venerdì 26 febbraio 2016

Nizza: la Battaglia dei Fiori (Bataille de fleurs)

Ultimi giorni anche per il Carnevale di Nizza che inizia quando da noi finisce in quanto la tradizione del Carnevale di Nizza più che a un rito cattolico si rifà a un rito pagano del "carrus navalis" dove le barche del dio Dionisio penetravano nelle isole greche promuovendo con la primavera il risveglio della natura.
Uno degli appuntamenti più attesi del carnevale di Nizza è la battaglia dei fiori, tradizione iniziata nel 1876 da un idea del giornalista Alphone Karr  che responsabile artistico del carnevale decise di unire allo spettacolo la battaglia dei fiori, di cui le colline intorno a Nizza erano coperte (margherite, mimose, gigli), oggi la battaglia dei fiori è una sfilata di carri decorati con i fiori, dove delle belle ragazze omaggiano il pubblico con i fiori, sono più di 100.000 i fiori che vengono lanciati ogni anno, la floricoltura è una delle attività economiche più importanti di tutta la Costa Azzurra.
Il tema di quest'anno del carnevale è il Re dei media con 16 carri animati da mille figuranti che distribuiscono gigli, gerbere e mimose, tra i carri più belli il Rois des Media, la Reine des Media, Media thor, Anonymous ship,  Web monster, les 3 singles monkeys.
La sfilata del Re dei media sono rappresentati tutti i media in particolare internet e i social media, una visione anche ironica delle figure del web.


L'appuntamento con la battaglia dei fiori è sabato pomeriggio 27 Febbraio alle ore 14,30 presso la Promenade des Anglais e la Promenade du Paillone e Place Massena.
Sabato sera alle 21,00 ci sarà invece la sfilata notturna dei carri del Carnevale
Domenica mattina ore 11, 00 appuntamento tutti sulla spiaggia (Plage du Ruhl) di fronte all'Hard Rock Cafè per il Bagno di Carnevale 
Domenica mattina ore 11,00 ai Jardin Albert 1° prende il via il Socca Party
Domenica sera ore 21,00 c'è il grande spettacolo pirotecnico sulla Promenade des Angles.
Da segnalare per i più gourmand l'iniziativa del grande chef giapponese Keisuke Matsushima, che propone nel suo ristorante al 22 ter Rue de France, il menù Bataille de Fleurs, lasciandosi ispirare dai fiori come la rosa, carciofi, fiori d'arancio, ibisco e lo zafferano
Se invece volete vedere la Battaglia dei fiori dall'alto consiglio si prenotare un Tea Time sulla Terrazza du Plaza, per godersi appieno lo spettacolo.



Arrivare a Nizza : 
In Treno con Thello con partenze da Milano 3 volte al giorno, alle 7,05, 11,10, 15, 10 
ln Bus Ouibus che parte tutti i giorni alle 12,30 da Milano Lampugnano e arriva alle 19,00 all'areoporto di Nizza, 
In Auto condivisione del percorso in auto con Blablacar.
Per saperne di più. Nice Tourisme


Palagonia (CT) dal dio Adranos alla Fiera dell'Arancia Rossa di Palagonia dal 26 al 28 Febbraio

Dopo la Festa del Mandorlo in Fiore, torniamo in Sicilia per recarci alla Fiera dell’Arancia Rossa di Palagonia, siamo in Provincia di Catania a metà strada fra Catania a Caltagirone.
Una zona nota in tutto il mondo per la produzione d'agrumi e in modo particolare dell'arancia rossa, proprio Palagonia è il centro di questa produzione, dove in terreni vocati che grazie alle particolari condizioni ambientali e delle escursioni termiche danno un frutto particolarmente dolce e rosso, ricco di vitamina C più di altre varietà e d'antiossidanti oggi catturano l'interesse di tanti ricercatori medico scientifici per la prevenzione d'alcune malattie degenerative.
Dal 26 al 28 febbraio sarà possibile degustare l’arancia rossa di Palagonia stands di produttori ma anche momenti per gustare piatti e specialità siciliane a base di Arancia Rossa di Palagonia, dagli antipasti ai dolci.
L'evento si articola in più momenti d'intrattenimento imperdibile  la tradizionale sfilata dei carretti siciliani. La fiera offre sia l'occasione di provare direttamente sul territorio Arancia Rossa di Palagonia che vedere ed apprezzare la ricchezza storica e culturale questa piccola cittadina siciliana come l'Eremo di Santa Febronia poco distante mentre in paese e i resti della Chiesa paleocristiana di San Giovanni.
La storia ci offre l'occasione d'introdurre il primo nome della cittadina di Palagonia, nell'antichità ai tempi dei Siculi, prima dell'arrivo dei Greci, era conosciuta come Palikè, in località Rocchicella un sito archeologico che si presume sia stato il centro del culto dedicato ai dei Palaci, che secondo la leggenda erano nati dai vapori solfurei dei due laghi secondo altri figli del dio siculo Adranos.
In paese invece è ricco d'edifici storici architettonici dallo stile neoclassico e liberty come Palazzo Ponte e Palazzo Blandini, 
Come arrivare a Palagonia: la cittadina dista 45 minuti in auto da Catania a meta strada tra Catania e Caltagirone. 

