venerdì 28 ottobre 2016

Stresa al cioccolato, dal 28 Ottobre al 1 Novembre

Stresa è una delle più note località italiane di villeggiatura, considerata la cittadina simbolo del Lago Maggiore, che ha nelle isole Borromee la sua principale attrattiva.
Ha inoltre un patrimonio storico architettonico di grande qualità composto da ville e alberghi già famosi anche nell'800 e nel '900 tanto da fare di Stresa una delle mete preferite per le vacanze in Italia al pari di Venezia, Portofino, Positano. La sua fortuna fu l'apertura del Sempione e l'avvento della Ferrovia, sulla Linea Milano, Parigi, Londra.


Negli ultimi anni grande successo ha riscosso il Giardino Botanico Alpinia di 40.000mq sopra Stresa sul Mottarone, raggiungibile con una funivia oltre al più noto Parco di Villa Pallavicino e i più famosi Giardini di Villa Taranto nella vicina Verbania.


Stresa gioca la sua carta migliore durante la primavera e l'estate ma anche l'autunno offre dei colori e dei momenti adatti ad un momento di vacanza, un fuori stagione tutto da scoprire.
Proprio questo fine settimana lungo grazia alla Festa Nazionale del 1° Novembre, Stresa ospita nel centro storico della cittadina Stresa nel gusto Magie del cioccolato, dimostrazioni della lavorazione del cioccolato e mostra dei maestri del cioccolato artigianale.


Il cioccolato si unisce cosi alle più celebri e delicate Margheritine di Stresa (una pasta frolla di solo tuorlo d'uovo arricchita con vanillina e buccia di limone ), create dal Pasticcere Bolongaro del Cafe Pasticceria Bolongaro per la Regina Margherita e il biscotto dolce Antonio Rosmini fatto con una pasta di cacao e scaglie di cioccolato e dedicato ad Antonio Rosmini una delle figure storiche di Stresa.


Come arrivare a Stresa in auto da Milano l’autostrada A8 in direzione Laghi-Sesto Calende-Varese, quindi l’autostrada A26 in direzione Gravellona Toce fino all’uscita Carpugnino. A Carpugnino seguite le indicazioni per Stresa.
Come arrivare a Stresa in treno:  da Milano partono 21 treni giornalieri che fermano a Stresa sulla linea regionale per Domodossola (euro 8,60, 1,30h) e sulla linea internazionale con treni Eurocity (da 18 euro, 1h ) per Ginevra.
Come arrivare a Stresa in battello. con la Navigazione Lago Maggiore, che collega le principali località del lago.

Per saperne di più: Stresa Turismo

Per indirizzo Attrazioni, Ristoranti, Alberghi e Pasticcerie visita Go Slow Green Stresa



