domenica 24 febbraio 2019

Londra: Peckham, il quartiere simbolo della rinascita economica e sociale

La città di Londra è una delle destinazioni preferite dei turisti italiani, in genere ci si ferma nel luoghi classici e più conosciuti della grande metropoli londinese (Trafalgar Square, Big Ben, Cattedrale di Saint Paul, Buckingham Palace).
Questa volta invece si invito a conoscere il quartiere di Peckham, uno dei quartiere storici più popolari della città, dove si racconta un'altra storia e un'altra città, per venire in contatto con la popolazione locale. Al di là della Brexit, c'è una Londra che si evolve e cresce grazie alla presenza di nuovi forze economiche e sociali.
Peckham è a sud est della grande Londra a circa 3,5 miglia da Charing Cross, nel passato era la zona di produzione di frutta e verdura per il mercati di Londra, nel '700 era rifugio di banditi, nell''800 il quartiere si sviluppa grazie alla nuova classe operaia. Da questo quartiere si sperimentano i primi trasporti per i pendolari, i tram trainati dai cavalli diretti verso il centro della città di Londra.
Nel dopoguerra segue lo sviluppo industriale di tutte le aree a Sud di Londra che entrerà in declino negli anni  '70, tanto che il quartiere diviene tristemente noto come uno dei poveri e meno sicuri in Europa.
Dagli anni '90 inizia un rinnovamento architettonico e sociale che porta a sviluppare un forte senso d'identità della diverse comunità che convivono (Nigeria, Turchia, Pakistan, Caraibi, Bangladesh, Est Europa, Vietnam) e la popolazione storica.
Ci si riunisce presso la Peckham Library, edificio che ha ottenuto il premio Stirling Architecture come edifico più innovativo dell'anno 2000, il Peckham Arch in fondo a Rye lane un edifici con una campata di 35 m, l'arco è sede di una scultura di luce  di Ron Anselden, o si passeggia nel villaggio british stile vittoriano di Blenheim Grove.
Copeland Park e Bussey Building possiamo dire che è il cuore vibrante del quartiere ed è il simbolo della rinascita a poca distanza della stazione ferroviaria di Peckham Rye, dove tradizionali spazi industriali dismessi sono divenuti uffici di studi d'architettura, spazi per laboratori di pittura,  di falegnameria, tessile, gallerie d'arte, pubs,  molto originale il cinema sul tetto dell'edificio da cui si ha un vista su Londra impareggiabile.
Si è creato un contesto che stimola la creatività e permette alle persone di sperimentare ed avviare nuove attività con costi ridotti con un pubblico giovane e ricettivo.
Ad attirare i londinesi è questa forza propulsiva culturale e sociale, tra e nuove iniziative da segnalare  :
Old Spike Roastery, un bar caffè torrefazione, il caffè arriva dal Perù  e viene selezionato e torrefatto sul posto.
Mr Bao, grande successo di questo negozio che propone il tipico pane tondo cotto a vapore tradizionale del Vietnam anche ripieno di verdura, tofu o carne, .
The Rye Pub, pub tipico inglese più famoso del quartiere un contesto molto originale
The Old Nuns Head, pub con spettacolo, famoso per la carne alla griglia e le specialità della cucina nigeriama
Yadas, un ristorante curdo che offre una cucina poco nota in Europa, oltre alla carne di agnello e pollo condita con limone e melassa di melograno, ci sono le kubba le polpette di riso ripiene di agnello e noci.
Rye wax, negozio di dischi in vinale, punto musicale del quartiere, offre anche uno spazio ristorazione ispirato alla cultura enogastronomica dell' Est Europa.
Hanna Barry Gallery, una galleria che seleziona i giovani talenti nel settore dell'arte contemporanea, tutti gli anni organizza l'evento Bolt Tendencies
Copeland gallery, all'interno di Copeland Park ospita mostre d'arte in particolare d'arte fotografica.
Come arrivare a Peckham: da Londra: ci sono più possibilità la più comoda è recarsi alla Victoria Station, il treno delle ferrovie South eastern, in 2 fermate e dodici minuti portano in Peckham Rye.
Dove alloggiare a Peckham: Victoria Inn Boutique Hotel

lunedì 18 febbraio 2019

Il giardino dei Tarocchi, Capalbio (GR)

