mercoledì 23 giugno 2021

Profumo di Lavanda ed erbe aromatiche a Sale San Giovanni (CN) dal 19 Giugno all'11 Luglio 2021


Anche quest'anno di rinnova l'appuntamento con la fioritura della lavanda e delle erbe aromatiche nei campi che circondano il paese di Sale San Giovanni (CN) nelle Langhe.

Per motivi di sicurezza non ci sarà l'evento Fiera a causa del Covid mentre le strade d'accesso ai campi sarà consentito solo a piedi o in bicicletta, non si esclude nei giorni di massima frequenza come il sabato e la domenica che in qualche modo il flusso di visitatori venga contingentato. 


Dal 19 giugno al 11 Luglio è proprio il periodo dedicato alla fioritura e alla raccolta della lavanda, dell'elicriso dell'issopo mentre per altre erbe come camomilla romana e finocchio bisognerà attendere ultima quindicina di Luglio e il mese d'Agosto, un motivo in più per tornare in questo piccolo paese piemontese.

Ci sono più percorsi accessibili a piedi o in bicicletta o MTB, quest'anno viene richiesta la cifra di 2 euro a persona al solo scopo di mantenere pulito e rendere accessibile l'area, un piccolo contributo per rendere l'area più usufruibile.


Sale San Giovanni è uno dei pochi esempi di paese in Italia che ha voluto puntare il suo futuro sulla coltivazione delle erbe aromatiche e di fatto tutto l'anno si tengono corsi e laboratori per imparare a conoscerle meglio e lavorare le erbe aromatiche.

Dal punto di vista turistico è un modo per stare in contatto con la natura, dopo mesi chiusi in casa a causa del lockdown percorrere vie tra il profumo delle erbe aromatiche può essere stimolante per riprendere il senso della vista e dell'olfatto stando all'aria aperta.

A questo si può unire la visita della Pieve, della Cappella di San Sebastiano  e la Cappella di Sant'Anastasia.

Localmente offerta turistica è limitata a qualche B&B e all'Osteria delle Erbe ma consiglio di rivolgersi ai paesi vicini come Sale delle Langhe, Camerana, Ceva e Murazzano per provare i mitici Tajerin e Ravioli del plin, formaggi (Raschera, Murazzano e Bra) e vini locali di consolidata fama.

Per saperne di più:

Turismo Sale San Giovanni

Facebook Turismo Sale San Giovanni

Osteria delle Erbe

Il paese fa parte del Turismo Unione Monregalese

NB: Avviso importante per coloro che recano in auto, attenzione ai divieti di sosta con rimozione forzata lungo la strada che porta al paese a partire dall'incrocio con la S.P. 343 all'incrocio con la S.P. 661 dalle ore 9:00 alle ore 19:00 nei fine settimana.

Si ringraziano i canali you tube: UMB21VIDEO50 per la condivisione del Video Sale San Giovanni e la Coldiretti Cuneo per la condivisione video Lavanda a Sale San Giovanni Storia di un successo

venerdì 11 giugno 2021

Turismo lento in Val Martello: il posto delle fragole dal 19 Giugno al 3 Luglio


In questo periodo si cerca di tornare alla normalità, molti eventi enogastronomici e turistici tradizionali della primavera sono stati cancellati perchè non c'è stato il tempo di prepararli oppure altre organizzazioni come l'Ufficio del Turismo della Val Martello ha cercato di programmare diversamente l'evento dedicato alle fragole.

La Val Martello per il 2021 sarà il luogo delle fragole dal 19 giugno al 03 luglio 2021, l'evento si chiamerà le Giornate della Fragole si potranno degustare in diversi ristoranti della valle delle prelibatezze culinarie a base di fragole. 


Durante tutte le Giornate delle fragole è stato organizzato un bellissimo ed interessante programma, dove è possibile di conoscere questo frutto in modo più dettagliato  e il territorio della Val Martello, che fa parte del Parco Nazionale dello Stelvio.

19.06.2021

LA VALLE DELLE FRAGOLE NEL 2030, Il Futuro di Martello 

In collaborazione con l'Università di Bolzano, si terrà un workshop per cittadini e amici della Val Martello, dove tutto ruoterà intorno alla costruzione del futuro della Val Martello e delle sua economia rappresentata dalla Coltivazione delle Fragole, dell'economia verde e del Turismo.

20.06.2021

WORKSHOP PER FAMIGLIE, IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO DA VIVERE, alle ora 10,00 presso il centro per il tempo libero Trattla . 

Ci sarà un Bricolage per tutta la famiglia, si potrà costruire un hotel per insetti e conoscere meglio la natura e l'habitat degli animali. Immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio, la Val Martello offre le migliori condizioni per questo workshop.


