martedì 26 marzo 2019

La Stoosbahn, la funicolare più ripida in Svizzera

Si tratta della funicolare più spettacolare del mondo, la primavera è la stagione migliore per apprezzare lo spettacolo suggestivo che regala la vista del panorama sulle cime dei monti e dei laghi alpini.
Un esempio di come il turismo lento può e deve essere associato alle nuove tecnologie, la possibilità di raggiungere località in modo facile e veloce senza uso dell'automobile.
La Stoosbahn è una mirabile opera di ingegneria costituita da futuristici cilindri che ruotano lentamente durante la corsa, tanto da ricordare il movimento di barilotti di birra allineati uno dopo l'altro.
La funicolare è aperta dal dicembre 2017, dopo 14 anni di progettazione e una lunga costruzione che ha richiesto una grande abilità tecnica, a causa di un terreno molto difficile e pendente e ha subito più stop durante la realizzazione ma sono sempre riusciti a trovare le soluzioni tecniche che potessero soddisfare sicurezza e impatto ambientale. 
La funicolare ha una pendenza del 110%, da 4 a 7 minuti il tempo del percorso, 744 metri di dislivello, 4 cabine per 34 passeggeri, ogni viaggio può portare 136 passeggeri massimo.
Si parte da Svitto vicino alla città di Schwyz e termina a Stoos, un piccolo villaggio alpino, arroccato in cima a una montagna che vanta splendide vista sulle montagne e sul lago dei quattro cantoni.
Il villaggio di Stoos è un paese privo di auto, la funicolare è il modo per raggiungerlo, fa parte del comprensorio Fronalpstock e Klingenstock con 35 km di piste innevate, intorno al paese ci sono 10 km di piste per coloro che praticano sci fondo e sentieri per escursioni con le ciaspole. 
Come arrivare: da Milano in treno fino a Arth Goldau, sulla linea Milano Zurigo (2,44 h 5 fermate), da Arth- Goldau linea S" in direzione Schwyz, (7 minuti 2 fermate), dalla stazione di Schwayz il bus NFB 1 direzione Muotathal Holloch  (17 minuti 11 fermate) si raggiunge la stazione di partenza della Stoobahn.
In molti da Milano vanno e vengono in giornata io suggerisco di unire l'esperienza della Stoosbahn con una visita alla città di Lucerna oppure di fermarsi direttamente nello splendido paesino di Stoos.
Per saperne di più : Stoos Muotatal, Svizzera Turismo .
Post Correlati: Turismo Lento a Lucerna



mercoledì 20 marzo 2019

Grecia segreta : la Ferrovia a Cremagliera Odontotos da Diakofto a Kalavryta

Per molti la Grecia è spiagge dorate, taverne e cultura antica classica, c'è invece una Grecia diversa che invito a scoprire, per farlo andiamo nel Peloponneso a Diakofto tra Patrasso e Corinto, da questa piccola cittadina partiamo con un treno a cremagliera alla direzione di Kalavrita.
Si tratta di uno dei percorsi in Europa più affascinanti da fare in treno, da Diakofto vi attendono 22 km verso la città di Kalavryta in un 'ora di percorso.
Passerete dai grandi alberi di limoni e uliveti, ai pini e alle cime innevate del Monte Aroania conosciuto come Monte Chelmos (2355 m.), perché la citta di Kalavrita è nota come centro sciistico, uno dei pochi nel mare mediterraneo con 12 piste di varia difficoltà e sette impianti di risalita.
Il percorso del treno è un viaggio dentro il Peloponneso più inaccessibile attraverso foreste, montagne e canyon con viste mozzafiato, paesaggi unici con laghi che vi sembrerà di stare in Svizzera. Il periodo migliore per la visita è sicuramente la  primavera, quando la natura "si sveglia", qualsiasi cosa tu abbia visto in Grecia è in questa stagione dell'anno sarà diversa da quella che tu ricordi.
L'impressione che si ha percorrendo questa tratta è che il treno faccia parte dell'ambiente naturale, un modo di costruire che dovrebbe essere d'esempio ai trasporti moderni, un viaggio dove non mi sono  mai sentito un turista è facile immergersi nell'atmosfera della vita quotidiana greca.
La costruzione della rete su progetto di ingegneri Francesi iniziò nel 1889 e l'inaugurazione ebbe luogo il 10 marzo 1896. Da allora e fino ad oggi il treno viaggia tutti i giorni, tutto l'anno.


