martedì 1 dicembre 2020

In cerca di nomadi digitali : Islanda, Thailandia, Hawai, Portogallo (Covid Free)


Volevo condividere con voi alcune riflessioni sulla nuova offerta di turismo, il Covid 19 rende difficile per molti paesi contare su una delle entrate più remunerative.

Tanti paesi economicamente dipendono dalle entrate turistiche, cosi in quest'ultimo periodo molti paesi provano a creare nuovi prodotti turistici come quello di rendersi residenza temporanea per alcuni gruppi di popolazione.

Fino a qualche anno fa il gruppo più ricercato era quello dei pensionati, degli ultra settantenni in particolare del Nord Europa, Canada e Stati Uniti, cosi molti paesi hanno offerti servizi adatti alla terza età, per esempio nei Usa: la Florida,  Portorico. 

Oggi invece sono i nomadi digitali, il gruppo più ambito, in quanto si ritiene che sia un lavoro remunerativo che si può svolgere in qualsiasi luogo.

Molte destinazioni si impegnano fornire per un periodo più o meno lungo anche fino a sei mesi la possibilità d'essere luogo di residenza temporanea con visto facilitato con delle agevolazioni o a volte porsi come un' esperienza diversa della propria vita.



Il caso Islanda

La piccola isola Europea nel 2010 accoglieva 500.000 turisti mentre nel 2018 ben 2,3 milioni su una popolazione di 366.000 abitanti , un vero e proprio boom turistico per un numeri cosi esiguo di residenti.

Cosi il paese ha deciso di favorire soggiorni di un periodo più lungo per arricchire il tessuto socio culturale del paese.

Gia c'era questa possibilità per tre mesi ora invece con programma Work in Island, c'è la possibilità per coloro che lavorano in remoto di fermarsi in Islanda sei mesi.

Sei mesi, senza trasferire la propria residenza, il governo islandese richiede però un reddito minimo occorre garantire un introito equivalente a un milione di corone islandesi mensili , l'equivalente di circa 6.200 euro o 8.000 euro se ci si trasferisce con il proprio compagno o compagna.

La situazione Covid 19 è monitorata attualmente si può parlare dall'inizio dell'epidemia di 5.400 casi e 26 decessi.

Per saperne di più: Work Island 



La Thailandia 

Con Easy Access,  ai stranieri che acquisteranno una o più unita abitative dal valore minimo di 330.200 dollari la possibilità d'ottenere un permesso di soggiorno quinquennale più alcuni benefit in aeroporti o  mobilità interna del paese.

Dal punto di vista del Covid 19 la Thailandia è stato il primo paese fuori dalla Cina a riconoscere il primo caso di Covid, si sono registrati 4.000 casi e 60 morti, è uno dei paesi meno coinvolti dall'Epidemia nella zona asiatica.

Per saperne di più: Thailand Elite




Hawai

Grazie all'isolamento di cui le Hawai godono è stato lo stato americano tra i meno toccati dal virus, forse è lo stato americano che ha fronteggiato meglio l'epidemia.

In prossimità delle vacanze invernali, periodo considerato di alta stagione per le isole, è stato approvato un piano per garantire sia popolazione che i turisti ad una vacanza sicura.

I viaggiatori che arrivano tutti in aereo viene richiesto un test negativo al Covid oppure una quarantena di due settimane, viene previsto inoltre secondo tampone durante pochi giorni dall'arrivo (dopo 3 giorni).

Le Hawai sono lo stato americano che meglio ha risposto all'uso delle protezioni tutti indossano le mascherine e si attengono alle disposizioni per le protezioni.

Le Hawai hanno avuto dall'inizio dell'epidemia circa 18.000 casi con 400 decessi, attualmente i positivi sono circa 5.000.

Per saperne di più: Go Hawai



Portogallo

Oltre l'Islanda che ha stabilito un proprio programma per accogliere i nomadi digitali uno dei paesi più interessati per potersi trasferire per lungo tempo è il Portogallo.

Esiste gia un programma dedicato ai pensionati cioè lo statuto di residente fiscale non abituale che dura dieci anni che prevede un imposizione fiscale si solo il 10% sui redditi passivi e redditi di pensione. Tenete presente che il costo della vita è il 30 % inferiore che in una media città italiana.

Dal punto di vista del Covid si parla dall'inizio dell'epidemia di soli 425.000 casi e 4.427 decessi, attualmente  ci sono 80.000 i positivi e i dati della seconda ondata sono stati tra i migliori in Europa, tuttavia ricordate che fino all' 8 dicembre c'è lo stato di emergenza che limita la circolazione tra comuni la sera tra le 23 e le 5 del mattino e l'obbligo di mascherine e distanziamento sociale.

Per saperne di più : 

Turismo Portogallo

Associazione Italiani a Lisbona

Pensionati Italiani in Portogallo


Beati coloro che sono nomadi digitali o pensionati che si possono garantire certe soluzioni, indipendentemente dalle motivazioni fiscali e dai dati sui contagio Covid in Europa i paesi con minor numero di contagi sono Norvegia, Grecia e Finlandia nel mondo invece Cuba, Nicaragua, Costarica e molti paesi del continente Australiano e Oceania.

I costi sono molto alti in alcuni paesi richiedono di spendere almeno alcune cifre, sono dei sorta di visti d'ingresso a pagamento, non so quanto questi hanno a che fare con il turismo.

Tuttavia io consiglio sempre di verificare la possibilità d'ingresso e i limiti posti da Covid 19, paese per paese, e di tenere presenti i costi dell'assistenza sanitaria che in Italia è garantita dallo stato ma non in tutti i paesi, pertanto consiglio un assicurazione sulla sanità sempre e comunque.

venerdì 27 novembre 2020

The Vertical Sound of Skyway Monte Bianco, Valle d'Aosta


Un periodo non facile per tutti, per le località montane per le località turistiche a causa del Lockdown e della misure restrittive dovute al Covid 19.
Accogliamo con un sorriso di spensieratezza quest'iniziativa di Sandro Compagnon che suona il sassofono tra la bellezza delle montagne, sembra di essere in un grande anfiteatro composto da roccia e neve con la funivia che diventa un palcoscenico sospeso.
Un'iniziativa per regalare un momento di speranza e condivisione: espressioni positive che nessuno ci può privare.
Per saperne di più ; 

martedì 24 novembre 2020

Cuba si offre come destinazione sicura


Se in molte località si chiude ai turisti in altre si apre, è il caso di Cuba l'isola è stata chiusa per otto mesi, ma qualche giorno fa ha comunicato la riapertura al turismo.

A pesare su questa scelta sicuramente la questione finanziaria, c'è un bisogno urgente di questo motore economico ($ 2.645 miliardi nel 2019), Cuba ha dovuto ridurre drasticamente le sue importazioni, che di solito coprono l'80% del suo fabbisogno alimentare. Ovunque, le code davanti ai supermercati si allungano, con carenza di caffè, latte, carta igienica.