23.06.2021

ESCURSIONE GUIDATA IN E-BIKE, CON L'ENERGIA VERDE IN GIRO PER IL PARCO NAZIONALE, partenza ore 10:30 Uhr nel centro visite cultura martell ,  35€ a persona (senza noleggio dell'E-Bike), 

Partiamo al centro per il tempo libero Trattla-Martello al cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Quest’escursione in e-bike guidata e poco esigente dal punto di vista tecnico è quasi imbattibile per il paesaggio. Prendiamo una strada forestale fiancheggiata da larici e abeti rossi lungo il soleggiato versante sud della bellissima Val Martello fino a uno dei masi più alti delle Alpi. La Trattoria Stallwies su un’altitudine di quasi 2.000m ci aspetta con piatti tradizionali a base di ingredienti di produzione propria (su richiesta). Poi la facile discesa con vista stupenda fino alle Dolomiti ci porta al punto di partenza.

24.06.2021

PREPARARE LA Confettura DI FRAGOLE, alle ore 10:00 nel centro visite culturamartell

Si potrà imparare a preparare una fantastica confettura di fragole, verranno svelati tutti i passaggi per fare la migliore confettura di fragole del mondo.


25.06.2021

ESCURSIONE GUIDATA SUL SENTIERO DELLE FRAGOLE, partenza alle ore 10:00 al centro visite culturamartell

Immergetevi nel mondo delle fragole ed esplorate il Sentiero altoatesino delle fragole durante quest’escursione guidata. La vostra guida vi aspetta con informazioni interessanti su questo frutto popolare, sulla Val Martello e sulle usanze e tradizioni della valle dei piccoli frutti.

26.06.2021

LA FRAGOLA DAL CAMPO ALLO SCAFFALE, alle ore 15:00 al centro visite culturamartell

Avete sempre voluto sapere di più sulle fragole della Val Martello e la loro produzione? Durante quest’escursione guidata nel campo di sperimentazione riceverete informazioni interessanti sulla produzione delle fragole dal campo allo scaffale.


27.06.2021

MERCATO CON PRODOTTI REGIONALI, dallo ore 10:00 al centro per il tempo libero Trattla 

Per tutti i buongustai: domenica un tradizionale mercato con prodotti locali e molte specialità regionali. Lasciatevi sorprendere e scoprite la regione e le sue specialità.

03.07.2021

DEGUSTAZIONE DI FRAGOLE alle ore 16,00

Lo sapevate che ci sono oltre 1.000 varietà di fragole diverse? Questo pomeriggio vi permette di trovare la vostra varietà preferita e di ricevere qualche suggerimento sull’uso ideale delle singole varietà.


I sentieri della Val Martello

La Val Martello offre anche un ricco programma di escursioni, un esperienza che abbina l'esplorazione del paesaggio e la conoscenza della sua gente e della sua cultura come : 

Sul Sentiero delle Fragole lungo circa 8 chilometri che si trova vicino a campi di fragole si possono apprendere interessanti informazioni sulle fragole di Val Martello. 

Il Sentiero del contadino di montagna nel quartiere di Waldberg trasmette informazioni sulla vita della gente locale nel passato e nel presente.

Il Sentiero delle Malghe, inaugurato nell'estate del 2020, si trova in fondo alla valle, permette di conoscere la cultura della malga come punto di riferimento dell'economia montana.  

Per saperne di più:

Val Martello Turismo

Val Venosta - Laces Val Martello Turismo

Instagram Val Venosta

Sud Tirolo Info Turismo

Parco Nazionale dello Stelvio


venerdì 28 maggio 2021

Ciclovia del Sole: Mirandola - Bologna


La Ciclovia del sole che fa parte di Eurovelo 7 un percorso ciclabile che unisce Capo Nord a Malta, ha un nuovo percorso appena inaugurato o meglio una nuova e piacevole alternativa in Emila Romagna.

Da Verona oltrepassato San Benedetto Po per muoversi in direzione Sud invece che passare per Modena e Vignola si va in direzione Bologna passando per Mirandola, Crevalcore, Sala Bolognese, fino a Bologna, per riprendere il cammino verso l'appennino, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Riola, Pistoia, Prato, Firenze.

Ciclovia del Sole: Mirandola- Bologna

La maggior parte del percorso si snoda sul tracciato dell’ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola a Sala Bolognese. Si tratta di 46 km realizzati in due anni dalla Città metropolitana di Bologna, che attraversano 8 comuni: Mirandola, San Felice sul Panaro, Camposanto, Crevalcore, Sant’Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese e Anzola dell’Emilia.

Idealmente dal Brennero sarà possibile arrivare a Bologna in bicicletta.

Si tratta di un percorso attrezzato con  aree di sosta dove ci si può fermare, risolvere problemi tecnici, prendere un po’ di acqua, caricare il telefonino, c’è la connessione wi-fi, chi lo desidera potrà caricare la bicicletta elettrica. 

Il mio invito è invece scoprire questa parte dell'Emilia Romagna, conosciuta ma non conosciutissima a molti, piccoli borghi di grandi e piccole storie di vita.

