lunedì 13 dicembre 2021

Strasburgo: Mercato di Natale : nuove norme anti covid, selezione espositori e le zuppe solidali dei chef


Dopo quasi due anni senza un mercatino di Natale, Strasburgo non si arrende e per questo Natale 2021 si è fatto di tutto per fare tornata la magia dell'atmosfera natalizia per cui è famosa la città.

L'edizione 2021 si svolge sotto alta vigilanza sanitaria, una scelta obbligata dalle circostanze.  Un mercatino per pochi coraggiosi turisti ma un sospiro di sollievo per gli alsaziani.

Di fronte all'esplosione dei casi di Covid-19 in Alsazia, rappresentato dalla variante Omicron, la prefettura dell'Alsazia ha annunciato il 6 dicembre il rafforzamento del protocollo sul mercatino di Natale di Strasburgo. 

In parole semplici si tratta di un afflusso contingentato, obbligo di pass sanitario o Green Pass all'ingresso, mascherine obbligatorie.

Nuove norme che prevedono un ridotto il numero degli stand per fare in modo di avere più spazio per muoversi e mantenere le distanze. Per gli stand gastronomici spazi più ampi per garantire una maggiore sicurezza per il consumo degli alimenti.

La riduzione degli stand è stata possibile grazie alla selezione degli espositori: solo ed esclusivamente aziende per decorazioni, regali legati al Natale, spezie, tè e tisane, bevande e specialità dolci o prodotti locali salati tradizionali. 

In molti altri paesi i Mercatini di Natale son stati cancellati, in Alsazia non se la sentivano, verranno chiusi solo nel caso di lockdown cioè di un numero alto di casi. 

Il capoluogo dell'Alsazia si è cosi adornato di mille luci per lanciare i festeggiamenti del suo famoso Christkindelsmärik ("mercato di Gesù bambino" in alsaziano). 

Si è utilizzato questa situazione d'emergenza per valorizzare delle iniziative come: 

Le luminarie della Promenade aux étoiles. Una costellazione di oltre 600 stelle che valorizza la ricchezza del patrimonio storico e architettonico di Strasburgo. 

La zuppa dei chef stellata di Humanis. Iniziativa nata per sostenere le diverse associazioni onlus della regione che da due anni non possono organizzare eventi di raccolta fondi. I chef stellati propongono il consumo delle loro zuppe, servite da volontari presso il Village du Partage in  place Kléber, sono : Vellutata di zucca con pan di zenzero, vellutata di cavolo con munster e cumino, vellutata di zucca con parmigiano, zuppa di bosco e sottobosco con riesling e crostini di spezie

Christkindel, uno spazio per raccogliere le storie del Natale con la partecipazione dei diversi artisti in francese, tedesco e inglese.

Il presepe della cattedrale, 18 metri di lunghezza, questo presepe risalente al 1907 è una pura meraviglia. Da ammirare nel parco della Cattedrale di Notre-Dame de Strasbourg, Place de la Cathédrale, dal 29 novembre 2021 al 10 gennaio 2022. Dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 11:15 e dalle 12:45 alle 17:45, domenica e festivi dalle 14:00 alle 17:15.


Ci sono 14 mercatini di Natale a Strasburgo, Place Kleber, Piazza della cattedrale, Place broglie, Place du chateau, Place du marche aux poissons, Place saint Thomas,..

Il Covid 19 sta modificando le nostre abitudini anche nel modo di viaggiare, quest'anno ci godremo di più i mercati delle nostre città con le dovute precauzioni ma andremo a curiosare sui Canali Social i mercatini più caratteristici in Europa, come quello appunto di Strasburgo.

Per saperne di più: 

Noel Strasbourg

Instagram Strasbourg Tourisme

martedì 30 novembre 2021

Dimenticare l'inverno ad Amalfi


 "Il giorno del giudizio universale tutte le anime andranno in paradiso, per gli amalfitani sarà un giorno come un altro" ....dicevano i marinai amalfitani solcando i mari, così dal passaparola dei marinai ai viaggiatori di tutti i tempi. 

Ad Amalfi sono arrivati viaggiatori da ogni dove alla ricerca del fascino e della bellezza, gli artisti in particolare modo, anime in conflitto, sembrano trovare tra questi luoghi la loro serenità.

D'inverno ha un fascino molto particolare ad iniziare dal mese di Gennaio, le temperature non scendono mai sotto i dieci grandi, tanta calma e bonarietà dei suoi abitanti.

Amalfi, è un piccolo borgo di case di colore bianco, che si affacciano sul mare tirreno, contraddistinte da piccole terrazze verdi che si affacciano sul mare, dove si trovano i famosi limoni sfusati amalfitani, una qualità di limoni simili a cedri, dal sapore dolcissimo. 


Al viaggiatore si offrono dei spettacoli naturali da mozzafiato, scorci insoliti e monumenti che ne ricordano l'antico splendore di gloriosa Repubblica Marinara, piccola repubblica che contendeva alle più grandi e nobili repubbliche del nord Italia (Genova, Pisa, Venezia) le rotte commerciali del mare mediterraneo. 

È possibile vedere ancora le autentiche testimonianze storiche nei vecchi angoli del borgo antico e nel fastoso Duomo.

Nel palazzo del Municipio vengono conservate le tavole amalfitane, ritenuto il primo codice nautico.

Val bene un' escursione tra le più suggestive che ci porta nella Valle dei Mulini, dove fino al 1800 erano situati i laboratori artigianali di produzione della carta, la cui fama era conosciuta in tutto il mondo.

All'interno del Palazzo Pagliara, un museo ricostruisce la storia e le vicende che tale attività ha svolto nella storia della città. È possibile rivivere la lavorazione presso la cartiera Amatruda. 


Il panorama gastronomico è vario ed invitante, una fusione dei due aspetti della cultura amalfitana: uno marinara, l'altra legata alla terra (pascoli e produzione casearia). 

La produzione della mozzarella sia di bufala che di mucca, sotto diverse forma: treccia, bocconcini, caprini insaporiti con erba pimpinella, scamorza e provole, mozzarelle avvolte in foglie di limone e cotte poi alla brace. Nelle case è consuetudine adoperare la mozzarella per una mozzarella in carrozza cioè fritta tra due pezzi di pane dorate e uova.

La tipica specialità invernale è la minestra marinata a base di verdure invernali come broccoli, cicoria e cavolo al quale si aggiunge del brodo di pollo, cipolla e pezzenta, un insaccato locale dal gusto ricco, si serva a tavola con molto caciocavallo grattugiato. 

La cucina di mare è una cucina semplice per esaltare i sapori che arrivano dal mare con quelli della terra come l'impepata di cozze, autentica specialità, il pesce si coniuga con i legumi come nelle cozze  farcite su zuppa di fagioli. 

Un pesce tipico di Amalfi è la Pezzogna che vive nei fondali del tirreno intorno ad Amalfi, viene tradizionalmente cotto in forno all'acqua pazza. Sempre come pesce locale si possono trovare degli ottimi Totani  che vengono cucinate nella tradizione in un tegame con le patate, si chiamano Totani alla praianese, ma si servono anche fritti, imbottiti o alla griglia con pomodori ed erbe aromatiche.

Sono i primi piatti di pasta la specialità più apprezzate, non viene data importanza al particolare tipo di pasta, ma al suo condimento, uno dei più classici: sugo di pomodoro, dadi di scamorza, cosparsi di caciocavallo stagionato grattugiato; tra i primi piatti ricordiamo i ravioli ripieni con un composto d'uovo e ricotta conditi con ragù di carne anche se il piatto più tipico sono i spaghetti o li scialatielli con vongole o vongole e cozze.