Il video è stato realizzato dai ragazzi della classe 4Q dell'I.I.S. Ramacca-Palagonia per descrivere la bontà dell'arancia rossa di Palagonia CT (Sicily), grazie ragazzi 



domenica 21 febbraio 2016

Roma, Palazzo della Cancelleria, la Sala dei Cento Giorni del Vasari

Il Giubileo Straordinario, valuto dal Papa Francesco, è iniziato l'8 dicembre e si concluderà il 30 Novembre del 2016, riserva alcune aperture straordinarie come la Sala dei Cento Giorni chiamata così perché il Vasari ricevette l'ordine dal committente di metterci solo cento giorni per dipingerla.
La Sala dei Cento Giorni è all'interno del Palazzo della Cancelleria, oggi sede dei Tribunali della Santa Sede, il Palazzo è considerato Sede Apostolica e pertanto gode delle immunità riconosciute alle Ambasciate estere in quanto zona extraterritoriale della Santa Sede.
Si tratta di uno dei più bei palazzi Rinascimentali di Roma,  ma spesso passa inosservato a tutti i turisti che durante il giorno fanno la spola tra il Mercato di Campo dei fiori, Palazzo Farnese e Piazza Navona.
Il palazzo oltre che ospitare il famoso Tribunale della Sacra Rota, ospita una mostra permanente dedicata a Leonardo da Vinci il Genio e le invenzioni, con le macchine costruite da abili artigiani, in scala originale con le indicazioni dei codici di Leonardo da Vinci.
Sempre al piano inferiore c'è l'ambiente suggestivo di un laghetto con il sepolcro a filo d'acqua del console Aulo Irzo, il palazzo nasconde perché inglobata, con ingresso sulla facciata sulla destra, la Basilica di San Lorenzo in Damaso, una chiesa di fine '400 costruita sulle fondamenta di un chiesa voluta dal Papa Damaso I, 37° papa della Chiesa Cattolica, nel 380.

Si ringrazia  © laran tour of lazio per la condivisione del video da youtube

Il palazzo edificato tra il 1485 al 1515 dal Cardinale Riano camerlengo del Papa Sisto IV, venne confiscato dal Papa Leone X dei Medici. Gli affreschi del Vasari ebbero la committenza del Cardinale Alessandro Farnese nell'anno 1546, per decorare il salone di rappresentanza dell'appartamento cardinalizio al piano nobile, voleva celebrare l'incontro tra Paolo III Farnese (nonno del Cardinale Alessandro), Carlo V d'Asburgo e Francesco I di Valois avvenuto a Nizza nel 1538.
Il salone di circa 300 mq  è il ciclo di affreschi più esteso del Vasari, l'importanza dell'affresco è nel suo significato, siamo nel periodo del Concilio di Trento, con Papa Paolo III papa della controriforma.
L'affresco vuole celebrare la centralità del Vaticano, con il Papa Paolo III al centro del mondo, del suo potere materiale e spirituale, si vede il papa che dispensa a tutti gli ambasciatori del mondo dei dispacci, la capacità del Papa di ricompensare le virtù tra questi ci sono i ritratti di Tiziano, Vasari e Michelangelo.
La visita alla Sala dei Cento Giorni è contingentata è permessa solo nei giorni di Martedì pomeriggio 16-18 e Sabato mattina 9-12, va richiesta autorizzazione all'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, prenotando con anticipo di almeno un mese, scrivendo a economato@apsa.va.
Come raggiungere il Palazzo della Cancelleria: si trova a Roma in Piazza della Cancelleria, lo si raggiunge dalla Stazione Termini con gli autobus 40 e 64.
Nelle vicinanze del Palazzo della Cancelleria c'è il vicino Mercato di Campo dei Fiori, consiglio una visita alla famoso Forno di Campo dei Fiori, ampia scelta di pizze e focaccia, come la focaccia ai fiori di zucca e alici, anche i dolci come le torte di ricotta e la torta di crema e pinoli.

