mercoledì 31 agosto 2022

Slovenia Green Wellness Route


Un consiglio di viaggio per i nostri amici amanti delle due ruote, in un estero a noi molto vicino e facilmente raggiungibile, la Slovenia. E' stato inaugurato quest'anno un nuovo percorso green, una pista ciclabile in tema di sostenibilità e benessere. 

Si tratta di un percorso di 16 giorni che tocca alcune delle mete turistiche della Slovenia, una valorizzazione delle terme naturali, che sono una grande risorsa per il paese, unita alle attrazioni paesaggistiche e storico culturali. 

Sono circa 320 km di percorso in bicicletta per tutti i livelli si parte dalla capitale Lubiana  per poi dirigersi verso Kamnik, Ljubno/Rečica, Velenje, Zreče, Maribor, Lenart/Sveta Ana, Moravske Toplice,  Ljutomer/Jeruzalem, Ptuj, Rogaška/Podčetrtek, Brežice/Čatež, Kostanjevica na Krki, Novo Mesto,  Laško, Celje/Šentjur/Žalec .

Un percorso che più semplicemente da Lubiana porta prima ai confini con l'Austria e poi ai confini dell'Ungheria fino a Ptui e poi spostarsi e tornare indietro verso il confine con la Croazia (Novo Mesto) e fare ritorno su Lubiana.



Si serpeggia con due ruote tra montagne, colline e vigneti, si possono intravedere castelli e monasteri, i resort segnalati lungo il percorso sono tutti certificati slovenia green, incoraggiano il riciclaggio, l'utilizzo delle energie rinnovabili, la vacanza senza senza auto a ridotto impatto ambientale, la pulizia ecologica, il consumo di cibo locale, i materiali da costruzione naturali e così via. 

Ogni tappa ti permette di selezionare le cose da vedere come le cantine storiche, le cristallerie dove si realizzano e si forgiano bicchieri, e i luoghi d'ospitalità come alberghi, gampling, resort, ostelli

Un modo diverso di usufruire turisticamente un territorio da Aprile fino a tutto Ottobre, rivolto a un target specifico. Un 'idea per la fine di questa estate e l'autunno da tenere in considerazione, per tutto il percorso o anche solo qualche tratta per un fine settimana all'insegna della sostenibilità.

Per saperne di più: 

Slovenia Green

Slovenia info

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mercoledì 24 agosto 2022

Isole greche per camminatori: Creta, Sifnos, Kythera


Antonella T.; Bari: Volevo chiederle se ci sono delle isole in Grecia organizzate per fare trekking. Tutte le isole hanno nel bene o nel male dei percorsi ma non sono sempre praticabili o segnalati, ma c'è qualche isola organizzata in questo senso, meta per questo tipo di vacanza?

Si, sono delle destinazioni che vi ho fatto già conoscere, le isole greche che sono più organizzate per  camminare a tutti i livelli sono : Creta, Sifnos, Kythera.

Si tratta per la Grecia di un fenomeno nuovo quello del Trekking, fino a qualche anno fa, il turismo in Grecia a parte Atene, voleva dire un attività economica solo per i mesi di Luglio e Agosto.

Se qualcuno di voi ha provato ad andare in qualche isola negli altri mesi dell'anno, avrà trovato la maggior parte delle attività chiuse.

Un cambiamento economico

Questo nuovo segmento di mercato del turismo sta prendendo piede anche in Grecia, in genere i camminatori arrivano a settembre dopo la fine dell'alta stagione, e grazie ad alcune località possono andare in Grecia fino a giugno, quando poi arrivano le persone per i soggiorni in spiagge e mare.

Si è cosi avviata dal 2016 una nuova domanda turistica, questa può essere un ottima strategia per destagionalizzare e avere turisti tutto l'anno per creare lavoro fisso e di conseguenza garantire attività economiche per tutto l'anno. Questo potrebbe garantire continuità di rendimento ma anche di occupazione, cosi i giovani non hanno necessità di spostarsi altrove nelle altre stagioni.

