venerdì 29 giugno 2018

Vigevano: Piazza Ducale, Sforzesca e il Dolce Riso del Moro

Questo fine settimana andiamo a Vigevano conosciuta in tutto il mondo per piazza Ducale, costruita per volere di Ludovico il Moro, è stata un esempio urbanistico per tutte le altre piazza in Italia e nel mondo.
La storia di Vigevano è legata alle famiglie del Ducato di Milano, i Visconti, i Sforza e in particolare Ludovico il Moro che trasforma Vigevano in residenza estiva del Ducato di Milano, aiutato nella trasformazione economica, urbanistica e artistica della città dal genio di Leonardo da Vinci e Donato Bramante.
L'intento di Ludovico il Moro è quello di trasformare il borgo fortificato di Vigevano e la campagna circostante in una raffinata sede della corte sforzesca, secondo il mito umanistico e rinascimentale della “città ideale” il cui concetto era stato rielaborato per la prima volta a Milano dal Filarete con il progetto della città di Sforzinda.


Piazza Ducale venne pensata come anticamera del castello si presenta a pianta rettangolare di 138 metri per 46, con orientamento prevalente nord-ovest/sud-est; è racchiusa su tre lati da edifici porticati omogenei e sul quarto lato dalla facciata della cattedrale di Sant'Ambrogio. Nell'angolo sud-ovest si trova la rampa di scale che conduce al cortile del castello passando sotto la torre del Bramante
Il Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano è composto da più edifici, la torre, il maschio, le scuderie, il loggiato tutti gli edifici sono collegati e appaiono come una struttura unica.
Oggi il castello ospita il Museo della Calzatura, la Pinacoteca Civica e il Museo archeologico. Non c'è più traccia invece di uno dei giardini più famosi del Rinascimento fatto realizzare da Ludovico il Moro per la moglie Beatrice d'Este a ridosso della Loggia delle Dame che ospitava gli appartamenti a lei riservati.
Come Vigevano ha rappresentato il massimo della gloria del Ducato di Milano, rappresenterà anche la sua fine, Francesco II, figlio di Ludovico il Moro, nono e ultimo Duca di Milano morirà a Vigevano nel 1535, senza eredi il Ducato di Milano, venne annesso all'Impero di Carlo V d'Asburgo (parente più prossimo). .


Sforzesca
Sforzesca è una frazione di Vigevano famosa per ospitare la fattoria modello di Ludovico il Moro che ospitò Leonardo da Vinci, a lui si devono le migliorie agricole del Rinascimento nella pianura padana in particolare l'irrigazioni dei campi e l'affinamento della tecnica delle marcite che grazie allo scorrere dell'acqua nei campi a temperature molto basse favorisce la crescita d'erba anche d'inverno. Nel codice Leicester c'è un disegno di Leonardo con il molino della scala, una strutta a scalini dove scorreva l'acqua proprio qui a Sforzesca di Vigevano.
Il dolce riso del Moro
Si tratta di una preparazione nata per volere di Beatrice d'Este per il marito Ludovico il Moro, uno scrigno di pasta, oggi pasta frolla, con all'interno del riso (prodotto del territorio) cotto nel latte e arricchito di pinoli, mandorle, cedro candito e acqua di rose. Gli agrumi canditi e l'acqua di rose erano importate da Genova che nel Rinascimento era famosa per i commerci nel mediterraneo da dove arrivano frutta candita e acqua di rose, una ricetta che per profumo richiama i dolci d'oriente.
A Vigevano questa torta si può trovare come torta di riso alla Pasticceria Colombo nella piazza Ducale, il dolce riso del moro con tanto di stemma alla Pasticceria Dante via Dante Alighieri 8a in centro.


Di grande interessa meritano una visita anche il Duomo di Vigevano, dedicato a Sant'Ambrogio e la chiesa di San Dionigi, chiesa di San Pietro Martire e la Chiesa di San Francesco.
Come arrivare a Vigevano in treno: siamo sulla linea Milano Mortara circa 30 minuti di percorso
Come arrivare a Vigevano in bicicletta: da Milano i più sportivi arrivano in bicicletta prima nella pista ciclabile Milano Gaggiano Abbiategrasso di 20 km che costeggia il Naviglio partendo dalla Darsena fino ad Abbiategrasso, da Abbiategrasso prendendo la Ciclo via per Mortara, altri 12 km.