lunedì 24 ottobre 2016

Invito a Pranzo nelle Valli del Natisone dall' 8 Ottobre all'8 Dicembre

Un invito a pranzo può essere l'iniziativa che offre lo spunto per un momento di vacanza o un fine settimana nella valli del Natisone fino all'8 Dicembre, in quel territorio che da Cividale del Friuli porta in Slovenia.
Le Valli del Natisone sono una delle destinazioni più interessanti nel Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda il  trekking, l'escursioni a piedi, i percorsi in mountain bike e la pratica della pesca sportiva.
Uno dei percorsi che richiama molto appassionati del camminare è il sentiero della 44 chiesette votive.  Un percorso che attraversa i paesi di Biacis, Antro, Spignon, Pegliano, Cedermas, Floram, Cocianzi, Lasiz, Tarcetta e Cras, piccoli paesi dove sono ancora vive le tradizione locali e con luoghi di culto posti in posizioni remote e di grande suggestione che richiamano una grande spiritualità.
All'aspetto naturalistico di conoscenza del luogo si abbina l'aspetto gastronomico, propri qui nella Valli del Natisone nasce il dolce simbolo del Friuli Venezia Giulia, dalla tipica forma a chiocciola: la gubana. Una pasta ripiena di noci, uvetta, pinoli, zucchero e grappa.
La cucina esprime il carattere di un territorio dall'utilizzo delle erbe spontanee, ai funghi, ai tartufi, le castagne e le mele.
Tra i rinomati prodotti delle Valli del Natisone: i formaggi caprini, le palacinke delle crepes,  i šlicnjaki (specie di gnocchetti di farina), štakanije (puré di patate e verdure di stagione), le minestre di zucca e di castagne, le trote del Natisone, la mela seuka.
I sapori dell’autunno sono al centro della rassegna Invito a pranzo, che coinvolge i ristoranti delle Valli del Natisone, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali inclusi i vini D.O.C. dei Colli Orientali del Friuli su un'area che si estende lungo la fascia collinare orientale della provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia.
Si tratta di una produzione specializzata di vini autoctoni quali lo Schioppettino, il Picolit ed il Verduzzo, un modo per invitare a scoprire questo territorio in gran parte poco noto alla maggior parte degli italiani.
Come arrivare nelle Valli del Natisone con il treno più bus: bisogna raggiungere prima Udine, collegato molto bene con Venezia, da Udine o anche da Cividale del Friuli, partono i pullman della SAF per le valli del Natisone, per esempio si impiega 25 minuti da Udine a San Pietro al Natisone, sulla Linea Udine Cividale Stupizza.
Come raggiungere le Valli del Natisone in auto: per esempio da Milano sono 400 km con autostrada A4 uscita Udine Sud poi la strada provinciale che collega Udine con Cividale del Friuli e poi la SR 54, da san Pietro al Natisone si dirama la strada per le valli.  
Dove alloggiare nelle valli del Natisone: Albergo diffuso Valli del Natisone
Dove mangiare nelle Valli del Natisone, sono circa 18 i ristoranti, locande e agriturismi che aderiscono all'iniziativa, vi suggeriamo di scoprirli sul sito Un invito a Pranzo

mercoledì 19 ottobre 2016

Locande Sudtirolesi: Festa del Raccolto, dal 23 Settembre al 20 Novembre

Autunno goloso nelle Locande Storiche Sudtirolesi, alfieri del gusto sul territorio, hanno inaugurato le scorse settimane l'iniziativa la Festa del Raccolto per celebrare l'Autunno selvatico con i prodotti del bosco, del sottobosco e degli orti.
Un fine settimana in Alto Adige per la stagione autunnale vuole dire apprezzare i colori della natura, fare delle lunghe passeggiate, scoprire piccole cittadine con i suoi centri storici ben curati e ricchi di testimonianze del passato al quale potere unire una sosta in una locanda storica per la piacevolezza della cultura enogastronomica.
L'associazione le Locande Sudtirolesi ha pensato d'unire al piacere della tavola e del buon gusto con la letteratura grazie alla collaborazione con l'associazione artistica Südtiroler Künstlerbund, le locande offrono la possibilità di un viaggio letterario, attraverso momenti d'intrattenimento con letture degli autori dei libri e presentazioni d'opere letterarie.
Sono ben 32 le locande storiche sul territorio che aderiscono all'iniziativa, dalle città principali come Bolzano, Bressanone, Merano, Vipiteno alle piccole valli meno note ma con grande fascino come la Valle di Casies, Val Passiria, Val Senales.
I locali si distinguono non solo perchè sono luoghi di grande tradizione storica dell'offerta eno grastronomica ma per le proposte dei piatti che si ispirano a ricette della tradizione con utilizzo dei prodotti del territorio e tenendo conto della stagionalità, in sintesi un offerta di ristorazione di qualità.
Una selezione di Locande Sudtirolesi

Ristorante Vögele, Via Goethe 3, Bolzano tel.+39 0471 973 938
Essenza di rape rosse con canederlini di fegato di selvaggina
Ravioloni alle castagne con ragù di capriolo, purè di sedano e chips di mela Weirouge
Filetto di cervo al rosa con gnocchi di ricotta, ragù di mele cotogne e bacche di sambuco (la seconda foto)

