domenica 27 gennaio 2019

Aosta, 1019° Fiera di Sant'Orso 2019

Fervono i preparativi per quello che è l'evento più popolare della Valle d'Aosta. la Fiera di Sant'Orso è un evento storico che unisce insieme le tradizioni popolari e religiose del passato con le prospettive future delle attività economiche di questa piccola regione italiana.
I giorni dell'evento sono per tradizione il 30 e il 31 Gennaio, quest'anno si prolunga anche al 1 e 2 Febbraio, per dare la possibilità a più persone a partecipare all'evento che coinvolge tutto il centro storico della città di Aosta.


Protagonista è l'artigianato della lavorazione del legno, un arte che da secondo lavoro contadino nei mesi invernali e divenuta una vera e propria attività artistica, dai bancarelle sulle strade alle esposizioni dell' Atelier des Metiers  in piazza Cavour dimostrano l'evoluzione della lavorazione del legno nella valle.


Dalla particolarità del territorio, dei prodotti della terra e della tradizione gastronomica si reinventa l'economia come la trasformazione del latte e in particolare dei formaggi da latte di mucca di pecora e di capra, i salumi, i pani di più cereali, biscotti, dolci, vengono incontro alla domanda dei nuovi consumatori di prodotti biologici, senza glutine, senza conservanti, senza additivi, prodotti genuini e controllati.
I prodotti della tradizione come la fontina, il lardo, l'olio di noci, formaggi d'alpeggio arrivano i prodotti tradizionali rinnovati come la torta di farina integrale con noci e miele, i formaggi blue di capra, le confetture di cipolle e sedano, pane con cereali antichi, torte di farro e cioccolato senza uova e senza latticini. Da scoprire la Torta di San Grato, fatta con farina gialla, zucchero, burro e mele, tipica di Gressan Il padiglione gastronomico è istallato in piazza Plouves.


Quest' anno nell'Atelier dell'artigianato saranno presenti anche i tessuti ottenuti dalle lana di pecora autoctona rosset, una razza tipica valdaostana che negli ultimi anni si è cercato di recuperare, dal pascolo alla lavorazione della lana con tessuti naturali con cui vengono elaborati ottimi capi e giacche in draps della Valgrisenche.
Personalmente negli ultimi anni ho trovato molto interessante offerta gastronomica invito a tenere d'occhio mentre si cammina nel centro della città, i punti rosso neri per la ristorazione tipica dove vengono servite esclusivamente specialità locali come Zuppa d'orzo e Castagne, la classica fonduta, souppa de Quart, la fonduta di fontina con patate, il cotechino con patate e fagioli, bollito con patate, Messata e salignon, Polenta Valdostana, Toma valdostana e Crostata con panna montata fresca
Ricordate la veglia tra il 30 e il 31 Gennaio nelle cantine e osterie della citta per cene tipiche, canti e balli fino al mattino.


Arrivare ad Aosta alla Fiera di Sant'Orso in bus o pullman:  Aosta è collegata con Torino, Milano, Ivrea, dalla Svizzera Martigny, dalla Francia da Chambery in Alta Savoia, (info: Autostazione tel. 0165 262027), la Savda propone Milano-Aosta si parte la mattina alle 07.15 e si arriva ad Aosta alle 9,45 a 17 euro.
Arrivare ad Aosta per la Fiera di Sant'Orso in treno: da Torino treni regionali per Aosta con cambio a Ivrea o Chivasso, il percorso dura circa 2h, al costo di circa 10 euro. Da Milano due cambi a Chivasso e a Ivrea ci si impiega 3h 18minuti  al costo di circa 17 euro, informazione sul sito Trenitalia.
Per saperne di più: Fiera di Sant'Orso Aosta



