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Case a 1 euro? Convengono? Sono una strategia per attirare viaggiatori?


Da circa due anni è partita l'iniziativa dell'offerta della case a un euro da piccoli e grandi comuni che si ritrovano un patrimonio architettonico abbandonato. Nel tentativo d'arginare l'allontanamento dei giovani e dei residenti si cerca di offrire case da ristrutturare a 1 euro, che possano stimolare l'acquisto ma anche l'arrivo di nuovi residenti.

Il problema è più complesso di quello che può sembrare, nel mondo le aree antropizzate si concentrano, il movimento d'emigranti dal Sud al Nord Italia non si è mai arginato è continuato nel corso del tempo, ancora oggi in molte zone d'Italia alla prima occasione di scappa via per la mancanza di prospettive economiche di  vita.

Se al Sud questo fenomeno è generalizzato al Nord riguarda soprattutto le aree montane che in mancanza d'opportunità di lavoro continuano a vuotarsi dall'altro le grandi metropoli diventano sempre più affollate, inglobando le provincie vicine, un esempio quando si parla dell'Asse Pavia Milano Como si parla di "continum urbanizzato". 

La popolazione tende a concentrarsi in quelle aree che offrono maggiori opportunità economiche.

Controbilanciare questa tendenza è difficile, ma il tempo libero ritrovato, il lavoro a distanza, la ricerca di una migliore qualità di vita, la ricerca di un luogo dove passare a terza età, sono delle motivazioni di una domanda di cambiamento di residenza che i comuni che offrono case a 1euro possono intercettare.


Il turismo non può risolvere tutti i problemi

Il turismo può essere un ottima attività produttiva ma bisogna offrire dei servizi di buon livello, non ultimo l'accessibilità, non a caso molte di queste località non sono facilmente raggiungibili se non con auto private, alcune non sono nemmeno in paese ma in frazioni più distanti.

Pertanto il fattore distanza e tempo di percorrenza dai grandi centri o dal luogo da cui si proviene può essere un fattore discriminante.

La maggior parte dei comuni che offrono case a 1 euro sono in Sud Italia, solo due al Nord (Val d'Aosta e Piemonte) 1 al centro (Marche) tutto il resto in Sud Italia in particolare in Sicilia, Sardegna e Puglia.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un patrimonio edilizio semplice in case che in alcuni casi mancano dei requisiti igienico sanitari moderni, sono case abbandonate anche da diversi anni da persone emigrate lontano che cedono la proprietà al Comune per il recupero e la valorizzazione.

Sono case che hanno un loro vissuto, una loro storia che merita d'essere valorizzata ma non sempre per cui attenzione a valutare bene tutti i pro e i contro e leggere attentamente i bandi di partecipazione di ogni comune.

L'offerta di questi immobili può stimolare l'interesse dei residenti locali o neo famiglie nei paesi vicini, della stessa provincia o regione dove i giovani sposi invece che acquistare la casa nuova possono ristrutturare una già esistente.

Per i comuni sarà importante capire se si desidera attirare residenti per tutto l'anno o solo residenti temporanei per i soli periodi di leisure e tempo libero.

Alcuni comuni sono già a vocazione turistica mentre altri si devono costruire un percorso che ne delinei le caratteristiche e l'attrattiva per ospitare solo per alcuni periodi dell'anno.


Attenzione ai costi di ristrutturazione

Consiglio di vedere nei siti dei comuni la proposta e prima di accettare l'offerta o partecipare all'iniziativa di vedere il fabbricato o l'immobile con un professionista architetto o ingegnere che potrà delucidarvi meglio sulle possibili lavori da fare e sul costo. Alcuni titolari di aziende edili sostengono che costa di più ristrutturare che costruire ex novo. Inoltre ricordate che non tutti i comuni sono in grado di garantire manodopera locale e questo aggiunge un costo in più alla ristrutturazione.

Parere del tutto personale

Secondo il mio modesto parere bisogna innamorarsi di una di queste località, solo l'innamoramento e la passione, possono creare un sogno e giustificare un investimento che può essere anche interessante dal punto di vista economico.

Non voglio disincentivare un sogno ma solo cercare di fare in modo che questo non si trasformi in un incubo. 

Offrire case a 1 euro può essere un ottimo stimolo per fare ristrutturare le case ai privati per non fare in modo che del vecchio patrimonio edilizio siano le casse del comune ad occuparsene, tuttavia sono iniziative che meritano d'essere seguite con più attenzione, la mancanza o meglio la carenza dei servizi in generale offerto dai comuni (dai collegamenti alla sanità), può rischiare di disincentivare i nuovi arrivi.

Ecco l'elenco di alcuni dei comuni che offrono case a 1 euro o anche a 2 euro in alcuni casi o che hanno abbracciato questa iniziativa nell'ultimo anno, sui siti dei comuni tutte le informazioni per partecipare ai bandi. 

Oyace (AO), Valle D’Aosta

Borgomezzavalle (VB), Piemonte

Cantiano (PU), Marche

Castropignano (CB), Molise

Bisaccia (AV), Campania

Zungoli (AV), Campania

Biccari (FG), Puglia

Caprarica (LE), Puglia

Taranto, Puglia

Laurenzana (PZ), Basilicata

Rose (CS), Calabria

Augusta, (SR), Sicilia

Bivona (AG), Sicilia

Cammarata (AG), Sicilia

Delia (CL), Sicilia

Gangi (PA), Sicilia

Itala (ME), Sicilia

Mussomeli (CL), Sicilia

Racalmuto (AG), Sicilia

Sambuca (AG), Sicilia (a 2 euro)

Saponara (ME), Sicilia

Troina (EN), Sicilia

Montresta (OR), Sardegna

Nulvi (SS), Sardegna

Ollolai (NU), Sardegna


Commenti

  1. Il prezzo ovviamente è simbolico e molto vantaggioso, ma ci sono i costi di ristrutturazione.. bisogna vedere in che stato sono queste case; secondo me saranno da rifare da cima a fondo !! E poi dipende anche dal luogo, trovarsi da soli , in un posto sperduto e disabitato, non è il.massimo.Saluti

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  2. Per curiosità ero andata a vedere delle case ad 1 euro, ma ci volevano degli zeri in aggiunta per ristrutturarle e renderle abitabili ;)
    Buon fine settimana!

    RispondiElimina
  3. Ottimo post su un tema importante che nessuno aveva ancora trattato come hai fatto tu. I miei complimenti

    RispondiElimina

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