Il turismo è il settore che è riuscito a far uscire Cuba dalla precedente crisi economica causata dal crollo dell'Unione sovietica.

Ma aprire le porte è anche un pericolo. Sui recenti voli di turisti britannici e russi verso le spiagge, sono stati rilevati diversi casi di coronavirus, costringendo all'isolamento di decine di viaggiatori. 

Per rassicurare, l'isola si basa su uno slogan: "Cuba, una destinazione sicura". Le sue cifre di infezione sono tra le più basse delle Americhe, con 7.725 casi ogni 11,2 milioni di abitanti. Il suo protocollo prevede che i turisti superino un test  all'arrivo ed evitino di uscire fino ai risultati, 24 ore dopo, poi una presenza medica permanente in hotel, grazie alla rete sanitaria di 82 medici ogni 10.000 abitanti, tra le più alte al mondo.

L'efficace strategia per controllare l'epidemia è una risorsa per Cuba perché i turisti nei prossimi mesi saranno alla ricerca di destinazioni sicure dal punto di vista sanitario. Cosi è stato varato un programma che protegge la vita dei turisti e dei lavoratori nel settore per rilanciare l'economia che senza turismo è in forte crisi. 


Cosi Cuba si è ingegnata e si rivolge a un target nuovo lo stesso del Turismo Lento, che prevede lunghi soggiorni, tanto che si rivolge ai lavoratori del settore della tecnologia digitale, dove non è importante dove si lavora basta essere connessi con la rete internet.

Quindi l' isola offre soggiorni lunghi anche di due o tre mesi, garantendo collegamenti digitali, offre a Canadesi e Americani ed Europei  in pensione la possibilità di passare un inverno mite.

Per saperne di più: 

Cuba Travel

Facebook Cuba Travel




martedì 17 novembre 2020

Museo D'Orsay, Parigi in Virtual Tour

Si tratta di uno dei musei più famosi del mondo, ex Gare d'Orsay una vecchia stazione ferroviaria trasformata in museo, dove sotto un vetro curvo, figlio dell'Esposizione Universale del 1900 che voleva mettere i risalto le nuove soluzioni tecniche, ospita la più grande collezione di opere impressioniste e post-impressioniste al mondo. 


Tra i dipinti impressionisti più famosi troviamo: Dante e Virgilio all'Inferno di William-Adolphe Bouguereau (1850), La classe di danza e Autoritratto di Degas (1871-1874), Bal au moulin de la Galette e Le Bagnanti di Renoir (1876),  La Chiesa di Auvers e l' Autoritratto di Van Gogh (1889),  La natura morta e I giocatori di carte di Cezanne (1890-1895),  Due donne Tahitiane di Gauguin (1892),  Il pifferaio e Ritratto di Emile Zola di Manet (1868).


Non espone solo dipinti ma anche importanti lavori di architetti, scultori, fotografi e creatori d'arte decorativa ed industriale dal 1848 al 1914.

La trasformazione di stazione ferroviaria a museo d'Orsay porta la firma d'architetti italiani diretti e coordinati da Gae Aulenti e che vede la collaborazione di Italo Rota, Piero Castiglioni e Richard Peduzzi

La loro grande capacità è stata quella di costruire un continuum narrativo tra le opere esposte e il museo, l'interesse risulta essere completo il visitatore può concentrarsi sulle opere e anche sul museo che diviene soggetto della visita insieme con le opere.  

Il museo è stato il primo esempio di una concezione di Museo di una struttura viva che si fa stimolo culturale della città e non come luogo di deposito della cultura.

l tour virtuale offerto dal canale Arte and culture di Google include anche una mostra online che ripercorre la storia dell'edificio. Mentre su Tourist Tube c'è una vista a 360 gradi del magnifico esterno ultimo link dell'elenco.

Per saperne di più:

Museo Gare d'Orsay

Art and culture Google Gare d'Orsay Tour Virtuale 

Canale you tube Museo Gare d'Orsay

Istagram Gare d'Orsay

Tourist Tube Gare d'Orsay dall'Esterno vista a 360°



venerdì 13 novembre 2020

Palazzo di Lorenzo del Castelluccio, Noto (virtual tour)


I nostri viaggi virtuali questa volta ci portano a Noto in Sicilia , il cui centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'Umanità nel 2002.

In via Cavour 10 sorge questo nobile palazzo di 105 stanze e 5..000 mq, costruito da Corrado di Lorenzo del Castelluccio nel 1782 e abitato fino all'ultimo discendente di questa nobile famiglia siciliana., che lascia in eredità il Palazzo all' Ordine di Malta. Recentemente è stato acquistato da un produttore francese che lo ha ristrutturato e portato a nuova vita.


Un'attenta e felice ristrutturazione che ha voluto riportare più che lo sfarzo, la bellezza e il buon gusto di questo palazzo ai nostri tempi.

Un segno di riappropriazione culturale della città, singolare il fatto che sia stato un investitore straniero a valorizzare questo opera architettonica.

Il palazzo conserva un'immensa collezione di mobili, di oggetti d'antiquariato, dipinti e in particolare affreschi che sono stati ben conservati, un luogo che merita una visita in qualsiasi caso, virtuale al momento.

Per saperne di più: Palazzo Castelluccio


venerdì 6 novembre 2020

Istanbul, Pera Museum (visita virtuale)


Questa volta voglio farvi conoscere un aspetto diverso d'Istanbul, la maggior parte dei visitatori sono attirati dall'architettura storica delle Mosche e dei Palazzi come il noto Topkapi, Dolmabahçe, Yıldız o dai profumi e colori dei mercati

Lungo la via İstiklal Caddesi, una delle strade più famose di Istanbul, con palazzi che una volta erano sedi delle ambasciate straniere e alberghi per nobili viaggiatori

In uno di questi Palazzi, ex Hotel Bristol costruito del 1893 ha sede il Pera Museum, un faro di cultura e d'arte della città d' Istanbul. Il museo ospita spesso le grandi mostre d'arte internazionali dei Musei Tate di Londra, del Centre Pompidou a Parigi e del Museo di Stato di San Pietroburgo. 

Il museo ha tre grandi collezioni la più importante è sicuramente la Collezione di Pittura Orientale, una serie di dipinti che permette di vedere com'era nel '700 e '800 la città di Istanbul,  è come se questi dipinti ci portassero nella Istanbul dell'Impero Ottomano, l'espressività dei volti, il fascino dei colori, della ricchezza dei dettagli ci permettono d'immaginare un mondo che non c'è più.

Le altre due collezioni non meno importanti sono : la collezione di pesi e misure dell'Anatolia e la collezione di ceramica Kütahya con più di 800 pezzi d'artigianato locale, una manifattura molto pregiata.

Questa Museo molto particolare che sicuramente ai più nel viaggio a Istanbul può essere sfuggito è visitabile on line con Art and culture di Google, potete visitarlo completamente stando seduti a casa.

