giovedì 27 settembre 2018

Gubbio, Festival del Medioevo 2018: Barbari la scoperta degli altri


Si tiene quest'anno dal 26 al 30 Settembre a Gubbio, il Festival del Medioevo, un evento che vuole fare conoscere il Medioevo in modo diverso. Si è portati a pensare che il Medioevo sia il periodo meno interessante della storia, invece sono anni in cui sono nate le lingue d’Europa, il concetto di nazione, le istituzioni come le banche e le università. Un’età d'innovazioni e di scoperte scientifiche che sono divenute le basi dell'era moderna. 
Sono molte le rievocazioni storiche del Medioevo in Italia, spesso si tratta di rievocazioni spettacolari con tornei a cavallo o sfilate in abiti per ricordare un Signore, un Principe, una storia, invece a Gubbio si trasforma in un evento di divulgazione storica.
Il tema di questa quarta edizione sarà ‘Barbari. La scoperta degli altri‘ : un approfondimento che diventa anche attualità: le grandi migrazioni, la difesa dei confini, l’identità degli individui e dei popoli. Cosi la storia può offrire la chiave di lettura del mondo che ci circonda.
Il punto di forza di questa grande rassegna sono le tavole rotonde con alcuni dei più grandi esperti del Medioevo e al tempo stesso assistere alle rievocazioni dell'arte e dei mestieri affiancate alle rassegne e ai temi dei convegno.
Un'occasione anche per conoscere Gubbio, non solo come il paese di Don Matteo, come luogo ricco di Storia e d'Arte, a iniziare dalla Piazza Grande con il Palazzo dei Consoli, Duomo, la Basilica di Sant'Ubaldo, la chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Giovanni, 
Da non perdere la mostra Gubbio ai tempi di Giotto: tesori d'arte nella terra degli Oderisi, che si protrae fino al 4 Novembre 2018, una testimonianza del passato fatto di dipinti su tavola, sculture, oreficeria e manoscritti miniati.
Gubbio molto ne ricordano i sapori, una cucina semplice ma ricca che mette al centro olio extra vergine d'oliva e i prodotti del territorio come i formaggi e i salumi, tra le specialità più rinomate la la crescia del panaro, la crescia di Pasqua al formaggio, Brustrengo, Tagliatelle o stringozzi al tartufo, pappardella al sugo d'oca, friccò di agnello, pollo o anatra, tra i dolci  i ganascioni delle Suore di Santa Lucia.
Arrivare a Gubbio in treno: Linea Ferroviaria Roma Ancona, stazione di Fossato di Vico/Gubbio
collegata con servizio bus (18 km da Gubbio). Linea Ferroviaria Firenze Terontola Perugia stazione di Perugia/Fontivegge, collegata con servizio bus (40 km da Gubbio).
Arrivare a Gubbio in auto: Autostrada del Sole A1 Milano-Napoli: si deve uscire ad Arezzo e proseguire in direzione Sansepolcro. A Sansepolcro si imbocca la E45 fino ad Umbertide per poi deviare in direzione Gubbio.
Autostrada Adriatica A14: si esce a Fano e si imbocca prima la SS-73BIS / E78 e poi la SP-3 in direzione Gubbio.
Superstrada E45: si percorre fino all’altezza di Umbertide per poi deviare in direzione di Gubbio.
Autostrada del Sole A1: si esce a Orte e si prosegue lungo la superstrada E45 in direzione di Perugia. All’altezza di Bosco si esce in direzione Gubbio.
Autostrada Adriatica A14: uscita Ancona-Nord. Poi si prosegue per Jesi, Fabriano e da qui si raggiunge Gubbio
Dormire a Gubbio: Relais Ducale
Per saperne di più: Festival del Medioevo dal 26 al 30 Settembre 2018 a Gubbio (Perugia)

venerdì 21 settembre 2018

Gassltörggelen Festa del Törggelen 2018, Klausen Chiusa (BZ) il 22 e 29 Settembre, 6 Ottobre 2018

