venerdì 30 agosto 2019

Le settimane delle Prugne dal 31 Agosto al 15 Settembre a Barbiano (BZ) in Valle Isarco

Un Suedtirol al ritmo lento è questa la Valle d'Isarco, la possibilità di fare dolci camminate su pendi semplici, adatti a tutti che collegano paesi e contrade, un' ambiente che ci riporta a un ritmo della vita più semplice e naturale.
Uno dei paesi più caratteristici è sicuramente Barbiano, l'occasione di una visita, la può fornire l'evento le settimane della Prugne, grazie alla sua posizione pedo climatica  (830 m, d'altitudine) i fiori di prugna riescono a trasformarsi in frutto senza subire le avversità della primavera.
Si tratta di una vecchia tradizione agricola la coltura delle prugne, gli alberi di prugne limitavano i confini degli appezzamenti di terreno.


Barbiano è nota per la sua torre pendente della chiesa come Pisa, le cascate d'acqua del Rio Gander di cui una di 85 m, la località Drei Kirchen e la località Briol, mete di escursioni e camminate adatte a tutta la famiglia.
L'evento inizia il 31 Agosto e per due settimane ristoranti e negozi del paese offrono specialità a base di prugne come il pane di Prugne, i canederli di prugne, arrosto con prugne, krapfen di Barbiano, Crostoli con confettura di Prugne, lo crostata di Prugne, sorbetto alle Prugne, Strudel di Prugne e la torta di Prugne.
Partecipano all'iniziativa: Panificio Rabanser, Locande contadina Unteraichner, Albergo Briol, Albergo Rösslwirt, Albergo Saubacherhof, Albergo Zur Traube, Alimentari Rabanser Despar.


I giorni 3 e 10 Settembre escursione guidata per i camminatori sul sentiero delle prugne che parte dal centro del paese dove è possibile dalla fioritura della primavera fino all'autunno avere il piacere di stare in mezzo alla natura e osservare da vicino i colori e la maturazione delle prugne, un percorso di 4 km un dolce sali e scendi di due ore.
Il 14 Settembre invece dalla mattina con la distribuzione di dolci a base di prugne alle ore 11 al ricco programma per bambini tutto il giorno che ha come tema le prugne.
Arrivare a Barbiano senza auto: Barbiano oltre che dalla Mobil Card Alto Adige (treno + bus, stazione di Bolzano o Chiusa e poi bus) è raggiunta anche dal Bike Pass Alto Adige si può noleggiare la bici e restituirla in uno dei 15 punti di noleggio e riprenderla in un altro punto a piacere, per favorire la mobilita Treno, Bus e Bici.
Arrivare a Barbiano con auto: A Chiusa si esce dall'autostrada del Brennero. Dal casello autostradale di Chiusa si segue la strada statale di Brennero (SS 12) in direzione Bolzano o Ponte Gardena. Dopo circa 6 km arriva Ponte Gardena. Alla destra c'è lo svincolo per Barbiano. Seguire la strada per circa 4 km. e si arriva direttamente in piazza del paese di Barbiano
Settimane delle Prugne a Barbiano dal 31 Agosto al 15 Settembre 2019
Per saperne di più: Barbiano



Link utili:

martedì 27 agosto 2019

Turismo lento in Abruzzo: il Tratturo Magno, i borghi dello Zafferano e l'Oratorio di San Pellegrino a Bominaco

Si tratta di una delle regioni turisticamente meno note in Italia ma che conserva un patrimonio culturale in particolare religioso e paesaggistico molto interessante che sembra indicare un invito alla contemplazione, all'osservazione e alla meditazione, forse è la fine dell'estate e l'autunno il periodo più bello per conoscere questa regione.
Il nostro tour parte da L'Aquila, una città che ce la mette tutta per rinascere al quale va da atto di forza e coraggio, si parte alla volta del Parco Nazionale del Gran Sasso.


