venerdì 29 settembre 2017

15° Mercato del Pane e dello Strudel Alto Adige a Bressanone, dal 29/9 al 1/10/2017

Questo fine settimana c'è il Mercato Storico del Pane e dello Strudel nella Piazza del Duomo a Bressanone, 15° edizione, un appuntamento classico dell'autunno gastronomico.
Tutta la provincia di Bolzano offre grande varietà di pane, ogni valle ha una forma di pane con ingredienti diversi, dovuto alla tradizione tutta contadina di montagna di utilizzare a seconda della stagionalità e del territorio quello che era disponibile.
Dalla coltivazione di più cereali le farine (farina di farro, farina di segale, farina di grano, farina di grano saraceno), utilizzo delle erbe aromatiche, della frutta secca, delle spezie, utilizzazione del lievito, le tecniche di pianificazione.
Il pane bianco rappresenta solo il 20% della produzione di pane in Alto Adige, una tradizione del passato che si evolve. A partire dal 2011 il progetto Regiongrano in Alto Adige ha dato uno stimolo alla produzione di cereali locali in grandi quantità in alcuni casi cereali dimenticati, riprendendo la coltivazione di cereali come segale, farro e orzo, l'intenzione e quello di favorire una panificazione a filiera corta certa e garantita.
Il pane più famoso è sicuramente lo Schüttelbrot, il pane di segale croccante fatto con farina di segale con aggiunta di cumino, coriandolo e semi finocchio. 
Lo Strudel è il dolce che più identifica la provincia di Bolzano, al classico di mele si uniscono strudel fatti con le pere, le pere e il cioccolato, l'uva, di topfen (tipo ricotta), le prugne, nel periodo estivo si possono trovare anche strudel alla ciliegia e alle albicocche. 
L’evento è stata anche l’occasione per apprezzare più dolci della tradizione dell’Alto Adige preparati dai fornai dal Buchteln con confettura di albicocche e crema, alla tradizionale torta di grano saraceno con confettura di lamponi, i Krapfen di fiè, Krapfen della Val Sarentino, Krapfen con marmellata, Strauben, Cuori di castagne, Kniekiachlan (dolcetti di pasta lievitata con confettura di mirtilli rossi). 
Durante l'evento si potranno degustare: pagnotta di pane con speck e formaggio, ravioli di pane di segale croccante ripieni di porri e speck, ravioli di pasta di patate ripieni di spinaci freschi con burro al pomodoro e formaggio di malga; Strudel di farina di pere secche della Valle Isarco con pere fresche e nocciole, canederli di speck, canederli di spinaci
Una vacanza in Alto Adige è anche una vacanze all'insegna della cultura e dell'enogastronomia di qualità.
Arrivare a Bressanone con i mezzi pubblici: in treno siamo sulla linea Verona Bolzano Brennero Innsbruck, sono molti i treni nazionali e internazionali che si fermano a  Bressanone info Ferrovia Tedesche. Sono diverse le linee di pullman che passano per Bressanone a partire quelle che vanno da Milano a Torino a Monaco di Baviera, Innsbruck o Vienna. 
La rete locale è assicurata dal Trasporto Integrato Alto Adige che collega Bressanone con tutta la provincia di Bolzano 
Arrivare a Bressanone in Auto: siamo sull'autostrada del Brennero A22 uscita Bressanone Sud o Chiusa Val Gardena poi immettersi sulla statale 12 del Brennero.
Come arrivare a Bressanone in bicicletta: per i più sportivi Bressanone si trova sulla Ciclopista del Sole che da Monaco di Baviera porta a Verona e Venezia.

mercoledì 27 settembre 2017

Totò, Napoli il quartiere Sanità con Pizza Fritta, Taralli mandorle e pepe, Bombetta dolce

