mele fresche, molti voi sanno che le mele che si trovano sul mercato, vengono messe in celle frigorifere che volta per volta vengono tolte delle celle frigorifere a seconda delle richieste del mercato, per cui non si sa mai la mela che si mangia di quale anno è, io preferisco almeno adesso a Ottobre mangiare una bella mela fresca, croccante e succosa, si riassapora il gusto delle mela.
Le mele che offrono i contadini a un prezzo forfettario sono fresche ma qualche volta sono anche fuori formato standard perché spesso molto grosse o dalla forma non convenzionale, ma perfette su tutti gli altri punti di vista, guardare in faccia chi le produce è una soddisfazione unica.
La varietà sono un altra motivazione per l'acquisto, ci sono molte varietà di mele che ho notato le persone poco conoscono come la Elstar, la Jonathan, Morgenduft, Braeburn, Winesap, Topaz, qualche contadino ha conservato alcuni alberi di mele antiche.
La coltivazione della mela ha una tradizione molto antica in Alto Adige, a queste altezze pare che le mele acquistano un aroma particolare a causa dell’escursione termica tra giorno e notte. 
Alcuni contadini oltre alle mele hanno anche in questo periodo Succo di mele, Castagne oppure altri prodotti del maso.
Nella foto il mio fornitore di mele di fiducia, nei pressi di Albions nel comune di Lajon dove tutti gli anni compro delle mele favolose, che utilizzo sia cosi semplici per fare i dolci come lo strudel le mele al forno, le mele in insalata, le mele cotte, risotto di mela
Per chi è interessato c'è inoltre il sentiero delle mele a Naz-Sciaves  un sentiero tematico, lungo 7,5 chilometri, che da Naz (889 m) porta a Rasa (820 m) e torna poi di nuovo al punto di partenza, è una passeggiata attraverso boschi di pini, piantagioni di meli, prati, biotopi e boschetti di castagni. Lungo il percorso delle lavagne esplicative, che informano sulla coltivazione delle mele, le mele non maturano tutte insieme in questo periodo inizia la raccolta delle Fuji. 
Per saperne di più: sulla zona Valle Isarco, per le mele Vog, il consorzio delle cooperative ortofrutticole, per il sentiero delle mele Altopiano Naz Schabs .

sabato 17 ottobre 2015

Roma, apre al pubblico Palazzo Spada



Riapre dopo la ristrutturazione di sei anni uno dei palazzi storici di Roma, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato. Siamo nella zona di Roma vicino al mercato dei Campo dei Fiori, il palazzo in Piazza Capo di Ferro, poco lontano da Palazzo e piazza Farnese.
La storia della famiglia dei Capodiferro, proprietaria del palazzo si intreccia con quella dei Farnese, quando si dice che un figlio di Piero Luigi Farnese ebbe una relazione clandestina con una Capodiferro forse la madre del Cardinale Girolamo Recanati Capodiferro, una storia un po' contorta ma abbastanza normale a Roma nel '600.
Nel 1632 la proprietà del palazzo passò al Cardinale Bernardino Spada, il quale diede al Borromini l'incarico di ristrutturare l'edificio.
Il palazzo è famoso per la sua facciata riccamente decorata, per la finta Prospettiva realizzata dal Borromini e per la Galleria Spada
Il cardinale Bernardino Spada era un appassionato d'arte e dotò il palazzo di una galleria d'arte, la Galleria Spada,  che ancora oggi fanno parte dipinti di Tiziano, Jan Brueghel il Vecchio, Guercino, Rubens, Hans Dürer, Caravaggio, Parmigianino e Artemisia Gentileschi, stessa passione che il cardinale trasmise al "nipote" Cardinale Fabrizio Spada.
Nella ristrutturazione è stato ripristinato anche il vecchio giardino, grazie ad alcuni disegni del '600, con magnolie, alberi di melangolo duecento cinquanta piante di limoni.
Per tutti colori che si trovano a visitare Palazzo Farnese il mercato di Campo de' fiori, che in questo periodo è un colore dell'autunno con melograni, funghi porcini clementini, castagne, cachi, consiglio di aggiungere una visita al Palazzo e la Galleria Spada.
Per la visita di Palazzo e Galleria Spada per ora è aperto ai turisti o su prenotazione oppure i pomeriggi di lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 15 alle 17 e il sabato mattina dalle 10 alle 12.
Per maggiori informazioni Galleria Borghese