Il sapore particolarmente gustoso dei piatti a base di pasta, pesce e pomodoro, viene dato dalla qualità del pomodoro corbarino, che ha la capacità di assorbire l'aspro salmastro del mare e lo conserva gelosamente; ciò conferisce ai sughi, l'aroma penetrante dei pesce e dei frutti di mare. Altra specialità locale oramai di difficile reperibilità è il tarantiello (salame di ventresca di tonno).

Nei dolci si esprime in tutta la sua creatività la cucina amalfitana: profitterol al limone, bignè ripieni di crema al limoncello avvolti in una crema chantilly profumata di scorza di limone, le famose delizie al limone, babà (pasta soffice e lievitata intriso di sciroppo al rhum o al limoncello),  scorzette tipo canditi di cedro, limone, arancio e le pastarelle amalfitane pasta dolce farcita di crema al limone.

Per tutto l'inverno è aperto Hotel Lidomare Amalfi.

Per saperne di più: Amalfi Tourist Office

martedì 23 novembre 2021

Dimenticare l'inverno a Mahon, Minorca (Spagna)

Sulle rive del Mediterraneo, i giorni più corti e le notti più lunghe favoriscono un soggiorno liberato dalle folle estive, dai prezzi stratosferici e dal fastidio dei bagnanti, questo è il momento migliore per godersi alcune delle località del mare mediterraneo, come l'Isola di Minorca.


Spagna, Portogallo e Italia sono tra i paesi con il tasso più alto di vaccinazioni Covid, L'isola di Minorca offre in questo periodo una temperatura media di 18° di giorno, sicuramente una temperatura interessante.

Un occasione per scoprire le attività dell'isola, come la produzione di formaggio molto rinomata (Maò menorca), la produzione di dolci grazie al periodo natalizio dal torrone artigianale ai dolci ripieni di formaggio, dalla preparazione di questi dolci si nota l'influenza della dominazione araba, francese e inglese che i pasticceri hanno saputo trasformare ed evolvere in un gusto unico molto apprezzabile. 

Le migliori pasticcerie di Minora :

Car Sucrer a Es mercadall, dove vengono preparati i tipici dolci dell'isola come : ensaimada de crema, pastissets (fiori di pasta frolla), Tatis, Los amorgos, 

Es Llonguet Forn Artesà, Carrer del Rosari, 12 (739,66 km) 07701 Mahón, Spain

Patisseria HERBERA , (specializzato in ensaimadas), Carrer de Mao, 28, Ciudadella

El diamante Ses Voltes, 41, 07760, Ciudadella, Menorca Spagna

Pastisseria artesana Lluís Febrer , Degà Febrer, 65 (742,47 km) 07750 Ferreries, Spain

Forn de ca'n Marc, Plaça príncep Joan Carles s/n (742,03 km) 07750 Ferreries, Spain


Suggerisco inoltre una visita ai due mercati storici del pesce, quello di Mahon e se riuscite anche quello di Ciutadella, dall'altra parte dell'isola, se è famosa la caldereta de langosta, apprezzerete anche le altre calderete cioè zuppe di pesce con magari la cosa di rospo e i gamberi, molto famose come piatti di pesce sono anche le polpette di scorfano e razza al forno.

Ricordate che tutti sabato e i martedi a Mahon a Piazza de S’Esplanada, si tiene il mercato ambulante.

Sempre a Mahon, nei pressi del porto, c'è la fabbrica di gin più famosa Xoriguer, il gin è frutto della cultura della dominazione inglese sull'isola, i marinai cercavano il gin il liquore più famoso in Regno Unito, cosi a Minorca si iniziò a produrlo importando le bacche di ginepro e utilizzando i distillati della produzione locale di vino.

C'è anche un immenso patrimonio artigianale d'artisti veri e proprio della lavorazione della pelle, la lavorazione di scarpe, lavorazione della pietra, lavorazione del legno, lavorazione dei gioielli, pittori con tele pieni di luce, lavoratori di profumi.

L'inverno permette di conoscere una Minorca diversa, ci sono anche giorni di vento e giorni di sole, un isola che unisce i suoi abitanti, la sua arte e la sua tradizione.

Aperto tutto l'inverno è Hotel Jardí de Ses Bruixes, nel centro storico di Mahon, è una casa signorile, con giardino interno e terrazza sul tetto, con 16 camere arredate con gusto dai proprietari che può essere la base della nostra scoperta dell'Isola di Minorca fuori stagione. C'è anche un ottimo caffè e ristorante a km zero.

Per saperne di più

Minorca Turismo

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martedì 16 novembre 2021

Da Arezzo a Spoleto in treno, le colline del centro italia per ammirare Cortona, Perugia, Assisi, Spello, Foligno


Ci sono percorsi in treno poco canonici per potere ammirare i centri storici dell'Italia Centrale senza adoperare l'auto, uno dei più interessanti è quello tra Toscana e Umbria, diversi treni a diversa velocità portano da Arezzo a Cortona, da Cortona a Perugia, da Perugia ad Assisi , da Assisi fino a Spoleto passando per Spello e Foligno.

Potete scegliere di fermarvi dove vi piace di più, in più giorni oppur e un percorso unico che parte da Arezzo alle 10.49 arriva a Cortona alle 11,21, Da Cortona alle 11,39 verso Foligno con arrivo alle 13.01, si riparte da Foligno alle 13,31 verso Spoleto con arrivo 1353, al costo di tutto il viaggio di 11,25 euro.

La partenza ad Arezzo con i suoi vicoli che si snodano intorno a Piazza Grande, con negozi di antiquariato. e negozi di tante cose buone dal vino ai formaggi locali.

Poi Cortona dalle strade ripide antiche arterie della città etrusca, che portano alla Fortezza di Girifalco. Dove si può ammirare la campagna toscana e umbra. 

Il giorno dopo, possiamo partire per Perugia, arricchito da pittori, con architettura rinascimentale e medievale. Da lì, prendiamo una linea ferroviaria che si insinua tra le colline per lasciarci,  prima ad Assisi, poi a Spoleto. È difficile rimanere non estasiati davanti alla Basilica di San Francesco d'Assisi, o davanti ai delicati rosoni del Duomo di Spoleto..


Non c'è bisogno delle ferrovie turistiche, abbiamo già dei ricchi itinerari da percorrere.

Per saperne di più. 

Trenitalia, 

Umbriatourism

martedì 9 novembre 2021

Nizza, la Costa Azzurra più amata d'Inverno dagli inglesi


Furono gli inglesi ad inventare il termine Costa Azzurra, per molti anni è stata la meta delle vacanze invernali più ambita in Europa, tanto che tra la fine dell' 800 e l'inizio della Prima guerra mondiale, la nobiltà Russa, Danese, Svedese e Tedesca, venivano in Costa Azzurra per dimenticare l'inverno .

Oggi la Costa Azzurra si riempie in estate. Dalla fine di settembre, è bassa stagione. Poi arriva l'inverno e le rive soleggiate cambiano volto, ma la luce è sempre intensa, anche se l'acqua si raffredda e regna la calma, molti stabilimenti sono chiusi tuttavia per molti giorni le temperature sono più che miti garantendo 16 gradi.








Invito a scoprire Nizza d'inverno  per apprezzare al meglio la località quando i riflettori sono spenti e si può apprezzare al meglio una passeggiata sotto il sole di fronte al mare.

Noi italiani siamo fortunati siamo piuttosto vicino, possiamo scoprire il suo patrimonio artistico, i suoi giardini, la gastronomia, quell'estero vicino a noi, facile da raggiungere con un buon standard qualitativo dei servizi.


Un nuovo hotel da segnalare recentemente ristrutturato con camere a partire da 51 euro: 

Hotel Du Centre, al 2 di Rue de Suisse

Per saperne di più:

Ufficio del turismo Nizza

giovedì 21 ottobre 2021

Ericeira, Portogallo, il sole e il mare d'autunno tra surf e ricci di mare


La maggior parte delle domande che mi arrivano in questo periodo, riguardano la ricerca di località dove trovare il sole e il mare d'autunno e d'inverno in Europa.

