giovedì 29 luglio 2021

Case a 1 euro? Convengono? Sono una strategia per attirare viaggiatori?


Da circa due anni è partita l'iniziativa dell'offerta della case a un euro da piccoli e grandi comuni che si ritrovano un patrimonio architettonico abbandonato. Nel tentativo d'arginare l'allontanamento dei giovani e dei residenti si cerca di offrire case da ristrutturare a 1 euro, che possano stimolare l'acquisto ma anche l'arrivo di nuovi residenti.

Il problema è più complesso di quello che può sembrare, nel mondo le aree antropizzate si concentrano, il movimento d'emigranti dal Sud al Nord Italia non si è mai arginato è continuato nel corso del tempo, ancora oggi in molte zone d'Italia alla prima occasione di scappa via per la mancanza di prospettive economiche di  vita.

Se al Sud questo fenomeno è generalizzato al Nord riguarda soprattutto le aree montane che in mancanza d'opportunità di lavoro continuano a vuotarsi dall'altro le grandi metropoli diventano sempre più affollate, inglobando le provincie vicine, un esempio quando si parla dell'Asse Pavia Milano Como si parla di "continum urbanizzato". 

La popolazione tende a concentrarsi in quelle aree che offrono maggiori opportunità economiche.

Controbilanciare questa tendenza è difficile, ma il tempo libero ritrovato, il lavoro a distanza, la ricerca di una migliore qualità di vita, la ricerca di un luogo dove passare a terza età, sono delle motivazioni di una domanda di cambiamento di residenza che i comuni che offrono case a 1euro possono intercettare.


Il turismo non può risolvere tutti i problemi

Il turismo può essere un ottima attività produttiva ma bisogna offrire dei servizi di buon livello, non ultimo l'accessibilità, non a caso molte di queste località non sono facilmente raggiungibili se non con auto private, alcune non sono nemmeno in paese ma in frazioni più distanti.

Pertanto il fattore distanza e tempo di percorrenza dai grandi centri o dal luogo da cui si proviene può essere un fattore discriminante.

La maggior parte dei comuni che offrono case a 1 euro sono in Sud Italia, solo due al Nord (Val d'Aosta e Piemonte) 1 al centro (Marche) tutto il resto in Sud Italia in particolare in Sicilia, Sardegna e Puglia.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un patrimonio edilizio semplice in case che in alcuni casi mancano dei requisiti igienico sanitari moderni, sono case abbandonate anche da diversi anni da persone emigrate lontano che cedono la proprietà al Comune per il recupero e la valorizzazione.

Sono case che hanno un loro vissuto, una loro storia che merita d'essere valorizzata ma non sempre per cui attenzione a valutare bene tutti i pro e i contro e leggere attentamente i bandi di partecipazione di ogni comune.

L'offerta di questi immobili può stimolare l'interesse dei residenti locali o neo famiglie nei paesi vicini, della stessa provincia o regione dove i giovani sposi invece che acquistare la casa nuova possono ristrutturare una già esistente.

Per i comuni sarà importante capire se si desidera attirare residenti per tutto l'anno o solo residenti temporanei per i soli periodi di leisure e tempo libero.

Alcuni comuni sono già a vocazione turistica mentre altri si devono costruire un percorso che ne delinei le caratteristiche e l'attrattiva per ospitare solo per alcuni periodi dell'anno.


Attenzione ai costi di ristrutturazione

Consiglio di vedere nei siti dei comuni la proposta e prima di accettare l'offerta o partecipare all'iniziativa di vedere il fabbricato o l'immobile con un professionista architetto o ingegnere che potrà delucidarvi meglio sulle possibili lavori da fare e sul costo. Alcuni titolari di aziende edili sostengono che costa di più ristrutturare che costruire ex novo. Inoltre ricordate che non tutti i comuni sono in grado di garantire manodopera locale e questo aggiunge un costo in più alla ristrutturazione.

Parere del tutto personale

Secondo il mio modesto parere bisogna innamorarsi di una di queste località, solo l'innamoramento e la passione, possono creare un sogno e giustificare un investimento che può essere anche interessante dal punto di vista economico.

Non voglio disincentivare un sogno ma solo cercare di fare in modo che questo non si trasformi in un incubo. 

Offrire case a 1 euro può essere un ottimo stimolo per fare ristrutturare le case ai privati per non fare in modo che del vecchio patrimonio edilizio siano le casse del comune ad occuparsene, tuttavia sono iniziative che meritano d'essere seguite con più attenzione, la mancanza o meglio la carenza dei servizi in generale offerto dai comuni (dai collegamenti alla sanità), può rischiare di disincentivare i nuovi arrivi.

