martedì 25 giugno 2019

Turismo lento nelle Langhe: Sale San Giovanni percorsi di lavanda e d'erbe aromatiche

Ci sono le Langhe del vino ma anche le Langhe della Lavanda e delle erbe aromatiche, come in Provenza.
L'occasione per conoscere quest'aspetto delle Langhe è l'evento Non solo erbe che si tiene dal 28 al 30 Giugno a Sale San Giovanni (CN), un piccolo paese solo 178 abitanti nell'ultimo censimento del  quasi al confine con la Liguria, noto per il suo Castello dei Marchesi Incisa Camerana edificato tra XI° secolo e XII° secolo.
Il piccolo paese sta cercando di reinventarsi grazie alla lavanda e alle erbe aromatiche e officinali che sono divenute un attività economica e un'attrazione turistica .
Uno spettacolo unico attende i viaggiatori cespugli di lavanda dai colori viola e bluette a perdita d'occhio frammentati da campi di camomilla, achillea, elicriso, melissa, salvia delle diverse varietà. Sempre nella stessa zona si coltiva l'enkir uno dei cereali più antichi che tipico di questa zona delle langhe.
Non solo erbe, l'evento annuale dedicato a quest'attività, organizza dei percorsi di visita alle aziende con navette per un ottima possibilità per conoscere questo settore e imparare anche qualcosa in più sulla coltivazione delle erbe aromatiche.
Per chi invece intende andare per conto proprio a piedi o in bicicletta per tutto il periodo della fioritura che dura da Giugno ad Agosto, ci sono le cartine che illustrano percorso, le aziende e i campi con quali tipi di erbe e colori possiamo aspettarci.
L'appuntamento Non solo erbe è anche intrattenimento con una fiera, laboratori, musica, danze ed artisti di strada un fine settimana all'insegna della scoperta di questo piccolo angolo di Piemonte e della sua economia di una vera e propria rinascita.
Completano la visita il ristorante in tema l'Osteria delle erbe un ristorante con menù tradizionale della zona delle langhe con lo sguardo ai profumi e alle erbe di Sale San Giovanni.
Il punto di informazione dell'evento sarà nei pressi del municipio.


Come arrivare a Sale San Giovanni: unica nota dolente è come arrivare, non è una zona molto organizzata per i mezzi pubblici per cui è consigliabile recarsi in auto sia da Savona che da Torino, uscita autostrada Torino Savona a Ceva e poi dirigersi verso Sale Langhe e poi Sale San Giovanni, circa un'ora da Torino e 50 minuti da Savona.
Per chi volesse avventurarsi con i mezzi pubblici può prendere il treno Torino Savona e scendere alla fermata Cengio, si scende e si prende il treno regionale per Fossano 2 fermate e si scende a Sale Langhe, che dista a piedi 2 km in salita da Sale San Giovanni, da Torino sono circa tre ore e trenta.
Per saperne di più:

