Passa ai contenuti principali

Porquerolles, isola verde senza automobili


L'isola di Porquerolles è un luogo da spiagge da sogno, di fondali marini preservati, ideale meta per escursioni a piedi o in bicicletta e appuntamenti culturali. Siano nel Golfo di Hyères, di fronte alla Costa Azzurra a poche miglia da Cannes, le Lavandou, Bormes las mimosas. L'isola di Porquerolles è la più grande delle Isole d'Hyères, una destinazione per una vacanza senza auto. 

Porquerolles è il secondo polmone del Parco Nazionale di Port-Cros, ma è la più frequentata, grazie alla sua estensione e alla possibilità di più di cinquanta km di sentieri segnalati, percorribili a piedi e in bicicletta, ombreggiati eucalipto e inseriti in paesaggi verdi idilliaci creati dalla mano dell'uomo.

Al momento non c'è un vero e proprio limite al numero di visitatori, tuttavia i traghetti hanno un numero limitato di posti per cui si è resa necessaria la prenotazione, non più di 6000 persone al giorno, in un isola dove ci sono solo 300 residenti, pertanto sia per un soggiorno e per una gita è consigliabile prenotare traghetto e soggiorno.



Dove nuotare e quale spiaggia scegliere a Porquerolles ?

La Courtade (15 minuti a piedi, 5 minuti in bicicletta dal villaggio) è la più accessibile e di conseguenza, la più frequentata in alta stagione, la spiaggia ideale per le famiglie con bambini.

Notre Dame, votata la spiaggia più bella d'Europa nel 2015. Un piccolo paradiso a este del villaggio (45 minuti a piedi, 25 minuti in mountain bike). 

D'Argent (25 min a piedi, 10 min in bicicletta) che troverete, a ovest del villaggio. E' la spiaggia più attrezzata con tutti i servizi (bar-ristorante, pronto soccorso, bagni pubblici, accesso per persone con mobilità ridotta, è nota per la sua sabbia bianca e per essere un ideale luogo per fare il bagno.

Langoustier (1h15 a piedi o 45 min in mountain bike da una pista piuttosto ardua), si tratta nella realtà di due spiagge piccole condivise da un istmo. Uno, di sabbia grigia, l'altro di sabbia bianca.



Trekking e mountain bike: 

A Porquerolles, 54 km di sentieri sono a disposizione di escursionisti e appassionati di mountain bike, con diversi percorsi segnalati, che troverete indicati nel villaggio.

Il circuito dell'Acqua (1h30), scandito da un pozzo, un serbatoio, e i frutteti del Conservatorio Botanico Nazionale Mediterraneo, dove sono conservate diverse varietà di ulivi e alberi da frutto.

Il circuito dei Forti, sono dieci forti che punteggiano l'isola. Porquerolles ha vecchi edifici militari, come l'imponente Fort Sainte-Agathe, costruito sotto Francesco I per difendere l'isola dai pirati, e ora completamente restaurato. È l'unico ad essere aperto alla visita (7 giorni su 7 in estate, gratuito). dalla cui sommità si gode un panorama memorabile della baia di Hyères.

Il circuito del Levante (2 ore, in bicicletta) consente di esplorare l'Oriente fino al Fort de la Repentance. 

Il circuito del Midi (45 min in bicicletta), una stradina che divide in due l'isola.

Il circuito Couchant (2 ore in mountain bike), per scoprire la parte occidentale dell'isola, la spiaggia di Argent e il Forte del grande Langoustier.



Passeggiata in mare ed esplorazione dei fondali marini

Calette e insenature sulla costa occidentale di Porquerolles. Per scoprirli, c'è la barca, ovviamente, ma puoi farlo in pagaia o in kayak, da noleggiare direttamente al villaggio. 

Gli appassionati di immersioni saranno particolarmente contenti, ci son più siti dove potere accedere di esplorazione subacquea rinomati per essere tra i più belli del Mediterraneo, come la Gabinière,  le Pointes du Vallon e la Croix. 

Alcuni indirizzi per organizzare le vostre immersioni: 

Porquerolles Plongée 

Iléo Porquerolles 



A Villa Carmignac, immersione nell'arte contemporanea

Un luogo culturale che non possa inosservato, su una superficie di più di 2000 m², sono state esposte le opere della Fondazione Édouard Carmignac, uomo d'affari appassionato d'arte che ha acquistato opere di  Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat o Roy Lichtenstein. 

