giovedì 30 agosto 2018

Saraner Kirchtag Sagra della Val Sarentino 2018, dal 1 al 3 Settembre a Sarentino (BZ)

Per questo fine settimana per tutti coloro che sono in vacanza in Alto Adige, segnalo a Sarentino la Sagra della Val Sarentino, tre giorni di festa che culminerà nella domenica 2 Settembre alle ore 14,00 con la grande corteo folkoristico, che potrete vedere una piccola anticipazione nel video della Sagra del 2015.


Un invito a conoscere la Val Sarentino meno nota rispetto alle valli come la Val d'Isarco e Val Passiria. Questa poca notorietà ha permesso a questa comunità di crescere  e di preservare costumi e tradizioni, che vengono vissute non come un retaggio del passato ma come identità di una comunità e come gioia di vivere.
Sarà questo il tema della sagra, un appuntamento ricco di musica, costumi tradizionali che esprimono l'arte dell'artigianato locale e anche gusto con le specialità della valle da degustare, prodotti locali dal più noto salume come lo speck ai deliziosi Sarner Striezl, i crostoli con semi di papavero, i pani alle noci, canederli, i succhi di sambuco, lampone e riber rosso.
Come arrivare in Val Sarentino in mobilità dolce con i mezzi pubblici: da tutta Italia si può arrivare in treno alla stazione di Bolzano di fronte a pochi passi 50 m dalla Autostazione di Bolzano parte l'autobus della SAD linea 150 al costo di 5 euro, il percorso dura 35 minuti (Ricordo la Mobil Card Alto Adige per muoversi liberamente nella provincia di Bolzano).
Come arrivare in auto a Sarentino da Bolzano dal centro città seguire le indicazioni per Castel Roncolo poi per Val Sarentino in 15 minuti arriverete a Sarentino paese.
Dove alloggiare a Sarentino: Hotel Gasthof Hollriegl
Dove mangiare a Sarentino: Ristorante Braunwirt
Per saperne di più: Sarntal


lunedì 20 agosto 2018

Porquerolles: Fondazione Carmignac, la bellezza del mare e dell'arte in un unico viaggio

Porquerolles è una delle isole più belle del Mare Mediterraneo, fa parte delle Isole di Hyres con Port- Cros e Levant, di fronte a Le Lavandou poco distante da Saint-Tropez. Rifugio letterario e luogo d’ispirazione dei primi del novecento di scrittori come Eugene-Melchior de Voguè, Jean Paulhan, Paul Velery, Colette, Giraudoux, Andrè Malraux e George Simenon.
Porquerolles è l'isola ideale per un turismo lento e una mobilità sostenibile è proibita la circolazione in auto, l'isola è parco nazionale su donazione dei vecchi proprietari Francois-Joseph Fournier e Marcel Henry, che le hanno preservate dalla speculazione edilizia, meta ideale per chi ama camminare a piedi o fare trekking in alternativa si possono noleggiare delle biciclette direttamente al porto.


A Giugno è stato inaugurato dalla Fondazione Carmignac un Centro Culturale, un progetto molto interessante con l'esposizione delle maggiori opere della Fondazione Carmignac di artisti come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Roy Lichtenstein, Gerhard Richter, Andreas Gursky, Keith Haring e Martial Raysse, oltre ad artisti di fama internazionale delle ultime generazioni.
Di grande interesse il progetto architettonico del Museo, che si avvale delle tecniche più innovative d'edilizia a basso impatto ambientale e in rispetto dell'ambiente. I sotterranei dove sono esposte alcune delle opere sono illuminati da una grande piscina al piano terra.
Il centro culturale è circondata da un parco, con piante della tipica macchia mediterranea, che ospita diverse sculture d’arte contemporanea.
Si può andare sull'isola per apprezzare la natura incontaminata, le belle spiagge di Plage de la Courtade, Plage de Notre-Dame, Plage d’Argent ma anche per vedere una delle più importanti collezioni d'arte privata.



Come arrivare a Porquerolles: 
Si può arrivare in aereo all'aeroporto di Tolone - Hyeres oppure alla stazione ferroviaria di Hyeres o Tolone da Marsiglia o Nizza, da Hyeres autobus 67 porta ai traghetti per Porquerolles dal porto di La Tour Fondue sulla penisola di Giens.
Come arrivare in battello o traghetto: 
La Tour Fondue in battello con la compagnia Ttv-Tvm circa quindici minuti, biglietto di 19,5 euro.
Ci sono battelli che partono anche da:
Le Lavandou, vedettes iles d or
Saint Tropez: les bateauxverts


Come arrivare alla Fondazione Carmignac:
La Fondazione dista dieci minuti a piedi dal villaggio e dal porto si prende la strada Piste de Notre-Dame, poi a destra per la Piste de la Courtade.
Dove dormire a Porquerolles: Hotel le Medes, Auberge Glycines
Dove mangiare a Porquerolles : Au porquerollais (ottimo pesce fresco)
Per saperne di più: Fondazione Carmignac, Hyeres turismo


lunedì 13 agosto 2018

Il roseto più alto d'Europa a Bulla, Ortisei (Val Gardena)

Siamo nella località di Bulla a metà strada dal centro di Ortisei e Passo Pinei che porta a Castelrotto e all'Alpe di Siusi, qui ha diversi anni c'è il roseto più alto d'Europa. 
Chiunque ha coltivato Rose, sa quanto sia difficile e impegnativo coltivare le rose, nulla nasce spontaneo. 
Per questo trovare un roseto cosi in alto. siamo a più di 1.600 metri è un fatto eccezionale, la tradizionale leggenda della valle vuole che Re Laurino viveva in un castello circondato da un grande giardino di rose sul Catinaccio (Rosegarten), tanto che il cielo all'alba e al tramonto si colorava di rosa. 