Un cambiamento sociale

Un cambiamento anche sociale, in Grecia le persone avevano  due lavori, uno invernale e l'altro estivo, agricoltori che diventano d'estate guide turistiche, impiegati in inverno e direttori di sala nei ristoranti d'estate, musicisti d'inverno e skipper d'estate. ora invece grazie alla destagionalizzazione potranno avere un solo lavoro tutto l'anno.

Un cambiamento ambientale

Nei periodo di alta stagione molte isole si trovano ad avere invece di tremila abitanti anche 30.000 abitanti, dove tutti  hanno bisogno di una doccia e dell'accesso all'acqua potabile. Diffondendo il turismo durante tutto l'anno, si può normalizzare il consumo di acqua e si può fare un uso migliore delle infrastrutture esistenti, come hotel e ristoranti. 

Per sviluppare ulteriormente il turismo di alta stagione, si dovrebbero costruire più infrastrutture. Ciò aumenta le emissioni di carbonio e può portare all'espansione urbana non razionale, il segmento del turismo del trekking  o camminatori come li si voglia chiamare può contribuisce a ridurre le emissioni le emissioni di carbonio e garantire un turismo sostenibile in favore della popolazione locale che in questo modo è spinta a restare nelle isole e non ad andare via.



Creta

Creta è forse l'isola più organizzata per la vacanza dei nostri amici camminatori, è l'isola che ha più esperienza in merito, da sempre ha lavorato come destinazione turistica per 360 giorni all'anno ,in particolare il trekking sembra funzionare molto nel periodo in cui le spiagge non sono accessibili (Luglio, Agosto), anche perchè le temperature sono molto alte ed è bene non camminare molto sotto il sole con 40°.

L'isola di Creta è interamente coinvolta nel percorso europeo E4, un percorso per camminatori che dalla Spagna attraversa l'Europa porta fino a Cipro.

A Kastelli Kissamou inizia il segmento cretese della E4: corre a sud fino a Elafonisi, poi a ovest-est lungo tutta Creta  fino a Kato Zakro, dove gira di nuovo a nord per terminare nella zona di Sitia. 

A Sougia, il sentiero getta fuori i rami laterali nord e sud: il nord è senza dubbio alpino, e gli escursionisti devono avere l'esperienza necessaria. Il sud, lungo la costa meridionale, è molto accidentato in alcuni punti a causa delle scogliere. 

Ogni ramo è lungo più di 320 km e sono necessarie circa 3 settimane per il suo passaggio. Gli escursionisti hanno la possibilità di sperimentare un aspetto sconosciuto dello stato naturale di Creta: si passano vecchie piste, insediamenti, monasteri e le alte montagne dell'isola.

Isola offre anche percorsi meno impegnativi più di natura archeologica, sia escursioni in giornata, per un fine settimana e per una settimana.

Per saperne di più: 

Cammina Creta 

Creta Trekking

Trekking on Crete

Turismo Lento a Creta



Isola di Sifnos (Cicladi)

Si tratta della mia isola preferita nelle Cicladi, grande da garantire una grande varietà di paesaggi ma nello stesso tempo non grandissima che si può conoscere in pochi giorni.

A Sifnos c'è una rete di sentieri di 100 km di Sifnos. I sentieri su quest'isola ci sono sempre stati prima che venissero tracciate le strade per le auto.  Gli abitanti di Sifnos si spostavano solo a piedi,  per spostarsi da un villaggio all'altro, raggiungere le numerose cappelle e chiese dell'isola e in particolare per raggiungere i campi da lavorare. Nel corso degli anni, quando i giovani hanno abbandonato l'agricoltura per lavorare nella crescente economia turistica dell'isola, o hanno lasciato del tutto l'isola, molti dei percorsi sono caduti in rovina. Pochi sono mai stati costantemente contrassegnati o mappati correttamente. L'isola si è affidata a un'organizzazione chiamata Paths of Greece , una rete di  professionisti per rimappare, contrassegnare e ricostruire i sentieri. 

Il diffondere e vedere praticare questi sentieri alle persone straniere ha stimolato anche gli abitanti locali ad abbandonare l'auto e percorrere questi percorsi per spostarsi sull'isola

Quello che io ricordo di quest'isola nei mio vagabondare tra i sentieri è la luce del mattino, grande e intensa, il canto degli uccelli, dei galli, le distese di fiori di piante selvatiche, il tintinnio delle pecore, il miagolio dei gatti, cani alla ricerca di carezze e qualche tozzo di pane, pastori e contadine che salutano in modo gentile e cordiale, la loro disponibilità nell'accontentare le mie richieste che faticavano a comprendere ma loro generosità è di quella che riempie il cuore. 