Dal punto di vista storico e architettonico non mancano luoghi interessanti da vedere come il centro storico di Mirandola una fortezza rinascimentale, la rocca Estense di San Felice del Panaro, le street art Quadricromie di Camposanto, Teatro Comunale di Crevalcore, il borgo di Sant'Agata Bolognese fondato dal Barbarossa, il Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto, la Pieve di Santa Maria Annunciata e Villa Terracini  a Sala Bolognese


Sono tappe gastronomiche di cucina emiliana, la pasta fatta a mano è una caratteristica di tutte le case e di tutti i ristoranti, che si tramandano un cucina contadina povera ma molto ricca di sapore che come ieri sa utilizzare in modo egregio la materia prima del territorio, rigorosamente a km zero.

I piatti di pasta fresca come tagliatelle, le paste ripiene come i tortellini, ma da provare c'è lo zampone del Pico e  la Mirandolina a Mirandola, il Bensone di San Felice sul Panaro, la Ciambella di Sant’Agata, i Biscotti Africanettidi Persiceto”, Il Tortellone di Padulle a Sala Bolognese, le crescentine e gli affettati locali un po' in tutto il percorso.

Un percorso per tutte le stagioni ma in primavera è consigliato anche come escursione dalla città di Bologna, fare qualche pedalata e scoprire un territorio di grande vocazione culturale e alimentare.

Per saperne di più:

Ciclovia del Sole

Facebook Ciclovia del Sole

Emilia Romagna Turismo

Facebook Emilia Romagna Tourism

mercoledì 19 maggio 2021

Ferrara: Feeling the History, un viaggio nel Rinascimento


Diverse destinazioni si stanno preparando per aprire dopo il lockdown all'attività turistica, fra tutte queste ho trovato interessante la proposta dalla città di Ferrara, che offre un programma chiamato Feeling the history che permette di fare un viaggio nel Rinascimento attraverso i fasti della corte Estense.

Una proposta che meglio si adegua a presentare la città che fa rivivere le atmosfere dei Duca d’Este, grazie ai monumenti rimasti intatti nel tempo e alla forte tradizione rinascimentale che ancora si può assaporare a tavola nella cucina ma anche nell'artigianato e nelle atmosfere delle feste storiche.

Sono stati  ideati 5 itinerari che si snodano per la città e il suo intorno, con una  cartoguida, scaricabile online e anche cartacea, che tocca 44 luoghi rinascimentali di memoria storica.


I 5 itinerari sono: 

Ferrara Città ideale (il piano urbanistico di Biagio Rossetti)

A corte con gli Estensi (dal Castello Estense ai Palazzi Schifanoia, Romei, Marfisa D'Este), 

Attraverso la Ferrara ebraica (visita al Ghetto ebraico e al Meis).

Le meraviglie della pittura estense (dal neo restaurato ciclo di affreschi del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia alla quadreria della Pinacoteca Nazionale) 

Il Paesaggio delle Delizie (dalle Dimore patrizie entro le mura e le magioni sul territorio come Voghiera, Argenta, Vigarano mainarda, Gambulaga di Portomaggiore ).


Sempre parlando del periodo Rinascimentale la città di Ferrara fa tesoro di un testo di cucina , uno dei pochi arrivato ai nostri giorni grazie agli scritti di Cristoforo da Messisbugo, per scoprire che le ricette tradizionali che oggi conosciamo come i tortelli di zucca e i prodotti del territorio derivano dalla cucina rinascimentale e che l'agricoltura è sempre stata l'attività primaria del territorio di Ferrara.

Una destinazione per tutti coloro che vogliono confrontarsi e approfondire un momento di storia in cui l'Italia era protagonista.

Per saperne di più: 

Ferrarainfo

Ferrara Turismo Facebook

Instagram Turismo Ferrara

 

mercoledì 12 maggio 2021

Genova: Rolli Days dal 14 al 16 Maggio 2021


Si può iniziare con cautela a spostarsi, rispettando tutte le regole e norme per il distanziamento, iniziamo la stagione turistica da Genova, la storica Repubblica Marinara, per ben otto secoli la città di Genova è stata una delle città più importanti del Mediterraneo e del mondo: il sistema dei Palazzi dei Rolli, sono il simbolo del periodo d'oro di Genova. con dimore di gusto rinascimentale e barocco costruite da nobili, banchieri, armatori e mercanti.

I Palazzi dei Rolli, che occupano il centro storico di Genova hanno ridisegnato il piano della città di Genova, una delle prime esperienze di pianificazione guidata e gestita dal potere pubblico con l'apporto dei privati, che in questo caso erano i nobili e i ricchi genovesi che avevano l'interesse e la volontà di dare una nuova immagine della città che doveva rappresentare il loro potere economico.

