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Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura. 


Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve. 
Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.  



Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali.


Una volta si producevano attrezzi per l'agricoltura oggi possiamo trovare delle autentiche opere d'arte.
C'è stata un' evoluzione in particolare negli ultimi anni, gli amministratori locali si sono impegnati per stimolare l'economia. 



L'andamento demografico d'oggi delle zona di montagna parla chiaro, un costante spopolamento delle aree montane della popolazione, bisogna evitare o cercare di arrestare questo fenomeno. Come? Creando nuove opportunità economiche e nuovi stili di vita più vicini alle aspettative in particolare delle nuove generazioni.



Nonostante la Fiera mostra la tradizione artigianale ed enogastronomica, possiamo trovare anche tante belle novità, l'occasione di questa fiera è dare uno sguardo al futuro in particolare delle zona di montagna, il turismo aiuta ma non risolve ma può contribuire a fare conoscere meglio il territorio e i suoi prodotti e aprire a nuove opportunità.


La fiera non è solo un incontro per forestieri anzi fino a qualche decennio fa, la fiera ere un o dei pochi luoghi d'incontro in cui le comunità di ogni singola valle si possono incontrare con le altre, questo confronto apre idee e rinnovamento un aspetto che non deve essere sottovalutato.

Io consiglio se si riesci a rimanere svegli di farsi anche la Veglia della notte del 30 e 31 con canti e balli nelle cantine di Aosta (Occasione per scoprire l'animo meno noto e secondo alcuni storici più vicino alla cultura d'origine celtica dei suoi abitanti).



La fiera invece si svolge lungo le strade del centro storico, non c'è nessun biglietto d'ingresso, il padiglione dell'arte e mestieri è nel centro in Piazza Chanoux dedicato agli artigiani mentre il padiglione enogastronomico lo trovate in Piazza Plouvez, ma in tutte le vie non mancheranno anzi siamo certi che troverete delle autentiche opere d'arte in mostra.



Lungo il percorso anche degli ottimi punti di ristoro rossi e neri, gestiti dalle proloco delle valli che vi faranno provare le delizie gastronomiche, da provare sicuramente!






Per saperne di piu: 

NB: anche quest'anno non ci sarà il collegamento ferroviario, La ferrovia Ivrea-Aosta è chiusa per lavori che termineranno nei prossimi mesi e il collegamento è assicurato da Trenitalia attraverso un servizio di bus sostitutivi.  
In occasione della Fiera di Sant’Orso il 30 e 31 gennaio 2026 saranno attivati i seguenti servizi aggiuntivi: per la tratta Ivrea - Aosta, nella fascia oraria 8:32 - 12:32 sono stati aggiunti 17 bus diretti, con partenza presso il piazzale Movicentro;
Pper la tratta Aosta – Ivrea, nella fascia 14.51-18.30 sono stati aggiunti 19 bus diretti, con partenza in via Paravera (uscita sotto passo ferroviario).ma ci sono più di 18 collegamenti al giorno con bus (speriamo che il problema di accessibilità venga risolto nei prossimi anni!).

Commenti

  1. Deve essere una manifestazione molto bella e suggestiva ! Non ci sono mai stata ma mi piacerebbe andare alla fiera di Sant'Orso. Saluti.

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  2. Una manifestazione uggestiva ed importante. Un luogo d'incontro per le valli lontane, così ricche di prodotti genuini dalla storia antica. Grazie, Carmine.
    Un caro saluto,
    MG

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  3. Ci sono stata alla fiera di Sant'Orso, talmente tanti anni fa che non riconoscerei niente se ci tornassi oggi. Ma l'atmosfera spero non sia cambiata e da sola meriterebbe una visita! Ciao Carmine, un abbraccio :)

    RispondiElimina
  4. Grazie, Carmine! Sempre interessanti i tuoi articoli e belle le tue foto!

    RispondiElimina
  5. CHE BEL POST! Sono sempre interessanti ed esaustive queste tue proposte. Grazie.
    Ciao buona giornata
    enrico

    RispondiElimina
  6. Una fiera che adoro, non proprio vicinissima a me, ma la bellezza vale il viaggio, poi dopo aver preso un bel po' di freddo...via con un bel bombardino doppio :-)))

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  7. La Fiera, le antiche tradizioni, i monumenti romani e le grandi montagne che la circondano. Aosta è una città tutta da vivere nella quale mi piace sempre ritornare.

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  8. Non sono ancora riuscida ad andare a questa fiera... Spero nel prossimo anno!!!

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