mercoledì 12 maggio 2021

Genova: Rolli Days dal 14 al 16 Maggio 2021


Si può iniziare con cautela a spostarsi, rispettando tutte le regole e norme per il distanziamento, iniziamo la stagione turistica da Genova, la storica Repubblica Marinara, per ben otto secoli la città di Genova è stata una delle città più importanti del Mediterraneo e del mondo: il sistema dei Palazzi dei Rolli, sono il simbolo del periodo d'oro di Genova. con dimore di gusto rinascimentale e barocco costruite da nobili, banchieri, armatori e mercanti.

I Palazzi dei Rolli, che occupano il centro storico di Genova hanno ridisegnato il piano della città di Genova, una delle prime esperienze di pianificazione guidata e gestita dal potere pubblico con l'apporto dei privati, che in questo caso erano i nobili e i ricchi genovesi che avevano l'interesse e la volontà di dare una nuova immagine della città che doveva rappresentare il loro potere economico.

Dal 14 al 16 maggio 2021 in occasione dei Rolli Days, i palazzi vengono aperti al pubblico con visite guidate gratuite su prenotazione su https://rollidays.happyticket.it, un' occasione speciale, per visitare questo patrimonio storico ed architettonico nella sua completezza, in parte perché dimore private in parte perchè ospitano banche o istituzioni pubbliche o private che non sono sempre accessibili. 

Oltre agli edifici facente parte dei Palazzi dei Rolli sono aperti per l'occasione per una visita anche

Teatro Carlo Felice, passo Eugenio Montale 4:  Venerdì 15-18:30 Sabato 14-18 Domenica 14-18

Banca CARIGE, Via cassa di risparmio 15: sabato 15 e domenica 16 dalle 10 alle 20

Albergo dei Poveri, Piazzale Emanuele Brignole 2: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento

Villa del Principe, Piazza del principe 4: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-19 ingresso a pagamento



Domenica 16 Maggio saranno aperti

Palazzi dei Rolli Visitabili

Palazzo Doria Spinola, sede della Prefettura: Venerdì 15-21, Sabato 10-21, Domenica 10-21

Palazzo Interiano Pallavicino: Sabato 10-13/14-18 Domenica 10-13/14-18

Palazzo Spinola Gambaro:   Sabato 10-21, Domenica 10-21

Palazzo Agostino Pallavicino: Venerdì 16,30/21, Sabato 10/21 e domenica 10/21

Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio: venerdì 15.00 – 21.00, sabato e domenica 10.00 – 21.00.

Palazzo Gio Battista Spinola Doria: Sabato 10-19 Domenica 10-19

Palazzo Nicolosio Lomellino: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento

Palazzo Luca Grimaldi (Palazzo Bianco): Venerdì 15-21, Sabato e domenica 10-21

Palazzo Niccolò Grimaldi (Palazzo Tursi): Venerdì 15-21, Sabato e domenica 10-21

Palazzo Gerolamo Grimaldi della Meridiana: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento

Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola: Venerdì 15-19 Sabato 10-19 Domenica 10-18

Palazzo Ambrogio Di Negro: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21

Palazzo GB Andrea Pitto: Sabato 10-18:30 Domenica 10-18:30

Palazzo Gio Francesco Balbi: Sabato 10-19 Domenica 10-19

Palazzo dell’Università, via Balbi 5: Sabato 10-19, Domenica 10-19

Museo di Palazzo Reale: Venerdì 15-19 Sabato 10-19 Domenica 10-18

Palazzo Vincenzo Imperiale: Venerdì 15-21 Sabato 10-21 Domenica 10-21 ingresso a pagamento.

Unica nota stonata dell'evento è che alcuni luoghi saranno visitabili a pagamento, credo che bisognerebbe spiegare meglio perchè alcuni palazzi sono visitabili a pagamento e altri no. 

