giovedì 29 marzo 2018

Vacanze di Pasqua 2018 da Turismo Lento con musei aperti, sci e spiritualità

Nell'augurarvi auguri di Buona Pasqua qualche segnalazione per qualche soggiorno o momento di relax all'insegna della mobilità dolce e del turismo lento.

Per Pasqua musei aperti in tutta Italia, la domenica di Pasqua, quest’anno coincide con la prima domenica del mese, l’ingresso a tutti i musei civici è gratuito per i residenti. I tanti appuntamenti con l’arte proseguono anche il lunedì di Pasquetta grazie all’apertura straordinaria di tutti i musei.

Sciare sostenibile e senza auto
Quest'anno neve abbondante in montagna, piste aperte nelle maggiori località per la Pasqua, tra le località che ho selezionato:
Pila, si raggiunge dalla stazione di Aosta con la Funivia, impianti aperti, paradiso per i snowborders.
Courmayeur, lunedi 2 Aprile Foire de la Paquerette, nel centro della città fiera dell'artigianato, 300 bancarelle, ci saranno i lavorati a mano della Valgrisenche, i merletti di Cogne, gli inconfondibili sabot, giocattoli artigianali, piccole opere in ferro battuto.
Val Gardena, mercatino, ciaspolate e intrattenimento musicale con i corni di montagna.


Luoghi di soggiorni oasi di tranquillità 
Locanda Casa Nuova, Figline Valdarno (Toscana)
Podere Terreno, Radda in Chianti (Toscana)
Badia a Coltibuono, Siena (Toscana)
Casa del Grivo, Faedis, Udine (Friuli Venezia Giulia)
Albergo Ansitz Fonteklaus Chiusa, (Alto Adige)
Maso Oberhaslerhof, Schenna Merano, (Alto Adige)
Castello di Monterone, Perugia, (Umbria)
Sexantio, Santo Stefano di Sessanio, L'aquila Abruzzo
La Realidad Agriturismo, Le Manie (Savona), Liguria

Luoghi della Spiritualità: 
Assisi, Perugia (Umbria)
Giovedì Santo alle 17 in basilica inferiore la Santa Messa solenne nella Cena del Signore, con la lavanda dei piedi. 
Venerdì Santo, la processione del “Cristo morto” del Venerdì Santo arriverà nella piazza della basilica inferiore di san Francesco dalla cattedrale di san Rufino alle ore 8.30 e ripartirà alla volta della stessa cattedrale alle ore 20.30.
Sabato Santo 31 marzo, alle ore 22.30, nel piazzale della Chiesa inferiore, si svolgerà l’inizio della veglia con la Benedizione del fuoco e la processione alla basilica per la veglia pasquale nella Notte Santa.
Domenica mattina, La Santa Messa solenne “In Cappella Papale” nella basilica superiore verrà celebrata alle 10.30  la giornata liturgica di Pasqua si concluderà alle 18 con i Vespri solenni nella basilica inferiore.
Roma
Venerdì 30 marzo alle ore 21.15 inizierà nell’area esterna del Colosseo la solenne «Via Crucis» presieduta da Papa Francesco, che alla fine rivolgerà la sua parola ai fedeli e impartirà la Benedizione Apostolica. 
Domenica 1, Domenica di Pasqua, ore 10.00 Santa Messa, Piazza San Pietro (sono necessari biglietti d'accesso, sempre gratuiti)
Domenica 1, Domenica di Pasqua, ore 12.00 Benedizione Urbi et Orbi (non sono necessari biglietti d'accesso)

domenica 25 marzo 2018

Floralia, piazza San Marco (Brera) Milano, 24 e 25 Marzo 2018

Con la prima giornata quasi primaverile dell'anno si è svolta Floralia, la fiera dei fiori, dell'artigianato e della solidarietà che si svolge due volte all'anno a Milano, in zona Brera, davanti e nel chiosco della Chiesa di San Marco che è stata la Chiesa più importante di Milano dopo il Duomo. casa generalizia dell'Ordine di Sant'Agostino.
In pieno spirito agostiano l'evento è una mescolanza di stimolo imprenditoriale per artigiani e vivaisti che di solidarietà con 20 Onlus, dall'Associazione Lega italiana per la lotta contro i Tumori all'associazione Orti d'Azienda, per favori il collocamento di categorie disagiate nel mondo del lavoro.