Il Mare Mediterraneo offre delle magnifiche località a iniziare dalla Sicilia in Italia, dall'Isola di Malta, dall'Isola di Cipro, la Grecia, il Sud della Spagna ma ci sono le spiagge dei Paesi del Nord Africa sul Mediterraneo come Marocco, Tunisia ed Egitto, possono offrire in autunno e inverno temperature miti.

Anche il Portogallo rientra tra questi paesi nonostante non sia sul Mare Mediterraneo, la regione dell'Algarve è una delle mete più ambite dai turisti del Nord Europa.

Dal 1° ottobre il Portogallo ha allentato le restrizioni del Covid 19 ed uno dei paesi europei con il maggior numero di persone vaccinate, diventando una delle mete di viaggio più sicure.

Rimaniamo in Portogallo perchè vorrei invece farsi conoscere una destinazione che conosco molto bene, dove in questo periodo almeno fino alla fine della stagione autunnale garantisce una temperatura media intorno ai 21 gradi, siamo a circa 35 km da Lisbona, nella Regione di Lisbona, Municipalità di Mafra, la località di  Ericeira che si affaccia sull'Oceano Atlantico.

Ericeira avrebbe potuto rimanere un'anonima cittadina di pescatori ma nel XIX° secolo, divenne la residenza estiva della famiglia reale portoghese, che si stabili a Mafra, a pochi chilometri di distanza, una delle residenze reali più grandi e ricche d'Europa.

Proprio da Ericera il 5 ottobre 1910, il Re Manuele II di Braganza si imbarcò per l'esilio verso Londra la capitale del Regno Unito.

Ericeira è divenuta famosa nel mondo 60 anni dopo per il suo mare anzi per le sue onde, tanto che dagli anni '70 i surfisti proveniente da Stati Uniti e Australia si fermano in questa graziosa località da Aprile a Novembre.

In pochi anni è divenuta una delle località al mondo più famose per la pratica del surf, la costa e il mare di Ericeira sono paragonate alla costa di Uahu delle Hawai, Ereiceira è l'unica località europea con una World Surf Reserve. Non so come e non so perchè ma l'attività del surf si è ben integrata con la vita tranquilla e rilassata di questa località.

Lo sviluppo dell'attività turistica ha portato una nuova attività economica ma non ha distrutto la comunità locale.

Nel 1988 ho vissuto a Lisbona, cosi ho scoperto casualmente da alcuni conoscenti la località di Ericeira, in poco tempo è divenuta la mia meta preferita nei fine settimana, In questa località c'è un contesto che invita a godersi il sole, il vento, il profumo del mare, lasciare a casa i problemi e godersi l'assoluto relax.

Una visita ad Ericeira è un ottima idea per imparare ed apprezzare lo stile di vita portoghese, vedere le spiagge atlantiche un altra dimensione rispetto a quelle del mare mediterraneo, un'ottima escursione da Lisbona raggiungibile con auto a noleggio o autobus.

Il Portogallo nonostante sia in Europa ha sviluppato una cultura differente dello spazio, del tempo e del tempo libero, sicuramente da conoscere ed ammirare in qualsiasi momento.

Dal punto di vista gastronomico Ericeira è soprattutto nota per il pesce, il suo nome è dovuto ai ricci di mare che qui pare se ne trovavano tantissimi in spiaggia. Sono considerati una vera prelibatezza gastronomica in molti mercati del mondo come il Giappone, tanto che da alcuni anni si tenta d'avviare una produzione di ricci di mare per il mercato internazionale.

Un ottimo indirizzo per i frutti di mare, in particolare per il riso con i frutti di mare è: Marisqueira Mar a Vista, Rua de Santo Antonio 1, Ericeira

Il mio negozio preferito è invece: Pastellaria Casa Gama desde 1963 una vecchia panetteria pasticceria artigianale dove ancora i biscotti dolci si conservano in scatole di latta sono rinomati a giusta ragione: biscotti alla panna, biscotti al burro, biscotti alla vaniglia, biscotti alla cannella, il bolo de chocolate: Casa Gama desde 1963, Calçada da Baleia 9, Ericeira


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Visit Portugal






giovedì 7 ottobre 2021

Andare per Castagne 2021: Cuneo, Marradi, Castel del Rio, Combai, Polcenigo e Valle Isarco


Il mese d'Ottobre è il mese tradizionale dedicato alla raccolta delle Castagne che ci porta alla scoperta del turismo lento di quei paesi della dolce Italia immersi nei colori dell'autunno.

Le regioni più produttive e rappresentative sono Piemonte in particolare la provincia di Cuneo, Toscana, Trentino Alto Adige, Lazio in particolare la provincia di Viterbo, Campania e la meno nota ma di gran qualità della Sardegna. 

I marroni, con i quali si preparano i famosi marron glacè, le zone più vocate sono la Toscana con il Marrone del Mugello, l'Emilia Romagna con il Marrone di Castel dei Rio, il Veneto con Marrone di Combai, Marrone di S.Zeno e il Piemonte con il Marrone della Valle di Susa.

Causa Covid 19 alcuni eventi sono stati spostati, altri riprogrammati per garantire quelle condizioni di sicurezza sanitaria necessarie quando si vuole attirare pubblico.

Appuntamenti per fiere, festa e sagra della castagna e dei marroni in Italia:

Piemonte


Fiera Nazionale del Marrone - 22ª Edizione, Cuneo, 

Venerdì 15 e sabato 16 ottobre: dalle 9.00 alle 23.00 e  domenica 17 ottobre: dalle 9.00 alle 21.00, ingresso libero


L'evento darà ampio spazio ai stands gastronomici e all’artigianato locale, la fiera coinvolge il centro storico della città, da dove si potranno ammirare gli stupendi palazzi medioevali della città. In Piazza Europa con show cooking, laboratori didattici, che avranno come tema le castagne, il marron glacè e i suoi abbinamenti culinari.

Trentino Alto Adige / SudTirol


Settimane delle castagne della Valle Isarco. Delizie culinarie a base di castagne dal 16 fino 31 ottobre 2021

Percorrere il sentiero del castagno che dall'Abbazia di Novecella porta sul Renon, è uno dei percorsi più noti e suggestivi, che a Ottobre, nella tradizione del Sudtirolo si unisce alle castagne il rito del vino nuovo e del raccolto delle mele.

Quest'anno l'evento coinvolge i ristoranti dove verranno proposti menù dedicate alle castagne e ai prodotti del territorio, ricordo inoltre la  Torta di Castagne della Valle Isarco, prodotta da Pasticceria Gasser a Chiusa.

Info. Valle Isarco Turismo

Veneto

Sagra del Marrone del Combai (Treviso) dal 15 Ottobre al 1 Novembre 2021

Un ricco calendario d'eventi con passeggiate e degustazioni gastronomiche come  la minestra di Porcini e Castagne, pasticcio ai marroni, spezzatino ai marroni e polenta, gelato alle castagne.

Da segnalare il percorso n 1024, il sentiero dei marroni dalla percorrenza di 3 ore intorno a Combai. 

Festa delle Castagne di Colmaggiore e delle colline Tarzesi a Tarzo (TV)

Da Domenica 10 a Domenica 17 Ottobre 2021 - dalle ore 20:00, Colmaggiore - Tarzo (TV)

Possibilità di degustazione di marroni tutti i fine settimana e piatti tipici locali come : polenta e osei, spiedo, capriolo, polenta e mus. Visita guidata tra i castagneti di Tarzo lungo la Via dei Murales.

Info: Facebook Pro Loco Tarzo

Friuli



Sagra della castagne di Mezzomonte Fraz. di Polcenigo

Tutti i fine settimana del mese di Ottobre. Un appuntamento tradizionale dell’autunno, castagne e vin brulè, menù a base di castagna, caldarroste, mieli, dolci casalinghi a base di castagna, pasta e fagioli, polenta e salsicce, patatine e vino vecchio e novello.