Tuttavia per due giorni all'anno si poteva garantire per tutti una visita gratuita oppure se c'è bisogno di rientrare dei costi dell'apertura dare la possibilità di servizi in più, per esempio il servizio guida a pagamento oppure cartine o altri tipi di gadget con aiuto di uno sponsor, garantendo l'apertura per tutti gratuita.

Come raggiungere Genova in treno: ricordiamo che Genova è facilmente raggiungibile in treno, da Pavia circa un'ora, da Milano meno di due ore, da Torino due ore (passando per Alessandria con i Regionali Veloci), da Pisa e da Massa in meno di tre ore.

Per saperne di più: 

Palazzi dei Rolli

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lunedì 3 maggio 2021

Sperlonga : Museo Archeologico e Villa di Tiberio nella Riviera di Ulisse


Questa volta andiamo alla scoperta di uno dei Musei più interessanti del Lazio, al di fuori dalla città di Roma, bisogna recarsi in provincia di Latina, direttamente su mare Tirreno in quel tratto di strada panoramico e direttamente sul mare molto affascinante che dalla cittadina di Gaeta porta al Circeo, circa a metà strada, c'è la splendida cittadina di Sperlonga (Latina).

Prima d'arrivare a Sperlonga c'è la sede del Museo Archeologico piuttosto recente rispetto ad altri musei, in  quanto è nato proprio per ospitare le statue rinvenute nella Grotta di Tiberio e della Villa Imperiale che l'imperatore volle farsi costruire (tra il 14 al 37 d.C.), di cui si erano perse le tracce. 

Scoperte per caso durante i lavori della strada litoranea negli anni'50 sono state restaurate, si tratta di  statue originali greche del 180 a.C, che probabilmente l'imperatore aveva fatto portare dalla Grecia.

Celebrano il mito del mondo greco visto dai Romani, raffiguranti le imprese di Ulisse, proprio questa zona viene ritenuta il luogo della Maga Circe, questo già ai tempi dell'Imperatore Tiberio, che proprio qui direttamente sul mare, volle farsi costruire la Villa Imperiale.

I dettagli della visione di queste statue sono una ricchezza giunta a noi oggi per comprendere meglio quel mondo passato, letto nei libri di scuola che invece i nostri occhi possono più facilmente identificare.

Dalla Villa lo sguardo dal mare verso Ovest volge al Monte Circeo e spazia fino all'isola di Palmarola e Ponza, possiamo comprendere lo sguardo di Tiberio e ancora meglio di Ulisse che guardavano verso il mare alla ricerca di nuove terre e nuovi spazi.

La zona viene denominata la Riviera di Ulisse, merita un viaggio alla scoperta delle località tra il Parco Nazionale del Circeo e il Parco Regionale di Ulisse, archeologia ma anche arte, artigianato e gastronomia che abbracciano un mare limpido e cristallino.


Dal 26 Aprile sono aperti i musei nelle zone gialle secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. Apertura anche nel fine settimana a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

Museo Archeologico di Sperlonga sui sito dei beni culturali, Via Flacca, km 16.300 04029 Sperlonga (LT) tel. +39 0771 548028

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Parco Regionale Riviera di Ulisse

Parco del Circeo

Sperlonga (Borghi più belli d'Italia)

mercoledì 14 aprile 2021

La luce di Michelangelo, la tomba del Papa Giulio II


Difficile parlare dell'arte di Michelangelo Buonarroti, si tratta dell'artista italiano più conosciuto al mondo, il suo nome è legato alle più grandi opere d'arte del mondo occidentale come il David della galleria dell'Accademia a Firenze, la Pietà nella Basilica di San Pietro a Roma, la Cupola di San Pietro, gli affreschi della Cappella Sistina, ancora oggi da tutto il mondo vengono ad ammirare le sue opere, nonostante tutti i video e le pubblicazioni in digitale.

Non è raro scoprire nella sua arte aspetti nuovi a prima vista sfuggenti, negli ultimi anni molti ricercatori si sono soffermati sull'opera più sofferta di Michelangelo la Tomba di Giulio II, quella più conosciuta per il Mosè al centro, che di trova presso la Basilica di San Pietro in vincoli, nel centro storico di Roma nel quartiere Monti.