Floralia è il primo appuntamento di Primavera di Milano, festa di nuovi fioriture, tra cui le violette di più varietà, ho apprezzato molto le tiger eye gialle, le primule victoria, margherite, le calle rosse e bianche, le saxifraga arendsii, le fragole 4 stagioni da vaso, le erbe officinali, le classiche orchidee e tra gli agrumi molte varietà dimenticate come il clementino rubino, chinotto e il limone mella rossa.




In tutte le città d'Italia è il periodo degli eventi dedicati al verde, un modo per passare una domenica con la famiglia nella propria città o nella città vicino, una domenica da turismo lento.
Floralia è un'evento da vedere e iniziare a pensare a cosa comprare da mettere sul balcone, nel giardino  o nell'orto quest'anno.
Per saperne di più: Floralia Milano, 24 e 25 Marzo 2018, piazza San Marco Milano

sabato 24 marzo 2018

Giornate del Fai di Primavera 24 e 25 Marzo 2018


Oggi Sabato 24 e domani domenica 25 marzo 2018: apertura eccezionale di oltre 1000 luoghi in tutta Italia.
Il Fai è una rete capillare presente in tutte le Regioni d'Italia, in ogni città è possibile vedere luoghi di grande interesse artistico, storico, industriale ma anche sociale.
Un grande patrimonio storico e artistico da tutelare, per questa ragione l'accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un piccolo contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività del FAI.
Grande interesse alcune aperture straordinarie per l'occasione dell'evento come :
Aosta: il Castello di Aymavilles ad Aosta, interessato da lavori di restauro, originario del XIII secolo e nel Settecento trasformato in una dimora signorile circondata da un parco.
Torino: Palazzo della Prefettura, Il palazzo nasce dal riordino dello Stato voluto da Vittorio Amedeo II, su progetto di Filippo Juvarra; a Benedetto Alfieri, suo successore, si deve l’aspetto attuale.
Stresa:  il Grand Hotel Des Iles Borromées di Stresa (VB), affacciato sul Lago Maggiore, che ha incantato artisti, principesse e scrittori, tra cui Ernest Hemingway.
Milano: le Vetrate Artistiche Grassi, storica bottega artigiana che vanta collaborazioni con importanti architetti e artisti, come Ettore Sottsass e Oscar Niemeyer;
Milano: Palazzo Clerici. Sale del Tiepolo. Palazzo Clerici era la dimora della patrizia milanese dei Clerici, ed è situata a Milano, nell'omonima via, nel Settecento l'antico palazzo padronale venne completamente modificato ad opera del Marchese Anton Giorgio Clerici (1715-1768) il quale ne fece una delle dimore più sfarzose di Milano, con la realizzazione della famosa Galleria degli Arazzi affrescata sulla volta da Giovanni Battista Tiepolo nel 1741.
Venezia: Ca' Vendramin Calergi, Un palazzo veneziano, situato nel sestiere di Cannaregio e affacciato sul Canal Grande tra Casa Volpi e Palazzo Marcello. Il palazzo ospita il Casinò di Venezia, venne fatto costruire dalla Famiglia Loredan nel 1481, molte sale vennero affrescate dal Giorgione.

Chioggia: Forte San Felice, uno dei Luoghi del Cuore del Fai.
Bologna : l'ex Convento di San Procolo a Bologna, dell'XI secolo, da fine '800 al 1998 Ospedale della Maternità;
Parma: sconsacrata e solitamente chiusa, aprirà la Chiesa di San Francesco del Prato che, con il convento annesso, fu carcere cittadino fino al 1992. Qui venne recluso Gaetano Bresci, regicida di Umberto I.
Finale Emilia (MO), dove si percorrerà il centro storico danneggiato dal sisma del 2012 alla scoperta dei palazzi settecenteschi che lo rendono unico nella regione.
Porto Venere (La spezia) Forte Umberto I, meglio dire Isola di Palmaria, una delle piccole isole più affascinanti e meno conosciute d'Italia.