Per saperne di più:

Pera Museum

Art and Culture Google Pera Museum

giovedì 29 ottobre 2020

Nepal: alle porte del Cielo da Ilam a Katmandu


Causa Covid 19 abbiamo dei forti limiti a muoverci e a viaggiare ma la nostra curiosità e sete di conoscenza è sempre presente, cosi ho pensato di farvi viaggiare in modo virtuale con il canale di turismo del sito Arte.tv.

Uno dei documentari on line più interessanti del momento è il Nepal alle porte del Cielo da Ilam a Katmandu.

Si parte dalle piantagioni di tè nella regione di Ilam, considerato tre i tè migliori del mondo, vanta bne 30 aziende per la lavorazione del tè. Ci si sposta alle piantagioni di riso, che è il principale cereale coltivato in Nepal, la maggior parte della popolazione lavora ancora nel settore agricolo. 

Ci si sofferma sulla cultura dei Mahout coloro che addomesticano gli elefanti, un lavoro tradizionale che si trasferisce di padre in figlio, siccome un elefante vive in media 65 anni, ai bambini viene dato un elefante della stessa età ed entrambi crescono insieme.

Ci si sposta poi nel Parco di Sagarmartha ai piedi dell'Everest meta di escursioni e trekking, per incontrare la cultura degli sherpa e della loro abilità nello scalare la montagna.

Il viaggio in Nepal si chiude nella valle di Katmandu, del popolo dei Newar custodi della tradizione e della cultura nepalese, la città di Katmandu è nota per i tempi indù di Swayambhutnath e Pashupatinath dove vivono i Sadhu che si dedicano all'ascesi e alla meditazione.

Un viaggio attraverso le bellezze naturali, paesaggistiche e artistiche di uno dei paesi più misteriosi e belli del mondo, stando comodamente a casa.

Per saperne di più: 

Arte Tv

Welcome Nepal

Nepal Tourism Board

giovedì 22 ottobre 2020

Palazzina di Caccia di Stupinigi, virtual tour nell'Effetto Barocco


Torniamo come la scorsa primavera ai Virtual Tour, a quel viaggiare con le nuovo tecnologie stando nella propria casa, in tempo di Covid 19 abbiamo questa possibilità.

Questa volta andiamo in Piemonte alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, all'interno del Parco Naturale di Stupinigi, per fare un viaggio nel Barocco Italiano, all’architettura agli apparati decorativi, dai ritratti dei suoi abitanti alla moda e al costume fino alla gastronomia e alla messa in scena di grandi feste di corte e le battute di caccia, le chasses royales. 

Stupinigi sorge a 10 km da Torino, fa parte del circuito delle Residenze Sabaude, luoghi in cui i Savoia risiedevano solo per qualche periodo, in questo caso veniva adoperata solo come palazzina di caccia, solo per qualche giorno. 

L'edificio venne inaugurato nel maggio 1739, in occasione della visita a Torino del granduca di Toscana Francesco II, futuro imperatore del Sacro Romano Impero e fratello della regina di Sardegna Elisabetta Teresa.


Una visita reale ma anche nel nostro caso virtuale può essere un racconto corredato di immagini e letture per rivivere e comprendere l’arte e la vita nel Settecento.

Per saperne di più: 

Ordine Mauriziano


martedì 13 ottobre 2020

Sagre e Feste della Castagna 2020: Valle Isarco, Marradi, Faedis, Combai

A causa dell'emergenza Covid 19 la maggior parte delle feste e della fiere delle Castagne sono state annullate.

Solo alcune località hanno cercato di trasformare il mancato evento in occasioni più modeste nel rispetto del distanziamento e della sicurezza sanitaria.

C'è chi ha trasformato la festa solo come mostra mercato, chi come passeggiata naturalistica nel bosco chi come settimana culinaria a tema in ristoranti del luogo.

Ricordo che tutte le alte iniziative che segnalavamo ogni anno dalla Valle d'Aosta alla Sardegna, circa 40, sono state cancellate.


Mostra Mercato del Marron Buono di Marradi 18 e 25 ottobre 2020, Marradi (FI) Toscana

Una mostra mercato a pagamento dove poter acquistare i classici Marroni di Marradi, degustare nei stands gastronomici nel rispetto delle distanze le specialità di marroni, come i Tortelli di marroni, Torta di Marroni, Castagnaccio, marmellata di Marroni.

Domenica 18 da Pistoia, Prato , Firenze si potrà raggiungere Marradi in treno a vapore.

Domenica 25 da Rimini, Cesena, Forlì, faenza di potrà raggiungere Marradi in treno a vapore.

Per saperne di più Proloco Marradi


Ottobre tra Castagne e Natura nella Valle di Soffumbergo, Faedis (Udine), Friuli Venezia Giulia

Si è voluto trasformare la festa delle Castagne in camminate naturalistiche e passeggiate nel bosco per la raccolta delle castagne, con aggiunta di degustazione di castagne e miele, il sabato alle 14.30.

Mentre la domenica con ritrovo in piazza alle 08,30 la passeggiata naturalistica sarà guidata da un esperto  botanico. Per la partecipazione alle attività è necessaria l’iscrizione online a info@prolocovalledisoffumbergo.it

Per saperne di più: Proloco Valle di Soffumbergo

Raccolta con degustazione nel bosco del Marrone di Combai, 17 e 24 Ottobre, Combai (Treviso), Veneto

L'evento  prevede  una passeggiata lungo il bosco alla scoperta dei segreti dei castagneti con la possibilità di raccogliere i marroni in un luogo definito dall'organizzazione. Al termine ci sarà una degustazione di marroni cotti accompagnati da un assaggio del vino nuovo. 

Si tratta di un percorso adatto a tutti di circa 2,5 km, durata circa 1 ora. Ricordiamo che la prenotazione è gratuita. Il costo (€ 9,00) verrà pagato al punto di incontro in Piazza Brunelli. Presentarsi 10 minuti prima.

Combai si trova nel comune di Miane, circondata da vigneti per la produzione del Prosecco e del Verdiso, un vitigno a bacca bianca locale, che rientra nel disciplinare del Prosecco e regala quella spiccata nota acidula al Prosecco.

Per saperne di più: Associazione Produttori Marrone di Combai


Settimane Culinarie della Castagne della Valle Isarco (BZ) Alto Adige/ Suedtirol. Dal 17 ottobre al 1 Novembre 2020

l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) della Valle Isarco organizza l’iniziativa dedicata a questo frutto autunnale che caratterizza la valle, Tredici esercizi nei comune di Chiusa, Velturno, Bressanone, Villandro e Barbiano  delizieranno i propri ospiti con un’ampia gamma di prelibatezze a base di castagne.

Con le castagne si possono realizzare molti piatti tradizionali come la zuppa di crema di castagne, le tagliatelle di castagne, il "ratatouille" di castagne, il semifreddo di castagne e altro ancora.