Arrivare da Milano e Vigevano in bicicletta: Piste Ciclabili
Informazioni Vigevano: Comune di Vigevano Turismo










lunedì 25 giugno 2018

Vienna 2018: l'Art Noveau


Viaggi all'insegna dell'arte, della fotografia e dell'architettura, Vienna dedica questo 2018 all'Art Noveau,  a tutte quelle personalità d'artisti, scienziati, architetti chei hanno segnato e caratterizzato l'aspetto della città di Vienna tra ottocento e novecento e che hanno influenzato tutti gli artisti del secolo XX°.
Museo Leopold
Egon Schiele. La mostra dell'anniversario
23.02-04.11.2018
Dipinti, opere su carta dove si manifesta la sua propensione a rompere gli schemi a rompere i tabù, per elevare la sua evoluzione artistica.
Gustav Klimt
22.06-04.11.2018
Saranno esposti i pezzi del Leopold Museum, la collezione privata della famiglia Leopold, i pezzi della Fondazione Klimt,. La mostra mette in evidenza l'evoluzione artistica di Klimt che gli ha permesso d'essere una delle figure di spicco dell'Art Nouveau viennese.
Disegnami il ritratto, Madame d'Ora 1907-1957
13.07-29.10.2018
Nel 1907, Dora Kallmus fu una delle prime donne ad aprire uno studio fotografico a Vienna. Nell'arco di pochi mesi, l'Atelier d'Ora è diventato uno degli indirizzi più eleganti e rinomati per i ritratti artistici  Il primo artista che fotografò fu Gustav Klimt, nel 1908, e l'ultimo fu Pablo Picasso nel 1956.
Moriz Nähr. Fotografia e modernità viennese
24.08-29.10.2018
Moriz Nähr (1859-1945) è considerato uno dei grandi innovatori della fotografia a Vienna, amico di Klimt si influenzarono a vicenda, Nähr è stato il fotografo dell'arciduca ed erede al trono ma è nelle foto paesaggistiche, nell'archittetura e nella ritrattistica che troviamo l'ispirazione dell'Art noveau.

Wien Museum 

Otto Wagner 
15/3 - 7/10/2018
Il Wien Museum dedica a questo “architetto metropolitano” la prima mostra completa che aiuta a focalizzare meglio il  contesto artistico, culturale e politico dell'art noveau.

Hofmobiliendepot. Museo del Mobile
Wagner, Hoffmann, Loos e il design di mobili del Modernismo viennese. Artisti, committenti, produttori
21/3 - 7/10/2018
La mostra presenta le diverse posizioni sul tema del'abitare dell'arredare degli architetti Otto Wagner, Adolf Loos e Josef Hoffmann.


Come arrivare a Vienna in treno: diversi treni vanno a Vienna diretti come da Venezia, tutti i giorni EC 130 partenza dalle 15,28 arrivo a Vienna alle 23,35. si passa per Villach, linea che collega anche Udine e Trieste con Vienna. In alternativa la linea del Brennero da Bologna o da Verona si raggiunge Innsbruck si cambia per Vienna, da Innsbruck sono solo 4 h per Vienna. Ferrovie Tedesche .
Come arrivare a Vienna in bus: Diverse linee portano a Vienna, Flixibus da Milano l'orario più veloce è la partenza alle 6,45 arrivo 19,55 in 13h, 10
Come muoversi a Vienna: consiglio la Vienna City Card per muoversi nella città con i mezzi pubblici e avere agevolazioni ingresso musei da 24/48/72 ore da 17/25/29 euro.
Dove alloggiare a Vienna, oltre ai Bed and Breakfast o appartamenti consiglio:
Do & Co Hotel in Stephansplatz 12, in centro vicino alla Cattedrale di Santo Stefano
Altstadt Boutique Hotel, Kirchengasse 41 poco fuori dal centro storico nei pressi del Leopold Museum
Migliori Cafè pasticceria di Vienna: 
Caffè demel, uno dei luoghi famosi per la Sache torte
Hotel Sacher,  un istituzione per la sacher torte, la famosa torta al cioccolato
L. Heiner K.u.K. Hofzuckerbäcker, Kaerntner Strasse 21-23, tutti i dolci della tradizione viennese come la Sachertorte, Esterhazytorte, Dobostorte in questo periodo preparano lo strudel d'albicocche
Per maggiori informazioni: Wien info


sabato 16 giugno 2018

Isola delle lentezza: Leros (Grecia)


Leros Island from Uptick on Vimeo.