Festa delle Castagne e del miele di Castagno della Valle di Soffumbergo, Faedis (UD), il 9/10, 16/17 e 23/24 Ottobre.

Emilia Romagna


Sagra del Marrone di Castel del Rio, 10, 17, 24, 31 tutte le domeniche d'Ottobre

In Emilia, a Castel del Rio, a poca distanza da Bologna, una visita per il classico Mercato dei Marroni e per degustare le specialità gastronomiche come i Castagnaccio, i Tortelli di marroni, polenta di farina di castagne, gnocchi di castagne, Marron Glacè, budino di marroni, le frittelle di marroni, anche se una cittadina che offre molto di più al turista.

Info: Proloco Castel del Rio

Toscana

Sagra della Castagna, Marrone di Marradi, 10,17, 24, 31 tutte le domeniche d'Ottobre.

Tra la Toscana e l'Emilia Romagna, siamo nella zona del Mugello, le iniziative più interessante è quella di Marradi, un appuntamento che anno dopo anno abbiamo visto crescere ed evolversi. 

Tra le specialità più rinomate: i tortelli di marroni, la torta di marroni, il castagnaccio, le marmellate di marroni, i marrons glacés, i “bruciati” (caldarroste). Per le vie del paese in vendita i classici prodotti del bosco e sottobosco.

Info: Strada del Marrone del Mugello di Marradi

Castagna in Festa ad Arcidosso, a Castagna del Monte Amiata, Toscana dal 16 Ottobre al 17 Ottobre e dal 23 al 24 Ottobre 2021.

Arcidosso è il comune più rappresentativo della Castagna del Monte Amiata, la festa prevede rievocazione storiche, mercatino delle pulci, stand gastronomici. Caratteristica della castagna del Monte Amiata è il sapore delicato dovuto al terreno di rocce vulcaniche di trachite, Le varietà riconosciute sono Bastarda Rossa, Marrone e Cecio. Evento organizzato dal Comune e dalla Pro loco  di Arcidosso.



Lazio

Sagra delle castagne di Soriano del Cimino in Provincia di Viterbo, 8/10, 14/17, Ottobre 2021

Una manifestazione storica rievocativa dei giochi e dei tornei del Medio Evo con percorso enogastronomico presso le Taverne delle quattro Contrade, ma anche tornei di cavalieri disputa del Palio delle Contrade, concerti di musica e castagne un binomio vincente storia e castagne.



Sagra della Castagna e del Marrone di Vallerano (VT), i giorni 16/17 Ottobre e dal 22 al 1 Novembre 2021


Al momento della pubblicazione non abbiamo avuto conferma della altre sagre che si tenevano nelle altre regioni e località della : Val d'Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Qualora ce ne daranno conferma vi aggiornerò in merito.

Non siamo responsabili qualora qualche evento venga annullato all'ultimo momento, purtroppo emergenza Covid ha reso tutto più difficile.

venerdì 1 ottobre 2021

Fiori e Sapori d'autunno sul Naviglio Grande a Milano, Domenica 3 Ottobre 2021


Grande appuntamento Domenica Mattina a Milano, per il tradizionale e classico appuntamento di fiori e sapori d'autunno di Ottobre 2021, le edizione precedenti causa Covid sono state annullate.

Un appuntamento che coinvolge Florovivaisti da tutta Italia, laboratori artistici del settore e produttori di sapori ricercati con degustazioni di prodotti tipici, in particolare della Lombardia, partecipano diverse aziende che producono riso in Pianura Padana, per risotti speciali, farine alternative, produttori di formaggi locali, aziende agrituristiche biologiche, produttori di miele, prduttori di vino che garantiscono senza spostarsi dalla città un’esperienza unica nel suo genere.



Per garantire la totale sicurezza della manifestazione  si chiede di seguire semplici regole per garantire il corretto svolgimento dell’evento ed evitare situazioni inutilmente rischiose:

- rispettare le distanze di sicurezza per evitare assembramenti

- l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde COVID-19 cioè il Green Pass in base all’articolo 9-bis del decreto-legge n. 52 del 2021 anche se comunque l'evento si svolge all'aria aperta.

Orari:

La manifestazione si svolgerà dalle 8:30 alle 18:30. La visita è libera e gratuita.



Come da consuetudine, per l’occasione i numerosi atelier, negozi, locali e ristoranti della zona resteranno aperti.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione del Naviglio Grande, che dal lontano 1982, si è posta l’obiettivo di valorizzare uno dei luoghi più caratteristici ed apprezzati di Milano.

Per saperne di più: Associazione Naviglio Grande

venerdì 24 settembre 2021

Autunno della farina di pere (Birmehl) a Verdignes e Pardello (Chiusa, BZ)


Domenica 26 settembre 2021 a partire dalle ore 10:00 si terrà a Verdignes e Prarello (Chiusa) la manifestazione culturale e gastronomica "Autunno del Birmehl". 

L'obiettivo dell'evento è riportare in vita e fare conoscere un antica usanza contadina di queste due località della Valle Isarco.

A chiunque sarà capitato di andare in Alto Adige avrà notato la varietà di farine e ingredienti che comunemente si usano in cucina, qualche volta sono dettati dalla tradizione, qualche volta sono dettati dalle esigenze e virtù della vita di montagna.

La farina bianca era un prodotto per ricchi, cosi nasce l'esigenza di mescolare altre farine a seconda delle ricette, un esempio su tutte la farina di castagne, le castagne in questa zona vengono utilizzate sia per dolci che per il pane, primi piatti.

In questa zona dell'Isarco invece è natala tradizione della farina di pere, che sostituiva parte della farina ma anche dello zucchero.

La sua produzione era molto complessa e lunga, una vola raccolte le pere denocciolate o intere venivano essiccate, ottenendo così la cosiddetta Kloaz, che poi veniva macinata trasformata in farina. I numerosi pereti di Verdignes erano considerati la fonte migliore per ottenere la farina, tanto che un tempo questa località veniva chiamata ironicamente Birmehldorf , "paese della farina di pere".


Nel 2014 è stato creato anche un percorso tematico chiamato Sentiero Birmehl che inizia da la piazza principale  di Verdignes , e toccando i prati aridi che ricoprono il lato meridionale del colle della chiesa, scende al borgo di Pradello, per poi risalire fino al maso Moar zu Viersch, immerso nel verde, e fare quindi ritorno, su un antico sentiero lastriciato, al punto di partenza, adatto a tutta la famiglia, lo si percorre in un ora e mezza.

Saranno presenti diversi luoghi dove degustare specialità contadine e preparazioni con farina di pere a Verdignes : Pasta all'uovo con farina di pere e selvaggina (Jager), Ravioli di farina di pere ripeieni con patate e formaggio, pane con farina di pere (Bar Gosser), gnocchi di farina di pere, strigoli di farina di pere (Gasthoh St. Valentin), strauben di farina di pere (Associazione anziani) , si potranno inoltre degustare antiche varietà di frutta locali messe a disposizione delle diverse aziende di coltivatori locali della zona.

Come arrivare a Verdignes : Attraverso la Val d'Isarco fino a poco dopo Chiusa e in salita fino a Velturno. A Velturno si prende la strada fino a Verdignes.

Per saperne di più: 

Associazione Turistica di Chiusa


venerdì 17 settembre 2021

Cicladi, Grecia : il mare di settembre tra sapori, colori e storia

© GNTO Y Skoulas
Chi può andare controcorrente può essere molto fortunato, la bassa stagione è il momento ideale per godersi i luoghi di villeggiatura, come la Grecia, specialmente nelle Cicladi, che sono una delle mete più ambite dei mesi estivi come Luglio e Agosto.