La zona è ricca di sentieri escursionistici attraversano frutteti e castagneti da cui godere dei panorami e dei colori dell'Autunno. 

Per saperne di più. Valle Isarco Info

lunedì 5 ottobre 2020

Antiche Varietà di Mele : Festa del Raccolto nelle Locande Sudtirolesi dal 25.09 al 08.11

Molti contadini in Alto Adige hanno conservato le antiche varietà di mele, accanto ai nuovi impianti di mele di varietà più moderne e più richieste dal mercato; si coltivano per passione e per tradizione familiare quelle varietà che ricordano il profumo e il sapore di una volta.

Quest'anno l'associazione Locanda Sudtirolese in collaborazione con Centro di Sperimentazione di Laimburg hanno deciso di fare conoscere il gusto e la varietà di queste antiche mele.

Approfittando dell'autunno che è un periodo ricco di prodotti freschi come frutta, ortaggi e cereali che stimolano la fantasia di cuochi e dei ristoratori. Quest'anno la sfida sarà abbinare questi prodotti con il sapore delle mele antiche come : Alkmene, Kaiser Alexander, Landsberger Renetta, Bolzaner Apfel, Brixner Plattling e Kalterer Böhmer. 

Quest'ultima la varietà di mela Kalterer Böhmer è stata ampiamente documentata nella Provincia di Bolzano nel 1859 e fino al 1950 era la mela più coltivata in Alto Adige.

La mela Kaiser Alexander, prende il nome dallo Zar Alexander I ed è arrivata dalla Russia e precisamente da Riga, è stata introdotto in Europa tra la fine del '700 e inizio del '800, si caratterizza per le strisce di colore rosso carminio dalla polpa bianca, succosa, dolce con una nota piacevolmente piccante.


La mela Brixner Platting si tratta di un incrocio di una vecchia varietà locale dell'Alto Adige e della varietà Haslinger che proveniva dal Sud ovest dell'Ungheria. Si caratterizza da un colore di fondo verde e un sovracolore rosa soffuso, dal gusto succoso e acidulo, si abbina molto bene fresca ai formaggi  piccanti, si adopera molto in cucina per zuppe, creme e dolci.


Potete gustare i piatti delle tradizione e dell'estro culinario dei chef negli esercizi delle Locanda Sudtirolese che da diversi anni si fanno promotori dei prodotti locali di qualità nella provincia di Bolzano.

B&B ristorante Sigmund, Merano 

Albergo Ansitz Fonteklaus Chiusa T. +39 0471 655 654

Ristorante Vögele, Bolzano T. +39 0471 973 938

Albergo Colle, Bolzano

Hotel Ristorante Oberwirt, Verano

Ristorante Post, Maria Trens-Campo di Trens

Albergo Oberraut, Ameto/Brunico

Maso e Ristorante Kircherhof, Albes/Bressanone

Adler Suite & Stube, Villabassa

Hotel Ristorante Alla Torre, Castelrotto

Albergo Krone, Aldino

Hotel Locanda Gassenwirt,Chienes Tel. +39 0474 565389

Hotel Albergo Höllriegl, Sarentino

Locanda Kürbishof, Anterivo

Locanda alpina Dorfner, Casignano/Montagna

Ristorante Turmwirt, Gudon/Chiusa

Albergo Schaurhof, Novale/Vipiteno

Albergo Waldbichl, Verano

Ristorante Durnwald, Colle/Valle di Casies

Hotel Ristorante Rösslwirt, Barbiano

Trattoria Lamm “Mitterwirt”, San Martino in Passiria

Albergo Gfrillerhof, Caprile-Tesimo

Hotel Albergo Drumlerhof, Campo Tures

Hotel Ristorante Pardeller,Nova Levante


Ristorante Fink, Bressanone Tel. +39 0472 834 883

Antica Locanda al Cervo, San Genesio Tel. +39 0471 354 195

Hotel Ristorante Oberraindlhof, Val Senales

Hotel Ristorante Saalerwirt, Sares/San Lorenzo di Sebato

Tló Plazores, San Viglio di Marebbe

Albergo Eggwirt, Val d'Ultimo

Albergo Jochele, Falzes

Ristorante Apollonia, Sirmiano/Nalles

Ristorante Patauner, Settequerce/Terlano

Albergo Sunnegg, Bressanone

Per saperne di più: Locanda Sudtirolese/ Gathaus



mercoledì 30 settembre 2020

Un report in valigia dedicato all'Abruzzo


In un momento particolarmente delicato come questo del Covid 19, dove gli spostamenti e le attività del leisure, del tempo libero sono per forza di cosa limitate. Sembra che la promozione turistica non si fermi.

Personalmente comprendo il desiderio da parte delle destinazioni turistiche di tenere vivo l'interesse ma si tratta di un operazione che richiede misura, perchè si rischia di provocare astio e di collegare il ricordo di una destinazione ad un evento poco gradevole.

Un report in valigia di Mirco Paganelli, condiviso sulle varie pagine social, rimane un lavoro gradevole che permette in modo informale di fare scoprire una delle regioni più interessanti d'Italia. Tallone d'Achille dell'Abruzzo sono i collegamenti, trasporto e viabilità non sono molto organizzati non dico tra l'Abruzzo e le regioni distanti come Sicilia e Friuli Venezia Giulia ma anche con le regioni e provincia di prossimità e all'interno della Regione stessa.  

Un invito a conoscere l'Abruzzo in tutti i suoi aspetti naturale e paesaggistico ma anche storico, architettonico ed economico sia virtualmente che realmente in un prossimo futuro.

Per l'occasione ho selezionato la quinta puntata con Sulmona, la città dei confetti, che ha fatto di quest'attività il simbolo di un'intera città, Villetta Barrea (Parco Nazionale dell'Abruzzo. Museo dell'acqua e Museo della Transumanza)) ma soprattutto Scanno uno dei borghi più originali e belli d'Italia, che conserva un grande fascino architettonico, famoso per i costumi tradizionali, la lavorazione del tombolo e della lavorazione dei formaggi di pecora sia freschi che stagionati.




venerdì 25 settembre 2020

Tour delle Langhe, un tour del vino classico Barolo, Nocciole e Tartufo


Un itinerario per Italy on the road, vacanze in auto e distanziamento, all'insegna delle dolci colline delle Langhe per gli occhi e per il palato: tra vigneti, noccioleti e piccoli borghi sormontati da castelli, le Langhe regalano momenti indimenticabili tra visite in luoghi storici e bicchieri di classico nettare degli dei. 

Punto ideale di partenza ideale è la città di Bra, nel Roero,  siamo nella patria di Slow Food, che nella frazione di Pollenzo ha aperto la sua Università di Scienze Gastronomiche ma sopratutto la banca del vino che custodisce per la degustazione i campioni di centinaia di Doc e Docg italiane, si tratta di un percorso e luoghi per intenditori e professionisti del vino a cui accedere con cautela.