Ogni anno scopriamo delle isole greche fuori dai grandi circuiti del turismo di massa. Oggi è la volta dell'isola di Leros che la storia italiana ha più volte incontrato.
Secondo la mitologià è l'isola di Artemide, fa parte del Dodecanneso a poche miglia della Turchia e dalle isole di Kos e Rodi, un isola ideale per rilassarsi con spiagge tranquille, villaggi di pescatori con una storia tutta da raccontare. 
Durante il Medioevo l'isola come tutto il Dodecanneso venne occupato dai Cavalieri Ospitalieri di Rodi, che dovevano proteggere crociati e pellegrini durante il viaggio verso Gerusalemme.
Ordine dei Cavalieri Ospitalieri si ritirò nel XVI° secolo lasciando l'isola all'Impero Ottomano.
Leros fece parte della Serenissima di Venezia per un breve periodo a metà del XVII° secolo.
Più recentemente nel 1912 divenne possedimento italiano in Mare Egeo, dove Mussolini volle creare un grande complesso navale e una nuova capitale, Portolago, bonificando una palude infestata dalle zanzare.
L'ultimo periodo italiano ha lasciato all'isola un patrimonio architettonico razionalista ancora oggi ben visibile e recuperato negli ultimi anni come le grandi ville per gli ufficiali, i condomini per i gradi più bassi, il cinema e il mercato coperto.
Tutt'ora parte della memoria storica di Leros si concentra sulla seconda guerra mondiale a 80 anni di distanza.
Al largo della costa si trovano i relitti di molte navi e aerei da guerra dalla Battaglia di Leros, che ispirò il libro  "I cannoni di Navarone" di Alistair MacLean.
Oggi la città di Portolago si chiama Lakki ed è l'approdo delle navi che arrivano da Atene. Le località interessate dal turismo si sono sviluppate nei paesi di Panteli, Aghia Marina, Platanos, Vromolithos, Alinda più tradizionali e più vicino alle spiagge.



Platanos è il centro culturale e commerciale dell'isola con un'architettura classica del mediterraneo fatte con case bianche storiche autentiche e vicoli stretti.
Leros ha una flora mediterranea e una vegetazione selvaggia e cespugliosa, fatta di colture agricole classiche del mediterraneo si rimane inebriati dal profumo delle piante selvatiche d'origano, camomilla, salvia, rosmarino, santoreggia, timo, mentuccia, lavanda; fiori come orchidee aspyrramidi, ciclamini. Per una sorta di strano destino l'isola si caratterizza per la coltivazione di un frutto tropicale la guava, portato dall'Egitto, che in Grecia prospera solo a Leros.
Tante in tutta l'isola le testimonianze religiose, chiese, cappelle e monasteri che caratterizzano il paesaggio e offrono momenti di escursioni e camminata di grande interesse come i resti del Castello della Vergine Maria costruito dai Cavalieri Ospitalieri di Rodi.
L'isola è di grande interesse per coloro che amano le escursioni subacque andare a vedere i resti dei relitti della Seconda Guerra Mondiale .

