giovedì 28 aprile 2022

La fioritura dei Glicini a Villa Bardini a Firenze


Ci sono alcuni spettacoli che valgono una visita e in molti casi addirittura un viaggio. Come da diversi anni se mi capita in primavera non mi perdo lo spettacolo della fioritura dei glicini a Villa Bardini a Firenze.

Pensavo di essere il solo ad essere fissato per queste cose ma facendo la fila per entrare ho notato diversi stranieri che erano venuti a Firenze motivati dalla fioritura dei Glicini.

La cosa mi ha fatto enorme piacere perchè mi rendo conto che è difficile mettere insieme l'interesse per una visita alla Galleria degli Uffizi e una visita alla fioritura dei Glicini di Villa Bardini ma è questo forse che permette a Firenze di meravigliare i turisti e d'incentivare più volte la visita a Firenze.


Inutile negare che si tratta di uno dei miei posti preferiti di Firenze, si gode una bella vista della città, la loggia Belvedere ha un ottimo caffè e la Leggenda dei frati è uno dei ristoranti più interessanti di Firenze per coloro che seguono una cucina creativa e ricercata.

Quando desidero avere un momento di pausa, di relax e riflessione e mi trovo a Firenze, vengo a Villa Bardini, non ci sono solo i Glicini, a Marzo ci sono le Camelie, le Ortensie da Maggio a Luglio e le diverse varietà di Rose che fioriscono da Maggio a Settembre.


La leggenda vuole che in Europa il glicine viene portato da Marco Polo che porta alcuni semi dal suo viaggio in Cina, dove la pianta veniva considerata simbolo d'immortalità. La pianta si diffonde in Europa solo nel '700, con lo sviluppo dell'arte dei giardini, in particolare dei giardini all'inglese, simbolo di status della nuova classe sociale.

Il pergolato di glicine di Villa Bardini e composto da più varietà di glicine, è lungo 70 metri e largo 4,5, un vero tripudio di colori dal viola al rosa, secondo alcuni ricercatori il pergolato di glicine rappresenta la rivisitazione moderna delle antiche cerchiate del Giardino di Boboli realizzate con i lecci.



Orari e visite 2022

Il giardino è aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 16.00 Ultimo ingresso ore 15.00

Nei mesi di Aprile e Maggio l'orario di apertura sarà dalle 10.00 alle 18.00, biglietto intero 10 euro, ridotto 5 euro

L’ingresso principale della Villa si trova in Costa San Giorgio 2, mentre l'ingresso secondario si trova in Via dei Bardi 1 rosso negli orari di apertura del Giardino.



Per maggiori informazioni: 

Villa Bardini

per chi non può andarci personalmente è possibile vedere giorno per giorno, anzi istante per istante in webcam fioritura glicini

le fotografie di Villa Bardini sono del Signor Bruno Zoppi che ringrazio, pensate che è andato lunedì mattina per noi a fotografarlo ed tornato oggi pomeriggio per farcelo vedere con una luce più intensa, carissimo Bruno, grazie



mercoledì 20 aprile 2022

Villaggi degli Alpinisti : Paularo, Val di Zoldo, Lungiarù, Mazia, Balme, Triora


In genere non vedo di buon occhio le associazioni di località per motivi turistici, sono nella maggior pare dei casi vincolati ad una legge di finanziamento, più che ad una comunione d'intenti, una volta che la legge viene meno, le associazioni si perdono e non se ne sente più parlare.

In questo caso invece mi piace parlare di questa Associazione Villaggi degli Alpinisti perchè mira ad obiettivi e sviluppo turistico nel rispetto della natura, allo stimolo dell'attività senza frenesia e alla vivacità senza rumore, c'è tra questa località una grande volontà di costruire un futuro per la montagna.


I Villaggi degli alpinisti si impegnano consapevolmente nell’attuazione del protocollo della Convenzione delle Alpi

I villaggi diventano centri di sviluppo nell’ambito del turismo alpino sostenibile, possono garantire un un’interessante offerta turistica per coloro che amano la montagna o solamente hanno la montagna in simpatia. 

Sono luoghi che vantano un’eccellente qualità paesaggistica e ambientale ma che si impegnano a preservare i valori culturali locali nel tempo per garantirgli un futuro. 

Sono villaggi che vogliono distinguersi per la responsabilità collettiva e individuale, nonché sul comportamento rispettoso dell’ambiente e responsabile dei loro ospiti in montagna.

Per esempio le municipalità si sforzano che tutti gli edifici e le strutture abbiano l'aspetto tipico del luogo, si preoccupano di preservare l'attività agricola e la gestione delle foreste e dei pascoli.

Tutto questo a parole sembra molto facile ma da mettere in pratica è molto difficile bisogna trovare un' equilibrio tra una redditività ragionevole, una condizione globale ecologicamente sostenibile e un paesaggio culturale stimolante dal punto di vista turistico.


Spesso abbiamo parlato di villaggi abbandonati, questa modalità invece di villaggio degli alpinisti si sforza attraverso una serie di attività inclusa quella turistica di preservare il luogo e offrire una redditività a chi è in montagna per sfavorire quel fenomeno d'abbandono che vediamo sempre di più in molte località.

L'attività turistica da sola non è sufficiente ma può favorire se ben inserita con altre attività alla crescita delle economie di scala di un dato territorio.