Antica Locanda al Cervo, Schrann 9 C, San Genesio tel.+39 0471 354 195
Noce di cervo al rosa con crosta di Schüttelbrot, polenta integrale del maso Pichlerhof e cavolo rosso
Gnocchi di zucca con ragù di camoscio e mostarda ai mirtilli rossi
Risotto alle rape rosse con pernice

Albergo Fonteklaus, Chiusa/ Klausen tel.+39 0471 655 654
Carpaccio di cervo su fettine di rafano con salsa al ginepro
Ravioli di rape rosse con nocetta di capriolo arrostita
Gulasch di capriolo con polenta scura, verza stufata e pera ai mirtilli rossi

Trattoria Lamm Mitterwirt, Via Villaggio 36, San Martino in Passiria tel.+39 0473 641 240
consommè di selvaggina con julienne di zucca e gnocchi di fegato
canederli di patate al timo con ripieno di pesto di finferli al ragù di cervo
ravioli di castagne con ripieno di ragù di capriolo su burro dorato ai mirtilli rossi

B&B ristorante Sigmund, Corso Libertà 2, Merano tel.0473 237 749
Crema di zucca con noci tostate
Gulasch di cervo con cavolo rosso alle pere e strigoli di patate
Composta di prugne con gelato alle noci fatto in casa









sabato 15 ottobre 2016

Genova : Rolli days 15 e 16 Ottobre

Quest'anno ricorre il decennale dell'iscrizione del sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista dell'Unesco del Patrimonio dell'Umanità.
Grazie a questa iscrizione si è potuto accedere a tutta una serie di strumenti che hanno permesso un recupero storico architettonico dei Palazzi di Genova.
Per ben otto secoli la città di Genova è stata una delle città più importanti del Mediterraneo e del mondo, il sistema dei Palazzi dei Rolli, sono il simbolo del periodo d'oro di Genova. con dimore di gusto rinascimentale e barocco costruite da nobili, banchieri, armatori e mercanti.
I Palazzi dei Rolli, che occupano il centro storico di Genova hanno ridisegnato il piano della città di Genova, una delle prime esperienze di pianificazione guidata e gestita dal potere pubblico con l'apporto dei privati, che in questo caso erano i nobili e i ricchi genovesi che avevano l'interesse e la volontà di dare una nuova immagine della città che doveva rappresentare il loro potere economico.
Il 15 e il 16 Ottobre in occasione dei Rolli Days, i palazzi vengono aperti gratuitamente al pubblico, un' occasione speciale, sono due o tre occasioni al massimo in un anno, in genere un fine settimana in primavera, qualche volta un fine settimana in estate, un fine settimana d'autunno, non sono molte le occasioni per visitare questo patrimonio storico ed architettonico nella sua completezza, in parte perché dimore private in parte perchè ospitano banche o istituzioni pubbliche o private. 
Tra le novità di questa edizione:
Palazzo Ridolfo Maria e Gio Francesco I Brignole Sale "L'Ottocento a Palazzo Rosso: le Stanze della Duchessa", l'accesso agli appartamenti privati di Maria Brignole Sale De Ferrari, più nota come Duchessa di Galliera, titolo nobiliare voluto da Napoleone per Giuseppina di Leuchtenberg, che andrà in sposa al Re Oscar I di Svezia. L'appartamento è un trionfo d'oro, tappetti, ceramiche, mobili d'antiquariato, alla sua morte la Duchessa di Galliera, lasciò Palazzo Rosso e Palazzo Bianco al Comune di Genova per istituire i primi Musei della città.
L'apertura al pubblico dei Palazzi Grillo e Serra Gerace
I palazzi dell'Università di Genova in via Balbi.
Complesso monumentale del Dipartimento di Scienze dell'Architettura, a Sant'Agostino.
L'iniziativa più adatti ai turisti è invece Fuori Rolli,  Ristoranti e bar vi proporranno uno speciale piatto per l'occasione e un "gotto" dei Rolli, un invito alla scoperta della cultura gastronomica di Genova, che non è solo pesto, per l'occasione sarà proposto Cundigiun (Pomodori, peperoni, fagiolini, cipolla e cetriolo), Torta di Verdure (origine rinascimentale del cuoco Bartolomeo Scappi, quella che noi oggi chiamiamo torta pasqualina), Focaccia Ligure, Pinzimonio (sedano, carote, finocchi, peperoni gialli, peperoni rossi, ravanelli, olio extravergine d'oliva, succo di limone, sale fino) e Panissa (con farina di ceci) .
Si possono visitare i Palazzi dei Rolli con visite guidate tematiche, modalità che consiglio per la prime visite, ci saranno guide turistiche abilitate a pagamento informazioni presso le IAT, oppure esplorare i Rolli in autonomia, sarà possibile avere gratuitamente informazioni storico artistiche direttamente presso i palazzi, da parte di studenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Genova.