martedì 22 gennaio 2019

Turismo lento a Plovdiv: percorsi d'arte, di storia e di vino

Plovdiv è l'altra Capitale Europea della Cultura 2019 insieme con Matera in Italia, a molti questo nome può non volere dire nulla, ma se la chiamo Filippopoli come veniva chiamata un tempo, ci risulta un nome a noi più familiare.
Filippopoli era il nome che diede alla città più importante della Tracia dopo la conquista Filippo II di Macedonia, il padre di Alessandro Magno.
Pochi sanno che è una delle più antiche città del mondo, prima di Tiro, di Gerusalemme e di Atene, Plovdiv era una città fortificata Tracia, divenne poi Romana, Bizantina, Ottomana e infine Bulgara.
La seconda città più grande del paese dopo Sofia, veniamo qui per scoprire il grande patrimonio storico e architettonico tra cui il bellissimo Teatro Romano voluto dall'imperatore Romano Marco Ulpio Nerva Traiano del secondo secolo non solo una testimonianza del passato ma una vera e propria opera d'arte.
La città è riuscita a conservare e ad inglobare le religioni che hanno fatto parte della sua storia : le chiese ortodosse, i luoghi di culto della Chiesa Cattolica che si identificano nella Cattedrale San Luigi dei francesi, la moschea Dzhumaya, la chiesa Armena, il Monastero ortodosso Bachkovo, la Sinagoga.
Il quartiere di Kapana meta dello shopping e il centro storico sono il luogo ideale per ammirare le case d'architettura balcanica più vicino alla cultura ottomana che si apprezzerà anche a tavola con la negozika salata (cetrioli, pomodori, cipolle, feta) o kyopolou, questa versione molto gradevole di caviale di melanzane.
Da Plovdiv partono alcuni percorsi per fare wine tour, ci sono almeno 20 aziende vitivinicole nei dintorni, in questa zona la coltivazione della vite ha più di duemila anni, caratterizzata dalla coltivazione di una varietà d'uva autoctona chiamata Mavrud, dai quali si producono dei vini rossi corposi e densi dal profumo che possono ricordare l'aroma della prugna e della mora. Il villaggio di Prestovitsa è il centro vitinicolo più rinomato della Bulgaria a pochi km da Plovdiv.
Come arrivare a Plovdiv: in aereo fino a Sofia con voli Bulgaria Air, diversi voli diretti da Sofia a Plovdiv in treno con BDZ circa 1,30h. Per arrivare in treno dall'Italia a Plovdiv la strada più veloce dall'Italia è andare prima a Vienna, poi a Budapest e poi a Sofia, circa 2 giorni di viaggio, Non c'è più invece la linea ferroviaria ma neanche i binari della Simplon Orient Express che collegava Parigi con Venezia, Belgrado e Sofia (Come Matera anche Plovdiv non è molto comoda da raggiungere con i mezzi di trasporto da turismo lento).
Dove alloggiare a Plovdiv: città universitaria con molti ostelli e guest house che offrono alloggi turistici di buon livello nel centro della città come Ulpia House o Old Plovdiv.
La Bulgaria è ritenuta una delle mete turistiche più abbordabili dell'Unione Europea o per lo meno con un buon rapporto qualità/ prezzo.
Per saperne di più: Plovdiv Turismo

martedì 15 gennaio 2019

Turismo lento a Cagliari tra arte, mobilità sostenibile e nuova tradizione culinaria

