Passa ai contenuti principali

Route du Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

Quest'inverno sembra non abbia mai fine, piove non so più neanche da quando, c'è bisogno di un messaggio metereologico positivo per farlo dobbiamo andare in costa azzurra dove è già tempo di Mimose, vuoi che il giallo sia un colore positivo vuoi che c'è bisogno di quella luce speciale che mette di buon umore meteo.
Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza perché mi sento già in primavera, a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone.
La confiserie Florian a pochi minuti da Grasse, visita guidata con lavorazione di frutta candita e fiori cristallizzati, località Le Pont du Loup a Tourrettes-sur-Loup, Tél. 04 93 59 32 91
L'ecole du gout, corsi di cucina di Jacques Cibois due giorni di full immersion.
Espace terroirs, boutique con una selezione di prodotti del territorio fatta da Barbara et Nicolas De Choudens, acque floreali, sciroppi, miele. 45 chemin des Castors - Quartier St-Antoine.
Moulin du Rossignol, gli olivi sono una presenza costante nella zona di Grasse, mulini per olio, un vecchio mulino del 1760 ancora oggi in grado di funzionare.
Huilerie Sainte Anne, appena fuori Grasse sulla strada per Druguignan, un vecchio mulino con ingranaggi di legno con una vasta scelta si selezioni di olio di varietà locali.
Maison Venturini,1 rue Marcel Journet per la tipica Fougassette, una deliziosa brioche profumata all'acqua di fiore d'arancio, è anche il forno più famoso di Grasse da gustare anche la focaccia semplice.
Grasse è sinonimo di storia dei profumi e delle essenze da non perdere le visite presso le profumerie famose di MolinardFragonard,GalimardGagwleskiFlorihana bio.
Alloggiare a Grasse, io preferisco alloggiare fuori Grasse come per esempio alla Chambre d'Hotes Villa Vertigo 70 euro anche Huilerie Sainte Anne ha una residenza con Chambre d'Hostes sui 100 euro, quello che a me piace di più è L'Oustalet, offre un ambiente confortevole arredato con gusto da 115 euro.

La mimosette, da Fournil du logis, si tratta di una specialita tipica che si prepara solo in inverno per la festa della Mimosa, una specie di pane dolce briosciato.
Piantagione di Mimosa da Reynaud Stéphane e Reynard Jean-Paul,Direct Mimosa
Tanneron
Visita ai Vivai di coltivatori di mimose come : Forcerie Augier, Forcerie Bosi, Forcerie Leze, Forcerie Apicoltore Vial : quest'ultimo oltre ad una vera una coltivazione di mimose ha una interessante collezione di agrumi, produce miele e sciroppi di mimosa.
Fromagerie De Belay Stephane in località Les Marjoris, piccolo produttore di formaggi di capra, naturali o aromatizzati con erbe o frutta secca.
Mandelieu - La Napoule 
Coltivazione di Mimose : Oggero Mimosa, 120 place Jeanne d’Arc
Torta Mimosa ai frutti canditi di Provenza di François Raimbault oppure Torta mimosa (pasta al sesamo, confettura di albicocca e crumble al limone) chef pâtissier del ristorante e boutique Pasticceria Oasis, ristorante di due stelle della Guida Michelin, a mezzogiorni menù a 41 euro.
Saint-Raphael: 
Patisserie Le Palet d’Or : Macarons di guimauve alla Mimosa, cioccolato Le Mimosa , 170 rue d’Agay
Saint Maxime
Les chocofleurs di Jean-Louis Viassaud, cioccolato al gusto di fiori, rosa, violetta, fior d'arancio e fior di mimosa.
Bormes les Mimosas 
Il più famoso coltivatore di mimose : Julien Cavatore, coltiva ben 180 varietà diverse di mimosa, una collezione unica in Europa.

Info Route du Mimosa



Visualizza Go Slow Green: Route du Mimosa, la strada della Mimosa in una mappa di dimensioni maggiori

Commenti

  1. interessante reportage su luoghi a me sconosciuti
    per vedere le mimose in fiore,tante,puoi fare un salto anche in Sicilia e troverai anche tantissimi mandorli ,uno spettacolo
    buon pomeriggio

    RispondiElimina
  2. Vado subito a copiare la ricetta della torta mimosa anche se immagino che quella che citi sia molto più buona di una fatta da me:-)

    RispondiElimina
  3. Che meraviglia Carmine per questo percorso in Provenza e' forse una dei più belli al mondo ..... Viene voglia di partire all'istante con queste foto ;-)

    RispondiElimina
  4. Bellissimo post Carmine, adoro la mimosa!! Un abbraccio

    RispondiElimina
  5. Speriamo che questo post giallo porti un po di positività e che il tempo metta giudizio, già vedendo le mimose si respira un po di primavera ciao buona serata.

