Passa ai contenuti principali

Genova: il Mercato di Porta Orientale

Uno dei modi di scoprire una città e la sua cultura sono i Mercati, luogo d'acquisto dei prodotti freschi ma anche di quelle tradizioni locali che la grande distribuzione annulla, in spazi di prodotti tutti uguali in qualsiasi città, invece i mercati conservano quel carattere d'originalità, di tipicità, di differenza che ci permettono di scoprire la cultura degli abitanti di un territorio.
Vi porto questa volta nella città di Genova e nella centralissima via XX Settembre, luogo prediletto delle passeggiate genovesi, sotto i portici i migliori negozi  della città, una via nata sulla scia del rinnovamento delle città con Unità d'Italia e l'avvento dell'automobili.


Proprio in seguito all'avvento delle automobili il mercato all'aperto di Piazza De Ferrari dava fastidio al traffico e si decise di costruire un nuovo mercato nel ex-chiosco della Chiesa di Nostra Signora della Consolazione che già ospitava diverse botteghe.
Inaugurazione avvenne nel Maggio del 1899, da allora è un simbolo della città, forse avrebbe bisogna di una ristrutturazione, ma il suo fascino è molto più alto di un banale centro commerciale. 


Spezie, pesce, frutta e verdura locale
Ci sono i speziali, cioè quelle botteghe vendono spezie, rinnovando quella tradizione che vedeva Genova controllare con Venezia il mercato delle spezie che veniva dall'Oriente.
Molte le bancarelle del Pesce, c'è anche un mercato del pesce sul porto alla darsena, ma qui c'è una bella selezione di pesce e anche preparazioni di pesce da mettere subito in forno, si va dal pesce azzurro che da sempre simboleggia la liguria per le alicisarde e sardine, al pesce d'allevamento come orate e branzini, ma anche gamberi rossi da Santa Margherita Ligure.


Frutta e verdura da tutta Italia, ma con una buona selezione di frutta locale e regionale, dalle zucchine di Arenzano, fagiolini, grigi, le melanzane locali, zucchine d'Albenga, le camogline le ciliegie bianche e rosse, limoni liguri, il basilico genovese dop.
Non mancano banchi di formaggio sia liguri che da tutto il resto d'italia di latte vaccino e latte caprino come le Carni sia d'origine locale che provenienti dal basso Piemonte.
Lo sciroppo di rose
Si vendono anche le rose, non le rose come pensate da voi da regalare alla vostra lei ma le rose per fare lo sciroppo di rose, una specialità tipica della provincia di Genova, in particolare della Valle Scrivia.
Una tradizione secondi molti importata da Oriente da Istanbul, ricordo che i genovesi furono i primi importatori di sale arabo, quello che noi oggi chiamiamo zucchero, utilizzato sia per fare sia lo sciroppo di rose che le bucce d'agrumi candite, entrambi saranno per alcuni secoli  dal XVI al XIX in Europa saranno noti come specialità ligure, grazie all'utilizzo sia delle rose della Valle Scrivia che degli agrumi della Liguria.
Un Mercato quello di Porta Orientale che si rinnova, dai speziali oggi ci sono i banchi con prodotti locali, prodotti biologici e prodotti vegani per rispondere alle domande dei nuovi consumatori, la speranza è che questo spazio gestito dal Comune non sia venduto per ricavarne un supermercato.
Un invito verso la via XX settembre, per conoscere il mercato e la sua merce, per quelli che non sono di Genova siamo vicino alla stazione di Genova Brignole, il mercato si trova tra la via Galata e via della Consolazione, più avanti c'è la Chiesa di Santo Stefano con sotto i portici, una delle Chiese più antiche di Genova, che faceva parte di un antico Monastero eretto prima dell'anno mille, in fondo alla via XX settembre c'è Piazza de Ferrari con Palazzo Ducale e il Teatro Carlo Felice.
Per saperne di più: Visit Genoa
Genova, Mercato di Porta orientale, Via 20 Settembre, 30 
Dal lunedì al venerdì dalle 7:30  alle 13:00 dalle 15:30  alle 19:30

Commenti

  1. Ciao Carmine, che bello questo mercato ricco di colori e immagino, di profumi!
    Hai ragione: visitare il mercato dove la gente del posto va a fare i proprio acquisti è proprio un bel modo di scoprire una città!

    RispondiElimina
  2. Caro Carmine, è sempre bello viaggiare con te!!!
    Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. Mi piacciono molto i mercati, in modo particolare quelli ortofrutticoli. I colori della frutta, i profumi delle spezie, il vociare della gente.Tu nel tuo post l'hai rappresentato al meglio. Buona serata Fabiola

    RispondiElimina
  4. Una bella immersione in profumi e colori! Ciao, Arianna

    RispondiElimina
  5. Adoro i mercati con i loro profumi, colori e le voci che si inseguono tra i banchi :)
    Bellissimo post!
    Grazie.