Bra non è solo vino ma annovera altre due specialità gastronomiche: la salsiccia di Bra e formaggio Bra. Per la visita consiglio due Musei tematici fuori dal circuito del vino, il Museo del Giocattolo e il Museo della bicicletta.


Dopo Bra il percorso diventa più serio e si sposta verso il paese di Barolo, piccole viuzze intorno al Castello Falletti, dove la Marchesa Falletti inventò il vino Barolo, è inoltre sede dell'Enoteca Regionale del Barolo e dal 2010 ospita Wimu (Wine Museum), il museo innovativo del vino in italia.

A pochi passi da Piazza Falletti, una visita in via Roma 1 all'azienda Marchesi di Barolo di proprietà dei Marchesi Falletti e secondo molti la cantina dove venne creato il Barolo.


Da qui inizia un dolce saliscendi tra le colline dell’Alta e Bassa Langa, alla scoperta di piccoli mondi che rimandano ad altri tempi come:

Serralunga  d'Alba sede di una delle aziende storiche Tenimenti di Barolo e Fontanafredda  (casa di caccia di Vittorio Emanuele II e dimore della Contessa Rosa di Mirafiori).

La Morra, un piccolo paese panoramico con una torre medioevale e una bottega del vino, oltre alla produzione di vino Barolo, la Morra e conosciuta anche per la produzione di nocciole DOP sui terreni meno vocati alla coltivazione dell'uva.

Grinzane Cavour,, sede dell'enoteca Regionale Cavour, fu dimora del Conte Camillo Benso di Cavour, una figura storica  per l'unità d'Italia, oggi nel castello hanno sede diverse Associazioni legate al settore del vino e del tartufo.


Santo Stefano Belbo, una pausa letteraria è il luogo di nascita dello scrittore Cesare Pavese la Fondazione Cesare Pavese e la Casa dello scrittore sono luoghi di visita ma è nelle immagini del paese e delle collina che vi torneranno in mente le pagine del romanzo "La Luna e i Falò" .

Il tour ha come tappa finale obbligata Alba, capitale delle Langhe e del tartufo bianco.

giovedì 17 settembre 2020

Da Palermo ad Agrigento a piedi, trekking di 183 km sulla Magna via Francigena Siciliana


Molti identificano i percorsi di cammino che riguardano solo il Nord e il Centro Italia in virtù del collegamento dal Nord Europa per raggiungere Roma, la città dei Papi.

Ci sono invece molti percorsi al Sud, che anche se non sono solo percorsi di pellegrinaggio ma vie commerciali obbligate dalla fisionomia del terreno, sono percorso per viandanti ricchi di storia.

La Sicilia è stata terra di conquista che ha visto protagonisti i greci, i romani, bizantini, i normanni, gli arabi, le strade sono il punto d'incontro di tutte queste culture che in qualche modo si fondono le une con le altre, in un unico percorso di conoscenza.

Il percorso di trekking che da Palermo porta ad Agrigento e viceversa è di 183 km da fare in sette tappe a secondo del vostro tempo di vacanze o allenamento è un percorso ricco di storia che inizia il primo giorno la visita della Cattedrale di Monreale per poi trasferirsi sulla Piana degli Albanesi nel paese di Santa Cristina Gela, famoso per essere la patria del cannolo siciliano, dove c'è una delle storiche comunità d'albanesi più grandi in Italia.


Il giorno dopo ci si dirige alla volta di Corleone attraverso il bosco della Ficuzza per raggiungere in Monastero di Tagliavia, Real Casina di Caccia di Ficuzza e poi il Monastero dei frati Francescani Minori Rinnovati a Corleone.


Si prosegue verso Prizzi (paese del popolo dei Sicani, popolazione autoctona entrata in contato con i greci, conserva i resti archeologici della città di Hippana), Castronovo di Sicilia, CammarataSutera (uno dei borghi più belli d'italia con un quartiere arabo), Racalmuto (il paese di Leonardo Sciascia), si arriva ad Agrigento un autentico museo a cielo aperto.

Si attraversano 3 province, Palermo, Caltanissetta e Agrigento, un percorso che collega il Mare Tirreno con il Mare Mediterraneo che fare conoscere aspetti della Sicilia inconsueti, storici e affascinanti.

Per saperne di più: Magna Via Francigena


lunedì 14 settembre 2020

Fiera del fungo Porcino di Borgotaro 2020


Nel prossimo weekend 19-20 Settembre per i golosi di funghi appuntamento in Provincia di Parma, in Val di Taro in quella parte d'Appennino Emiliano vicino alla Toscana, dove si svolge la 45° edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro.

In questa zona la raccolta dei funghi è una grande tradizione popolare, vi si trovano tutte le specie di fungo porcino: Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus. Da diversi anni il Fungo Porcino di Borgotaro ha avuto il riconoscimento IGP. 

Sono autorizzati alla raccolta solo chi è munito di tesserino rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno.


Ci sarà la Fiera enogastronomica dedicato al fungo con il mercato che si tiene nel centro storico dalle 9 alle 19,00.

Come da tradizione oramai di queste feste non mancano i momenti d'intrattenimento con Show Cooking, con abbinamento del funghi ad altri prodotti tradizionali della tradizione gastronomica italiana, in tutti i ristoranti della zona di potranno provare le ricette tradizionali del fungo di Borgotaro come la torta di funghi, la zuppa con funghi, pasta con funghi, lasagne con funghi, porcini trifolati, funghi porcini al pomodoro, funghi porcini con patate, porcini impanati e fritti.

SABATO 19 SETTEMBRE 2020

ORE 9.30 apertura della fiera gastronomica (Viale Bottego)

ORE 10.00 apertura della mostra micologica (Portici di palazzo Manara)

ORE 11.00 Showcooking con Luisanna Messeri, la regina dei fornelli in tv

Dalle 16 alle 18 Musica popolare itinerante con Enerbia

ORE 16.30 “Outsiders” Anche gli altri contano. Valorizzazione di specie fungine meno pubblicizzate ma altrettanto buone

Showcooking di Abatewala-Ristorazione itinerante

ORE 19.00 chiusura della fiera

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020

ORE 9.30 apertura della fiera gastronomica (Viale Bottego)

ORE 10.00 apertura della mostra micologica (Portici di palazzo Manara)

ORE 11.00 Degustazione guidata – “Birra artigianale e Parmigiano Reggiano di Montagna: incontro d’eccellenza ad alta quota”A cura del Birrificio Turris Borgotaro, Caseificio Sociale Borgotaro, Consorzio del Parmigiano Reggiano"

ORE 16.30 Showcooking comico “Méstor Rezdór” con Al Seff Gozìni (Baroz) e l’aiuto cuoco Bràndo (Rico)- Di “IO PARLO PARMIGIANO”

ORE 18.00 “Musiche da film” Concerto del Corpo Bandistico Borgotarese – Piazza La Quara

Dalle 16 alle 18  Musica popolare ligure itinerante con gli “Spunciaporchi”

ORE 19.00 chiusura della manifestazione


Come arrivare a Borgo Val di Taro in auto dall' autostrada A15 Parma - La Spezia, uscita Borgotaro, da qui una superstrada conduce direttamente a Borgotaro in circa 15 km.