La storia più recente porta Kalavrita sulle pagine della cronaca quando nella Seconda Guerra Mondiale, l'esercito tedesco uccise tutti gli uomini (1.500) sopra i 14 anni, un monumento ricorda il tributo che questa località ha dato alla guerra, un fatto ancora vivo nella memoria di ogni famiglia della cittadina.
A 5 km da Kalavrita c'è il Monastero di Agia Lavra, fondato intorno al X° simbolo della nascita dello stato Greco Moderno. Distrutto e ricostruito 3 volte, prima dai turchi, poi da Ibrahim Pascià d'Egitto e dai Tedeschi nel 1943. Il monastero è un luogo di memoria storica nella Grecia, conserva in vangelo con diamanti dono di Caterina di Russia, la bandiera della Rivoluzione Greca, una ricca collezione di croci decorate con pietre preziose ma è soprattutto un luogo di culto dove regna un atmosfera di grande spiritualità della Chiesa ortodossa.
Una piccola scoperta culinaria questo angolo di Grecia, più vicino alla cultura mediterranea dove le verdure biologiche, gli agrumi  e l'olio d'oliva  hanno una grande rilevanza, piatti a base di carciofi e melanzane sono tra le specialità più note, originale la tradizione d' inserire nei prodotti a base di carne come le salsicce il profumo d'arancia, arrosti al limone, ricche di sapere invece le focacce d'olive al formaggio, profumati invece i dolci con sesamo e miele.
Come arrivare: tutti i traghetti che partono dalle città italiane dell'adriatico arrivano a Patrasso, si tratta di una tappa obbligata per arrivare in Grecia. Da Patrasso in circa un 'ora di bus si arriva a Diakofto informazioni sul sito Trainose, da Diakofto la ferrovia Odontotos porta a Kalavrita, parte tutti i giorni dalle 3 corse infrasettimanali alle 5 nei fine settimana la prima corsa alle 9,05.
Per saperne di più: Ferrovia Odontotos da Diakofto a Kalavrita.



mercoledì 13 marzo 2019

Parigi, L'Atelier des Lumières esposizione digitale dedicata a Van Gogh


Le nuove tecnologie non hanno solo trasformato il mondo dell'arte contemporanea ma offrono la possibilità di farci percepire l'arte del passato in modo innovativo, questa è l'impressione che regala la visita al nuovo Museo d'arte digitale che si chiama L'Atelier des Lumières a Parigi.  IL museo deriva dalla trasformazione di una fonderia in disuso nel XI° arrondissement della citta.
Per tutto il 2019, L'Atelier des Lumières offre una mostra sull'arte di Van Gogh, capolavori proiettati sulle pareti di un'ex fonderia con l'accompagnamento di una playlist di musica moderna.
L'opera di Van Gogh è al centro di un'esperienza che coinvolgente per lo spettatore in chiave moderna.
Per 35 minuti, visitatori vagano nel suo lavoro, dai sognanti girasoli (1888) alle luci tormentate della notte stellata (1889).
Uno degli elementi più suggestivi della Mostra è l'uso della musica contemporanea, come  Don't Let Me Be Misunderstood di Nina Simone che unisce il lavori di Van Gogh realizzati mentre viveva in manicomio.
Viene mostrato anche la proiezione di video di cui si analizza l'influenza dell'arte giapponese sul lavoro di Van Gogh, attraverso l'opera della fioritura dei ciliegi.
Si può percepire da quest'esperienza, l'influenza dei luoghi nella pittura dell'artista, di come  l'ambiente in cui ha vissuto influenza i suoi dipinti, quest'aspetto è molto evidente in tutta la sua pittura ma in modo molto particolare in una serie di dipinti di natura morta di fiori recisi di rose a anemoni che realizzò nei giorni prima di lasciare l'asilo a Saint-Rémy-de-Provence.
Come Arrivare a Parigi in treno molte possibilità dipende dalla citta di partenza per esempio TGV da Milano Porta Garibaldi ore 6,00 arrivo a Parigi Gare de Lyon 13,19, treno notturno Thello da Venezia Santa Lucia 19,20  a Parigi Gare de Lyon 9,30, ci sono più proposte a prezzi promozionali consultare i rispettivi siti di Thello e it.oui.sncf/it/
Dove dormire a Parigi miglior rapporto qualità/prezzo: 
Nadaud Hotel, 8 rue de la Bidassoa - 75020 Paris Metro 3 (Gambetta)
Hipotel Paris Pere Lachaise, 37 rue Servan 75011 Paris Metro Linea 3 e Linea 3 (Pere Lachaise)
Per saperne di più: l'Atelier des Lumieres, Van Gogh la nuit ètoilèe fino al 31 dicembre 2019
38 rue Saint Maur , 75 011 Paris Metro Linea 9 (Voltaire), Linea 3 (Rue Saint.maur), Linea 2 (Père Lachaise)

venerdì 8 marzo 2019

Escursioni e Ciaspolate sull'Alpe di Siusi una settimana bianca all'insegna della vacanza senza l'auto

In questo periodo si moltiplicano le proposte per le settimane bianche sulle Alpi, tra le offerte più interessanti c'è quella dell' Alpe di Siusi, la destinazione turistica di cui abbiamo più volte parlato per la possibilità che offre in termini di mobilità e di risparmio d'emissioni di Co2 nell'atmosfera, grazie ad un servizio pubblico efficiente di collegamento con i luoghi più interessanti che si può associare alla Mobil Card Alto Adige.
In tutta l'Alpe di Siusi l'utilizzo dall'auto è fortemente limitato, garantendo il silenzio e il contatto con la natura. Ci sono più di 60 km di sentieri invernali per chi ama andare a piedi alla scoperta delle Dolomiti, scegliendo tra diverse esperienze e difficoltà. 
Tutti i sentieri invernali sull'Alpe di Siusi possono essere utilizzati anche come sentieri per escursioni con le ciaspole, ma i più frequentati sono quelli nella zona di Tires al Catinaccio, che possiamo definirlo il regno delle ciaspolate.
Cinque i percorsi più noti:
Passeggiata con le ciaspole alla volta del maso Schillerhof , 12,4 km
Passeggiata con le ciaspole al Wuhnleger ,  4,2 km
Passeggiata con le ciaspole al di sotto del Catinaccio , 13,3 km
Passeggiata con le ciaspole attraverso la Val Ciamin , 12,5 km
Passeggiata con le ciaspole sul Monte Cavone, 6,2 km
Per saperne di più : Alpe di Siusi Info 

