lunedì 19 agosto 2019

98° Fiera della Lavanda a Digne les Bains (Haute Provence) dal 21 al 25 Agosto 2019

La stagione della raccolta della Lavanda è arrivata al suo culmine e come tutti gli anni in quella che è considerata la capitale della Lavanda in Francia a Digne-les-Bains, si svolge la Fiera della Lavanda, una vera e propria festa a ingresso libero.
La fiera conta 150 espositori e 200 stands si svolge tra il boulevard Martin Bret e la Place General de Gaulle ad essere interessata è tutta la cittadina che per l'occasione celebra questo prodotto che caratterizza il paesaggio e il suo territorio.
In questa zona si coltiva la Lavandula Agustifoglia, viene ritenuta la migliore varietà di lavanda per ottenere olio essenziale, che grazie alle sue proprietà può fregiarsi della riconosciuta Denominazione d'Origine AOC.


L'uso dei profumi di lavanda è antica perfino i romani usano fiori di lavanda per profumare il bagno, ma la sua diffusione inizia nel Medioevo quando la lavanda era un segno distintivo, difatti veniva adoperata dai nobili per profumare gli armadi dove c'erano i vestiti e la biancheria di casa, tanto che odore di lavanda era sinonimo di felicità, ricchezza, come di purezza e freschezza.
Nell'800 la lavanda è stata la fortuna dei farmacisti venivano in questo periodo in questa zona per ricavare l'olio essenziale che veniva venduto come antisettico, antireumatico, adoperato per fare suffumigi contro il raffreddore, clisteri, antidoto contro il male di testa e venduto anche come afrodisiaco.


La fiera della Lavanda è un occasione per scoprire questa zona della Haute Provence che unisce un patrimonio storico architettonico e naturale di grande interesse: 
Cattedrale di Saint Jerome
Occasioni di shopping : Les Ruchers de la Bastide Blanche (miele), Atelier Bleue Lavande (fiori es essenza di lavanda), Confiserie Manon (frutta candita come si faceva una volta), La Boîte à Biscuits (biscotti artigianali).
Come arrivare a Digne les Bains con il treno: dall'Italia il Collegamento più semplice è arrivare a Nizza in Francia con i treni Thello, partono da Venezia, Milano, Genova, Savona, Sanremo a Nizza invece bisogna recarsi alla Stazione Gare de Nice CP, da dove partono i treni regionali, in Rue Alfred Binet angolo Rue Prince Maurice, 43 fermate per un percorso di 3,15 h.
Come arrivare a Digne les Bains in auto: la strada più semplice da Torino si prende la E55 e poi la E70 verso Claviere si passa il confine francese a Monginevro si prende la N 94 a Embrun andando sempre dritto diventa la E 954 e poi D 900, da Torino sono 4 h d'auto.
Dormire a Digne les Bains: 
B&B Chambre d'hotes Les Noisetiers, 4 impasse des Noisetiers, Digne les Bains
Mangiare a Digne les Bains: 
Le Chaudron, 40 rue de l Hubac, Digne les Bains
L'Olivier, 1 rue des Monges,  Digne Les Bains


martedì 13 agosto 2019

Rasiglia, Foligno (Perugia) il borgo dei ruscelli

In questi giorni di grande caldo nel Centro e nel Sud Italia, vi porto a conoscere un piccolo borgo sempre molto fresco nei boschi umbri, dove gli abitanti si sono riuniti nell' Associazione Rasiglia e le sue sorgenti, per fare conoscere la sua storia e la sua particolarità di borgo tra i ruscelli, canali e sorgenti.
Si tratta di veri e propri volontari molto intraprendenti che gestiscono il borgo, per ripulire il fiume, manutenzione delle aiuole comuni, cambiare i sacchetti dell'immondizia, fare da guide e fornire informazioni ai viaggiatori.
Siamo nella Valle del fiume Menotre, a soli 18 km da Foligno, Rasiglia è sulla vecchia strada denominata via della Spina che da Roma portava ad Ancona. Il Paese di Rasiglia è un'oasi che ha trasformato le fonti e il passaggio dell'acqua in un'economia da secoli.
Se nel passato grazie all'uso delle acque era il borgo della lavorazione di lane e pellami e dei mulini per la lavorazione del grano e dei cereali che ne sfruttavano la forza idraulica.
Con il tempo le attività sono state trasferite altrove cosi il borgo trasforma il suo passato industriale nella forza per il futuro per una nuova economia basata sul turismo della memoria nel passato.
Ci sono ancora 4 mulini dotati di due macine quella per il grano e quella degli altri cereali i lanifici con tutto il ciclo della lana fino ai tessuti.
L'associazione organizza visite guidate brevi e per i più motivati laboratori adatte per le scuole e gruppi sul borgo e le sue attività.
Il paese di Rasiglia non è solo una curiosità paesistica ma ci fornisce oggi più che mai una riflessione del tema intorno allo sfruttamento delle acque, una testimonianza di come l'uomo ha saputo nelle difficoltà trarre beneficio attraverso l’ingegno per gestire una risorsa naturale attraverso i secoli.
Come arrivare a Rasiglia : in auto da Foligno verso Colfiorito sulla Strada Statale 77 poi verso Casenove uscire per Rasiglia, circa venti minuti.
Per pernottamento si può fare riferimento a Foligno.

Si ringrazia Ibass per la condivisione del video

mercoledì 7 agosto 2019

Ortisei: Art in the Centre 2019

La località d' Ortisei, in Val Gardena ha pensato da qualche anno di valorizzare la sua destinazione attraverso l'arte locale.
Il Progetto Art in the Centre di Idea Unika anticipa di qualche settimana l'evento di settore Unika, fiera dell'arte e della scultura che si tiene dal 29/8 all' 1/9, si vuole offrire nel periodo di maggiore affluenza turistica la possibilità di fare conoscere l’arte prodotta in valle nel centro del paese e stimolare i passanti a fermarsi, a osservare e a riflettere.
Possiamo dire che se l'identità di un territorio si esprime e si riconosce attraverso un sapere fare, l'identità della Val Gardena si esprime attraverso la lavorazione delle materie prime trasformate nel linguaggio universale dell' arte.
Un espressione artistica di un' intera collettività perchè le comunità montane da sempre sono più introverse ma è attraverso l'espressione dell'arte che fanno venire fuori il loro mondo più introverso ma anche più interessante.

Nelle opere d'arte che vedremo c'è tecnica, c'è passione, c'è lavoro, c'è la voglia di comunicare un messaggio universale che va oltre la comunità che vive tra queste montagne.
I temi di quest'anno spaziano dal Mulino, simbolo di quel passato dove l'agricoltura era la maggiore attività a cui la popolazione era dedita.