Come arrivare a Borgo Val di Taro con il treno: la stazione ferroviaria di Borgo Val di Taro si trova invece a circa 900 metri dal centro storico. ci sono diversi treni regionali che da Parma in un ora collegano con la stazione di Borgo val di Taro al costo di 5,80 euro, esempio 07,48 partenza a Parma e arrivo a Borgo Val Taro alle 08, 45. Analogo viaggio anche per coloro che vogliono raggiungere Borgo val di Taro da La Spezia in Liguria o anche dalla Toscana dalla Provincia di Massa, Lucca e Pisa, in quanto siamo sulla linea Milano- Berceto - Pisa. 

Per saperne di più: 

Fiera del Fungo Porcino di Borgotaro 19-20 Settembre 2020

Turismo Val Taro

Facebook Fiera del Fungo Borgotaro

La strada del Fungo di Borgotaro 


mercoledì 9 settembre 2020

The Venice Glass Week dal 5 al 13 settembre 2020 a Venezia


In questi giorni è in corso a Venezia la settimana dedicata alla lavorazione del vetro, una delle attività extra turistiche per cui è nota la città di Venezia.

Segnalo questo evento per fare un punto di riflessione sul turismo, un attività economica che in Italia è sempre stata il volano dell'economia ma dall'impatto ambientale discutibile, come non ricordare l'impatto delle navi da crociera che facevano ombra alla città.

Covid 19 permettendo le destinazioni turistiche fortunatamente riscoprono le attività economiche, quel sapere fare con le loro mani da abili artigiani e artisti incomparabili.


Il tesoro dell'Italia non è attrarre turisti o per lo meno non solo ma nell'abilità del sapere fare e della creatività, questo è un punto da cui bisogna ripartire per l'economia Post Covid.

Non possiamo più aspettarci quella domanda turistica e il paese come l'Italia deve tornare a produrre ed essere competitiva sui mercati.


Il programma della Venice Glass Week è molto ricco con formaci aperte per la visita, conoscenza di tutta la filiera lavorativa che l'attività della lavorazione del vetro contribuisce a dare alla città di Venezia. 

Da segnalare invece se non fate in tempo in questi giorni a passare per Venezia , la mostra " Vetro e disegno. Il processo creativo nelle storiche vetrerie muranesi del ’900 " curata da Caterina  Toso che si tiene alle Punta Conterie, Fondamenta Giustinian 1 a Murano.

Una mostra di grande interesse che ripercorre la storia creativa e innovativa di Murano nel secolo scorso delle Vetrerie storiche ( Fratelli Toso, Barovier&Toso, Salir, Venini, Avem, Seguso Vetri d’Arte, Vetreria Aureliano Toso, Vistosi, Galliano Ferro). 

Sono state esposte le opere più rappresentative della produzione artistica delle Vetrerie Veneziane ad ogni opera è affiancato il disegno originale, lo scopo è quello di fare comprendere il ruolo del disegno nel processo creativo ma anche il ruolo degli artigiani nella realizzazione dell'opera.


Una mostra che consiglio a tutti, in modo particolare ai studenti d'architettura e di design per comprendere meglio la lavorazione del vetro, un arte antica ma sempre nuova che le Vetrerie di Venezia sanno rinnovare continuamente.

Per saperne di più: 

The Venice Glass Week (in programma dal 5 al 13 settembre 2020)

Punta Conterie, Murano "Vetro e disegno. Il processo creativo nelle storiche vetrerie muranesi del ’900" a cura di Caterina Toso fino al 31 12 2020.

Twitter The Venice Glass Week

Facebook The Venice Glass Week

Post Correlati

Ospitalità in Case Religiose a Venezia

Venezia Slow a Novembre: la Biennale, il Ghetto, Tintoretto, Carpaccio e Furlane

Origini della cultura gastronomica Veneziana

Venezia Tintoretto 1519 2019

Venezia, le frittelle allo zabaione





venerdì 4 settembre 2020

Il sentiero delle prugne, Barbiano (BZ), dal 5 al 20 Settembre 2020


Tutta la stampa nazionale è concentrata sui cammini in particolare sui cammini dei santi, non ho nulla in contrario, tuttavia a questi vecchi percorsi di religione reinventati per l'occasione, preferisco percorsi più nuovi e più vari adatti a tutta la famiglia.

Come questo percorso che anche se disponibile tutto l'anno è più frequentato a fine estate con l'avvicinamento della maturazione delle prugne.

La storia della prugna è un una storia antica si tratta di uno degli alberi da frutto più noti nella storia dell'umanità, con circa 100 varietà.

La specie più comune è la Prunus domestica, la varietà europea, secondo i botanici deriva dall'incrocio di due varietà selvatiche la P. cerasifera e la P.spinosa avvenuta in Turchia e diffusa poi in tutto Oriente e Europa nel II millennio a.c.

Il frutto era noto agli egiziani e faceva parte delle provviste per il viaggio verso l'al di là, non mancano immagini nella cultura sia etrusca che romana.

Tuttavia la sua diffusione nelle zone montane è dovuta al fatto che la prugna è uno degli ultimi alberi da frutto a fiorire, pertanto di maggiore garanzia di raccogliere i frutti, di conseguenza meno soggetto alla variabilità del tempo in particolare alle gelate, il frutto che più di ogni altro può garantire un raccolto.




Il piccolo paese di Barbiano è noto nella Valle d'Isarco per la  tradizione contadina, per torre pendente della chiesa, le cascate d'acqua del Rio Gander di cui una di 85 m, la località Drei Kirchen e la località Briol, mete di escursioni e camminate adatte a tutta la famiglia.

Il sentiero delle prugne prende il nome dai prugni che si incontrano lungo il percorso. Durante il sentiero si incontrano diverse insegne che forniscono informazioni interessanti sulla prugna di Barbiano, sulla storia, sulla coltivazione e sull'importanza del conservazione e tutela del territorio partendo da un semplice albero da frutto.




Si parte dal centro di Barbiano e ci si incammina sul Sentiero delle prugne/Zwetschkenweg in direzione Unterdorf passando al maso Feltuner fino alla croce del tempo (Wetterkreuz). Proseguiamo in salita passando per i masi Stich e Frühaufhof, poi attraversiamo la strada e all’altezza della casa Urban proseguiamo in salita fino al bivio. Svoltiamo a destra e camminiamo per Oberdorf fino a ritornare in centro. Difficoltà: facile sentiero a tema, Lunghezza percorso: 4 km, Tempo di percorrenza: circa 2 ore

In questi giorni esattamente dal 5 al 20 settembre 2020 per due settimane ristoranti offrono specialità a base di prugne come il pane di Prugne, i canederli di prugne, arrosto con prugne, krapfen di Barbiano, Crostoli con confettura di Prugne, lo crostata di Prugne, sorbetto alle Prugne, Strudel di Prugne e la torta di Prugne.