lunedì 4 marzo 2019

Aix en Provence : i giardini di Provenza e gli agrumi resistenti al freddo

Ci sono tante ragioni per andare ad Aix en Provence, il grande patrimonio storico ed architettonico, dalle bellissime piazze con le storiche fontane, il mio viaggio verso Aix en Provence è rivolto a tutti coloro che invece hanno un giardino e che sono appassionati d'agrumi.
Quando ero piccolo era fortemente affezionato ad un albero di limoni, me lo curavo tutti i giorni, ma era in zona di montagna del centro Italia, nonostante la pianta di limone fosse in un luogo riparato al freddo e coperta in inverno particolarmente rigido del primi anni '70 la pianta morì, con mio enorme dispiacere.
Molti di voi diranno è normale gli agrumi sono piante da clima mediterraneo, eppure quel profumo quei fiori, rappresentavano qualcosa per me, che ancora oggi fatico a spiegare, forse un sogno o forse la testardaggine ma ho sempre cercato d'avere nel mio giardino delle piante d'agrumi, tuttavia non abitando in Sicilia ma in Nord Italia, il problema è sempre legato alle paure delle gelate. il clima non è ideale per queste colture.
Cosi dopo un passaparola ho trovato un vivaio Jardinerie Riera, vicino ad Aix en Provence che seleziona varietà d'agrumi resistenti al freddo di - 13 gradi - 15 gradi.
Interessante è il percorso di conoscenza che ha portato questo vivaio a selezionare queste particolari varietà. Nel 1896 dopo un gelo terribile che distrusse milioni di alberi, genetisti americani pensarono d'ibridare loro agrumi con specie asiatiche rustiche per renderle più resistenti, si fermarono alle specie più comuni dell'Asia e presenti sulle coste, mentre c'era tutta più varietà d'agrumi che complice evoluzione del clima si era ambientate anche nelle montagne dell'Asia, in Tibet e nelle provincie di Ganzu e Hibei a 2.500 msl del mare, varietà d'agrumi che possono resistere al freddo.
Questa ricerca ha portato all'offerta di varietà d'agrumi in parte proveniente dalle regioni montane dell'Asia, parte da incroci creati dall'uomo per garantire agrumi resistenti a freddo come lo yuzu chiamato anche limone del Giappone, satsuma owai p chiamato anche mandarino giapponese (citrus unshiu), shangjuan (citrus ichang lemon), citrus lapides originario dell'India sulle colline di kashi, citrange morton (Citroncirus -Poncirus trifoliata X Citrus sinensis) creato nel 1925 in Florida.
Il vivaio Jardinerie Riera non ha solamente agrumi ma una ricca varietà di rosa, alberi da frutto come le ciliegie.


Il mio consiglio e anche di visitare i parchi e i giardin di Aix en Provence come: 
Le Jardin d'Eguilles, giardino artistico di Max Sauze
Jardin de Romegas (gelsi, cedri, cachi, giuggiole e nespole), visite su prenotazione
Terrasses du Château d'Arnajon, un castello con uno dei giardini più interessanti e ricco di varietà di piante di tutta la Provenza. (visita su prenotazione)
Per saperne di più: 
Jardinerie Riera Z.I. Les Cabassols, Rue des Piboules 13770 Venelle a circa 10 km da Aix en Provence.