    RispondiElimina
  6. Grazie mille per questo interessantissimo post, che ho letto davvero con piacere:). Anch'io adoro visitare i mercati tipici di ogni città anche per rendermi conto di quelli che sono i
    prodotti tipici del luogo, quelli più
    diffusi,consumati e richiesti (tipicità proprie di ogni luogo, che variano man mano che cambiamo destinazione:)

    RispondiElimina
  7. Un bel post esaustivo e ben documentato. Girando fra le tue foto del post, ho fatto una spesa virtuale :-)
    Felice giornata
    enrico

    RispondiElimina
  8. Grazie Carmine. Hai descritto benissimo la mia città e questo suo mercato bellissimo. Ma eri qui a fare foto? Peccato se mai, non esserci incontrati. Un grande abbraccio

    RispondiElimina
  9. Bella la Genova e buoni anche i suoi prodotti. Proprio oggi ho preparato la pasta al pesto, ma a modo mio, mettendo delle noci al posto dei pinoli e devo dire che era venuto molto buono.

    RispondiElimina
  10. ohhh che meraviglia Carmine caro.. io potrei davvero passarci la giornata in un posto così e potrei tuffare il mio nasone in mezzo a quel profumo di rose :-) grazie per il post, mi è piaciuto molto!

    RispondiElimina
  11. andar per mercati mi piace tantissimo, bel reportage Carmine !

    RispondiElimina
  12. Grazie di queste foto e delle esaurienti spiegazioni. Quando, molti anni fa, andavamo in vacanza in Liguria ci piaceva tantissimo acquistare frutta e verdura al mercato: sapori e profumi indimenticabili!

    RispondiElimina
  13. Non sapevo che si vendessero i petali di rose per il rosolio ! quando l'ho fatto ho spelacchiato tutte le rose del giardino !! Voglio quel mercato !!! ciao Carmine !

    RispondiElimina
  14. Bello andar per mercati! Originalissima la vendita delle rose per fare lo sciroppo. Un caro saluto.

    RispondiElimina
  15. bellissime le tue descrizioni, ma devo dirti che conosco poco quelle zone d'Italia

    RispondiElimina
  16. Che meraviglioso regalo, caro Carmine! Faccio la spesa al Mercato Orientale quasi ogni giorno e ti ringrazio moltissimo per questo omaggio. Un post bellissimo, una descrizione perfetta.
    Un grande abbraccio,
    MG

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

41° Sagra della Ciliegia a Bagnaria PV, risotto con le ciliegie

Post dedicato a tutti i Lombardi in particolare a quelli della provincia di Milano e Pavia, si tiene domenica 14 Giugno a Bagnaria nell'  Oltrepo' Pavese , vicino alla località di Varzi , famosa per il salame, la Sagra della Ciliegia. Il territorio del paese di Bagnaria è da molti anni noto per la varietà e la qualità delle ciliegie , al Mercato Coperto Comunale, dal produttore al consumatore, possiamo trovare le Ciliegie fresche prodotte in loco come il Durone Ferrovia Canada, il Durone tradizionale, il Durone di Spagna, il Durone di Moglie, il Durone di Vignola, la Bigarreau, e il Napoleon. La sagra è l'occasione per la domenica d'offrire un mercato di prodotti tipici locali e l'occasione per fare degustare un 'autentica specialità del paese il Risotto con le ciliegie , accompagnato dai vini tipici rossi dell' Oltrepò Pavese . Inoltre verrano proposte diverse specilità a base di ciliegia, la Trattoria il Covo Caffè lo strudel alla ciliegia , i...

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Le settimane della buona cucina in Valle Isarco 14 Marzo- 30 Marzo, Eisacktaler Kost

Torna la primavera in Alto Adige è più precisamente nella Valle Isarco con questa iniziativa che ci accompagna da 42 anni .  Mentre ancora sui pendi c'è ancora la neve per delle dolci sciate di fine stagione qualche metro più in là, abbiamo le settimane della buona cucina che coinvolge 20 ristoranti di tutta la valle con menù speciali alla scoperta dei prodotti del territorio. Cucina tradizionale ma che si fonde con le nuova ricerca enogastronomica dagli ingredienti a km zero, dei prodotti biologici , della riscoperta della cucina del territorio, tra gli esempi più fortunati: al Ristorante Pitzock lo stinco d’agnello della razza autoctona della Val di Funes, mentre al Romantik Hotel e Restaurant Stafler , i menù saranno dedicati alla degustazione dei formaggi locali tra le specialità Schlutzkrapfen di farina di carrube ripiene di formaggio di malga. Le città coinvolte sono Bressanone, Villandro, Velturo, Varna, Chiusa, Gudon, Funes, Vipiteno, Campo di trens . ...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Luoghi dell'ospitalita: conventi e monasteri a Venezia