I luoghi visitabili:
Palazzo Tobia Pallavicino - Via Garibaldi 4 – interni visitabili
Palazzo Angelo Giovanni Spinola - Via Garibaldi 5 – atrio visitabile
Palazzo Nicolosio Lomellino - Via Garibaldi 7 – accessibili l'atrio e il Ninfeo, visite guidate a tariffa ridotta agli interni e al giardino segreto
Palazzo Luca Grimaldi (Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco) - Via Garibaldi 11 – interni visitabili - apertura ore 10.00 - 18.30;
Palazzo Nicolò Grimaldi (Musei di Strada Nuova - Palazzo Tursi) - Via Garibaldi 9 – interni visitabili
Palazzo Ridolfo Maria e Gio Francesco I Brignole Sale (Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso) - Via Garibaldi 18 – interni visitabili - apertura ore 10.00 - 18.30; accesso alle Stanze dell'Ottocento su prenotazione - accesso al Miradore € 4,00
Palazzo Gerolamo Grimaldi (Palazzo della Meridiana) - Salita San Francesco 4 – atrio visitabile - Accesso Salone del Cambiaso dalle 12 alle 19,   € 3,00 - Mostra Aldo Mondino ridotto € 5,00
Palazzo Stefano Lomellini (Palazzo Doria Lamba) -  Via Cairoli 18 – atrio visitabile
Palazzo De Ferrari Belimbau (Università degli Studi di Genova) – Piazza della Nunziata, 2 interni visitabili
Palazzo Nicolò Lomellini (Palazzo Lauro) - Piazza della Nunziata 5 - atrio visitabile
Palazzo Giacomo e Pantaleo Balbi (Università degli Studi di Genova) - Via Balbi 4 - interni visitabili
Palazzo Stefano Balbi (Museo di Palazzo Reale) - Via Balbi 10 – interni visitabili - Sabato apertura 9.00 - 19.00, domenica apertura 13.30 - 19.00
Palazzo Centurione - Via del Campo 1- interni visitabili solo con visita guidata
Palazzo Cesare Durazzo - Via del Campo 12- interni visitabili
Palazzo Francesco Grimaldi (Galleria Nazionale di Palazzo Spinola) - Piazza Pellicceria 1 – interni visitabili - Sabato apertura 8.30 - 19.30, domenica apertura 13.30 - 19.30
Palazzo Nicola Grimaldi - Vico San Luca 2 – interni visitabili
Palazzo Ambrogio Di Negro – Via San Luca 2 – interni visitabili
Palazzo Gio Vincenzo Imperiale - Piazza Campetto 8 – interni visitabili
Palazzo De Marini Croce – Piazza De Marini, 1 - atrio visitabile
Palazzo Cattaneo della Volta – Piazza Cattaneo 26 - interni visitabili
Palazzo Grillo Cattaneo – Piazza Grillo Cattaneo 1 - atrio visitabile
Palazzo Marcantonio Sauli – Via San Bernardo 19 - atrio visitabile
Palazzo Serra Gerace – Via di Sottoripa – interni visitabili
Palazzo Domenico Grillo – Piazza delle Vigne 4 – interni visitabili
Apertura ore 10.00 - 13.00; 15.00 - 19.00
Chiese
Chiesa della Santissima Annunziata – Piazza della Nunziata
Chiesa di San Pancrazio – Piazza S.Pancrazio - orario sabato 10.00 - 16.30; domenica 10.00 - 19.00
Chiesa di San Luca – Piazza S.Luca
Chiesa di San Pietro in Banchi – Piazza Banchi
Basilica delle Vigne – Piazza delle Vigne
Chiesa di S. Donato – Via S. Donato
Oratorio S.S. Pietro e Paolo – Via S. Bernardo
Complesso S.Maria di Castello – Sal.S.M.di Castello - orario 10.00 - 18.00
Chiesa S.Cosma e Damiano – Piazza S. Cosimo - sabato e domenica concerti ore 16.00
Ville
Villa del Principe – Piazza del Principe - accesso gratuito al giardino; visita al Museo a tariffa ridotta, con visita guidata: € 6,00