Come arrivare a Barbiano: A Chiusa si esce dall'autostrada. Dal casello autostradale di Chiusa si segue la strada statale di Brennero (SS 12) in direzione Bolzano o Ponte Gardena. Dopo circa 6 km arriva Ponte Gardena. Alla destra c'è lo svincolo per Barbiano. Seguire la strada per circa 4 km. e si arriva direttamente in piazza.

Per saperne di più: Klausen

lunedì 31 agosto 2020

Lago di Garda on the road


La mia proposta di fine stagione estiva 2020 per Italy on then road, vacanze in auto a velocità slow è:  il tour del lago di Garda.
Si tratta di soli 150 km nei quali sono concentrati una grande varietà di paesaggi, cultura, arte e gastronomia che rappresentano in qualche modo tre regioni: Lombardia, Trentino e Veneto.
Un tour che a secondo del vostro interesse potete praticare in 3 o 4 giorni.
La partenza ideale è Peschiera del Garda all'uscita dell'Autostrada che collega Torino con Venezia e che attraversa tutta la Pianura Padana.

La prima sosta è Sirmione dove potere camminare nel centro storico e apprezzare le Grotte di Catullo, la sorgente termale e la Rocca scaligera posta all'ingresso della piccola penisola che si estende sul lago.
Alla vostra sinistra sulla strada una serie di vigneti producono degli ottimi vini come il Lugana che meglio rappresenta questa zona in particolare il Lugana Superiore caratterizzato dal profumo delle erbe, di mela e d'agrumi.

Curva dopo curva si raggiunge Desenzano del Garda, continuando si passa per San Felice del Benaco dove è possibile vistare una delle cinque isole del Lago di Garda e precisamente Isola del Garda, un isola privata con una storica villa con un ricco giardino dove vengono conservate piante dal clima mediterraneo come kaki, agrumi, capperi, fichi d'India e una serie di varietà di rose antiche e moderne.
Pochi km e si raggiunge l'incantevole Salò, il primo paese che si incontra della cosiddetta Costa dei Limoni del Garda, che nell' 800 fu una delle coltivazioni e della attività più redditizie del Garda.

Da Salo si sale a  Gardone Riviera nel rifugio del poeta D'Annunzio, il Vittoriale degli italiani.
Andando più avanti si supera Gargnano con sue antiche limonaie e si arriva a Limone sul Garda, in quelle curve venne girato nel 2006 Casino Royale il film della serie di James Bond.

Pochi km e arriverete a Riva del Garda, la Saint Tropez del trentino nota per le attività sportivc di vela, windsurf, mountain bBike, arrampicata, parapendio, vie ferrate, le vicine montagne ne fanno una meta ideale sia per l'estate che per l'Inverno. Non ci sono solo attività ludico sportive ma un bel centro storico con il Museo dell'Alto Garda che ospita una Pinacoteca del 1124, sulle strade forni e pasticcerie sfornano classici Strudel di Mele del Trentino.

Dopo Riva del Garda si prosegue per Torbole qui inizia una discesa all'ombra del Monte Baldo raggiungibile con una funivia, e si attraversano piccoli borghi dove fermarsi come Malcesine, Torre del Benaco, Garda e Bardolino, famoso per i suoi vini ma anche olio d'Oliva del Garda DOP.
Superato Lazise si ritorna a Peschiera del Garda per chiudere il Tour.
Per saperne di più:

Post Correlati

sabato 22 agosto 2020

Il Cammino Via degli Dei, da Bologna a Firenze attraverso i paesaggi dell'Appennino Tosco Emiliano

L'Italia è costellata di cammini e vie, la maggior parte sono dei cammini religiosi, luoghi e mete di pellegrinaggi.
Una volta era raro viaggiare, il turismo come noi lo intendiamo oggi è nato nell' 800, ci si spostava solo per necessità, per un matrimonio o per fare un pellegrinaggio di devozione.
Di diverso estrazione è il cammino della Via degli dei, si tratta di uno dei percorsi commerciali più noti che collega Piazza Maggiore a Bologna e Piazza della Signoria a Firenze.
Oggi questo percorso storico noto fin dai tempi degli Etruschi è divenuto un prodotto turistico intorno al 2012, ricco d'attrattive:
- architettura storica, l'Acquedotto Romano di Augusto, la Chiusa di Casalecchio, opera idraulico più antica d'europa, il ponte sul fiume Reno, il Colombario di Monte del Frate.
- naturalistiche: Oasi di San Gherardo dove nidifica il falco pellegrino e Giardino Botanico Nova Arbora (che è anche B&B).
- gastronomico unisce le due cucine ricche e raffinate dal ragù alla bolognese, ai tortelli di patate, tipici dell'appennino montano alla ribollita tipico piatto toscano, ma anche dai diversi prodotti del territorio che si attraversano come funghi, castagne, noci, formaggi e salumi.
Il percorso è di circa 130 km in 5 tappe, da percorrere a piedi come impervidi camminatori oppure in Mountain Bike
Bologna- Badolo
Badolo- Madonna dei Fornelli
Madonna dei Fornelli- Monte di fiò
Monte di Fò- San Piero Assieve
San Piero Assive - Firenze.
Consiglio di praticarlo più alla fine dell'Estate e l'inizio dell'Autunno, sul sito trovate i ristoranti, le trattorie e i luoghi per pernottare durante la notte, si tratta di un percorso non semplicissimo ma che richiede per alcuni tratti molto impegno.
Per saperne di più: 