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venerdì 16 ottobre 2015

Mortadella Bo dal 15 al 18 Ottobre 2015

Una segnalazione per tutti coloro che sono in Emilia Romagna, in questo weekend si svolge a Bologna, l'evento Mortadella Bo, nessun altra città ha il nome di un salume come Bologna. 
In realtà è necessario specificare che solo la Mortadella fatta a Bologna, un prodotto IGP può chiamarsi Bologna, tutte le altre si possono solo chiamare solo Mortadella.
Questo perché a Bologna la mortadella è nata, qui è stata coniata la prima ricetta di mortadella pubblicata nel 1644 e il cardinale Girolamo Farnese, che emanò una legge che indicava come doveva essere fatta la mortadella, ingredienti e solo carne di maiale. 
Se posso permettermi il legame con la città di Bologna non è solo d'origine del salume ma nel carattere dei bolognesi che un po' esprimono il gusto e la simpatia di questo salume sempre popolarissimo dai bambini agli anziani.
L'evento prevede di tutto di più, dalle degustazione al ristorante con menù a base di mortadella, quest'anno la mortella di Bologna è abbinata con tutti i prodotti tipici locali come Aceto Balsamico di Modena, ai prodotti derivati del latte come il Parmigiano Reggiano, i prodotti ottenuti dalla coltivazione della vite come i vini Sangiovese e Lambrusco, la classica Piadina Romagnola, e i celebri Tortellini, di cui la mortadella di Bologna è uno degli ingredienti. 
Cuore pulsante dell’evento sarà Palazzo Re Enzo in Piazza Maggiore che ospiterà la Mortadella Bologna nelle sue storiche e suggestive sale. L'apertura: Venerdì 16, Sabato 17, Domenica 18 dalle ore 10.00 alle 20.00, nell'atrio di ingresso vi accoglierà la Mortadelloteca, la Panineria Gourmet, l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna. Al primo piano, invece l’Accademia della Mortadella, la Champagneria e il Ristorante MortadellaBò.per un weekend all'insegna del salume che piace a tutte le età.
Come arrivare a Bologna in treno: Bologna è collegata con il treno sulla linea Milano Roma e Milano Ancora, è inoltre collegata con la linea Roma Verona Bolzano Brennero. Dalla Stazione Centrale di Bologna si può raggiugere Palazzo Re Enzo a piedi circa 2 km, un percorso che in venti minuti vi porta nel centro della città oppure con autobus 11 fermata Farini.
Informazioni fonte e foto:  Mortadella Bo, Bologna dal 15 al 18 Ottobre 2015

giovedì 15 ottobre 2015

Il treno delle Castagne del Sud da Taranto a Melfi

Alla 52° Sagra della Varola a bordo del Treno delle castagne, sull'esempio del treno di Marradi per la Sagra delle Castagne che riscuote molto successo in Toscana, quest'anno per il primo anno si inaugura con la fondazione FS e la proloco di Melfi, il treno delle castagne che da Taranto alle 8,30 del mattino, poterà i viaggiatori a Melfi, alle 12,10 passando per Metaponto e Potenza, per la Sagra delle castagne o del marroncino del Vulture della Varola, il ritorno è previsto con partenza alle 17 e l'arrivo a Taranto alle 20,20
Un iniziativa che mi piace molto, perché è giusto fare conoscere la Lucania in questa modalità slow.
La festa è organizzata dalla Pro Loco di Melfi, per celebrare i sapori e la bontà del marroncino del Vulture in attesa del marchio IGP, la valle di Varola è quasi tutta ricoperta di piante di castagne, alcuni sostengono che siano state importate dall'Imperatore Federico II dalla Turchia.
La festa si tiene in Piazza Umberto I, dove da stands dalla forma di rifugi montani, vengono offerti al pubblico, il castagnaccio, i dolci di castagne, il gelato di marroni, la birra di Castagne, primi piatti con farina di castagne, primi piatti con castagne, secondi piatti con crema di marroni e perfino la pizza al marroncino della Valrola, i piatti per tradizione sono abbinati all'Aglianico del Vulture, che si produce a livello locale che in pochi anni è divenuto uno dei vini simbolo della rinascita enologica del Sud Italia. 
Un occasione per scoprire Melfi, una delle città più caratteristiche del Sud Italia, da una storia molto complessa ai Svevi, seguirono gli Angioini, i francesi, le famiglia spagnole dei Aragonesi, Asburgo, Borbone, furono anche feudo dei Doria, famiglia della Repubblica Marinara di Genova per diversi anni, tutti hanno lasciato traccia del loro passaggio.
La testimonianza più importate del passato è il Castello Normanno-svevo voluto da Federico II che fece di Melfi una delle città più importanti del suo regno. La fama di Melfi, si sviluppò in epoca medievale grazie alla sua posizione geografica, a metà strada tra la Puglia dominata dai Greci-Bizantini e i territori di Benevento e Salerno dominati dai Longobardi. Oggi Melfi offre ai visitatori uno dei borghi medievali più interessanti del Sud Italia 
Melfi può essere una gran bella scoperta dal punto di vista sia gastronomico che storico e architettonico.
Per saperne di più Proloco di Melfi per prenotazioni il treno delle castagne : prenotazioni@fondazionefs.it.