Sono pochi solamente sei i villaggi che in Italia che sono iscritti a questa Associazione:

Paularo (Udine, Friuli) 

Val di Zoldo (Belluno, Veneto) 

Longiarù/Lungiarù (San Martino Badia, Val Badia, Alto Adige)

Mazia (Malles, Val Venosta, Alto Adige) 

Balme (Torino, Piemonte) 

Triora (Imperia, Liguria)


Sono villaggi che si evolvono, sono paesi piccoli anzi piccolissimi Mazia (una frazione di Malles) ha solo 450 abitanti, Balme (Torino) solo 110, Lungiaru  600 (frazione San Martino in Badia), 357 Triora (Imperia), per fare qualche esempio ma si distinguono per la volontà di darsi un futuro rimanendo vive le tradizioni, in una società sempre più globale, non è un impegno indifferente. 

Per saperne di più: Villaggi degli Alpinisti

domenica 10 aprile 2022

Fiori e Sapori sul Naviglio Grande 2022, Milano 10 Aprile


Ritorna il mercato dei fiori e dei sapori sul Naviglio grande, non c'è ancora il pubblico di una volta, mancano diversi espositori, un evento in tono leggermente minore ma sempre con grande entusiasmo i milanesi rispondono a questa giornata fredda ma di sole.

Dopo due anni di Pandemia e ora le preoccupazioni della guerra, un piccolo break domenicale in città può aiutare a diminuire l'ansia e magari a portare più di un sorriso.




Sono soprattutto le piante da balcone e da finestra a essere protagoniste della manifestazione, tra i fiori in particolare le azalee e rododendri tra cui la l'azalea mollis, ma ci sono ancora delle belle viole e violette, tantissimi varietà di gerani come il geranio imperiale e il geranio al limone, camelie, fresie, ranuncoli, varietà di clematis multi colori.




Abbiamo visto poche piante da frutto a parte le piante di fragole rifiorenti e fragole di bosco, che necessitano però di particolare attenzione e cura.




Tante erbe aromatiche con tutte le varietà di basilico, menta e timo con differenti aromi dal bergamotto al limone.


Dal punto di vista gastronomica tra le novità la pasta di sesamo, mentre ricevono sempre tutti gli anni una grande accoglienza i produttori di riso (riso integrale, riso carnaroli, pasta di riso), i produttori di miele, i produttori di vino, i produttori di formaggio (Castemagno, Bella Lodi, Gorgonzola e formaggi caprini ), gli artigiani delle lavorazioni della carni (salumi di maiale) e gli artigiani pasticceri dalle torte di nocciole senza farina alla Spongada dolce tipico pasquale della Valcamonica.


Per saperne di più: 

Fiori e Sapori sul Naviglio Grande 2022





martedì 5 aprile 2022

Tempo di Asparagi: Terlano (BZ)



Ci sono alcuni territori che sono più vocati per la produzione di alcune colture, in questo caso l'asparago bianco che da più di un secolo ha trovato la zona tra Terlano, Vilpiano e Settequerce in Alto Adige la sua area pregiata di coltivazione.

Aprile è il mese degli asparagi in molte località d'Italia, asparagi selvaggi ma anche asparagi coltivati come Asparago bianco di Terlano, grazie a un terreno sabbioso e ricco di humus, dotato di un valore pH neutro è ideale per la coltura dell'asparago e che è in grado di conferire un aroma unico e delicato.

Oggi la coltivazione vede impegnate 15 aziende agricole della zona ed è un prodotto noto e riconosciuto .



Asparago bianco da sempre è stato un asparago (asparagus officinalis) più noto nel Nord Europa e nel Nord Italia, mentre nel Sud e Centro Italia si tende a preferire l'asparago verde, durante la primavera si va a caccia nei boschi dell'asparago selvaggio (asparagus acutifolius).

Forse pochi sanno che la coltivazione dell'asparago è una coltura antica, gia i Romani nel 200 a.C. conoscevano le tecniche di coltivazione, erano solo un po' più piccoli degli asparagi che siamo abituati a vedere oggi. Gli asparagi moderni derivano da una selezione di varietà denominata asparago olandese del XVI° molto simile a quello che oggi noi chiamiamo Asparago d'Albenga.

Asparago di Terlano ha una grande tradizione nell'Alto Adige, da alcuni ha un marchio di qualità Margarete che ne certifica l'origine e la qualità.

Per il prossimo periodo pasquale può essere un ottima idea andare in zona a degustare questa prelibatezza unica che in genere si trova dal primi d'aprile fino a circa la terza settimana di maggio.

Molti ristoranti propongono piatti classici e creativi dedicati ai preziosi asparagi. Il piatto più classico è sicuramente rappresentato dagli asparagi freschi con prosciutto cotto, patate lesse e salsa bolzanina. L'abbinamento ideale è dato dal raffinato Sauvignon della Cantina Terlano, che ne esalta al meglio il sapore.

Per l'ottava volta, si svolge l'evento "Con la bici alla scoperta degli asparagi". Domenica 22 maggio 2022, le prelibatezze degli asparagi saranno servite dalle 11 alle 15 sul tragitto della ciclabile lungo il fiume Adige tra Settequerce, Terlano e Vilpiano. I ciclisti, ed anche i pedoni, che passano troveranno dei stand gastronomici.

L'evento è anche raggiungibile dalle stazioni ferroviarie di Settequerce, Terlano e Vilpiano. Da qui partono i collegamenti ferroviari per Bolzano e Merano.

Per saperne di più: Ufficio Turistico di Terlano