L'architettura stessa della villa è opera d'arte contornata da sculture di più di 15 ettari di giardino. Ogni giovedì di luglio-agosto, la Villa è aperta fino alle 21.



Porquerolles, luogo della vite e del vino 

Ci sono ben tre aziende vitivinicole che producono un vino del territorio, tre realtà molto diverse da loro, la prima più classica fa riferimento ai vini prodotti nella stessa regione, la seconda l'agricoltura biodinamica, la terza sperimenta vitigni nuovi provenienti da altre zone del mare mediterraneo. 

Domaine de l'Île, testimone della storia dell'isola,  è rimasta di proprietà dei discendenti di François-Joseph Fournier, che aveva acquistato l'isola nel 1910. 

La Courtade, che si estende su 35 ettari lavorati in agricoltura biologica dal 1997 e che si sta dirigendo verso l'agricoltura biodinamica. per la visita ore 11:00, su prenotazione. Durata: 1h, 14 € a persona. vini classificati Côte de Provence DOP.

Domaine Perzinsky ha raccolto la sua prima annata nel 1993 Oggi coltivano diversi vitigni  su quasi 10 ettari. chemin de la Pépinière: visita tutti i giorni, 10:00-12:30 e 15:00-18:00 o su appuntamento. 



Come arrivare all'isola di Porquerolles ?

Molte navette ed escursioni offrono di visitare le Isole Porquerolles, Port-Cros e l'isola di Levante, 

Da Hyères il trasporto è fornito dalla compagnia di navigazione TLV TVM e la prenotazione è ora obbligatoria  Tariffe di andata e ritorno: € 22 / adulto; . 

Da Bormes-les-Mimosas (latitudeverte.fr); 

Da Tolone ( bateliersdelacotedazur) ; 

Da Le Lavandou, Cavalaire, La Croix-Valmer (vedettesilesdor.fr); 

Da Saint-Tropez, Sainte-Maxime, Les Issambres (bateauxverts.com); 

Dove alloggiare e mangiare a Porquerolles?

Hotel Ville Sainte Anne

L'Oustaou de Porquerolles

Non ci sono molti luoghi d'ospitalità ma tante case e appartamenti che trovate sul sito: 

Hyeres-Tourisme



Commenti

  1. Ci sono stata tantissimi anni fa da ragazzina: non mi ricordo molto se non la sensazione che fosse un posto bellissimo!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura.  Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve.  Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.   Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare. Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con  persiane  verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare. Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti. La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale del...

Dimenticare l'inverno: Chefchaouen (Marocco), la città blu

Quando si parla di città blu a tutti viene in mente la città di Jodhpur in India nel Rajastan, ma c'è una città dalle vie e dalle case di colore blu anche nel Mare Mediterraneo in Marocco, si chiama Chefchaouen a sole due ore da Tangeri. Incredibile ma da lontano le due città  Jodhpur e Chefchaouen sembrano avere più di un punto in comune, nonostante siano distanti di 7.000 km, sono state fondate entrambe nel XV° secolo . Il colore blu è dato dal solfato di rame che mescolato alla calce diventa blu che secondo le usanze del luogo rende le case fresche e tiene lontane zanzare e termiti. La città di Chefchaouen ricorda molto l'Andalusia perchè è stata fondata da esuli andalusi, arabi, ebrei e dalla comunità berbera dei Ghomara , si possono trovare gli elementi architettonici delle città andaluse come le viuzze ciottolate irregolari, i giardini chiusi, i tetti in tegola, i balconi pensili. La città ha conservato parte del suo aspetto originario della Medina  perchè pe...

Da Melfi a Potenza, sulle tracce di Ninco Nanco

Una segnalazione di un iniziativa molto interessante in una delle regioni forse meno citate da questo blog, andiamo in Basilicata dove la Compagnia dei cammini propone un viaggio a piedi inedito sulle orme di uno dei bandito più leggendari delle cronache della prima Unità d’Italia. Il Vulture è stato al centro di una guerra dimenticata, i briganti contro l’esercito piemontese, tra il 1861 e il 1864 , un manipolo armato si sollevò contro l’esercito sabaudo che in pochi anni avevano tiranneggiato e portato scontento tra gli abitanti del Mezzogiorno. La storia del bandito generale Carmelo Crocco, ma soprattutto del suo luogotenente Ninco Nanco , un giovane morto in circostanze misteriose intorno al quale ruotano mille racconti e leggende, si racconta di un giovane forte e bello che a cavallo girava nel Vulture con una piccola chitarra ornata di nastri colorati. Il viaggio sulle orme di Ninco Nanco , un viaggio nella storia, si narra che l’esercito Crocco, arrivò a contare duemila...

