lunedì 31 agosto 2020

Lago di Garda on the road


La mia proposta di fine stagione estiva 2020 per Italy on then road, vacanze in auto a velocità slow è:  il tour del lago di Garda.
Si tratta di soli 150 km nei quali sono concentrati una grande varietà di paesaggi, cultura, arte e gastronomia che rappresentano in qualche modo tre regioni: Lombardia, Trentino e Veneto.
Un tour che a secondo del vostro interesse potete praticare in 3 o 4 giorni.
La partenza ideale è Peschiera del Garda all'uscita dell'Autostrada che collega Torino con Venezia e che attraversa tutta la Pianura Padana.

La prima sosta è Sirmione dove potere camminare nel centro storico e apprezzare le Grotte di Catullo, la sorgente termale e la Rocca scaligera posta all'ingresso della piccola penisola che si estende sul lago.
Alla vostra sinistra sulla strada una serie di vigneti producono degli ottimi vini come il Lugana che meglio rappresenta questa zona in particolare il Lugana Superiore caratterizzato dal profumo delle erbe, di mela e d'agrumi.

Curva dopo curva si raggiunge Desenzano del Garda, continuando si passa per San Felice del Benaco dove è possibile vistare una delle cinque isole del Lago di Garda e precisamente Isola del Garda, un isola privata con una storica villa con un ricco giardino dove vengono conservate piante dal clima mediterraneo come kaki, agrumi, capperi, fichi d'India e una serie di varietà di rose antiche e moderne.
Pochi km e si raggiunge l'incantevole Salò, il primo paese che si incontra della cosiddetta Costa dei Limoni del Garda, che nell' 800 fu una delle coltivazioni e della attività più redditizie del Garda.

Da Salo si sale a  Gardone Riviera nel rifugio del poeta D'Annunzio, il Vittoriale degli italiani.
Andando più avanti si supera Gargnano con sue antiche limonaie e si arriva a Limone sul Garda, in quelle curve venne girato nel 2006 Casino Royale il film della serie di James Bond.

Pochi km e arriverete a Riva del Garda, la Saint Tropez del trentino nota per le attività sportivc di vela, windsurf, mountain bBike, arrampicata, parapendio, vie ferrate, le vicine montagne ne fanno una meta ideale sia per l'estate che per l'Inverno. Non ci sono solo attività ludico sportive ma un bel centro storico con il Museo dell'Alto Garda che ospita una Pinacoteca del 1124, sulle strade forni e pasticcerie sfornano classici Strudel di Mele del Trentino.

Dopo Riva del Garda si prosegue per Torbole qui inizia una discesa all'ombra del Monte Baldo raggiungibile con una funivia, e si attraversano piccoli borghi dove fermarsi come Malcesine, Torre del Benaco, Garda e Bardolino, famoso per i suoi vini ma anche olio d'Oliva del Garda DOP.
Superato Lazise si ritorna a Peschiera del Garda per chiudere il Tour.
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sabato 22 agosto 2020

Il Cammino Via degli Dei, da Bologna a Firenze attraverso i paesaggi dell'Appennino Tosco Emiliano

L'Italia è costellata di cammini e vie, la maggior parte sono dei cammini religiosi, luoghi e mete di pellegrinaggi.
Una volta era raro viaggiare, il turismo come noi lo intendiamo oggi è nato nell' 800, ci si spostava solo per necessità, per un matrimonio o per fare un pellegrinaggio di devozione.
Di diverso estrazione è il cammino della Via degli dei, si tratta di uno dei percorsi commerciali più noti che collega Piazza Maggiore a Bologna e Piazza della Signoria a Firenze.
Oggi questo percorso storico noto fin dai tempi degli Etruschi è divenuto un prodotto turistico intorno al 2012, ricco d'attrattive:
- architettura storica, l'Acquedotto Romano di Augusto, la Chiusa di Casalecchio, opera idraulico più antica d'europa, il ponte sul fiume Reno, il Colombario di Monte del Frate.
- naturalistiche: Oasi di San Gherardo dove nidifica il falco pellegrino e Giardino Botanico Nova Arbora (che è anche B&B).
- gastronomico unisce le due cucine ricche e raffinate dal ragù alla bolognese, ai tortelli di patate, tipici dell'appennino montano alla ribollita tipico piatto toscano, ma anche dai diversi prodotti del territorio che si attraversano come funghi, castagne, noci, formaggi e salumi.
Il percorso è di circa 130 km in 5 tappe, da percorrere a piedi come impervidi camminatori oppure in Mountain Bike
Bologna- Badolo
Badolo- Madonna dei Fornelli
Madonna dei Fornelli- Monte di fiò
Monte di Fò- San Piero Assieve
San Piero Assive - Firenze.
Consiglio di praticarlo più alla fine dell'Estate e l'inizio dell'Autunno, sul sito trovate i ristoranti, le trattorie e i luoghi per pernottare durante la notte, si tratta di un percorso non semplicissimo ma che richiede per alcuni tratti molto impegno.
Per saperne di più: 


