Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.
Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026 (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso).
Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.
Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho visto, ci fanno conoscere un altro aspetto degli Stati Uniti, c'è un altra America.
C'è questo rapporto diretto che riesce a modificare stati d'animo in un epoca in cui tutto è virtuale e distante, un sorriso diretto può assumere un grande significato.
I monaci si fermano nelle località del percorso e interagiscono nel modo che possono essendo monaci con tutte le persone che incontrano.
Si tratta di un iniziativa che non genera un grande richiamo mediatico almeno qui in Europa ma che secondo me ci fa vedere una speranza. Siamo in un momento in cui in qualsiasi momento sembra che può partire una terza guerra mondiale, conflitti che sembrano si inaspriscono sempre di più.
Il percorso che i monaci tracciamo è attraverso gli stati americani con una certa problematica economica e sociale, facendoci cosi scoprire un America diversa che immagina o meglio sogna una vita diversa per stessa e per gli altri.
Emerge un bisogno di spiritualità e e di pace, in antitesi ai conflitti di cui sentiamo parlare dai media in questi giorni.
Parlare di pace può a prima vista sembrare troppo scontato e banale, invece la modalità e il linguaggio di questi monaci, il loro modo d'interagire, il sorriso con il quale ti accolgono ti fanno abbassare qualsiasi resistenza e pregiudizio.
I monaci hanno documentato i loro viaggi sui social media e si è aggiunto un cane di nome Aloka, che è diventato parte della comunità dei monaci.
Il cammino è ispirato dagli insegnamenti di Gautama Buddha, la Walk for Peace mira ad aumentare "la consapevolezza della pace, della gentilezza amorevole e della compassione", i monaci non chiedono non possono maneggiare danaro ma possono richiedere solo ospitalità per potersi riposare.
Tuttavia il percorso non è stato privo di problemi, c'è anche qualcuno che ha manifestato non favorevolmente nei loro confronti e qualche monaco è finito in Ospedale rendendo necessario l'amputazione di un arto (si è reso necessario per sicurezza una scorta della polizia).
Questo cammino ci mostra di come sia necessario per intraprendere un cammino uno sforzo non solo fisico ma anche psicologico ed emotivo, questo può aiutare a sviluppare delle virtù come la compassione, la gentilezza e la pazienza ma soprattutto a liberarci dalla sofferenza per permetterci di comprendere meglio la realtà.
Per saperne di più: Facebook Walk for Peace
Credo che, in questo periodo storico, ogni iniziativa a favore della Pace sia la benvenuta, così il cammino di questi monaci , che attirano calore e simpatia. Saluti.
RispondiEliminaGrazie per averci parlato di questo fantastico Walk for peace un evento meritevole che meriterebbe un' ampia divulgazione.
RispondiEliminaBuona giornata
enrico