Dal 14 al 16 maggio 2021 in occasione dei Rolli Days, i palazzi vengono aperti al pubblico con visite guidate gratuite su prenotazione su https://rollidays.happyticket.it, un' occasione speciale, per visitare questo patrimonio storico ed architettonico nella sua completezza, in parte perché dimore private in parte perchè ospitano banche o istituzioni pubbliche o private che non sono sempre accessibili. 

Oltre agli edifici facente parte dei Palazzi dei Rolli sono aperti per l'occasione per una visita anche

Teatro Carlo Felice, passo Eugenio Montale 4:  Venerdì 15-18:30 Sabato 14-18 Domenica 14-18

Banca CARIGE, Via cassa di risparmio 15: sabato 15 e domenica 16 dalle 10 alle 20

Albergo dei Poveri, Piazzale Emanuele Brignole 2: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento

Villa del Principe, Piazza del principe 4: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-19 ingresso a pagamento



Domenica 16 Maggio saranno aperti

Palazzi dei Rolli Visitabili

Palazzo Doria Spinola, sede della Prefettura: Venerdì 15-21, Sabato 10-21, Domenica 10-21

Palazzo Interiano Pallavicino: Sabato 10-13/14-18 Domenica 10-13/14-18

Palazzo Spinola Gambaro:   Sabato 10-21, Domenica 10-21

Palazzo Agostino Pallavicino: Venerdì 16,30/21, Sabato 10/21 e domenica 10/21

Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio: venerdì 15.00 – 21.00, sabato e domenica 10.00 – 21.00.

Palazzo Gio Battista Spinola Doria: Sabato 10-19 Domenica 10-19

Palazzo Nicolosio Lomellino: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento

Palazzo Luca Grimaldi (Palazzo Bianco): Venerdì 15-21, Sabato e domenica 10-21

Palazzo Niccolò Grimaldi (Palazzo Tursi): Venerdì 15-21, Sabato e domenica 10-21

Palazzo Gerolamo Grimaldi della Meridiana: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento

Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola: Venerdì 15-19 Sabato 10-19 Domenica 10-18

Palazzo Ambrogio Di Negro: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21

Palazzo GB Andrea Pitto: Sabato 10-18:30 Domenica 10-18:30

Palazzo Gio Francesco Balbi: Sabato 10-19 Domenica 10-19

Palazzo dell’Università, via Balbi 5: Sabato 10-19, Domenica 10-19

Museo di Palazzo Reale: Venerdì 15-19 Sabato 10-19 Domenica 10-18

Palazzo Vincenzo Imperiale: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento.

Unica nota stonata dell'evento è che alcuni luoghi saranno visitabili a pagamento, credo che bisognerebbe spiegare meglio perchè alcuni palazzi sono visitabili a pagamento e altri no. 

Tuttavia per due giorni all'anno si poteva garantire per tutti una visita gratuita oppure se c'è bisogno di rientrare dei costi dell'apertura dare la possibilità di servizi in più, per esempio il servizio guida a pagamento oppure cartine o altri tipi di gadget con aiuto di uno sponsor, garantendo l'apertura per tutti gratuita.

Come raggiungere Genova in treno: ricordiamo che Genova è facilmente raggiungibile in treno, da Pavia circa un'ora, da Milano meno di due ore, da Torino due ore (passando per Alessandria con i Regionali Veloci), da Pisa e da Massa in meno di tre ore.

Per saperne di più: 

Palazzi dei Rolli

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lunedì 3 maggio 2021

Sperlonga : Museo Archeologico e Villa di Tiberio nella Riviera di Ulisse


Questa volta andiamo alla scoperta di uno dei Musei più interessanti del Lazio, al di fuori dalla città di Roma, bisogna recarsi in provincia di Latina, direttamente su mare Tirreno in quel tratto di strada panoramico e direttamente sul mare molto affascinante che dalla cittadina di Gaeta porta al Circeo, circa a metà strada, c'è la splendida cittadina di Sperlonga (Latina).

Prima d'arrivare a Sperlonga c'è la sede del Museo Archeologico piuttosto recente rispetto ad altri musei, in  quanto è nato proprio per ospitare le statue rinvenute nella Grotta di Tiberio e della Villa Imperiale che l'imperatore volle farsi costruire (tra il 14 al 37 d.C.), di cui si erano perse le tracce. 

Scoperte per caso durante i lavori della strada litoranea negli anni'50 sono state restaurate, si tratta di  statue originali greche del 180 a.C, che probabilmente l'imperatore aveva fatto portare dalla Grecia.

Celebrano il mito del mondo greco visto dai Romani, raffiguranti le imprese di Ulisse, proprio questa zona viene ritenuta il luogo della Maga Circe, questo già ai tempi dell'Imperatore Tiberio, che proprio qui direttamente sul mare, volle farsi costruire la Villa Imperiale.

I dettagli della visione di queste statue sono una ricchezza giunta a noi oggi per comprendere meglio quel mondo passato, letto nei libri di scuola che invece i nostri occhi possono più facilmente identificare.