mercoledì 17 febbraio 2016

71° Sagra del Mandorlo in fiore, Agrigento dal 12 Febbraio al 13 Marzo



Uno degli appuntamenti che sempre caratterizza il mese di Febbraio nella mia mente da bambino è la Sagra del mandorlo in fiore, le immagini in bianco e nero in televisione mentre noi eravamo sotto la neve, in Sicilia c'erano già i mandorli in fiore, con la fantasia in quelle immagini vedevo i colori della primavera.
La tradizione del mandorlo in fiore è antica, il mandorlo è il primo albero che sboccia, simboleggia  il risveglio della natura, il suo significato nella religione, nelle culture e nel tempo si arricchisce.
Una leggenda vuole che Dio indico a Mosè, di prendere esempio dal mandorlo il fiore per forgiare la Menorah a sette braccia, il tradizionale candelabro della tradizione ebraica.
Nella Bibbia in quella parte chiamata Qoelet, scritta sotto dettatura dal Re Salomone, i fiori di mandorlo sono la metafora del tempo della vita che corre senza sosta dalla giovinezza all’invecchiamento.
Nell'antica Grecia si racconta che la dea Atena trasformo la principessa Filli, figlia del re delle Tracia, in un albero di mandorlo secco, si uccise per il timore d'essere stata abbandonata prima del matrimonio dal suo amato. Al ritorno dalla guerra del suo amato, conosciuta la storia questi si reco ad abbracciare e stringere l'albero e le sue lacrime di dolore si trasformarono in fiori, che ogni anno fioriscono a primavera in ricordo del suo amore. 
Personalmente collego i fiori di mandorlo al pittore Olandese Vincente Van Gogh, il suo ultimo dipinto ispirato dalla notizia della nascita del nipote Vincent, con il suo stesso nome, una sorta di simbolo di rinnovo della vita, morirà poco dopo averlo dipinto.


Le Sagra del mandorlo in fiore in Sicilia da più anni si è abbinata alla festa del folclore dove vengono ospitati diversi gruppi folcloristici da diversi paesi del mondo.
La Sagra può essere un ottima fonte di stimolo per un viaggio in Sicilia, per visitare la bella città d'Agrigento, la Valle dei Templi e i luoghi di Pirandello (la casa, il teatro e la biblioteca)-
La mandorla è anche cucina tipica siciliana la si adopera sia per le preparazioni salate che dolci, dal pesto alla trapanese agli amaretti buoni come solo in la tradizionale pasticceria siciliana sa creare.
Altre specialità tipiche alla mandorle della regione Sicilia come la torta di mandorle, la Cuccia (il dolce tradizionale di Santa Lucia), il classico torrone, il Buccellato, la Petrafennula (il dolce tipico dell'immacolata Concezione), Muccunetti (tipici di Mazara del Vallo ), le cassatelle di Agira.
Come arrivare a Agrigento: dagli aeroporti di Catania e Palermo, autobus di linea Catania Aeroporto - Agrigento Sais Trasporti Spa tel 095.536201 mentre autobus di linea Palermo Aeroporto - Agrigento: Sal Tel.. 0922.401360.
Come arrivare ad Agrigento in treno: Agrigento è collegata a Palermo e Caltanissetta (da dove la linea si dirama per Catania-Siracusa, Messina  La Stazione Centrale si trova nel centro città.
Per saperne di più: Festa del Mandorlo in Fiore



venerdì 12 febbraio 2016

Fete du Citron 2016, dal 13 Febbraio al 2 Marzo a Mentone

Ideale proseguimento del Carnevale, la Fete du Citron o meglio festa del Limone di Mentone, è un classico per questo blog, siamo a pochi km dall'Italia e facilmente raggiungibile con il treno dalle stazione di Ventimiglia, San Remo, Genova.
L'evento vuole valorizzare un prodotto tipico del territorio, il Limone di Mentone con una ricercata aromaticità un misto di acidità e dolcezza molto in voga tra i chef di tutta la Francia. La mia vuole essere anche una tirata d'orecchie alla Regione Liguria che in tutti questi anni non ha mai realizzato una valorizzare degli agrumi della Liguria. 
Un'evento quest'anno dedicato a Cinecittà, al Cinema degli anni '50 che hanno fatto grande il cinema italiano, ma anche gli anni in cui a Roma gli stabilimenti di Cinecittà sono stati location delle grandi produzioni internazionali, di film che hanno segnato la storia del cinema.