Ecco l'elenco di alcuni dei comuni che offrono case a 1 euro o anche a 2 euro in alcuni casi o che hanno abbracciato questa iniziativa nell'ultimo anno, sui siti dei comuni tutte le informazioni per partecipare ai bandi. 

Oyace (AO), Valle D’Aosta

Borgomezzavalle (VB), Piemonte

Cantiano (PU), Marche

Castropignano (CB), Molise

Bisaccia (AV), Campania

Zungoli (AV), Campania

Biccari (FG), Puglia

Caprarica (LE), Puglia

Taranto, Puglia

Laurenzana (PZ), Basilicata

Rose (CS), Calabria

Augusta, (SR), Sicilia

Bivona (AG), Sicilia

Cammarata (AG), Sicilia

Delia (CL), Sicilia

Gangi (PA), Sicilia

Itala (ME), Sicilia

Mussomeli (CL), Sicilia

Racalmuto (AG), Sicilia

Sambuca (AG), Sicilia (a 2 euro)

Saponara (ME), Sicilia

Troina (EN), Sicilia

Montresta (OR), Sardegna

Nulvi (SS), Sardegna

Ollolai (NU), Sardegna


mercoledì 21 luglio 2021

Frescaestate sapori vegetariani nelle Locande Storiche del Sudtirolo, Luglio 2021


Come ogni anno ritorna l'immancabile appuntamento con le locande storiche del Sudtirolo della provincia di Bolzano.

Quest'estate spazio ai piatti vegetariani con tanta frutta e verdura a km zero coltivata nella provincia, si potranno cosi gustare gustose ricette storiche e nuove che hanno protagonista le erbe aromatiche coltivate e spostanee (ortica, menta, basilico, erba cipollina, prezzemolo, salvia, tarassaco), i frutti di bosco, la frutta drupacea e diverse varietà di verdure (cavolfiore, barbabietole, porri, cavolo rapa, cetriolo) ed insalate (bietoline, rucola, lattughino, crescione) che si coltivano in zona, confermando cosi le locande come testimonial del territorio e dei produttori agricoli della provincia di Bolzano.


Molte di queste locande hanno spazi all'aperto dove potere mangiare in tutta sicurezza, per non farsi mancare un pranzo o una cena gourmet anche in questo momento per certi versi difficile dal punto di vista sanitario.

Apparentemente la cucina tradizionale altoatesina è fatta di prodotti animali con utilizzo di carni, invece questi menu sorprendono per l'inventiva e il gusto, si può mangiare e soddisfare il palato anche senza carne con prodotti verdi croccanti e sani.


Tra i 32 partecipanti i miei preferiti:

Albergo Ansitz Fonteklaus, Chiusa / Klausen, Valle Isarco(Giovedì Giorno di riposo)

- Insalata estiva con formaggio di capra alla griglia e chutney fatto in casa

- Funghi shitake "Kirnig" arrostiti con acetosa e marinata di piantaggine

- Polpettone di grano e verdure su bietole al vapore

Più info:  Albergo Ansitz Fonteklaus T. +39 0471 655 654



Ristorante Vögele, Bolzano, (Domenica Giorno di riposo)

- “Maultaschen” di patate / ripieno di rafano e mele / cavolo rapa

- Orzo Regiokorn / Polpettone di ricotta / foglie di cavolo germogliato saltate

- Sformato di formaggio di capra cremoso / insalata di spinaci con menta / nocciole tostate

Più info:  Ristorante Vögele T. +39 0471 973 938


Hotel Ristorante Alla Torre, Castelrotto/Kastelruth, Alpe di Siusi (Mercoledì Giorno di riposo)

- Formaggio alla griglia, zuppetta di mela Granny Smith, germogli e chips di prezzemolo

- Burger verde con pomodori verdi, tarassaco e dip di menta e broccoli

- Gelato al basilico, composta di spinaci, crumble al cioccolato bianco e limone


Ristorante Fink, Bressanone / Brixen, Valle Isarco (Martedì Sera, Mercoledì Giorno di riposo)

- Praline di patate e finferli su spinaci selvatici marinati

- Risotto al crescione con mozzarella "Fior di Latte"

- Schwarzplentener Riebler con insalata dal Holdererhof

Più info: Ristorante Fink  T. +39 0472 834 883


Antica Locanda al Cervo, San Genesio / Jensen (Mercoledì Giorno di riposo)