    RispondiElimina
  6. Dal tuo blog mi arriva un intenso profumo di mimose .... Davvero è un viaggio bellissimo, soprattutto poi ora che da tempo infinito siamo oppressi da pioggia e cielo grigio. E come sempre il tuo post contiene informazioni a 360 gradi.

    RispondiElimina
  7. mi piacerebbe tanto ritornare da quelle parti, bellissime le sistemazioni che hai suggerito !

    RispondiElimina
  8. Un post perfetto per questo mese che sta per arrivare! Amo anche io le mimose e la Francia!!!!! Un bacio

    RispondiElimina
  9. Che posti fantastici e che profumino..... magari poterci andare!

    RispondiElimina
  10. conosco molto bene questi stupendi posti a pegomas vive mia zia e di grasse ne ricordo sempre il profumo !!!!!grazie sempre per questi bellissimi post...

    RispondiElimina
  11. Un percorso che amerei proprio seguire. Ho ancora negli occhi e nelle narici lo stupore della prima volta che vidi ALBERI di mimosa in fiore: in Puglia , una primavera di tanti anni fa.

    RispondiElimina
  12. Caro Carmine, io sogno di esserci in quel spettacolare strada delle mimose, il fiore della donna.
    Tomaso

    RispondiElimina
  13. Fa bene un po' di primavera, sarà un mese che piove! Ciao, Arianna

    RispondiElimina
  14. Ciao Cramine non ho mai visto questi posti con le mimose, ma li conosco bene e sono veramente belli e accoglienti. Sai che comunque davanti alla finestra della mia camera c'è un grande albero di mimosa tutto fiorito? Nei rari giorni di sole è di una bellezza commovente... ti abbraccio a presto

    RispondiElimina
  15. Ciao Carmine, i tuoi post sono sempre interessanti e ben fatti, complimenti :) Vedere queste mimose mette di buonumore, la Provenza è stupenda e mi piacerebbe tanto visitarla :) Buona serata, a presto!

    RispondiElimina
  16. Ciao, Carmine. Speriamo che il giallo delle mimose possa essere davvero di buon auspicio per uscire da questo inverno grigio e piovoso. Sempre interessanti i tuoi indirizzi. Tra le profumerie di Grasse, credo di averlo gia' scritto l'anno scorso, io preferisco Fragonard; ci vado da anni solo per comprare le loro fantastiche saponette da bagno.

    RispondiElimina
  17. Un meraviglioso percorso!!! Grazie per il fantastico post!!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Cannoli siciliani: le origini, la cultura e la storia di uno dei dolci più graditi della tradizione Siciliana

Ci sono alcune ricette che riescono a rappresentare un'intera comunità, la sua storia e in questo caso un'isola : i cannoli siciliani.  Nonostante la cucina e la pasticceria siciliana sia molto ricca, nessun altra preparazione riesce a rappresentare nel nostro immaginario l'isola come i cannoli. Da Cicerone la storia del Cannolo La sua origine si perde nella notte dei tempi la testimonianza più datata è stata quella di Cicerone del 74, 75 a. C. ( Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus). Un tubo di pasta di farina farcito di preparazione lattaria. La preparazione del cannolo è partita quindi dai tempi dei romani (forse anche prima dai greci), una ricetta che si è evoluta con il tempo in base alla cultura, ai prodotti disponibili e delle tecniche in cucina. Il periodo più importante è stato sicuramente la dominazione araba che ha introdotto in Sicilia lo zucchero o meglio la canna da zucchero.   Prima ancora delle Repubbliche marinare di Venezia e Genova che i...

Himalaya a galoppo tra le nuvole: sulle tracce della Principessa Nylza Wangmo

Un viaggio e un itinerario nato dalla curiosità storica dalla giornalista francese Vanessa Dougnac , che ha voluto ripercorrere il viaggio della principessa Nylza Wangmo promessa sposa dell'erede al trono del Regno del Ladak, un percorso di più di 1000 km a cavallo tra le montagne dell'Himalaya sui 4.700 metri. Deve essere stata una vera e propria avventura quella che la principessa Nylza dovette affrontare, una prova difficile e coraggiosa, ancora oggi si tratta di un percorso complesso, tanto che è possibile per problemi politici praticarlo solo in parte, con le dovute autorizzazioni (la provincia del Mustang è stata interdetta ad stranieri fino al 1992 ), non ci sono strade ma solo sentieri da percorrere a piedi o a cavallo. Una storia che vale la pena di raccontare la Principessa Nylza parti dal Regno di Mustang oggi facente parte del Nepal alla volta del Regno del Ladak, oggi parte del Kashmir (India) . La Principessa membro della famiglia reale del Musta...