La Fete du Citron a Menton ha un ricco calendario d'appuntamenti con l' esposizione d'agrumi ai giardini Boves, le sfilate del sole in maschera la domenica pomeriggio, spettacoli della luci notturni, festival delle orchidee e il salone del'artigianato, per meglio apprezzare tutte le trasformazioni degli agrumi come limoncello, vino d'arancio, scorze candite, limoni confit, marmellate, composte e tante altre specialità agli agrumi e al limone di Mentone. 
Inoltre è anche un evento per meglio apprezzare i prodotti del territorio di questo piccolo pezzo di francia più vicino all'Italia dall'olio di d'oliva ai funghi, alle erbe aromatiche alla socca (farinata di ceci)
Per il tempo di un weekend all'insegna del profumo degli agrumi o anche solo di una gita, il treno vi porta direttamente nella festa, una festa con biglietto d'ingresso per le sfilate dai 10 ai 25 euro per i posti a sedere.
Io consiglio per gli appassionati d'agrumi di visitare i giardini botanici come Jardin Serre de la Madone, Jardin botanique exotique di Val Rahmeh, Jardin Maria Serena, Jardin Agrumes du Palais Carnolès (la più grande collezione d'Europa di Agrumi, 400 piante clementini, arancio, malangolo, pomelo, bergamotto), Jardin Fontana Rosa, La Citronneraie (visita privata di una limonaia), Les Colombières, Le Clos du Peyronnet.
Per tutti coloro che si recano in auto in zona , consiglio quasi al confine con Mentone, i giardini di Villa Hanbury con visite guidate tutti i weekend..
Come arrivare a Mentone in treno: da Milano, Genova i treni Thello della linea Milano, Genova, Nizza Marsiglia, con i treni locali delle ferrovie francesi in partenza dalla stazione di Ventimiglia in 10 minuti. La stazione di Mentone è la seconda fermata dopo Ventimiglia, ed è a 200 metri dai Giardini Boves.
Come arrivare a Mentone in auto per l'evento: con autostrada uscita Vallée du Careï, poco dopo ci sono dei grandi parcheggi, durante l'evento dei autobus-navetta collegheranno il centro città con l’uscita dell’autostrada. 
In alternativa sempre in auto ma dalla statale passato il confine con l'Italia si raggiunge la zona dello stadio Rondelli, in prossimità dei parcheggi Navette collegheranno il centro della città. Sconsiglio di recarci in auto direttamente in centro per l'evento, se lo fate ricordate di parcheggiare solo in parcheggi pubblici.
Per avere maggiori informazioni: Fete du Citron a Mentone

mercoledì 10 febbraio 2016

San Valentino 2016: Fiè allo Sciliar

Molti colgono occasione del fine settimana prossimo week end di San Valentino per un viaggio per stare con il proprio partner o la propria partner.
Molte destinazioni turistiche si sono organizzate per degli eventi collettivi, belli magari anche fatti bene e divertenti ma secondo me il San Valentino, va festeggiato in due, in un luogo magari romantico, un momento per rinnovare la propria promessa d'amore e d'affetto non lo ritengo un momento da rito collettivo.
Negli anni ho avanzato diverse proposte da turismo lento che le ritengo valide ancora oggi:
Parigi: nell'immaginario collettivo conserva un posto molto particolare, una città che sa avvolgere ma anche essere discreta, passeggiare lungo la Senna, sotto la Torre Eiffel, tanti luoghi romantici, ristoranti di classe, ha sempre il suo indiscutibile fascino.
Nizza, rappresenta la Costa Azzurra, un sogno ideale romantico ma anche molto vicino a noi, passeggiare sul mare della Promenades des Anglais, mano nella mano, una temperatura mite, con il sole che offre un anticipo di primavera.
Capri: le isole sono luoghi perfetti per gli innamorati creano quella distanza tra loro e il resto del mondo che gli fa sentire ancora più vicini e più uniti, con nell'aria il profumo degli agrumi.
Lucignano, antico borgo toscano, una piccola perla architettonica, che conserva un opera orafa originale l'albero dell'amore.
Costiera Amalfitana, tutti i suoi paesi come Positano, Amalfi, Ravello offrono mille angoli dove potersi rifugiare per una fuga romantica.
Spello, incredibile borgo umbro dove si respira un atmosfera rilassante e tranquilla.