Dalla Villa lo sguardo dal mare verso Ovest volge al Monte Circeo e spazia fino all'isola di Palmarola e Ponza, possiamo comprendere lo sguardo di Tiberio e ancora meglio di Ulisse che guardavano verso il mare alla ricerca di nuove terre e nuovi spazi.

La zona viene denominata la Riviera di Ulisse, merita un viaggio alla scoperta delle località tra il Parco Nazionale del Circeo e il Parco Regionale di Ulisse, archeologia ma anche arte, artigianato e gastronomia che abbracciano un mare limpido e cristallino.


Dal 26 Aprile sono aperti i musei nelle zone gialle secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. Apertura anche nel fine settimana a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

Museo Archeologico di Sperlonga sui sito dei beni culturali, Via Flacca, km 16.300 04029 Sperlonga (LT) tel. +39 0771 548028

Visit Lazio

Parco Regionale Riviera di Ulisse

Parco del Circeo

Sperlonga (Borghi più belli d'Italia)

mercoledì 14 aprile 2021

La luce di Michelangelo, la tomba del Papa Giulio II


Difficile parlare dell'arte di Michelangelo Buonarroti, si tratta dell'artista italiano più conosciuto al mondo, il suo nome è legato alle più grandi opere d'arte del mondo occidentale come il David della galleria dell'Accademia a Firenze, la Pietà nella Basilica di San Pietro a Roma, la Cupola di San Pietro, gli affreschi della Cappella Sistina, ancora oggi da tutto il mondo vengono ad ammirare le sue opere, nonostante tutti i video e le pubblicazioni in digitale.

Non è raro scoprire nella sua arte aspetti nuovi a prima vista sfuggenti, negli ultimi anni molti ricercatori si sono soffermati sull'opera più sofferta di Michelangelo la Tomba di Giulio II, quella più conosciuta per il Mosè al centro, che di trova presso la Basilica di San Pietro in vincoli, nel centro storico di Roma nel quartiere Monti.

Si tratta dell'Opera che ha avuto la gestione più difficile per artista, in parte dovuta al carattere d'entrambi, dell'artista Michelangelo e del committente di Giulio II. 

La morte prematura di Giulio II nel 1512, lasciò agli eredi il compito di realizzare l'opera e dovettero intervenire spesso nel rapporto tra eredi e artista i Papi come Clemente VII, Paolo III, tanto che l'opera ha visto ben sei progetti differenti e da San Pietro Basilica si è passati alla Basilica di San Pietro in vincoli, dal 1505 al 1544, 39 anni per realizzare questo progetto.

Il progetto anche se impoverito e ridimensionato rispetto alla prime stesure, si nota per la caratterista dello studio della luce, l'artista Michelangelo aveva analizzato nei minimi particolari l'esposizione dell'opera al visitatore  studiando la luce che le finestre della Basilica emanano nel mese di Aprile, il periodo di maggiore afflusso, il tutto studiato per valorizzare al meglio l'opera e la sua comprensione.

Quest'ultimo aspetto dell'arte di Michelangelo ne fa ancora oggi uno dei più grandi artisti di sempre, dai grandi artisti c'è sempre qualcosa da imparare.

Per saperne di più: Basilica di San Pietro in Vincoli

martedì 30 marzo 2021

Firenze: il giardino dei semplici, orti botanici in città


La primavera è il periodo migliore per andare a visitare giardini ed orti botanici, nella maggior parte delle città con centri universitari come Milano, Padova, Napoli, Palermo, Cagliari, sono presenti orti botanici, rimanendo nella propria città si possono visitare dei luoghi nascosti ma ricchi di storia e cultura e nello stesso tempo dei luoghi di piacevolezza.

Gli orti botanici sono un'evoluzione degli Horti Sanitatis che si diffusero nei Monasteri o all'interno delle Scuole di medicina delle Università per lo studio e la coltivazione delle piante medicinali.

Nel Rinascimento si evolvono le conoscenze e vengono istituiti gli Orti botanici primo fu Orto Botanico di Pisa (1544) e poi Padova e Firenze (1545), sul loro esempio ne vennero aperti nei secoli successivi in tutta Europa.


A Firenze è possibile visitare, norme Covid permettendo, il Giardino dei semplici, l'Orto Botanico di Firenze, voluto dalla Famiglia Medici nel 1545 rimane nella sua collocazione originaria, ma nel corso dei secoli si è arricchito di piante provenienti da tutto il mondo.

L'interesse verso gli orto botanici si è arricchito di nuove motivazioni, perchè hanno conservato antichi progenitori di piante usate in agricoltura con una varietà genetica e caratteristiche di resistenza potenzialmente trasferibili alle coltivazioni moderna. 

Queste secondo molti ricercatori sono una possibile risorsa per contrastare quei fenomeni di erosione genetica, dovuti anche alla monocoltura, che mettono a rischio la sopravvivenza delle specie agricole alimentari.