Le temperature difficilmente scendono sotto la media dei 27 gradi, sono garantiti 26 giorni di sole, i prezzi sono più bassi rispetto a Luglio e Agosto, non solo di Hotel ma anche d'aereo e traghetti.

Se i turisti d'agosto sono votati al mare e alla spiaggia, a settembre  i turisti oltre a scoprire le spiagge sabbiose e le acque cristalline, sono interessati a scoprire la vita locale, la natura, la cultura locale ed è più facile avviare una conversazione con gli abitanti.


Ci sono attività più facili da fare in questo periodo come i percorsi escursionistici nell'isola di Sifnos e Santorini, un conto è fare trekking con 45° un conto con 27°, una temperatura più mite ma anche più piacevole.

Il mese di Settembre può essere il periodo migliore per rispolverare le pagine di storia attraverso la visita dei siti archeologici e le testimonianze del passato come:

il Tempio di Apollo e Artemide a Delos, i resti dell'antica città di Fylakopi e il Forte Veneziano di Plaka a Milos, Portara, ovvero la famosa porta del tempio di Apollo e il tempio di Demetra a Nasso, Museo Archeologico nella città di Paroikia a Paros, il sito archeologico di Kastri e Chalandrani e il  Museo archeologico di Sifnos, il castello di Oria a Kithnos, nonchè tutti i Monasteri  e le chiese delle isole che contengono oltre che testimonianze di fede, oggetti d'arte e di cultura millenaria.


Settembre è anche un ottimo periodo per apprezzare le delizie gastronomiche delle Cicladi: dell'Isola di Santorini, sono molto apprezzati i pomodorini, le fave, ma in modo particolare il vino, la produzione vitivinicola caratterizzata da un vitigno autoctono l 'Assyrtiko, vitigno resistente alle malattie che permette di ottenere una buona qualità di vini bianchi secchi e un vinsanto particolarmente apprezzato a livello internazionale. 

photo © GNTO F Baltazis
Se dovessimo accostare  alle isole Cicladi  un sapore, questo sarebbe il sapore del miele con il profumo di  cannella, chiodi di garofano, acqua di rose, frutta sciropposa e mandorle tostate. Il dolce alle mandorle  più noto è Amigdalota, fatto con di mandorle sbollentate macinate impastate con acqua di rose e zucchero e cotte al forno e spolverizzate da zucchero a velo, immancabile in tutte le isole Cicladi.

Da provare anche la Koufeta, un dolce tradizionale a base di mandorle con la pelle aggiunte al miele di timo bollente, tipico dell'isola  di Santorini.

L'isola di Siro è invece famosa per loukoumia, l'isola di Nasso per la torta alle noci, l'isola di Ios è famosa per il formaggi con cui si realizzano dolci come kalasounia con aggiunta di pasta fillo, miele e cannella.

Fuori stagione le Cicladi sono delle isole da scoprire nei suoi aspetti forze meno noti ma che le rendono una delle destinazioni più interessanti ricche e complete.

Per saperne di più e le informazioni Covid:

Info e foto: Visit Greece

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martedì 14 settembre 2021

Fiera del fungo di Borgotaro (Parma) 18-19 Settembre 2021


Nel prossimo weekend 18-19 Settembre per i golosi di funghi secondo appuntamento in Provincia di Parma, in Val di Taro in quella parte d'Appennino Emiliano vicino alla Toscana, dove si svolge la 46° edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro.

In questa zona la raccolta dei funghi è una grande tradizione popolare, vi si trovano tutte le specie di fungo porcino: Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus. Da diversi anni il Fungo Porcino di Borgotaro ha avuto il riconoscimento IGP. 

Sono autorizzati alla raccolta solo chi è munito di tesserino rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno.


Ci sarà la Fiera enogastronomica dedicato al fungo con il mercato che si tiene nel centro storico dalle 9 alle 19,00.



Come arrivare a Borgo Val di Taro in auto
dall' autostrada A15 Parma - La Spezia, uscita Borgotaro, da qui una superstrada conduce direttamente a Borgotaro in circa 15 km.

Come arrivare a Borgo Val di Taro con il treno: la stazione ferroviaria di Borgo Val di Taro si trova invece a circa 900 metri dal centro storico. ci sono diversi treni regionali che da Parma in un ora collegano con la stazione di Borgo val di Taro al costo di 5,80 euro, esempio 07,48 partenza a Parma e arrivo a Borgo Val Taro alle 08, 45. Analogo viaggio anche per coloro che vogliono raggiungere Borgo val di Taro da La Spezia in Liguria o anche dalla Toscana dalla Provincia di Massa, Lucca e Pisa, in quanto siamo sulla linea Milano- Berceto - Pisa. 

Per saperne di più: 

Fiera del Fungo Porcino di Borgotaro 18-19 Settembre 2021

Turismo Val Taro

Facebook Fiera del Fungo Borgotaro


lunedì 6 settembre 2021

XXIV° edizione del Festival del Prosciutto di Parma , 10-12 Settembre 2021



Vista la situazione d'emergenza Covid 19 che non accenna nonostante tutto ad attenuarsi, in questo periodo sto andando a vedere che ne è stato di tutti quelli eventi che caratterizzavano l'Autunno.
Questa volta andiamo in provincia di Parma, più precisamente Langhirano, perchè è qui che hanno sede diverse aziende che realizzano il Prosciutto di Parma e la sede del Festival.
Quest'anno solo tre giorni per celebrare la bontà di uno dei salumi più conosciuti e apprezzati, per la visita dei prosciuttifici i giorni 11 e 12 Settembre.



Ci sarà inoltre il mercato agricolo e l'occasione di degustare verticali di Prosciutto di Parma stagionato 18, 24 e 30 mesi, abbinato al Parmigiano Reggiano e i vini DOC colli di Parma.
Dimostrazioni della lavorazione del prosciutto, una fase molto importante per ottenere un prosciutto di qualità: salatura, sugnatura, disossatura, puntatura e apposizione Corona Ducale, che differenzia visivamente il prosciutto di Parma dagli altri prosciutti.



Per quanto riguarda finestre aperte i prosciuttifici di Langhirano che hanno aderito all'iniziativa hanno organizzato l'attività di visita per piccoli gruppi, in 5 tour guidati per gruppi di massimo 10 persone ai seguenti orari: Sabato e Domenica 11/12 settembre: Mattino ore 10,00 – ore 11,30 ; Pomeriggio ore 15,00 – ore 16,30 – ore 18,00.
Una modalità più modesta ma non per questo meno sentita e divertente, un'occasione anche per scoprire il territorio del Prosciutto di Parma ricco di storia, arte e un paesaggio incomparabile che parte dalla pianura padana e sale fino agli Appennini, ricordate che questo è un territorio anche di funghi..
Per saperne di più: 

mercoledì 1 settembre 2021

5 Settembre 2021,Venezia : Regata Storica


Covid 19 permettendo, si cerca di tornare alle attività che sempre hanno caratterizzato la nostra vita. A Venezia la prima domenica di Settembre è il classico appuntamento con la Regata storica.

L'evento vuole ricordare il corteo riservato all’accoglienza nel 1489 di Caterina Cornaro, sposa del Re di Cipro, che rinunciò al trono a favore di Venezia.

L'evento pare abbia una datazione più antica, nato dalla necessita di addestrare equipaggi a remi, in quell'anno si uni la gara con l'evento politico che proiettava Venezia come una delle potenze del Mare Mediterraneo.



Il Corteo Storico è una sfilata decine e decine di imbarcazioni tipiche cinquecentesche, multicolori e con gondolieri in costume, che trasportano il doge, la dogaressa, Caterina Cornaro, tutte le più alte cariche della Magistratura Veneziana, in una fedele ricostruzione del passato glorioso di una delle Repubbliche Marinare più  influenti del Mediterraneo.

