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Route de Champagne

È la prima volta che arrivo a Parigi e non mi dirigo verso la grande capitale, ma mi avvio ancora più a nord-est verso la regione dello Champagne-Ardenne. 
Come un vero viaggiatore, evito l'autostrada e mi dirigo verso Senlis, attraversando il "mar de sable", una foresta di pini silvestri e pini marittimi su un suolo arido; dalla strada si riesce a scorgere l'incantevole castello di Ermenonville ultima dimora di Jean Jacques Rosseau. 
Inaspettatamente curva dopo curva mi appare Senlis, teatro di uno dei più grandi avvenimenti storici della storia francese. Nel 987 morì durante un incidente di caccia l'ultimo re di Francia della dinastia della stirpe carolingia, Luigi V. 
A pochi chilometri da qui, il castello di Raray, location del film di Jean Cocteau, "La bella e la bestia". Da qui inizia la foresta reale di Compiègne. Mille e mille sentieri tracciati per le battute di caccia reali mi conducono verso il padiglione di caccia dell'imperatrice Eugenia nella straordinario scenario naturalistico degli Stagni di Saint-Pierre.

Nella zona di Valloire si apre un paesaggio di colline cosparse qua e là da castelli e fattorie e piccoli villaggi. Vengo rapito dal fascino del paesaggio dai mille colori, cui hanno tratto ispirazione Alexander Dumas e La Fontaine. 
L'aria è pervasa dall'odore del vino, seguo la scia del profumo come una stella cometa. Costeggiando e cavalcando colline raggiungo Epernay, sulla riva destra della Marna, un mosaico ininterrotto di ordinati vigneti, campi coltivati, con al centro questa piccola cittadina. 
Sull'Avenue de Champagne, magnifiche le palazzine signorili, sedi delle prestigiose aziende della Champagne,come il Castello Perrier; obbligata la visita al Museo De Vins de Champagne. Ai viaggiatori più esigenti Epernay offre crociere sulla Marne, giri con calesse nelle vigne, visite di cantine e soste gastronomiche, passeggiate ai piedi o in bicicletta per scoprire i paesi che la circondano, custodi di piccoli gioielli di architettura romanica. 
Ma la vera visita della città si svolge sottoterra nelle aziende di produzione dello champagne, cento chilometri di gallerie che fanno comunicare tra loro delle cantine incomparabili, scavate nel gesso.

Prima fra tutte Moet & Chandon, 28 km di labirinti e cantine dove sono tenute circa 78 milioni di bottiglie. La visita è particolarmente interessante e affascinante e include tutta la fase della produzione dello champagne. Altra visita da non perdere è quella presso l'azienda Mecier dove 20 km di labirinti delle cantine sono visitabili tramite un trenino elettrico. 
Nella sala espositiva troneggia la botte dell'Expo 1889 dalla capacità di 200.000 bottiglie. E poi le altre, Maison de Castellane, De Venoge, Perrier-Jouet, Pol Roger, Leclerc Briant. 
Una tappa d'obbligo del nostro girovagare è il villaggio di Hautvillers con piccole case tradizionali dalle insegne in ferro battuto raccolte intorno all'Abbazia benedettina dove Don Perignon, mastro cantiniere mise a punto la tecnica per la produzione dello champagne: il "mariage" cioè la mescolanza dei diversi "cru" per la nascita dello champagne. 
Oggi l'abbazia è di proprietà Moet & Chandon.

Percorrendo la strada turistica dello champagne si arriva a Reims, sul sagrato della bella cattedrale dove per tradizione venivano incoronati i re di Francia. 
I gourmand più esigenti non possono mancare un appuntamento per il pranzo presso il Relax Chateux "Les Crayères" menù tutto a base di champagne, ostriche Belon con Blanc de Blanc Charles Haidsieck, poulard en demi-dueil con Blanc de Noir Vintage Krug, truffles en croute con Pommery, fromages de brie, fraises des bois e glase vanille con Dom Ruinart rosè....
Un suggerimento ai visitatori curiosi: inoltratevi nella zona a sud di Epernay alla ricerca dei piccoli produttori di champagne della zona più esclusiva il "Blanc de Blanc" nei piccoli villaggi affascinanti di Cramant, Avize, Le Mesnil sur Oger, dove il tempo sembra che scorri lentamente e dove tutti si dedicano solo ed esclusivamente alla lavorazione dello champagne, piccoli produttori di grandi sorprese.

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