Nessuno come l'attore Totò ha saputo rappresentare al meglio la città di Napoli e i napoletani, riuscendo a portare in scena l'umore, il sentimento ma anche le contraddizioni delle persone comuni di una generazione dal dopoguerra al boom economico degli anni'60.
Non è possibile pensare a una Napoli senza Totò, la sua esperienza artistica sono un invito a cogliere e comprendere una realtà in tutta il sua completezza.
Il quartiere Stella, meglio noto come Sanità, è il quartiere di Totò, sembra che si respiri ancora l'aria dei suoi film e dei suoi sketch, siamo dietro il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Nonostante siano passati gli anni rimane uno dei quartieri più problematici, emarginazione sociale e disoccupazione sono i caratteri che distinguono ancora oggi il quartiere.
Un ideale percorso dell'opera di Totò, parte dalla Chiesa Barocca di Santa Maria dei Vergini, dove l'artista venne battezzato, si passa poi alla vicina via Santa Maria Antesaecula dove c'è la casa natale dell'artista, poco più in là la salita Cinesi, dove venne girati i film l'Oro di Napoli  con le regia di Vittorio de Sica con Totò nell'episodio Il guappo, inoltre venne girato anche il film Ieri oggi e domani con protagonisti Sofia Loren e Marcello Mastroianni.
Sempre in zona il Palazzo dello Spagnuolo che dovrebbe ospitare un museo dedicato all'artista ma dopo 50 anni abbiamo perso le speranze.
Tutto il quartiere è un riportare alla memoria le tante scene viste e riveste dei suoi film, sembra ieri, sembra tutto reale anche oggi.
Non si sprecano nel quartiere i ringraziamenti a Totò, immagini, opere artistiche, fotografie, voglio ricordarlo per tre specialità gastronomiche dedicate proprio a Totò da alcuni negozianti del quartiere.
La pizza fritta
Come non ricordare nel film Oro di Napoli Sofia Loren e la pizza fritta a credito, questa specialità è stata rielaborata del giovane pizzaiolo Ciro Oliva della Pizzeria Concettina ai tre santi, in via Arena della Sanità 7 bis, si tratta di una pizza fritta ripiena di ricotta di bufala e pecorino stagionato 24 mesi, con pomodoro di Corbara e provola affumicata.
Taralli mandorle e pepe
Sono un prodotto tipico di Napoli considerato da sempre cibo dei poveri, solo nell'800 venne aggiunto la mandorle a un impasto di pasta di pane, grasso del maiale e molto pepe.
Nel quartiere Sanita i taralli Totò veniva a comprarli da Domenico Esposito, al Tarallificio Esposito, via Sanità 129., non ci sono i tarali ma tutte le specialità della pasticceria napoletana.

La Bombetta di Totò
La Pasticceria Poppella, via arena della sanità 24, ha trasformato la celebre bombetta di Totò in un dolce a forma di cappello un pan di spagna allo yogurt, ripieno con una crema speciale fatta di ricotta, crema e panna con sopra il cioccolato.
Per chi fosse interessato a tour nel quartiere segnalo le associazione le Catacombe con tour nelle catacombe di San Gennaro e San Gaudioso e del Rione Sanità e l'associazione Campania Movie Tour che organizza tour nel rione sanità dedicati alle location dei film.
Come arrivare a Napoli con il treno: grazie a Trenitalia e Italo treno, Napoli è collegata con tutte le principali città d'Italia come Torino, Milano, Bologna, Padova, Ferrata, Venezia, Firenze, Roma, Salerno.

Per saperne di più: Fondazione San Gennaro  1967-2017 cinquant'anni senza Totò, fino al 29 Dicembre