Lucca: ex Ospedale psichiatrico di Maggiano, che riecheggia nei romanzi di Mario Tobino. Chiuso definitivamente nel 1999, conserva ancora sulle pareti i disegni e le scritte dei pazienti.
Siena: il borgo di Asciano (SI), che custodisce tesori come il Museo Civico, la Farmacia Naldini e un antico mosaico romano.
Livorno: aprirà in via eccezionale l'Accademia Navale, ente universitario che si occupa della formazione degli ufficiali della Marina Militare.
Scarlino (GR): si potrà ammirare lo straordinario affresco raffigurante la Crocifissione, appartenente alla scuola senese del Quattrocento, fino a poco tempo fa sconosciuto perché all'interno di un'abitazione privata.
Ascoli Piceno: l'Eremo di San Marco, chiesa rupestre del XIII secolo, riaperta in questa occasione dopo 40 anni;


Roma: Palazzo Marina, sul Lungotevere, noto come "Palazzo delle ancore", inaugurato nel 1928 e sede del Ministero della Marina. Sarà visitabile anche la biblioteca, tra gli ambienti più suggestivi dell'edificio. 
Roma: Palazzo Giustiniani
Anversa degli Abruzzi (Pescara) visita del borgo e dei resti del Castello Normanno
Campobasso: alla scoperta del quartiere San Giovanni, oggetto di un progetto di riqualificazione grazie ai murales di artisti di street art. 

Napoli: il Mausoleo di Posillipo, uno dei più interessanti esempi di architettura neoegizia in Italia, costruito tra il 1881 e il 1889 e poi adibito a monumento funebre per i caduti delle Guerre mondiali.
Napoli : Crociera Inferiore Galleria Umberto I Appartamenti privati di Ferdinando II e Fondo della Duchessa di Aosta.
Sorrento: la Villa romana dei Bagni della Regina Giovanna a Sorrento (NA), i resti di una residenza patrizia del I secolo a.C. sul Golfo di Napoli;
Taranto: si potranno vedere i tesori nascosti del MArTA, il Museo Archeologico Nazionale. Tra i reperti una corona funeraria di foglie di quercia in lamina d'oro del II secolo a.C. e un kylix (coppa da vino) di produzione attica decorata con scene di simposio degli inizi del V secolo a. C.
Lecce: i palazzi che sono stati set cinematografici, come Palazzo Marulli - Famularo e Palazzo Tamborino Cezzi, location di Mine vaganti di Ozpetek.
Curinga (CZ) con i resti delle terme romane e della chiesa bizantina.

Palermo: Palazzo D'Orleans a Palermo, sede della Presidenza della Regione Siciliana, proprietà dei sovrani di Francia e poi dei loro eredi fino agli anni Quaranta del Novecento;
Castelbuono (PA), nella vallata delle Madonie, il paese che si è sviluppato intorno al trecentesco castello dei principi di Ventimiglia.
Cagliari: l'Aeroporto Militare di Elmas, progettato negli anni Trenta del '900 e chiuso a dicembre 2015, perfetto esempio di architettura razionalista.
Per maggiori informazioni: Fai (Fondo Ambiente Italiano)

mercoledì 21 marzo 2018

Chiesa di Santa Eufemia a Milano, dove i fiori rosa di prugno annunciano la primavera

Sono portato a pensare che ogni città abbia un segno dell'arrivo della Primavera, al mio paese erano i fiori di ciliegio, quando abitavo in Liguria i fiori d'arancio del mio giardino, mentre nella città dove ora vivo da più anni sono i fiori rosa di prugno della Chiesa di Santa Eufemia che mi dicono che la primavera è arrivata.
Si tratta di una chiesa e di una piazza che può accadere di vedere di sfuggita passando con il tram nel centro della città, una chiesa che sembra passare inosservata, fatta di una discrezione tutta milanese dove le cose belle non si ostentano ma si devono scoprire.