Per saperne di più: VisitGenova, Palazzi dei Rolli, Fuori Rolli 

Dopo il 14 e 15 Ottobre 2016 la prossima apertura sarà a Primavera 2017

NB: Post pubblicato con leggero ritardo dopo la revoca dell'emergenza maltempo della protezione civile di venerdì.

Go Slow Green Genova mappa e indirizzi, alberghi, ristoranti e pasticcerie




venerdì 14 ottobre 2016

Ambra: una libellula volata via

Ieri abbiamo accompagnato nel suo ultimo viaggio Ambra, una delle blogger più attente del mondo italiano del web. 
Da vera esperta delle relazioni ha avuto la capacità di raccogliere e mettere insieme nella vita reale tante persone che si stimavano solo in modo virtuale.
Di ogni blogger ha colto il lato migliore insegnandoci che oltre il mondo virtuale c'è qualcosa di più che vale la pena vivere ed abbracciare.
Il rammarico più grande è quello di non avere passato più tempo insieme.
Grazie Ambra

sabato 8 ottobre 2016

Andare per Castagne e Marroni 2016: Marradi, Cuneo, Velturno, Montella e Aritzo

Ottobre è il mese dove nessuno vuole rinunciare a una passeggiata nel bosco, tra i colori dell’autunno a raccogliere castagne, oppure concedersi un fine settimana enogastronomico all'insegna della castagna e dei marroni.
Quasi ogni regione in Italia produce le castagne, anche se non tutte hanno investito risorse sul riconoscimento di prodotto del territorio di qualità.
L'invito è prestare attenzione alla provenienza delle castagne, complice un insetto la cinipide del castagno, originaria dalla Cina, ha danneggiato parte degli alberi negli ultimi anni, cosi molte località si sono trovate a importare castagne dall'Iran e da molti paesi dell'Europa dell'Est.
Le regioni più produttive riconosciute sono Piemonte in particolare la provincia di Cuneo, Toscana, Trentino Alto Adige, Lazio in particolare la provincia di Viterbo, Campania e la meno nota Sardegna.
Un discorso a parte lo meritano i marroni, con i quali si preparano i famosi marron glacè, le zone più vocate per i marroni sono la Toscana il Marrone del Mugello, l'Emilia Romagna il Marrone di Castel dei Rio, in Veneto Marrone di Combai, Marrone di S.Zeno, Piemonte con il Marrone della Valle di Susa.
Non tutte le regioni invece hanno sviluppato un prodotto turistico che ha come tema le castagne. A riuscirci molto bene sono state sopratutto la Toscana  (Marradi, Monte Amiata e Lunigiana) e Alto Adige con la Valle Isarco, mentre le altre regioni si sono rivolte più a soddisfare una domanda locale che una domanda turistica.
Andare per castagne e marroni 2016 è una selezione d'appuntamenti più interessanti, da quello più classico e più conosciuto dai miei lettori quello di Marradi a quello invece più misterioso e autentico nel cuore in Sardegna nella Barbagia.

