lunedì 8 marzo 2021

Villa Lante a Bagnaia, Viterbo

 


Il settore del turismo è fermo, cosi molti luoghi in particolare musei e case storiche ne approfittano per fare restaurare alcune aree e adeguarsi alle nuove norme del distanziamento in previsione di una possibile prossima apertura questa primavera.

Andiamo oggi a conoscere Villa Lante a Bagnaia, frazione della città di Viterbo, si tratta di una villa con uno dei giardini italiani storici  più noti del secolo XVI°. 
Costruita su commissione del Cardinale Gianfrancesco Gambara il suo nome è dovuto al proprietario che l'acquisto nel secolo dopo, Ippolito Lante Montefeltro della Rovere, duca di Bomarzo.
In quel periodo i giardini erano il segno del potere, un giardino doveva rappresentare la ricchezza e il prestigio del proprietario o della sua famiglia, il giardino rispecchia la cultura '500, dove si celebra la supremazia dell'Uomo sulla Natura, con disegni geometrici, giochi d'acqua e siepe sempreverdi.
A disegnarlo furono chiamati i migliori professionisti italiani dell'epoca; come ingegnere idraulico  Tommaso Ghinucci e due architetti : Jacopo Barozzi, Pirro Ligorio, la Fontana dei Mori fu realizzata dallo scultore fiammingo Giambologna.
Per saperne di più:




lunedì 1 marzo 2021

La casa del tè di Pengzhen, Chengdu (Sichuan)


I nostri viaggi virtuali intorno al mondo da turismo lento, questa volta andiamo in Cina per scoprire un luogo che ha più di 300 anni ed è sopravvissuto a 4 incendi e alla voglia di modernità con i bulldozer che distingue la nuova Cina. 

Le Case del tè erano una volta il luogo principale di aggregazione sociale, paragonabile ai nostri bar o alle nostre locande che dopo millenni stanno scomparendo, la nuova modernità elude la vecchia cultura sociale e popolare e dopo il Covid sarà ancora più difficile vederne di aperte.

Un vecchio proverbio cinese diceva " Nel Sichuan vedrete più case da tè che giornate di sole'" oggi purtroppo ci sono più giornate di sole che casa da tè, è venuto a mancare il tessuto sociale, lo stile di vita, le tradizione, la cultura, l'unità di vicinato, quelle relazioni che caratterizzano da sempre gli uomini e il loro bisogno di vivere e di confrontarsi.

Eppure proprio per questo negli ultimi anni la piccola città di Pengzhen a 30 km da Chengdu, con la sua Casa del tè di 300 anni  è diventata una meta in cui i giovani cinesi vengono ad scoprire la propria cultura popolare.

Oramai sono nelle piccola località e difficili da raggiungere troviamo la Casa del Tè, un punto d'incontro contraddistinti dal fatto di essere strutture aperte, la casa del tè è la casa di tutti, senza scritte apparenti con sedie di bambù, tavoli quadrati, vecchie teiere, luoghi dove si conserva l'arte della preparazione e del servizio del tè. 

Entrare in una casa del tè si ha la sensazione d'entrare in un altro mondo in un altra epoca.

Da provare il tè nella Casa del tè di Pengzhen che serve una miscela di foglie di tè e fiori coltivati ai piedi dell'Himalaya, sotto l'altopiano tibetano, vicino alla città di Ya'an, una volta ogni casa del tè aveva una sua miscela.

Sempre a Pengzhen, sopravvivono alcuni vecchi mestieri come l'artigiano Zhihu Fu, che realizza spaghetti a mano "noodle" una vecchia tradizione di famiglia, la venditrice di radici ed erbe spontanee, le produttrici di Mapo tofu, un tofu con una salsa piccante a base di fagioli fermentati, i produttori di Pidan uova fermentate.

