martedì 30 novembre 2021

Dimenticare l'inverno ad Amalfi


 "Il giorno del giudizio universale tutte le anime andranno in paradiso, per gli amalfitani sarà un giorno come un altro" ....dicevano i marinai amalfitani solcando i mari, così dal passaparola dei marinai ai viaggiatori di tutti i tempi. 

Ad Amalfi sono arrivati viaggiatori da ogni dove alla ricerca del fascino e della bellezza, gli artisti in particolare modo, anime in conflitto, sembrano trovare tra questi luoghi la loro serenità.

D'inverno ha un fascino molto particolare ad iniziare dal mese di Gennaio, le temperature non scendono mai sotto i dieci grandi, tanta calma e bonarietà dei suoi abitanti.

Amalfi, è un piccolo borgo di case di colore bianco, che si affacciano sul mare tirreno, contraddistinte da piccole terrazze verdi che si affacciano sul mare, dove si trovano i famosi limoni sfusati amalfitani, una qualità di limoni simili a cedri, dal sapore dolcissimo. 


Al viaggiatore si offrono dei spettacoli naturali da mozzafiato, scorci insoliti e monumenti che ne ricordano l'antico splendore di gloriosa Repubblica Marinara, piccola repubblica che contendeva alle più grandi e nobili repubbliche del nord Italia (Genova, Pisa, Venezia) le rotte commerciali del mare mediterraneo. 

È possibile vedere ancora le autentiche testimonianze storiche nei vecchi angoli del borgo antico e nel fastoso Duomo.

Nel palazzo del Municipio vengono conservate le tavole amalfitane, ritenuto il primo codice nautico.

Val bene un' escursione tra le più suggestive che ci porta nella Valle dei Mulini, dove fino al 1800 erano situati i laboratori artigianali di produzione della carta, la cui fama era conosciuta in tutto il mondo.

All'interno del Palazzo Pagliara, un museo ricostruisce la storia e le vicende che tale attività ha svolto nella storia della città. È possibile rivivere la lavorazione presso la cartiera Amatruda. 


Il panorama gastronomico è vario ed invitante, una fusione dei due aspetti della cultura amalfitana: uno marinara, l'altra legata alla terra (pascoli e produzione casearia). 

La produzione della mozzarella sia di bufala che di mucca, sotto diverse forma: treccia, bocconcini, caprini insaporiti con erba pimpinella, scamorza e provole, mozzarelle avvolte in foglie di limone e cotte poi alla brace. Nelle case è consuetudine adoperare la mozzarella per una mozzarella in carrozza cioè fritta tra due pezzi di pane dorate e uova.

La tipica specialità invernale è la minestra marinata a base di verdure invernali come broccoli, cicoria e cavolo al quale si aggiunge del brodo di pollo, cipolla e pezzenta, un insaccato locale dal gusto ricco, si serva a tavola con molto caciocavallo grattugiato. 

La cucina di mare è una cucina semplice per esaltare i sapori che arrivano dal mare con quelli della terra come l'impepata di cozze, autentica specialità, il pesce si coniuga con i legumi come nelle cozze  farcite su zuppa di fagioli. 

Un pesce tipico di Amalfi è la Pezzogna che vive nei fondali del tirreno intorno ad Amalfi, viene tradizionalmente cotto in forno all'acqua pazza. Sempre come pesce locale si possono trovare degli ottimi Totani  che vengono cucinate nella tradizione in un tegame con le patate, si chiamano Totani alla praianese, ma si servono anche fritti, imbottiti o alla griglia con pomodori ed erbe aromatiche.

Sono i primi piatti di pasta la specialità più apprezzate, non viene data importanza al particolare tipo di pasta, ma al suo condimento, uno dei più classici: sugo di pomodoro, dadi di scamorza, cosparsi di caciocavallo stagionato grattugiato; tra i primi piatti ricordiamo i ravioli ripieni con un composto d'uovo e ricotta conditi con ragù di carne anche se il piatto più tipico sono i spaghetti o li scialatielli con vongole o vongole e cozze.