Piemonte
Fiera Nazionale del Marrone - 18ª edizione, Cuneo, 14-16 ottobre 2016
L'evento darà ampio spazio ai stands gastronomici e all’artigianato locale, la fiera ritorna alla sua sede originaria dell'antica via Maestra, ora Via Roma, da dove si potranno ammirare gli stupendi palazzi medioevali da poco ristrutturati, tra le novità c'è il  novità il Palamarrone in Piazza Europa con show cooking, laboratori didattici, che avranno come tema le castagne e i suoi abbinamenti culinari.



Alto Adige / SudTirol
Settimane della Castagna, Valle Isarco dal 15 Ottobre al 6 Novembre 2016
Percorrere il sentiero del castagno che dall'Abbazia di Novecella porta sul Renon, è uno dei percorsi più noti e suggestivi, che a Ottobre, nella tradizione del Sudtirolo si unisce alle castagne il rito del vino nuovo e del raccolto delle mele.
La novità di quest'anno è la Torta di Castagne della Valle Isarco, prodotta da Pasticceria Gasser di Luson ma che ha diversi punta a vendita oltre al negozio di Luson, 3 a Bressanone, 1 a Chiusa e  1 a Funes
Il centro dell'evento delle settimane della castagne è il paese di Velturno/Feldthurns, denominato il paese delle castagne con eventi enogastronomici tra Culinaria Arte Vino e Castagne, con la possibilità d'escursioni guidate sul sentiero delle castagne.



Veneto
Sagra del Marrone del Combai (Treviso) dal 7 Ottobre al 1 novembre 2016
La 72° edizione, un ricco calendario d'eventi dalle serate gastronomiche con "A tavola con il marrone IGP di Combai" alla degustazione di specialità di castagne dalla minestra di Porcini e Castagne al gelato di Castagne. L'evento propone anche appuntamenti sportivi per i più attivi con percorsi ciclistici, percorsi di nording walking e percorsi guidati ai castagneti della zona. 

45a Festa delle Castagne di Colmaggiore e delle colline tarzesi a Tarzo (TV), dal 30 settembre 2016 al 16 ottobre 2016
Possibilità di degustazione di marroni tutti i fine settimana e piatti tipici locali come : polenta e osei, spiedo, capriolo, polenta e mus. Visita guidata tra i castagneti di Tarzo seguendo la Via dei Murales a cui è abbinato un concorso fotografico.

Friuli
Sagra della castagne di Mezzomonte Fraz. di Polcenigo, 15-16 Ottobre e 22-23 Ottobre
Un appuntamento tradizionale dell’autunno, castagne e vin brulè, menù a base di castagna, caldarroste, mieli, dolci casalinghi a base di castagna, pasta e fagioli, polenta e salsicce, patatine e vino vecchio e novello.

Emilia Romagna
Sagra del Marrone di Castel del Rio, 9, 16, 23, 30 tutte le domeniche d'Ottobre
In Emilia, a Castel del Rio, a poca distanza da Bologna, la Proloco di Castel del Rio, tutte le domeniche di Ottobre grande sagra delle castagne, da andarci per il classico Mercato dei Marroni e per degustare le specialità gastronomiche come i Castagnaccio, i Tortelli di marroni, polenta di farina di castagne, gnocchi di castagne, budino di marroni, le frittelle di marroni, anche se una cittadina che offre molto di più al turista lento. La sua castagne è più piccola di quella del Mugello ma la sua polpa è croccante e profumata.

Liguria
Festa d'Autunno, Calizzano SV, Domenica 16 Ottobre
Protagonista sarà la castagne in questo piccolo paese per chi vuole scoprire una Liguria di Montagna, si terrà il campionato dei caldarrostai e il premio castagna d'oro, la località è rinomata sia per la castagne che per i funghi.