domenica 24 febbraio 2019

Londra: Peckham, il quartiere simbolo della rinascita economica e sociale

La città di Londra è una delle destinazioni preferite dei turisti italiani, in genere ci si ferma nel luoghi classici e più conosciuti della grande metropoli londinese (Trafalgar Square, Big Ben, Cattedrale di Saint Paul, Buckingham Palace).
Questa volta invece si invito a conoscere il quartiere di Peckham, uno dei quartiere storici più popolari della città, dove si racconta un'altra storia e un'altra città, per venire in contatto con la popolazione locale. Al di là della Brexit, c'è una Londra che si evolve e cresce grazie alla presenza di nuovi forze economiche e sociali.
Peckham è a sud est della grande Londra a circa 3,5 miglia da Charing Cross, nel passato era la zona di produzione di frutta e verdura per il mercati di Londra, nel '700 era rifugio di banditi, nell''800 il quartiere si sviluppa grazie alla nuova classe operaia. Da questo quartiere si sperimentano i primi trasporti per i pendolari, i tram trainati dai cavalli diretti verso il centro della città di Londra.
Nel dopoguerra segue lo sviluppo industriale di tutte le aree a Sud di Londra che entrerà in declino negli anni  '70, tanto che il quartiere diviene tristemente noto come uno dei poveri e meno sicuri in Europa.
Dagli anni '90 inizia un rinnovamento architettonico e sociale che porta a sviluppare un forte senso d'identità della diverse comunità che convivono (Nigeria, Turchia, Pakistan, Caraibi, Bangladesh, Est Europa, Vietnam) e la popolazione storica.
Ci si riunisce presso la Peckham Library, edificio che ha ottenuto il premio Stirling Architecture come edifico più innovativo dell'anno 2000, il Peckham Arch in fondo a Rye lane un edifici con una campata di 35 m, l'arco è sede di una scultura di luce  di Ron Anselden, o si passeggia nel villaggio british stile vittoriano di Blenheim Grove.
Copeland Park e Bussey Building possiamo dire che è il cuore vibrante del quartiere ed è il simbolo della rinascita a poca distanza della stazione ferroviaria di Peckham Rye, dove tradizionali spazi industriali dismessi sono divenuti uffici di studi d'architettura, spazi per laboratori di pittura,  di falegnameria, tessile, gallerie d'arte, pubs,  molto originale il cinema sul tetto dell'edificio da cui si ha un vista su Londra impareggiabile.
Si è creato un contesto che stimola la creatività e permette alle persone di sperimentare ed avviare nuove attività con costi ridotti con un pubblico giovane e ricettivo.
Ad attirare i londinesi è questa forza propulsiva culturale e sociale, tra e nuove iniziative da segnalare  :
Old Spike Roastery, un bar caffè torrefazione, il caffè arriva dal Perù  e viene selezionato e torrefatto sul posto.
Mr Bao, grande successo di questo negozio che propone il tipico pane tondo cotto a vapore tradizionale del Vietnam anche ripieno di verdura, tofu o carne, .
The Rye Pub, pub tipico inglese più famoso del quartiere un contesto molto originale
The Old Nuns Head, pub con spettacolo, famoso per la carne alla griglia e le specialità della cucina nigeriama
Yadas, un ristorante curdo che offre una cucina poco nota in Europa, oltre alla carne di agnello e pollo condita con limone e melassa di melograno, ci sono le kubba le polpette di riso ripiene di agnello e noci.
Rye wax, negozio di dischi in vinale, punto musicale del quartiere, offre anche uno spazio ristorazione ispirato alla cultura enogastronomica dell' Est Europa.
Hanna Barry Gallery, una galleria che seleziona i giovani talenti nel settore dell'arte contemporanea, tutti gli anni organizza l'evento Bolt Tendencies
Copeland gallery, all'interno di Copeland Park ospita mostre d'arte in particolare d'arte fotografica.
Come arrivare a Peckham: da Londra: ci sono più possibilità la più comoda è recarsi alla Victoria Station, il treno delle ferrovie South eastern, in 2 fermate e dodici minuti portano in Peckham Rye.
Dove alloggiare a Peckham: Victoria Inn Boutique Hotel

lunedì 18 febbraio 2019

Il giardino dei Tarocchi, Capalbio (GR)

Nelle vicinanze di Capalbio in località Garavicchio c'è un giardino molto speciale che contiene le sculture colorate ispirate agli arcani maggiori dei tarocchi , in cemento armato ricoperte da un mosaico di ceramiche colorate, vetri e specchi ad opera dell'artista Niki de Saint Phalle (1930-2002).
Artista molto famosa a livello internazionale per opere di grandi dimensioni in luoghi pubblici come la Fontana Stravinsky al Centre Pompidou a Parigi o il Golem nel Parco Rabinovitch a Gerusalemme.
Estro e fantasia che può ricordare il Parco Guell di Gaudi a Barcellona, con ventidue mostri di cemento grondanti di vetro, ceramica e specchio pezzi, ispirati alla lettura dei tarocchi.
Un labirinto artistico e vegetale, punteggiato da boschetti e fontane, è pieno di simboli esoterici, secondo l'artista Niki de Saint Phalle, i tarocchi permettono di comprendere meglio la vita spirituale e temporale dell'uomo sulla terra.
Il giardino dei Tarocchi apre tutti i giorni da Aprile a Ottobre dalle 14,30 alle 19,30 mentre nei mesi invernali come Novembre e Dicembre, Gennaio, Febbraio e Marzo il primo sabato di ciascun mese la visita è gratuita.
Come arrivare al Giardino dei Tarocchi in auto, Strada  Pescia Fiorentina Chiarone, 58011 Capalbio GR, . 
Per raggiungere il giardino in auto da Grosseto, imboccare via Aurelia a Uscita Chiarone Scalo /Pescia Fiorentina, quindi seguire le indicazioni. 
Arrivare al Giardino dei Tarocchi con i mezzi pubblici , si può arrivare con la ferrovia a Orbetello da Grosseto o a Capalbio se si proviene da Roma da entrambi i piazzali della stazione autobus 400 della Tiemme, otto fermate e circa 15 minuti si arriva al giardino dei tarocchi. 
Per saperne di più: il giardino dei tarocchi

venerdì 8 febbraio 2019

San Valentino 2019: Borgo e Castello di Rivalta (PC)

Quest'anno per San Valentino la mia scelta è caduta su un mio luogo del cuore, in Emilia Romagna in Provincia di Piacenza, all'inizio della Val Trebbia, un piccolo borgo nel comune di Gazzola che si chiama Rivalta, per San Valentino è un oasi di silenzio e tranquillità meta ideale per due innamorati, ma anche per chi è alla ricerca di un luogo tranquillo e autentico.
Si tratta di Maniero del quale si ha traccia già dal 1025, di proprietà della Famiglia Landi dal primo decennio del XIV° secolo, circondato da un borgo, tutto molto raccolto, c'è un Albergo Hotel Torre di San Martino, il ristorante Antica Locanda del Falco, il Ristorante La Rocchetta, la bottega Re di Coppe, il caffè Rivalta e la Chiesa di San Martino.