Aria d'autunno in Alto Adige, i prossimi tre sabati si tiene uno dei tradizionali appuntamenti di Turismo Lento il Gassltörggelen a Chiusa Klausen, l'evento segna l'inizio del Törggelen dell'autunno per degustare il vino nuovo nei masi, trascorrere giornate all'aria aperta percorrendo a piedi i percorsi trai castagni una tradizione che prosegue fino al giorno di San Martino in tutta la Val d'Isarco.
Nel piccolo centro di Chiusa ci sarà una vera e propria festa con canti e balli con stand che offrono le specialità tipiche del territorio fra queste:
Pane dal forno a legna, Zuppa di patate e speck in una ciotola di pane, Tagliere con salumi locali e Speck, Carne salmistrata con crauti, Blattln di patate con crauti, Crema di castagne e zucca, Minestra d’orzo, Ravioli fatti in casa ripieni di zucca, Canederli allo speck con finferli, Torta di prugne fatta in casa, Krapfen da contadino, Strudel di mele, Tiramisù alle castagne, Krapfen nostrani con marmellata di mirtilli rossi, Krapfen dolci, Caldarroste.


Da segnalare da GasslBrau, fabbrica della birra, ampia offerta di birre di produzione propria, il Torggelen è la festa del vino nuovo ma i piatti si possono accompagnare anche con birra. 
La festa inizia il sabato alle ore 11,30 fino a tarda notte, si alternano sfilate in costume, musica e canti corali, un modo informale per passare un sabato allegro e spensierato. 


Come arrivare a Chiusa Klausen: 
Come arrivare a Chiusa in treno: è possibile da tutta Italia arrivare con treni veloci sia di Trenitalia che di DB ferrovie tedesche fino a Bolzano, da Bolzano treni regionali collegano con Chiusa / Klausen uno ogni ora, il tragitto e di 24 minuti. 
Come arrivare a Chiusa in auto:  autostrada del Brennero uscita Chiusa Val Gardena. 
Ricordo la sera e la notte il servizio autobus Nightliner, che collega Ponte Gardena e Chiusa con le altre località della valle d'Isarco come Bressanone, Rio Pusteria, San Lorenzo, Falzes, Plan de Corones.
Dove dormire a Chiusa/ klausen: 
Hotel Ansitz Fonteklaus in posizione isolata e tranquilla dista solo dieci minuti dal centro di Chiusa, una delle locande storiche dell'Alto Adige.  
Hotel Bischofhof Ristorante Jasmin Vitale, bello confortevole e moderno, ospita al suo interno il Ristorante Jasmine premiato con due stelle dalla Guida Michelin 
Gasthof Walther von der Vogelweide, direttamente in centro città, al centro della festa. 
Per saperne di più: www.klausen.it/it/



mercoledì 19 settembre 2018

Vevey, Svizzera dal 8 al 30 settembre : Festival Images 2018


Questa settimana andiamo sulle rive del Lago di Ginevra, a Vevey che in Svizzera è nota come la capitale della fotografia, grazie a una rinomata scuola di Fotografia e al Museo Svizzero della Macchina Fotografica.
In questi giorni e fino al 30 Settembre 2018, si tiene il Festival Images, una biennale di fotografia che trasforma la cittadina in un vero museo a cielo aperto dove il visitatore può scoprire gratuitamente più di 60 progetti che vengono presentati nelle strade, nei parchi della città, nei bar, nelle librerie e in altri luoghi insoliti per una mostra.
Ci sono artisti affermati a fianco di giovani talenti, il Festival Images permette di soddisfare sia la curiosità degli specialisti dell'immagine fotografica che quella di un pubblico di semplici appassionati del mondo della fotografia e dell'arte.
Il tema di quest'anno : Extravaganza - Out of the Ordinary, tra gli fotografi artisti più originali: Arnold Odermatt, Jun Ahn, Jono Rotman, Lorenzo Castore.