Toscana
53° Sagra della Castagna, Marrone di Marradi, 9, 16, 23, 30 tutte le domeniche di Ottobre 2016
Tra la Toscana e l'Emilia Romagna, siamo nella zona del Mugello, le iniziative più interessante è quella di Marradi, un appuntamento che anno dopo anno abbiamo visto crescere ed evolversi. Come sempre la possibilità di per raggiungere Marradi con il treno a Vapore da Firenze e da Faenza i giorni 16 e 23 ottobre gestito da Antologia Viaggi.
Tra le specialità più rinomate: i tortelli di marroni, la torta di marroni, il castagnaccio, le marmellate di marroni, i marrons glacés, i “bruciati” (caldarroste). Per le vie del paese in vendita i classici prodotti del bosco e sottobosco, le domeniche di sagra saranno animate da musicisti e bande musicali itineranti che si alterneranno nel corso delle 4 domeniche.
Il Marrone di Marradi è l'eccellenza del Marrone del Mugello. Dal punto di vista turistico c'è anche la strada del marrone del Mugello. 

Castagna in Festa ad Arcidosso, a Castagna del Monte Amiata, Toscana dal 17 Ottobre al 19 Ottobre e dal 24 al 26 Ottobre.
Arcidosso è il comune più rappresentativo della Castagna del Monte Amiata, la festa prevede rievocazione storiche, mercatino delle pulci, stand gastronomici. Caratteristica della castagna del Monte Amiata è il sapore delicato dovuto al terreno di rocce vulcaniche di trachite, Le varietà riconosciute sono Bastarda Rossa, Marrone e Cecio. Evento organizzato dalla Pro loco Arcidosso.

Umbria
Sagra della Castagne Preggio a Umbertide (PG) - dal 14 al 16 ottobre 2016
A Preggio, frazione di Umbertide nel perugino, la sagra della Castagna 2016, 3 giorni interi la Castagna sarà protagonista dei munù delle taverne accompagnate dalle specialità umbre di questo suggestivo borgo umbro, con tante prelibate ricette tipiche.

Lazio
Sagra delle castagne di Soriano del Cimino in Provincia di Viterbo dal 6 al 9 Ottobre
2016
Una manifestazione storica rievocativa dei giochi e dei tornei del Medio Evo con percorso enogastronomico presso le Taverne delle quattro Contrade, ma anche tornei di cavalieri disputa del Palio delle Contrade, concerti di musica e castagne un binomio vincente storia e castagne.

Campania
Sagra della Castagna di Montella (AV) dal 4 al'6 Novembre 2016
La presenza del castagno viene fatto risalire al VI a.C. il 90% della produzione di castagne della varietà Palummina, con la caratteristica che la buccia si stacca facilmente, sono ideale da fare secche. La zona si estende lungo la valle del fiume Calore tra Avellino e Sant Angelo dei Lombardi, Info : Comune di Montella

Basilicata
Sagra della Varola, Melfi dal 22 al 23 Ottobre 2016
57° edizione della Sagra dedicata al Marrone del Vulture, siamo nel Nord della Basilicata al confine con Campania e Puglia. La zona è nota per il vino come Aglianico del Vulture e l'olio extra vergine d'oliva, Il nome Varola deriva dal recipiente bucherellato in cui si cuoce la castagna, la sagra è organizzata dalla Proloco di Melfi.

courtesy by© Barbagialive

Sardegna
Sagra della Castagna e delle Nocciole a Aritzo  29-30 Ottobre 2016
Siamo nel cuore della Barbagia di Belvi in provincia di Nuoro, si tiene tutti gli anni per celebrare il frutto della castagna e delle nocciole. Ci sono più di 400 ettari di castagno nel comune di Aritzo, la località di Aritzo è nota in Sardegna per avere dei abili artigiani per la lavorazione del legno. L'evento fa parte delle iniziative di Autunno in Barbagia. Protagonisti della sagra sono le figure mitiche dei boschi con strani costumi del gruppo Is Mamutzones. Nella due giornate della sagra è prevista un’escursione guidata tra i castagneti secolari di Geratzia.

lunedì 3 ottobre 2016

Bressanone, Mercato del Pane e dello Strudel Alto Adige 2016

Questo fine settimana c'è stato il Mercato Storico del Pane e dello Strudel nella Piazza del Duomo a Bressanone, un appuntamento diventato un evento classico dell'autunno gastronomico.
La provincia di Bolzano ha una grande varietà di pane, ogni valle utilizza ingredienti diversi, dovuto alla tradizione tutta contadina di montagna di utilizzare a seconda della stagionalità e del territorio quello che era disponibile. 