lunedì 17 agosto 2020

Il Cammino di Santu Jacu in Sardegna

Santu Jacu stà per San Giacomo. c'è un cammino di San Giacomo in Sardegna rispolverato tra il 2009 e 2012 che ha inglobato diversi percorsi pre esistenti ricchi di storia e d'arte dall'epoca dei nuraghi, ai fenici, ai resti greci e romani che l'isola conserva.
Dal punto di vista storico la presenza dell'Apostolo Giacomo in Sardegna è poco documentata, dove pare ci sia stata solo sosta tecnica, proveniente da Oriente si ferma a Cagliari qualche giorno per imbarcarsi alla volta della Penisola Iberica per andare a predicare il Vangelo. Tuttavia il culto di San Giacomo in Sardegna è molto diffuso. 
Una certa influenza la deve avere avuto anche storicamente il fatto che per alcuni anni il Regno di Sardegna ha fatto parte della Corona d'Aragona dal 1324 al 1713.
Si pensa che originariamente questo percorso fosse fatto dai pellegrini che da diverse località della Sardegna si recassero poi in Spagna a fare il Cammino di San Giacomo di Compostela. Un'influenza religiosa e sociale per sentire fare parte il Regno di Sardegna nel Regno d'Aragona.
Si tratta di un percorso di 1600 km suddiviso in 21 tappe il solo percorso che però attraversa in due l'isola è di 470 km si va da Cagliari a Porto Torres.
Ho molte perplessità di questo cammino come prodotto turistico perchè 21 giorni sono tanti chi è preparato per 21 giorni di cammino e 21 giorni di vacanza continui? Sarebbe stato meglio dal punto di vista turistico segmentarlo in base alle stagione e alle motivazioni del viaggio per renderlo più usufruibile e interessante per la domanda dei camminatori.
Consiglio pertanto di percorrerlo più volte suddividendo in più viaggi. Se poi bisogna abbreviare molto interessante è la scoperta della parte Sud della Sardegna, in quel percorso che da Cagliari porta all'isola di San Pietro e Carloforte.
Una sosta obbligata del Cammino di Santu Jacu in Sardegna è il borgo di Mandas a nord di Cagliari dove c'è la  chiesa di San Giacomo Apostolo, costruita in stile gotico-catalano alla fine del XVI° secolo.
Mandas, a lungo snodo della ferrovia che da Cagliari conduceva nel Mandrolisai e in Ogliastra, oggi è stazione del Trenino Verde, un modo alternativo di scoprire angoli nascosti di questa parte di Sardegna, tra colline coltivate, gole, pareti rocciose e la riva nordorientale del lago Mulargia.
Un modo per scoprire una Sardegna diversa da quella che normalmente siamo abituati a conoscere.
Post correlati: Turismo Lento a Cagliari

lunedì 10 agosto 2020

Strada Statale 163 della Costiera Amalfitana da Positano a Vietri sul Mare

Della serie Italy on the road, riprendiamo i percorsi panoramici da fare in auto a velocità contenuta. Questa volta andiamo al Sud Italia, nella Regione Campania, in una delle strade panoramica più famose del mondo, conosciuta anche con il nome di Nastro Azzurro, siamo parlando della Strada Statale 163 in quel tratto che da Positano porta a Vietri sul Mare.
Un percorso di 37,6 km che si può traffico permettendo percorrere in 1.3 h, difficile descrivere la bellezza di questa strada e la particolarità del suo territorio, borghi sul mare punteggiate da cupole coloratissime, insenature di mare blu che invitano a un bagno ristoratore, terrazzamenti con limonaie d'inebriante profumo.
Consiglio di prendersi l'intera giornata perché anche se il percorso dura solo un'ora e mezza, si parte  dall'incantevole Positano si passa al "fiordo" di Furore, Amalfi (Il Duomo e il Chiostro del Paradiso), Atrani, Ravello (Villa Ruffolo e Villa Cimbrone), Minori, Maiori e infine Vietri sul Mare (Museo della Ceramica).
Centri storici tutti da visitare impossibile dire quale, io li vedrei e rivedrei tutti almeno due volte e ogni volta colgo sempre cose nuove che mi destano meraviglia.
Detto tra noi un tratto di strada non semplice con spesso troppi pullman specialmente d'estate e molte località hanno sistema di parcheggio un po' originale e malandrino. 
Fa parte del fascino e del costume della costiera amalfitana, tuttavia questa estate c'è meno traffico, meno stranieri e può diventare un'occasione per riappropriarsi della bellezza della Costiera.
Percorrere la Costiera Amalfitana in mare
Personalmente consiglio per stare all'aria aperta invece dell'auto la barca o anche il traghetto, tante agenzia propongono la tratta in barca, personalmente prenderei anche un traghetto di linea, c'è la linea Sorrento Amalfi, Positano Amalfi (dalle 9,00 alle 19,45) e la Amalfi- Salerno, consiglio la visita al Sito Metrò di Mare  o Travelmar per orari e tariffe da Positano a Cetara o Salerno 14 euro.
Per saperne di più.

Post Correlati:


martedì 4 agosto 2020

Statale dello Stelvio da Tirano in Valtellina a Prato allo Stelvio in Val Venosta

Dal momento che molti italiani hanno deciso di fare le vacanze in Italia, piccoli spostamenti con la propria auto, proporrò una serie d'itinerari on road panoramici che possono costituire una grande esperienza.
Iniziamo con la Statale dello Stelvio, in quanto la strada è aperta solo da Giugno a Settembre, ideale per chi ama guidare in montagna, si tratta del valico automobilistico più alto d'italia 2758 m. e secondo in Europa: la Strada Statale 38 è un percorso di circa 224 km che si possono percorrere in una giornata oppure suddividere in più tappe turistiche ideale 3 giorni, un giorno in Valtellina, uno in viaggio sullo Stelvio, un'altro giorno Val Venosta.
La storia di questa strada è più recente di quanto si possa pensare, è nata per volere dell'Imperatore Austriaco Francesco I e grazie all'opera ingegneristica di Carlo Donegani che traccio i 34 tornanti sul lato lombardo e 48 sul lato altoatesino, con una pendenza costante del 9% con punte del 12%, questo perchè il percorso era stato pensato per le diligenze trainate dai cavalli, per assicurare il collegamento costante tra Vienna e Milano, c'erano locande per il cambio dei cavalli e il ristoro.
Dopo l'Unità d'Italia la strada perse importanza tuttavia il servizio di diligenza rimase attivo fino al 1915, oggi rimane aperta solo durante la stagione estiva, dove si possono incontrare presso il passo dello Stelvio gli atleti delle discipline sportive invernali di tutto il mondo che vengono ad allenarsi al Ghiacciaio del Livrio, rimasto l'unico ghiaccio italiano dove è possibile sciare durante i mesi estivi.
Lo sport qui al passo dello Stelvio vuole dire sopratutto Ciclismo in particolare il Giro d'Italia che qui ha scritto le sue pagine più avventurose, tanto che c'è una stele dedicata a Fausto Coppi.
Il panorama che ci offre la strada è impagabile, consiglio di guardare le previsione del tempo, non è raro fare il percorso tra le nuvole come non è raro essere accolti da qualche nevicata, pertanto obbligo di catene persiste anche durante l'estate.
Siamo all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, tra le cime delle Alpi Retiche, sul versante lombardo ci si collega al Giogo di Santa Marta, il valico svizzero più alto che collega il Cantone dei Grigioni con la Valtellina.
Suggerisco di fermarsi a Bormio, località più che rinomata con i suoi Bagni termali, sul passo dello Stelvio per il magnifico panorama e poi scendendo in Val Venosta a Trafoi, Prato allo Stelvio, chi vuole vedere la Val Venosta può proseguire a sinistra fino a Malles e Curon (nel video l'Abbazia del Monte Maria a Malles e il Lago Resia) altrimenti di può scendere verso destra fino a Merano e poi Bolzano.
Per saperne di più.