La chiesa è sta fondata nel 472 da vescovo San Senatore che porto una reliquia a Milano di Santa Eufemia di Calcedonia da Bisanzio, oggi Calcedonia è il quartiere storico di Kadikoy della città di Istanbul sulla parte asiatica della città sul Mar di Marmara.
La chiesa è stata più volte rimaneggiata nei secoli, l'aspetto odierno è dovuto all'ultima ristrutturazione del 1870 da Enrico Terzaghi.
Il suo interno è molto raccolto suggerisco di vederla nelle giornate di sole, dove la luce che entra dalle finestre è più forte e permette di coglierne meglio lo spirito e la bellezza di questo piccolo gioiello d'arte.

C'è una particolarità che non può non essere narrata, per la sua perfetta acustica la cantante Maria Callas registrò i suoi dischi in questa chiesa, come per alcuni anche l'artista Mina.

Consiglio di apprezzare sia i fiori di Primavera della piazza che la Chiesa molto raccolta che infonde un momento profondo di spiritualità, una pausa dalla vita frenetica della città metropolitana.
Chiesa di Santa Eufemia in piazza Santa Eufemia a Milano, lungo Corso Italia Tram 15

venerdì 16 marzo 2018

XIV° Salone dell'Agroalimentare Ligure dal 16 al 18 Marzo 2018 a Finale Ligure (Savona)

Questo fine settimana appuntamento per il settore del turismo enogastronomico il Liguria a Finalborgo in Finale Ligure (Savona).
L'evento ha raggiunto la XIV° edizione e si fa promotore delle iniziative imprenditoriali a favore dei  prodotti tipici del territorio della Liguria, da quelli più noti come il pesto a quelli meno conosciuti, prodotti di nicchia come lo zafferano ligure o la marmellata di chinotto.
In Liguria c'è un ottima produzione d'agrumi, oltre il chinotto, le arance, le clementine e i mandarini con cui si preparano dolci, salse, gelati.
Si potranno degustare gli olii extra vergine d'oliva prodotti in Liguria dalla zona del Levante, dalla Riviera dei Fiori e dalla Riviera del Ponente Savonese. 


I dolci tipici (Pandolce genovese, Chifferi di Finale, Baci di Alassio, Amaretti di Sassello, il Chinotto candito), i formaggi locali come il caprino delle Alpi Marittime, salumi come la mostardella e il salame di Sant'Olcese, miele, liquori, birre artigianali, lo zafferano, pasta fresca e secca, frutta e verdura delle campagne liguri (come carciofi e asparagi d'Albenga).


Da segnalare la Mostra Fotografica dei Vecchi Mestiere lungo la via del Sale,  la sfida di Pesto al Mortaio domenica mattina alle 10,30 e due nuove specialità delle regione come i ravioli di castagne di Calizzano al caprino ligure con erbe aromatiche e pinoli e la torta con crema all'Amaretto di sassello con confettura di Albicocca di Valleggia
Come raggiungere Finale Ligure in treno: diverse linee partono da Milano e da Genova in direzione Ventimiglia, Treni anche da Torino.
Finalborgo invece è qualche centinaio di metri dietro alla stazione ferroviaria, Per coloro che arrivano in auto, uscendo dall'autostrada A7 uscita Finale Ligure, si invita a lasciare l'auto nei parcheggi appositi a Porta Testa, Campo Viola, Piazza della Lira, aree parcheggio lungo la Via per Calice, Via Dante, Via Brunenghi oppure sul mare raggiungendo il borgo a piedi, o con il bus  TPL linea servizio pubblico locale provincia di Savona.
Per saperne di più: 
Salone dell'Agroalimentare Ligure, Complesso Monumentale di Santa Caterina, Finalborgo, Finale Ligure
Ingresso libero, Apertura venerdì 16 marzo dalle 16.00 alle 20.00
sabato 17 marzo dalle ore 10.00 alle ore 20.00
domenica 18 marzo dalle ore 10.00 alle ore 20.00

