mercoledì 31 luglio 2019

Turismo lento in Italia: Seulo (Cagliari), il segreto della longevità

Siamo nella Barbagia, il piccolo paese di Seulo balzato nella cronaca internazionale come uno dei paesi più longevi del mondo, una particolarità che condivide anche con altri paesi della vicina Ogliastra. 
Non so qual è il segreto della longevità, quello che posso dire è che si tratta di paese slow dove la lentezza nel senso più generale del termine distingue la qualità della vita di questa zona della Sardegna.
Siamo ai piedi del Monte Perdedu che il fiume Flumendosa divide dal più famoso Gennargentu, il monte che durante la primavera si ricolma di fiori rosa delle peonie selvatiche.
Il fiume Flumendosa genera un vero e proprio parco naturale acquatico d'acqua dolce con cascate, laghetti, canyon e rapide, un territorio ricco di cavità e gole come su Stampu 'e su turrunu e la sorgente di Piscina 'e Licona, le attività turistiche sono proposte dall'Ecomuseo dell'Alto Flumendosa di Seulo, che ne fa una delle mete più interessanti dell'interno della Sardegna.
Di grande interesse sono i monumenti archeologici come muraglie  e torri preistoriche come Sa Nuraxi e Paùli denominato anche ''mannu'' cioè grande, per differenziarlo da un altro anch'esso mono torre denominato ''Su Nuraxeddu'' ubicato a poco più di 200 metri. 
S'Arcu 'e su Cuaddu è una affascinante formazione rocciosa sedimentaria che il vento ha modellato con estro artistico si tratta di un dolmen, forse naturale, è stata scavata nel periodo neolitico una ''Domus 'e janas'' che per le sue pecurialità di forma e contesto ambientale riveste grande interesse storico-archeologico. 
Aria, relax ma anche gastronomia per scoprire il segreto della longevità, il paese è famoso per il formaggio Casu in filixi, cioe formaggio fresco di capra e pecora avvolto in giovani foglie di felce. Si tratta di un formaggio prodotto solo tra primavera ed estate, quando i pastori con le capre e pecore si spostano alla ricerca d'erba fresca. 
Il paese è famoso per il pane fresco, non solo pane carasu ma pane pistoccu cotto due volte, pane con la gerda, pane di patate, pane con gerda e cipolle, i dolci a base di mandorle, miele e profumo d'agrumi (limone, arance ma anche pompia) come sa picchirittu, su pistoccu de nuxi (con e noci), Su calurgioni Nurci (Raviolo ripieno). 
Oltre che un ottima produzione di formaggio il paese ha una tradizione nella lavorazione dei salumi come le salsicce molto aromatiche e speziate fatte con carne maiale, chiodi di garofano, finocchio, pepe, buccia d'arancia e prezzemolo.
Ecomuseo di Seulo, organizza durante l'anno diversi laboratori come il laboratorio del formaggio e il laboratorio del pane per imparare quest'antica arte tradizionale, organizza percorsi per cicloturisti all'interno della Sardegna.
Come arrivare a Seulo: un paese difficile da raggiungere con i bus anche da Cagliari ma forse è proprio questo la sua fortuna, Da Cagliari Strada Statale 128 circa 97 km, in due ore di viaggio.
Dove dormire a mangiare a Seulo: Agriturismo Ticci, Agriturismo Su Zippiri, Agriturismo S'armidda.
Per saperne di più: Ecomuseo Seulo, Comune di Seulo, Gal Sarcidano Barbagia di Seulo

Si rigrazia Sagittario 30 per la condivisione del video "Seulo, un paese da scoprire"

lunedì 22 luglio 2019

Museo 3 tetti di Giorgio Riva, Parco di Montevecchia, Sirtori (Lecco)

Fino a qualche anno fa il Parco di Montevecchia era noto ai milanesi come uno dei pochi luoghi dove poter respirare un filo d'aria durante le estate calde, un collina dove si coltivava la vite fino agli anni '60 e si producevano e si producono ancora oggi "robiolini" formaggi freschi da latte di capra o misto capra e mucca.
Il territorio che si rinnova, la località è nota per il Museo Tre Tetti dell'Architetto Giorgio Riva, una casa trasformata in museo, aperta al pubblico solo in alcune occasioni durante l'anno.