Il sapore particolarmente gustoso dei piatti a base di pasta, pesce e pomodoro, viene dato dalla qualità del pomodoro corbarino, che ha la capacità di assorbire l'aspro salmastro del mare e lo conserva gelosamente; ciò conferisce ai sughi, l'aroma penetrante dei pesce e dei frutti di mare. Altra specialità locale oramai di difficile reperibilità è il tarantiello (salame di ventresca di tonno).

Nei dolci si esprime in tutta la sua creatività la cucina amalfitana: profitterol al limone, bignè ripieni di crema al limoncello avvolti in una crema chantilly profumata di scorza di limone, le famose delizie al limone, babà (pasta soffice e lievitata intriso di sciroppo al rhum o al limoncello),  scorzette tipo canditi di cedro, limone, arancio e le pastarelle amalfitane pasta dolce farcita di crema al limone.

Per tutto l'inverno è aperto Hotel Lidomare Amalfi.

Per saperne di più: Amalfi Tourist Office

martedì 23 novembre 2021

Dimenticare l'inverno a Mahon, Minorca (Spagna)

Sulle rive del Mediterraneo, i giorni più corti e le notti più lunghe favoriscono un soggiorno liberato dalle folle estive, dai prezzi stratosferici e dal fastidio dei bagnanti, questo è il momento migliore per godersi alcune delle località del mare mediterraneo, come l'Isola di Minorca.


Spagna, Portogallo e Italia sono tra i paesi con il tasso più alto di vaccinazioni Covid, L'isola di Minorca offre in questo periodo una temperatura media di 18° di giorno, sicuramente una temperatura interessante.

Un occasione per scoprire le attività dell'isola, come la produzione di formaggio molto rinomata (Maò menorca), la produzione di dolci grazie al periodo natalizio dal torrone artigianale ai dolci ripieni di formaggio, dalla preparazione di questi dolci si nota l'influenza della dominazione araba, francese e inglese che i pasticceri hanno saputo trasformare ed evolvere in un gusto unico molto apprezzabile. 

Le migliori pasticcerie di Minora :

Car Sucrer a Es mercadall, dove vengono preparati i tipici dolci dell'isola come : ensaimada de crema, pastissets (fiori di pasta frolla), Tatis, Los amorgos, 

Es Llonguet Forn Artesà, Carrer del Rosari, 12 (739,66 km) 07701 Mahón, Spain

Patisseria HERBERA , (specializzato in ensaimadas), Carrer de Mao, 28, Ciudadella

El diamante Ses Voltes, 41, 07760, Ciudadella, Menorca Spagna

Pastisseria artesana Lluís Febrer , Degà Febrer, 65 (742,47 km) 07750 Ferreries, Spain

Forn de ca'n Marc, Plaça príncep Joan Carles s/n (742,03 km) 07750 Ferreries, Spain


Suggerisco inoltre una visita ai due mercati storici del pesce, quello di Mahon e se riuscite anche quello di Ciutadella, dall'altra parte dell'isola, se è famosa la caldereta de langosta, apprezzerete anche le altre calderete cioè zuppe di pesce con magari la cosa di rospo e i gamberi, molto famose come piatti di pesce sono anche le polpette di scorfano e razza al forno.

Ricordate che tutti sabato e i martedi a Mahon a Piazza de S’Esplanada, si tiene il mercato ambulante.

Sempre a Mahon, nei pressi del porto, c'è la fabbrica di gin più famosa Xoriguer, il gin è frutto della cultura della dominazione inglese sull'isola, i marinai cercavano il gin il liquore più famoso in Regno Unito, cosi a Minorca si iniziò a produrlo importando le bacche di ginepro e utilizzando i distillati della produzione locale di vino.

C'è anche un immenso patrimonio artigianale d'artisti veri e proprio della lavorazione della pelle, la lavorazione di scarpe, lavorazione della pietra, lavorazione del legno, lavorazione dei gioielli, pittori con tele pieni di luce, lavoratori di profumi.