martedì 13 marzo 2018

Calabria: Costa degli Achei, Archeologia, Liquirizia e Agrumi

Questa voglia vi voglio portare in uno dei luoghi meno conosciuti ma più interessanti d'Italia, si parla sempre poco della vocazione turistica della Calabria, una regione che riserva delle grandi sorprese al viaggiatore.
Andiamo nella provincia di Cosenza, sul Mare Jonio, la costa degli Achei, che deve il suo nome proprio ai colonizzatori Greci provenienti dall'Acaia (la zona più settentrionale del Peloponneso), regione della Grecia. che fondarono Sybaris intorno al 720 a.C. una delle città più importanti della Magna Grecia.
Sono proprio le zone archeologiche ad attirare tutti gli anni i viaggiatori sono esattamente tre le aree archeologiche delle zona:


Il Parco archeologico di Sibari, 50.000 metri quadrati di Scavi Archeologici che hanno riportato alla luce l’assetto urbanistico delle tre città antiche sovrapposte Sybaris, Thurii e Copia. I reperti degli scavi sono conservati nel Museo della Sibaritide, il parco è a ingresso libero.
La necropoli di Enotria di Macchirate: nel comune di Francavilla Marittima, una serie di sepolture che vanno dal'età del ferro al VII° secolo a.C.
Parco Archeologico di Broglio a Trebisacce, un abitato protostorico che sorge su un altura, probabilmente una fortezza in posizione elevato per avere la vista sulla piana di Sibari e sul mare.


Rossano Calabro
Tra le testimonianze del passato sicuramente Rossano Calabro, che è stata il caposaldo in Italia dell'Impero Bizantino dal 540 al 1059, la testimonianza del patrimonio storico e artistico di quel periodo l'anno denominata nel passato la Ravenna del Sud Italia.
All'interno del Museo Diocesano Codex si conserva il Codex Purpureus Rossanensis, un antichissimo evangeliario greco del VI secolo di origine bizantina, nominato Patrimonio UNESCO il 9 ottobre 2015. Secondo molti è il Vangelo miniato più prezioso al mondo.


La liquirizia
Rossano Calabro oggi è molto più noto per la liquirizia, una pianta che cresce spontanea sulle coste del mar Jonio, che fa parte della storia di questa parte della Calabria, merita una visita il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, aperto tutti i giorni su prenotazione.
Gli agrumi
Si associano sempre molto gli agrumi alla Sicilia ma la regione dove si producono più agrumi è la Calabria. Il Cedro è il simbolo di Santa Maria del Cedro sul Mare Tirreno e il Bergamotto in Provincia di Reggio Calabria. Nella costa degli Achei ci sono alcune varietà che non sono presenti in tutte le altre zone della Calabria e d'Italia: Arancia Biondo Tardivo di Trebisacce, l'Arancia Mela rossa di Trebisacce e Limone di Rocca Imperiale.
Arancia Biondo Tardivo di Trebisacce
L'arancia tardivo di Trebisacce ha la particolarità di maturare da Marzo a Maggio, i suoi frutti sono particolarmente dolci, ideali per essere adoperate in cucina e per preparare dolci. Per ammirare gli agrumeti che diradano su mare, bisogna andare sui giardini, nelle vigne dove una volta c'erano i vigneti ma ora sono stati sostituiti dalle colture di agrumeti, dal quale godere un magnifico panorama sulle coltivazioni e sul mare.
Arancia Mela Rossa di Trebisacce
Si tratta di una varietà di frutto dimenticato, che si trova solo in questo zona, per la sua caratteristica di buccia molto aromatica si usava in tutte le case preparare le bucce d'arancia candite, ogni famiglia ne ha almeno una pianta, non è un frutto molto redditizio per la coltivazione, lo si utilizza molto nella  pasticceria tradizionale locale.