Si tratta di un luogo affascinante che in questi giorni ho trovato con la neve che lo rende ancora più  suggestivo.
Il Castello include il Museo delle Divise Militari, delle sale molto interessanti come la sala d'armi, è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19.
Hotel Torre San Martino riprende gli spazi architettonici del castello ed è dotato anche di una SPA.
I due ristoranti sono ambasciatori della buona cucina in particolare l'Antica Locanda del Falco è socio slow food, con un grande lavoro di ricerca degli ingredienti di qualità e del territorio. Entrambi offrono un atmosfera molto romantica, un menu del territorio con una buona e moderna tecnica in cucina, per San Valentino propongono due menu speciali a tema con accompagnamento di vini, 

Il Castello di Rivalta fa parte del circuito delle Dimore Storiche
Il Castello di Rivalta fa parte del circuito dei Castelli del Ducato di Parma
Per saperne di più: 




Come arrivare al Borgo e Castello di Rivalta: in auto da Piacenza seguendo la strada provinciale SP 28, circa venti minuti.
Come arrivare al Borgo Castello di Rivalta: con i mezzi pubblici, la citta di Piacenza è collegata con il treno dalle principali città italiane come Milano, Torino e Bologna, dall' Autostazione di  Piacenza la linea bus della Seta E 13 in circa venti minuti si arriva al Bivio Pretta che dista 5 minuti al piedi dal Castello di Rivalta.

venerdì 1 febbraio 2019

Turismo lento a Catania: Festa di Sant'Agata dal 3 al 5 Febbraio 2019

Questa volta andiamo a conoscere una delle feste tradizionali religiose più popolari in Italia, In Sicilia ed esattamente a Catania, sotto le pendici dell'Etna, una festa per conoscere anche la fede e lo spirito che anima i catanesi.
Siamo nel III° secolo, dove i cristiani erano perseguitati e Agata una ragazza di nobili origini venne condannata a morte violenta da Decio per avere rifiutato d'abbandonare la fede cristiana.
L'origine della festa invece risalgono al momento in cui le reliquie della Santa da Costantinopoli dove vennero trafugate rientrarono a Catania esattamente l'17 agosto 1126.
In quelli anni si prese la consuetudine d'unire nello stesso periodo della festa della candelora il ricordo del martirio della Santa del 5 Febbraio.
Una festa lunga che dura 3 giorni:
Si apre con l’incontro delle candelore festanti nei pressi di piazza Duomo, alle 11,30 al quale segue il corteo di storiche Carrozze del Senato e la Processione dell’offerta della cera a Sant’Agata.
I giorni seguenti dopo la Messa dell'Aurora il busto della Santa viene portato per la città verso la Chiesa di Sant’Agata La Vetere (ex cattedrale catanese) da qui viene riportato in Duomo all'alba del 5 Febbraio, poi di nuovo per la città fino al canto in latino delle suore Benedettine alle prime ore del mattino del 6 febbraio.
Il tutto con all'interno dei riti centenari, costumi storici, che vede tutte le corporazioni della città coinvolte e in festa.


Consiglio la fiera di Sant’Agata che in genere si tiene all’interno della Villa Bellini e precisamente nella grande area del Piazzale delle Carrozze dove è possibile provare tutte le specialità di Catania (arancini, pasta alla norma, sarde al beccafico, cannoli, torroni, pasta di mandorle) e i dolci tradizionali della festa di Sant'Agata come Cassateddi di Sant’Aita e le Olivette. Si tratta simbolicamente dei seni che durante il martirio le vennero strappati mentre le olivette fatte di pasta reale simbolicamente rappresentano i frutti di un albero di olivo, che Gesù le fece apparire per nascondersi dai soldati che la inseguivano.
Una magnifica occasione per vedere un aspetto dei catanesi inedito, dove la storia, la religione e la tradizione sono dei valori molto radicati nella popolazione.
Cosa vedere a Catania: oltre ai luoghi già citati di grande interesse storico e artistico sono Palazzo Biscari, Palazzo dei Chierici, Palazzo degli Elefanti, Storico Monastero di San Benedetto, La pescheria (mercato del pesce), l'Orto Botanico e il Teatro Bellini. 
Come arrivare a Catania: oltre che con l'aereo si può arrivare anche in treno, un viaggio lungo ma che vale sempre la pensa fare, informazioni su Trenitalia.
Dormire a Catania: Gattopardo House
Mangiare a Catania: Ristorante km.zero via Antoni Longo 26 (vicino Orto Botanico)
Per saperne di più:

Post Correlati: 

domenica 27 gennaio 2019

Aosta, 1019° Fiera di Sant'Orso 2019

Fervono i preparativi per quello che è l'evento più popolare della Valle d'Aosta. la Fiera di Sant'Orso è un evento storico che unisce insieme le tradizioni popolari e religiose del passato con le prospettive future delle attività economiche di questa piccola regione italiana.
I giorni dell'evento sono per tradizione il 30 e il 31 Gennaio, quest'anno si prolunga anche al 1 e 2 Febbraio, per dare la possibilità a più persone a partecipare all'evento che coinvolge tutto il centro storico della città di Aosta.