Fiè allo Sciliar
Quest'anno invece ho deciso ci portarvi a Fiè allo Sciliar un piccolo paese che mi vede più ospite durante l'estate che l'inverno, siamo sotto lo Sciliar dell'Alpe di Siusi, l'altezza della montagna mette un confine, crea come un contesto come un isola, mi sembra più che perfetto come luogo ideale per due innamorati.
Il mio consiglio personale è di passare qualche giorno all'Hotel Turm, che rappresenta il paese, un Romantic Hotel, che sa offrire un ambiente molto elegante e curato nei dettagli, con un ottimo ristorante che va dai piatti tradizionali della cucina del sudtirolo ai menù senza glutine e senza lattosio. 
Un centro benessere per cure antistress, massaggi, trattamenti alle erbe con fieno, pino mugo e stella alpina. Per i più sportivi la possibilità di fare sull'Alpe di Siusi, sci e ciaspole, ma sono certo che non vi muoverete dall'Hotel che offre tutti i generi di comfort.
Hotel Turm propone dal 12 al 15 Febbraio un offerta romantica che include pernottamenti, 2 cene con il menu “Romantik”, un bagno rilassante “Cleopatra” nel latte e miele a lume di candela accompagnato da un bicchiere di prosecco, una romantica gita in slitta trainata da cavalli sul manto innevato dell’Alpe di Siusi e una serata speciale di San Valentino, con un menu di degustazione speciale, informazioni sul sito dell'albergo.


In alternativa vi propongo sempre a Fiè allo Sciliar, il Maso Zimmerlehen, un luogo molto suggestivo, ex feudo tributario vescovile, appartiene alla famiglia Kompatscher da circa 100 anni; un piccolo gioiello architettonico recentemente restaurato e rinnovato, una bella corte interna molto tranquilla. Prodotto del maso, in particolare molto apprezzata è la carne, il maso offre anche un'Osteria Contadina, con una passeggiata di 25 minuti si raggiunge il paese di Fié ed in 10 minuti si arriva al bellissimo laghetto di Fié per pattinare sul ghiaccio, temperature permettendo.
Come arrivare a Fiè allo Sciliar in auto: Uscita autostrada A 22 Bolzano Nord,  proseguire in direzione nord verso l'Alpe di Siusi e Brennero fino a Prato Isarco. Quindi prendere la galleria a sinistra direzione Fiè allo Sciliar, dall'uscita dell'autostrada fino a Fiè sono 12 km.
Come arrivare a Fiè allo Sciliar con i mezzi pubblici treno + bus: ci sono i treni delle Ferrovie Tedesche che si fermano nelle stazioni di Bolzano e Bressanone, siamo sulla linea che porta al Brennero. Da Bolzano ci sono collegamenti autobus da Bolzano, fermata di fronte alla stazione ferroviaria, per Fiè allo Sciliar ogni 30 minuti (30 minuti di viaggio). C'è inoltre un servizio bus da Bressanone per info Sad .
Per saperne di più: Alpe di Siusi / Seiser Alm



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giovedì 4 febbraio 2016

Il Carnevale di Mamoiada, la danza dei Mamuthones

Un altro carnevale tradizionale locale, questa volta andiamo in Sardegna, nel cuore della Barbagia a Mamoida, per conoscere uno dei Carnevali più misteriosi, affascinanti in Italia.
Il paese di Mamoiada, si trova a pochi chilometri dai monti del Gennargentu e dal Supramonte di Orgosolo, una zona di grande interesse archeologico per la presenza di menhir, come il menhir Sa Perda Pintà  e ben 52 domus de janas con la necropoli più importante di Sa Conchedda Istevene, risalente al Neolitico.
Le origini del carnevale di Mamoiada, conosciuto anche come "la danza dei Mamuthones", secondo le fonti più accreditate risalirebbe all'età nuragica, nato come gesto di venerazione degli animali, per proteggersi dagli spiriti del male e per propiziare il raccolto.
Esistono diversi interpretazioni sull'origine del Carnevale di Mamoiada, personalmente sono più propenso a pensare che il Carnevale di Mamoiada sia un rituale arcaico d'esorcizzazione legato al ciclo della morte e della rinascita della natura in chiave grottesca, dove si ripropone il rapporto uomo animale, che da sempre è alla base del sistema economico, culturale e sociale della Barbagia (come la pastorizia).


Si ringrazia Allways Sardinia per la condivisione video da youtube

Lungo le strade di Mamoiada le maschere sfilano riproponendo un’antica processione, disegnano un rito mimando il gesto della cattura delle anime nere, uno spettacolo di suoni e danza in un atmosfera di grande intensità da fare venire la pelle d'oca ai spettatori.
Il Mamuthone vestito di pelli indossa una maschera di legno scura dall’espressione dura e ha appeso sulla schiena una grande quantità di campanacci, che superano spesso i 30 chilogrammi di peso, sono dodici come i mesi dell'anno, nella processione procedono in fila indiana e saltano insieme a ritmo, producendo con i loro campanacci un suono forte e inconfondibile.
Sono guidati da Issohadores, i lanciatori di soha, dai costumi coloratissimi, che li comandano con lunghe funi fatte di giunco. Senza il peso dei campanacci, gli Issohadores si muovono più agilmente dei loro compagni, assecondandone però il procedere lento e ritmato, un rito danzante, con passi molti difficili, che bisogna avere imparato da bambini.
Per parlare della gastronomia di Mamoida ci vorrebbe molto spazio, il dolce tipico di carnevale sono le Origliette simili alle nostre chiacchiere ma sono tonde e chiuse, vengono fritte, è tradizione della Barbagia  e di Mamoida di prepararle anche a forma di treccia chiusa e prima di friggerle e di cospargerle di zucchero a velo, passarle nel miele e nella buccia d'arancio, da una nota aromatica molto piacevole.
Carnevale è l'occasione anche per provare tutti i dolci di Mamoiada come i papassinos (delicata pasta frolla con mandorle, uva passa, noci, miele e scorza di limone) o i papassinos con vino cotto, o i rujolos preparati con casizolu, un formaggio tipico sardo e il miele d'asfodelo.
Appuntamento domenica 7 Febbraio 2016 alle ore 15,00 con la danza dei Mamuthones e Issahadores con replica Martedì 9 Febbraio sempre alle ore 15, sfilate con maschere e degustazioni dei dolci tipici di Mamoiada.
Come arrivare a Mamoiada con i mezzi pubblici, bisogna raggiungere la città di Nuoro da qui in circa venti minuti con le linee Arst linee trasporti della Regione Sardegna
Nuoro come tutte la Sardegna è raggiungibile in Aereo o in Nave, aeroporto più vicino è quello di Olbia, ci sono traghetti che partono da Livorno o Vado ligure che raggiungono Olbia, mentre Olbia  e Nuoro dista 2,30 h in autobus consultare il sito Arst Linee Trasporti

mercoledì 3 febbraio 2016

Il carnevale d'Aliano (MT), nel Parco Letterario di Carlo Levi, con le maschere cornute, i frizzuli, la rafanata e souzizz

La nostra ricerca delle tradizioni italiane del Carnevale ci porta in Basilicata ed esattamente nel piccolo borgo di Aliano, che deve la sua notorietà allo scrittore Carlo Levi che durante il periodo fascista venne esiliato in questa piccolo borgo della Basilicata, ambienta nel paese il libro Cristo si è fermato ad Eboli e chiamerà questo paese con il nome in dialetto Gagliano.
Fu talmente forte il legame che si stabili tra Carlo Levi e gli abitanti del borgo che chiese di essere seppellito alla sua morte ad Aliano. Ancora oggi in paese nelle vie ci sono le citazioni del libro di Levi.
Questo piccolo borgo è su un colle argilloso e ci si arriva da una strada panoramica su dei calanchi, la sua economia ruota sull'agricoltura in particola nella coltivazione degli ulivi, Aliano è città dell'Olio ed è circondato oltre che da ulivi, di piante da frutto come pesche.
Altra voce importante è il turismo grazie alla costituzione del Parco Letterario Carlo Levi, infatti le attrazioni del borgo sono il Museo della Civiltà Contadina e il Museo di Carlo Levi.
La tradizione del Carnevale si lega ad un culto arcaico a rappresentare i personaggi sono delle maschere con le corna in cartapesta, con dei cappelli coloratissimi, raffigurano delle creature demoniache le sui origini si perdono nel corso del tempo, rappresentano gli spiriti del male e il carnevale è un modo per esorcizzare il male.
Come tutte le rappresentazione del Carnevale al elementi antichi si uniscono elementi storici, Aliano è stato un feudo appartenuto a famiglia nobili come San Severino, Carafa e Colonna, dove il Carnevale era occasione di sfogo per le tasse e le gabelle che i contadini dovevano pagare.