Limone di Rocca Imperiale
Un grandioso castello domina l'antico abitato del borgo antico di Rocca Imperiale, che rappresenta la porta d'ingresso nord-occidentale alla Calabria. Un centro storico ben preservato con il castello svevo eretto nel XIII° secolo dagli architetti di Federico II, Il borgo è famoso per la suo territorio a forte vocazione agricola in particolare per la coltivazione del Limone di Rocca Imperiale IGP
Un limone che deve il suo particolare ricchezza di succo e aromaticità a un territorio particolarmente vocato.
Un percorso inedito ma molto interessante tra arte, storia e prodotti del territorio alla scoperta di una delle regioni meno conosciute per le prossime vacanze di primavera.
Come arrivare : sulla costa degli Achei ci sono le stazione ferroviarie di Rossano, Corigliano, Sibari e Trebisacce, sulla linea Reggio Calabria-Taranto, informazioni Trenitalia. Visto anche la distanza se partire dal Nord Italia è consigliabile l'aereo per Reggio Calabria o Brindisi e poi il treno. Dalle maggiori città come Milano, Roma, Napoli e Bari partono pullman diretti in Calabria.
Dove alloggiare: consiglio di rivolgersi ai grandi network di bed and breakfast come airbnb a seconda delle località scelta.
Per saperne di più:
Regione Turismo Calabria Turiscalabria




martedì 6 marzo 2018

In Provenza, la strada della Mimosa da Bormes les Mimosas a Grasse

Uno dei miei viaggi preferiti in Provenza, perchè mi fa sentire che l'inverno è solo un ricordo.
Questa strada che parte da Bormes les Mimosas e che finisce a Grasse, non è solo un percorso naturalistico dedicato al fiore della Mimosa ma una ricchezza culturale e gastronomica. 
Si possono vistare le Pepiniere o Forcerie, che sono le serre e i vivai, le aziende dove si coltivano le mimose, hanno tante varietà sia di fiori che di piante da frutto come gli agrumi.
Ci sono i mercati di Provenza, frutta e verdura fresca ma anche formaggi di piccoli produttori locali, produttori d'olio d'oliva, di lavanda, mi piace provare piccole specialità che hanno come tema proprio la mimosa.
Un itinerario che va scoperto tra il mare e le colline che si conclude a Grasse la vera capitale dei fiori e dei profumi.

Bormes les Mimosas 
Un cittadina che si affaccia sul mare con la parte più caratteristica il village su una collina, in cui perdersi tra viuzze strette, piccoli negozi d'antiquariato e di prodotti locali.
Mercato: ogni mercoledì mattina c'è il mercato per potere fare acquisti di frutta e verdura.
Bormes è famosa per i giardini dai mille colori uno su tutti il Giardino Botanico con più di 85 specie tropicali tra cui alcune varietà di Fuchsia del Messico e una ricca collezione d'Ibisco.
Presso ufficio turistico si può prenotare un percorso di visita alle 90 differenti varietà di mimose tra i parchi di Cigalou e Gonzalez, per conoscere la storia di questo fiore arrivato nel 1920 in paese e poi ne è divnetato il simbolo.
A Bormes c'è Il più famoso coltivatore di mimose : Julien Cavatore, coltiva ben 180 varietà diverse di mimosa, una collezione unica in Europa.

Rayol - Canadel-sur.mer
Domaine du Rayol l'Odyssée des Mimosas una vista ai giardini con la storia delle mimosa e le diverse varietà.