Non solo Erbe dal 28 al 30 Giugno 2019 orario 9,00 - 23,59





mercoledì 19 giugno 2019

Casertavecchia, la Caserta dimenticata

Quando i turisti che provengono da tutto il mondo visitano la Reggia di Caserta, si chiedono dov'è la città? Dov'è il centro? Dov'è la storia?
In effetti la Caserta nuova che noi conosciamo è una città che si è sviluppata a partire dai lavori della Reggia che ha sopraffatto per importanza il passato.
Tuttavia se amate il turismo lento e avete voglia di conoscere non solo la storia di questa città ma un borgo caratteristico del Sud Italia vi invito a prendere davanti alla stazione di Caserta l'autobus CLP n.103 che in 45 minuti vi porterà su una collina a 400 metri slm dove c'è il borgo di Casertavecchia.
Abbandonata con la costruzione della Reggia di Caserta, il borgo di Casertavecchia dagli anni '70 sta acquisendo una nuovo vita e dimensione, la sera e i fine settimana tutti vengono a ricercare l'atmosfera e la frescura che si respira tra le strade, i vicoli e le piazze della Casertavecchia. 
Secondo le prime testimonianze storiche, nell'anno 861, si descrive di un primo nucleo urbano appartenente ai longobardi, sulle montagne denominato Casahirta (casa sta per villaggio e hirta per difficile accesso). Nel 1062 il villaggio di Casertavecchia venne occupato dai Normanni che costruirono la cattedrale, nel 1232 passò sotto la dominazione degli Svevi , nel 1442 il Borgo passa sotto la dominazione aragonese, che in qualche segna la data dell'inizio della perdita d'importanza favorendo le attività in pianura.
A ricordo resta il patrimonio storico architettonico il Duomo, il Campanile, i resti del castello e le strade dell'intero Borgo tutte in un suggestivo stile normanno arrivato a noi quasi intatto.
Passeggiando per il borgo ci sono molti negozi di prodotti tipici e prodotti locali segnalo in particolare l'olio extra vergine d'oliva particolarmente rinomato e prodotto nei dintorni, il vino in particolare i vini DOC Falerno del Massico (bianco, rosso e primitivo) o il Galluccio (Bianco rosso e rosato), il miele e se siete in stagione gli asparagi selvaggi e funghi per cui è molto nota la località.
Un intero giorno a piedi è sufficiente per vedere il borgo e le sue meraviglia una destinazioni per chi vuole conoscere un altra storia e andare fuori dai soliti itinerari.
Come arrivare a Casertavecchia con i mezzi pubblici: in treno con Trenitalia fino alla stazione di Caserta, poi sul piazzale della stazione prendere le autolinee CLP Servizio Urbano Caserta Linea 103 per Casertavecchia circa 40 minuti
Dove alloggiare a Casertavecchia: diversi B&B segnaliamo:

Conte Spenser via S.Michele Arcangelo 15  Casertavecchia, T. 0823371009
Casa delle Bifere via S.Michele Arcangelo 19 Casertavecchia T.
Dove mangiare a Casertavecchia: autentici custodi della tradizione sono i ristoranti:
con specialità come stringozzi, pappardelle al cinghiale, minestra maritata, paccheri al ragù di bufalo, funghi porcini, asparagi di montagna sono ristoranti dove si predilige di più la carne.
Per saperne di più : Eptcaserta


venerdì 14 giugno 2019

La Valgrisenche, turismo lento in Val d'Aosta

Una valle per chi è alla ricerca di un luogo di quiete e d'autenticità . Siamo in Val d'Aosta, dopo il capoluogo valdaostano sulla sinistra si incontra Arvier che è la porta d'ingresso verso la Valgrisenche.
Arvier è un comune con due borghi medioevali, l'abitato intorno al Castello di La Mothe e l'abitato di Laverogne dove c'era il Castello di Rochefort.
Avevano la funzione di controllo del passaggio degli uomini e delle merci verso la Francia, era lungo la strada che portava al piccolo San Bernardo, passaggio obbligato per recarsi in Savoia.
Nel borgo Medioevale di Leverogne ancora oggi c'è traccia dell'Ospizio che serviva per ospitare i viandanti e i pellegrini che si recavano a Roma, ancora oggi si possono vedere gli affreschi del 1497 recentemente restaurati.
Se la storia è affascinante lo è ancora di più il presente, come i terrazzamenti di vigneti intorno a Arvier, qui si produce la prima DOC della Valle D'Aosta Enfer D'Arvier, che testimoniano la forza e la tempra delle popolazione di montagna .
Da Arvier percorriamo la strada provinciale che sale per raggiungere gli abitati della valle come Planaval e il comune di Valgrisenche.