Si ringrazia utente Valerio de Luca per la condivisione del video da youtube
Il Carnevale Alianese si svolge Domenica 7 Febbraio alle 16,00 con la sfilata della maschere di Aliano mentre Martedi 9 Febbraio sempre alle ore 16,00 sfilata di Maschere di Aliano al quale di uniranno le maschere di Tricarico, entrambi gli eventi sono accompagnati con la degustazione di preparazioni tipiche come la:
Frzzue o frizzulli un particolare tipo di pasta  fatti originariamente con la mollica di pane raffermo, erano il pasto di tutti i giorni, in quanto i frizzuli si potevano far essiccare ed utilizzarli tutta la settimana, una volta cotti venivano riscaldati in un tegame di ferro, sulla brace del fuoco, erano più buoni di quando si degustavano freschi. 
La ricetta originale prevede mollica di pane “casereccio” ovvero pane fatto con lievito madre o naturale e cotto nel forno a legna, ripassato in un tegame olio, aglio e peperoncino. Oggi si preparano con la Semola di Grano Duro, la preparazione della pasta è come qualsiasi pasta fatta in casa con: farina, acqua, sale e lavorata con il ferretto per attorcigliarci la pasta. Una pasta che si condisce con sugo di pomodoro, mollica di pane e formaggio pecorino grattugiato.
La rafanata è un piatto tipico della Basilicata, è simile a una frittata cotta al forno, si prepara per il Carnevale e prende il nome dal rafano rusticano, o meglio il rizoma della pianta Armoracia rusticana, una radice dal gusto fortemente balsamico e piccante.
La ricetta è semplice si prevede uno sbattuto d'uova, con formaggio pecorino grattugiato, abbondante rafano grattugiato fresco, e pepe nero, alcuni aggiungono patate, mollica di pane o salumi, viene cotta in forno o sulla brace e tradizionalmente viene disposta tra due fette di pane.
La souzizz è invece un salume tipico locale piccante più simile a un salame che un una salsiccia.
Come arrivare ad Aliano in auto: da Salerno si prosegue sulla A3 direzione Reggio Calabria, si esce ad Atena Lucana, si prende la Strada Statale 598 direzione Brienza, Ponte Agri Aliano. sono circa 167 km si possono percorrere in circa 2 ore.
Da Potenza, capoluogo della Basilicata, dista circa 80 km, con la Strada Statale 92 in circa 1,40h.
Come arrivare a Aliano in pullman, collegamenti al Sud sono difficili, c'è la linea Policoro-Napoli delle Autolinee Grassani & Garofano s.r.l., 0835 901443, l'autobus si ferma fino al bivio della SS598 solo due corse al giorno da Policoro la mattina parte alle 6,00 e passa verso al bivio di Sant'Arcangelo alle 7 e arriva a Napoli alle 10,30 e il pomeriggio da Napoli, Piazza Garibaldi parte alle 14,00 e passa al bivio di Sant'Arcangelo alle 17,00, il bivio dista circa 9 km da Aliano. C'è anche una linea di bus che collega Aliano con Roma gestita dalla Sita Sud Trasporti e una linea che collega Potenza ad Aliano sempre della Sita Sud informazioni sul sito.
Per saperne di più: Aliano, Parco letterario Carlo levi 


