mercoledì 27 luglio 2022

Welcome to Liguria: il conflitto tra comunità locale e turisti ( Liguria Users)


La canzone molto ironica e divertente, che fotografa una realtà che io conosco molto bene. I miei genitori hanno comprato casa in Liguria negli anni '70 e dopo 50 anni sono ancora considerati forestieri anche se risiedono tutto l'anno in Liguria, molti fine settimana gli passo in Liguria sia d'estate che d'inverno per fare compagnia ai miei genitori.

I turisti vengono interpretati dalle comunità locale solo come disturbatori e sempre più spesso mucche da mungere, "oh mio dio è venerdi arrivano questi", non c'è cultura dell'accoglienza, fino a qualche anno fa' , eri già fortunato se non ti mandavano a quel paese quando chiedevi un' informazione.

Perchè negli anni si è sviluppato un atteggiamento cosi negativo?

Una questione economica, quando vedi tanti soldi passare e tu non fai parte di quel circuito e fai fatica a trovare un lavoro, a mantenerlo, non trovi casa perchè le lasciano solo ai turisti, non riesci a fare la spesa, la tua capacità di spesa viene meno, è inevitabile che questo generi un atteggiamento avverso nei confronti dei forestieri.

Tanti servizi negli ultimi anni sono stati creati esclusivamente a doc per i turisti, si è cosi creata una domanda di mercato per servizi specifici ma per la popolazione residente quali benefici? 

Alcune amministrazioni hanno esasperato questa situazione, hanno troppo differenziato servizi per residenti e servizi per turisti, per esempio hanno creato parcheggi solo per residenti o gratuiti per i residenti e a pagamento 5 euri all'ora per i turisti, rendendo ancora di più aspro il conflitto, con la comunità turistica che si sente spremuta come dei limoni.

Personalmente ha fatto Genova Savona in auto sull'Aurelia e non sono riuscito a posteggiare, non dico un parcheggio a pagamento ma neanche una rimozione forzata.

Questo aumenta sempre di più il conflitto tra popolazione residente e Liguria Users cioè coloro che usano la Liguria per il proprio Leisure o per Turismo..

La politica in questi ultimi hanno ha puntato proprio ad attirare capitali da fuori per fare crescere la regione per realizzare nuovi investimenti che sono stati percepiti molto negativamente dalla popolazione locale che non vede l'utilità.

Si sono cosi creati due canali commerciali che coesistono quelli per i locali e per i non locali.

Per esempio per i Liguria Users, dall'assistenza e riparazione delle barche, ristoranti, affitto e noleggio barche, realizzazione di piscine, manutenzione giardini, auto con autista, servizi che nella maggior parte dei casi non sono accessibili e non sono interessati per la popolazione residente.

Gli imprenditori e i commercianti liguri hanno sempre pensato a rispondere alle esigenze della popolazione locale, ora devono rispondere alla domanda di una popolazione non locale, con gusti, abitudini ed esigenze che poco comprendono (ironicamente la canzone parla di pesto senza aglio, pizza bianca e focaccia non unta).

Inoltre i Liguria Users sono abituati ad avere servizi di un certo livello nel luogo di residenza o in altre località ma che in Liguria sono mancanti, per questa ragione negli anni molti vanno in Francia, dove c'è un offerta di servizi turistici di maggiore qualità che è in grado di rispondere alle esigenze dei Liguria Users.

Per molti anni gli amministratori liguri consapevoli dei capitali che venivano a mancare hanno cercano di frenare l'esodo verso la Francia, boicottando treni ( hanno fatto acquistare la società francese Thello da Trenitalia, il collegamento rapido Milano Nizza per farla poi chiudere!) e autostrade (multe per la velocità alle auto dirette in Francia, con la polizia stradale che fermava tutte le auto italiane a Ventimiglia diretta in Francia), non un episodio ma circostanze che sono durate intere stagioni.

Disincentivare l'esodo verso la Francia poteva avere senso se accompagnato a una politica di qualità ed accoglienza di miglioramento del turismo in Liguria, cosa che però non è avvenuta  e l'esodo verso la Francia è aumentato non si è interrotto, è aumentato anche l'esodo dei lavoratori cioè di liguri che vanno a lavorare tutti i giorni in Francia .