lunedì 17 agosto 2020

Il Cammino di Santu Jacu in Sardegna

Santu Jacu stà per San Giacomo. c'è un cammino di San Giacomo in Sardegna rispolverato tra il 2009 e 2012 che ha inglobato diversi percorsi pre esistenti ricchi di storia e d'arte dall'epoca dei nuraghi, ai fenici, ai resti greci e romani che l'isola conserva.
Dal punto di vista storico la presenza dell'Apostolo Giacomo in Sardegna è poco documentata, dove pare ci sia stata solo sosta tecnica, proveniente da Oriente si ferma a Cagliari qualche giorno per imbarcarsi alla volta della Penisola Iberica per andare a predicare il Vangelo. Tuttavia il culto di San Giacomo in Sardegna è molto diffuso. 
Una certa influenza la deve avere avuto anche storicamente il fatto che per alcuni anni il Regno di Sardegna ha fatto parte della Corona d'Aragona dal 1324 al 1713.
Si pensa che originariamente questo percorso fosse fatto dai pellegrini che da diverse località della Sardegna si recassero poi in Spagna a fare il Cammino di San Giacomo di Compostela. Un'influenza religiosa e sociale per sentire fare parte il Regno di Sardegna nel Regno d'Aragona.
Si tratta di un percorso di 1600 km suddiviso in 21 tappe il solo percorso che però attraversa in due l'isola è di 470 km si va da Cagliari a Porto Torres.
Ho molte perplessità di questo cammino come prodotto turistico perchè 21 giorni sono tanti chi è preparato per 21 giorni di cammino e 21 giorni di vacanza continui? Sarebbe stato meglio dal punto di vista turistico segmentarlo in base alle stagione e alle motivazioni del viaggio per renderlo più usufruibile e interessante per la domanda dei camminatori.
Consiglio pertanto di percorrerlo più volte suddividendo in più viaggi. Se poi bisogna abbreviare molto interessante è la scoperta della parte Sud della Sardegna, in quel percorso che da Cagliari porta all'isola di San Pietro e Carloforte.
Una sosta obbligata del Cammino di Santu Jacu in Sardegna è il borgo di Mandas a nord di Cagliari dove c'è la  chiesa di San Giacomo Apostolo, costruita in stile gotico-catalano alla fine del XVI° secolo.
Mandas, a lungo snodo della ferrovia che da Cagliari conduceva nel Mandrolisai e in Ogliastra, oggi è stazione del Trenino Verde, un modo alternativo di scoprire angoli nascosti di questa parte di Sardegna, tra colline coltivate, gole, pareti rocciose e la riva nordorientale del lago Mulargia.
Un modo per scoprire una Sardegna diversa da quella che normalmente siamo abituati a conoscere.
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lunedì 10 agosto 2020