Il museo è famoso per il tetto in ardesia sagomato a tre piramidi, ospita un centro di studi e sperimentazioni sui linguaggi video-acustici, sede di una mostra permanente per le oltre duecento opere, di varia specie e dimensione realizzate dall'architetto per questo spazio per questo ambiente per questo paesaggio.
Come le sculture luminose perché si accendono al tramonto, quando sostituiscono le loro luci selettive a quella generale del sole, che entrano in risonanza e in dialogo con le ombre dei boschi, con i lucori residui del cielo e con le lontane luci delle città di fondovalle. 

Le composizione esterne si arricchiscono di suoni voci, note e rumori d’acqua, l'impressione è di camminare in un’opera d'arte che riesce a stimolare tutte e cinque i sensi.
Segnalo questo Museo per dimostrare che l'arte si può trovare anche a pochi km da casa, circa trenta minuti da Milano, se l'arte italiana del passato è nota e riconosciuta in tutto il mondo, c'è anche l'arte moderna e contemporanea una creatività che continua e si contestualizza sul territorio.
Per saperne di più: Museo 3 Tetti, Parco di Montevecchia, Sirtori (LC)

mercoledì 17 luglio 2019

Altopiano di Brentonico, tra Garda e Adige l'altopiano dei fiori

Tra il lago di Garda e l'Adige, l'Altopiano di Brentonico è all'interno del Parco del Monte Baldo, che è la prima montagna che ci incontra salendo verso Trento da Verona.
Ci sono due modi per arrivare, il primo panoramico è attraverso la funivia che da Malcesine sul Lago di Garda sale sul Monte Baldo, il secondo è raggiungere prima la località di Rovereto in treno e poi salire con il bus fino al paese di Brentonico, nel periodo estivo navette bus portano nei principali punti di partenza delle escursioni da fare a piedi oppure in bike.
La particolarità dell'altipiano e la ricchezza botanico di piante e fiori, son ben 104 le varietà di fiori selvatici che vanno dall'Aquilegia scura allo Zafferano Alpino, alcune come il Ranuncolo di Kerner,  si può trovare solo sul Monte Baldo, un autentico paradiso per gli appassionati di botanica.
L'estate sul Monte Baldo significa attività all’aria aperta c'è una rete estesa di strade forestali e sentieri, alcuni a picco sul Lago di Garda da cui potrai godere di una vista mozzafiato, altri sul Sentiero della Pace attraverso i luoghi della Grande Guerra. percorsi interrotti ogni tanto da qualche malga dove ammirare il calare del sole assaporando del latte appena munto e deliziosi formaggi come alla Malga Morticola.


Una visita che gli appassionati di fiori e di piante non possono perdersi è l'Orto dei semplici di Brentonico, inaugurato il 26 giugno 2005, si trova a quota 690 m s.l.m., nei pressi del Palazzo Eccheli-Baisi, in una zona dal panorama straordinario. 
Si tratta di circa 6000 metri quadrati, sul modello degli orti rinascimentali di Padova e Pisa, sono ospiti attualmente circa 500 specie di piante, alcune ottenute da vivai specializzati, altre ottenute da seme, la maggior parte raccolte in natura. Ogni singola pianta è segnalata con un cartellino bianco.
Le piante dei giardini e degli orti di Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico sono suddivise in due aree: ad ovest sono situate le specie del vero e proprio orto dei semplici, ad est invece è rappresentata la flora spontanea del M. Baldo, che costituisce il giardino botanico, al quale è annessa un'area didattica.
Contrariamente ad altri musei si è scelto di presentare le varie specie in relazione alle loro proprietà e all'utilizzo che ne fa l'uomo. 
Sempre all'interno del Palazzo Eccheli Baisi c'è il Museo del Fossile e la Farmacia Maturi, un esempio di farmacia rurale di inizio secolo scorso, perchè tra piante e cure dell'uomo c'è un legame stretto mai perso che si rinnova.
Come arrivare a Brentonico in treno + bus. si arriva alla stazione ferroviaria di Rovereto sulla linea Verona Brennero, un servizio di bus porta a Brentonico in 20 minuti circa.
Per saperne di più :