L'inverno permette di conoscere una Minorca diversa, ci sono anche giorni di vento e giorni di sole, un isola che unisce i suoi abitanti, la sua arte e la sua tradizione.

Aperto tutto l'inverno è Hotel Jardí de Ses Bruixes, nel centro storico di Mahon, è una casa signorile, con giardino interno e terrazza sul tetto, con 16 camere arredate con gusto dai proprietari che può essere la base della nostra scoperta dell'Isola di Minorca fuori stagione. C'è anche un ottimo caffè e ristorante a km zero.

Per saperne di più

Minorca Turismo

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martedì 16 novembre 2021

Da Arezzo a Spoleto in treno, le colline del centro italia per ammirare Cortona, Perugia, Assisi, Spello, Foligno


Ci sono percorsi in treno poco canonici per potere ammirare i centri storici dell'Italia Centrale senza adoperare l'auto, uno dei più interessanti è quello tra Toscana e Umbria, diversi treni a diversa velocità portano da Arezzo a Cortona, da Cortona a Perugia, da Perugia ad Assisi , da Assisi fino a Spoleto passando per Spello e Foligno.

Potete scegliere di fermarvi dove vi piace di più, in più giorni oppur e un percorso unico che parte da Arezzo alle 10.49 arriva a Cortona alle 11,21, Da Cortona alle 11,39 verso Foligno con arrivo alle 13.01, si riparte da Foligno alle 13,31 verso Spoleto con arrivo 1353, al costo di tutto il viaggio di 11,25 euro.

La partenza ad Arezzo con i suoi vicoli che si snodano intorno a Piazza Grande, con negozi di antiquariato. e negozi di tante cose buone dal vino ai formaggi locali.

Poi Cortona dalle strade ripide antiche arterie della città etrusca, che portano alla Fortezza di Girifalco. Dove si può ammirare la campagna toscana e umbra. 

Il giorno dopo, possiamo partire per Perugia, arricchito da pittori, con architettura rinascimentale e medievale. Da lì, prendiamo una linea ferroviaria che si insinua tra le colline per lasciarci,  prima ad Assisi, poi a Spoleto. È difficile rimanere non estasiati davanti alla Basilica di San Francesco d'Assisi, o davanti ai delicati rosoni del Duomo di Spoleto..


Non c'è bisogno delle ferrovie turistiche, abbiamo già dei ricchi itinerari da percorrere.

Per saperne di più. 

Trenitalia, 

Umbriatourism

martedì 9 novembre 2021

Nizza, la Costa Azzurra più amata d'Inverno dagli inglesi


Furono gli inglesi ad inventare il termine Costa Azzurra, per molti anni è stata la meta delle vacanze invernali più ambita in Europa, tanto che tra la fine dell' 800 e l'inizio della Prima guerra mondiale, la nobiltà Russa, Danese, Svedese e Tedesca, venivano in Costa Azzurra per dimenticare l'inverno .

Oggi la Costa Azzurra si riempie in estate. Dalla fine di settembre, è bassa stagione. Poi arriva l'inverno e le rive soleggiate cambiano volto, ma la luce è sempre intensa, anche se l'acqua si raffredda e regna la calma, molti stabilimenti sono chiusi tuttavia per molti giorni le temperature sono più che miti garantendo 16 gradi.








Invito a scoprire Nizza d'inverno  per apprezzare al meglio la località quando i riflettori sono spenti e si può apprezzare al meglio una passeggiata sotto il sole di fronte al mare.

Noi italiani siamo fortunati siamo piuttosto vicino, possiamo scoprire il suo patrimonio artistico, i suoi giardini, la gastronomia, quell'estero vicino a noi, facile da raggiungere con un buon standard qualitativo dei servizi.


Un nuovo hotel da segnalare recentemente ristrutturato con camere a partire da 51 euro: 

Hotel Du Centre, al 2 di Rue de Suisse

Per saperne di più:

Ufficio del turismo Nizza