si ringrazia per la condivisione video © Sagra della Valrola utente Mirella Guida

mercoledì 14 ottobre 2015

Eurochocolate, Perugia dal 16 al 25 Ottobre

Appuntamento classico e goloso dell'Autunno a Perugia, dal 16 al 25 Ottobre, dieci giorni dedicati al cioccolato, per questa edizione il tema scelto è Da leccarsi i baffi , una istallazione a tema sarà esposta in Piazza IV Novembre a Perugia , un baffo da guinness, scolpito dal Maestro Andrea Gaspari, che utilizzerà oltre 3.000 Kg di cioccolato fondente .
I baffi saranno i protagonisti dell'evento, dalla mostra sulla storia e i costume dei baffi nei secoli, alle proposte creative negli stands che avranno come tema i baffi e il Musta choc Rave, devo dire un tema molto originale per il cioccolato, finora il cioccolato è stato più abbinato ai bambini, come snack per il sesso femminile, invece questa volta si va alla conquista del pubblico maschile?
Tra le novità liquori al cioccolato, una speciale birra al cioccolato, panini al cioccolatotavolette per tutti i gusti,  torte al cioccolato originali con nuovi ingredienti, e preparazioni classiche al cioccolato.
L'evento come sempre propone degustazioni guidate sul cioccolato, show cooking, lezioni di cioccolato come tutte le rassegne gastronomiche in questo periodo.
Per tutti gli appassionati di cioccolato ricordo inoltre che durante l'evento rimarrà aperto  il Museo Storico Perugina.
Come raggiungere Perugia in treno: potete raggiungere Perugia con i treni regionali in partenza da Firenze, da Roma invece si raggiunge con i treni regionali Orte e poi Perugia, ci sono anche alcuni treni diretti al giorno al costo di euro 11,20, la stazione più vicina al centro di Perugia è la fermata Perugia Pontiveggie, collegata con autobus o un minimetro per raggiungere il centro storico, dove si svolte l'evento.
Per chi vuole saperne di più: Eurochocolate


domenica 11 ottobre 2015

Andare per Castagne 2015: Cuneo, Valle Isarco, Combai, Castel del Rio, Marradi, Montella, Aritzo

Ci sono tanti modi per andare per castagne, quando ero bambino andavo nei boschi di proprietà di un convento di monaci benedettini, dove per la raccolta dovevamo lasciarne un po' al convento e un po' le portavamo a casa, la ricordo come una giornata spensierata, si raccoglievano castagne insieme con i monaci, si mangiava all'aperto tutti insieme e poi la sera si tornava a casa.
Oggi non so ancora se ci sono dei monaci cosi cordiali e alla mano, per andare per castagne c'è un modo più semplice frequentare la sagra delle castagne si posso scoprire sapori dimenticati ed è tutto alla portata di mano, per chi lo desidera diverse aziende offrono la possibilità di raccolta.
Alcune zone sono state colpite da una vespa cinese che fa ammalare i castagni ma molte località si stanno attrezzando per salvare e tutelare i boschi di castagni.
Le regioni più produttive per le castagne sono Piemonte in particolare la provincia di Cuneo, Toscana, Lazio in particolare la provincia di Viterbo, Campania, Sardegna.
Un discorso a parte lo meritano i marroni, con i quali si preparano i marron glacè, grossi a forma di cuore, la loro buccia è striata e il sapore dolce, la pelliccina viene via con facilità. Le zone più vocate sono la Toscana il Marrone del Mugello, l'Emilia Romagna il Marrone di Castel dei Rio, in Veneto Marrone di Combai, Marrone di S.Zeno, Piemonte : Marrone della Valle di Susa.
Dal punti di vista le castagne si prestano per primi piatti sia come farina che come ingrediente, nei risotti come il risotto al castelmagno e marron glacè, zuppe alle castagne, dolci alle castagne, dolci ai marron glacè, crema ai marroni, per frolle con farina di castagne, nelle torte di farina di castagne.
La raccolta delle castagne è anche una motivazione per organizzare un piccolo viaggio magari nella stessa zona di residenza e anche quest'anno ho selezionato gli appuntamenti più interessanti.