Nelle vicinanze di Capalbio in località Garavicchio c'è un giardino molto speciale che contiene le sculture colorate ispirate agli arcani maggiori dei tarocchi , in cemento armato ricoperte da un mosaico di ceramiche colorate, vetri e specchi ad opera dell'artista Niki de Saint Phalle (1930-2002).
Artista molto famosa a livello internazionale per opere di grandi dimensioni in luoghi pubblici come la Fontana Stravinsky al Centre Pompidou a Parigi o il Golem nel Parco Rabinovitch a Gerusalemme.
Estro e fantasia che può ricordare il Parco Guell di Gaudi a Barcellona, con ventidue mostri di cemento grondanti di vetro, ceramica e specchio pezzi, ispirati alla lettura dei tarocchi.
Un labirinto artistico e vegetale, punteggiato da boschetti e fontane, è pieno di simboli esoterici, secondo l'artista Niki de Saint Phalle, i tarocchi permettono di comprendere meglio la vita spirituale e temporale dell'uomo sulla terra.
Il giardino dei Tarocchi apre tutti i giorni da Aprile a Ottobre dalle 14,30 alle 19,30 mentre nei mesi invernali come Novembre e Dicembre, Gennaio, Febbraio e Marzo il primo sabato di ciascun mese la visita è gratuita.
Come arrivare al Giardino dei Tarocchi in auto, Strada  Pescia Fiorentina Chiarone, 58011 Capalbio GR, . 
Per raggiungere il giardino in auto da Grosseto, imboccare via Aurelia a Uscita Chiarone Scalo /Pescia Fiorentina, quindi seguire le indicazioni. 
Arrivare al Giardino dei Tarocchi con i mezzi pubblici , si può arrivare con la ferrovia a Orbetello da Grosseto o a Capalbio se si proviene da Roma da entrambi i piazzali della stazione autobus 400 della Tiemme, otto fermate e circa 15 minuti si arriva al giardino dei tarocchi. 
Per saperne di più: il giardino dei tarocchi

venerdì 8 febbraio 2019

San Valentino 2019: Borgo e Castello di Rivalta (PC)

Quest'anno per San Valentino la mia scelta è caduta su un mio luogo del cuore, in Emilia Romagna in Provincia di Piacenza, all'inizio della Val Trebbia, un piccolo borgo nel comune di Gazzola che si chiama Rivalta, per San Valentino è un oasi di silenzio e tranquillità meta ideale per due innamorati, ma anche per chi è alla ricerca di un luogo tranquillo e autentico.
Si tratta di Maniero del quale si ha traccia già dal 1025, di proprietà della Famiglia Landi dal primo decennio del XIV° secolo, circondato da un borgo, tutto molto raccolto, c'è un Albergo Hotel Torre di San Martino, il ristorante Antica Locanda del Falco, il Ristorante La Rocchetta, la bottega Re di Coppe, il caffè Rivalta e la Chiesa di San Martino.

Si tratta di un luogo affascinante che in questi giorni ho trovato con la neve che lo rende ancora più  suggestivo.
Il Castello include il Museo delle Divise Militari, delle sale molto interessanti come la sala d'armi, è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19.
Hotel Torre San Martino riprende gli spazi architettonici del castello ed è dotato anche di una SPA.
I due ristoranti sono ambasciatori della buona cucina in particolare l'Antica Locanda del Falco è socio slow food, con un grande lavoro di ricerca degli ingredienti di qualità e del territorio. Entrambi offrono un atmosfera molto romantica, un menu del territorio con una buona e moderna tecnica in cucina, per San Valentino propongono due menu speciali a tema con accompagnamento di vini, 