Nel Giardino dei semplici oltre ad una ricca collezione di piante alimentari, piante medicinali  e piante esotiche possiamo trovare una delle collezioni di agrumi più ricche in Italia,  varietà di cedro, mandarino, chinotto, bergamotto, arancio amaro, arancio dolce, pompelmo, fortunella, limone,  bizzarria (Citrus aurantium Bizzarria) un agrume a forma di zucca.

Si possono inoltre trovare una ricca collezione di Azalee, Peonie, Rose (Sanguigna, Gloire di Dijon, Cardinal Richelieu, Edgar Degas) alcune varietà da alberi da frutto dimenticati come il susincocco, pero giapponese e varietà antiche di cotogno e nespolo.

Giardino dei Semplici Università di Firenze, Via Pier Antonio Micheli, 3 Telefono: 055 275 6444

Confidiamo nella riapertura dei prossimi mesi



mercoledì 17 marzo 2021

Valle di Astino, Bergamo: vince il Premio Nazionale del Paesaggio 2021


La Fondazione della Misericordia Maggiore con il progetto sulla Valle di Astino ha vinto il Premio Nazionale del Paesaggio 2021.

Si tratta di un progetto molto interessante all'interno del comune di Bergamo che ha riguardato il Monastero del Santo Sepolcro e la Valle di Astino nella sua completezza, recuperando un contesto rurale e paesaggistico all'interno del Comune di Bergamo.

Una volta i Monasteri erano il fulcro dell'attività economica agricola del territorio e di conseguenza anche paesaggistica, l'organizzazione e la coltivazione dei campi segnavano il territorio, nella maggior parte dei casi  creando una fonte economica ma anche valorizzando l'aspetto paesaggistico.

Con la valutazione non positiva del settore agricolo nella società moderna e l'abbandono delle vocazioni religiose che garantivano la continuazione dell'attività del Monastero, l'intera area rischiava d'essere persa o dimenticata

Invece la Fondazione ha saputo coinvolgere enti pubblici e privati, persone e associazioni nel recupero di quest'area, un recupero non solo paesaggistico ma agricolo con le vecchie colture al quale si è unito un recupero economico, che garantisce prodotti a km zero alla città. Un progetto che mira a garantire un futuro partendo dalla memoria storica e dalla cultura di un territorio.


Parlando di turismo locale consiglio un bel tour in Valle di Astino magari in bicicletta per scoprire una Lombardia diversa e fuori dal comune, partendo proprio dalla città di Bergamo.

Dalla Stazione Ferroviaria di Bergamo si può a pedalare attraverso ciclabili e strade poco frequentate sulle antiche vie dei colli di Bergamo che permette di raggiungere la Valle di Astino e il Monastero.

Se avete ancora voglia di pedalare potete salire fine a San Vigilio il Colle più alto intorno alla città da cui si gode una vista molto piacevole sui dintorni, vi arriva anche una Funivia, scendendo potete fermarvi all'Orto Botanico Lorenzo Rota e visitare la storica Città Alta di Bergamo accompagnando la bicicletta a piedi. 

Per saperne di più:

Fondazione Mia Valle Astino

VisitBergamo

Tour virtuale Monastero di Astino

In Lombardia 


lunedì 8 marzo 2021

Villa Lante a Bagnaia, Viterbo

 


Il settore del turismo è fermo, cosi molti luoghi in particolare musei e case storiche ne approfittano per fare restaurare alcune aree e adeguarsi alle nuove norme del distanziamento in previsione di una possibile prossima apertura questa primavera.

Andiamo oggi a conoscere Villa Lante a Bagnaia, frazione della città di Viterbo, si tratta di una villa con uno dei giardini italiani storici  più noti del secolo XVI°. 
Costruita su commissione del Cardinale Gianfrancesco Gambara il suo nome è dovuto al proprietario che l'acquisto nel secolo dopo, Ippolito Lante Montefeltro della Rovere, duca di Bomarzo.
In quel periodo i giardini erano il segno del potere, un giardino doveva rappresentare la ricchezza e il prestigio del proprietario o della sua famiglia, il giardino rispecchia la cultura '500, dove si celebra la supremazia dell'Uomo sulla Natura, con disegni geometrici, giochi d'acqua e siepe sempreverdi.
A disegnarlo furono chiamati i migliori professionisti italiani dell'epoca; come ingegnere idraulico  Tommaso Ghinucci e due architetti : Jacopo Barozzi, Pirro Ligorio, la Fontana dei Mori fu realizzata dallo scultore fiammingo Giambologna.
Per saperne di più:




lunedì 1 marzo 2021

La casa del tè di Pengzhen, Chengdu (Sichuan)


I nostri viaggi virtuali intorno al mondo da turismo lento, questa volta andiamo in Cina per scoprire un luogo che ha più di 300 anni ed è sopravvissuto a 4 incendi e alla voglia di modernità con i bulldozer che distingue la nuova Cina. 