Il grembiule blu, si tratta di una tema molto locale, una sorta di abito di lavoro dal sarto al lattoniere, dal falegname al contadino.

Quello più difficile da comprendere sono la Forma di Ivo Piazza, un lavoro di ricerca sui dettagli dell'arte sull'importa di quelle elementi che sembrano in secondo piano ma che in realtà  rivelano molto di più con il riccio di un capello di un ritratto di un quadro o di una scultura.
Mentre ultimo quella della rete con la i sacchi della spazzatura, vuole sensibilizzare i visitatori sull'economia green e il riciclo, nuovi temi che le montagne sempre più affollate si trovano ad affrontare.



Ricordo gli appuntamenti per Ferragosto a Ortisei.
ore 10:00: Intrattenimento musicale con i corni di montagna "Ladinia"
ore 10:00: Sfilata dei costumi gardenesi
ore 14:00: Pomeriggio per bambini
ore 21:30: Concerto dell' Ensemble Dodecacellos

mercoledì 31 luglio 2019

Turismo lento in Italia: Seulo (Cagliari), il segreto della longevità

Siamo nella Barbagia, il piccolo paese di Seulo balzato nella cronaca internazionale come uno dei paesi più longevi del mondo, una particolarità che condivide anche con altri paesi della vicina Ogliastra. 
Non so qual è il segreto della longevità, quello che posso dire è che si tratta di paese slow dove la lentezza nel senso più generale del termine distingue la qualità della vita di questa zona della Sardegna.
Siamo ai piedi del Monte Perdedu che il fiume Flumendosa divide dal più famoso Gennargentu, il monte che durante la primavera si ricolma di fiori rosa delle peonie selvatiche.
Il fiume Flumendosa genera un vero e proprio parco naturale acquatico d'acqua dolce con cascate, laghetti, canyon e rapide, un territorio ricco di cavità e gole come su Stampu 'e su turrunu e la sorgente di Piscina 'e Licona, le attività turistiche sono proposte dall'Ecomuseo dell'Alto Flumendosa di Seulo, che ne fa una delle mete più interessanti dell'interno della Sardegna.
Di grande interesse sono i monumenti archeologici come muraglie  e torri preistoriche come Sa Nuraxi e Paùli denominato anche ''mannu'' cioè grande, per differenziarlo da un altro anch'esso mono torre denominato ''Su Nuraxeddu'' ubicato a poco più di 200 metri. 
S'Arcu 'e su Cuaddu è una affascinante formazione rocciosa sedimentaria che il vento ha modellato con estro artistico si tratta di un dolmen, forse naturale, è stata scavata nel periodo neolitico una ''Domus 'e janas'' che per le sue pecurialità di forma e contesto ambientale riveste grande interesse storico-archeologico. 
Aria, relax ma anche gastronomia per scoprire il segreto della longevità, il paese è famoso per il formaggio Casu in filixi, cioe formaggio fresco di capra e pecora avvolto in giovani foglie di felce. Si tratta di un formaggio prodotto solo tra primavera ed estate, quando i pastori con le capre e pecore si spostano alla ricerca d'erba fresca. 
Il paese è famoso per il pane fresco, non solo pane carasu ma pane pistoccu cotto due volte, pane con la gerda, pane di patate, pane con gerda e cipolle, i dolci a base di mandorle, miele e profumo d'agrumi (limone, arance ma anche pompia) come sa picchirittu, su pistoccu de nuxi (con e noci), Su calurgioni Nurci (Raviolo ripieno). 
Oltre che un ottima produzione di formaggio il paese ha una tradizione nella lavorazione dei salumi come le salsicce molto aromatiche e speziate fatte con carne maiale, chiodi di garofano, finocchio, pepe, buccia d'arancia e prezzemolo.
Ecomuseo di Seulo, organizza durante l'anno diversi laboratori come il laboratorio del formaggio e il laboratorio del pane per imparare quest'antica arte tradizionale, organizza percorsi per cicloturisti all'interno della Sardegna.
Come arrivare a Seulo: un paese difficile da raggiungere con i bus anche da Cagliari ma forse è proprio questo la sua fortuna, Da Cagliari Strada Statale 128 circa 97 km, in due ore di viaggio.
Dove dormire a mangiare a Seulo: Agriturismo Ticci, Agriturismo Su Zippiri, Agriturismo S'armidda.
Per saperne di più: Ecomuseo Seulo, Comune di Seulo, Gal Sarcidano Barbagia di Seulo

Si rigrazia Sagittario 30 per la condivisione del video "Seulo, un paese da scoprire"

lunedì 22 luglio 2019

Museo 3 tetti di Giorgio Riva, Parco di Montevecchia, Sirtori (Lecco)

Fino a qualche anno fa il Parco di Montevecchia era noto ai milanesi come uno dei pochi luoghi dove poter respirare un filo d'aria durante le estate calde, un collina dove si coltivava la vite fino agli anni '60 e si producevano e si producono ancora oggi "robiolini" formaggi freschi da latte di capra o misto capra e mucca.
Il territorio che si rinnova, la località è nota per il Museo Tre Tetti dell'Architetto Giorgio Riva, una casa trasformata in museo, aperta al pubblico solo in alcune occasioni durante l'anno.

Il museo è famoso per il tetto in ardesia sagomato a tre piramidi, ospita un centro di studi e sperimentazioni sui linguaggi video-acustici, sede di una mostra permanente per le oltre duecento opere, di varia specie e dimensione realizzate dall'architetto per questo spazio per questo ambiente per questo paesaggio.
Come le sculture luminose perché si accendono al tramonto, quando sostituiscono le loro luci selettive a quella generale del sole, che entrano in risonanza e in dialogo con le ombre dei boschi, con i lucori residui del cielo e con le lontane luci delle città di fondovalle. 