Vevey non è solo festival Images 2018, per i turismo lento offre diversi circuiti che permettono ai visitatori di esplorare la regione in bicicletta.
Tra i luoghi più noti sicuramente è la cima del Les Pléiades a 1360 m, che ospita un percorso tematico sull’astronomia e un osservatorio astronomico, oltre che offrire una vista fantastica sul Lago Lemano.
Per i più visitatori appassionati di mobilità dolce un treno chiamato Train des Etoiles, un treno a cremagliera porta sulla cima del monte les Pleiades dal centro della cittadina.
Il tratto di costa del Lago di Ginevra che va da Losanna e Château de Crillon, è uno dei paesaggi più belli della Svizzera, caratterizzato da vigneti terrazzati, fatto di piccoli villaggi e di cantine vitivinicole per le degustazioni, qui si producono i migliori vini della Svizzera. Gli appassionati di vino possono combinare la fotografia con la conoscenza dei vino e dei formaggi, andando a piedi o in bicicletta sui numerosi sentieri segnalati.

Come arrivare a Vevey in treno: dall'Italia in particolare da Milano partono i treni Eurocity per Ginevra, si fa una prima tappa a Briga o Montreaux, dove si cambia per Vevey, il percorso dura 3,30h, per informazioni Ferrovie Svizzere (da 75 CHF a 86 CHF)
Dove dormire a Vevey: nei pressi del centro della città: 7e Art, maison d'hotes, nel centro della cittadina : Guest House Le Charlot  Place du Marche 3
Dove mangiare a VeveyBrasserie Historique La Coupole 1912, place de la Gare, Le Mazot, Rue du Conseil 7

lunedì 10 settembre 2018

Mercati di Bolzano: Piazza della Vittoria

Un turista lento si deve immedesimare nella comunità locale, niente di meglio di un mercato popolare per fare un buon esercizio, per conoscere usi e abitudini di una comunità locale. 
Se vi trovate a Bolzano di sabato mattina niente di meglio che fare un salto al Mercato di Piazza della Vittoria che si trova partendo dal centro da via Portici, si prosegue sempre diritto per via Museo, si attraversa il ponte sul torrente Talvera e si arriva a Piazza della Vittoria.


La prima parte del mercato e dedicata a tutti i prodotti non alimentari, ai vestiti, borse, scarpe, tende, biancheria per la casa.
La seconda parte a iniziare da supermercato Despar e nelle via limitrofe di Cesare Battisti e via Virgilio, inizia la parte alimentare che è contraddista da molti banchi di frutta e verdura locali e produzione da agricoltura biologica. 
Si possono cosi trovare diverse tipi di rape, radicchi, carote di una grande varietà e colore, il prodotto bio si riconosce in quanto è di dimensioni molto più piccolo.

Questo è il periodo degli ultimi frutti dell'estate in montagna come frutti di bosco ma anche delle prime primizie dell'autunno come le mele nuove, l'uva, la pera pala della Val Venosta.
Una grande offerta di salumi locali dome primeggia lo speck di tipica lavorazione locale, si possono trovare delle autentiche chicche, ho trovato un produttore della Val Sarentino con lo speck realizzato con gli animali da lui stesso allevati una rarità tra i produttori di speck.

Una grande offerta anche di formaggi locali dai più freschi di mucca e capra ai più stagionati e saporiti.
Non manca l'offerta di prodotti già pronti come torte di ricotta e di frutta (albicocche, fragole, prugne), biscotti, pane; interessante l'offerta di pesce che viene proposto sia fresco che già pronto per il consumo visto la poca familiarità che i luoghi di montagna hanno con il pesce di mare.
Non mancano le bancarelle delle piante e dei fiori per rinnovare il proprio giardino o i propri balconi.