Ci sono più di una destinazione in Italia dove l'inverno può essere più piacevole, con temperature che di giorno sono sui 15-16° che in molte località si hanno in primavera. Una delle meno note ma delle più interessanti sicuramente è Cagliari.
La Sardegna ha sempre puntato molto sulle vacanza estive, sulle meraviglie di spiagge e mare del Nord della Sardegna, il sud e la città di Cagliari rimangono ai più una zona poco nota, eppure Cagliari è il suo capoluogo e raccoglie tutta la storia dell'Isola.
Cagliari e la Mobilità Dolce e Sostenibile
L'aspetto che pochi conoscono di Cagliari che è la 12° città d'Italia di Mobilità ecosostenibile, c'è un sistema all'avanguardia di car sharing, bike sharing con inserimento di mezzi in mobilità di flusso libero, bus pubblici elettrici, molte colonnine di ricaricamento elettrico delle auto. Una metropolitana leggera di superficie che collega il centro città con le zone dell'Hinterland. 
La citta di Cagliari è la secondo posto in Italia solo dopo Venezia per aree pedonali (1,2mq per abitante), questo è solo uno dei fattori che ne rendono una meta ideale da Turismo lento.
Cagliari nell'età Aragonese e Catalana
Tra i diversi percorsi che la città offre vi consiglio per gli amanti dell'arte una Cagliari da conoscere attraverso i maggiori edifici di culto di età aragonese e catalana: il santuario della Madonna di Bonaria, il chiostro di san Domenico, la chiesa di san Giacomo e la cappella aragonese nel Duomo, un percorso da fare in 40 minuti circa di circa 2,5 km, un legame culturale tra Spagna e Sardegna ancora culturalmente molto forte.


Il mercato del Pesce di San Benedetto
Se si vuole cogliere l'aspetto di Cagliari in cucina bisogna andare al Mercato del Pesce di San Benedetto, che si trova in via Francesco Cocco Ortu a pochi metri dalla centralissima via Dante Alighieri. Si tratta uno dei più grandi mercati del pesce in Italia dove prevale il pescato dei mare intorno all'isola legato alla stagionalità del pesce, si possono trovare le famose aragoste, orate, pagello, branzini di mare, murene, frutti di mare come le cozze ma anche il meno noto pesce di paranza o gli anemoni di mare, il gattuccio di mare per preparare la burrida alla sarda.
Il mercato del Pesce di San Benedetto, via Francesco Cocco Ortu, Cagliari



Orto Botanico di Cagliari
Il giardino dell'Orto Botanico di Cagliari sorge su un’area archeologica compresa tra l’Anfiteatro Romano, l’Orto dei Cappuccini e la Villa di Tigellio, un’area archeologica che presenta i resti di alcune domus romane e di un coevo edificio termale.
L'Orto Botanico di Cagliari è suddiviso in tre diverse sezioni, quella dedicata alle Piante del Mediterraneo, che riproduce le tre fasce della vegetazione sarda (più le piante provenienti da Australia, California e Cile), la sezione delle Piante Grasse in cui sono custodite circa 1000 unità di piante grasse e una terza sezione dedicata alle piante tropicali in tutto circa 600 alberi e 550 arbusti.
Facebook Orto Botanico di Cagliari, Viale S. Ignazio da Laconi, 11.
Le specialità gastronomiche vecchie e nuove di Cagliari
I piatti tipici di Cagliari sono la Fregola con le arzelle, i spaghetti ai ricci di mare, la burrida con il gattuccio di mare e le noci, l'anguilla con l'alloro e servita con pecorino, che potrete trovare nei migliori ristoranti di Cagliari.
Invece voglio farvi conoscere una Cagliari Gastronomica Nuova dove alla tradizione si unisce l'innovazione in cucina e nella lavorazione delle materie prime:
Sabores i migliori prodotti di nicchia della Sardegna dal pane Civraxiu al carasau, ai vini come i vini di Mamojada, ai salumi, al formaggio Fiore Sardo, la possibilità di fare un aperitivo attraverso i prodotti della Sardegna di grandi eccellenze.
Sabores Cagliari, via Baylle 6, Cagliari
Sapori di Sardegna, Vicolo dei Mille 1, Cagliari
Pizzeria Madriga, progetto nato dalla passione di Carlo Moroni che ha saputo unire un prodotto come la pizza ai prodotto della Sardegna come la mozzarella di pecora, il casizolu, il groviera prodotto dai pastori sardi, 15 teglie di pizza che ruotano a secondo della stagionalità e della disponibilità dei prodotti, assolutamente da provare.
Pizzeria Madriga, via Università 31, Cagliari.
Dulcis Pasticceria, come non parlare dei dolci sardi, papassine, malfatti, sospiri, tiliccas, anche se i miei preferiti sono le semplici Pardule ripiene di ricotta di pecora e zafferano
Dulcis Pasticceria, via Baylle 25, Cagliari
Osteria Kobuta, è il ristorante più sorprendente di Cagliari, pur rimanendo vincolato alla cultura gastronomica sarda è riuscito con la tecnica culinaria giapponese a trasformare la cucina sarda in piatti di grande classe come tagliatelle di pane con barbabietola alla brace e pecorino, gnocchi di mozzarella di bufala e ceci alle erbe, semifreddo alla zucca e zenzero con castagne glassate al mandarino.
Osteria Kobuta, via Sardegna 56, Cagliari
Come raggiungere Cagliari: l'unico punto negativo in merito allo sostenibilità ambientale è come raggiungere la città, da molto città d'Italia solo con l'aereo (come altre destinazioni di sole d'inverno) mentre da Genova, Roma Civitavecchia, Napoli e Palermo si può arrivare in nave.
Per saperne di più: Cagliari Turismo