Oggi possiamo sentirci un po' tutti Re Laurino in questo roseto ben 5000 rose e 150 varietà diverse dalle diverse sfumature di colore rosa, rosso, giallo, bianco, uno spettacolo incredibile multicolore anche fuori stagione perché siamo ad Agosto. 
Godersi una vista delle Dolomiti immersi nel verde e nel profumo delle rose è un esperienza che dona un senso di grande piacevolezza.


Il roseto Uhrerhof è un giardino privato annesso al Charme Hotel Uhrerhof un hotel che ha abbracciato la filosofia della calma della quiete e del silenzio. 
Il roseto è di libero accesso agli ospiti dell'Hotel, ma se chiedete la visita alla reception saranno contenti di mostrarvi il giardino.
Per saperne di più. Charme Hotel Uhrerhof Duer,

Contributo fotografico: Michael I.

lunedì 6 agosto 2018

Oro dei Faraoni, 2500 anni d'oreficeria dell'Antico Egitto al Grimaldi Forum di Monaco

Si tratta di una delle più belle esposizioni dell'estate del 2018, una mostra straordinaria per il livello delle opere esposte. Grazie ai capolavori inviati dal Museo del Cairo ci sono esposte opere che fanno parte della storia dell’arte, come la triade di Micerino, la corona della principessa Sithathoryunet, lo specchio della regina Ahhotep, il bracciale con l’anatra di Ramses II, la maschera d’oro del faraone Psusennes I. Alcune di queste opere vengono esposte per la prima volta al pubblico e altre non sono mia stati portate fuori dal loro paese.
Non ricordo un insieme così ragguardevole d'arte orafa provenienti dalle tombe dei faraoni esposte in un unico luogo. La mostra prende in considerazione un' arco temporale di circa 2500 anni, che va dalle prime dinastie al Terzo Periodo Intermedio.
La mostra non si limita a presentare i sontuosi corredi funerari accompagnati dalla documentazione che ne descrive la scoperta, ma indaga sul valore dei gioielli in quanto una delle forme d'espressione artistica più antiche e universali, sull'identità, sulla personalità e l’importanza sociale ed economica di chi li possedeva.


I tesori nascosti nei complessi funerari dei faraoni appartengono al nostro immaginario collettivo e questi gioielli d’oro impreziositi da pietre dai colori intensi venivano indossati tanto dagli uomini che dalle donne non solo come segni esteriori di ricchezza, ma all'oro e al colore delle pietre preziose si attribuivano virtù terapeutiche e/o dalla loro forma di favorire la protezione delle divinità.
La mostra grazie all'arco temporale di riferimento mette il luce la storia e l'evoluzione dell'arte orafa nell'Antico Egitto, se ne ripercorre la storia attraverso i gioielli, con alcuni segni che rimangono costanti nell'arco di duemila anni mentre altri sono sinonimo del cambiamento del gusto ma anche dell'evoluzione e dell'influenza delle altre culture sull'Egitto.
Difficile dare un'indicazione sui capolavori più belli un invito a soffermarsi su il Bracciale del Re Djer, i Bracciali della regina Hetepheres (madre di Cheope), Diadema di Sithathoryunet, Grande collare Usekh, Pettorale di Amenemhat III, l’Ureo della corona di Sesostris/ Senuret II), Maschera funeraria di Tuya, Bracciale d’oro di Ramses II, Maschera funeraria del re Psusennes I.
Una mostra che consiglio d'andare a vedere a tutti coloro che si trovano a passare per il Principato di Monaco, per coloro che amano la storia dell'Egitto e dei gioielli, un occasione unica.
Immagini e informazioni : Grimaldi Forum, Principato di Monaco
Oro dei Faraoni, 2500 anni d'oreficeria nell'Antico Egitto
Date: 7 Luglio – 9 Settembre 2018
Apertura: tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00
Biglietto:  €11. (9 euro se mostrate il biglietto del treno)

Come arrivare a Monaco in treno :  I treni Thello sulla Linea Milano - Ventimiglia, i treni regionali da Nizza a Ventimiglia informazioni Ferrovie Francesi. 
Come arrivare al Grimaldi Forum: dalla stazione di Monaco Montecarlo il Grimaldi Forum dista 20 minuti a piedi  oppure con il bus linea 6 direzione Larvotto si arriva al Grimaldi Forum in 10 minuti.
Una linea express Bus 110 collega direttamente Monaco (fermata di fronte al Grimaldi Forum) all'aeroporto di Nice Côte d'Azur., partenze ogni 30 minuti.
La linea Bus 100 della rete Azur collega Nizza a Menton via Monaco (la fermata più vicina al Forum Grimaldi: Place des Moulins), con corse frequenti a tutte le ore.