Le composizione esterne si arricchiscono di suoni voci, note e rumori d’acqua, l'impressione è di camminare in un’opera d'arte che riesce a stimolare tutte e cinque i sensi.
Segnalo questo Museo per dimostrare che l'arte si può trovare anche a pochi km da casa, circa trenta minuti da Milano, se l'arte italiana del passato è nota e riconosciuta in tutto il mondo, c'è anche l'arte moderna e contemporanea una creatività che continua e si contestualizza sul territorio.
Per saperne di più: Museo 3 Tetti, Parco di Montevecchia, Sirtori (LC)

mercoledì 17 luglio 2019

Altopiano di Brentonico, tra Garda e Adige l'altopiano dei fiori

Tra il lago di Garda e l'Adige, l'Altopiano di Brentonico è all'interno del Parco del Monte Baldo, che è la prima montagna che ci incontra salendo verso Trento da Verona.
Ci sono due modi per arrivare, il primo panoramico è attraverso la funivia che da Malcesine sul Lago di Garda sale sul Monte Baldo, il secondo è raggiungere prima la località di Rovereto in treno e poi salire con il bus fino al paese di Brentonico, nel periodo estivo navette bus portano nei principali punti di partenza delle escursioni da fare a piedi oppure in bike.
La particolarità dell'altipiano e la ricchezza botanico di piante e fiori, son ben 104 le varietà di fiori selvatici che vanno dall'Aquilegia scura allo Zafferano Alpino, alcune come il Ranuncolo di Kerner,  si può trovare solo sul Monte Baldo, un autentico paradiso per gli appassionati di botanica.
L'estate sul Monte Baldo significa attività all’aria aperta c'è una rete estesa di strade forestali e sentieri, alcuni a picco sul Lago di Garda da cui potrai godere di una vista mozzafiato, altri sul Sentiero della Pace attraverso i luoghi della Grande Guerra. percorsi interrotti ogni tanto da qualche malga dove ammirare il calare del sole assaporando del latte appena munto e deliziosi formaggi come alla Malga Morticola.


Una visita che gli appassionati di fiori e di piante non possono perdersi è l'Orto dei semplici di Brentonico, inaugurato il 26 giugno 2005, si trova a quota 690 m s.l.m., nei pressi del Palazzo Eccheli-Baisi, in una zona dal panorama straordinario. 
Si tratta di circa 6000 metri quadrati, sul modello degli orti rinascimentali di Padova e Pisa, sono ospiti attualmente circa 500 specie di piante, alcune ottenute da vivai specializzati, altre ottenute da seme, la maggior parte raccolte in natura. Ogni singola pianta è segnalata con un cartellino bianco.
Le piante dei giardini e degli orti di Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico sono suddivise in due aree: ad ovest sono situate le specie del vero e proprio orto dei semplici, ad est invece è rappresentata la flora spontanea del M. Baldo, che costituisce il giardino botanico, al quale è annessa un'area didattica.
Contrariamente ad altri musei si è scelto di presentare le varie specie in relazione alle loro proprietà e all'utilizzo che ne fa l'uomo. 
Sempre all'interno del Palazzo Eccheli Baisi c'è il Museo del Fossile e la Farmacia Maturi, un esempio di farmacia rurale di inizio secolo scorso, perchè tra piante e cure dell'uomo c'è un legame stretto mai perso che si rinnova.
Come arrivare a Brentonico in treno + bus. si arriva alla stazione ferroviaria di Rovereto sulla linea Verona Brennero, un servizio di bus porta a Brentonico in 20 minuti circa.
Per saperne di più :

martedì 9 luglio 2019

La Giostra della Quintana: Ascoli Piceno, 13 Luglio e 4 Agosto

Questo fine settimana per le rappresentazione storiche ad Ascoli Piceno c'è la Giostra della Quintana.
Si tratta di un evento simbolo della storia e della cultura di Ascoli, un’esperienza coinvolgente: un tuffo nel passato nel Medioevo fra drappi, cavalieri, musica e folclore.
L'edizione di luglio è in notturna, viene dedicata alla Madonna della Pace. Tutta la città partecipa per confezionare i costumi del corteo storico con mille e quattrocento figuranti che partirà alle 19.30 da Piazza Ventidio Basso.
La Giostra della Quintana è un torneo di cavalli purosangue e cavalieri, dove ogni quartiere della città viene rappresentato, uno sfoggiare di bandiere, costumi e storia ma può essere l'occasione per scoprire la Città delle Cento Torri come veniva chiamata un tempo per la sua caratteristica d'avere un alto numero di torri gentilizie e campanarie nel medioevo se contavano duecento oggi ne rimangono ancora una decina, alcune distrutte altre inglobate in chiese e palazzi.
La bellezza artistica della città d'Ascoli Piceno è famosa gia dal medioevo parte dovuto al sapiente uso del Travertino materiali utilizzato per realizzare il centro storico e parte alla sensibilità degli artisti che negli anni hanno saputo aggiungere e valorizzare il patrimonio architettonico della città.
La visita deve iniziare dalle due piazze più importanti Piazza dei Capitani del Popolo, la chiesa di San Francesco e lo storico caffè Meletti e la Piazza dell'Arrigo con il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Sant'Emidio, Palazzo Vescovile e Palazzo dell'Arrigo al cui interno è ospitata la Pinacoteca che esponi opere di Crivelli, Tiziano, Pelizza da Volpedo, Guido Reni.
Una visita che invece consiglio è il Museo della Cartiera Papale nel quartiere della Piazzarola un esempio di come gli architetti del rinascimento riuscivano a coniugare la bellezza alla funzionalità, all'interno il Museo dell'Acqua e la collezione botanica del naturalista di Antonio Orsini sul territorio dell'appenino.
Dal punto di vista gastronomico le olive all'ascolana sono famose in tutto il mondo, non si può andare ad Ascoli senza provare le olive ascolane originali, i fritti sono una caratteristica gastronomica locale, segnalo uno su tutti consiglio anche il timballo delle lasagne senza besciamella con solo ragù di carne, la frittate con la mentuccia e la zuppa inglese come dolce tipico della città.
Come arrivare ad Ascoli Piceno in Treno: dalle principali città italiane i treni freccia bianca di Trenitalia portano ad Ancona da Ancona Treno regionale in 1,45 h portano ad Ascoli Piceno, alcuni treni Freccia bianca portano fino a San Benedetto del Tronto, si prosegue poi per Ascoli Piceno sempre con un Treno regionale.