Protagonista è l'artigianato della lavorazione del legno, un arte che da secondo lavoro contadino nei mesi invernali e divenuta una vera e propria attività artistica, dai bancarelle sulle strade alle esposizioni dell' Atelier des Metiers  in piazza Cavour dimostrano l'evoluzione della lavorazione del legno nella valle.


Dalla particolarità del territorio, dei prodotti della terra e della tradizione gastronomica si reinventa l'economia come la trasformazione del latte e in particolare dei formaggi da latte di mucca di pecora e di capra, i salumi, i pani di più cereali, biscotti, dolci, vengono incontro alla domanda dei nuovi consumatori di prodotti biologici, senza glutine, senza conservanti, senza additivi, prodotti genuini e controllati.
I prodotti della tradizione come la fontina, il lardo, l'olio di noci, formaggi d'alpeggio arrivano i prodotti tradizionali rinnovati come la torta di farina integrale con noci e miele, i formaggi blue di capra, le confetture di cipolle e sedano, pane con cereali antichi, torte di farro e cioccolato senza uova e senza latticini. Da scoprire la Torta di San Grato, fatta con farina gialla, zucchero, burro e mele, tipica di Gressan Il padiglione gastronomico è istallato in piazza Plouves.


Quest' anno nell'Atelier dell'artigianato saranno presenti anche i tessuti ottenuti dalle lana di pecora autoctona rosset, una razza tipica valdaostana che negli ultimi anni si è cercato di recuperare, dal pascolo alla lavorazione della lana con tessuti naturali con cui vengono elaborati ottimi capi e giacche in draps della Valgrisenche.
Personalmente negli ultimi anni ho trovato molto interessante offerta gastronomica invito a tenere d'occhio mentre si cammina nel centro della città, i punti rosso neri per la ristorazione tipica dove vengono servite esclusivamente specialità locali come Zuppa d'orzo e Castagne, la classica fonduta, souppa de Quart, la fonduta di fontina con patate, il cotechino con patate e fagioli, bollito con patate, Messata e salignon, Polenta Valdostana, Toma valdostana e Crostata con panna montata fresca
Ricordate la veglia tra il 30 e il 31 Gennaio nelle cantine e osterie della citta per cene tipiche, canti e balli fino al mattino.


Arrivare ad Aosta alla Fiera di Sant'Orso in bus o pullman:  Aosta è collegata con Torino, Milano, Ivrea, dalla Svizzera Martigny, dalla Francia da Chambery in Alta Savoia, (info: Autostazione tel. 0165 262027), la Savda propone Milano-Aosta si parte la mattina alle 07.15 e si arriva ad Aosta alle 9,45 a 17 euro.
Arrivare ad Aosta per la Fiera di Sant'Orso in treno: da Torino treni regionali per Aosta con cambio a Ivrea o Chivasso, il percorso dura circa 2h, al costo di circa 10 euro. Da Milano due cambi a Chivasso e a Ivrea ci si impiega 3h 18minuti  al costo di circa 17 euro, informazione sul sito Trenitalia.
Per saperne di più: Fiera di Sant'Orso Aosta