martedì 9 luglio 2019

La Giostra della Quintana: Ascoli Piceno, 13 Luglio e 4 Agosto

Questo fine settimana per le rappresentazione storiche ad Ascoli Piceno c'è la Giostra della Quintana.
Si tratta di un evento simbolo della storia e della cultura di Ascoli, un’esperienza coinvolgente: un tuffo nel passato nel Medioevo fra drappi, cavalieri, musica e folclore.
L'edizione di luglio è in notturna, viene dedicata alla Madonna della Pace. Tutta la città partecipa per confezionare i costumi del corteo storico con mille e quattrocento figuranti che partirà alle 19.30 da Piazza Ventidio Basso.
La Giostra della Quintana è un torneo di cavalli purosangue e cavalieri, dove ogni quartiere della città viene rappresentato, uno sfoggiare di bandiere, costumi e storia ma può essere l'occasione per scoprire la Città delle Cento Torri come veniva chiamata un tempo per la sua caratteristica d'avere un alto numero di torri gentilizie e campanarie nel medioevo se contavano duecento oggi ne rimangono ancora una decina, alcune distrutte altre inglobate in chiese e palazzi.
La bellezza artistica della città d'Ascoli Piceno è famosa gia dal medioevo parte dovuto al sapiente uso del Travertino materiali utilizzato per realizzare il centro storico e parte alla sensibilità degli artisti che negli anni hanno saputo aggiungere e valorizzare il patrimonio architettonico della città.
La visita deve iniziare dalle due piazze più importanti Piazza dei Capitani del Popolo, la chiesa di San Francesco e lo storico caffè Meletti e la Piazza dell'Arrigo con il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Sant'Emidio, Palazzo Vescovile e Palazzo dell'Arrigo al cui interno è ospitata la Pinacoteca che esponi opere di Crivelli, Tiziano, Pelizza da Volpedo, Guido Reni.
Una visita che invece consiglio è il Museo della Cartiera Papale nel quartiere della Piazzarola un esempio di come gli architetti del rinascimento riuscivano a coniugare la bellezza alla funzionalità, all'interno il Museo dell'Acqua e la collezione botanica del naturalista di Antonio Orsini sul territorio dell'appenino.
Dal punto di vista gastronomico le olive all'ascolana sono famose in tutto il mondo, non si può andare ad Ascoli senza provare le olive ascolane originali, i fritti sono una caratteristica gastronomica locale, segnalo uno su tutti consiglio anche il timballo delle lasagne senza besciamella con solo ragù di carne, la frittate con la mentuccia e la zuppa inglese come dolce tipico della città.
Come arrivare ad Ascoli Piceno in Treno: dalle principali città italiane i treni freccia bianca di Trenitalia portano ad Ancona da Ancona Treno regionale in 1,45 h portano ad Ascoli Piceno, alcuni treni Freccia bianca portano fino a San Benedetto del Tronto, si prosegue poi per Ascoli Piceno sempre con un Treno regionale.


Giostra della Quinta Ascoli Piceno
13 Luglio e  4 Agosto

Dormire ad Ascoli Piceno:
Luxury BB 700, un B&B nel centro storico
Hotel Palazzo dei Mercanti, una Dimora Storica con Spa
Mangiare ad Ascoli Piceno






venerdì 5 luglio 2019

Turismo Lento Italia: Sentiero Valtellina da Colico a Bormio

Poco noto ma molto frequentato dai turisti stranieri è il Sentiero Valtellina che da Colico sulle sponde del Lago di Como porta fino a Bormio in Alta Valtellina.
Si tratta di un percorso ciclopedonale di 114 km che sale in modo graduale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la sua corsa ai piedi delle montagne di Bormio. I ciclisti la ritengono una  lunga e sostanzialmente pianeggiante ciclabile, adatta a tutta la famiglia in particolare la parte che da Colico porta a Tirano, mentre più impegnativa e adatta a coloro che hanno maggiore esperienza è il tratto Tirano - Bormio. Un percorso che permette di scoprire le bellezze storiche e architettoniche della Valtellina immersi nel verde tra vigneti, prati e meleti.
Per i più attrezzati ricordate che da Colico a Tirano si può usufruire della possibilità di salire e scendere sui treni locali delle Trenord, mentre da Tirano si può unire una gita con il trenino del Bernina per arrivare a Saint Moritz.
Si tratta di un percorso molto apprezzato che dopo Colico attraversa Morbegno, Berbenno, Sondrio, Chiuro, Teglio, Tirano, Grosio, Sondalo e arriva a Bormio, con 40 area di sosta attrezzate, 13 agri bar, ma sono le esperienze adiacenti al percorso le più interessanti, dalla via dei castelli, alla strada dei terrazzamenti.
Passando per Teglio tra Tirano e Sondrio è possibile vedere i campi di grano saraceno (un cereale alternativo molto in auge negli ultimi anni) in agosto sono in fiore e il colore bianco tra i campi verdi sono un grande spettacolo. Una visita al Mulino dove si macina il grano per realizzare il piatto più famoso della Valtellina i Pizzoccheri, che potrete assaggiare nei ristoranti dell'Accademia del Pizzocchero, per provare la ricetta originale.
Nei dintorni di Chiuro e Tirano tra i terrazzamenti dei vigneti non perdete una visita alle cantine del vino più famose della Lombardia come la Nino Negri, Triacca e Sertoli Salis nell'omonimo Palazzo Salis, produttori dei famosi vini DOCG Sassella, Grumello e Sforzato.
A Bormio invece vi aspettano da Peloni le Cantine del Braulio il famoso amaro alpino composto dalle erbe raccolta nella zona come Achillea, Assenzio, Genziana e Ginepro.
Sempre a Bormio durante il periodo estivo vi aspettano le Terme di Bormio i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi per ritemprarvi dalla fatica del percorso in Bicicletta.
Per saperne di più. Sentiero Valtellina