Il Castello di Rivalta fa parte del circuito delle Dimore Storiche
Il Castello di Rivalta fa parte del circuito dei Castelli del Ducato di Parma
Per saperne di più: 




Come arrivare al Borgo e Castello di Rivalta: in auto da Piacenza seguendo la strada provinciale SP 28, circa venti minuti.
Come arrivare al Borgo Castello di Rivalta: con i mezzi pubblici, la citta di Piacenza è collegata con il treno dalle principali città italiane come Milano, Torino e Bologna, dall' Autostazione di  Piacenza la linea bus della Seta E 13 in circa venti minuti si arriva al Bivio Pretta che dista 5 minuti al piedi dal Castello di Rivalta.

venerdì 1 febbraio 2019

Turismo lento a Catania: Festa di Sant'Agata dal 3 al 5 Febbraio 2019

Questa volta andiamo a conoscere una delle feste tradizionali religiose più popolari in Italia, In Sicilia ed esattamente a Catania, sotto le pendici dell'Etna, una festa per conoscere anche la fede e lo spirito che anima i catanesi.
Siamo nel III° secolo, dove i cristiani erano perseguitati e Agata una ragazza di nobili origini venne condannata a morte violenta da Decio per avere rifiutato d'abbandonare la fede cristiana.
L'origine della festa invece risalgono al momento in cui le reliquie della Santa da Costantinopoli dove vennero trafugate rientrarono a Catania esattamente l'17 agosto 1126.
In quelli anni si prese la consuetudine d'unire nello stesso periodo della festa della candelora il ricordo del martirio della Santa del 5 Febbraio.
Una festa lunga che dura 3 giorni:
Si apre con l’incontro delle candelore festanti nei pressi di piazza Duomo, alle 11,30 al quale segue il corteo di storiche Carrozze del Senato e la Processione dell’offerta della cera a Sant’Agata.
I giorni seguenti dopo la Messa dell'Aurora il busto della Santa viene portato per la città verso la Chiesa di Sant’Agata La Vetere (ex cattedrale catanese) da qui viene riportato in Duomo all'alba del 5 Febbraio, poi di nuovo per la città fino al canto in latino delle suore Benedettine alle prime ore del mattino del 6 febbraio.
Il tutto con all'interno dei riti centenari, costumi storici, che vede tutte le corporazioni della città coinvolte e in festa.


Consiglio la fiera di Sant’Agata che in genere si tiene all’interno della Villa Bellini e precisamente nella grande area del Piazzale delle Carrozze dove è possibile provare tutte le specialità di Catania (arancini, pasta alla norma, sarde al beccafico, cannoli, torroni, pasta di mandorle) e i dolci tradizionali della festa di Sant'Agata come Cassateddi di Sant’Aita e le Olivette. Si tratta simbolicamente dei seni che durante il martirio le vennero strappati mentre le olivette fatte di pasta reale simbolicamente rappresentano i frutti di un albero di olivo, che Gesù le fece apparire per nascondersi dai soldati che la inseguivano.
Una magnifica occasione per vedere un aspetto dei catanesi inedito, dove la storia, la religione e la tradizione sono dei valori molto radicati nella popolazione.
Cosa vedere a Catania: oltre ai luoghi già citati di grande interesse storico e artistico sono Palazzo Biscari, Palazzo dei Chierici, Palazzo degli Elefanti, Storico Monastero di San Benedetto, La pescheria (mercato del pesce), l'Orto Botanico e il Teatro Bellini. 
Come arrivare a Catania: oltre che con l'aereo si può arrivare anche in treno, un viaggio lungo ma che vale sempre la pensa fare, informazioni su Trenitalia.
Dormire a Catania: Gattopardo House
Mangiare a Catania: Ristorante km.zero via Antoni Longo 26 (vicino Orto Botanico)
Per saperne di più:

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