venerdì 11 gennaio 2019

Matera 2019, Capitale della Cultura Europea, inaugurazione 19 Gennaio

Quest'anno il centro dell'attenzione della cultura europea è la Basilicata con la città di Matera, un rivalsa per questa città che per diversi anni, quasi mezzo secolo è stata ritenuta il simbolo della vergogna del sud d'Italia povero e senza risorse.
La capitale della cultura europea offre a Matera la possibilità per la città dei sassi di una rivalsa a livello internazionale, il primo è stato il riconoscimento Unesco di Patrimonio dell'Umanità del 1993, grazie alle sue grotte, chiese rupestri e case troglodite, che ne fanno un vero e proprio museo a cielo aperto.
Contrariamente a quello che si può pensare Matera non è solo sassi ma un insieme di un patrimonio storico e architettonico unico, che oltre ai Sassi, c'è il sistema idrico di raccolta delle acque, i luoghi di culto come la Cattedrale di Sant'Eustachio, le architetture civili come il Palazzo dell'Annunziata, Palazzo Lanfranchi, Palazzo Malvinni Malvezzi.
Per la città di Matera sono previsti eventi che rispecchiamo tutte le forme d'arte dalla Fotografia al Cinema, al Teatro all'Arte Moderna, per il food segnalo dal 31 Maggio al 9 Giungo il Festival del Food e del Design, e dal 7 al 9 Giugno il Laboratorio del Pane ( dalla lavorazione del pane, due prodotti tipici della Basilicata le Panelle  e il Pancotto, la Panella è  un pane con farina e patate mentre il Pancotto sono delle fette di pane abbrustolite messe nel brodo con aggiunta di uova).


La cerimonia d'apertura è prevista per il 19 Gennaio, dove il mattino le bande musicali provenienti da tutta la regione e dall’Europa animeranno le vie della città con più di duemila i musicisti che attraverseranno i quartieri della città (Spine Bianche, Serra Venerdì, La Martella, Serra Rifusa) e raggiungeranno i rioni accolti dagli allestimenti che i cittadini insieme agli studenti delle scuole.
La sera gli orchestrali convergeranno infine sui Sassi, dove suoneranno il proprio repertorio. I Sassi luccicheranno al lume di candela, con tanti elementi luminosi preparati dai cittadini, sarà uno spettacolo unico.
Una nota dolente di questo evento sono i collegamenti con Matera, si poteva collegarla per un bel progetto con la rete ferroviaria italiana, invece ancora oggi è collegata con Bari, con le Ferrovie Appulo Lucane, da dove partono diversi treni (circa 10 corse al giorno) che raggiungono la stazione di Matera Centrale in circa 2h, da Salerno è collegata con la rete ferroviaria con Italobus, quattro corse giornaliere.
Forse in virtù anche di un possibile futuro sarebbe stato meglio finanziare qualche evento meno e fare qualche struttura di viabilità in più, per collegare Matera con il resto dell'Italia, non si può pensare nel 2019 ad solo un collegamento su strada.