Dormire a Tirano:
Ostello Castello, vicino alla stazione vicino la ciclopista
B&B Casamia con custodia bike e moto incluse
Dormire a Bormio:
Agriturismo Rini, con un ristorante

Ristoranti Accademia del Pizzocchero:
Agriturismo Al Vecchio Torchio
Località Arboledo, 15 23036 Teglio +39 0342 78 04 81
Albergo Ristorante Miravalle
Via Roma, 70 23036 Teglio +39 0342 78 01 54
Hotel Ristorante Bellavista
Via Roma, 32 23036 Teglio +39 0342 78 01 18
Hotel Ristorante Combolo
Via Roma, 5 23036 Teglio +39 0342 78 00 83
Hotel Ristorante La Rosa
Via Fratelli Lazzaroni, 8 23036 Teglio +39 0342 78 01 64
Ristorante Ai Tigli
Via Carlo Besta, 13 23036 Teglio +39 0342 78 02 90
Ristorante Al Castello
Via Carlo Besta, 10 23036 Teglio +39 0342 78 03 05
Ristorante La Galeda 
Via Roma, 8 23036 Teglio +39 0342 78 07 45
Ristorante San Pietro 
Via Pruneri, 2 23036 Teglio +39 339 739 30 09
Trattoria Orio
Via Piazzola, 1 23036 Teglio + 30 0342780166

Punti "RENT A BIKE" sul Sentiero Valtellina:
COLICO
ECONOLEGGIO COMO LAKE SRL
via Montecchio nord, 10 Tel: +39 347 0704434, info@econoleggiocomolake.it
Aperto da aprile a settembre tutti i giorni
MORBEGNO
BAR SETTEBELLO, piazza Bossi, 2 Tel: +39 340 0781847
www.valtelbike.com info.valtelbike@gmail.com
Aperto da aprile a settembre tutti i giorni eccetto i lunedì
ALBOSAGGIA (VICINO A SONDRIO)
VALTELBIKE
via Gerone 2/e c/o passerella sull'Adda , Albosaggia- 23010 (SO) tel. +39 393 8220777
www.valtelbike.com info.valtelbike@gmail.com
Aperto tutti i giorni da maggio ad agosto; in aprile e settembre solo il sabato e la domenica (gli altri giorni su prenotazione); ottobre, novembre e dicembre solo su prenotazione
TIRANO
VALTELBIKE, via Roma Tel: +39 351 9399639
www.valtelbike.com  info.valtelbike@gmail.com
Aprile, maggio, giugno e settembre aperto sabato e domenica; luglio e agosto tutti i giorni
BORMIO
CELSO SPORT
via Vallecetta, 5 Tel: +39 0342 901459
www.celsosport.it info@celsosport.it
Aperto tutti i giorni dal 15 giugno al 16 settembre




lunedì 1 luglio 2019

Cortona on the movie dall' 11 Luglio al 29 Settembre 2019 Festival Internazionale di Fotografia