Si tratta dell'Opera che ha avuto la gestione più difficile per artista, in parte dovuta al carattere d'entrambi, dell'artista Michelangelo e del committente di Giulio II. 

La morte prematura di Giulio II nel 1512, lasciò agli eredi il compito di realizzare l'opera e dovettero intervenire spesso nel rapporto tra eredi e artista i Papi come Clemente VII, Paolo III, tanto che l'opera ha visto ben sei progetti differenti e da San Pietro Basilica si è passati alla Basilica di San Pietro in vincoli, dal 1505 al 1544, 39 anni per realizzare questo progetto.

Il progetto anche se impoverito e ridimensionato rispetto alla prime stesure, si nota per la caratterista dello studio della luce, l'artista Michelangelo aveva analizzato nei minimi particolari l'esposizione dell'opera al visitatore  studiando la luce che le finestre della Basilica emanano nel mese di Aprile, il periodo di maggiore afflusso, il tutto studiato per valorizzare al meglio l'opera e la sua comprensione.

Quest'ultimo aspetto dell'arte di Michelangelo ne fa ancora oggi uno dei più grandi artisti di sempre, dai grandi artisti c'è sempre qualcosa da imparare.

Per saperne di più: Basilica di San Pietro in Vincoli

martedì 30 marzo 2021

Firenze: il giardino dei semplici, orti botanici in città


La primavera è il periodo migliore per andare a visitare giardini ed orti botanici, nella maggior parte delle città con centri universitari come Milano, Padova, Napoli, Palermo, Cagliari, sono presenti orti botanici, rimanendo nella propria città si possono visitare dei luoghi nascosti ma ricchi di storia e cultura e nello stesso tempo dei luoghi di piacevolezza.

Gli orti botanici sono un'evoluzione degli Horti Sanitatis che si diffusero nei Monasteri o all'interno delle Scuole di medicina delle Università per lo studio e la coltivazione delle piante medicinali.

Nel Rinascimento si evolvono le conoscenze e vengono istituiti gli Orti botanici primo fu Orto Botanico di Pisa (1544) e poi Padova e Firenze (1545), sul loro esempio ne vennero aperti nei secoli successivi in tutta Europa.


A Firenze è possibile visitare, norme Covid permettendo, il Giardino dei semplici, l'Orto Botanico di Firenze, voluto dalla Famiglia Medici nel 1545 rimane nella sua collocazione originaria, ma nel corso dei secoli si è arricchito di piante provenienti da tutto il mondo.

L'interesse verso gli orto botanici si è arricchito di nuove motivazioni, perchè hanno conservato antichi progenitori di piante usate in agricoltura con una varietà genetica e caratteristiche di resistenza potenzialmente trasferibili alle coltivazioni moderna. 

Queste secondo molti ricercatori sono una possibile risorsa per contrastare quei fenomeni di erosione genetica, dovuti anche alla monocoltura, che mettono a rischio la sopravvivenza delle specie agricole alimentari.



Nel Giardino dei semplici oltre ad una ricca collezione di piante alimentari, piante medicinali  e piante esotiche possiamo trovare una delle collezioni di agrumi più ricche in Italia,  varietà di cedro, mandarino, chinotto, bergamotto, arancio amaro, arancio dolce, pompelmo, fortunella, limone,  bizzarria (Citrus aurantium Bizzarria) un agrume a forma di zucca.

Si possono inoltre trovare una ricca collezione di Azalee, Peonie, Rose (Sanguigna, Gloire di Dijon, Cardinal Richelieu, Edgar Degas) alcune varietà da alberi da frutto dimenticati come il susincocco, pero giapponese e varietà antiche di cotogno e nespolo.

Giardino dei Semplici Università di Firenze, Via Pier Antonio Micheli, 3 Telefono: 055 275 6444

Confidiamo nella riapertura dei prossimi mesi