Passa ai contenuti principali

Il Palio delle Contrade di Buti, 17 Gennaio (Pisa)

©Facebook il Palio di Buti (Pi)
Una segnalazione per tutti i lettori della Toscana, andiamo vicino alla nostra amica blogger Arianna, si tiene per tutto il fine settimana a Buti in provincia di Pisa, la festa del Palio. Venerdì è prevista la trippata in piazza, la trippa alla butese, è il piatto tipico del paese. Sabato la presentazione dei cavalli e delle contrade e infine domenica 17 Gennaio il Palio.
La mattina del del 17 Gennaio ci sarà la rievocazione storica con la sfilata in costume, mentre il pomeriggio il Palio vero e proprio.
Il Palio delle Contrade di Buti insieme con il Palio di Siena e il Palio d'Asti è uno del Pali più storici d'Italia. Le prime testimonianze scritte appaiono del XVII° secolo ma sono in molti a pensare che l'evento si tenesse già da più tempo.
Il Palio fa parte dei festeggiamenti di San Antonio Abate, protettori degli animali, dove per tradizione il paese si addobbava a festa, per fare conoscere la tradizione dell'allevamento dei cavalli.
Un tempo non c'erano le automobili e le carrozze a cavallo erano i mezzi di trasporto più utilizzato, dove avere dei cavalli e dei buoni cavalli era sinonimo di ricchezza, di potere e di distinzione sociale.
Ci sono ben sette contrade che si sfidano su un percorso che conduce al paese. Originariamente c'era solo il Palio con un offerta di panini e degustazione dell'olio d'oliva extra vergine, negli ultimi anni si sono aggiunte per dare spettacolo la sfilata storica e diversi eventi per aumentare l'appeal dell'evento.
Buti fa parte delle strada dell'Olio dei Monti Pisani, i suoi boschi sono noti per la ricchezza dei funghi e delle castagne che non mancano mai nei ristoranti della zona insieme alla zuppa di cavolo nero, pasta fresca, panficato e il castagnaccio.
Il piccolo paese di Buti è un piccolo borgo molto caratteristico circondato tra boschi di pini e castagni, meritano una visita il Castello Tonini, la Villa Medicea, la chiesa di San Francesco, la contrada di Panigale caratterizzata da antichi frantoi e mulini ad acqua, i boschi e i percorsi nei dintorni invogliano in tutte le stagioni a una camminata a piedi e in bicicletta.

Si ringrazia utente Eddy Leone per la condivisone del video sul canale you tube
Arrivare a Buti. il paese di Buti in provincia di Pisa, si trova a metà strada tra la città di Lucca e Pontedera, da Firenze si prende autostrada Firenze Lucca si esce ad Altopascio o a Lucca e si prende la Strada Provinciale 3 fino a Guerrazzi, qui si trovano le indicazioni che in pochi minuti vi portano a Buti.
Arrivare a Buti con i mezzi pubblici: da Lucca autobus linea 420 da Viale Cavour Passerella dell'azienda CTT Lucca Vaibus, per orari guardare sul sito il percorso dura circa 30 minuti. da Pontedera autobus linea 142 del Consorzio Pisano Trasporto, circa venti minuti, consultare il sito per gli orari.
Per saperne di più, fonte infomazioni e foto: Il Palio di Buti, Il palio di Buti su facebook

Commenti

  1. Caro Carmine, io non ho mai visto personalmente un palio credo che sia molto emozionante, anche se ci rifletti da come i cavalli vengono frustati per rendere al massimo!!!
    Ciao e buona notte caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. che bella manifestazione, l?italia ha tante tradizioni ancora poco conosciute,bel reportage !

    RispondiElimina
  3. Sono nata a Pisa e non sono mai stata al palio di Buti ! e fanno anche la trippa che piace molto a mio marito e io non gliela faccio mai..... Grazie del post ! ciao e buona giornata !!