Campo Imperatore
Campo Imperatore è un immenso altopiano situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso i suoi  pascoli hanno nutrito le greggi che stazionavano nel periodo estivo, prima di tornare, attraverso i celebri "tratturi" nel Tavoliere delle Puglie per l'inverno.
Il paese di Campo Imperatore è una delle mete turistiche più note in particolare d'inverno, grazie alle sue piste da sci, si può visitare l''Osservatorio Astronomico, uno dei più importanti d'Italia, ed un ricco Giardino Botanico. Dal piazzale inizia uno stretto e ripidissimo sentiero che in meno di un'ora conduce ai 2.388 m. della Cresta della Portella, dove si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi.
Castel del Monte
Una dei borghi più belli d'Italia  si trova in un contesto ambientale straordinario, sulle pendici del Gran Sasso d'Italia, a 1.346 m. di altitudine, ed è considerata il centro di raggruppamento dei pastori.
La vicinanza con l' altopiano di Campo Imperatore è il motore delle economia e della rinomata tradizione casearia per cui è famoso, caciotte, caciocavallo e ricotta.
Rocca Calascio
Siamo sul versante opposto a Campo imperatore l'unica fortezza a torre che si affaccia sull'altipiano, famoso per essere stata la location di due film importanti Lady Hawke e Il nome della Rosa ancora oggi attira decina di migliaia di visitatori ogni anno.


Navelli
L'altopiano di Navelli conserva ancora uno dei percorsi visibili del tratturo Magno che collegava l'Aquila con Foggia. Si tratta di un piccolo borgo ancora ben conservato dove la proloco organizza visite guidate, in cima c'è la Chiesa di S. Sebastiano e Palazzo Santucci e fu proprio il monaco Domenicano Santucci che dalla Spagna portò alcune piante di zafferano. In tutto il mondo oggi Navelli è nota per la sua qualità dello zafferano, dalla metà di Ottobre al 10 Novembre il colore dei fiori di zafferano colora il paesaggio dell'altopiano di Navelli.
I borghi dello zafferano che oltre a coltivare lo Zafferano hanno un ricco patrimonio storico e architettonico oltre a Navelli e la sua frazione di Civitaretenga, sono Barisciano e Caporciano.
Caporciano
Si tratta di un borgo fortificato di origine medievale situato, in posizione dominante, sul versante occidentale della Piana di Navelli. Nella vicina frazione Bominaco, un piccolo borgo intorno a un complesso monastico benedettino,  sono di straordinario interesse l'abbazia di S. Maria Assunta (XI-XII sec.) e l'oratorio di S. Pellegrino, fondato da Re Carlo (probabilmente Carlo Magno), che mostra un meraviglioso ciclo di affreschi del XIII sec. rappresenta il più bello esempio di pittura abruzzese medioevale arrivato fino ai nostri giorni.


L'Aquila
A dieci anni dal terremoto, molto è stato fatto le vie principali sono percorribili ma ancora molto c'è da fare per ristrutturare il centro storico, una visita a questa città è utile per dare anche un iniezione di fiducia a tutta questa gente chi si sta dando molto da fare, è una citta "work in progress" ma i monumenti più importanti sono stati restauranti e sono visitabili come le 99 cannelle, la Basilica di San Bernardino, Piazza del Duomo, la Chiesa della Anime Sante, la fontana luminosa, nella frazione di la Jenza il Santuario dedicato a Papa Giovanni Paolo II.
Come arrivare a L'Aquila: se non volete utilizzare l'automobile ci sono i comodi servizi autobus dell'Arpa agenzia regionale che collega per esempio Roma con l'Aquila più volte al giorno in due ore, per fare il percorso è bene noleggiare un auto, i collegamenti sono uno dei problemi del turismo della Regione Abruzzo.
Si tratta di un percorso di 139 km che si percorre in 2h 56, si può fare in un giorno al massimo due tenendo come base la citta di L'Aquila.
Per saperne di più:
latuabruzzo.it  (Mobilità in Abruzzo)



lunedì 19 agosto 2019

98° Fiera della Lavanda a Digne les Bains (Haute Provence) dal 21 al 25 Agosto 2019

La stagione della raccolta della Lavanda è arrivata al suo culmine e come tutti gli anni in quella che è considerata la capitale della Lavanda in Francia a Digne-les-Bains, si svolge la Fiera della Lavanda, una vera e propria festa a ingresso libero.
La fiera conta 150 espositori e 200 stands si svolge tra il boulevard Martin Bret e la Place General de Gaulle ad essere interessata è tutta la cittadina che per l'occasione celebra questo prodotto che caratterizza il paesaggio e il suo territorio.
In questa zona si coltiva la Lavandula Agustifoglia, viene ritenuta la migliore varietà di lavanda per ottenere olio essenziale, che grazie alle sue proprietà può fregiarsi della riconosciuta Denominazione d'Origine AOC.


L'uso dei profumi di lavanda è antica perfino i romani usano fiori di lavanda per profumare il bagno, ma la sua diffusione inizia nel Medioevo quando la lavanda era un segno distintivo, difatti veniva adoperata dai nobili per profumare gli armadi dove c'erano i vestiti e la biancheria di casa, tanto che odore di lavanda era sinonimo di felicità, ricchezza, come di purezza e freschezza.
Nell'800 la lavanda è stata la fortuna dei farmacisti venivano in questo periodo in questa zona per ricavare l'olio essenziale che veniva venduto come antisettico, antireumatico, adoperato per fare suffumigi contro il raffreddore, clisteri, antidoto contro il male di testa e venduto anche come afrodisiaco.


La fiera della Lavanda è un occasione per scoprire questa zona della Haute Provence che unisce un patrimonio storico architettonico e naturale di grande interesse: 
Cattedrale di Saint Jerome
Occasioni di shopping : Les Ruchers de la Bastide Blanche (miele), Atelier Bleue Lavande (fiori es essenza di lavanda), Confiserie Manon (frutta candita come si faceva una volta), La Boîte à Biscuits (biscotti artigianali).
Come arrivare a Digne les Bains con il treno: dall'Italia il Collegamento più semplice è arrivare a Nizza in Francia con i treni Thello, partono da Venezia, Milano, Genova, Savona, Sanremo a Nizza invece bisogna recarsi alla Stazione Gare de Nice CP, da dove partono i treni regionali, in Rue Alfred Binet angolo Rue Prince Maurice, 43 fermate per un percorso di 3,15 h.
Come arrivare a Digne les Bains in auto: la strada più semplice da Torino si prende la E55 e poi la E70 verso Claviere si passa il confine francese a Monginevro si prende la N 94 a Embrun andando sempre dritto diventa la E 954 e poi D 900, da Torino sono 4 h d'auto.
Dormire a Digne les Bains: 
B&B Chambre d'hotes Les Noisetiers, 4 impasse des Noisetiers, Digne les Bains
Mangiare a Digne les Bains: 
Le Chaudron, 40 rue de l Hubac, Digne les Bains
L'Olivier, 1 rue des Monges,  Digne Les Bains