Ricucire il conflitto per il bene di tutti

Se da una parte è positivo la nascita di uno spirito di comunità locale che questa sia rivolta a creare qualcosa di positivo socialmente ed economicamente e non a creare o stimolare un particolare atteggiamento negativo.

Perchè bisogna evitare che questo conflitto perduri, per la Liguria perchè perderebbe una fonte di reddito e perchè parliamoci chiaro altre attività al di fuori del turismo non decollano in questa regione, amici liguri, chiedetevi perchè? E datevi una risposta. 

Per i Liguria Users, non si può fare vacanza in conflitto, però magari anche un atteggiamento un po' meno aggressivo e più rispettoso della comunità locale non sarebbe una brutta idea.

I Liguria Users è vero che arrivano da località senza mare ma possono portare facilmente altrove i propri sghei, lo hanno già fatto, il fattore vicinanza con le nuove tecnologie di trasporto rischia di contare sempre meno.

Con i voli Malpensa Nizza a basso costo, che baypassano autostrade e treni, una volta si spera fatta la ferrovia veloce Milano Marsiglia (amministratori liguri permettendo, visto la loro poca collaborazione già è in studio alternativa che passa per il Piemonte e la Francia, non passando per la Liguria), i liguri potranno dire addio a molti turisti e potranno godersi il loro territorio, ma chi porterà i sghei?

L'attività turistica è una risorsa per il territorio e per la comunità locale ma va gestita e mantenuta, nulla è mai per sempre oggigiorno.

martedì 19 luglio 2022

Nella Puglia Imperiale i luoghi delle Burrata di Andria


Quando si parla di un prodotto alimentare di marchio IGP, cioè indicazione geografica protetta, si vuole indicare che arriva da un determinato territorio, che si tratta di un prodotto tradizionale che esprime l'arte, l'ingegno e il lavoro di un territorio.

Andiamo nella Puglia Imperiale, terra di castelli, cattedrali e splendide città d’arte, come Barletta oppure Trani, con la cattedrale che sembra emergere dal mare. La Puglia imperiale fa riferimento alla figura di Federico II di Svevia (Re di Sicilia, Re di Gerusalemme, Duca di Svevia e Imperatore del Sacro romano Impero) che valorizzo la Puglia e il suo territorio.

Facciamoci sorprendere dai sapori della Puglia Imperiale, da questo territorio con una gastronomia autentica e una grande tradizione casearia a cui si abbinano verdure e prodotti del territorio come l'olio di oliva extra vergine. 

Tradizione casearia che esprime negli ultimi anni con la burrata, divenuto uno dei prodotti più rappresentativi della Puglia. 


Si tramanda oralmente che nei primi decenni del secolo scorso Lorenzo Bianchino abbia inventato la burrata di Andria per pura necessità.  

A causa di una forte nevicata, non poté distribuire il latte in città, dovendo necessariamente trasformarlo e soprattutto utilizzare la panna o crema che naturalmente affiorava, prese esempio dalla di produzione delle manteche (involucri di pasta filata stagionata in cui è conservato il burro), provò a realizzare con lo stesso metodo un prodotto fresco che prevedeva di tenere insieme i residui della lavorazione della pasta filata con della panna richiudendo il tutto in un involucro fatto anch'esso di pasta filata, donandole, infine, la caratteristica chiusura apicale, un filo di asfodelo, un erba verde, una volta di usava per chiudere. Oggi ancora si esegue questa tradizione ma con un nastro verde.

La burrata è frutto di una antica arte casearia che in Puglia ha avuto una vera e proprio evoluzione, in termine di gusto e di offerta e oggi questi prodotti caseari sono noti a livello internazionale.

Ritengo di non sbagliarmi nel dire che i prodotti IGP almeno una volta devono essere gustati sul territorio di appartenenza, tra i sapori e i profumi di una località.