Giostra della Quinta Ascoli Piceno
13 Luglio e  4 Agosto

Dormire ad Ascoli Piceno:
Luxury BB 700, un B&B nel centro storico
Hotel Palazzo dei Mercanti, una Dimora Storica con Spa
Mangiare ad Ascoli Piceno






venerdì 5 luglio 2019

Turismo Lento Italia: Sentiero Valtellina da Colico a Bormio

Poco noto ma molto frequentato dai turisti stranieri è il Sentiero Valtellina che da Colico sulle sponde del Lago di Como porta fino a Bormio in Alta Valtellina.
Si tratta di un percorso ciclopedonale di 114 km che sale in modo graduale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la sua corsa ai piedi delle montagne di Bormio. I ciclisti la ritengono una  lunga e sostanzialmente pianeggiante ciclabile, adatta a tutta la famiglia in particolare la parte che da Colico porta a Tirano, mentre più impegnativa e adatta a coloro che hanno maggiore esperienza è il tratto Tirano - Bormio. Un percorso che permette di scoprire le bellezze storiche e architettoniche della Valtellina immersi nel verde tra vigneti, prati e meleti.
Per i più attrezzati ricordate che da Colico a Tirano si può usufruire della possibilità di salire e scendere sui treni locali delle Trenord, mentre da Tirano si può unire una gita con il trenino del Bernina per arrivare a Saint Moritz.
Si tratta di un percorso molto apprezzato che dopo Colico attraversa Morbegno, Berbenno, Sondrio, Chiuro, Teglio, Tirano, Grosio, Sondalo e arriva a Bormio, con 40 area di sosta attrezzate, 13 agri bar, ma sono le esperienze adiacenti al percorso le più interessanti, dalla via dei castelli, alla strada dei terrazzamenti.
Passando per Teglio tra Tirano e Sondrio è possibile vedere i campi di grano saraceno (un cereale alternativo molto in auge negli ultimi anni) in agosto sono in fiore e il colore bianco tra i campi verdi sono un grande spettacolo. Una visita al Mulino dove si macina il grano per realizzare il piatto più famoso della Valtellina i Pizzoccheri, che potrete assaggiare nei ristoranti dell'Accademia del Pizzocchero, per provare la ricetta originale.
Nei dintorni di Chiuro e Tirano tra i terrazzamenti dei vigneti non perdete una visita alle cantine del vino più famose della Lombardia come la Nino Negri, Triacca e Sertoli Salis nell'omonimo Palazzo Salis, produttori dei famosi vini DOCG Sassella, Grumello e Sforzato.
A Bormio invece vi aspettano da Peloni le Cantine del Braulio il famoso amaro alpino composto dalle erbe raccolta nella zona come Achillea, Assenzio, Genziana e Ginepro.
Sempre a Bormio durante il periodo estivo vi aspettano le Terme di Bormio i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi per ritemprarvi dalla fatica del percorso in Bicicletta.
Per saperne di più. Sentiero Valtellina



Dormire a Tirano:
Ostello Castello, vicino alla stazione vicino la ciclopista
B&B Casamia con custodia bike e moto incluse
Dormire a Bormio:
Agriturismo Rini, con un ristorante

Ristoranti Accademia del Pizzocchero:
Agriturismo Al Vecchio Torchio
Località Arboledo, 15 23036 Teglio +39 0342 78 04 81
Albergo Ristorante Miravalle
Via Roma, 70 23036 Teglio +39 0342 78 01 54
Hotel Ristorante Bellavista
Via Roma, 32 23036 Teglio +39 0342 78 01 18
Hotel Ristorante Combolo
Via Roma, 5 23036 Teglio +39 0342 78 00 83
Hotel Ristorante La Rosa
Via Fratelli Lazzaroni, 8 23036 Teglio +39 0342 78 01 64
Ristorante Ai Tigli
Via Carlo Besta, 13 23036 Teglio +39 0342 78 02 90
Ristorante Al Castello
Via Carlo Besta, 10 23036 Teglio +39 0342 78 03 05
Ristorante La Galeda 
Via Roma, 8 23036 Teglio +39 0342 78 07 45
Ristorante San Pietro 
Via Pruneri, 2 23036 Teglio +39 339 739 30 09
Trattoria Orio
Via Piazzola, 1 23036 Teglio + 30 0342780166

Punti "RENT A BIKE" sul Sentiero Valtellina:
COLICO
ECONOLEGGIO COMO LAKE SRL
via Montecchio nord, 10 Tel: +39 347 0704434, info@econoleggiocomolake.it
Aperto da aprile a settembre tutti i giorni
MORBEGNO
BAR SETTEBELLO, piazza Bossi, 2 Tel: +39 340 0781847
www.valtelbike.com info.valtelbike@gmail.com
Aperto da aprile a settembre tutti i giorni eccetto i lunedì
ALBOSAGGIA (VICINO A SONDRIO)
VALTELBIKE
via Gerone 2/e c/o passerella sull'Adda , Albosaggia- 23010 (SO) tel. +39 393 8220777
www.valtelbike.com info.valtelbike@gmail.com
Aperto tutti i giorni da maggio ad agosto; in aprile e settembre solo il sabato e la domenica (gli altri giorni su prenotazione); ottobre, novembre e dicembre solo su prenotazione
TIRANO
VALTELBIKE, via Roma Tel: +39 351 9399639
www.valtelbike.com  info.valtelbike@gmail.com
Aprile, maggio, giugno e settembre aperto sabato e domenica; luglio e agosto tutti i giorni
BORMIO
CELSO SPORT
via Vallecetta, 5 Tel: +39 0342 901459
www.celsosport.it info@celsosport.it
Aperto tutti i giorni dal 15 giugno al 16 settembre




lunedì 1 luglio 2019

Cortona on the movie dall' 11 Luglio al 29 Settembre 2019 Festival Internazionale di Fotografia

Ci possono essere tante occasioni per visitare Cortona ma una delle più interessanti è legata all'evento  Cortona on the movie, che intende valorizzare e promuovere nuove forme digitali di comunicazione visiva, quest'anno è protagonista il tema: il rapporto tra gli essere umani e il paesaggio.
Le cose d'ammirare a Cortona:
Cortona è considerato uno dei borghi più belli in Italia e dalla storia affascinante, che partono dalle origini etrusche dal borgo o meglio da Piazza Garibaldi un panorama mozzafiato vi attende sul tutta la Valdichiana, questa sua caratteristica probabilmente ha dato origine alla sua fondazione, con lo sguardo è possibile vedere l'Umbria, Montepulciano e nelle giornate di limpidezza perfino il Monte Amiata.
Il centro è rappresentato da Piazza della Repubblica, dove affaccia il Palazzo Comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo, da qui si apre un dedalo di strade che conducono in Piazza Signorelli e Piazza Garibaldi da percorrere armati di curiosità per i piccoli negozi di prodotti sia artigianato che di gastronomia locale (olio d'oliva, salumi e formaggio), nel territorio di Cortona ci sono 28 cantine produttori di vino.
Una visita al Museo Diocesano che permette d'ammirare la tavola dell’Annunciazione di Beato Angelico mentre l'ingresso al MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, vi farà entrare nella cultura e nell'arte etrusca del borgo.
Uno dei luoghi più visti sorge fuori le mura di Cortona è l’Eremo francescano Le Celle, il primo convento costruito da San Francesco d’Assisi nel 1211, tuttora abitato da una piccola comunità di frati, dove è possibile visitare la piccola cella di San Francesco, preservata nonostante i numerosi interventi di ristrutturazione e ampliamento avvenuti nel corso dei secoli.
Fuori dalle Porte di Cortona sorgono le due aree archeologiche etrusche di Sodo e Camucia testimonianza della storia e della cultura dell'origine della città.