Piemonte
Cuneo, 17° Fiera Nazionale del Marrone 16, 18 Ottobre 2015
Si tratta di uno dei territorio più vocati in Italia, la fiera è l'occasione per apprezzare l'abbinamento marrone e cioccolato, laboratori artistici, mostra mercato e caldarroste.
La castagna in Val Tanaro a Garessio, 24° Sagra della Castagna Garessina 10,11,Ottobre e 25 Ottobre
La castagna in Val Tanaro a Ormea, domenica 18 Ottobre

Lombardia
Varzi (PV) 55°Sagra della Castagna  Località Pietragavina 11 Ottobre
Rocca Chiusella, (PV) Sagra della Castagna Chiusani 18 Ottobre 
Veneto
Pederobba (TV) Marroni del Montefenera, dal 3 al 25 Ottobre
Combai, Festa dei marroni, dal 9 ottobre al 1 Novembre, ogni giovedi spezzatino di marroni, ogni venerdi pasticcio di marroni, ogni sabato gnocchetti ai marroni. 
San Zeno di Montagna (Verona) Festa della Castagna e del Marrone DOP dal 18-19 Ottobre 
Alto Adige
Settimane della Castagne della Valle Isarco, dal 23 Ottobre al 8 Novembre
Friuli Venezia Giulia
Faedis, Valle di Soffumbergo, Sagra della Castagna e del miele di Castagno tutti i fine settimana dal 3 al 18 Ottobre
Liguria
Calizzano, Festa d'Autunno e delle Castagne, 18 Ottobre
Emilia Romagna
Castel del Rio, tutte le domeniche 4, 11, 18, 25 Ottobre Sagra del Marrone
Toscana
Marradi, Sagra delle Castagna e del Marrone di Marradi (di cui abbiamo già parlato)
Licciana Nardi (MS) in Lunigiana siamo nella zona dei castelli di Malaspina, 11-12 Ottobre e 18-19 Ottobre La castagna racconta...
Scarlino (Gr), Sagra del Marrone del Porcino dal 10 al 25 Ottobre 
Lazio 
Soriano del Cimino (VT), Sagra delle Castagne, 1-11 Ottobre, rievocazione storica con Giostra degli Anelli e il Torneo degli Arcieri, la seconda domenica si tiene la sfilata in costume storico fra padelloni di caldarroste, per ricordare la battaglia del 1489 in difesa del castello. Nelle taverne della contrade specialità locali alle castagne, minestra di ceci e castagne, spezzatino di manzo con castagne, rotolo con marmellata di castagne, gnocchi alle castagne, Gnocchi ”co’i’ ferro al ragù, la polenta al cinghiale, le pappardelle al cinghiale ed al ragù, i lombrichelli della “Strega”. 
Umbria 
Umbertide-Preggio (PG), 48° Sagra della Castagna, 16-18 Ottobre 
Città di Castello Morra (PG), Sagra della castagna 23-25 Ottobre  
Campania 
Montella, Sagra della Castagna di Montella 6,7,8 Novembre
Sardegna
Aritzo e Desulo, Sagra della castagna e delle nocciole, il 24-25 Ottobre, la sagra più lontana ma la più ricca dal punto di vista culturale, nel cuore della Barbagia in Sardegna, la più affascinante, i dolci sardi con le nocciole, con le castagne, il torrone, la carapigna, il miele, i balli tradizionali, la musica folkoristica con quel ritmo che mette allegria e spensieratezza.

si ringrazia Janas TV per la condivisione del video sul canale youtube