Route du Mimosa, la strada della Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

© Var Tourisme  Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza per la vista, è dalla nascita di questo blog che seguo questo evento, non so dire perchè ma mi piace molto, sarà per via del profumo che si respira tra terra e mare, sarà perché mi sento già in primavera, sarà il colore delle mimose che con il cielo azzurro dà una grande energia, sarà perché vado in giro a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone. Mi sono cosi creato un percorso sulla strada della Mimosa molto personale con indirizzi delle cose più curiose e simpatiche da vedere abbinate al fiore della Mimosa, non è una guida classica ma appunti personali: Grasse : La confiserie Florian  a pochi minut...

I santuari di San Michele Arcangelo, i luoghi di fede e spiritualità sulla linea sacra di San Michele

Quando sentiamo parlare di San Michele non ci riferiamo a un santo vissuto sulla terra ma bensì ad un Angelo anzi un' Arcangelo per ebraismo, per i Cristianesimo e perfino per l'Islam, questo rende la sua figura avvolta ancora di più nel mistero della fede, di qualsiasi fede noi vogliamo parlare. Noi siamo stati nei luoghi in cui sarebbe tradizionalmente apparso e che portano il suo nome in segno di devozione in qualche modo ne siamo rimasti non dico affascinati ma molto incuriositi. Solo in un secondo tempo abbiamo letto che i sette si trovano lungo una linea retta conosciuta come la Linea Sacra di San Michele.  Cos'è la linea sacra  di San Michele? È una linea immaginaria che corre per oltre duemila chilometri e collega sette luoghi dedicati all'Arcangelo Michele. Secondo la leggenda più diffusa, la linea sacra non è altro che il colpo di spada che l'Arcangelo inflisse al diavolo per mandarlo negli inferi.  Tra le interpretazioni più interessanti c'è quella di...

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Rifugio Val di Togno, Sondrio (Lombardia). In montagna con nuove valorizzazioni del territorio

Contro overtourism l'unica arma per difendersi dai luoghi comuni è la conoscenza, Voglio parlavi nei prossimi post d'esperienze positive del turismo. Ci sono tante nuove iniziative che possono offrire un panorama diverso dell'offerta turistica. C'è ancora un mondo tutto da scoprire che non fa rimpiangere per nulla i luoghi più noti. Luoghi che possono darvi quella pausa e quella serenità che si cerca in un periodo di vacanza. Sappiamo dell'abbandono della montagna e dei piccoli paesi e di come sia difficile ribaltare questa tendenza ci sono tuttavia alcuni esempi che vale la pena citare come questa coppia belga che ha rilevato l'antico Rifugio Val di Togno (1317 m slm) , trasformandolo in un luogo raffinato e moderno e nello stesso tempo hanno modificato la loro vita, una scelta non facile ma molto coraggiosa che personalmente trovo molto interessante. La Val di Togno è una piccola valle sconosciuta a molti, si trova tra la Valtellina e la Valmalenco . E’ una ...

Donoussa, ultimo paradiso slow delle Cicladi

Donoussa è un' isola greca che fa parte dell'arcipelago delle Piccole Cicladi che si trovano tra l'isola di  Naxos e l'isola di  Amorgos, più vicine alla Turchia che alla costa greca. Secondo un'antica leggenda prende il nome da Dionisio l'antico dio greco del vino che offrì ad Arianna un nascondiglio sull'isola da Teseo. ©  donoussa.gr In Grecia ci sono circa 6000 tra isole e isolotti ma sono solo 227 quelle abitate o meglio dove è stato possibile abitare. La maggior parte delle isole greche sono nel Mare Egeo, solo poche di queste sono famose in tutto il mondo (Creta, Rodi, Mykonos, Santorini) e possono contare su un flusso turistico per un lungo periodo che copre più di una stagione, per le altre isole la loro vita si apre solo poche settimane all'anno. Questo ha portato nel corso degli anni all'abbandono delle isole minori da parte della popolazione attiva. La prospettiva di vita e di futuro in queste isole non viene ritenuta possibile ed econ...