martedì 22 gennaio 2019

Turismo lento a Plovdiv: percorsi d'arte, di storia e di vino

Plovdiv è l'altra Capitale Europea della Cultura 2019 insieme con Matera in Italia, a molti questo nome può non volere dire nulla, ma se la chiamo Filippopoli come veniva chiamata un tempo, ci risulta un nome a noi più familiare.
Filippopoli era il nome che diede alla città più importante della Tracia dopo la conquista Filippo II di Macedonia, il padre di Alessandro Magno.
Pochi sanno che è una delle più antiche città del mondo, prima di Tiro, di Gerusalemme e di Atene, Plovdiv era una città fortificata Tracia, divenne poi Romana, Bizantina, Ottomana e infine Bulgara.
La seconda città più grande del paese dopo Sofia, veniamo qui per scoprire il grande patrimonio storico e architettonico tra cui il bellissimo Teatro Romano voluto dall'imperatore Romano Marco Ulpio Nerva Traiano del secondo secolo non solo una testimonianza del passato ma una vera e propria opera d'arte.
La città è riuscita a conservare e ad inglobare le religioni che hanno fatto parte della sua storia : le chiese ortodosse, i luoghi di culto della Chiesa Cattolica che si identificano nella Cattedrale San Luigi dei francesi, la moschea Dzhumaya, la chiesa Armena, il Monastero ortodosso Bachkovo, la Sinagoga.
Il quartiere di Kapana meta dello shopping e il centro storico sono il luogo ideale per ammirare le case d'architettura balcanica più vicino alla cultura ottomana che si apprezzerà anche a tavola con la negozika salata (cetrioli, pomodori, cipolle, feta) o kyopolou, questa versione molto gradevole di caviale di melanzane.
Da Plovdiv partono alcuni percorsi per fare wine tour, ci sono almeno 20 aziende vitivinicole nei dintorni, in questa zona la coltivazione della vite ha più di duemila anni, caratterizzata dalla coltivazione di una varietà d'uva autoctona chiamata Mavrud, dai quali si producono dei vini rossi corposi e densi dal profumo che possono ricordare l'aroma della prugna e della mora. Il villaggio di Prestovitsa è il centro vitinicolo più rinomato della Bulgaria a pochi km da Plovdiv.
Come arrivare a Plovdiv: in aereo fino a Sofia con voli Bulgaria Air, diversi voli diretti da Sofia a Plovdiv in treno con BDZ circa 1,30h. Per arrivare in treno dall'Italia a Plovdiv la strada più veloce dall'Italia è andare prima a Vienna, poi a Budapest e poi a Sofia, circa 2 giorni di viaggio, Non c'è più invece la linea ferroviaria ma neanche i binari della Simplon Orient Express che collegava Parigi con Venezia, Belgrado e Sofia (Come Matera anche Plovdiv non è molto comoda da raggiungere con i mezzi di trasporto da turismo lento).
Dove alloggiare a Plovdiv: città universitaria con molti ostelli e guest house che offrono alloggi turistici di buon livello nel centro della città come Ulpia House o Old Plovdiv.
La Bulgaria è ritenuta una delle mete turistiche più abbordabili dell'Unione Europea o per lo meno con un buon rapporto qualità/ prezzo.
Per saperne di più: Plovdiv Turismo

martedì 15 gennaio 2019

Turismo lento a Cagliari tra arte, mobilità sostenibile e nuova tradizione culinaria

Ci sono più di una destinazione in Italia dove l'inverno può essere più piacevole, con temperature che di giorno sono sui 15-16° che in molte località si hanno in primavera. Una delle meno note ma delle più interessanti sicuramente è Cagliari.
La Sardegna ha sempre puntato molto sulle vacanza estive, sulle meraviglie di spiagge e mare del Nord della Sardegna, il sud e la città di Cagliari rimangono ai più una zona poco nota, eppure Cagliari è il suo capoluogo e raccoglie tutta la storia dell'Isola.
Cagliari e la Mobilità Dolce e Sostenibile
L'aspetto che pochi conoscono di Cagliari che è la 12° città d'Italia di Mobilità ecosostenibile, c'è un sistema all'avanguardia di car sharing, bike sharing con inserimento di mezzi in mobilità di flusso libero, bus pubblici elettrici, molte colonnine di ricaricamento elettrico delle auto. Una metropolitana leggera di superficie che collega il centro città con le zone dell'Hinterland. 
La citta di Cagliari è la secondo posto in Italia solo dopo Venezia per aree pedonali (1,2mq per abitante), questo è solo uno dei fattori che ne rendono una meta ideale da Turismo lento.
Cagliari nell'età Aragonese e Catalana
Tra i diversi percorsi che la città offre vi consiglio per gli amanti dell'arte una Cagliari da conoscere attraverso i maggiori edifici di culto di età aragonese e catalana: il santuario della Madonna di Bonaria, il chiostro di san Domenico, la chiesa di san Giacomo e la cappella aragonese nel Duomo, un percorso da fare in 40 minuti circa di circa 2,5 km, un legame culturale tra Spagna e Sardegna ancora culturalmente molto forte.


Il mercato del Pesce di San Benedetto
Se si vuole cogliere l'aspetto di Cagliari in cucina bisogna andare al Mercato del Pesce di San Benedetto, che si trova in via Francesco Cocco Ortu a pochi metri dalla centralissima via Dante Alighieri. Si tratta uno dei più grandi mercati del pesce in Italia dove prevale il pescato dei mare intorno all'isola legato alla stagionalità del pesce, si possono trovare le famose aragoste, orate, pagello, branzini di mare, murene, frutti di mare come le cozze ma anche il meno noto pesce di paranza o gli anemoni di mare, il gattuccio di mare per preparare la burrida alla sarda.
Il mercato del Pesce di San Benedetto, via Francesco Cocco Ortu, Cagliari