Saint Maxime
La muscadine, les chocofleurs di Jean-Louis Viassaud, cioccolato al gusto di fiori, rosa, violetta, fior d'arancio e fior di mimosa presso la Chocolaterie la Muscadine visite private solo per gruppi Tel. 04 94 96 46 12. 7 Rue du Commerce,  Saint Maxime.
Mercati a Saint Maxime, tutti i giorni mercato dei pesce, Lunedi, Mercoledi e Giovedi c'è un piccolo mercato alimentare, mentre il grande mercato c'è il Venerdi.
Jardin botanique des Myrtes, per scoprire diverse varietà di corbezzoli, mirto e cisto

Saint-Raphael: 
Patisserie Le Palet d’Or : Macarons, guimave e cioccolato alla Mimosa , 170 rue d’Agay

Mandelieu - La Napoule:
Coltivazione di Mimose : Forcerie Oggero Mimosa, 120 place Jeanne d’Arc e Pepiniere Rubino  Rue Antoine Laurent
Torta Mimosa ai frutti canditi di Provenza di François Raimbault o Torta mimosa (pasta al sesamo, confettura di albicocca e crumble al limone) chef pâtissier del ristorante e boutique Pasticceria Oasis, ristorante di due stelle della Guida Michelin, a mezzogiorni menù a 45 euro. 8, rue Jean-Honoré Carle.
Il mercato si tiene in paese tutti i Mercoledi, Giovedi, Venerdi e Sabato mattina



Tanneron:
Visita ai vivai di coltivatori di mimose come : Forcerie Augier, Forcerie Bosi, Forcerie Leze, Forcerie Apicoltore Vial : quest'ultimo oltre ad una vera una coltivazione di mimose ha una interessante collezione di agrumi, produce miele e sciroppi di mimosa.
Tanneron non è solo mimosa ma anche mirto, pistacchi e lavanda, dal paese si gode un ottima vista di tutto il territorio.
Da gennaio a Marzo tutti i pomeriggi c'è un mercato in paesi di produttori locali di miele e prodotti derivati della mimosa.  
Sentiero : les Crêtes de Tanneron (trekking di 15 km tra mimose e eucalipti).

Pegomas :
Non si può andare a Pegomas senza provare la Mimosette, una Brioche alla crema pasticcera della Boulangerie la Bannette, si tratta di una specialità tipica che si prepara solo in inverno per la festa della Mimosa in Place Logis
Visitare la Serra di Mimosa da Reynaud Stéphane e Reynard Jean-Paul, Direct Mimosa

Grasse:
Conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione delle essenze e dei profumi, la coltivazione dei fiori occupa gran parte del territorio, oltre alla mimosa sono rinomati i gelsomini e la rosa di maggio. Consiglio d'arrivare il sabato mattina quando c'è uno dei mercati più rinomati della Provenza.
Maison Venturini, 1 rue Marcel Journet per la tipica Fougassette, una deliziosa brioche profumata all'acqua di fiore d'arancio, è anche il forno più famoso di Grasse da gustare anche la focaccia semplice e la tipica focaccia con cipolle e uvetta, in stagione è possibile trovare anche la torta di zucca, uno dei tradionali tredici dessert di provenza da mettere in tavola per le festività natalizie.
Mercati a Grasse ogni mercoledi mattina c'è Les Matinales du Cours Honoré Cresp, con 40 produttori artiginali di prodotti tipici. Tutti i sabato mattina in centro Place aux Aires c'è il tipico mercato provenzale con prodotti del territorio.
Profumi a Grasse, la città è sinonimo di storia dei profumi e delle essenze, da non perdere le visite nelle profumerie, ci sono più di 40 profumerie a Grasse ma solo 5 sono aperte al pubblico Molinard, Fragonard, Galimard, Gagwleski, Guy Buchara.
Nei dintorni di Grasse:
La Confiserie Florian a pochi minuti da Grasse, visita guidata con lavorazione di frutta candita e fiori cristallizzati, località Le Pont du Loup a Tourrettes-sur-Loup.
Domaine du la Royrie, 88 Chemin des Hautes Ribes, si tratta di uno dei più noti produttori d'olio d'oliva di Grasse.

