mercoledì 24 gennaio 2018

Fiera di Sant'Orso Aosta 2018 dal 27 al 31 Gennaio

Cresce l'attesa per la 1018° edizione della Fiera di Sant' Orso della città d'Aosta, una fiera millenaria un evento consolidato che da più anni che attira famiglie di visitatori dalle regioni limitrofi in particolare Piemonte e Lombardia e anche dalla Svizzera e dalla Francia.
La fiera vera e propria si tiene il 30 e il 31 Gennaio cioè martedì e mercoledì, con la veglia notturna tra il 30 e il 31, tutto il centro è coinvolto da Piazza dell'Arco d'Augusto a Piazza della Repubblica, dove i migliori artigiani metteranno in mostra le loro produzioni dell'intero anno.


Quest'evento celebra l'artigianato della Regione Valle d'Aosta, da quello tradizionale della lavorazione del legno per i lavori in agricoltura a quelli moderni dove le opere in legno sono delle vere e proprie rappresentazioni artistiche.


Oltre all'esposizione lungo il centro storico in Piazza Emile Chanoux vi attende l'Atelier des Metiers il Padiglione che raccoglie le migliori opere artigianali più rappresentative della regione con 88 aziende..
Personalmente negli ultimi anni ho trovato molto interessante offerta enogastronomica invito a tenere d'occhio mentre si cammina nel centro della città, i punti rosso neri per la ristorazione tipica dove vengono servite esclusivamente specialità locali come zuppa d'orzo e Castagne, la classica fonduta, souppa de Quart, la fonduta di fontina con patate, il cotechino con patate e fagioli, bollito salato con patate, Messata e salignon, Polenta Valdostana, Toma valdostana e Crostata con panna montata fresca.


Di non mancare una vista al Padiglione Gastronomico in Piazzale Plouves con un'ottima offerta di formaggi sia di latte vaccino, che di latte di pecora e di capra, c'è un ottima varietà di scelta in base alla lavorazione e stagionatura, l'incredibile pane fresco con farina bianca, pane con farina integrale e frutta secca, salumi tipici, l'olio di noce, dolce frangipane, biscotti, pane dolce con noci, torte con farina integrale noci e mele.
Per agevolare i visitatori interessati l'Ateliers des Metieres e il Padiglione Gastronomico apriranno in anticipo di 3 giorni rispetto alla Fiera vera in questo fine settimana, seguenti orari di apertura :
Sabato 27 gennaio dalle ore 10 alle ore 21; 
Domenica 28 e Lunedì 29 gennaio dalle ore 10 alle ore 19; 
Fiera di Sant'Orso invece Martedì 30 e Mercoledì 31 gennaio dalle ore 8 alle ore 19.


Arrivare ad Aosta alla Fiera di Sant'Orso in bus o pullman: dall'Italia:  Aosta è collegata con Torino, Milano, Ivrea, dalla Svizzera Martigny, dalla Francia da Chambery in Alta Savoia, (info: Autostazione tel. 0165 262027), la Savda propone Milano-Aosta si parte la mattina alle 07.15 e si arriva ad Aosta alle 9,45 a 17 euro.
Arrivare ad Aosta per la Fiera di Sant'Orso in treno: da Torino treni regionali per Aosta con cambio a Ivrea o Chivasso, il percorso dura circa 2h, al costo di 10 euro. Da Milano due cambi a Chivasso e a Ivrea ci si impiega 3h 18minuti  al costo di 16,05 euro, informazione sul sito Trenitalia.
N.B. Per quest'anno 2018 dove le proteste dello scorso anno i treni del mattino in arrivo ad Aosta tra le 6.00 e le 10.00 avranno una doppia composizione; la stessa decisione è stata presa per il convoglio straordinario che solo nei giorni 30 e 31 collegherà Chivasso con partenza 10.05 e con arrivo ad Aosta alle 11.30. Per il ritorno nel capoluogo regionale, oltre ai treni inseriti in orario a singola composizione  verrà garantito un treno straordinario a doppia composizione, con partenza da Aosta alle 16,17 e arrivo a Chivasso alle 17.55. 
Meglio che una botta in testa potremmo dire, certo è che siamo lontani da un'organizzazione green in particolare della linea ferroviaria per quanto riguarda la mobilità, anche perchè mica tutti partono da Chivasso!
Per ulteriori informazioni: Fiera di San'Orso

giovedì 18 gennaio 2018

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare.


Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con persiane verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare.


Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti.
La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale dell'attività della pesca si unì la tradizione della lavorazione delle stoffe e dei tessuti che fece la ricchezza di molte famiglie, tipiche le lavorazioni makramè a Chiavari , tombolo a Portofino , tessuti e damaschi a Lorsica , velluti a Zoagli ..


Il lungomare, che degrada dolcemente verso il porto, è il luogo di tutte le attrazioni. la vendita di pesce, di frutta e verdura locale come i carciofi, gli agrumi, le radici ma anche piccole negozi grandi come un fazzoletto che offrono prodotti fatti da loro dalle  ricette tradizionali come le verdure ripiene, la focaccia al formaggio, focaccia con cipolla, i grissini, la pasta fresca come le trofie e la pasta ripiena come i pansotti.
L'offerta di Gelato e Dintorni per assaporare una granita con veri pezzi di frutta nel ghiaccio tritato.


Il giorno del mercato è il mercoledì, il giorno degli affari ma anche dei sapori in particolare i formaggi dal classico formaggio parmigiano allo stracchino locale un formaggio cremoso.
La cosa più bella è fermarsi in spiaggia a prendere il sole oppure sedersi su un caffè all'aperto e sorseggiare una bevanda calda, sembrerà che l'inverso sia solo un ricordo.
Come arrivare a Camogli. Ci arriva direttamente la ferrovia da Genova Piazza Principe circa 50 minuti al costo di 3,60 euro due treni ogni ora.
Dove dormire a Camogli: Hotel Cenobio dei Dogi, in alternativa ci sono diversi Bed and Breakfast.
Mangiare a Camogli: Osteria da O Sigu, Ristorante Cucu a Camogli, il mio preferito direttamente sul porto Ristorante Vento Ariel 
Prossimo Appuntamenti: 14 Febbraio San Valentino a Camogli

venerdì 12 gennaio 2018

Weekend d'inverno a Torino

Per chi vuole passare un weekend in una delle città storiche d'Italia, dove poter unire qualche giorno di neve in Montagna, Torino si presta come meta ideale.
Da Torino le località di Sestriere e Bardonecchia sono facilmente raggiungibili sia con i mezzi pubblici con il treno.
Torino sa conquistarti con le sue proposte d'arte e cultura, una città a natura d'uomo da girare anche a piedi, la stazione di Torino Porta Nuova arriva nel centro della città.
Il Museo più importante  epiù noto di Torino è sicuramente il Museo Egizio che è stato rinnovato, valorizzando l'enorme patrimonio archeologico, per i cultori della Storia e in particolare dell'Egitto è una meta obbligata, come la Mole Antonelliana simbolo della città e il Museo del Cinema.
Grande curiosità la desta la Sacra Sindone, al di là dell'autenticità è la fede quello che porta a visitare il Duomo di Torino.


Pochi passi e si entra nei Musei di Palazzo Reale, al cui sala dell'Armeria Reale è nota in tutto il mondo, non di meno la Biblioteca e la Galleria Sabauda.
Sempre nel centro della città c'è il Mercato di Porta Palazzo, un mercato non solo alimentare che è il barometro dell'economia della città.
Un autentica sorpresa sono i caffè storici: Caffè Baratti, Caffè Florio, Caffè al bicerin, Caffè Torino, Caffè Mulassano, Caffe San Carlo, Caffè Platti, meritano tutti una sosta.
Non so se lo zabaione sia proprio stato inventato a Torino ma certo è che pare sia stato diffuso da questa città per merito di un frate francescano a cui le signore si lamentavano della freddezza dei mariti, questi consigliò come rimedio di preparare loro uno zabaione con uova e marsala, per "scaldare" il fisico dei mariti.
Oggi Torino è più nota per il cioccolato, tra i marchi storici troviamo Caffarel, azienda fondata nel 1826,   Baratti  & Milano fondata nel 1858 famosa per cremini e gianduiotti, rinomati anche i marchi Venchi, Peyrano e Streglio.
Una tradizione che si rinnova quella della lavorazione del cioccolato grazie ai nuovi maestri del cioccolato come Guido Gobino.
Come arrivare a Torino: in treno con Trenitalia e Italo da tutte le città d'Italia
Mangiare a Torino: Gaudenzio Vino e cucina