La valle come tante valli di montagna è caratterizzata dalla diminuzione della popolazione, da una parte si cerca di mantenere le attività tradizionali legate ai pascoli e alla produzione di formaggio e la lavorazione del drap un tessuto rustico di montagna ricavato dalla lana delle pecore rosset una razza autoctona; dall'altra si incentivano molte attività legate alla nuova economia come l'agricoltura biologica e il turismo di montagna per dare ai giovani che rimangono nuove opportunità.
La scelta dei sport estremi tramite il famoso tour du Rutor, dal mio punto di vista non esprime al meglio le caratteristiche della valle che si apprezza con dei percorsi di trekking  e la contemplazione del paesaggio e delle montagne in qualsiasi stagione dell'anno.

In estate partendo da Valgrisenche si può salire negli alpeggi per assistere alla lavorazione del latte, acquistare l’autentica Fontina nella cooperativa locale a La Béthaz, visitare la cooperativa artigianale dove le donne si dedicano ancora oggi al mestiere tipico di questa valle, la tessitura del drap, un panno di lana filata e lavorata sugli antichi “métiers” (telai) in legno.
Sagra della Fiocca
Domenica 30 Giugno 2019 in località Baulin a 1700 m. ad Avise vicino Planal si tiene La Sagra della fiocca, giunta quest’anno alla 47^ edizione, è una manifestazione nata per festeggiare i Santi Patroni Pietro e Paolo. 
Dal 1972 ogni anno la Pro Loco – Comité des Traditions d’Avise organizza l'evento, con un pranzo all’aperto a base di polenta, carbonada (carne a pezzettini cotta nel vino), soça (stufato di verdure e pancetta), brossa (crema ottenuta dal siero del latte) e formaggio. 
Nel pomeriggio si distribuisce un assaggio della famigerata “Fiocca” panna montata. La Fiocca viene sapientemente montata a mano con grande vigore con dei “fouets”, le fruste di betulla, in recipienti chiamati  “Gran Barmi”,dentro gli antri del grande ghiacciaio nascosto nel ventre della montagna
Processione della Madonna delle nevi
Il 5 agosto di ogni anno, la conca del Lago San Grato è meta della plurisecolare processione in onore della Madonna delle Nevi. E, per rimanere assolutamente immersi nel folklore, non bisogna perdere le Batailles de Reines (mucche) e delle Tsévres (capre).
Tradizione del forno comune
Recentemente è stato ristrutturato in località Plantè il forno comune, dove una volta all'anno in genere l'ultima domenica d' Ottobre si viene a cuocere il pane tutti insieme, per ripetere la tradizione del pane per l'inverno.
Per conoscere al meglio la valle si segnalo i Greeter cioè i paesani che vi faranno conoscere il meglio di questa valle I Greeeters della Val Grisenche
Come arrivare in Valgrisenche con i mezzi pubblici: si arriva con il treno fino ad Arvier poi dalla stazione autobus per Valgrisenche in 30 minuti orari solo 3 corse feriali e due per i festivi consultare il sito Savda.
Come raggiungere la Valgrisenche in auto: Percorrendo l'Autostrada A5 proseguire in direzione Courmayeur, uscire allo svincolo di Aosta Ovest e continuare sulla SS 26. All'altezza del paese di Arvier imboccare la Strada Regionale 25 per Valgrisenche fino a raggiungere il comune.
Dove alloggiare in Valgrisenche: 
Link utili: 
Lestisserands i drap della Valgrisenche
I Greeter Valgrisenche

Per Saperne di più: Love Vda


lunedì 10 giugno 2019

L'infiorata di Spello 2019 (Perugia) il 22 e 23 Giugno

In molte località d'Italia il Corpus Domini si coniuga con l'Infiorata, la tradizione barocca della decorazione dei fiori sembra sia nata a Roma per le feste dei Santi Pietro e Paolo. La consuetudine d'abbinare il Corpus Domini con tappeti di fiori è nata per la prima volta a Genzano nel 1778 e si è diffusa in tutta il centro Italia, ma solo alcune località, come Spello hanno trasformato quest'attività in una vera e propria arte.
Ogni anno a Spello si realizzano circa 1.500 metri di quadri floreali che celebrano Gesù e il miracolo eucaristico, una tradizione che oggi coinvolge tutte le famiglie della comunità di Spello.
Quest'anno tra le più interessanti nella notte dei fiori tra sabato e domenica con tuti i negozi aperti, sarà allestita un’area interamente riservata a turisti e visitatori che vorranno cimentarsi nella realizzazione di un’infiorata, con il supporto di storici infioratori.
Domenica invece alle 11,00 la solenne processione del Corpus Domini. Per tutto il fine settimana il Museo delle infiorate rimarrà aperto per le visite.
Spello è uno dei borghi più belli d'Italia, possiamo ammirare le opere di Pinturicchio come la Cappella Baglioni e Chiesa di Sant'Andrea, e la Villa dei Mosaici un eccezionale reperto archeologico, mentre nei dintorni ottimi frantoi e fattorie per degustare l'olio d'oliva extra vergine  e le cantine del vino della Strada dei vini del Cantico.
Le infiorate si svolgono in più località come Noto (Siracusa), Fucecchio (Firenze), Genzano (Roma), una tradizione che il turismo aiuta a rinnovare.
Come arrivare a Spello in treno: sulla linea ferroviaria Foligno-Firenze, tutti i treni locali provenienti da Perugia e Foligno si fermano a Spello, informazioni Trenitalia.
Per saperne di più: Infiorata di Spello 





giovedì 6 giugno 2019

La giostra del Saracino ad Arezzo sabato 22 Giugno, turismo lento in Italia

La città di Arezzo è una delle città d'arte più visitate in Italia, il suo nome è legato a grandi artisti del Rinascimento come Pier della Francesca, Giorgio Vasari e il poeta Francesco Petrarca. Sicuramente il Medioevo è stato il periodo di maggiore ricchezza della città, il cui patrimonio storico e architettonico ne è ancora oggi la testimonianza diretta.
I visitatori vengono per vedere la fortezza che fece costruire Cosimo 1 Medici, la Chiesa di San Domenico con la croce del Cimabue, la Chiesa di San Francesco con abside di Pier della Francesca, Il Duomo di Pier della Francesca e Donatello, il santuario di Santa Maria delle Grazie e le Logge del Vasari
Per rievocare quel periodo due volte all'anno si propone la Giostra del Saracino, torneo cavalleresco molto in voga nel XIII° secolo, un'occasione per mettere in mostra il valore del passato e il culto della memoria.
Una rievocazione storica in costume che coinvolge tutta la città, l'edizione di giugno, ricorre sabato 23, come di consuetudine in notturna. Gli 8 cavalieri dei Quartieri in cui è divisa la città (Porta Crucifera, Porta S.Andrea, Porta S.Spirito e Porta del Foro), sfideranno il Buratto, in Piazza Grande, per l'assegnazione della Lancia d'Oro. L'ingresso in Piazza, a seguito del corteo nelle vie del centro storico, è previsto per le 21:30.
I biglietti saranno acquistabili presso la biglietteria di via della Bicchieraia, 32 (Teatro Comunale Pietro Aretino). Per i residenti fuori dalla provincia di Arezzo, i biglietti della Tribuna A Centrale e del settore Poltroncine Centrali, possono essere prenotati per e-mail o telefonicamente.
Come arrivare ad Arezzo in treno: : la stazione ferroviaria di Arezzo si trova lungo la linea ferroviaria Bologna-Roma. La stazione è servita da collegamenti giornalieri con treni Intercity per Firenze, Roma e il resto d'Italia. La TFT (Trasporto Ferroviario Toscano) del gruppo LFI, gestisce le linee ferroviarie per Arezzo-Sinalunga e Arezzo-Stia.
Come arrivare ad Arezzo in Autobus: Arezzo viene collegata con la Valdichiana, Valtiberina, Pratomagno, Casentino e Valdarno, da un rete di comunicazioni resa possibile dalle Autolinee ATAM, LFI e SITA.
Dove dormire ad Arezzo: Locanda di San Pier Piccolo, nel centro storico un antico convento benedettino ristrutturato, un contesto molto originale.
Per saperne di più: La giostra del Saracino, Visitarezzo

sabato 1 giugno 2019

Sulla strada degli iris, turismo lento in Francia

Mi piacerebbe farvi conoscere questo originale itinerario che segue la fioritura degli iris nel centro della Francia a solo a due ore in auto da Parigi. Un percorso circolare che parte da Orleans si dirige verso Nevers e poi verso la direzione di Tours e si ritorna a Orleans, una strada tra i splendidi paesaggi della Val de Loire, la Sologne e la provincia di Berry, un itinerario che si può fare paese per paese anche in bicicletta.
Si tratta di un percorso che unisce due dei vivai più famosi al mondo di iris, da noi conosciuti come giaggioli e sette tra i giardini più belli e che si possono considerare patrimonio storico e botanico di Francia.


Siamo a Orleans il parco Floral de La Source, Orléans-Loiret vi invita a esplorare la sua collezione di Iris germanica remontants una parte di questo giardino viene chiamato mare blu durante la fioritura per il colore regalato dagli Iris.


Domaine de Morchêne
La collezione di iris di Morchene si compone di più varietà di Iris Germanica Iridaceae che provengono dal Parc d'Orleans, gli iris sono disposti di fronte al castello con accesso gratuito piantati in forma elicoidale, un pannello indica le diverse varietà e nomi.


Siamo Poilly-lez-Gien (Loiret), sulla riva sud della Loira, dove c'è il vivaio di Richard Cayeux con 450 varietà diverse di Iris.




Siamo a Neuilly-en-Sancerre a circa due ore da Parigi, un giardino naturale che offre una collezione di oltre 500 varietà di rose e molti Viburni. L'eccezionale fioritura delle rose ai primi di maggio è seguita dal profumo incantatore dei tanti Iris sparsi per tutto il giardino, un vero paradiso.


Parc & Château de Pesselières
Siamo a Jalognes, il Parco con Castello che è attraversato da un fiume, un giardino romantico affiancato all' ex residenza dei Marechaux di Sancerre, un gran bel giardino fiorito in tutte le stagioni, il frutteto, il labirinto di pergolati e una ricca collezione di Iris che si possono ammirare lungo le sponde del fiume.


Il parco si trova al centro del villaggio medioevale di Apremont, uno dei villaggi più belli di Francia, si compone di più varietà d'Iris come Iris d'eau, Iris gialli (Pseudacorus) e porpora (Iris Sibirica) , Iris de Jardins, Iris blù e viola (iris Shipshade et Amethyst Flame) un accogliente giardino che accoglie i visitatori fino a Settembre.


Si prosegue verso  Soings-Sologne (Loir-e-Cher), da Pascal Bourdillon, viviaio famoso per introdurre sempre degli iris diversi dalle tonalità più moderne come la beige e l'arancio e offre varietà di iris che fioriscono fino all'autunno e qualche volta fino a Natale.




Il Domaine de Poulaines, è un giardino privato situato nel Berry, nel cuore del villaggio omonimo, da  27 anni è curato direttamente degli attuali proprietari che hanno creato diversi giardini a tema su 4,5 ettari di terra circondati da 20 ettari di bosco.
Offre una  ricca collezione di iris, la fioritura riguarda i mesi di maggio a giugno, sia il giardino che l'arboreto offrono ricche collezioni di alberi e arbusti (Cornus, Viburnums, Lilas, Davidia ...) glicine, rose, peonie, piante perenni e bulbose.


Domaine de Chaumont-sur-Loire
Famoso per essere il primo centro di arte e natura dedicato al rapporto tra natura e cultura. Rinomato per il "Mare d'Iris" ai piedi di grandi alberi di cedri , nel 2013, un iris  "Jardins de Chaumont" (creato da R. Cayeux) è stato dedicato a questo grande parco uno dei più interessanti della Loira e di Francia.