Come arrivare a Bolzano con il Treno: la stazione ferroviaria si trova nel centro della città, si trova sulla direzione Verona Brennero, partono treni da tutta Italia, da Verona oltre ai treni Eurocity partono molti regionali veloci che in due ore vi portano a Bolzano con 14,50 euro.
Come arrivare a Bolzano in Autobus: Flixbus collega Bolzano con diverse città italiane da Verona circa 2 ore il prezzo varia da 4,99 a 9,99 euro a secondo dell'orario circa 13 partenze al giorno.
Dove andare a Mangiare a Bolzano: una delle locande storiche di Bolzano Ristorante Wirtshaus Vögele, via von Goethe 3, Hopfen Co Bozen Bier piazza delle Erbe 17, birra fatta in casa e specialità locali.
Per saperne di più: Bolzano Turismo

Tutti i Sabato Mattina dalle ore 8,00 alle ore 13,00
Bolzano Piazza della Vittoria

lunedì 3 settembre 2018

Venezia: Isola di Santa Cristina

La laguna veneta è composta da 118 isole, alcune molte frequentate e abitate altre con il tempo sono state dimenticate. Negli ultimi si sono creati dei nuovi progetti per fare rivivere le isole della laguna veneta anche per distribuire l'eccessivo numero di turisti che gravita sulla città di Venezia
Quando vado a Venezia mi dirigo sempre verso le altre isole come Sant'Erasmo e Torcello, perché la città si è trasformata in una Disneyland di cattivo gusto, solo nella laguna veneta ritrovo il contesto l'ambiente di relax che da sempre si è associato alla città di Venezia.
Il mio sogno è stato sempre quello di possedere un isola, un sogno che è riuscito ai proprietari di quest'isola che con il tempo, la dedizione e la passione hanno trasformato un isola semi abbandonata in un luogo da sogno.
Ripercorriamo la storia di quest'isola a Nord della Laguna Veneta che fa parte dell'arcipelago dell'Ammiana, una  storia contraddistinta nel tempo dalla volontà di mettere a coltura tutti i terreni affioranti dalle acque e contrastare con il lavoro l’evoluzione della laguna, che in coincidenza di cambiamenti climatici, può generare il peggioramento delle condizioni ambientali.
L'isola di Santa Cristina, deve il suo come alle Reliquie di Santa Cristina che da Costantinopoli furono portate e Venezia nel 1325 e condotte nel Monastero delle Monache benedettine di San Marco d'Ammiana che era su quest'isola dal 1280.
Con il peggiorare delle condizioni ambientali le monache benedettine lasciarono l'isola definitivamente nel 1432 e le reliquie trovarono ospitalità nel Monastero di Sant'Antonio a Torcello, ora sono nella Chiesa di San Francesco della Vigna in Campo San Francesco a Venezia.
L'isola torna ad essere abitata intorno al 1570, dove le mappe del 1572 di Bartolomeo Fontello e del 1573 di Cristoforo Sabbadino riportano tre gruppi di case denominate Santa Cristina, San Marco, Sant‘Anzolo, alla  fine del ‘700 l'isola fa parte della proprietà della famiglia Donà.
L'isola non verrà abitata stabilmente dal 1930 al 1970 , nel 1986 l’isola viene acquistata dalla Soc. Santa Cristina S.r.l. che ne è tuttora proprietaria e che avvia il recupero sia edilizio che delle attività agricole ed orticole come le albicocche, la coltivazione dell'uva e delle erbe aromatiche.
Nel 2000 viene avviata una collaborazione Azienda Agricola Santa Cristina e Daniele Piccinin, titolare dell’Azienda Agricola Le Carline con sede a Pramaggiore ed esperto in vini da agricoltura Biologica. Dal vecchio vigneto sui 3 ettari presente sull'isola di di Santa Cristina, con le sue viti di cabernet, merlot coltivati secondo i metodi dell’agricoltura biologica viene prodotto un vino dal nome antico: l’Ammiana, che ha ricevuto il premio come il migliori vino prodotto in ambienti estremi.
L'isola di Santa Cristina ha inoltre un vallo di pesca che ospita, i branzini, l' orate e l'anguille.
Oggi l'isola è divenuto uno dei resort più chic di Venezia, che decisamente vale una vacanza, sicuramente una vacanza esclusiva, un luogo isolato ma anche un luogo di benessere e relax , avvolti nella storia e nell'ambiente naturale della laguna veneta.

Per saperne di più : Isola di Santa Cristina Venice Private Island