Sono sempre stati nel corso dello storia luoghi dell'opitalità , tutti le strutture religiose presenti nelle vie storiche per raggiungere Roma era prevista la possibilità d' ospitalità. Oggi come ieri i conventi offrono ospitalità, sono luoghi di quiete, sono luoghi ricchi di cultura, sono gestiti molto bene e offrono momenti di serenita. venezia ne offre diversi e di grande valore storico e artistico. Venezia Abbazia di San Giorgio Maggiore L'mportante monastero benedettino, dal 1951 sede della Fondazione «Giorgio Cini», sorge sul'isoletta omonima con un complesso insieme di ambienti, realizzato dietro progetto di Andrea Palladio e articolato attorno alla ralativa chiesa e ai due chiostri. Dal 982 sede del Monastero Benedettino, l'isola di San Giorgio conobbe il suo massimo splendore tra il 1500 e il 1600, grazie alle opere di artisti come Palladio, Carpaccio, Veronese, Tintoretto e Longhena, che contribuirono alla trasformazione del suo complesso monumentale...

Donoussa, ultimo paradiso slow delle Cicladi

Donoussa è un' isola greca che fa parte dell'arcipelago delle Piccole Cicladi che si trovano tra l'isola di  Naxos e l'isola di  Amorgos, più vicine alla Turchia che alla costa greca. Secondo un'antica leggenda prende il nome da Dionisio l'antico dio greco del vino che offrì ad Arianna un nascondiglio sull'isola da Teseo. ©  donoussa.gr In Grecia ci sono circa 6000 tra isole e isolotti ma sono solo 227 quelle abitate o meglio dove è stato possibile abitare. La maggior parte delle isole greche sono nel Mare Egeo, solo poche di queste sono famose in tutto il mondo (Creta, Rodi, Mykonos, Santorini) e possono contare su un flusso turistico per un lungo periodo che copre più di una stagione, per le altre isole la loro vita si apre solo poche settimane all'anno. Questo ha portato nel corso degli anni all'abbandono delle isole minori da parte della popolazione attiva. La prospettiva di vita e di futuro in queste isole non viene ritenuta possibile ed econ...

Il nuovo rifugio Gouter sul Monte Bianco, piovono uova d'acciaio sulle Alpi

foto © refugedugouter Verrà inaugurato il nuovo Rifugio Gouter il 30 Agosto 2012, nonostante tutti i media annuncino il basso impatto ambientate e alto valore tecnologico della struttura, una comunicazione molto aggressiva con grande desiderio di stimolare la domanda di nuovi rifugi così belli , dal mio punto di vista questo edificio non è proprio quello che uno si aspetta di trovare a 3500 metri di altitudine dopo magari un arrampicata o una ferrata. Chi lo ha voluto il Rifugio Gouter si è giustificato sostenendo che mira a dare un servizio di qualità a chi arriva in alta quota, questo non però giustifica il progetto, un servizio di qualità lo si può dare anche in altra forma e che sia a minore impatto ambientale come pubblicizzato è un opinione del tutto personale. È un edificio adatto per chi ama la montagna? Più che un pugno in un occhio quest' edificio è un pugno nel cuore in quelli che amano la montagna. Questo Rifugio Gouter segna purtroppo una nuova ep...

Verezzi, il borgo terrazza sul mare ligure

Vi voglio portare con me, questa volta in Liguria , in provincia di Savona , dove in questi giorni sembra ancora estate o meglio un dolce autunno. Dalla Statale Aurelia in direzione Ventimiglia, passato Finale Ligure arriviamo a Borgio Verezzi, il comune è l'insieme di due abitati Borgio sul mare, che ha visto la diffusione del turismo negli anni '60 e '70 e il borgo di Verezzi su in alto in collina a 250 m slm. Negli ultimi anni a raccogliere l'interesse dei viaggiatori è stato più Verezzi che Borgio, che offre la possibilità di fare trekking e percorsi a piedi, ma proprio la riscoperta di luoghi più autentici e originali. Durante l'estate c'è un ricco cartellone teatrale del Festival di Verezzi, palcoscenico proprio la piazza di Verezzi, molto spettacolare con questa vista sul mare ligure. Diversi piccoli bar ristoranti a conduzione familiare, da segnalare per la vista Ristorante il Cappero , oppure antica osteria saracena Bergallo ...