Segna un momento storico, di lì a poco ci sarà la scoperta dell'America che cambierà completamente la rotta del commercio, la politica, il potere dei paesi europei, favorendo i paesi che sono sull'Oceano Atlantico (Gran Bretagna, Francia, Spagna, Portogallo).

Oltre al Corteo Storico una competizione con le tipiche imbarcazioni veneziane (pupparin, mascareta, caorlina, gondolino) con diverse categorie, bambini, donne, ragazzi e uomini perchè sapere andare in mare a Venezia è un esigenza più che uno sport anche oggi e serve a ricordare il passato e sostenere il presente.


Il programma dell'evento :

DOMENICA 5 SETTEMBRE

Dalle ore 16.00: CORTEO STORICO  sfilata lungo il Canal Grande di imbarcazioni storiche con figuranti in costume, gondole e imbarcazioni delle associazioni remiere di voga alla veneta. Percorso: Bacino di San Marco, Canal Grande, Rialto, Ferrovia e ritorno lungo il Canal Grande fino a Ca’ Foscari

Alle ore 16.30 Regata de le Maciarele e de le Schie: regata su mascarete a due remi riservata a ragazzi.

Alle ore 16.50 Regata dei Giovanissimi su Pupparini a due remi 

Alle ore 17.10  Regata delle Caorline a sei remi 

Sfida Remiera Internazionale delle Università

Sfida su galeoni a 8 remi tra l’equipaggio delle Università Ca’ Foscari / Iuav di Venezia e le squadre di altre Università., nel percorso tra Rialto e Ca’ Foscari

Alle ore 17.40, REGATA DELLE DONNE SU MASCARETE A DUE REMI. Percorso: Bacino San Marco, Canal Grande, Rialto (giro del paleto all’altezza di San Marcuola), ritorno lungo il Canal Grande e arrivo a Ca’ Foscari

Alle ore 18.10 REGATA DEI GONDOLINI A DUE REMI, percorso: Bacino San Marco, Canal Grande, Rialto (giro del paleto all’altezza di San Marcuola), ritorno lungo il Canal Grande e arrivo a Ca’ Foscari

Per saperne di più:

Regata Storica di Venezia

mercoledì 25 agosto 2021

Argirocastro (Gjirokaster, Elgiri), Albania: le radici ottomane e musulmane dei Balcani


Albania è un paese molto vicino all'Italia non solo geograficamente ma per certi verso anche culturalmente. Le radici dell'Europa sono anche radici musulmane, difficile da comprendere, per esempio i Balcani sono stati per ben 5 secoli sotto l'influenza dell''Impero Ottomano, parte dell'Italia del Sud e della Spagna furono occupati dagli Arabi per più di due secoli intorno all'anno 1000.

Bisogna sapere uscire dai stereotipi comuni del villaggio globale che vede gli albanesi solo come spietati trafficanti, c'è anche un'Albania diversa. Ufficialmente la maggior parte degli albanesi è di fede musulmana (il 56%) anche se non ho visto nessuno correre per la preghiera verso la Moschea.

Quello che invece ho trovato è stato un contesto di dialogo di religione diverse  e lo si avverte proprio  ad Argirocastro, che nel passato è stato attribuito il termine di culla della religione musulmana dei balcani, c'erano le scuole coraniche, ma c'erano anche le comunità ebraiche e ortodosse cristiane, siamo molto vicini alla Grecia.

Questa tolleranza e dialogo di più religioni si esprime ancora di più nel centro storico di Argirocastro,  considerato patrimonio dell'Unesco, dominato dal Castello di Argicocastro con le case ottomane in pietra costruite tra il '500 e '800 tra cui Casa Skenduli, una delle case visitabili e meglio conservate ancora arredata in stile ottomano oppure Casa Zekate esempio della la tipica casa di Argirocastro, dal cui incantevole balcone si gode la vista della cittadina.  

Sappiamo di questo suo ruolo di culla della religione islamica dal viaggio di Evliya Çelebi, uno scrittore viaggiatore ottomano, che ebbe il compito di relazionare il sultano sulle realtà dell'Impero, dovete pensare che al tempo del viaggio di Evliya Çelebi ( a metà del '600) la città veniva chiamata Elgiri e vantava ben 15 moschee e tre scuole coraniche.

Tutta questa cultura è stata parzialmente distrutta dall'evoluzione del tempo e dalla dittatura di Hoxha, che tra l'altro è proprio originario di Argirocastro, Hoxha fece chiudere moschee, sinagoghe, chiese, logge sufi e monasteri ortodossi.

Quello che più mi ha sorpreso di questa storica località è che in qualche modo prende le distanze dalla religione fondamentalista islamica, una popolazione che è più portata a considerare la religione un segno di identità comunitario, un modo diverso di considerare la religione. 


La piccola cittadina di Argirocastro (Gjrokaster), è una meta dal punto di vista storico e architettonico molto interessante, un estero non tanto distante da noi, un viaggio e un territorio da comprendere e vedere sotto una luce diversa. 

L'Albania non è il  paese dove ti aspetti di scoprire splendide città storiche ottomane che un tempo erano centri di cultura islamica, permette di acquisire un punto di vista diverso sul paese e sulla religione.

Influenza dell'Impero Ottomano lo si vede nello spazio, nelle strade ciotolate, nel bazar, in alcuni momenti sembra di stare in Turchia ma soprattutto nella cucina tradizionale con Borek farcito di carne o formaggio o verdure,  preparazioni di carne di agnello, lo spezzatino, le polpette, preparazioni di verdure (Fergese), nei dolci con lo sciroppo di zucchero come la Baklava, il tutto reinterpretato dalla comunità albanese dove lo sciroppo di zucchero e i pistacchi vengono sostituiti dai prodotti locali come miele e noci. 

Come arrivare ad Argirocastro: dall'Italia il migliore modo e fare tappa a Saranda, ci sono dei traghetti come quelli della compagnia Red Star che da Bari e Brindisi portano a Saranda, dalle 8 alle 11 h il tragitto. Saranda è una località sul mare con porto, meta di crociere, con alberghi e servizi moderni, divenuta molto alla moda negli ultimi anni, si trova sulla rotta per andare all'isola di Corfù .

Consigliabile nei dintorni e sulla strada tra Saranda e Argirocastro fermarsi a Syri i Kalter, una sorgente d'acqua molto bella e pulita.

Da Saranda con un auto in 1.20 h vi potrete trovare ad Argirocastro, potete prendere la macchina a noleggio, la vista del percorso è spettacolare.

Ringrazio per i video / Thanks for the video

1)  Brownboytravels per la condivisione del video The Most Beautiful City in Albania Gjirokaster dal canale you tube

2) Bjant Çami per la condivisione del video Presenting Gjirokastra to the world dal canale you tube

mercoledì 18 agosto 2021

Terre di Coriano: la Romagna che ti meriti dietro Rimini e Riccione

Oggi tutti i comuni cercano turisti abbiamo visto in post recenti i comuni che emettono bandi per case ad 1 euro per attirare nuovi visitatori. 

Questa volta voglio invece parlarvi del Comune di Coriano, un comune a meta strada tra la Repubblica di San Marino e Riccione che cerca una sua realtà come destinazione turistica con un progetto per certi versi interessante.

Dal punto di vista dell'immagine turistica la Romagna è soprattutto il mare, la spiaggia, solo recentemente negli ultimi anni si parla della Romagna interna, della sua vocazione gastronomica motore di un attività economica di un certo rilievo: produttori di vino, di birre, di miele, di olio d'oliva, di formaggi, agriturismi e ristoranti di qualità.

A questa attività si uniscono percorsi di trekking e in bicicletta da praticare all'aperto, tutto questo porta a conoscere un territorio un po diverso dall'immagine che ci si aspetta fatto di persone, fatto di cultura, fatto di tranquillità, fatto di sostenibilità e di quel modo di fare Romagna che ti fa istintivamente simpatia.