martedì 13 agosto 2019

Rasiglia, Foligno (Perugia) il borgo dei ruscelli

In questi giorni di grande caldo nel Centro e nel Sud Italia, vi porto a conoscere un piccolo borgo sempre molto fresco nei boschi umbri, dove gli abitanti si sono riuniti nell' Associazione Rasiglia e le sue sorgenti, per fare conoscere la sua storia e la sua particolarità di borgo tra i ruscelli, canali e sorgenti.
Si tratta di veri e propri volontari molto intraprendenti che gestiscono il borgo, per ripulire il fiume, manutenzione delle aiuole comuni, cambiare i sacchetti dell'immondizia, fare da guide e fornire informazioni ai viaggiatori.
Siamo nella Valle del fiume Menotre, a soli 18 km da Foligno, Rasiglia è sulla vecchia strada denominata via della Spina che da Roma portava ad Ancona. Il Paese di Rasiglia è un'oasi che ha trasformato le fonti e il passaggio dell'acqua in un'economia da secoli.
Se nel passato grazie all'uso delle acque era il borgo della lavorazione di lane e pellami e dei mulini per la lavorazione del grano e dei cereali che ne sfruttavano la forza idraulica.
Con il tempo le attività sono state trasferite altrove cosi il borgo trasforma il suo passato industriale nella forza per il futuro per una nuova economia basata sul turismo della memoria nel passato.
Ci sono ancora 4 mulini dotati di due macine quella per il grano e quella degli altri cereali i lanifici con tutto il ciclo della lana fino ai tessuti.
L'associazione organizza visite guidate brevi e per i più motivati laboratori adatte per le scuole e gruppi sul borgo e le sue attività.
Il paese di Rasiglia non è solo una curiosità paesistica ma ci fornisce oggi più che mai una riflessione del tema intorno allo sfruttamento delle acque, una testimonianza di come l'uomo ha saputo nelle difficoltà trarre beneficio attraverso l’ingegno per gestire una risorsa naturale attraverso i secoli.
Come arrivare a Rasiglia : in auto da Foligno verso Colfiorito sulla Strada Statale 77 poi verso Casenove uscire per Rasiglia, circa venti minuti.
Per pernottamento si può fare riferimento a Foligno.

Si ringrazia Ibass per la condivisione del video

mercoledì 7 agosto 2019

Ortisei: Art in the Centre 2019

La località d' Ortisei, in Val Gardena ha pensato da qualche anno di valorizzare la sua destinazione attraverso l'arte locale.
Il Progetto Art in the Centre di Idea Unika anticipa di qualche settimana l'evento di settore Unika, fiera dell'arte e della scultura che si tiene dal 29/8 all' 1/9, si vuole offrire nel periodo di maggiore affluenza turistica la possibilità di fare conoscere l’arte prodotta in valle nel centro del paese e stimolare i passanti a fermarsi, a osservare e a riflettere.
Possiamo dire che se l'identità di un territorio si esprime e si riconosce attraverso un sapere fare, l'identità della Val Gardena si esprime attraverso la lavorazione delle materie prime trasformate nel linguaggio universale dell' arte.
Un espressione artistica di un' intera collettività perchè le comunità montane da sempre sono più introverse ma è attraverso l'espressione dell'arte che fanno venire fuori il loro mondo più introverso ma anche più interessante.

Nelle opere d'arte che vedremo c'è tecnica, c'è passione, c'è lavoro, c'è la voglia di comunicare un messaggio universale che va oltre la comunità che vive tra queste montagne.
I temi di quest'anno spaziano dal Mulino, simbolo di quel passato dove l'agricoltura era la maggiore attività a cui la popolazione era dedita.

Il grembiule blu, si tratta di una tema molto locale, una sorta di abito di lavoro dal sarto al lattoniere, dal falegname al contadino.

Quello più difficile da comprendere sono la Forma di Ivo Piazza, un lavoro di ricerca sui dettagli dell'arte sull'importa di quelle elementi che sembrano in secondo piano ma che in realtà  rivelano molto di più con il riccio di un capello di un ritratto di un quadro o di una scultura.
Mentre ultimo quella della rete con la i sacchi della spazzatura, vuole sensibilizzare i visitatori sull'economia green e il riciclo, nuovi temi che le montagne sempre più affollate si trovano ad affrontare.



Ricordo gli appuntamenti per Ferragosto a Ortisei.
ore 10:00: Intrattenimento musicale con i corni di montagna "Ladinia"
ore 10:00: Sfilata dei costumi gardenesi
ore 14:00: Pomeriggio per bambini
ore 21:30: Concerto dell' Ensemble Dodecacellos