Cortona on the movie
Punto di grande interesse è la Fortezza del Girifalco, una delle sedi espositive di Cortona On The Move, che ospiterà le mostre di Simon Norfolk, Paolo Verzone, Marco Rigamonti, Ryan Walker Claudius Schulze e il Paesaggio umano - L’Italia del ‘900 dal 11 Luglio al 29 settembre 2019.
A Palazzo Baldelli la sezione dal titolo Arena video end Beyond, una mostra rivolta  a fare conoscere attraverso la fotografia tematiche sociali complesse, protagonisti quest'anno:
Linda Dorigo che affronta il tema degli esuli, partendo da una storia familiare racconta i sentimenti di nostalgia e malinconia comune a tutti gli esuli (foto sopra).
Grande interesse i lavoro di Gilvan Bareto sul paesaggio brasiliano, le sue trasformazioni ma anche le vittime in nome della modernità e del progresso (foto sotto).
Dominic Bracco affronta il problema delle zone di confine tra il ricco Stati Uniti dell'Ovest e il povero Messico del Nord.
Sara Ruggeri e Irene Fassini, propongono invece un lavoro incentrato sul territorio dei luoghi del terremoto dei Monti Sibillini del 2016 sulla memoria storica di un territorio che non c'è più ed è sempre più abbandonato.
Altre immagini interessanti sono quelle di Paolo Verzone con Artic Zero con la comunità più a Nord del mondo, le immagini di Legitimacy Landscape di Yaakov Israel, le immagini di L'Illa di Beatriz Polo Janez delle Isole Baleari, le immagini di La strada Blu di Marco Rigamonti, momenti di vita sui 7.458 km di coste italiane.
Come arrivare a Cortona in treno  e bus:
Da Roma con treno Regionale si impiega circa 2 ore e 25 minuti. Il costo per la corsa di sola andata è di circa 12 €. Il treno ferma alla stazione di Camucia-Cortona, (3 Km da Cortona).
Da Roma con Treno Intercity si impiega circa 1 ora e 45 minuti al costo di circa 20 €. Questo treno ferma alla stazione ferroviaria di Terontola dalla quale si impiegano circa 15 minuti per raggiungere Cortona.
Da Firenze con il treno Regionale Veloce che impiega circa 1 ora e 20 minuti al costo di 10 €, il treno ferma alla stazione di Camucia-Cortona.
Tutte le  stazioni sono collegate a Cortona con servizio autobus e Taxi, che sono nei piazzali di uscita delle stazione alla frequenza di 30 o 40 minuti per informazioni consultare gli orari su Tiemme Spa.


Ultimi 3 immagini credit Cortona on the movie
© baci da cortona
© doriana dorigo
© gilvan bareto

martedì 25 giugno 2019

Turismo lento nelle Langhe: Sale San Giovanni percorsi di lavanda e d'erbe aromatiche

Ci sono le Langhe del vino ma anche le Langhe della Lavanda e delle erbe aromatiche, come in Provenza.
L'occasione per conoscere quest'aspetto delle Langhe è l'evento Non solo erbe che si tiene dal 28 al 30 Giugno a Sale San Giovanni (CN), un piccolo paese solo 178 abitanti nell'ultimo censimento del  quasi al confine con la Liguria, noto per il suo Castello dei Marchesi Incisa Camerana edificato tra XI° secolo e XII° secolo.
Il piccolo paese sta cercando di reinventarsi grazie alla lavanda e alle erbe aromatiche e officinali che sono divenute un attività economica e un'attrazione turistica .
Uno spettacolo unico attende i viaggiatori cespugli di lavanda dai colori viola e bluette a perdita d'occhio frammentati da campi di camomilla, achillea, elicriso, melissa, salvia delle diverse varietà. Sempre nella stessa zona si coltiva l'enkir uno dei cereali più antichi che tipico di questa zona delle langhe.
Non solo erbe, l'evento annuale dedicato a quest'attività, organizza dei percorsi di visita alle aziende con navette per un ottima possibilità per conoscere questo settore e imparare anche qualcosa in più sulla coltivazione delle erbe aromatiche.
Per chi invece intende andare per conto proprio a piedi o in bicicletta per tutto il periodo della fioritura che dura da Giugno ad Agosto, ci sono le cartine che illustrano percorso, le aziende e i campi con quali tipi di erbe e colori possiamo aspettarci.
L'appuntamento Non solo erbe è anche intrattenimento con una fiera, laboratori, musica, danze ed artisti di strada un fine settimana all'insegna della scoperta di questo piccolo angolo di Piemonte e della sua economia di una vera e propria rinascita.
Completano la visita il ristorante in tema l'Osteria delle erbe un ristorante con menù tradizionale della zona delle langhe con lo sguardo ai profumi e alle erbe di Sale San Giovanni.
Il punto di informazione dell'evento sarà nei pressi del municipio.


Come arrivare a Sale San Giovanni: unica nota dolente è come arrivare, non è una zona molto organizzata per i mezzi pubblici per cui è consigliabile recarsi in auto sia da Savona che da Torino, uscita autostrada Torino Savona a Ceva e poi dirigersi verso Sale Langhe e poi Sale San Giovanni, circa un'ora da Torino e 50 minuti da Savona.
Per chi volesse avventurarsi con i mezzi pubblici può prendere il treno Torino Savona e scendere alla fermata Cengio, si scende e si prende il treno regionale per Fossano 2 fermate e si scende a Sale Langhe, che dista a piedi 2 km in salita da Sale San Giovanni, da Torino sono circa tre ore e trenta.
Per saperne di più:

Non solo Erbe dal 28 al 30 Giugno 2019 orario 9,00 - 23,59





mercoledì 19 giugno 2019

Casertavecchia, la Caserta dimenticata

Quando i turisti che provengono da tutto il mondo visitano la Reggia di Caserta, si chiedono dov'è la città? Dov'è il centro? Dov'è la storia?
In effetti la Caserta nuova che noi conosciamo è una città che si è sviluppata a partire dai lavori della Reggia che ha sopraffatto per importanza il passato.
Tuttavia se amate il turismo lento e avete voglia di conoscere non solo la storia di questa città ma un borgo caratteristico del Sud Italia vi invito a prendere davanti alla stazione di Caserta l'autobus CLP n.103 che in 45 minuti vi porterà su una collina a 400 metri slm dove c'è il borgo di Casertavecchia.
Abbandonata con la costruzione della Reggia di Caserta, il borgo di Casertavecchia dagli anni '70 sta acquisendo una nuovo vita e dimensione, la sera e i fine settimana tutti vengono a ricercare l'atmosfera e la frescura che si respira tra le strade, i vicoli e le piazze della Casertavecchia. 
Secondo le prime testimonianze storiche, nell'anno 861, si descrive di un primo nucleo urbano appartenente ai longobardi, sulle montagne denominato Casahirta (casa sta per villaggio e hirta per difficile accesso). Nel 1062 il villaggio di Casertavecchia venne occupato dai Normanni che costruirono la cattedrale, nel 1232 passò sotto la dominazione degli Svevi , nel 1442 il Borgo passa sotto la dominazione aragonese, che in qualche segna la data dell'inizio della perdita d'importanza favorendo le attività in pianura.
A ricordo resta il patrimonio storico architettonico il Duomo, il Campanile, i resti del castello e le strade dell'intero Borgo tutte in un suggestivo stile normanno arrivato a noi quasi intatto.
Passeggiando per il borgo ci sono molti negozi di prodotti tipici e prodotti locali segnalo in particolare l'olio extra vergine d'oliva particolarmente rinomato e prodotto nei dintorni, il vino in particolare i vini DOC Falerno del Massico (bianco, rosso e primitivo) o il Galluccio (Bianco rosso e rosato), il miele e se siete in stagione gli asparagi selvaggi e funghi per cui è molto nota la località.
Un intero giorno a piedi è sufficiente per vedere il borgo e le sue meraviglia una destinazioni per chi vuole conoscere un altra storia e andare fuori dai soliti itinerari.
Come arrivare a Casertavecchia con i mezzi pubblici: in treno con Trenitalia fino alla stazione di Caserta, poi sul piazzale della stazione prendere le autolinee CLP Servizio Urbano Caserta Linea 103 per Casertavecchia circa 40 minuti
Dove alloggiare a Casertavecchia: diversi B&B segnaliamo:

Conte Spenser via S.Michele Arcangelo 15  Casertavecchia, T. 0823371009
Casa delle Bifere via S.Michele Arcangelo 19 Casertavecchia T.
Dove mangiare a Casertavecchia: autentici custodi della tradizione sono i ristoranti:
con specialità come stringozzi, pappardelle al cinghiale, minestra maritata, paccheri al ragù di bufalo, funghi porcini, asparagi di montagna sono ristoranti dove si predilige di più la carne.
Per saperne di più : Eptcaserta


venerdì 14 giugno 2019

La Valgrisenche, turismo lento in Val d'Aosta

Una valle per chi è alla ricerca di un luogo di quiete e d'autenticità . Siamo in Val d'Aosta, dopo il capoluogo valdaostano sulla sinistra si incontra Arvier che è la porta d'ingresso verso la Valgrisenche.
Arvier è un comune con due borghi medioevali, l'abitato intorno al Castello di La Mothe e l'abitato di Laverogne dove c'era il Castello di Rochefort.
Avevano la funzione di controllo del passaggio degli uomini e delle merci verso la Francia, era lungo la strada che portava al piccolo San Bernardo, passaggio obbligato per recarsi in Savoia.
Nel borgo Medioevale di Leverogne ancora oggi c'è traccia dell'Ospizio che serviva per ospitare i viandanti e i pellegrini che si recavano a Roma, ancora oggi si possono vedere gli affreschi del 1497 recentemente restaurati.
Se la storia è affascinante lo è ancora di più il presente, come i terrazzamenti di vigneti intorno a Arvier, qui si produce la prima DOC della Valle D'Aosta Enfer D'Arvier, che testimoniano la forza e la tempra delle popolazione di montagna .
Da Arvier percorriamo la strada provinciale che sale per raggiungere gli abitati della valle come Planaval e il comune di Valgrisenche.

La valle come tante valli di montagna è caratterizzata dalla diminuzione della popolazione, da una parte si cerca di mantenere le attività tradizionali legate ai pascoli e alla produzione di formaggio e la lavorazione del drap un tessuto rustico di montagna ricavato dalla lana delle pecore rosset una razza autoctona; dall'altra si incentivano molte attività legate alla nuova economia come l'agricoltura biologica e il turismo di montagna per dare ai giovani che rimangono nuove opportunità.
La scelta dei sport estremi tramite il famoso tour du Rutor, dal mio punto di vista non esprime al meglio le caratteristiche della valle che si apprezza con dei percorsi di trekking  e la contemplazione del paesaggio e delle montagne in qualsiasi stagione dell'anno.

In estate partendo da Valgrisenche si può salire negli alpeggi per assistere alla lavorazione del latte, acquistare l’autentica Fontina nella cooperativa locale a La Béthaz, visitare la cooperativa artigianale dove le donne si dedicano ancora oggi al mestiere tipico di questa valle, la tessitura del drap, un panno di lana filata e lavorata sugli antichi “métiers” (telai) in legno.
Sagra della Fiocca
Domenica 30 Giugno 2019 in località Baulin a 1700 m. ad Avise vicino Planal si tiene La Sagra della fiocca, giunta quest’anno alla 47^ edizione, è una manifestazione nata per festeggiare i Santi Patroni Pietro e Paolo. 
Dal 1972 ogni anno la Pro Loco – Comité des Traditions d’Avise organizza l'evento, con un pranzo all’aperto a base di polenta, carbonada (carne a pezzettini cotta nel vino), soça (stufato di verdure e pancetta), brossa (crema ottenuta dal siero del latte) e formaggio. 
Nel pomeriggio si distribuisce un assaggio della famigerata “Fiocca” panna montata. La Fiocca viene sapientemente montata a mano con grande vigore con dei “fouets”, le fruste di betulla, in recipienti chiamati  “Gran Barmi”,dentro gli antri del grande ghiacciaio nascosto nel ventre della montagna
Processione della Madonna delle nevi
Il 5 agosto di ogni anno, la conca del Lago San Grato è meta della plurisecolare processione in onore della Madonna delle Nevi. E, per rimanere assolutamente immersi nel folklore, non bisogna perdere le Batailles de Reines (mucche) e delle Tsévres (capre).
Tradizione del forno comune
Recentemente è stato ristrutturato in località Plantè il forno comune, dove una volta all'anno in genere l'ultima domenica d' Ottobre si viene a cuocere il pane tutti insieme, per ripetere la tradizione del pane per l'inverno.
Per conoscere al meglio la valle si segnalo i Greeter cioè i paesani che vi faranno conoscere il meglio di questa valle I Greeeters della Val Grisenche
Come arrivare in Valgrisenche con i mezzi pubblici: si arriva con il treno fino ad Arvier poi dalla stazione autobus per Valgrisenche in 30 minuti orari solo 3 corse feriali e due per i festivi consultare il sito Savda.
Come raggiungere la Valgrisenche in auto: Percorrendo l'Autostrada A5 proseguire in direzione Courmayeur, uscire allo svincolo di Aosta Ovest e continuare sulla SS 26. All'altezza del paese di Arvier imboccare la Strada Regionale 25 per Valgrisenche fino a raggiungere il comune.
Dove alloggiare in Valgrisenche: 
Link utili: 
Lestisserands i drap della Valgrisenche
I Greeter Valgrisenche