Come arrivare a Leros in aereo:  ci sono diversi voli da Atene tutti i giorni, tra le compagnie più convenienti dall'Italia la Aegean Airlane con voli da Milano Malpensa con stop ad Atene.
Come arrivare in nave a Leros: dall'Italia partono diversi navi per la Grecia con destinazioni  Pireo, dal Pireo l'isola è collegata con più compagnie le più importanti sono: Bluestar II, Superfast ferries, Dodecanisos Seaway collegamenti frequenti anche dalle altre isole del Dodecanneso.
Come girare l'isola: per i più sportivi andare a piedi è un autentica scoperta, un ottima alternativa sono le biciclette e le moto, per i più pigri le automobili anche se l'isola è piccola. In alternativa ci sono due linee di autobus che collegano Platanos- Lakki- Xerokampos  (15 m di percorso completo )e Planotos - Agia Marina - Alinta - Plefouti (1 h di percorso completo).
Dove alloggiare a Leros:
Dove andare a mangiare a Leros:  non mancano taverne in ogni spiaggia e località, il migliore ristorante di Leros è Mylos noto per il pesce, una bellissima vista sul mare dove ad un ottima materia prima selezionata si unisce una cucina moderna rivisitata con gusto.
Dove mangiare qualcosa di dolce: piccoli laboratori di pasticcerie dove prevalgono le lavorazioni artigianali, tutte buonissime ma il mio indirizzo preferito è Sweet Leros a Panteli, potete trovare i dolci tipici come : Galaktoboureko alla crema di limone, Patzavouropita con pasta fillo e yogurt greco, il ciambellone all’arancio (Portokali),  dolci alle mandorle (Kourabiedes, ricetta della nostra collega greca). Realizzano anche un vino molto dolce che un leggero profumo se non ricordo male di geranio si abbina molto bene alle loro preparazioni dolci.

Per saperne di più. Visit Greece


martedì 12 giugno 2018

Le dieci migliori pizzerie di Napoli (scelte dai napoletani)

Fare Turismo Lento è immedesimarsi nella comunità locale, la pizza nel bene o nel male è forse il piatto che rappresenta meglio questa città. Il mondo è pieno di pizzerie ma solo a Napoli si può mangiare la vera pizza Napoletana, merito degli ingredienti locali, merito dell'acqua che si usa in aggiunto all'impasto, merito dell'olio d'oliva, merito del lievito.
Esistono degli indirizzi di una Napoli turistica un circuito fatto di nomi e indirizzi famosi come Sorbillo, che hanno aperto anche in altre città ma esiste una Napoli nota e frequentata dalla popolazione locale, qui i clienti sono tutti napoletani o quasi un circuito che permette di conoscere usi e costumi tradizionali più vicini alla cultura locale della pizza, che è un po' diversa da quelle che noi siamo abituati a conoscere.

Le dieci pizzerie più popolari a Napoli: 

Pizzeria Starita Materdei, Vai Materdei 27  Napoli
Un indirizzo classico dei napoletani, il primo locale ha aperto nel 1901. Siamo nel Quartiere Materdei ci si arriva con il metro, fermata Materdei. Si viene per la classica margherita anche se molti napoletani apprezzano la pizza Marinara, la piazza Sorrentina, la pizza del Papa. Molto rinomati sono i fritti come la pizza fritta della nonna. Nei dolci molto apprezzati gli angioletti dolci con la nutella.

400 gradi di Ciro & Salvio Rapuano, Via Concezione a Montecalvario 12  Napoli
Vicino alla stazione di Metropolitana di Toledo, nel centro della città, ci si viene per la pizza Margherita ma sopratutto per la pizza Fritta con provola friarielli e salsiccia.

Pizzeria da Ciro Pellone, Via Mario Gigante 94-96  Napoli
Siamo nella zona a Nord della città, vicino allo stadio San Paolo, nella zona di fuorigrotta, lontano dal centro storico della città, è famoso per la Pizza Margherita, pizza Regina ma qui ci si viene per mangiare la pizza Scalorizza (la scarola) e la Mascalzone (peperoncini verdi, pomodorini del Vesuvio, fior di latte d'Agerola e Cacioricotta di capra cilentana) .

Pizzeria concenttina ai tre santi, Via Arena della Sanità 7/Bis Napoli
Siamo nel quartiere Sanità, il quartiere più povero di Napoli, conosciuto come il quartiere di Totò. la loro pizza fritta dedicato al grande maestro della risata e fatta con una pizza fritta ripiena di ricotta di bufala, pecorino stagionato 24 mesi, pomodoro di Corbara e provola affumicata. 

Pizzeria Oliva da Salvatore e Carla, Via Sanità, 11/12 Napoli
Rimaniamo nel quartiere Sanità, siamo di fronte alla Basilica di Santa Maria della Sanità, una  pizzeria creata da Carla e Salvatore sono due figli di due commercianti della stesso quartiere, Salvatore figlio d'arte. Pizza Napoletana classica, dalla Margherita alla Sanita con pomodorini, provola, cicioli, salame, funghi e cotto.

Antica Friggitoria la Masardona, Via Giulio Cesare Capaccio 27 e Piazza Vittoria Napoli
Siamo tra la stazione ferroviaria Garibaldi e la zona del Mercato, l'attività del locale è iniziata proprio per dare da mangiare ai lavoratori del mercato negli anni'30. L'altro punto vendita è invece in Piazza Vittoria in una zona bene della città all'inizio di via Caracciolo. Ci si viene per la pizza fritta proponi in tutte le forme e varietà possibili a forma tonda, allungata (battocchio), dal ripieni classici e nuovi, va molto il ripieno fatto con pure di patate, cicoli e pepe.

Pizzeria Napoli Tutino, Via Cesare Carmignano 79/81 Napoli
Rimaniamo sempre nella zona della Masardona e andiamo verso Porto Nolana, perché a Napoli la pizza è street food come si dice adesso, grazie a questa pizzeria che è aperta dal 1935 dove la pizza è piccola perchè piegata in quattro, la chiamano pizza a portafoglio, che si servono per take away per mangiarla mentre si cammina. Hanno 3 forni per accontentare tutta la clientela a me piacciono perché hanno una bella offerta di pizze bianche senza salsa di pomodoro.

Antica Pizzeria da Michele, Via Cesare Sersale 1/3, Napoli
Siamo in Corso Umberto vicino alla Chiesa di Sant' Agostino alla Zecca, una delle più vecchi pizzerie di Napoli tra le più economiche ma anche più buone, spesso bisogna fare un 'ora di attesa, ma ne vale la pena, solo due pizze, margherita e marinara, che si sciolgono in bocca. Una pizza che qualcuno può definire di vecchia scuola, ma anche una pizza che ci riporta al gusto originale e tradizionale di piatto povero ma che con una combinazione di sapori diventa un piatto da re.

Pizzeria N'tretellaVico Maddalenella Degli Spagnoli 19 Napoli
Trasferiamoci nei quartieri spagnoli, vicino a Piazza Plebiscito, segnaliamo queste pizzeria per l'accuratezza degli ingredienti, tre tipi di impasto tradizionale a lunga lievitazione 48h, con farina integrale e gluten free, antico pomodoro San Marzano agrigenus, sale marino di Trapani, origano del Monte Taburno, olio extra vergine d'oliva del Frantoio Diglio, alicine di Pozzuoli, fior di latte dei Monti Lattari, olive di Gaeta, Parmigiano Reggiano di pezzata Rossa, questo spiega il successo popolare dei napoletani di questa pizzeria.

Pizzeria Pavia, Via della Solitaria 34 Napoli
Un nome strano per una pizzeria napoletana, non facile da raggiungere è dietro Piazza Plebiscito , si sale a sinistra verso il Museo Artistico Industriale Palizzi, secondo molti è la migliore pizza del quartiere con un ottimo rapporto qualità prezzo, alle classiche Marinara e Margherita si aggiungono le speciali, come la Nerano (zucchine, provola e provolone del Monaco), Scarola (ripiena di scarola, olive e pinoli), la Partenope (crema di friarielli, polpettine fritte, provola e tarallo sbriciolato).  

Arrivare a Napoli in treno: diversi collegamenti da tutt'Italia con Italo e Trenitalia.
Arrivare a Napoli in Bus: Flixbus
Dormire a Napoli: B&B Palazzo Satriano

sabato 9 giugno 2018

Sandra, una farfalla volata via

Un pensiero a Sandra una delle donzelle del web che è volata via. Ho visto Sandra e Franco sempre insieme, dove c'era uno c'era anche l'altro, vedevi Sandra e subito spuntava anche Franco e viceversa, non riesco a scindere nella mia memoria l'uno dall'altro.
Sandra mi piace ricordarla bionda e allegra come in foto, il mio pensiero va a Franco facciamogli sentire il nostro affetto e la nostra vicinanza.