Dal punto di vista turistico al momento invitano a dei weekend in bicicletta, al benessere, alla tipicità, c'è un offerta interessante più incentrata sul B&B, agriturismo, la piccola trattoria.

Una piccola comunità d'accoglienza che può crescere se si dota di strumenti più pertinenti che possano attrarre più target, si può costruire molto di più di quello che stanno facendo, abbiate più "verve".

Dando più risalto alla materia prima locale, alla cucina tipica, alle ricette tradizionali del luogo alle nuove forme d'imprenditorialità nel settore gastronomico, perchè tutto si evolve.

Molto importante dare rilievo all'accessibilità dal punto vi vista dell'accoglienza se è solo per auto o con mezzi pubblici di una certa frequenza, se puntiamo sulla sostenibilità lo deve essere a 360 °.

La nostra comunità di viaggiatori lenti un po' speciali vi osserverà con interesse.

Intanto segnaliamo il 28 Agosto la Sagra del Sangiovese presso i Parco dei Cerchi su prenotazione che permetta di conoscere le aziende produttrici di vino.

Per saperne di più:

Terre di Coriano

Proloco Coriano

Turismo Provincia di Rimini

Visit Romagna

Emilia Romagna Turismo




mercoledì 11 agosto 2021

Ferrovia Vigezzina Centovalli protagonista dell'Estate 2021


Con il nuovo orario dal primo d' Agosto la Ferrovia Vigezzina-Centovalli aumenta le corse con l’aggiunta di due collegamenti internazionali giornalieri in entrambe le direzioni.

Al fine di garantire all'utenza di poter viaggiare con maggior semplicità e flessibilità fermo restando il mantenimento della sicurezza sanitaria a bordo grazie alle misure di prevenzione .

Ben sapendo che questa estate non è un periodo di vacanze facile tuttavia questi nuovi collegamenti rafforzano i collegamento delle due destinazioni principali Locarno e Domodossola con la possibilità di unire altre destinazioni in treno come Milano e Torino, ma anche tramite la ferrovia e poi il battello Domodossola con la città e il lago di Thun, tramite il Trenino Verde delle Alpi BLS con la possibilità di ritorno su Locarno.

Dal mio punto di vista invece invito a scoprire i paesi e i sentieri della Val Vigezzo, ogni fermata del treno garantisce un certo numero di attrattive e di possibilità  (come per esempio il Santuario della Madonna del Sangue di Re, Trontano e i mulini del Rio Graglia, Sentiero delle bore da Santa Maria Maggiore. escursione da Druogno a Coimo, escursione da Orcesco a Re, da Druogno a S. Maria Maggiore passando per Buttogno e Crana) 

Diversi gli eventi a cui partecipare in questi giorni a Locarno il 74° Festival del Cinema, A Santa Maria Maggiore dal 19 al 25 agosto l'evento Sentieri e Pensieri, a Domodossola fino al 25 Agosto Oxilia Festival di Musica. 

Tantissimi hanno quest'anno deciso per una vacanza regionale e la Ferrovia Vigezzina Centovalli, oltre allo spettacolare percorso di 52 km con 83 ponti e 31 gallerie immerso nella natura offre un ampia serie di escursioni e soggiorni in sicurezza e tranquillità.

Per saperne di piu: 

Ferrovia Vigezzina Centovalli 

Facebook Vigezzina Centovalli

Visitossola Turismo lento in Val d'Ossola

venerdì 6 agosto 2021

Destinazione Smart Working: Courmayeur


Diverse destinazioni in coincidenza con l'emergenza del Covid 19 si stanno organizzando per lanciare dei soggiorni per lungo tempo offrendo servizi per essere collegati al mondo del lavoro anche stando lontano da casa.

Nel caso di Courmayeur, si ha intenzione di garantire dei luoghi con una postazione di lavoro in quota con vista sul Monte Bianco e pausa pranzo gourmet al ristorante: questa è una delle offerte che propone per attrarre un nuovo "target" il turista-lavoratore.

Cosi è stato proposto il Manifesto dello smart working etico, presentato ai piedi del Monte Bianco che orienterà una parte delle strategie commerciali dei prossimi anni di una delle località delle Alpi più nota e ricercata. 

Una nuova realtà che punta ad attrarre nuovi visitatori in montagna. A fare da apripista a questa nuova modalità di soggiorno è la funivia Skyway del Monte Bianco che con il biglietto smart working mette a disposizione una work station panoramica al Pavillon, a 2.200 m di quota, con coffee station e pausa pranzo con vista sul Monte Bianco.


Nella maggior parte degli alberghi è in corsa una trasformazione sia delle camere che dei luoghi comuni con nuovi servizi offerti e nuovi spazi dotati di connessione telematica . 

Si tratta di un progetto interessante se penso che solo qualche anni fa c'era la difficoltà di avere una connessione internet dalla camera del proprio albergo.

Potere lavorare come in ufficio stando distante è la nuova modalità di lavoro al quale dovremo un po abituarci fermo restando che nulla potrà sostituire il rapporto diretto.

Se questa organizzazione permette di potere fare dei soggiorni più lunghi e interessanti ben vengono, un nuovo target a cui molte destinazioni dovrebbero pensare, in particolare quelle destinazioni distanti solo poche ore d'auto, di treno e d'aereo dalle grandi metropoli.

Per saperne di più.

Courmayeur Mont Blanc

Skyway Monte Bianco

Valle d'Aosta Turismo Lovevda



giovedì 29 luglio 2021

Case a 1 euro? Convengono? Sono una strategia per attirare viaggiatori?


Da circa due anni è partita l'iniziativa dell'offerta della case a un euro da piccoli e grandi comuni che si ritrovano un patrimonio architettonico abbandonato. Nel tentativo d'arginare l'allontanamento dei giovani e dei residenti si cerca di offrire case da ristrutturare a 1 euro, che possano stimolare l'acquisto ma anche l'arrivo di nuovi residenti.

Il problema è più complesso di quello che può sembrare, nel mondo le aree antropizzate si concentrano, il movimento d'emigranti dal Sud al Nord Italia non si è mai arginato è continuato nel corso del tempo, ancora oggi in molte zone d'Italia alla prima occasione di scappa via per la mancanza di prospettive economiche di  vita.

Se al Sud questo fenomeno è generalizzato al Nord riguarda soprattutto le aree montane che in mancanza d'opportunità di lavoro continuano a vuotarsi dall'altro le grandi metropoli diventano sempre più affollate, inglobando le provincie vicine, un esempio quando si parla dell'Asse Pavia Milano Como si parla di "continum urbanizzato". 

La popolazione tende a concentrarsi in quelle aree che offrono maggiori opportunità economiche.

Controbilanciare questa tendenza è difficile, ma il tempo libero ritrovato, il lavoro a distanza, la ricerca di una migliore qualità di vita, la ricerca di un luogo dove passare a terza età, sono delle motivazioni di una domanda di cambiamento di residenza che i comuni che offrono case a 1euro possono intercettare.


Il turismo non può risolvere tutti i problemi

Il turismo può essere un ottima attività produttiva ma bisogna offrire dei servizi di buon livello, non ultimo l'accessibilità, non a caso molte di queste località non sono facilmente raggiungibili se non con auto private, alcune non sono nemmeno in paese ma in frazioni più distanti.

Pertanto il fattore distanza e tempo di percorrenza dai grandi centri o dal luogo da cui si proviene può essere un fattore discriminante.

La maggior parte dei comuni che offrono case a 1 euro sono in Sud Italia, solo due al Nord (Val d'Aosta e Piemonte) 1 al centro (Marche) tutto il resto in Sud Italia in particolare in Sicilia, Sardegna e Puglia.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un patrimonio edilizio semplice in case che in alcuni casi mancano dei requisiti igienico sanitari moderni, sono case abbandonate anche da diversi anni da persone emigrate lontano che cedono la proprietà al Comune per il recupero e la valorizzazione.