Per Saperne di più: Love Vda


lunedì 10 giugno 2019

L'infiorata di Spello 2019 (Perugia) il 22 e 23 Giugno

In molte località d'Italia il Corpus Domini si coniuga con l'Infiorata, la tradizione barocca della decorazione dei fiori sembra sia nata a Roma per le feste dei Santi Pietro e Paolo. La consuetudine d'abbinare il Corpus Domini con tappeti di fiori è nata per la prima volta a Genzano nel 1778 e si è diffusa in tutta il centro Italia, ma solo alcune località, come Spello hanno trasformato quest'attività in una vera e propria arte.
Ogni anno a Spello si realizzano circa 1.500 metri di quadri floreali che celebrano Gesù e il miracolo eucaristico, una tradizione che oggi coinvolge tutte le famiglie della comunità di Spello.
Quest'anno tra le più interessanti nella notte dei fiori tra sabato e domenica con tuti i negozi aperti, sarà allestita un’area interamente riservata a turisti e visitatori che vorranno cimentarsi nella realizzazione di un’infiorata, con il supporto di storici infioratori.
Domenica invece alle 11,00 la solenne processione del Corpus Domini. Per tutto il fine settimana il Museo delle infiorate rimarrà aperto per le visite.
Spello è uno dei borghi più belli d'Italia, possiamo ammirare le opere di Pinturicchio come la Cappella Baglioni e Chiesa di Sant'Andrea, e la Villa dei Mosaici un eccezionale reperto archeologico, mentre nei dintorni ottimi frantoi e fattorie per degustare l'olio d'oliva extra vergine  e le cantine del vino della Strada dei vini del Cantico.
Le infiorate si svolgono in più località come Noto (Siracusa), Fucecchio (Firenze), Genzano (Roma), una tradizione che il turismo aiuta a rinnovare.
Come arrivare a Spello in treno: sulla linea ferroviaria Foligno-Firenze, tutti i treni locali provenienti da Perugia e Foligno si fermano a Spello, informazioni Trenitalia.
Per saperne di più: Infiorata di Spello 





giovedì 6 giugno 2019

La giostra del Saracino ad Arezzo sabato 22 Giugno, turismo lento in Italia

La città di Arezzo è una delle città d'arte più visitate in Italia, il suo nome è legato a grandi artisti del Rinascimento come Pier della Francesca, Giorgio Vasari e il poeta Francesco Petrarca. Sicuramente il Medioevo è stato il periodo di maggiore ricchezza della città, il cui patrimonio storico e architettonico ne è ancora oggi la testimonianza diretta.
I visitatori vengono per vedere la fortezza che fece costruire Cosimo 1 Medici, la Chiesa di San Domenico con la croce del Cimabue, la Chiesa di San Francesco con abside di Pier della Francesca, Il Duomo di Pier della Francesca e Donatello, il santuario di Santa Maria delle Grazie e le Logge del Vasari
Per rievocare quel periodo due volte all'anno si propone la Giostra del Saracino, torneo cavalleresco molto in voga nel XIII° secolo, un'occasione per mettere in mostra il valore del passato e il culto della memoria.
Una rievocazione storica in costume che coinvolge tutta la città, l'edizione di giugno, ricorre sabato 23, come di consuetudine in notturna. Gli 8 cavalieri dei Quartieri in cui è divisa la città (Porta Crucifera, Porta S.Andrea, Porta S.Spirito e Porta del Foro), sfideranno il Buratto, in Piazza Grande, per l'assegnazione della Lancia d'Oro. L'ingresso in Piazza, a seguito del corteo nelle vie del centro storico, è previsto per le 21:30.
I biglietti saranno acquistabili presso la biglietteria di via della Bicchieraia, 32 (Teatro Comunale Pietro Aretino). Per i residenti fuori dalla provincia di Arezzo, i biglietti della Tribuna A Centrale e del settore Poltroncine Centrali, possono essere prenotati per e-mail o telefonicamente.
Come arrivare ad Arezzo in treno: : la stazione ferroviaria di Arezzo si trova lungo la linea ferroviaria Bologna-Roma. La stazione è servita da collegamenti giornalieri con treni Intercity per Firenze, Roma e il resto d'Italia. La TFT (Trasporto Ferroviario Toscano) del gruppo LFI, gestisce le linee ferroviarie per Arezzo-Sinalunga e Arezzo-Stia.
Come arrivare ad Arezzo in Autobus: Arezzo viene collegata con la Valdichiana, Valtiberina, Pratomagno, Casentino e Valdarno, da un rete di comunicazioni resa possibile dalle Autolinee ATAM, LFI e SITA.
Dove dormire ad Arezzo: Locanda di San Pier Piccolo, nel centro storico un antico convento benedettino ristrutturato, un contesto molto originale.
Per saperne di più: La giostra del Saracino, Visitarezzo

sabato 1 giugno 2019

Sulla strada degli iris, turismo lento in Francia

Mi piacerebbe farvi conoscere questo originale itinerario che segue la fioritura degli iris nel centro della Francia a solo a due ore in auto da Parigi. Un percorso circolare che parte da Orleans si dirige verso Nevers e poi verso la direzione di Tours e si ritorna a Orleans, una strada tra i splendidi paesaggi della Val de Loire, la Sologne e la provincia di Berry, un itinerario che si può fare paese per paese anche in bicicletta.
Si tratta di un percorso che unisce due dei vivai più famosi al mondo di iris, da noi conosciuti come giaggioli e sette tra i giardini più belli e che si possono considerare patrimonio storico e botanico di Francia.


Siamo a Orleans il parco Floral de La Source, Orléans-Loiret vi invita a esplorare la sua collezione di Iris germanica remontants una parte di questo giardino viene chiamato mare blu durante la fioritura per il colore regalato dagli Iris.