- Noodel di cavolo rapa e pesto di basilico

- Tallero di grano saraceno, spinaci freschi del giardino e formaggio di capra

- Raviolo di verdure e salsa allo yogurt

Più info: Antica Locanda al Cervo T. +39 0471 354 195


Trattoria Lamm “Mitterwirt”, San Martino in Passiria / St. Martin in Passeier, (Lunedì, Domenica Sera Giorno di riposo)

- Praline di formaggio cremoso alle erbe su lattuga e melograno

- Ravioli all'ortica ripieni di formaggio alpino su ragù di pomodoro e chip di parmigiano

- Gulasch di verdure leggermente piccanti, grissini fatti in casa con Regiograno

Più info: Trattoria Lamm “Mitterwirt”  T. +39 0473 641 240


Hotel Locanda Gassenwirt, Chienes / Kiens, Val Pusteria, (Lunedì, Domenica Sera Giorno di riposo)

- Praline di patate all'ortica ripiene di formaggio blu della Val Passiria e burro alla salvia

- Ravioli fatti in casa con ripieno di verdure estive e mascarpone

- Risotto ai cereali con barbabietola e formaggio fresco del Gatscherhof

Più info : Hotel Locanda Gassenwirt  T. +39 0474 565 389


Per saperne di più : Locanda Sudtirolese / Sudtiroler Gasthaus


venerdì 9 luglio 2021

Isola di Ventotene e isola di Santo Stefano


Raggiungiamo le Isola Pontine, sono un piccolo gruppo di isole nel Mare Tirreno che distano solo due ore dai porti di Formia, Gaeta e Sperlonga, sono poco note al grande pubblico e durante il mese di Agosto sono frequentate per lo più da turisti che amano in mare e che provengono dalle province del  Lazio o dalla Campania. 

Di queste scegliamo le due isole meno frequentate che sono definite figlie del del mare e del vento scelte dai viaggiatori con una segreta voglia di starsene in tranquillità.

Isola di Ventotene

Una chiesa, due porti, un castello tutto in soli due kmq, questo è in sintesi Ventotene che tranne il mese d'Agosto, è un isola molto tranquilla ideale meta per un turismo lento all'insegna del relax. 

Di parere diverso la figlia di Augusto, imperatore romano, Giulia mandata in questa isola in esilio, iniziando così una tradizione che vide allontanare le donne delle dinastia Claudia-Augusta da Roma, seguirono Agrippina (Nipote dell'imperatore Tiberio) e Ottavia (moglie di Nerone), donne forti e temute per la la loro influenza politica. 

L'ospitalità di queste nobili personaggi lasciò a Ventotene, una serie di strutture degne di una villa nobile romana, purtroppo i terremoti degli anni successivi e le incursioni dei pirati nel medioevo hanno lasciato poco o meglio quasi nulla di quel periodo. 

L'aspetto odierno di Ventotene è stato costruito dai Borboni su progetto di Francesco Carpi e Antonio Winspeare, poi ampliato in epoca fascista, in quanto l'isola per un triste destino storico ha ospitato i prigionieri politici obbligati al confino .

L'isola riserva sorprendenti bellezze naturali come Punta Eolo con le caratteristiche basse rocce a taglio verticale, la spiaggia raggiungibile a piedi di Cala Rossano, le grotte di Cala Rossano, Punta del Pertuso, sede del porticciolo romano, con banchine sormontate da suggestivi archi naturali di tufo, la spiaggia di Cala Nave. 

Ideale le passeggiate lungo i sentieri di campagna, sul ciglio della costa durante le quali è possibile ammirare, le coltivazioni locali dei piccoli giardini trasformati in frutteti.


Isola di  Santo Stefano

L'isola dominata dal carcere, costruito per volere di Ferdinando IV di Borbone dall'ingegnere Francesco Carpi, fu inaugurato nel 1797 divenne un carcere duro per detenuti politici come Luigi Settembrini, Gaetano Bresci, Umberto Terracini, Alberto Jacometti, Sandro Pertini. 

Ironia della sorte, il suo stesso ideatore e architetto Francesco Carpi vi mori ucciso come altri mille detenuti senza alcun motivo.

L'isola è raggiungibile sono con barche proprie o a noleggio, ci sono delle ottime guide locali che illustrano la storia e la vita nel carcere di Porto Santo Stefano, più volte interessato da progetti di riqualificazione turistica che però non hanno dato alcun esito.