giovedì 21 settembre 2017

Gassltörggelen 2017, Klausen Chiusa (BZ) 23 e 30 Settembre

I prossimi due sabati si tiene uno dei tradizionali appuntamenti di Turismo Lento il Gassltörggelen a Chiusa Klausen, l'evento segna l'inizio del Törggelen dell'autunno per degustare il vino nuovo nei masi, trascorrere giornate all'aria aperta percorrendo a piedi i percorsi trai castagni una tradizione che prosegue fino a San Martino in tutta la Val d'Isarco.
A Chiusa con il Gassltörggelen con tre sabati consecutivi, nel piccolo centro ci sarà una vera e propria festa con canti e balli con stand che offrono le specialità tipiche del territorio fra queste:
Imbiss Herbert : Pane dal forno a legna, Zuppa di patate e speck in una ciotola di pane, Tagliere Gassltörggelen con Speck, salsiccia affumicata, formaggio, patate e pane nostrano, Salsiccia e Carne salmistrata con crauti, Blattln di patate con crauti, Costine con insalata di crauti e speck, Gulasch di manzo con canederli, Äpflkiachl dolce tipico di mela con salsa alla vaniglia, Krapfen nostrani con marmellata di mirtilli rossi, Krapfen dolci, Caldarroste.
Da GasslBrau, fabbrica della birra, ampia offerta di birre di produzione propria, si può degustare : Formaggio locale con cipolla, Zuppa di gulasch, Crema di castagne e zucca, Minestra d’orzo, Bis di canederli (formaggio e spinaci), Ravioli fatti in casa ripieni di zucca, Ravioli ripieni di crauti, Ravioli fatti in casa ripieni di spinaci, Gulasch di cervo con späztle di uovo e crauti rossi, Salsiccia casereccia con i crauti, Puntine di maiale con patate arrostite, Canederli allo speck con finferli, Torta di prugne fatta in casa, Krapfen da contadino, Strudel di mele, Tiramisù alle castagne, Fritelle dolci con mirtilli rossi
Alla Gasthof Walther von der Vogelweide minestra d'orzo, polenta con finferli e gorgonzola, Battel di patate e crauti, costolette e canederli, canederli di prugne.
Ci sono inoltre degli ottimi panettieri dove trovare il pane di tutti i tipi e preparazioni dolci e salate, tra le specialità che vi invito ad provare la Birra di Castagne.
La festa inizia il sabato alle ore 11,30 fino a tarda notte, si alternano sfilate in costume, musica e canti corali, un modo informale per passare un sabato allegro e spensierato.
Come arrivare a Chiusa Klausen:
Come arrivare a Chiusa in treno: è possibile da tutta Italia arrivare con treni veloci sia di Trenitalia che di DB ferrovie tedesche fino a Bolzano, da Bolzano treni regionali collegano con Chiusa / Klausen uno ogni ora, il tragitto e di 24 minuti.
Come arrivare a Chiusa in auto:  autostrada del Brennero uscita Chiusa Val Gardena.
Dove dormire a Chiusa/ klausen: 
Hotel Ansitz Fonteklaus in posizione isolata e tranquilla dista solo dieci minuti dal centro di Chiusa, una delle locande storiche dell'Alto Adige. 
Hotel Bischofhof Ristorante Jasmin Vitale, bello confortevole e moderno, ospita al suo interno il Ristorante Jasmine premiato con due stelle dalla Guida Michelin
Gasthof Walther von der Vogelweide, direttamente in centro città, al centro della festa.
Der Rierhof, recentemete ristrutturato appena fuori dal centro ma distante dieci minuti a piedi, è dotato di un bel centro benessere.
Per saperne di più: Chiusa Klausen Turismo

martedì 19 settembre 2017

Turismo Lento in Toscana: 14 Cantine luoghi dell'architettura e dell'arte del vino

Qualche anno fa gli appassionati del vino italiani e stranieri hanno scoperto le aziende vitivinicole come luoghi di turismo, molte cantine hanno aperto le porte, permettendo di scoprire luoghi storici, autentici palazzi d'arte che hanno fatto la storia del vino ma anche dell'Italia.
Tutto si evolve, nel mercato del vino mondiale l'Italia si pone al primo posto, come leader dell'intero settore, grandi investitori si muovono verso le aziende vitivinicole in Toscana, il mercato del vino cresce e diviene necessario la realizzazione di nuove sedi.
Per la loro realizzazione sono stati chiamati i più grandi architetti del nostro tempo come Mario Botta, Renzo Piano, Tobia Scarpa, tanto per citarne solo alcuni.
Nel loro lavoro hanno saputo coniugare la qualità architettonica con l'impatto ambientale, attraverso tecnologie innovative di costruzione e produzione in particolare verso le nuove tecnologie nel campo dell’energia (riduzione dei consumi energetici) il risultato sono aziende che si integrano con il paesaggio e costituiscono un luogo di richiamo sul territorio.
Tutte aziende che ospitano in modo stabile installazioni artistiche e che coniugano il vino con la cultura e l'arte moderna.


In provincia di Grosseto:
Rocca di Frassinello, Gavorrano - Loc. Giuncarico (Grosseto). Arch. Renzo Piano.
Colle Massari, Cinigiano - Loc. Poggi del Sasso (Grosseto).  Arch. Edoardo Milesi.
Le Mortelle, Castiglione della Pescaia – Loc. Ampio Tirli (Grosseto). Studio Idea di Firenze.
Ammiraglia - Frescobaldi, Località La Capitana, 222 Montiano, Magliano in Toscana Arch. Piero Sartogo


In provincia di Siena
Cantina di Montalcino, Montalcino - Loc. Val di Cava (Siena). Ing. Corrado Prosperi e  Arch. Tommaso Giannelli .
Salcheto, Montepulciano (Siena). Studio Michele Manelli.
Castello di Fonterutoli, Castellina in Chianti – Loc. Fonterutoli (Siena). Autore: Arch. Agnese Mazzei.