In questo piccolo angolo della Cina, non c'è nulla della Cina che noi conosciamo oggi, non ci sono monumenti della storia degli imperatori in questa piccola città c'è la storia di gente comune e semplice che cerca di rimanere vive le vecchie tradizioni popolari.

Un modo di riflettere anche sull'attuale nostro stile di vita che ci impone a causa del Covid isolamento e distanziamento.


mercoledì 3 febbraio 2021

Virtual Tour Perù da turismo lento: Sogno e poi Viaggio

L'immagine che ci hanno rimandato i Conquistadores è una terra di fantasia e d'immaginazione, come se  l'impero Inca abbia lasciato una terra dai tesori nascosti tra valli impervie e fiumi impetuosi.

I grandi esploratori nei loro racconti sembrano che hanno inseguito più che dei percorsi, dei sogni o dei miraggi nel mezzo della foresta.

I racconti fantastici di Francisco Orellana, che partecipò alla conquista dell'Impero Inca, intuì dalla Ande peruviane del Distretto di Arequipa, che poteva essere la foce di un grande fiume ( il Rio delle Amazzoni), parti con Gaspar de Carvajal, un gesuita per scoprirne il percorso fino alla foce dell'Oceano Atlantico attraversando l'Amazzonia tra il 1541 e il 1542.

Oppure i racconti di Hiram Bingham, colui che scopri Machu Picchu, che definì la sua scoperta la rincorsa dei fantasmi.

Una destinazione per chi è alla ricerca della citta perdute e di se stessi anche oggi, nel 2002 un team guidato dall'americano Gary Ziegler e dallo scrittore britannico Hugh Thomson identificò Cota Coca nell'area di Vilcabamba a 50 km in direzione Nord Est di Machu Picchu. costruita con l'arrivo dei Spagnoli ma nascosta e tenuta segreta.

Per comprendere questo paese che il paese più colto e ricco dal punto di vista storico culturale dell'America latina, bisogna avere una mentalità aperta sul presente e sul passato, i diversi gruppi etnici che la compongono e in particolare quelli delle vecchie popolazioni andine svolgono un ruolo ancora importante nella società odierna, senza il passato non si può conoscere e comprendere il presente e sembra costruire un futuro.

La letteratura per conoscere il Perù:

Se amate il Perù legato alle vecchie conoscenze della storia e dell'archeologia:

La città perduta degli Inca di Hiram Bingham

The White Rock di Hugh Thonsom che ha trascorso vent'anni in Perù.

Se volete invece conoscere il Perù appena passato ma ancora presente allora bisogna leggere i racconti di Mario Vargas Llosa quando parla della società del Sudamerica e in particolare del Perù, dove ben descrive l'atteggiamento del rifugio psicologico incline all'illusione e al sogno non sapendo leggere la realtà dei fatti  e dei cambiamenti nella società (un atteggiamento che spiega passato e presente).

Il Perù di oggi si esprime anche nelle pagine letterarie di American Chica di Marie Arane, dove si racconta il dramma dell'emigrazione verso gli Stati Uniti come unica alternativa alla vita in Perù, comune a tutte le comunità dell'America Latina.


Il cinema per conoscere il Perù

Il segreto degli inca (1954) di Gerry Hopper

Fitzcarraldo (1982)  di Werner Helzog

La Morte Sospesa (2003) di Kevin Mcdonald

Il canto di Paloma (La teta asustada, 2009) di Claudia Llosa

Octubre (2010) di Daniel e Diego Vega



La gastronomia del Perù

Nella cucina del Perù troviamo 5000 anni di storia del cibo, si tratta di una delle cucine più ricche e varie, il contributo maggiore lo si deve alla cucina preinca e Inca, alla cucina delle diverse comunità, che hanno selezionato e coltivato varietà di tuberi, cereali, verdure e frutta presenti solo in questa parte del mondo, le 300 diverse varietà di patate, mais, quinoa, amaranto, pomodori, fagioli, chirimoya, lucuma e avocado, pagay .