lunedì 1 febbraio 2016

Carnevale di Sauris, maschere, sci e camminate in ciaspole



Rispetto ad altri anni che abbiamo consigliato dei Carnevali in località facilmente raggiungibili in treno quest'anno mi permetto di andare alla ricerca dei carnevali meno noti, che si rifanno ad un antica tradizione culturale locale.
Questa volta vi voglio portare nel borgo di Sauris in Friuli Venezia Giulia, situato nell'area della Carnia, nella valle di Lumiei, un piccolo borgo con meno di 500 abitanti, dove si parla una lingua d'origine germanica, un borgo nato secondo alcune fonti quando alcune famiglie del salinburghese si trasferirono in questo luogo dopo l'anno mille.
Una piccola comunità che ha cercato di conservare le proprie tradizioni, come quelle dei Carnevale che vede protagoniste principali due maschere il Rolar e il Kheirar. Il Rolar rappresenta il demone che con i campanelli avverte il suo arrivo mentre il Kheirar con una scopa in mano porta via l'inverno, chiamano la gente a raccolta e danno il via al rito propiziatorio del Carnevale, una sorta di esorcismo scaccia spiriti, una volta andavano di casa in casa , oggi invece rimangono sulla via principale del paese.
L'evento si conclude con la sfilata di maschere durante la sera, maschere in legno che rappresentano ironicamente gli aspetti negativi della personalità, le paure degli abitanti, la sfilata è un suggestivo percorso con le lanterne nel bosco, fermandosi in alcune tappe per bere del vin brulè.
Il programma del Carnevale Sabato 6 Febbraio :
Alle ore 16.30: raduno delle maschere nella Piazza di Sauris di Sopra
Alle ore 17.00: le maschere vengono presentate al pubblico, sarà possibile noleggiare le lanterne per la passeggiata notturna presso un punto prestabilito nella piazza principale a Sauris di Sopra .
Alle ore 18.30: il Rölar e il Kheirar chiamano a raccolta il corteo; inizia la camminata notturna nel bosco al lume delle lanterne, sosta con vin brulè attorno al falò in località Hinterseike; 
Alle Ore 20.00: ritrovo finale a Sauris di Sotto presso il Nuovo Kursaal, si potranno degustare prodotti tipici e dove la festa del Carnevale prosegue con musica, balli..

Si ringrazia utente carnivalkingofeurope per la condivisione del video da youtube
Il rito del carnevale di Sauris si collega al rito pagano del risveglio della natura tipica delle popolazioni barbare, come chiamate dai romani quei popoli che vivevano nel nord, prima della tradizione cristiana a scandire i tempi erano le stagioni, le fasi lunari, era consuetudine fare riti propiziatori del bosco, dove si nascondono i folletti, spiriti della natura che si addormentano in inverno e si risvegliano per preparare la primavera.
L'inverno a Sauris offre la possibilità di praticare sport invernali, è il comune più alto delle regione Friuli, più di 1.200 slm, come lo sci alpino, lo sci di fondo, molto amati sono i percorsi con le ciaspole come :
Sauris di Sopra - Ruke - Sauris di Sopra km. 7;  Sauris di Sopra - Hinter s'Eike - Sauris di Sotto km. 7;
Sauris di Sotto - Eimblat de Ribm - Lateis o viceversa km.7.
Sauris è noto per i suoi prodotti gastronomici, come il prosciutto di Sauris, un salume anzi un prosciutto che ha la particolarità unica in Italia di venire affumicato, con legno di faggio dei boschi circostanti presso l'azienda Wolfsauris,
I formaggi locale Friulano fatti con latte crudo che si possono acquistare presso la Malga Carnia, molto buona è anche un altra specialità della valle la ricotta affumicata dal sapore deciso che viene grattugiata sui primi piatti, viene prodotta in molte malghe.
Famosa è la birra locale artigianale integrale né pastorizzata né filtrata che gode di una buona fama tra gli intenditori di birra presso Zahrebeer.
Come arrivare a Sauris in auto : Sauris è raggiungibile dall’autostrada A23 Udine – Tarvisio, uscita Carnia Tolmezzo oppure dal Cadore attraverso il Passo Mauria che conduce ad Ampezzo.
Come arrivare a Sauris in pullman o autobus: da Udine è possibile prendere il pullman in direzione Tolmezzo della linea Trieste Santo stefano di Cadore si scende a Tolmezzo circa 1 ora di tragitto, poi  all'autostazione di Tolmezzo, si prosegue verso Ampezzo in 45 minuti si scende e si attende il pullman per Sauris un viaggio di circa 2,40h informazioni Saf ud Autoservizi FVG.
Dormire a Sauris: Albergo Diffuso Sauris, Meublè Schneider a Sauris di Sotto
Mangiare a Sauris : Rikhelan Chalet a Sauris di Sopra, 39.
Per saperne di più:  Carnia

Si ringrazia utente inbellinum per la condivisione del video il carnevale sauriano sul canale youtube