Andiamo nelle terre del Beaujolais attraverso un itinerario paesistico che alterna architetture storiche e degustazioni del vino ambasciatore dell'art de vivre d'oltralpe. Siamo a nord della città di Lione, all'interno della regione del Beaujolais, nella parte più meridionale della regione, un paesaggio cangiante e colorato come il vino. Ad attenderci una atmosfera che invita a piacevoli passeggiate in compagnia di amici, per farsi meravigliare dalla bellezza di antiche e piccole chiese di campagna, dalle rovine di castelli feudali e da dimore rinascimentali, alla scoperta di una quarantina di incantevoli villaggi, circondati da ettari di vigneti, dove appunto si produce il Beaujolais Nouveau. In Francia questa regione è nota per essere chiamata con l'appellativo di Pays des Pierres Dorées. Tutti gli edifici del passato sono stati costruiti con una pietra argillosa e calcarea, chiara e calda, proveniente da una cava della zona, il cui colore tende dal colore ocra al giallo; per questo motivo vengono chiamati "i paesi delle pietre dorate". Non sono piccole case di contadini, ma manieri, castelli, chiese, borghi e gli stessi muretti che dividono le proprietà dei vignaioli. Essi sono costruiti con questa particolare pietra. L'effetto paesistico sembra irreale: immaginate colline di vigneti da cui sembrano emergere villaggi o castelli d'oro. ….
Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura. Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve. Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli. Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...
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