Orto Botanico di Cagliari
Il giardino dell'Orto Botanico di Cagliari sorge su un’area archeologica compresa tra l’Anfiteatro Romano, l’Orto dei Cappuccini e la Villa di Tigellio, un’area archeologica che presenta i resti di alcune domus romane e di un coevo edificio termale.
L'Orto Botanico di Cagliari è suddiviso in tre diverse sezioni, quella dedicata alle Piante del Mediterraneo, che riproduce le tre fasce della vegetazione sarda (più le piante provenienti da Australia, California e Cile), la sezione delle Piante Grasse in cui sono custodite circa 1000 unità di piante grasse e una terza sezione dedicata alle piante tropicali in tutto circa 600 alberi e 550 arbusti.
Facebook Orto Botanico di Cagliari, Viale S. Ignazio da Laconi, 11.
Le specialità gastronomiche vecchie e nuove di Cagliari
I piatti tipici di Cagliari sono la Fregola con le arzelle, i spaghetti ai ricci di mare, la burrida con il gattuccio di mare e le noci, l'anguilla con l'alloro e servita con pecorino, che potrete trovare nei migliori ristoranti di Cagliari.
Invece voglio farvi conoscere una Cagliari Gastronomica Nuova dove alla tradizione si unisce l'innovazione in cucina e nella lavorazione delle materie prime:
Sabores i migliori prodotti di nicchia della Sardegna dal pane Civraxiu al carasau, ai vini come i vini di Mamojada, ai salumi, al formaggio Fiore Sardo, la possibilità di fare un aperitivo attraverso i prodotti della Sardegna di grandi eccellenze.
Sabores Cagliari, via Baylle 6, Cagliari
Sapori di Sardegna, Vicolo dei Mille 1, Cagliari
Pizzeria Madriga, progetto nato dalla passione di Carlo Moroni che ha saputo unire un prodotto come la pizza ai prodotto della Sardegna come la mozzarella di pecora, il casizolu, il groviera prodotto dai pastori sardi, 15 teglie di pizza che ruotano a secondo della stagionalità e della disponibilità dei prodotti, assolutamente da provare.
Pizzeria Madriga, via Università 31, Cagliari.
Dulcis Pasticceria, come non parlare dei dolci sardi, papassine, malfatti, sospiri, tiliccas, anche se i miei preferiti sono le semplici Pardule ripiene di ricotta di pecora e zafferano
Dulcis Pasticceria, via Baylle 25, Cagliari
Osteria Kobuta, è il ristorante più sorprendente di Cagliari, pur rimanendo vincolato alla cultura gastronomica sarda è riuscito con la tecnica culinaria giapponese a trasformare la cucina sarda in piatti di grande classe come tagliatelle di pane con barbabietola alla brace e pecorino, gnocchi di mozzarella di bufala e ceci alle erbe, semifreddo alla zucca e zenzero con castagne glassate al mandarino.
Osteria Kobuta, via Sardegna 56, Cagliari
Come raggiungere Cagliari: l'unico punto negativo in merito allo sostenibilità ambientale è come raggiungere la città, da molto città d'Italia solo con l'aereo (come altre destinazioni di sole d'inverno) mentre da Genova, Roma Civitavecchia, Napoli e Palermo si può arrivare in nave.
Per saperne di più: Cagliari Turismo

venerdì 11 gennaio 2019

Matera 2019, Capitale della Cultura Europea, inaugurazione 19 Gennaio

Quest'anno il centro dell'attenzione della cultura europea è la Basilicata con la città di Matera, un rivalsa per questa città che per diversi anni, quasi mezzo secolo è stata ritenuta il simbolo della vergogna del sud d'Italia povero e senza risorse.
La capitale della cultura europea offre a Matera la possibilità per la città dei sassi di una rivalsa a livello internazionale, il primo è stato il riconoscimento Unesco di Patrimonio dell'Umanità del 1993, grazie alle sue grotte, chiese rupestri e case troglodite, che ne fanno un vero e proprio museo a cielo aperto.
Contrariamente a quello che si può pensare Matera non è solo sassi ma un insieme di un patrimonio storico e architettonico unico, che oltre ai Sassi, c'è il sistema idrico di raccolta delle acque, i luoghi di culto come la Cattedrale di Sant'Eustachio, le architetture civili come il Palazzo dell'Annunziata, Palazzo Lanfranchi, Palazzo Malvinni Malvezzi.
Per la città di Matera sono previsti eventi che rispecchiamo tutte le forme d'arte dalla Fotografia al Cinema, al Teatro all'Arte Moderna, per il food segnalo dal 31 Maggio al 9 Giungo il Festival del Food e del Design, e dal 7 al 9 Giugno il Laboratorio del Pane ( dalla lavorazione del pane, due prodotti tipici della Basilicata le Panelle  e il Pancotto, la Panella è  un pane con farina e patate mentre il Pancotto sono delle fette di pane abbrustolite messe nel brodo con aggiunta di uova).


La cerimonia d'apertura è prevista per il 19 Gennaio, dove il mattino le bande musicali provenienti da tutta la regione e dall’Europa animeranno le vie della città con più di duemila i musicisti che attraverseranno i quartieri della città (Spine Bianche, Serra Venerdì, La Martella, Serra Rifusa) e raggiungeranno i rioni accolti dagli allestimenti che i cittadini insieme agli studenti delle scuole.
La sera gli orchestrali convergeranno infine sui Sassi, dove suoneranno il proprio repertorio. I Sassi luccicheranno al lume di candela, con tanti elementi luminosi preparati dai cittadini, sarà uno spettacolo unico.
Una nota dolente di questo evento sono i collegamenti con Matera, si poteva collegarla per un bel progetto con la rete ferroviaria italiana, invece ancora oggi è collegata con Bari, con le Ferrovie Appulo Lucane, da dove partono diversi treni (circa 10 corse al giorno) che raggiungono la stazione di Matera Centrale in circa 2h, da Salerno è collegata con la rete ferroviaria con Italobus, quattro corse giornaliere.
Forse in virtù anche di un possibile futuro sarebbe stato meglio finanziare qualche evento meno e fare qualche struttura di viabilità in più, per collegare Matera con il resto dell'Italia, non si può pensare nel 2019 ad solo un collegamento su strada.