Se la burrata è un eccellenza del territorio non lo è da meno il Castel del Monte, Poco fuori dal centro urbano, è divenuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 

Si tratta di una struttura unica nel suo genere a forma di corona ottagonale, caratterizzata dal colore chiaro della pietra, con il tempo è divenuta il simbolo della Puglia e l’espressione del genio eccentrico di Federico II di Svevia, suo nobile inquilino, con uno straordinario mix di stili tra gotico e normanno. Diverse le interpretazioni su questo edificio, padiglione di caccia secondo alcuni, rappresenta secondo altre scuole di pensiero un monumento esoterico, per la ricorrenza del numero 8 e le forme che sembrano seguire l’andamento del Sole e dei segni zodiacali. Noi che invece siamo solo dei semplici osservatori dall'alto dei suoi 540 metri ci offre un grande spettacolo al tramonto, con il sole che scivola dietro i torrioni

Dove acquistare la burrata di Andria dai Caseifici del Consorzio:

I punti vendita ad Andria e dintorni dei soli Caseifici aderenti al Consorzio della Burrata di Andria IGP

Caseificio Primo Latte SRL, Via Martiri di Piazza della Loggia, 36/38, Andria - BT - Italia

Via Aldo Moro – Andria

Via Regina Margherita, 158 – Andria

Via Bisceglie, 86 – Andria

Via Papagni, 69 – Bisceglie

Caseificio Olanda Riccardo, Via Vecchia Barletta n. 170 Andria - (BT) - Italia

 Via Santa Maria dei Miracoli, 150

 Via Saverino Boezio, 8 Angolo Via Vecchia Barletta 

Caseificio Fratelli Nuzzi - F.lli Nuzzi di Nuzzi Salvatore & C. S.n.c., Via Montegrappa 99, Andria - (BT) - Italia

Via Montegrappa 101 – Andria BT 

Via Jannuzzi – Andria BT 

Via Pozzo Piano 5 – Trani BT 

Via Petraglione 1 – Bari BA

Montrone S.p.a., Via Corato 391/411, Andria - (BT) - Italia

Andria (BT),  via Corato 391

Andria (BT), via Puccini 61

Trani (BT), via Barletta 81/83

Dove gustare in modo classico, gastronomico e creativo la burrata e i prodotti caseari della Puglia

Borgo Antico Bistrot. Via Fina, 8, Ostuni BR. (Burrata abbinata ai prodotti del territorio come i salumi e a preparazioni locali di verdure come pomodori, melanzane e zucchine)

Il turacciolo, piazza Vittorio Emanuele 4, 76123, Andria Italia (pacchero informato farcito, al ragu di podolica, crema di burrata e basilico fresco, crostino di burrata e acciughe)

Incontro Di Gusti. Via Francesco Petrarca, 8, 73010 Porto Cesareo (tortiglioni ripieni di burrata)

Ammorsi. Piazza Duomo, 16, 70022 Altamura BA. (panino mortazza con bologna e crema di burrata, pomodoro e pistacchio

Andria non è solo burrata: 

Olio Terra di Bari Doc

Oltre alla tradizione casearia, la cittadina fa parte anche del circuito città dell'Olio, qui si produce, il Terra di Bari DOP. Di antichissima tradizione, l’olio extravergine di oliva prodotto ad Andria prevede inoltre la menzione aggiuntiva di Castel del Monte, che sta ad indicare la zona di provenienza e di lavorazione dell'Olio.

Si tratta di olio dal sapore fruttato che si ottiene da olive Coratina, Cima di Bitonto, Cima di Mola e Ogliarola,  ed ha un piacevole retrogusto amarognolo e piccante. Si abbina molto bene con il pesce, insalate, verdure bollite, legumi e primi piatti leggeri ma io lo preferisco proprio sulla burrata perchè riesce a dare un sapore particolare che valorizza il dolce e sapore tondo della burrata.

Agrolio, SP 235 km 55 + 120 , Andria 

5 quarte, luogo di degustazione olio d'oliva extravergine e piatti della cucina del territorio, Piazza Vittorio Emanuele II, 1. Andria

I Confetti di Andria

Sono trai prodotti dolci più rappresentativi della Puglia, nati dall’antica tradizione artigianale della famiglia Mucci, una produzione tipica di qualità iniziata nel 1894. 

Sono di vari forme e gusti assortiti, prodotti con materie prime di qualità come le mandorle di Toritto e di Avola, nocciole IGP Piemonte, Pistacchi Verdi di Bronte DOP, purissimo cioccolato belga. Molto noti sono i confetti Tenerelli, specialità di famiglia dal 1930.

Nel primo laboratorio di Andria oggi sorge il Museo del Confetto "Mucci Giovanni" .


Arrivare ad Andria in treno: diversi treni Frecciarossa portano a Barletta, sulla linea per Bari Barletta è la stazione dopo Foggia, da Barletta stazione si va a Barletta FNB (ferrrovia nord bari e autolinee) c'è autobus n.43 che in 18 minuti conduce ad Andria

Alloggiare ad Andria: un offerta che vede più B&B che alberghi, segnaliamo : 

Montegusto B&B con vista su Castel del Monte

Borgo Murgia B&B, nel centro della cittadina

Per saperne di più:

 Consorzio Burrata di Andria IGP

Viaggiare in Puglia 



mercoledì 6 luglio 2022

Fresca estate 2022, piatti vegetariani nelle Locande Storiche del Sudtirolo


Si rinnova un'iniziativa interessante in Alto Adige,  dal 24 Giugno al 31 Luglio solo nelle locande storiche della provincia di Bolzano, vengono proposti piatti leggeri e vegetariani, adatti all'estate per promuovere il piacere di una cucina attenta alla tradizione culinaria per la valorizzazione dei prodotti freschi di frutta e verdura locali.

Frescaestate della Locanda Sudtirolese, un iniziatica che invita i chefs al motto di " Prato verde e piatto colorato " a sapere adoperare per insaporire i piatti le erbe aromatiche, gli ortaggi freschi, verdure fresche , non dimenticando il colore e la piacevolezza della presentazione che mette di buon umore i commensali. 


L'aspetto più originale è che molte di queste locande hanno un orto e possono attingere alle verdure fresche e alle erbe aromatiche, quelle che non hanno un orto hanno dei contadini locali che producono per loro frutta e verdura fresche, una garanzia di qualità per il cliente.

La novità di quest'anno oltre che i menù delle locande molto originali è la birra InsriGs, ovvero “la nostra”, è la birra prodotta dalla birreria Batzen Bräu , in questo caso una Märzen corposa e ricca di sapore, ideale per accompagnare le speciali proposte vegetariane.


Alcune delle locande aderenti all’iniziativa invitano a scoprire i prodotti tipici che sono realizzati nella provincia di Bolzano, nessuno meglio dei produttori è in grado di raccontare e presentare i loro prodotti, cosi seguiranno delle serate a tema per fare conoscere a un pubblico più vasto i prodotti locali.

Sono 28 le locande che aderiscono all'iniziativa, il tutto nello spirito dell'Associazione delle Locande Sudtirolesi come Testimonial del territorio e della ristorazione di qualità.

Per saperne di più:

Locanda Sudtirolese



Alcune delle locande selezionate

Albergo Ansitz Fonteklaus, Chiusa (Val Isarco) Tel +39 0471 655 654

- Ravioli di trifoglio con ripieno di patate e porri su crema di bietole

- Tortino di verdure con barbabietola al vapore

- Insalata di mele e verdure con formaggio di capra Algunder arrostito in Regiokorn


Albergo Eggwirt, Val d'Ultimo Tel. + 39  0473 795319

- Tagliatelle di Schüttelbrot con pomodori secchi, salsa di crema alle erbe e fiordalisi blu

- Semifreddo alla menta con fragole marinate


Hotel Locanda Gassenwirt, Chienes (Val Pusteria) Tel. + 39 0474 565389

- Zuppa di erbe con erbe selvatiche e yogurt all'aglio e cetriolo

- Ravioli ripieni di verdure dell'orto su crema di formaggio

- Canederli di ricotta su crema di fragole


Albergo Colle, Bolzano località Colle  T. +39 0471 329 978

- Misticanza da campo rustica | Legumi misti | Crostini di pane regiograno al cumino | Riduzione di vino

- Gazpacho di spinacino selvatico | Schiuma di latte di fieno | Lamponi

- Ravioli con pasta alle albicocche | Ortiche | Ricotta | Salsa al formaggio grigio e melissa


Hotel Ristorante Saalerwirt, Sares/San Lorenzo di Sebato T. +39 0474 40 31 47

- Gnocchi di grano saraceno e ortica con insalata di patate e crescione

- Torta di miglio su erbe di campo con composta di pomodori

- Torta di zucchine Girsch con gelato al fieno arrostito e panna cotta di capra