Domaine de Morchêne
La collezione di iris di Morchene si compone di più varietà di Iris Germanica Iridaceae che provengono dal Parc d'Orleans, gli iris sono disposti di fronte al castello con accesso gratuito piantati in forma elicoidale, un pannello indica le diverse varietà e nomi.


Siamo Poilly-lez-Gien (Loiret), sulla riva sud della Loira, dove c'è il vivaio di Richard Cayeux con 450 varietà diverse di Iris.




Siamo a Neuilly-en-Sancerre a circa due ore da Parigi, un giardino naturale che offre una collezione di oltre 500 varietà di rose e molti Viburni. L'eccezionale fioritura delle rose ai primi di maggio è seguita dal profumo incantatore dei tanti Iris sparsi per tutto il giardino, un vero paradiso.


Parc & Château de Pesselières
Siamo a Jalognes, il Parco con Castello che è attraversato da un fiume, un giardino romantico affiancato all' ex residenza dei Marechaux di Sancerre, un gran bel giardino fiorito in tutte le stagioni, il frutteto, il labirinto di pergolati e una ricca collezione di Iris che si possono ammirare lungo le sponde del fiume.


Il parco si trova al centro del villaggio medioevale di Apremont, uno dei villaggi più belli di Francia, si compone di più varietà d'Iris come Iris d'eau, Iris gialli (Pseudacorus) e porpora (Iris Sibirica) , Iris de Jardins, Iris blù e viola (iris Shipshade et Amethyst Flame) un accogliente giardino che accoglie i visitatori fino a Settembre.


Si prosegue verso  Soings-Sologne (Loir-e-Cher), da Pascal Bourdillon, viviaio famoso per introdurre sempre degli iris diversi dalle tonalità più moderne come la beige e l'arancio e offre varietà di iris che fioriscono fino all'autunno e qualche volta fino a Natale.




Il Domaine de Poulaines, è un giardino privato situato nel Berry, nel cuore del villaggio omonimo, da  27 anni è curato direttamente degli attuali proprietari che hanno creato diversi giardini a tema su 4,5 ettari di terra circondati da 20 ettari di bosco.
Offre una  ricca collezione di iris, la fioritura riguarda i mesi di maggio a giugno, sia il giardino che l'arboreto offrono ricche collezioni di alberi e arbusti (Cornus, Viburnums, Lilas, Davidia ...) glicine, rose, peonie, piante perenni e bulbose.


Domaine de Chaumont-sur-Loire
Famoso per essere il primo centro di arte e natura dedicato al rapporto tra natura e cultura. Rinomato per il "Mare d'Iris" ai piedi di grandi alberi di cedri , nel 2013, un iris  "Jardins de Chaumont" (creato da R. Cayeux) è stato dedicato a questo grande parco uno dei più interessanti della Loira e di Francia.

mercoledì 29 maggio 2019

Girotonno dal 30 al 2 Giugno 2019, Carloforte (Isola di San Pietro) Cagliari, Sardegna

Carloforte narra una storia antica, un paesaggio naturalistico d'eccezionale bellezza, una tradizione secolare legata alla tonnara e dove per uno scherzo del destino l'anima sarda si coniuga con l'anima ligure e nord africana che conferiscono a Carloforte un'identità unica nel Mare Mediterraneo.
Girotonno è un evento che ha voluto fare conoscere la bellezza e la cultura di questo piccolo angolo di Sardegna nel mondo.


La valorizzazione della tonnara di Carloforte è il motore dell'economia di questa parte di Sardegna, nei giorni dell'evento l'isola è al centro dell'attenzione internazionale degli estimatori del tonno, chef, giornalisti del settori enogastronomico, appassionati di cucina, che si danno appuntamento per celebrare una delle attività più antiche del mediterraneo: la pesca del tonno.


Se oggi fortunatamente è una pesca regolamentata, un tempo è stato l'attività economica di molti paesi che si sporgono sul Mare Mediterraneo.
Carloforte è l'unico centro abitato dell'isola, fu fondato da un gruppo di pescatori d'origine ligure provenienti da Tabarka, una località al confine tra Algeria e Tunisia che fu abitata da un gruppo di genovesi provenienti da Pegli. La riconquista da parte degli arabi fece scappare i genovesi che si rifugiarono per intercessione del Re Carlo Emanuele III di Savoia in quest'angolo di Sardegna.
Da questo strana miscelanza di genovese, arabo e sardo nasce l'identità della città di Carloforte, che si manifesta soprattutto in cucina dove la cultura del tonno domina i piatti della tradzione ma anche il caska la versione locale di cous cous con le verdure, lo stoccafisso alla tabarkinala cassola la zuppa di pesce, la farinata, il pane con i fichi, i giggeri e i caneshtrelli.
L'eventi Girotonno si articola in:
Tuna Cuisine Competition, gara gastronomica internazionale alla quale partecipano maestri di cucina provenienti da Italia, Giappone, Tunisia e Stati Uniti,
Girotonno Live cooking dove ogni giorno sul palco della manifestazione, si potrà assistere dal vivo alla preparazione e alla degustazione, di ricette di tonno preparate in diretta da chef italiani e internazionali.
Tuna village un viaggio del palato intorno al tonno dal menu locale di tonno alla carlofortina al tonno tonnato e alle trofie con pesto di agrumi, stracciatella, bottarga e tonno.
Expo village sul lungomare di Carloforte con i prodotti tipici locali.


Un angolo di Sardegna che io consiglio sia per la primavera che per l'estate del 2019, uno dei motivi per venire a Carloforte sono i litorali dell'isola di San Pietro che si alternano arenili sabbiosi, come La Bobba o Guidi, ad incantevoli calette rocciose, come Cala Fico, i cui fondali ricchissimi di pesci stupiscono chiunque si immerga in queste acque oppure sostare nelle spiagge di Girin o Contagalline. Le attività di trekking, bicicletta, diving e canoa sono tra le più richieste dai turisti per scoprire l'isola .
Come arrivare a Carloforte, Isola di San Pietro: non è facile arrivarci da Cagliari sono 90 km, bisogna recarsi nei porti di Calasetta e Portovesme, ci sono pullman della Arst che da Cagliari città in due o tre ore raggiungono queste località, poi bastano 30-.40 minuti si arriva a Carloforte con il traghetto.
Dove alloggiare a Carloforte: ci sono ottimi alberghi come il Nichotel nel centro del paese oppure molto comodi sono i bed and breakfast per una vacanza informale ma di classe come il ghiro, B&B diaspro, B&B four rooms proposti da Carloforte Bed and Breakfast .