Fateli tutti i sentieri se potete e se volete, in particolare quelli che passano per il villaggio di Kastro che vale la pena visitare almeno una volta nella vita, c'è un percorso chiamato percorso degli asini, che una volta si faceva con gli asini che trasportavano materiale per il lavoro nei campi.

Per saperne di più:

Sifnos Hiking

Sifnos Trails

Turismo lento Sifnos



Isola di Kythera

Ne abbiamo parlato qualche mese fa è un isola a pochi chilomentri dal Peloponneso, protagonista della riscoperta dei percorsi è stata la  Kythera Foundation for Culture and Development che ha investito 140.000  nei percorsi dell'isola. .

Uno della Kytherian Foundation ha mostrato che dal 2012 al 2016 i sentieri dell'isola hanno generato 1.8m di euro di entrate fuori stagione. Ovunque si trovino, le reti di sentieri stabilizzano la stagionalità del turismo tradizionale di massa. 

Tra i percorsi consigliati io segnalo quello dei mulini ad acqua, alcuni di questi sono ancora funzionanti e permettono di scoprire una storia vi vita e cultura anche gastronomica delle isole greche.

Per saperne di più: 

Kythera Foundation

Kythera 


mercoledì 17 agosto 2022

Luoghi dell'Ospitalità ; Forestis Dolomites, Bressanone (BZ), Alto Adige



Segnaliamo a tutti i lettori un luogo di ospitalità tra i più originali che abbiamo visto di recente in Alto Adige, si chiama Forestis ed è sulle montagne intorno a Bressanone/Brixen.

Siamo nel cuore dell'Alto Adige, l'apertura di questa struttura o meglio dire la riconversione di questo ex sanatorio, valorizza e mette in evidenza le virtù rigeneranti dell'aria pura di montagna (siamo a 1.800 metri), le sorgenti naturali, l'energia del bosco . 

Laddove un tempo si nutriva il sogno di costruire un luogo sano per rigenerarsi, è stato creato il luogo d'ospitalità Forestis, potremmo definirlo un rifugio verticale e orizzontale nella foresta che lascia spazio alla natura con un architettura moderna ma che vuole essere in comunione ed in dialogo con la natura circostante. 


L'albergo si propone come luogo di rigenerazione per combattere lo stress, un punto di vista interessante che ci piace condividere per una vacanza in una location bellissima con un panorama incantevole, intendiamoci è una struttura esclusiva d'alta classe, di lusso potremmo dire, con tutti i servizi di un certo livello.

Lo Spa di rifà per alcuni trattamenti alla cultura naturale dei Celti, interessante la cerimonia del cerchio degli alberi, una cultura di benessere differente rispetto alle altre strutture della zona che mira a valorizzare il territorio e la natura delle montagne delle Dolomiti.

Un approccio interessante anche in nella cucina del ristorante, dove si privilegiano le materie prime che arrivano dalla natura circostante e dagli agricoltori della zona. Unendo il rispetto per l’antica tradizione culinaria altoatesina alla creatività della cultura della cucina moderna,. La filosofia culinaria del Forestis abbraccia i valori della varietà, della naturalezza e dell’autenticità.

Per saperne di più : 

Forestis

Plancios 22, 39042 Bressanone, (BZ), Italia T +39 0472 521 008 hide@forestis.it

Instagram Forestis Dolomites

Facebook Forestis Dolomites



mercoledì 10 agosto 2022

Napoli e la sfogliatella napoletana


Quando pensiamo a un dolce tipico di Napoli ne vengono in mente più di uno dal Babà alla Pastiera, ma uno su tutti per preparazione e originalità non si dimentica mai : la Sfogliatella.

Ritengo che i dolci tipici della tradizione vanno una volta almeno provati nel luogo di provenienza perchè dove quel gusto particolare nasce e viene riprodotto, magari si evolve ma ha tutto un altro sapore.