Le Case del tè erano una volta il luogo principale di aggregazione sociale, paragonabile ai nostri bar o alle nostre locande che dopo millenni stanno scomparendo, la nuova modernità elude la vecchia cultura sociale e popolare e dopo il Covid sarà ancora più difficile vederne di aperte.

Un vecchio proverbio cinese diceva " Nel Sichuan vedrete più case da tè che giornate di sole'" oggi purtroppo ci sono più giornate di sole che casa da tè, è venuto a mancare il tessuto sociale, lo stile di vita, le tradizione, la cultura, l'unità di vicinato, quelle relazioni che caratterizzano da sempre gli uomini e il loro bisogno di vivere e di confrontarsi.

Eppure proprio per questo negli ultimi anni la piccola città di Pengzhen a 30 km da Chengdu, con la sua Casa del tè di 300 anni  è diventata una meta in cui i giovani cinesi vengono ad scoprire la propria cultura popolare.

Oramai sono nelle piccola località e difficili da raggiungere troviamo la Casa del Tè, un punto d'incontro contraddistinti dal fatto di essere strutture aperte, la casa del tè è la casa di tutti, senza scritte apparenti con sedie di bambù, tavoli quadrati, vecchie teiere, luoghi dove si conserva l'arte della preparazione e del servizio del tè. 

Entrare in una casa del tè si ha la sensazione d'entrare in un altro mondo in un altra epoca.

Da provare il tè nella Casa del tè di Pengzhen che serve una miscela di foglie di tè e fiori coltivati ai piedi dell'Himalaya, sotto l'altopiano tibetano, vicino alla città di Ya'an, una volta ogni casa del tè aveva una sua miscela.

Sempre a Pengzhen, sopravvivono alcuni vecchi mestieri come l'artigiano Zhihu Fu, che realizza spaghetti a mano "noodle" una vecchia tradizione di famiglia, la venditrice di radici ed erbe spontanee, le produttrici di Mapo tofu, un tofu con una salsa piccante a base di fagioli fermentati, i produttori di Pidan uova fermentate.

In questo piccolo angolo della Cina, non c'è nulla della Cina che noi conosciamo oggi, non ci sono monumenti della storia degli imperatori in questa piccola città c'è la storia di gente comune e semplice che cerca di rimanere vive le vecchie tradizioni popolari.

Un modo di riflettere anche sull'attuale nostro stile di vita che ci impone a causa del Covid isolamento e distanziamento.


mercoledì 3 febbraio 2021

Virtual Tour Perù da turismo lento: Sogno e poi Viaggio

L'immagine che ci hanno rimandato i Conquistadores è una terra di fantasia e d'immaginazione, come se  l'impero Inca abbia lasciato una terra dai tesori nascosti tra valli impervie e fiumi impetuosi.

I grandi esploratori nei loro racconti sembrano che hanno inseguito più che dei percorsi, dei sogni o dei miraggi nel mezzo della foresta.

I racconti fantastici di Francisco Orellana, che partecipò alla conquista dell'Impero Inca, intuì dalla Ande peruviane del Distretto di Arequipa, che poteva essere la foce di un grande fiume ( il Rio delle Amazzoni), parti con Gaspar de Carvajal, un gesuita per scoprirne il percorso fino alla foce dell'Oceano Atlantico attraversando l'Amazzonia tra il 1541 e il 1542.

Oppure i racconti di Hiram Bingham, colui che scopri Machu Picchu, che definì la sua scoperta la rincorsa dei fantasmi.

Una destinazione per chi è alla ricerca della citta perdute e di se stessi anche oggi, nel 2002 un team guidato dall'americano Gary Ziegler e dallo scrittore britannico Hugh Thomson identificò Cota Coca nell'area di Vilcabamba a 50 km in direzione Nord Est di Machu Picchu. costruita con l'arrivo dei Spagnoli ma nascosta e tenuta segreta.

Per comprendere questo paese che il paese più colto e ricco dal punto di vista storico culturale dell'America latina, bisogna avere una mentalità aperta sul presente e sul passato, i diversi gruppi etnici che la compongono e in particolare quelli delle vecchie popolazioni andine svolgono un ruolo ancora importante nella società odierna, senza il passato non si può conoscere e comprendere il presente e sembra costruire un futuro.

La letteratura per conoscere il Perù:

Se amate il Perù legato alle vecchie conoscenze della storia e dell'archeologia:

La città perduta degli Inca di Hiram Bingham

The White Rock di Hugh Thonsom che ha trascorso vent'anni in Perù.

Se volete invece conoscere il Perù appena passato ma ancora presente allora bisogna leggere i racconti di Mario Vargas Llosa quando parla della società del Sudamerica e in particolare del Perù, dove ben descrive l'atteggiamento del rifugio psicologico incline all'illusione e al sogno non sapendo leggere la realtà dei fatti  e dei cambiamenti nella società (un atteggiamento che spiega passato e presente).