venerdì 1 giugno 2018

Da Sarajevo a Mostar (Bosnia Erzegovina), i viaggi in treno più belli in Europa


Uno dei viaggi in treno più interessanti  in Europa che permette di scoprire uno dei paesi della ex Jugoslavia, la Bosnia Erzegovina nata dalla Guerra dei Balcani degli anni'90.
La sua capitale Sarajevo per me ha un significato particolare, perché è stata la mia prima e unica olimpiade era il 1984, avevo diciotto anni.
Credo sia stata l'ultima olimpiade dove gli atleti erano ragazzi giovani che facevano sport e non erano dei professionisti.
Ricordo come fosse ieri le lacrime di felicita della Medaglia d'oro dello Slalom Speciale di Paoletta Magoni e dal vivo una delle più belle esibizioni sul ghiaccio della storia di Jayne Torvill e Christopher Dean : la loro interpretazione del Bolero di Ravel per 12 volte su 18 il punteggio massimo di 6.0.
Parlare del passato serve per capire il presente della città di Sarajevo, dove alte torri della città moderna sono affiancate da eleganti palazzi austro-ungarici, che vi portano nel cuore ottomano della città vecchia " Bascarsija" dove convivono la chiesa ortodossa, la cattedrale cattolica, la vecchia moschea Gazi-Husrev Bey e una sinagoga.
Gran parte del danno bellico è stato riparato, ma qua e là ci sono muri butterati da fori di proiettili e "rose di Sarajevo" , schizzi di cemento rosso che segnano i punti in cui la gente del posto è stata vittima di un attacco di cecchino o di mortaio.



Nella cucina sapori orientali, ci si sveglia al mattino con il caffe turco, per le bevande l'originale succo di sambuco, di rose e il smreka, succo di bacche di ginepro fermentato che placa la sete, ha un sapore più aspro di una limonata a cui potete aggiungere miele e zucchero. scopritelo su questo blog Balkan Lunch Box come prepararlo a casa. 
Sarajevo vuole dire anche Cevapi, Pita farcita di manzo o formaggio e Dolmades le foglie di vite ripiene con cipolle o peperoni oppure la tradizionale Bey's Soup. Non lasciate Sarajevo senza assaporare i dolci tra torte cremose e preparazioni con la frutta secca invito a provare le versioni locali di Baklava e Lokum.


Tre anni fa è  stata ripristinata la linea da Sarajevo a Mostar con nuovi treni dotati di aria condizionata un due ore di viaggio che offre paesaggi a volte aspri a volte dolci lungo il fiume Neretva. il percorso è un opera ingegneristica dove il treno si arrampica sulle montagne, con viadotti, tornanti e gallerie.
Dall'altra parte vi attende Mostar, una città che tutti ricordano negli anni 90' nella guerra dei Balcani, il cui ponte ottomano venne distrutto, è stato ricostruito nel 2004, città di frontiera tra l'impero ottomano e l'impero Asburgico  offre un patrimonio architettonico di grande valore storico.
Come arrivare; sia la città di Sarajevo che la città di Mostar hanno un aeroporto, i voli principali sono con la compagnia Turkish Airlane, Croazia Airline, Serbia Air.
Fino al dicembre 2016 si poteva arrivare in treno a Sarajevo poi la linea tra Zagabria e Sarajevo è stato interrotta e ora bisogna passare il confine a piedi o in taxi dalla stazione di Hrvatska Kostajnica croata alla stazione di Dobrljin bosnia. Chi lo desidera può da Venezia raggiungere Villach o Trieste  e poi la città di Lubijana, Zagabria e poi Sarajevo circa 12h). 
Un ottima alternativa sono gli autobus come Flexibus da Trieste si parte la sera alle 21 e si arriva il giorno dopo alle 12 con uno cambio a Lubijana. Le località turistiche di Dubrovnick e Split (Ragusa e Spalato) sono collegato con bus sia per Sarajevo che per Mostar.
Informazioni ferroviaria: zfbh.ba Sarajevo Mostar sono solo circa 129 km in sole 2h, sulla linea Sarajevo - Capljina, 10,90 prima classe 15,90 seconda classe, consiglio di partire al mattino per sfruttare meglio le condizione di luce per le immagini.
Dove dormire a Sarajevo: nonostante sia una città di media dimensione c'è un offerta molto varia di proposte di pernottamento: 
Hotel Europe, per un soggiorno tradizionale
Eshe Sarajevo Boutique Hotel, per un soggiorno raffinato
Hostel City Rest Sarajevo e Hostel for me per un soggiorno giovane 
Dove Mangiare a Sarajevo: 
Galleria d'arte
Per saperne di più: Bosnia Erzegovina