Sono una meta ideale per coloro che praticano diving, c'è la possibilità di vedere nei fondali i resti di navi storiche che a causa di tempeste sono affondate e un mare ricco di varietà di pesci. 

Ventotene l'aspetto gastronomico

Dal punto di vista gastronomico, l'isola si trova a metà strada tra Lazio e Campania, assorbendo le tradizioni gastronomiche delle due regioni ma rinnovate in chiave isolana, con un uso sapiente delle erbe aromatiche che qui crescono profumatissime.

Si trova in particolare il pesce freschissimo come la ricciola, seppie, calamari, polpo e il pesce azzurro, protagonisti di primi piatti a base di pasta e di secondi, c'è una piccola ma buona produzione di vino, si coltivano le lenticchie sull'isola il cui sapore è molto gradevole, la zuppa di lenticchie forse è il piatto rappresentativo dell'isola. Dal fornaio potete trovare un'ottima torta di mandorle che ricorda molto la crepese, i grissini senza lievito, i taralli al finocchietto, i taralli con farina di ceci o di lenticchie.

Come arrivare a Ventotene: 

La compagnia di navigazione Laziomar offre il servizio di traghetto e di aliscafo. Poiché il traghetto ha una capienza limitata é opportuno prenotare con un certo anticipo l'imbarco dell'auto; anche se ,un numero di posti per le vetture viene sempre lasciato libero e messo in vendita un'ora prima della partenza

La  compagnia di navigazione Snav effettua, nella sola stagione estiva, servizio di aliscafo da Napoli a Ventotene;

Sconsigliamo di portare l'auto, ricordiamo che la circolazione é consentita solo un'ora dopo l'arrivo del traghetto e degli aliscafi; questo per garantire la viabilità nelle strade molto strette e preservare la tranquillità dell'isola.

Per saperne di più:

Visit Lazio

Laziomar (Formia Ventotene a/r)

Snav ( Napoli Beverello- Ventotene a/r) (Ischia Casamicciola- Ventotene a/r)

Comune di Ventotene

Area Marina Protetta di Ventotene e Santo Stefano



venerdì 2 luglio 2021

Nerone al British Museum di Londra e Raffaello nella Domus Aurea di Nerone a Roma


Questo mese di Luglio dell'estate 2021 sembra dedicato a livello internazionale alla figura di Nerone, l'imperatore Romano la cui cattiva fama è arrivata fino ai nostri giorni, quello che queste due iniziative una a Roma e una a Londra sembrano chiedersi é se veramente Nerone fu cosi negativo per la storia?
Nero The man Behind the myth ( Nerone l'uomo dietro il mito) dal 27 Maggio al 24 Ottobre 2021
Si tratta di una mostra completa che indaga dall'ascesa di Nerone imperatore alla sua morte, si sofferma sulla ribellione di boudicca in Britannia contro i romani, ma si mette in mostra anche la ricchezza d'arte e scienza che coincise con il periodo della salita al trono dell'Imperatore Romano.
Questa mostra permette di guardare il periodo di Nerone con occhi diversi mettendo da parte le fonti storiche che per diversi fattori potrebbero essere poco attendibili sulla vita di Nerone.
Tanto che dopo la sua morte (presunta) almeno 3 uomini dissero d'essere Nerone, se fosse stato cosi negativo e odiato difficilmente qualcuno avrebbe ammesso d'essere pubblicamente l'imperatore e d'essere ancora vivo.
Di fatto Nerone segna la fine della Dinastia Giulio Claudia e consegna a soli 30 anni il potere in mano alla Dinastia Flavia.


Raffaello e la Domus Aurea 23 Giungo 2021- 7 Gennaio 2022
Può sembrare un titolo irriverente per una mostra eppure, durante il rinascimento erano famose le grottesche, cioè i dipinti e i disegni a cui gli artisti si ispiravano nel rinascimento, questi si facevano calare dal Colle Oppio di notte nella Domus Aurea costruita da Nerone e trovavano ispirazione per il  loro lavoro.
Una mostra dedicata alla riscoperta della pittura antica, sepolta nelle “grotte” dell’originaria Domus Aurea di Nerone, raccontando la storia e l’arte di uno dei complessi architettonici più famosi al mondo, che ha segnato e influenzato, con la sua scoperta, l’iconografia del Rinascimento.
Questo collegamento tra il periodo dell'Impero di Nerone e il Rinascimento fa vedere una luce diversa d'interpretazione del periodo del potere di Nerone.
Per saperne di più: