venerdì 25 settembre 2020

Tour delle Langhe, un tour del vino classico Barolo, Nocciole e Tartufo


Un itinerario per Italy on the road, vacanze in auto e distanziamento, all'insegna delle dolci colline delle Langhe per gli occhi e per il palato: tra vigneti, noccioleti e piccoli borghi sormontati da castelli, le Langhe regalano momenti indimenticabili tra visite in luoghi storici e bicchieri di classico nettare degli dei. 

Punto ideale di partenza ideale è la città di Bra, nel Roero,  siamo nella patria di Slow Food, che nella frazione di Pollenzo ha aperto la sua Università di Scienze Gastronomiche ma sopratutto la banca del vino che custodisce per la degustazione i campioni di centinaia di Doc e Docg italiane, si tratta di un percorso e luoghi per intenditori e professionisti del vino a cui accedere con cautela.

Bra non è solo vino ma annovera altre due specialità gastronomiche: la salsiccia di Bra e formaggio Bra. Per la visita consiglio due Musei tematici fuori dal circuito del vino, il Museo del Giocattolo e il Museo della bicicletta.


Dopo Bra il percorso diventa più serio e si sposta verso il paese di Barolo, piccole viuzze intorno al Castello Falletti, dove la Marchesa Falletti inventò il vino Barolo, è inoltre sede dell'Enoteca Regionale del Barolo e dal 2010 ospita Wimu (Wine Museum), il museo innovativo del vino in italia.

A pochi passi da Piazza Falletti, una visita in via Roma 1 all'azienda Marchesi di Barolo di proprietà dei Marchesi Falletti e secondo molti la cantina dove venne creato il Barolo.


Da qui inizia un dolce saliscendi tra le colline dell’Alta e Bassa Langa, alla scoperta di piccoli mondi che rimandano ad altri tempi come:

Serralunga  d'Alba sede di una delle aziende storiche Tenimenti di Barolo e Fontanafredda  (casa di caccia di Vittorio Emanuele II e dimore della Contessa Rosa di Mirafiori).

La Morra, un piccolo paese panoramico con una torre medioevale e una bottega del vino, oltre alla produzione di vino Barolo, la Morra e conosciuta anche per la produzione di nocciole DOP sui terreni meno vocati alla coltivazione dell'uva.

Grinzane Cavour,, sede dell'enoteca Regionale Cavour, fu dimora del Conte Camillo Benso di Cavour, una figura storica  per l'unità d'Italia, oggi nel castello hanno sede diverse Associazioni legate al settore del vino e del tartufo.


Santo Stefano Belbo, una pausa letteraria è il luogo di nascita dello scrittore Cesare Pavese la Fondazione Cesare Pavese e la Casa dello scrittore sono luoghi di visita ma è nelle immagini del paese e delle collina che vi torneranno in mente le pagine del romanzo "La Luna e i Falò" .

Il tour ha come tappa finale obbligata Alba, capitale delle Langhe e del tartufo bianco.

giovedì 17 settembre 2020

Da Palermo ad Agrigento a piedi, trekking di 183 km sulla Magna via Francigena Siciliana


Molti identificano i percorsi di cammino che riguardano solo il Nord e il Centro Italia in virtù del collegamento dal Nord Europa per raggiungere Roma, la città dei Papi.

Ci sono invece molti percorsi al Sud, che anche se non sono solo percorsi di pellegrinaggio ma vie commerciali obbligate dalla fisionomia del terreno, sono percorso per viandanti ricchi di storia.

La Sicilia è stata terra di conquista che ha visto protagonisti i greci, i romani, bizantini, i normanni, gli arabi, le strade sono il punto d'incontro di tutte queste culture che in qualche modo si fondono le une con le altre, in un unico percorso di conoscenza.

Il percorso di trekking che da Palermo porta ad Agrigento e viceversa è di 183 km da fare in sette tappe a secondo del vostro tempo di vacanze o allenamento è un percorso ricco di storia che inizia il primo giorno la visita della Cattedrale di Monreale per poi trasferirsi sulla Piana degli Albanesi nel paese di Santa Cristina Gela, famoso per essere la patria del cannolo siciliano, dove c'è una delle storiche comunità d'albanesi più grandi in Italia.


Il giorno dopo ci si dirige alla volta di Corleone attraverso il bosco della Ficuzza per raggiungere in Monastero di Tagliavia, Real Casina di Caccia di Ficuzza e poi il Monastero dei frati Francescani Minori Rinnovati a Corleone.


Si prosegue verso Prizzi (paese del popolo dei Sicani, popolazione autoctona entrata in contato con i greci, conserva i resti archeologici della città di Hippana), Castronovo di Sicilia, CammarataSutera (uno dei borghi più belli d'italia con un quartiere arabo), Racalmuto (il paese di Leonardo Sciascia), si arriva ad Agrigento un autentico museo a cielo aperto.

Si attraversano 3 province, Palermo, Caltanissetta e Agrigento, un percorso che collega il Mare Tirreno con il Mare Mediterraneo che fare conoscere aspetti della Sicilia inconsueti, storici e affascinanti.

Per saperne di più: Magna Via Francigena


lunedì 14 settembre 2020

Fiera del fungo Porcino di Borgotaro 2020


Nel prossimo weekend 19-20 Settembre per i golosi di funghi appuntamento in Provincia di Parma, in Val di Taro in quella parte d'Appennino Emiliano vicino alla Toscana, dove si svolge la 45° edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro.

In questa zona la raccolta dei funghi è una grande tradizione popolare, vi si trovano tutte le specie di fungo porcino: Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus. Da diversi anni il Fungo Porcino di Borgotaro ha avuto il riconoscimento IGP. 

Sono autorizzati alla raccolta solo chi è munito di tesserino rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno.


Ci sarà la Fiera enogastronomica dedicato al fungo con il mercato che si tiene nel centro storico dalle 9 alle 19,00.

Come da tradizione oramai di queste feste non mancano i momenti d'intrattenimento con Show Cooking, con abbinamento del funghi ad altri prodotti tradizionali della tradizione gastronomica italiana, in tutti i ristoranti della zona di potranno provare le ricette tradizionali del fungo di Borgotaro come la torta di funghi, la zuppa con funghi, pasta con funghi, lasagne con funghi, porcini trifolati, funghi porcini al pomodoro, funghi porcini con patate, porcini impanati e fritti.

SABATO 19 SETTEMBRE 2020

ORE 9.30 apertura della fiera gastronomica (Viale Bottego)

ORE 10.00 apertura della mostra micologica (Portici di palazzo Manara)

ORE 11.00 Showcooking con Luisanna Messeri, la regina dei fornelli in tv

Dalle 16 alle 18 Musica popolare itinerante con Enerbia

ORE 16.30 “Outsiders” Anche gli altri contano. Valorizzazione di specie fungine meno pubblicizzate ma altrettanto buone

Showcooking di Abatewala-Ristorazione itinerante

ORE 19.00 chiusura della fiera

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020

ORE 9.30 apertura della fiera gastronomica (Viale Bottego)

ORE 10.00 apertura della mostra micologica (Portici di palazzo Manara)

ORE 11.00 Degustazione guidata – “Birra artigianale e Parmigiano Reggiano di Montagna: incontro d’eccellenza ad alta quota”A cura del Birrificio Turris Borgotaro, Caseificio Sociale Borgotaro, Consorzio del Parmigiano Reggiano"

ORE 16.30 Showcooking comico “Méstor Rezdór” con Al Seff Gozìni (Baroz) e l’aiuto cuoco Bràndo (Rico)- Di “IO PARLO PARMIGIANO”

ORE 18.00 “Musiche da film” Concerto del Corpo Bandistico Borgotarese – Piazza La Quara

Dalle 16 alle 18  Musica popolare ligure itinerante con gli “Spunciaporchi”

ORE 19.00 chiusura della manifestazione


Come arrivare a Borgo Val di Taro in auto dall' autostrada A15 Parma - La Spezia, uscita Borgotaro, da qui una superstrada conduce direttamente a Borgotaro in circa 15 km.