In provincia di Livorno
Petra Wine, Suvereto – Loc. San Lorenzo Alto (Livorno). Arch. Mario Botta.
Tenuta Argentiera, Donoratico (Livorno). Arch. Stefano e Bernardo Tori
Fattoria delle Ripalte, Capoliveri - Loc. Ripalte (Livorno). Autore: Arch. Tobia Scarpa.
In provincia di Pisa:
Caiarossa, Riparbella - Loc. Serra all’Olio (Pisa). Arch. Michael Bolle.
In provincia di Firenze
Cantina Antinori, San Casciano Val di Pesa - Loc. Bargino (Firenze). Autore: Arch. Marco Casamonti – Studio Archea Associati
In provincia di Arezzo
Podere di Pomaio • Green Winery, Località Pomaio (Arezzo). Arch. Marisa Lo Cigno
Il Borro, Loro Ciuffenna – fraz. San Giustino Val d’Arno (Arezzo). Autore: Arch. Elio Lazzerini.
Tutte queste aziende sono aperte per la visita della sede e anche del vino per scoprire di come si è evoluto il mondo del vino. Sul sito si propongono anche itinerari che partendo da queste aziende si scopre la storia e la cultura del territorio.
Per saperne di più: Wine Architecture Regione Toscana


sabato 16 settembre 2017

42° Fiera del Fungo di Borgotaro, 16-17 23-24 Settembre 2017

Siamo nella Provincia di Parma, in quella parte d'Appennini che divide la regione Emilia Romagna dalla Toscana, una zona ricca di boschi, proprio qui a Borgotaro si tiene la 42° edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro, nei due fine settimana del 16-17 e 23-24 Settembre 2017.
In questa zona la raccolta dei funghi è una tradizione che si tramanda da padre in figlio, per Fungo di Borgotaro, si intendono le quattro specie di porcino Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus. Da diversi anni il Fungo Porcino di Borgatoro viene riconosciuto per le sue qualità organolettiche, olfattive ed aromatiche, rispetto agli altri porcini che che provengono da altre zone.
Proprio per questo sono migliaia i cercatori provenienti da ogni parte d’Italia che frequentano i boschi del comprensorio della Val di Taro nei mesi di settembre ed ottobre, ci sono delle apposite riserve dove è permesso per la raccolta dei funghi. Può raccogliere i funghi sono che è munito di tesserino rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno.
Ci sarà nel piccolo centro storico la Fiera enogastronomica dedicato al fungo, e lo showcooking con lo chef Alma Mario Marini, Giulia Brandi, Roberto Valduzzi.
Si terranno ogni Sabato mattino alle dieci delle escursioni sul territorio con la Guide Ambientali punto di ritrovo in Piazzale Castagnoli, che avranno come tema: il Porcino e il Faggio, il Porcino e il Castagneto.
Sono previsti laboratori di pulitura, lavorazione ed essiccamento dei funghi porcini a cura di Danilo Carretta.
Diversi i punti in cui fare degustazioni dei celebri funghi porcini di Borgotaro, zuppa con funghi, pasta con funghi, lasagne con funghi, porcini trifolati, porcini al pomodoro, funghi porcini con patate, porcini impanati e fritti.
In 22 ristoranti della zona si potranno trovare menù a base di funghi, elenco sul sito informativo della fiera.
A livello d'intrattenimento per il pubblico sono previste mostre d’arte, mostre d'antiquariato, giochi per bambini, gruppi di musicisti itineranti per rendere più simpatica la Festa.

Come arrivare a Borgotaro in auto dall' autostrada A15 Parma - La Spezia, uscita Borgotaro, da qui una superstrada conduce direttamente verso per 15 km.
Come arrivare a Borgotaro con il treno: la stazione ferroviaria di Borgo Val di Taro si trova invece a circa 900 metri dal centro storico. ci sono diversi treni regionali che da Parma in un ora collegano con la stazione di Borgo val di Taro al costo di 5,80 euro, esempio 07,48 partenza a Parma e arrivo a Borgo val taro alle 08, 45. Analogo viaggio anche per coloro che vogliono raggiungere Borgo val di Taro da La Spezia in Liguria.

venerdì 8 settembre 2017

Barbiano, le settimane delle Prugne dal 2 al 17 Settembre in Val d'Isarco

Un Sud Tirolo al ritmo della natura è questa la valle d'Isarco, tanti piccoli paesi tutti incentrati sull'economia agricola dove il turismo è sopratutto agriturismo. Camminate su pendi semplici, adatti a tutti che collegano paesi e contrade, un 'ambiente che ci riporta a un ritmo della vita più lento. 