Sono case che hanno un loro vissuto, una loro storia che merita d'essere valorizzata ma non sempre per cui attenzione a valutare bene tutti i pro e i contro e leggere attentamente i bandi di partecipazione di ogni comune.

L'offerta di questi immobili può stimolare l'interesse dei residenti locali o neo famiglie nei paesi vicini, della stessa provincia o regione dove i giovani sposi invece che acquistare la casa nuova possono ristrutturare una già esistente.

Per i comuni sarà importante capire se si desidera attirare residenti per tutto l'anno o solo residenti temporanei per i soli periodi di leisure e tempo libero.

Alcuni comuni sono già a vocazione turistica mentre altri si devono costruire un percorso che ne delinei le caratteristiche e l'attrattiva per ospitare solo per alcuni periodi dell'anno.


Attenzione ai costi di ristrutturazione

Consiglio di vedere nei siti dei comuni la proposta e prima di accettare l'offerta o partecipare all'iniziativa di vedere il fabbricato o l'immobile con un professionista architetto o ingegnere che potrà delucidarvi meglio sulle possibili lavori da fare e sul costo. Alcuni titolari di aziende edili sostengono che costa di più ristrutturare che costruire ex novo. Inoltre ricordate che non tutti i comuni sono in grado di garantire manodopera locale e questo aggiunge un costo in più alla ristrutturazione.

Parere del tutto personale

Secondo il mio modesto parere bisogna innamorarsi di una di queste località, solo l'innamoramento e la passione, possono creare un sogno e giustificare un investimento che può essere anche interessante dal punto di vista economico.

Non voglio disincentivare un sogno ma solo cercare di fare in modo che questo non si trasformi in un incubo. 

Offrire case a 1 euro può essere un ottimo stimolo per fare ristrutturare le case ai privati per non fare in modo che del vecchio patrimonio edilizio siano le casse del comune ad occuparsene, tuttavia sono iniziative che meritano d'essere seguite con più attenzione, la mancanza o meglio la carenza dei servizi in generale offerto dai comuni (dai collegamenti alla sanità), può rischiare di disincentivare i nuovi arrivi.

Ecco l'elenco di alcuni dei comuni che offrono case a 1 euro o anche a 2 euro in alcuni casi o che hanno abbracciato questa iniziativa nell'ultimo anno, sui siti dei comuni tutte le informazioni per partecipare ai bandi. 

Oyace (AO), Valle D’Aosta

Borgomezzavalle (VB), Piemonte

Cantiano (PU), Marche

Castropignano (CB), Molise

Bisaccia (AV), Campania

Zungoli (AV), Campania

Biccari (FG), Puglia

Caprarica (LE), Puglia

Taranto, Puglia

Laurenzana (PZ), Basilicata

Rose (CS), Calabria

Augusta, (SR), Sicilia

Bivona (AG), Sicilia

Cammarata (AG), Sicilia

Delia (CL), Sicilia

Gangi (PA), Sicilia

Itala (ME), Sicilia

Mussomeli (CL), Sicilia

Racalmuto (AG), Sicilia

Sambuca (AG), Sicilia (a 2 euro)

Saponara (ME), Sicilia

Troina (EN), Sicilia

Montresta (OR), Sardegna

Nulvi (SS), Sardegna

Ollolai (NU), Sardegna


mercoledì 21 luglio 2021

Frescaestate sapori vegetariani nelle Locande Storiche del Sudtirolo, Luglio 2021


Come ogni anno ritorna l'immancabile appuntamento con le locande storiche del Sudtirolo della provincia di Bolzano.

Quest'estate spazio ai piatti vegetariani con tanta frutta e verdura a km zero coltivata nella provincia, si potranno cosi gustare gustose ricette storiche e nuove che hanno protagonista le erbe aromatiche coltivate e spostanee (ortica, menta, basilico, erba cipollina, prezzemolo, salvia, tarassaco), i frutti di bosco, la frutta drupacea e diverse varietà di verdure (cavolfiore, barbabietole, porri, cavolo rapa, cetriolo) ed insalate (bietoline, rucola, lattughino, crescione) che si coltivano in zona, confermando cosi le locande come testimonial del territorio e dei produttori agricoli della provincia di Bolzano.


Molte di queste locande hanno spazi all'aperto dove potere mangiare in tutta sicurezza, per non farsi mancare un pranzo o una cena gourmet anche in questo momento per certi versi difficile dal punto di vista sanitario.

Apparentemente la cucina tradizionale altoatesina è fatta di prodotti animali con utilizzo di carni, invece questi menu sorprendono per l'inventiva e il gusto, si può mangiare e soddisfare il palato anche senza carne con prodotti verdi croccanti e sani.


Tra i 32 partecipanti i miei preferiti:

Albergo Ansitz Fonteklaus, Chiusa / Klausen, Valle Isarco(Giovedì Giorno di riposo)

- Insalata estiva con formaggio di capra alla griglia e chutney fatto in casa

- Funghi shitake "Kirnig" arrostiti con acetosa e marinata di piantaggine

- Polpettone di grano e verdure su bietole al vapore

Più info:  Albergo Ansitz Fonteklaus T. +39 0471 655 654



Ristorante Vögele, Bolzano, (Domenica Giorno di riposo)

- “Maultaschen” di patate / ripieno di rafano e mele / cavolo rapa

- Orzo Regiokorn / Polpettone di ricotta / foglie di cavolo germogliato saltate

- Sformato di formaggio di capra cremoso / insalata di spinaci con menta / nocciole tostate

Più info:  Ristorante Vögele T. +39 0471 973 938


Hotel Ristorante Alla Torre, Castelrotto/Kastelruth, Alpe di Siusi (Mercoledì Giorno di riposo)

- Formaggio alla griglia, zuppetta di mela Granny Smith, germogli e chips di prezzemolo

- Burger verde con pomodori verdi, tarassaco e dip di menta e broccoli

- Gelato al basilico, composta di spinaci, crumble al cioccolato bianco e limone


Ristorante Fink, Bressanone / Brixen, Valle Isarco (Martedì Sera, Mercoledì Giorno di riposo)

- Praline di patate e finferli su spinaci selvatici marinati

- Risotto al crescione con mozzarella "Fior di Latte"

- Schwarzplentener Riebler con insalata dal Holdererhof

Più info: Ristorante Fink  T. +39 0472 834 883


Antica Locanda al Cervo, San Genesio / Jensen (Mercoledì Giorno di riposo)

- Noodel di cavolo rapa e pesto di basilico

- Tallero di grano saraceno, spinaci freschi del giardino e formaggio di capra

- Raviolo di verdure e salsa allo yogurt

Più info: Antica Locanda al Cervo T. +39 0471 354 195


Trattoria Lamm “Mitterwirt”, San Martino in Passiria / St. Martin in Passeier, (Lunedì, Domenica Sera Giorno di riposo)

- Praline di formaggio cremoso alle erbe su lattuga e melograno

- Ravioli all'ortica ripieni di formaggio alpino su ragù di pomodoro e chip di parmigiano

- Gulasch di verdure leggermente piccanti, grissini fatti in casa con Regiograno

Più info: Trattoria Lamm “Mitterwirt”  T. +39 0473 641 240


Hotel Locanda Gassenwirt, Chienes / Kiens, Val Pusteria, (Lunedì, Domenica Sera Giorno di riposo)

- Praline di patate all'ortica ripiene di formaggio blu della Val Passiria e burro alla salvia

- Ravioli fatti in casa con ripieno di verdure estive e mascarpone

- Risotto ai cereali con barbabietola e formaggio fresco del Gatscherhof

Più info : Hotel Locanda Gassenwirt  T. +39 0474 565 389


Per saperne di più : Locanda Sudtirolese / Sudtiroler Gasthaus