lunedì 28 marzo 2022

Haarlem, Paesi Bassi: il luogo dei tulipani


In questo periodo non è facile essere leggeri e parlare di tempo libero e di turismo, proviamo a distrarci pensando alla natura, siamo in primavera, niente di meglio che distese di fiori, in questo caso tulipani, giacinti e narcisi nei Paesi Bassi. 

Ci sono anche in Italia negli ultimi anni, delle belle distese di Tulipani a Milano e Bologna, che hanno catturato la nostra attenzione, come le fioriture in giardini pubblici e privati ma il contesto olandese è quello più ha costruito una cultura e un'economia sul tulipano che ha trasformato un territorio e arricchito la vita sociale.

Non ci sono campi di tulipani ad Amsterdam, per ammirare i tulipani dobbiamo  andare nella regione del Bollenstreek e più precisamente a circa 15 minuti dalla Stazione Ferrovia di Amsterdam, in treno si raggiunge la cittadina di Haarlem, nota per essere il maggiore centro per la coltivazione dei tulipani.

I suoi dintorni sono in questa stagione campi colorati di bulbi in fiore dal rosso al rosa tenue al giallo, il migliore modo di godersi questo trionfo della natura è andare in bicicletta, c'è un percorso noto per essere "The route of the Flower Parade Bollenstreek" cioè la strada della parata dei fiori che tutti gli anni parte dal paese di Noordwuk sul mare del Nord e attraversa i paesi di Sassenheim, Lissen, Hillegom, Hemmstede e Haarlem.


Quest'anno la Flower parade Bollenstreek si terrà sabato 23 Aprile, mentre il Festival dei tulipani si tiene ad Amsterdam dal 24 Marzo al 15 Maggio.

Da Noordwalk a Haarlem e viceversa sono 42 km di campi coltivati a fiori e serre, da una parte le dune del Mare del nord dall'altra i campi coltivati. 

Il luogo più noto a tutti i visitatori si trova nel comune di Lissen, il grande Keukenhof, il parco attrezzato dei tulipani più famoso del mondo, mentre invece a Hillegom trovate Tulip Barn, un giardino con 400.000 tulipani di 175 varietà diverse.

Sempre a Lissen si trova il Museo De Zwarte Tulp dedicato alla storia e alla coltivazione del Tulipano. Dovete tenere presente le fioriture che per i narcisi e giacinti avvengono tra marzo e aprile, mentre per i tulipani tutto Aprile fino alla metà di Maggio.


Le dune venivano scavate in questa zona già nel 16 ° secolo, per il bisogno di sabbia per espandere le città e costruire binari ferroviari. Il terreno rimanente, che veniva chiamato geestgronden unito al clima marittimo si dimostrò  particolarmente vocato per la coltivazione di tulipani, narcisi e giacinti.


Haarlem non è stata solo la città dei fiori, in passato ha avuto la fama d'essere tra i luoghi di produzione di birra più famosi del Nord Europa, nel XVI secolo c'erano più di 100 birrifici. Attività oggi quasi scomparsa, solo negli ultimi anni è stata ripresa l'attività con vecchie ricette con il marchio Jopen Birra di Haarlem.

Suggerisco di fare un giro a piedi nel centro della città per ammirare i cortili Hohjes interni dei fabbricati che sono una vera ricchezza culturale e nel Grote Markt, tutti i sabato mattina c'è il mercato dei prodotti freschi e dove ci sono gli edifici più importanti della cittadina come la Chiesa Grande di San Bovone, il municipio di Haarlem, il Mercato delle Carni inaugurato nel 1606 è uno degli edifici d'architettura rinascimentale più famoso in Olanda.

Come arrivare a Haarlem : bisogna raggiungere Amsterdam da qualsiasi destinazione voi partite, con il treno dalla stazione di Amsterdam Centraal, in 15 minuti si arriva ad Haarlem con treni locali o intercity. 

Per arrivare ad Amsterdam il mezzo più veloce è l'aereo ci sono voli giornalieri, tuttavia è interessante arrivare anche con il treno, purtroppo non ci sono collegamenti diretti Paesi bassi e Italia, bisogna passare per la Germania o per l a Francia.

La migliore soluzione al momento è passare per Parigi, 11-12h con treni veloci, con un solo cambio a Parigi, si parte per Amsterdam dalla Gare du Nord raggiungibile con il metrò dalla stazione di arrivo italiana in genere Gara de Lyon, ci vogliono circa 3h per arrivare da Parigi ad Amsterdam

Per informazioni orari treni : 

Ferrovie Tedesche Die Bahn. 