Tra questi paesi sicuramente Barbiano, l'occasione di una visita ce la può fornire l'evento settimane della Prugna, in tutta la provincia di Bolzano sono rinomate le sue Prugne, grazie alla sua posizione geografica ( 830 m, d'altitudine) e al clima, i fiori di prugna riescono a trasformarsi in frutto senza subire le avversità della primavera. 
Una coltura classica per i contadini già dal Medioevo, gli alberi di prugne limitavano i confini degli appezzamenti di terreno.


Barbiano è famosa in Alto Adige per la sua torre pendente della chiesa come Pisa, le cascate d'acqua del Rio Gander di cui una di 85 m, la località Drei Kirchen e la località Briol, mete di tante escursioni.
Domenica 10 settembre si realizzerà nella piazza centrale del paese alle 12,00, lo strudel di prugne una delle specialità del paese con le prugne, ricordo anche il pane di Prugne, i canederli di prugne, arrosto con prugne, krapfen di Barbiano, Crostoli con confettura di Prugne, lo crostata di Prugne e la torta di Prugne. 
Partecipano all'iniziativa: Panificio Rabanser, Locande contadina Unteraichner, Albergo Briol, Albergo Rösslwirt, Albergo Saubacherhof, Albergo Zur Traube, Alimentari Rabanser Despar, Ristorante zum Kalten Keller, durante le due settimane dell'evento ci saranno tutte le specialità con le prugne.


Per i camminatori c'è il sentiero delle prugne che parte dal centro del paese dove è possibile dalla fioritura della primavera fino all'autunno avere il piacere di stare in mezzo alla natura e osservare da vicino i fiori, i colori e la maturazione delle prugne, un percorso di 4 km un dolce sali e scendi di due ore.
Barbiano oltre che dalla Mobil Card Alto Adige è raggiunta anche dal Bike Pass Alto Adige si può noleggiare la bici e restituirla in uno dei 15 punti di noleggio e riprenderla in un altro punto a piacere, per favorire la mobilita Treno, Bus e Bici.
Settimane delle Prugne a Barbiano dal 2 al 17 Settembre 2017
Per saperne di più: Barbiano

mercoledì 6 settembre 2017

10° Festival del Fico di Zadar (Festival Smokava), Croazia, dal 8 al 10 Settembre 2017

Siamo arrivati alla 10° edizione del  Festival del Fico a Zadar, in Croazia, nato per stimolare l'interesse nei confronti della coltivazione del fico in Croazia e della gastronomia partendo dall'azienda Damjanic-Babac e il suo prodotto Šinjorina Smokva, una confettura di solo fico che è divenuta uno dei prodotti più conosciuti della Croazia,.
Il festival offre un grande spunto su come cucinare ed abbinare i fichi che coinvolge tutta la città. Promotore e protagonista il Ristorante Per Bunara con lo chef Mario Albanesi, il ristorante simbolo dell'eno gastronomia della città crea sempre nuovi piatti trasformando i fichi in un ingrediente a tutto pasto, antipasti, primi piatti, abbinamenti con la carne, insalate, nei gelati, nei dolci e nelle torte.
Il festival prevede un mercatino nel centro della città, dove vengono venduti fichi freschi e prodotti trasformati da abili artigiani della lavorazione del fico, dalle conserve all'olio, un momento tecnico per riunire i coltivatori e i trasformatori del fico.
Zadar non è solo nota per la produzione del fico ma anche della amarene, una varietà autoctona da cui si ricavano confetture e distillati.

Courtsey By Radio Zadar

Zadar, offre la possibilità di un piacevole Settembre con il sole nel Mare adriatico, da vedere le due opere d'arte moderna Organo Marino e la Porta del Sole.
Per coloro che amano ritrovare le tracce del passato è possibile visitare il foro romano, la piazza dei 5 pozzi, la piazza del Popolo la più antica di Zadar con la Chiesa di San Lorenzo e il Palazzo del Corpo di Guardia.
Un italianità che si cerca di nascondere e di prendere le distanze ma che poi viene fuori sia nella cultura del territorio che nell'economia.
Come arrivare a Zadar con traghetto: con Jadrolinija dal porto di Ancona si parte alle 22,00 e si arriva la mattina alle 07,00 al costo di minimo 50 euro per un posto a sedere. Diverse linee
Come muoversi a Zadar, c'è un serivizio di pullman che porta in tutta la città e nei dintorni gestito dall'azienda locale Liburnija i biglietti si possono fare alla fermata nelle edicole e sull'autobus.
Dove dormire a Zadar. per tutte le tasche l'albergo più interessante è Art Hotel Kalelarga, con annesso Bistrot gourmet che è una delle migliori pasticcerie della città.
Info: Zadar Travel, Damjanic-Babac, Restaurant Per Bunara