Il Perù di oggi si esprime anche nelle pagine letterarie di American Chica di Marie Arane, dove si racconta il dramma dell'emigrazione verso gli Stati Uniti come unica alternativa alla vita in Perù, comune a tutte le comunità dell'America Latina.


Il cinema per conoscere il Perù

Il segreto degli inca (1954) di Gerry Hopper

Fitzcarraldo (1982)  di Werner Helzog

La Morte Sospesa (2003) di Kevin Mcdonald

Il canto di Paloma (La teta asustada, 2009) di Claudia Llosa

Octubre (2010) di Daniel e Diego Vega



La gastronomia del Perù

Nella cucina del Perù troviamo 5000 anni di storia del cibo, si tratta di una delle cucine più ricche e varie, il contributo maggiore lo si deve alla cucina preinca e Inca, alla cucina delle diverse comunità, che hanno selezionato e coltivato varietà di tuberi, cereali, verdure e frutta presenti solo in questa parte del mondo, le 300 diverse varietà di patate, mais, quinoa, amaranto, pomodori, fagioli, chirimoya, lucuma e avocado, pagay .

Alla cucina delle popolazioni indigene si è unita nel 1541 la cucina portata dai governatori spagnoli dall'Europa e dalle diverse etnie che sono arrivate per diverse ragioni in Perù, come gli schiavi della Costa Atlantica Africana, la comunità francese che sfuggi alla Rivoluzione Francese, alle ultime comunità Cinesi, Giapponese, Arabe della Storia più recente. 

Ogni comunità ha portato qualcosa nella cultura culinaria Peruviana, il piatto più noto è il ceviche il pesce crudo lasciato a macerare nel succo di lime, cipolla, peperoncino accompagnato con l'offerta locale e stagionale di prodotti come le alghe, camote, yuta o lattuga.

Un discorso a parte lo meritano i dolci per la maggior parte delle rielaborazioni dei dessert spagnoli come arros con leche, soupira de limena, Torron di Nonna Pepa, Alfajores (due dischi di biscotti ripieni di dulce de leche).

La musica per conoscere il Perù

L'arte della musica era già nota all'arrivo della conquista spagnola, tutti gli eventi tradizionali, religiosi o guerrieri erano coperti da musica, canto e danza con strumenti musicali propri. Più che la musica europea è stata la musica creola proveniente dall'Africa ad influenzare e mescolarsi con la musica andina, nel disco The soul of black Perù del 1995, ne è un esempio. Pochi sanno che c'è una comunità d'origine afro peruviana di circa 3 milioni di persone, dove la musica è l'espressione sociale della comunità.


Visita Virtuale del Perù

Your visit Machu Picchu

Museo Larco, Lima

Si tratta di una delle più ricche collezione d'arte peruviana al mondo del Sud America, copre un periodo di 5.000 anni con oggetti provenienti da diversi siti archeologici, si può visitarlo on line, quello di cui invece è bellissimo è il giardino di questo museo, con una ricca flora locale, è il più bel giardino di un museo che abbia mai visto.

Per informazioni

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Da Arachipa e Cuszo





domenica 24 gennaio 2021

Aosta, La Fiera di Sant'Orso 2021 sarà on line

A seguito dell'emergenza Coronavirus la 1021ª Fiera di Sant’Orso non vedrà la consueta presenza degli artigiani espositori e dei visitatori nel centro storico di Aosta, ma prevede una serie di eventi online e una diretta TV.


La Saint Ours in vetrina. sarà un'esposizione nelle vetrine dal 30 gennaio a fine febbraio 2021, ci sarà l'occasione nelle vetrine dei negozi del centro storico, lungo il percorso tradizionale della Fiera, d'ammirare le opere di una selezione di artigiani valdostani professionisti del settore tradizionale.


La Foire de Saint-Ours on line: it (attivo dal 30 gennaio 2021) consentirà di vivere la millenaria Fiera di Sant’Orso e di ammirare le opere realizzate da una selezione di artigiani per l’edizione 2021 con l’ausilio di video, immagini fotografiche, animazioni e sviluppi creativi originali, pensati per riproporre al visitatore la varietà di contenuti ed emozioni presenti nell’evento


La Saint Tours uno sguardo al passato:  tuttavia per rimarcare la presenza e la tradizione il 30 e il 31 gennaio alcuni artigiani, rievocando una “Foire d’antan”, realizzeranno dal vivo alcuni oggetti tradizionali e rappresentativi in questo modo i passanti che transiteranno in Piazza Chanoux potranno ammirare, tenendosi a distanza di sicurezza, la loro arte ed abilità.

Sara invece in diretta streaming: concerto di musica tradizionale e attuale lo Bouque Son-e, sabato 30 gennaio dalle ore 21.00 alle 24.00 per vivere anche solo parzialmente l’atmosfera della “Veillà”

Quest'anno va cosi, speriamo d'incontrarci nel 2022

Fonte informazioni e foto :

La Saint Ours on line

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