Procida: figlia di un dio minore, capitale della Cultura Italiana 2022

Il destino non è stato facile per questa piccola isola del Golfo di Napoli, non c'è atmosfera glamour di Capri, non ci sono le terme d'Ischia, passa quasi inosservata all'interno del panorama turistico della Regione Campania. Eppure l'isola è stata protagonista dei racconti del Boccaccio e più recentemente di due libri molto importanti Graziella di Alphonse de Lamartine e l'Isola di Arturo di Elsa Morante, è inoltre il luogo di nascita di uno delle cantanti soprano moderne più acclamate in Italia e all'estero, Maria Dragoni la cui voce è stata paragonata ai più grandi soprani dell'800. Il segreto di questa piccola isola sta nella sua autenticità, non appena arriveranno le prime giornate di sole, è un luogo a poca distanza da Napoli da conoscere ed apprezzare. Terra Murata, é il borgo più antico, rifugio degli abitanti dalle incursioni pirata del Medioevo, un labirinto di vicoli con una vista sul golfo di Napoli che abbaglia il visitatore, Il Palazzo D...

Milano - Tangeri in treno, un viaggio alla ricerca del sole d'inverno

Perché da Milano a Tangeri? Quando le giornate si fanno sempre più corte e le temperature scendono mi viene voglia di andare in un luogo caldo dove posso prendere un caffe all'aperto, passeggiare sotto un sole caldo e guardare il mare.  Così mi è venuto in mente di andare a Tangeri , in Marocco . Certo il modo più veloce e comodo è prendere un aereo ma volevo intraprendere un viaggio e non un soggiorno, conoscere e parlare con più persone. Ho studiato un po' di soluzioni di viaggio ma la più interessante credo sia un viaggio in treno più battello che arrivi direttamente al porto di Tangeri dentro la città. Questo mi consente di fermarmi in più città che il percorso ferroviario mi consente di fare a : Ginevra, Lione, Barcellona, Madrid, Malaga, Tarifa e Tangeri. 1° giorno Sono partito dalla Stazione Centrale di Milano sul treno per Ginevra in direzione di Tangeri. N on devo essere tanto normale, sono alla vista delle Isole Borromee e dalle montagne appena innevate e sono su un...

Santa Margherita Ligure: le case dipinte, Portofino, gamberi rossi, focaccia e paste fresche

Santa Margherita Ligure è una delle più belle località della Liguria, accogliente d'estate ma ancora di più in primavera, una bella luce, il profumo del mare, quattro passi nel centro storico. Quello che più mi ha affascinato nella mia ultima visita sono le case dipinte , comune a molte località della riviera di Levante Si narra che la consuetudine delle case dalle facciate dipinte con trompe d'oeil nasce ai tempi delle Repubblica marinara di Genova che mise una tassa sulle finestre, cosi per evadere le tasse i genovesi iniziarono a dipingere finestre inesistenti con il solo scopo decorativo. Con il tempo l'arte si è affinata e dona alle case una piacevole vista ma senza appesantirle di materiale di decorazione, tanto che le case dipinte sono diventate un vero e proprio simbolo paesaggistico della Liguria. Dal punto di vista turistico Santa Margherita offre molte possibilità di svago, dall'incantevole borgo di Portofino , escursioni in bike ...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Gioielli dinastici, potere prestigio e passione 1700-1950, Parigi Hotel de la Marine fino al 6 Aprile

Una mostra di gioielli per sognare, non sono mai stato un appassionato di gioielli, tantomeno di gioielli dinastici ma sono capitato per caso diciamo la verità, più per curiosità che per altro in questa mostra nel centro di Parigi, presso Hotel de la marine in Place de la Concorde.  © Victoria and Albert Museum, London © Victoria and Albert Museum, London © The Al Thani Collection Il furto al Louvre nel bene o nel male ha riportato in luce l'attenzione sui gioielli dinastici in particolare delle famiglie regnanti europee. In molti palazzi in diverse capitali sono esposti gioielli della Corona, da Lisbona, Londra, Vienna, Mosca ma molti gioielli sono scomparsi in parte sono stati fatti bottino di guerra, venduti e dispersi, una volta i gioielli si componevano e ricomponevano perché era raro possedere pietre dure e diamanti, quelli che vediamo esposti sono solo una minima parte. In Italia i gioielli dei Savoia sono dal dopoguerra lasciati in una cassetta della Banca d'Italia ,...