Ferrovie Francesi

Dove alloggiare ad Haarlem: potete soggiornare ad Amsterdam anche se per me è più piacevole e tranquillo soggiornare ad Haarlem dove c'è una buona e ricca offerta di alloggi :

Bed & Breakfast Hotel Malts  Zijlstraat 58 Haarlem

Boutique Hotel 't Vosje Spanjaardslaan 1 2012 NR Haarlem


Per saperne di più: 

Holland Turismo

Keukenhof

The Tulipbarn

Instagram we loce tulip

Facebook Tulip Festival Amsterdam


Post correlati

Primavera ad Amsterdam

Boerenmarkt in Noordenmarkt Amsterdam

I luoghi dei tulipani: Istanbul, Keukenhof, Pralormo

I luoghi dei tulipani in Italia

Tulipani Italiani ad Arese (MI)

lunedì 21 marzo 2022

50° Settimana gastronomica della Valle Isarco “Eisacktaler Kost”


Quando le giornate iniziano ad allungarsi e la neve si dirada dalle montagne, è tempo di scoprire un Alto Adige diverso all'insegna della buona cucina, ritorna questa primavera la 50° Settimana gastronomica della Valle Isarco “Eisacktaler Kost”.

Dall’11 al 27 marzo, l’evento “Eisacktaler Kost” celebrerà la cucina tradizionale della Valle Isarco per la 50esima volta. Da Vipiteno a Barbiano, 14 ristoranti e alberghi proporranno gustose specialità culinarie della zona da scoprire.


C'è chi manterrà i piatti della tradizione come c'è chi ci sorprenderà con creazioni nuove: è questo il motto dei 14 ristoranti della Valle Isarco e dell’Alta Val d’Isarco, fondere trazione e innovazione con gusto.

La primavera non solo invita alle camminate sui sentieri escursionistici di montagna ma anche attraverso i suoi ristoranti invita a gustare le pietanze del territorio.



Settimane culinarie Valle Isarco

I ristoranti partecipanti

Tenuta vinicola & hotel per buongustai “Spitalerhof”, Chiusa, 

Hotel Ristorante “Rösslwirt”, Barbiano, tel. 0471 654 188

Vinumhotel “Feldthurnerhof” Panorama-Wellness, Velturno, tel. 0472 855 333

Hotel “Taubers Unterwirt”, Velturno, tel. 0472 855 225

Ristorante “arbor”, Vipiteno, tel. 0472 764 241

Hotel Locanda Sudtirolese “Post”, Maria Trens/Campo di Trens, tel. 0472 647 124

Romantik Hotel Ristorante Gourmet “Stafler”, Mules/Campo di Trens, tel. 0472 771 136

Hotel Ristorante “Löwenhof”, Varna, tel. 0472 836 216

Hotel Ristorante “Pacher”, Novacella/Varna, tel. 0472 836 570

Ristorante “Sunnegg”, Bressanone, tel. 0472 834 760

Ristorante “Fink”, Bressanone, tel. 0472 834 883

“Alpenrose’s dining & living”, Pinzago/Bressanone, tel. 0472 694 947

Maso e Ristorante “Kircherhof”, Albes, tel. 0472 851 005

Ristorante “Pitzock”, Funes, tel. 0472 840 127

Per saperne di più :

Valle Isarco Info Turismo


lunedì 14 marzo 2022

Trevinano il borgo disabitato che ha ottenuto 20 Milioni di euro



Trevinano è un borgo di 142 abitanti in provincia di Viterbo in una posizione particolare tra Toscana, Umbria e Lazio, che in questi giorni si è visto assegnare per il suo recupero una cifra di circa 20 milioni di euro. 

Ci sono diversi progetti sia dell'Unione Europea che dello stato Italiano per destinare ai piccoli paesi con meno di 5000 abitanti un miliardo di euro nei prossimi 5 anni, una cifra per certi versi molto interessante, che fa gola a molti amministratori locali.

Nei giorni scorsi sono emerse molto polemiche sulla scelta di Trevinano come destinatario di questo finanziamento, in particolare dei sindaci degli altri piccoli borghi del Lazio che si sono visti privare di un possibile finanziamento. 

Personalmente non conosco il progetto di Trevinano e come nei prossimi anni spenderà questa cifra, tuttavia vorrei fare qualche considerazione in virtù della mia esperienza personale.

Credo che bisogna riflettere perchè i luoghi vengono dimenticati e abbandonati, bisogna partire da questa considerazione.

Nella maggior parte dei casi a incidere sono soprattutto la mancanza di attività economiche che permette ai suoi abitanti di sostenersi. 

Arrivo da un paese d'emigranti, dove sembra che chi scappa ha sempre torto e chi rimane ha sempre ragione, si va via per cercare migliori condizioni di vita, facendo cosi chi rimane può garantirsi migliori condizioni di vita perchè deve condividere con meno persone quello che c'è.

Ho visto persone rifarsi una vita in altri luoghi ma anche persone disperarsi per una vita, in fuga da una destinazione all'altra, la vita a volte può essere amara e poco fortunata per gli emigranti.

Affidarsi alla sola attività turistica come unica attività economica abbiamo visto in tempo di Covid può essere pericoloso fino a generare due anni di arrivi in negativo.

L'offerta turistica va sostenuta con l'avvio di progetti e l'attivazione di servizi, ristoranti bar, ufficio postale, banche, l'Italia ha la fortuna d'essere un paese turistico per definizione ma non basta mettersi sul mercato, bisogna avere capacità d'attrazione.

Può essere interessante rivolgersi ad un target ben preciso al fine di ottimizzare le risorse, per esempio il Portogallo di cui abbiamo parlato recentemente:

il paese di Ericeira ha deciso di rivolgersi esclusivamente ai surfisti, giusto o sbagliato che sia, ha scelto un target ben preciso e numericamente limitato ma adatto alla sua capacità di sviluppo e nello stesso tempo ha avviato l'attività economica della produzione, conservazione e vendita dei ricci di mare.

In Francia il paese di Tourettes sur loup opta per una strategia economica di valorizzazione di una varietà di violette, sia come volano per il turismo, per motivare le persone a muoversi dalla costa azzurra verso l'interno che come attività lavorativa di sostentamento della piccola comunità agricola.

Una realtà a noi più vicina è il paese di Pentedattilo in Calabria, dove la ristrutturazione delle case è stata fatta dalle famiglie dei ex emigranti unita però alla valorizzazione e la coltivazione di una varietà di Bergamotto.

Località che possono garantirsi un turismo 360 giorni all'anno ci sono ma sono in particolare le città d'arte come Firenze, Roma, Venezia per altre località è più facile avere un mese d'attività turistica, che solo un mese all'anno possa garantire la ripopolazione di un borgo è difficile ci vogliono altre attività economiche che possono garantire questo.

I borghi devo offrire un'esperienza unica non paragonabile altrove se vogliono inserirsi nell'offerta turistica è questo l'aspetto che mi auguro gli amministratori colgano di più.

Abbiamo visto in questo periodo di quanto sia difficile e labile la domanda turistica, tra pandemia e guerra sarà molto difficile tornare ai livelli di pre Covid.

Non vorrei che i borghi si trasformassero in pozzi di solo finanziamento pubblico a pioggia senza alcun feedback, non è che ricoprendo di finanziamenti gli amministratori locali i luoghi diventano meno disabitati!

Si possono ristrutturare case gratis (nulla è mai gratis se a pagare è la collettività o l'Unione Europea), si può rendere un borgo ecosostenibile dal punta di vista energetico e ambientale ma solo le attività economiche di più di 30 giorni all'anno e di una stagione possono ripopolare un borgo e avere la possibilità di rigenerarsi e di costruirsi un futuro per 360 giorni all'anno.

Per questo e per altre ragioni raccomando una visita in questo borgo del Comune di Acquapendente a Nord del Lazio distante circa 52 km da Viterbo, siamo nella zona della Comunità Montana dell'Alta Tuscia.

Una zona in cui passano diversi "cammini" dalla Via Francigena ai percorsi del riserva Naturale del Monte Rufeno, con il suo originale Museo del Fiore e un ricchezza botanica rara come il Giglio Rosso, Giglio Martagone, Giaggiolo susinaro e alcune rari narcisi e orchidee.

Dal punto di vista gastronomico la zona è nota per alcuni prodotti locali come l'Aglio rosso di Proceno, il Miele del  Monte Rufeno, Lenticchia di Onano,  la Patata dell'alto viterbese, Fagiolo del purgatorio e il Coregone del Lago di Bolsena.

Per saperne di più:

Comune di Acquapendente online

Comunità montana Alto Tuscia