    RispondiElimina
  4. Immagino sia tutto molto bello ma se potessi eliminerei il Palio. Troppo spesso nelle manifestazioni di questo tipo i cavalli subiscono degli infortuni.
    Buona giornata
    enrico

    RispondiElimina
  5. Ho visto qualche volta il Palio di Asti che solitamente è a settembre. A Pisa non sono mai stata, ma mi sembra che lì c'è un dolce tipico molto goloso, che una carissima signora è stata lì al Palio e mi ha portato. Quanto vorrei essere lì, anche solo per ritrovare quel dolce che mi è rimasto nella memoria ! Felice giornata !

    RispondiElimina
  6. Buti è un paesino stupendo. Lo conosco perché mia figlia abita sulle colline pisane.
    Però il palio di Buti non l'ho mai visto. Ho visto però quello di Siena: emozionante.

    RispondiElimina
  7. Non conoscevo l'esistenza di questo palio.... Peccato la lontananza, mi piacciono molto queste manifestazioni...

    RispondiElimina
  8. Eh sì, ci son vicina ma non ci sono andata! Ciao, Arianna

    RispondiElimina
  9. ciao
    a me questi tipi di pali non piacciono. Una buona domenica.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Cannoli siciliani: le origini, la cultura e la storia di uno dei dolci più graditi della tradizione Siciliana

Ci sono alcune ricette che riescono a rappresentare un'intera comunità, la sua storia e in questo caso un'isola : i cannoli siciliani.  Nonostante la cucina e la pasticceria siciliana sia molto ricca, nessun altra preparazione riesce a rappresentare nel nostro immaginario l'isola come i cannoli. Da Cicerone la storia del Cannolo La sua origine si perde nella notte dei tempi la testimonianza più datata è stata quella di Cicerone del 74, 75 a. C. ( Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus). Un tubo di pasta di farina farcito di preparazione lattaria. La preparazione del cannolo è partita quindi dai tempi dei romani (forse anche prima dai greci), una ricetta che si è evoluta con il tempo in base alla cultura, ai prodotti disponibili e delle tecniche in cucina. Il periodo più importante è stato sicuramente la dominazione araba che ha introdotto in Sicilia lo zucchero o meglio la canna da zucchero.   Prima ancora delle Repubbliche marinare di Venezia e Genova che i...

Himalaya a galoppo tra le nuvole: sulle tracce della Principessa Nylza Wangmo

Un viaggio e un itinerario nato dalla curiosità storica dalla giornalista francese Vanessa Dougnac , che ha voluto ripercorrere il viaggio della principessa Nylza Wangmo promessa sposa dell'erede al trono del Regno del Ladak, un percorso di più di 1000 km a cavallo tra le montagne dell'Himalaya sui 4.700 metri. Deve essere stata una vera e propria avventura quella che la principessa Nylza dovette affrontare, una prova difficile e coraggiosa, ancora oggi si tratta di un percorso complesso, tanto che è possibile per problemi politici praticarlo solo in parte, con le dovute autorizzazioni (la provincia del Mustang è stata interdetta ad stranieri fino al 1992 ), non ci sono strade ma solo sentieri da percorrere a piedi o a cavallo. Una storia che vale la pena di raccontare la Principessa Nylza parti dal Regno di Mustang oggi facente parte del Nepal alla volta del Regno del Ladak, oggi parte del Kashmir (India) . La Principessa membro della famiglia reale del Musta...