Come arrivare a Borgo Val di Taro con il treno: la stazione ferroviaria di Borgo Val di Taro si trova invece a circa 900 metri dal centro storico. ci sono diversi treni regionali che da Parma in un ora collegano con la stazione di Borgo val di Taro al costo di 5,80 euro, esempio 07,48 partenza a Parma e arrivo a Borgo Val Taro alle 08, 45. Analogo viaggio anche per coloro che vogliono raggiungere Borgo val di Taro da La Spezia in Liguria o anche dalla Toscana dalla Provincia di Massa, Lucca e Pisa, in quanto siamo sulla linea Milano- Berceto - Pisa. 

Per saperne di più: 

Fiera del Fungo Porcino di Borgotaro 19-20 Settembre 2020

Turismo Val Taro

Facebook Fiera del Fungo Borgotaro

La strada del Fungo di Borgotaro 


mercoledì 9 settembre 2020

The Venice Glass Week dal 5 al 13 settembre 2020 a Venezia


In questi giorni è in corso a Venezia la settimana dedicata alla lavorazione del vetro, una delle attività extra turistiche per cui è nota la città di Venezia.

Segnalo questo evento per fare un punto di riflessione sul turismo, un attività economica che in Italia è sempre stata il volano dell'economia ma dall'impatto ambientale discutibile, come non ricordare l'impatto delle navi da crociera che facevano ombra alla città.

Covid 19 permettendo le destinazioni turistiche fortunatamente riscoprono le attività economiche, quel sapere fare con le loro mani da abili artigiani e artisti incomparabili.


Il tesoro dell'Italia non è attrarre turisti o per lo meno non solo ma nell'abilità del sapere fare e della creatività, questo è un punto da cui bisogna ripartire per l'economia Post Covid.

Non possiamo più aspettarci quella domanda turistica e il paese come l'Italia deve tornare a produrre ed essere competitiva sui mercati.


Il programma della Venice Glass Week è molto ricco con formaci aperte per la visita, conoscenza di tutta la filiera lavorativa che l'attività della lavorazione del vetro contribuisce a dare alla città di Venezia. 

Da segnalare invece se non fate in tempo in questi giorni a passare per Venezia , la mostra " Vetro e disegno. Il processo creativo nelle storiche vetrerie muranesi del ’900 " curata da Caterina  Toso che si tiene alle Punta Conterie, Fondamenta Giustinian 1 a Murano.

Una mostra di grande interesse che ripercorre la storia creativa e innovativa di Murano nel secolo scorso delle Vetrerie storiche ( Fratelli Toso, Barovier&Toso, Salir, Venini, Avem, Seguso Vetri d’Arte, Vetreria Aureliano Toso, Vistosi, Galliano Ferro). 

Sono state esposte le opere più rappresentative della produzione artistica delle Vetrerie Veneziane ad ogni opera è affiancato il disegno originale, lo scopo è quello di fare comprendere il ruolo del disegno nel processo creativo ma anche il ruolo degli artigiani nella realizzazione dell'opera.


Una mostra che consiglio a tutti, in modo particolare ai studenti d'architettura e di design per comprendere meglio la lavorazione del vetro, un arte antica ma sempre nuova che le Vetrerie di Venezia sanno rinnovare continuamente.

Per saperne di più: 

The Venice Glass Week (in programma dal 5 al 13 settembre 2020)

Punta Conterie, Murano "Vetro e disegno. Il processo creativo nelle storiche vetrerie muranesi del ’900" a cura di Caterina Toso fino al 31 12 2020.

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