I panificatori hanno cosi ereditato dal passato, un patrimonio non solo gastronomico ma anche culturale. Dalla coltivazione di più cereali le farine (farina di farro, farina di segale, farina di grano, farina di grano saraceno), utilizzo delle erbe aromatiche, della frutta secca, delle spezie, utilizzazione del lievito, le tecniche di pianificazione. 
Tutto questo ho portato ad una grande varietà di forme e pani, degli ingredienti dovuti alla localizzazione geografica, alle tecniche agricole, alla panificazione e infine alla stagionalità. 


Il pane bianco rappresenta solo il 20% della produzione di pane in Alto Adige, una diversificazione che rappresenta una ricchezza. 


Una tradizione del passato che si evolve, a partire dal 2011 il progetto Regiongrano in Alto Adige ha dato uno stimolo alla produzione di cereali locali in grandi quantità in alcuni casi cereali dimenticati, riprendendo alcune produzioni di cereali come segale, farro e orzo, l'intenzione e quello di favorire solo panificazione con cereali prodotti localmente, ci si vuole avvicinare al concetto di km zero che nel settore del pane rappresenta un assoluta novità, essendo l’Europa dipendente dai rifornimenti di farina dall’Ucraina, dall’America e dall’Australia . 



Il pane più famoso è sicuramente lo Schüttelbrot, il pane di segale duro fatto con farina di segale con aggiunta di cumino, coriandolo e semi finocchio, un pane che si doveva mantenere a lungo e conservare durante l'inverno. 
Ci sono poi i panini di segale al cumino, che possono essere arricchiti a seconda della stagionalità e della zona di con frutta secca, nocciole, pere, prugne. 


Molti apprezzati sono in pane misti di segale e frumento e/o tritello di frumento come il pane della Val Venosta con farina di segale e frumento più erba trigonella, cumino, finocchio. 
I pani con farina integrale d'orzo, pane alle noci, pane alle castagne e il pane ai sei cereali (segale, frumento, orzo, avena, farro e grano saraceno), il pane d'avena con  nocciole, potrei continuare al'infinito, ogni valle ogni paese, ogni contrada ha un suo pane caratteristico. 


Lo Strudel è il dolce che più identifica la provincia di Bolzano, al classico di mele si uniscono strudel fatti con le pere, le pere e il cioccolato, l'uva, di topfen (tipo ricotta), le prugne, nel periodo estivo si possono trovare anche strudel alla ciliegia e alle albicocche. 
L’evento è stata anche l’occasione per apprezzare più dolci della tradizione dell’Alto Adige preparati dai fornai dal Buchteln con marmellata di albicocche e crema, alla tradizionale torta di grano saraceno con confettura di lamponi, i krapfen, cuori di castagne. 
Una vacanza in Alto Adige è anche una vacanze all'insegna della cultura e dell'enogastronomia di qualità.
Arrivare a Bressanone con i mezzi pubblici: in treno siamo sulla linea Verona Bolzano Brennero Innsbruck, sono molti i treni nazionali e internazionali che si fermano a  Bressanone info Ferrovia Tedesche. Sono diverse le linee di pullman che passano per Bressanone a partire quelle che vanno da Milano a Torino a Monaco di Baviera, Innsbruck o Vienna. 
La rete locale è assicurata dal Trasporto Integrato Alto Adige che collega Bressanone con tutta la provincia di Bolzano 
Arrivare a Bressanone in Auto: siamo sull'autostrada del Brennero A22 uscita Bressanone Sud o Chiusa Val Gardena poi immettersi sulla statale 12 del Brennero.

Si ringrazia per Turismo Lento, il contributo fotografico Andreas Planker

Informazioni: Mercato del Pane e dello Strudel Alto Adige, Bressanone / Brixen Turismo, Alto Adige/ Sudtirol Turismo