venerdì 1 settembre 2017

Lago Maggiore, Isole Borromee: Isola Madre, l'isola giardino ai piedi delle Alpi

Siamo a Stresa sulle rive del Lago Maggiore, le Isole Borromee sono la principale attrazione turistica, sono dotate di una posizione geografica e di un microclima unico.
Fanno parte della storia d'Italia, grazie alla famiglia Borromeo, che con perseveranza hanno trasformato nel corso degli anni queste isole in un luoghi di grande fascino.
L'Isola Madre è l'isola forse più intima, forse la meno nota ma dal mio punto di vista ha una storia più interessante rispetto alle altre isole.


La storia inizia nel 1501, quando Lancillotto Borromeo, visitando l'isola dove vi era solo un convento, rimane sorpreso dalla bellezza e dal clima e decise d'acquistarla  dalla curia di Novara per trasformarla in un frutteto. Si devono a lui l'ambientazione delle prima piante d'agrumi (fatte arrivare dalla Liguria aranci, limoni, e cedro, proprio il cedro è uno degli elementi simbolo della famiglia Borromeo), il melograno, il gelso e l'uva che venivano venduti sui mercati della città di Milano.


A decidere di costruirci una villa di tipo rinascimentale fu Riccardo I Borromeo, nelle intenzioni della Famiglia Borromeo di trasformare Isola Madre da un frutteto a un luogo di riposo per la famiglia. Si considerava l'Isola Bella la residenza principale sul quale convergevano i principali interessi, l'isola Madre doveva divenire solo un luogo privato di relax.
Sono in particolare gli ospiti più celebri come la Principessa del Galles, il Re di Sardegna, Napoleone e la moglie Giuseppina di Beauharnais, che si innamorano dell'Isola Madre, tanto da chiedere d'acquistarla.
Spinto da quest'interesse crescente sull'isola il conte Vitaliano IX Borromeo, appassionato di botanica, impressionato dal giardino botanico di Firenze, acquisto diversi semi e piante per farle acclimatare sull'isola costruendo delle serre.


A dare la forma attuale fu merito del botanico irlandese William B. Pentland, che trasformo il frutteto in un vero giardino all'inglese, con l'introduzione di nuove piante dal mondo come la Sequoia gigante d'America, la Cycas revoluta dal Nord della Cina e il Cipresso del Kashmir che è divenuto il simbolo del giardino dell'isola Madre.
Negli anni sono introdotti anche dei Bambù neri dalla Cina, Ginkgo Biloba, Pini del Messico, per quanto mi riguarda ho apprezzato molto i pergolati di glicine, le azalee, i rododendri, le camelie, le rose come le spalliere d' agrumi.
Completa la visita la ricchezza delle opere d'arte presenti nella casa che provengono da diverse proprietà della famiglia Borromeo, che forse dovrebbe essere rivista.
Una visita alle isole è sempre un grande spettacolo, c'è aria di rinnovamento anche nell'offerta dei servizi e delle opportunità di visita, nel giardino sembra di stare in un angolo dei Caraibi o della Costa Azzurra, mentre invece siamo ai piedi della Alpi.


Come arrivare all'isola Madre: bisogna preferibilmente arrivare a Stresa, c'è una stazione ferrovia collegata sia con la Svizzera, la Francia e tutto il resto d'Italia. Da Stresa sul lungolago ci sono i battelli della Navigazione del Lago Maggiore la linea è la Stresa - Intra, Isola Madre è la quinta fermata dopo Baveno e prima di Pallanza, circa venti-trenta minuti.
Dove mangiare all'Isola Madre: isola è molto piccola ma ha un piccolo luogo di ristoro La pirateria. Se visitate Isola Bella consiglio di fermarsi a mangiare al posto di ristoro del Vicolo del Fornello, bottega con cucina curato dallo Chef Luoni.
Dove alloggiare: non c'è struttura ricettiva, l'isola è tutta la villa, ci si può fermare a Stresa.
Informazioni: Isole Borromee, Lago maggiore Italia aperta tutti i giorni dalle 9 alle 17,30 fino al 22 Ottobre, ingresso 13 euro al giardino e alla villa.


Courtesy by © Renzo Manganotti for video Lago Maggiore Isola Madre from you tube