Procida: figlia di un dio minore, capitale della Cultura Italiana 2022

Il destino non è stato facile per questa piccola isola del Golfo di Napoli, non c'è atmosfera glamour di Capri, non ci sono le terme d'Ischia, passa quasi inosservata all'interno del panorama turistico della Regione Campania. Eppure l'isola è stata protagonista dei racconti del Boccaccio e più recentemente di due libri molto importanti Graziella di Alphonse de Lamartine e l'Isola di Arturo di Elsa Morante, è inoltre il luogo di nascita di uno delle cantanti soprano moderne più acclamate in Italia e all'estero, Maria Dragoni la cui voce è stata paragonata ai più grandi soprani dell'800. Il segreto di questa piccola isola sta nella sua autenticità, non appena arriveranno le prime giornate di sole, è un luogo a poca distanza da Napoli da conoscere ed apprezzare. Terra Murata, é il borgo più antico, rifugio degli abitanti dalle incursioni pirata del Medioevo, un labirinto di vicoli con una vista sul golfo di Napoli che abbaglia il visitatore, Il Palazzo D...

Milano - Tangeri in treno, un viaggio alla ricerca del sole d'inverno

Perché da Milano a Tangeri? Quando le giornate si fanno sempre più corte e le temperature scendono mi viene voglia di andare in un luogo caldo dove posso prendere un caffe all'aperto, passeggiare sotto un sole caldo e guardare il mare.  Così mi è venuto in mente di andare a Tangeri , in Marocco . Certo il modo più veloce e comodo è prendere un aereo ma volevo intraprendere un viaggio e non un soggiorno, conoscere e parlare con più persone. Ho studiato un po' di soluzioni di viaggio ma la più interessante credo sia un viaggio in treno più battello che arrivi direttamente al porto di Tangeri dentro la città. Questo mi consente di fermarmi in più città che il percorso ferroviario mi consente di fare a : Ginevra, Lione, Barcellona, Madrid, Malaga, Tarifa e Tangeri. 1° giorno Sono partito dalla Stazione Centrale di Milano sul treno per Ginevra in direzione di Tangeri. N on devo essere tanto normale, sono alla vista delle Isole Borromee e dalle montagne appena innevate e sono su un...

Santa Margherita Ligure: le case dipinte, Portofino, gamberi rossi, focaccia e paste fresche

Santa Margherita Ligure è una delle più belle località della Liguria, accogliente d'estate ma ancora di più in primavera, una bella luce, il profumo del mare, quattro passi nel centro storico. Quello che più mi ha affascinato nella mia ultima visita sono le case dipinte , comune a molte località della riviera di Levante Si narra che la consuetudine delle case dalle facciate dipinte con trompe d'oeil nasce ai tempi delle Repubblica marinara di Genova che mise una tassa sulle finestre, cosi per evadere le tasse i genovesi iniziarono a dipingere finestre inesistenti con il solo scopo decorativo. Con il tempo l'arte si è affinata e dona alle case una piacevole vista ma senza appesantirle di materiale di decorazione, tanto che le case dipinte sono diventate un vero e proprio simbolo paesaggistico della Liguria. Dal punto di vista turistico Santa Margherita offre molte possibilità di svago, dall'incantevole borgo di Portofino , escursioni in bike ...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Gioielli dinastici, potere prestigio e passione 1700-1950, Parigi Hotel de la Marine fino al 6 Aprile

Una mostra di gioielli per sognare, non sono mai stato un appassionato di gioielli, tantomeno di gioielli dinastici ma sono capitato per caso diciamo la verità, più per curiosità che per altro in questa mostra nel centro di Parigi, presso Hotel de la marine in Place de la Concorde.  © Victoria and Albert Museum, London © Victoria and Albert Museum, London © The Al Thani Collection Il furto al Louvre nel bene o nel male ha riportato in luce l'attenzione sui gioielli dinastici in particolare delle famiglie regnanti europee. In molti palazzi in diverse capitali sono esposti gioielli della Corona, da Lisbona, Londra, Vienna, Mosca ma molti gioielli sono scomparsi in parte sono stati fatti bottino di guerra, venduti e dispersi, una volta i gioielli si componevano e ricomponevano perché era raro possedere pietre dure e diamanti, quelli che vediamo esposti sono solo una minima parte. In Italia i gioielli dei Savoia sono dal dopoguerra lasciati in una cassetta della Banca d'Italia ,...