Strada Statale 163 della Costiera Amalfitana da Positano a Vietri sul Mare

Della serie Italy on the road, riprendiamo i percorsi panoramici da fare in auto a velocità contenuta. Questa volta andiamo al Sud Italia, nella Regione Campania, in una delle strade panoramica più famose del mondo, conosciuta anche con il nome di Nastro Azzurro, siamo parlando della Strada Statale 163 in quel tratto che da Positano porta a Vietri sul Mare.
Un percorso di 37,6 km che si può traffico permettendo percorrere in 1.3 h, difficile descrivere la bellezza di questa strada e la particolarità del suo territorio, borghi sul mare punteggiate da cupole coloratissime, insenature di mare blu che invitano a un bagno ristoratore, terrazzamenti con limonaie d'inebriante profumo.
Consiglio di prendersi l'intera giornata perché anche se il percorso dura solo un'ora e mezza, si parte  dall'incantevole Positano si passa al "fiordo" di Furore, Amalfi (Il Duomo e il Chiostro del Paradiso), Atrani, Ravello (Villa Ruffolo e Villa Cimbrone), Minori, Maiori e infine Vietri sul Mare (Museo della Ceramica).
Centri storici tutti da visitare impossibile dire quale, io li vedrei e rivedrei tutti almeno due volte e ogni volta colgo sempre cose nuove che mi destano meraviglia.
Detto tra noi un tratto di strada non semplice con spesso troppi pullman specialmente d'estate e molte località hanno sistema di parcheggio un po' originale e malandrino. 
Fa parte del fascino e del costume della costiera amalfitana, tuttavia questa estate c'è meno traffico, meno stranieri e può diventare un'occasione per riappropriarsi della bellezza della Costiera.
Percorrere la Costiera Amalfitana in mare
Personalmente consiglio per stare all'aria aperta invece dell'auto la barca o anche il traghetto, tante agenzia propongono la tratta in barca, personalmente prenderei anche un traghetto di linea, c'è la linea Sorrento Amalfi, Positano Amalfi (dalle 9,00 alle 19,45) e la Amalfi- Salerno, consiglio la visita al Sito Metrò di Mare  o Travelmar per orari e tariffe da Positano a Cetara o Salerno 14 euro.
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martedì 4 agosto 2020

Statale dello Stelvio da Tirano in Valtellina a Prato allo Stelvio in Val Venosta

Dal momento che molti italiani hanno deciso di fare le vacanze in Italia, piccoli spostamenti con la propria auto, proporrò una serie d'itinerari on road panoramici che possono costituire una grande esperienza.
Iniziamo con la Statale dello Stelvio, in quanto la strada è aperta solo da Giugno a Settembre, ideale per chi ama guidare in montagna, si tratta del valico automobilistico più alto d'italia 2758 m. e secondo in Europa: la Strada Statale 38 è un percorso di circa 224 km che si possono percorrere in una giornata oppure suddividere in più tappe turistiche ideale 3 giorni, un giorno in Valtellina, uno in viaggio sullo Stelvio, un'altro giorno Val Venosta.
La storia di questa strada è più recente di quanto si possa pensare, è nata per volere dell'Imperatore Austriaco Francesco I e grazie all'opera ingegneristica di Carlo Donegani che traccio i 34 tornanti sul lato lombardo e 48 sul lato altoatesino, con una pendenza costante del 9% con punte del 12%, questo perchè il percorso era stato pensato per le diligenze trainate dai cavalli, per assicurare il collegamento costante tra Vienna e Milano, c'erano locande per il cambio dei cavalli e il ristoro.
Dopo l'Unità d'Italia la strada perse importanza tuttavia il servizio di diligenza rimase attivo fino al 1915, oggi rimane aperta solo durante la stagione estiva, dove si possono incontrare presso il passo dello Stelvio gli atleti delle discipline sportive invernali di tutto il mondo che vengono ad allenarsi al Ghiacciaio del Livrio, rimasto l'unico ghiaccio italiano dove è possibile sciare durante i mesi estivi.
Lo sport qui al passo dello Stelvio vuole dire sopratutto Ciclismo in particolare il Giro d'Italia che qui ha scritto le sue pagine più avventurose, tanto che c'è una stele dedicata a Fausto Coppi.
Il panorama che ci offre la strada è impagabile, consiglio di guardare le previsione del tempo, non è raro fare il percorso tra le nuvole come non è raro essere accolti da qualche nevicata, pertanto obbligo di catene persiste anche durante l'estate.
Siamo all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, tra le cime delle Alpi Retiche, sul versante lombardo ci si collega al Giogo di Santa Marta, il valico svizzero più alto che collega il Cantone dei Grigioni con la Valtellina.
Suggerisco di fermarsi a Bormio, località più che rinomata con i suoi Bagni termali, sul passo dello Stelvio per il magnifico panorama e poi scendendo in Val Venosta a Trafoi, Prato allo Stelvio, chi vuole vedere la Val Venosta può proseguire a sinistra fino a Malles e Curon (nel video l'Abbazia del Monte Maria a Malles e il Lago Resia) altrimenti di può scendere verso destra fino a Merano e poi Bolzano.
Per saperne di più.