Oggi le sfogliatelle si possono trovare anche a Milano, Roma, Torino ma nelle maggior parte dei casi si tratta di un prodotto surgelato e poi infornato mai fresco, dove il sapore e il gusto si perde.


La storia della Sfogliatella

Questa nasce in un convento, una volta i conventi erano luoghi del sapere, luoghi di cultura, l'arte della falegnameria, l'arte della scrittura, l'arte della farmaci, l'arte della medicina, l'arte della pasticceria.

Le scuole pubbliche non esistevano, c'erano maestri per le persone più ricche o collegi privati, l'unico modo per apprendere era entrare in un monastero.

Molte famiglie anche nobili per non dividere il patrimonio, mandavano i figli in convento, questi trovavano il loro essere nel mondo attraverso l'apprendimento e l'acquisizione di di una particolare tipo d'arte.


Nel medioevo non c'erano le pasticcerie come oggi e la produzioni di dolci era rara, solo i conventi potevano avere il "sapere" e gli ingredienti per elaborare dei dolci.

Spesso in cambio di offerte i monasteri preparavano ricette di cucina tra cui i dolci, pare proprio che nel Convento di Santa Rosa a Conca dei Marini in provincia di Salerno sia nata la Sfogliatella o per lo meno la sua ricetta originale.

Una suora per adoperare ingredienti che aveva  a sua disposizione, unì del semolino, ricotta, frutta secca, liquore al limone per fare la farcia di una pasta a base di strutto e vino a forma di cappello del monaco. 

Un dolce che divenne presto molto rinomato nella zona.


All'inizio dell'800 la società era in evoluzione, diverse leggi emanate nel periodo napoleonico fecero perdere ai conventi la loro importanza, molti dovettero chiudere e modificare le proprie attività, il convento di Santa Rosa fu parzialmente chiuso nella metà del '800 e chiuse definitamente nel 1912.

Nella storia della sfogliatella nel 1818 entra casualmente Pasquale Pintauro, un professionista della ristorazione oggi si potrebbe definire, che casualmente aveva una zia monaca in questo convento, riuscì a provare questo dolce, che decise di trasformare cosi come noi lo conosciamo oggi, nella sfoglia riccia con un ripieno dal gusto più raffinato, facendolo diventare un dolce ideale da passeggio, perchè stava nel palmo di una mano.


La Napoli dell'inizio '800 fu una Napoli colta e molto in divenire, un periodo al centro di grandi trasformazioni sia sociali che economiche. Nel giro di pochi anni si passo dal Regno di Murat, al regno Borbone, una territorio conteso dalle Nobili famiglie d' Austria e Francia per poi invece fare parte del Regno d'Italia, 


Pasquale Pintauro aveva una locanda dove preparava da mangiare, in seguito proprio grazie al successo della sfogliatelle trasformerà in Bar Caffè Pasticceria, ed è uno dei locali dove oggi è possibile provare la sfogliatella napoletana classica o per lo meno la versione Pintauro, servita leggermente calda e spolverata di zucchero a velo.

Cinquanta anni dopo Pintauro, venne elaborata la sfogliatella di pasta frolla dalla Pasticceria Carraturo 


Diverse pasticceri hanno fatto una loro personale re interpretazione della sfogliatella, dalla versione salata, versione gluten free, con la pasta frolla, konosfoglia, sfoglia a campanella, coda di aragosta, cuori di sfogliatella. 

C'è stata una grande elaborazione della sfogliatella grazie all'arte e alla professionalità dei pasticcieri napoletani tuttavia preferisco la versione classica  anche se ho apprezzato diverse code di aragosta con crema chantilly al limone che sono una versione o per lo meno un tentativo di proporre un dessert più leggero e moderno.


Tutorial la sfogliatella riccia di Gambrinus



Queste sono le migliori sfogliatelle che ho provato e i luoghi dove ritorno quando vado a Napoli per un assaggio...

Pasticceria Pintauro, Via Toledo 275, per la classica sfogliatella napoletana riccia.

Pasticceria Giovanni Scaturchio, Piazza san Domenico Maggiore, noto per la Sfogliatella riccia con profumo di cannella e limone, e la Sfogliatella Santa Rosa con aggiunta di mandorle e amarena, 

Gran caffè Gambrinus, via Chiaia n.1, La sfogliatella di Gambrinus al gusto è la migliore che io ricordi perchè rispetto alle altre ha un sapore più tondo, più gradevole, più leggera. Si tratta di un prodotto d'alta pasticceria, si vede che c'è una grande cura e un grande lavoro nell'offerta dei dolci, potete trovare in tutte le versioni della sfogliatella Riccia, Frolla, Santa Rosa.

Antico Forno delle Sfogliatelle Calde Fratelli Attanasio, vico della Ferrovia 1/4, le migliori che abbia provato, una buona consistenza, c'è la fila gia la mattina presto ma ne vale la pena, se è l'indirizzo più frequentato dai napoletani una ragione ci deve essere.

La sfogliatella Mary via Toledo 66, da poter confrontare con Pintauro situato nell'omonima via, una grande offerta di dolci napoletani, tutte le versioni di frolla e riccia inclusa la versione S. Maria (cioè la sfogliatella frolla con aggiunta di crema pasticcera e amarena) e S. Rosa, interessante anche il ricciolone alla crema una versione di coda di aragosta.

Pasticceria Calemma Dolci Momenti, vicolo d'affitto 38 Napoli, pasticceria napoletana classica con una grande varietà di preparazioni che include anche le sfogliatelle fresche ricce, anche se non sono il prodotto di punta della Pasticceria sono molto buone  e possono competere con le pasticcerie tradizionali.

Pasticceria Poppella, via arena della della sanita 24, Napoli, si tratta di una pasticceria moderna, la sfogliatella non è la loro specialità più rinomata, ma personalmente ho trovate delle ottime fresche sfogliatelle che per qualità e gusto possono reggere il confronto con le pasticcerie storiche di Napoli.


mercoledì 3 agosto 2022

Porquerolles, isola verde senza automobili


L'isola di Porquerolles è un luogo da spiagge da sogno, di fondali marini preservati, ideale meta per escursioni a piedi o in bicicletta e appuntamenti culturali. Siano nel Golfo di Hyères, di fronte alla Costa Azzurra a poche miglia da Cannes, le Lavandou, Bormes las mimosas. L'isola di Porquerolles è la più grande delle Isole d'Hyères, una destinazione per una vacanza senza auto. 

Porquerolles è il secondo polmone del Parco Nazionale di Port-Cros, ma è la più frequentata, grazie alla sua estensione e alla possibilità di più di cinquanta km di sentieri segnalati, percorribili a piedi e in bicicletta, ombreggiati eucalipto e inseriti in paesaggi verdi idilliaci creati dalla mano dell'uomo.

Al momento non c'è un vero e proprio limite al numero di visitatori, tuttavia i traghetti hanno un numero limitato di posti per cui si è resa necessaria la prenotazione, non più di 6000 persone al giorno, in un isola dove ci sono solo 300 residenti, pertanto sia per un soggiorno e per una gita è consigliabile prenotare traghetto e soggiorno.



Dove nuotare e quale spiaggia scegliere a Porquerolles ?

La Courtade (15 minuti a piedi, 5 minuti in bicicletta dal villaggio) è la più accessibile e di conseguenza, la più frequentata in alta stagione, la spiaggia ideale per le famiglie con bambini.

Notre Dame, votata la spiaggia più bella d'Europa nel 2015. Un piccolo paradiso a este del villaggio (45 minuti a piedi, 25 minuti in mountain bike). 

D'Argent (25 min a piedi, 10 min in bicicletta) che troverete, a ovest del villaggio. E' la spiaggia più attrezzata con tutti i servizi (bar-ristorante, pronto soccorso, bagni pubblici, accesso per persone con mobilità ridotta, è nota per la sua sabbia bianca e per essere un ideale luogo per fare il bagno.

Langoustier (1h15 a piedi o 45 min in mountain bike da una pista piuttosto ardua), si tratta nella realtà di due spiagge piccole condivise da un istmo. Uno, di sabbia grigia, l'altro di sabbia bianca.



Trekking e mountain bike: 

A Porquerolles, 54 km di sentieri sono a disposizione di escursionisti e appassionati di mountain bike, con diversi percorsi segnalati, che troverete indicati nel villaggio.

Il circuito dell'Acqua (1h30), scandito da un pozzo, un serbatoio, e i frutteti del Conservatorio Botanico Nazionale Mediterraneo, dove sono conservate diverse varietà di ulivi e alberi da frutto.

Il circuito dei Forti, sono dieci forti che punteggiano l'isola. Porquerolles ha vecchi edifici militari, come l'imponente Fort Sainte-Agathe, costruito sotto Francesco I per difendere l'isola dai pirati, e ora completamente restaurato. È l'unico ad essere aperto alla visita (7 giorni su 7 in estate, gratuito). dalla cui sommità si gode un panorama memorabile della baia di Hyères.

Il circuito del Levante (2 ore, in bicicletta) consente di esplorare l'Oriente fino al Fort de la Repentance. 

Il circuito del Midi (45 min in bicicletta), una stradina che divide in due l'isola.

Il circuito Couchant (2 ore in mountain bike), per scoprire la parte occidentale dell'isola, la spiaggia di Argent e il Forte del grande Langoustier.



Passeggiata in mare ed esplorazione dei fondali marini

Calette e insenature sulla costa occidentale di Porquerolles. Per scoprirli, c'è la barca, ovviamente, ma puoi farlo in pagaia o in kayak, da noleggiare direttamente al villaggio. 

Gli appassionati di immersioni saranno particolarmente contenti, ci son più siti dove potere accedere di esplorazione subacquea rinomati per essere tra i più belli del Mediterraneo, come la Gabinière,  le Pointes du Vallon e la Croix. 

Alcuni indirizzi per organizzare le vostre immersioni: 

Porquerolles Plongée 

Iléo Porquerolles 



A Villa Carmignac, immersione nell'arte contemporanea

Un luogo culturale che non possa inosservato, su una superficie di più di 2000 m², sono state esposte le opere della Fondazione Édouard Carmignac, uomo d'affari appassionato d'arte che ha acquistato opere di  Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat o Roy Lichtenstein. 

L'architettura stessa della villa è opera d'arte contornata da sculture di più di 15 ettari di giardino. Ogni giovedì di luglio-agosto, la Villa è aperta fino alle 21.



Porquerolles, luogo della vite e del vino 

Ci sono ben tre aziende vitivinicole che producono un vino del territorio, tre realtà molto diverse da loro, la prima più classica fa riferimento ai vini prodotti nella stessa regione, la seconda l'agricoltura biodinamica, la terza sperimenta vitigni nuovi provenienti da altre zone del mare mediterraneo. 

Domaine de l'Île, testimone della storia dell'isola,  è rimasta di proprietà dei discendenti di François-Joseph Fournier, che aveva acquistato l'isola nel 1910. 

La Courtade, che si estende su 35 ettari lavorati in agricoltura biologica dal 1997 e che si sta dirigendo verso l'agricoltura biodinamica. per la visita ore 11:00, su prenotazione. Durata: 1h, 14 € a persona. vini classificati Côte de Provence DOP.

Domaine Perzinsky ha raccolto la sua prima annata nel 1993 Oggi coltivano diversi vitigni  su quasi 10 ettari. chemin de la Pépinière: visita tutti i giorni, 10:00-12:30 e 15:00-18:00 o su appuntamento. 



Come arrivare all'isola di Porquerolles ?

Molte navette ed escursioni offrono di visitare le Isole Porquerolles, Port-Cros e l'isola di Levante, 

Da Hyères il trasporto è fornito dalla compagnia di navigazione TLV TVM e la prenotazione è ora obbligatoria  Tariffe di andata e ritorno: € 22 / adulto; . 

Da Bormes-les-Mimosas (latitudeverte.fr); 

Da Tolone ( bateliersdelacotedazur) ; 

Da Le Lavandou, Cavalaire, La Croix-Valmer (vedettesilesdor.fr); 

Da Saint-Tropez, Sainte-Maxime, Les Issambres (bateauxverts.com); 

Dove alloggiare e mangiare a Porquerolles?

Hotel Ville Sainte Anne

L'Oustaou de Porquerolles

Non ci sono molti luoghi d'ospitalità ma tante case e appartamenti che trovate sul sito: 

Hyeres-Tourisme