Alla cucina delle popolazioni indigene si è unita nel 1541 la cucina portata dai governatori spagnoli dall'Europa e dalle diverse etnie che sono arrivate per diverse ragioni in Perù, come gli schiavi della Costa Atlantica Africana, la comunità francese che sfuggi alla Rivoluzione Francese, alle ultime comunità Cinesi, Giapponese, Arabe della Storia più recente. 

Ogni comunità ha portato qualcosa nella cultura culinaria Peruviana, il piatto più noto è il ceviche il pesce crudo lasciato a macerare nel succo di lime, cipolla, peperoncino accompagnato con l'offerta locale e stagionale di prodotti come le alghe, camote, yuta o lattuga.

Un discorso a parte lo meritano i dolci per la maggior parte delle rielaborazioni dei dessert spagnoli come arros con leche, soupira de limena, Torron di Nonna Pepa, Alfajores (due dischi di biscotti ripieni di dulce de leche).

La musica per conoscere il Perù

L'arte della musica era già nota all'arrivo della conquista spagnola, tutti gli eventi tradizionali, religiosi o guerrieri erano coperti da musica, canto e danza con strumenti musicali propri. Più che la musica europea è stata la musica creola proveniente dall'Africa ad influenzare e mescolarsi con la musica andina, nel disco The soul of black Perù del 1995, ne è un esempio. Pochi sanno che c'è una comunità d'origine afro peruviana di circa 3 milioni di persone, dove la musica è l'espressione sociale della comunità.


Visita Virtuale del Perù

Your visit Machu Picchu

Museo Larco, Lima

Si tratta di una delle più ricche collezione d'arte peruviana al mondo del Sud America, copre un periodo di 5.000 anni con oggetti provenienti da diversi siti archeologici, si può visitarlo on line, quello di cui invece è bellissimo è il giardino di questo museo, con una ricca flora locale, è il più bel giardino di un museo che abbia mai visto.

Per informazioni

Perù Travel

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Da Arachipa e Cuszo





domenica 24 gennaio 2021

Aosta, La Fiera di Sant'Orso 2021 sarà on line

A seguito dell'emergenza Coronavirus la 1021ª Fiera di Sant’Orso non vedrà la consueta presenza degli artigiani espositori e dei visitatori nel centro storico di Aosta, ma prevede una serie di eventi online e una diretta TV.


La Saint Ours in vetrina. sarà un'esposizione nelle vetrine dal 30 gennaio a fine febbraio 2021, ci sarà l'occasione nelle vetrine dei negozi del centro storico, lungo il percorso tradizionale della Fiera, d'ammirare le opere di una selezione di artigiani valdostani professionisti del settore tradizionale.


La Foire de Saint-Ours on line: it (attivo dal 30 gennaio 2021) consentirà di vivere la millenaria Fiera di Sant’Orso e di ammirare le opere realizzate da una selezione di artigiani per l’edizione 2021 con l’ausilio di video, immagini fotografiche, animazioni e sviluppi creativi originali, pensati per riproporre al visitatore la varietà di contenuti ed emozioni presenti nell’evento


La Saint Tours uno sguardo al passato:  tuttavia per rimarcare la presenza e la tradizione il 30 e il 31 gennaio alcuni artigiani, rievocando una “Foire d’antan”, realizzeranno dal vivo alcuni oggetti tradizionali e rappresentativi in questo modo i passanti che transiteranno in Piazza Chanoux potranno ammirare, tenendosi a distanza di sicurezza, la loro arte ed abilità.

Sara invece in diretta streaming: concerto di musica tradizionale e attuale lo Bouque Son-e, sabato 30 gennaio dalle ore 21.00 alle 24.00 per vivere anche solo parzialmente l’atmosfera della “Veillà”

Quest'anno va cosi, speriamo d'incontrarci nel 2022

Fonte informazioni e foto :

La Saint Ours on line

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