Per saperne di più: Route du Mimosa

sabato 3 marzo 2018

Rialto, Venezia il Mercato del Pesce

Si dice che una visita in una città non è completa senza la visita di un mercato, che è il cuore pulsante di ogni città. Per la città di Venezia dagli spazi piccoli e misurati, il mercato più frequentato sia dai turisti che dai cittadini veneziani è il Mercato del Pesce di Rialto, vicino omonimo ponte sul Canal Grande che collega il sestiere di San Marco a sestiere di San Polo.
Il luogo dove oggi si svolge il Mercato in realtà è solo una piccola parte di quello che in passato era il Grande Mercato di Venezia, che venne istituito nel 1097.  Un tempo si potevano comprare ogni tipo di cibo che arriva da tutto il territorio d'appartenenza alla Serenissima, dai Ducati e Principati d'Italia  ma anche luogo per l'acquisto di merci di paesi lontani come spezie orientali e tessuti pregiati portati dalle navi che facevano attracco a Venezia.


La loggia che oggi vediamo del mercato del pesce di Rialto sembra antica ma in realtà fu costruita nel 1907 in stile neogotico dall'architetto Domenico Rupolo; caratterizzato dai capitelli delle colonne l'uno diverso dall'altro scolpiti dall'architetto Rupolo su disegno del pittore Cesare Laurenti.
Il pesce è uno degli alimenti protagonista della cucina veneziana cosi importante che fin dal 1173 la Repubblica di Venezia regolamentava la vendita del pesce con un editto che ne fissava le regole per il commercio: se alzate gli occhi da branzini e tranci di spada, vedrete una tabella in marmo bianco posta sulla parete del mercato che indicava le lunghezze minime permesse per la vendita del pesce.

Se un tempo si vendeva pesce locale pescato in adriatico, oggi il pesce arriva sia dalla pescicultura in mare Adriatico Italiano che dalle coste dalmate, ricordate la zona di pesca Fao 37. 2.1  sta proprio a indicare che la pesca è avvenuta nel Mare Adriatico, la zona di pesca Fao 37.2.2 Mare ionio, 37.1.3 Mare Tirreno. 

In genere l'offerta cambia a secondo delle stagioni ma fanno grande spolvero il pesce azzurro con alice, sarde e sgombri, in primavera le seppie, gamberi, capesante, scampi, tipici pesci della Laguna Veneto sono i Go (Ghiozzo, ingredienti tipico per un risotto di mare veneziano e del fritto di pesce veneziano con le alici), granchio ( moeche, cioè granchi in fase di muta e le mosenete, le femmine del granchio da comprare a fine estate) la cicala di mare (canocia). Per le tipiche ricette veneziane invece prestare attenzione al cefalo (che cambia nome a secondo della taglia cievolo, lotregan, verzelata),  Zotolo (piccola seppiolina molto gustosa), polipi, branzini piccoli (baicoli) .

Ci sono molti ristoranti che sono in zona che fanno acquisti giornalieri al mercato, chiedete ai banchi di pesce dove poter trovare il loro pesce cucinato sarà un indirizzo sicuro.

Accanto al mercato del pesce ci sono anche bancarelle di frutta e verdura, con prodotti che arrivano dall'isola di Sant'Erasmo come i carciofi che hanno un sapore inconfondibile e si adattano a essere cucinati con il pesce.
Se invece siete mattutini e volete acquistare del pesce speciale consiglio di recarsi la mattina dalle sette alle otto al Mercato Ittico all’isola del Tronchetto, dalle 5.15 e fino alle 7 si apre la fase di vendita, rivolta a grossisti, ristoratori e pescherie, mentre i privati cioè il pubblico può accedere dalle sette alle otto, si possono fare dei buon affari in particolare se dovete organizzare una cena a base di pesce con ospiti.
Come arrivare a Venezia in treno: Trenitalia e Italo collegano con il treno la città di Venezia con le maggiori città d'Italia.
Come muoversi a Venezia: a piedi è il modo migliore oppure in battello Actv Venezia
Dove alloggiare a Venezia: Hotel Flora, un piccolo boutique hotel molto raffinato con un bel bar e giardino privato. Vi ricordo inoltre i Bed and Breakfast e le Case religiose con ospitalità
Dove andare per un cicchetto in un bacaro veneziano: Cantina Schiavi