Ci possono essere tante occasioni per visitare Cortona ma una delle più interessanti è legata all'evento  Cortona on the movie, che intende valorizzare e promuovere nuove forme digitali di comunicazione visiva, quest'anno è protagonista il tema: il rapporto tra gli essere umani e il paesaggio.
Le cose d'ammirare a Cortona:
Cortona è considerato uno dei borghi più belli in Italia e dalla storia affascinante, che partono dalle origini etrusche dal borgo o meglio da Piazza Garibaldi un panorama mozzafiato vi attende sul tutta la Valdichiana, questa sua caratteristica probabilmente ha dato origine alla sua fondazione, con lo sguardo è possibile vedere l'Umbria, Montepulciano e nelle giornate di limpidezza perfino il Monte Amiata.
Il centro è rappresentato da Piazza della Repubblica, dove affaccia il Palazzo Comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo, da qui si apre un dedalo di strade che conducono in Piazza Signorelli e Piazza Garibaldi da percorrere armati di curiosità per i piccoli negozi di prodotti sia artigianato che di gastronomia locale (olio d'oliva, salumi e formaggio), nel territorio di Cortona ci sono 28 cantine produttori di vino.
Una visita al Museo Diocesano che permette d'ammirare la tavola dell’Annunciazione di Beato Angelico mentre l'ingresso al MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, vi farà entrare nella cultura e nell'arte etrusca del borgo.
Uno dei luoghi più visti sorge fuori le mura di Cortona è l’Eremo francescano Le Celle, il primo convento costruito da San Francesco d’Assisi nel 1211, tuttora abitato da una piccola comunità di frati, dove è possibile visitare la piccola cella di San Francesco, preservata nonostante i numerosi interventi di ristrutturazione e ampliamento avvenuti nel corso dei secoli.
Fuori dalle Porte di Cortona sorgono le due aree archeologiche etrusche di Sodo e Camucia testimonianza della storia e della cultura dell'origine della città.

Cortona on the movie
Punto di grande interesse è la Fortezza del Girifalco, una delle sedi espositive di Cortona On The Move, che ospiterà le mostre di Simon Norfolk, Paolo Verzone, Marco Rigamonti, Ryan Walker Claudius Schulze e il Paesaggio umano - L’Italia del ‘900 dal 11 Luglio al 29 settembre 2019.
A Palazzo Baldelli la sezione dal titolo Arena video end Beyond, una mostra rivolta  a fare conoscere attraverso la fotografia tematiche sociali complesse, protagonisti quest'anno:
Linda Dorigo che affronta il tema degli esuli, partendo da una storia familiare racconta i sentimenti di nostalgia e malinconia comune a tutti gli esuli (foto sopra).
Grande interesse i lavoro di Gilvan Bareto sul paesaggio brasiliano, le sue trasformazioni ma anche le vittime in nome della modernità e del progresso (foto sotto).
Dominic Bracco affronta il problema delle zone di confine tra il ricco Stati Uniti dell'Ovest e il povero Messico del Nord.
Sara Ruggeri e Irene Fassini, propongono invece un lavoro incentrato sul territorio dei luoghi del terremoto dei Monti Sibillini del 2016 sulla memoria storica di un territorio che non c'è più ed è sempre più abbandonato.
Altre immagini interessanti sono quelle di Paolo Verzone con Artic Zero con la comunità più a Nord del mondo, le immagini di Legitimacy Landscape di Yaakov Israel, le immagini di L'Illa di Beatriz Polo Janez delle Isole Baleari, le immagini di La strada Blu di Marco Rigamonti, momenti di vita sui 7.458 km di coste italiane.
Come arrivare a Cortona in treno  e bus:
Da Roma con treno Regionale si impiega circa 2 ore e 25 minuti. Il costo per la corsa di sola andata è di circa 12 €. Il treno ferma alla stazione di Camucia-Cortona, (3 Km da Cortona).
Da Roma con Treno Intercity si impiega circa 1 ora e 45 minuti al costo di circa 20 €. Questo treno ferma alla stazione ferroviaria di Terontola dalla quale si impiegano circa 15 minuti per raggiungere Cortona.
Da Firenze con il treno Regionale Veloce che impiega circa 1 ora e 20 minuti al costo di 10 €, il treno ferma alla stazione di Camucia-Cortona.
Tutte le  stazioni sono collegate a Cortona con servizio autobus e Taxi, che sono nei piazzali di uscita delle stazione alla frequenza di 30 o 40 minuti per informazioni consultare gli orari su Tiemme Spa.


Ultimi 3 immagini credit Cortona on the movie
© baci da cortona
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