giovedì 29 luglio 2010

Lunatica festival alla scoperta della provincia di Massa Carrara sotto le stelle



In corso di svolgimento nella Provincia di Massa Carrara il festival itinerante di Lunatica, dove al dolce suono dell'arte, della danza, della prosa e della musica si coniuga la scoperta della provincia di Massa Carrara e in particolare della Lunigiana, luoghi di piccole meraviglie storiche e architettoniche che ci ricordano che la provincia ha un litorale di 20 km di spiagge sabbiose e un mare pulito ma ha anche un entroterra ricco di tradizioni e storia.

Quello che offre l'entroterra sono piccoli paesi nella quiete e nel silenzio, percorsi e sentieri per trekking e bicicletta dall' escursione sulle alpi apuane a un giro nella Lunigiana, può essere un ottima occasione per arricchiere l'esperienza di un viaggio. Sono i luoghi di lunatica come a Luni, il borgo di Equi Terme, Villa Schiff a Montignoso, Albiano Magra ( Aulla) , Fivizzano il borgo e il convento del Carmine di Cerignano, Fosdinovo il Castello di Malaspina, il Palazzo Ducale di Massa, Podenzana il Castello di Malaspina, Pontremoli il borgo di Ponticello (sul vecchio tracciato della via franchigena).

Un evento che abbraccia il territorio non solo idealmente ogni serata musical e di intrattenimento sarà seguita da una degustazione di prodotti tipici della zona come il Lardo di Colonnata, pane marocca, il miele, i dolci della Lunigiana e le specialità della provincia di Massa Carrara!

Un invito dalle note d'intrettimento alla storia e alla cultura, vi attendone nella Provincia Massa Carrara in Toscana, fare consocere un territorio attraverso un evento culturale e musicale ha catturato il mio interesse e la mia simpatia.

Lunatica festival , il cartellone degli appuntamenti di Lunatica qui

Info: Apt Massa Carrara , Turismo Regione Toscana

domenica 25 luglio 2010

La valle di Funes in...mobilità ecosostenibile, meno traffico più qualità della vita



La valle di Funes è uno delle valli più belle dell' Alto Adige, piccola e silenziosa, ideali per gli amanti della quiete, del silenzio e sopratutto della natura. Da diversi anni la valle ha attuato una politica di rispetto dell'ambiente, mentre oramai altre valli dell'Alto Adige non sono più valli verdi ma valli bianche di cemento, si pensi allo sviluppo degli ultimi venti anni della Val Gardena, la valle laterale alla Valle di Funes, che negli ultimi dieci anni hanno costruito tantissimo, tanto che mancano solo i grattacieli e Mcdonald.

La valle di Funes invece no, si è opposta alla costruzione delle piste da sci e ha scelto una politica di tutela del paesaggio tipico, della cultura del maso, dell'agricoltura. Una rinuncia che però non pesa agli abitanti della valle, fieri delle loro tradizioni e della quiete della loro valle.
Una quiete che vuole stimolare il turista verso una mobilità sostenibile, per limitare l'impatto negativo delle automobili, è stato potenziato il servizio di autobus che dalla stazione di Bressanone porta in Val di funes, fino a Santa Maddalena. Da Santa Maddalena partono i bus navetta che portano alla Malga Zannes, base di escursione per le passeggiate e trekking all'interno del Parco Puez Odler.

La valle di Funes ha sposato il motto meno traffico più qualità della vita e invita verso un atteggiamento responsabile, lasciando ferma l'auto e andando a piedi o in bicicletta, con i mezzi pubblici o condividendo un'auto, ciascuno può dare il proprio contributo alla limitazione del traffico e dell'inquinamento ambientale.
Nel comune di Funes sarà disponibile il Signor Martin Leitner, consulente per la mobilità Tel. 0472 840121 E-Mail: info@villnoess.eu e presso Associazione turistica di Val di Funes Signor Klaus Messner, consulente per la mobilità Tel. 0472 840180 E-Mail: info@villnoess.info che potrà aiutarci nel nostro percorso di mobilità ecostenibile.

Mobilcard
Per gli ospiti ed i residenti esiste un’offerta particolare: la Mobilcard “Alto Adige”, che da la possibilità di utilizzare tutti mezzi del trasporto pubblico in tutto l'Alto Adige.

Ospitalità da Turismo Lento in Val di Funes
Difficile sceglierne uno sono tutti molto belli ben tenuti a gestione familiare, non ci sono nè i 5 stelle nè i 4 stelle a conferma della scelta della politica della valle:
- Hotel Teiserhof da 50 euro al giorno, Hotel Tyrol da 67 euro
- Gasthof Stern da 47 euro al giorno mezza pensione, Sass Riglass da 29 euro al giorno
- Agriturismo Proihof da 23 euro al giorno
- Appartamenti Putzerhof da 21 euro al giorno

Le malghe preferite da Turismo Lento
Le mie malghe preferite base di escursioni in montagna con ristorazione e alloggio di grande qualità
- Malga Zannes, vicino al parcheggio del parco Puez Odler, base di partenza per le escursioni
- Malga Gampen, il mio preferito con ottima cucina tipica, a 2.000 metri, a due ore dalla Malga Zannes sul percorso che porta al rifugio Genova e si collega alla Alta Via Dolomitica 2
- Malga Glatsch a 45 minuti dalla Malga Zannes

Orari Autobus Bressanone - Valle di Funes in .pdf

News : Il sentiero natura Zannes

Nell'Alto Adige è il primo sentiero naturalistico percorribile anche su sedia a rotelle, ideato anzitutto per consentire a persone disabili, anziani, famiglie con bambini piccoli il paesaggio naturale e culturale del parco naturale Puez-Odle. Un itinerario di tre chilometri con 14 punti di sosta, dotati di tabelle che informano sulla genesi e sulle peculiarità naturalistiche della zona. Il percorso, si snoda dal parcheggio di Zannes verso il rifugio "Kelderer Wiese, la pendenza raggiunge un massimo dell´8%. Il sentiero dispone anche di uno speciale rivestimento antiusura e di stazioni di sosta e informazione. Questo percorso ricco di esperienze è un’importante realizzazione nel programma educativo dell’Ufficio Parchi Naturali del l' Alto Adige, che qui dà anche ai disabili la possibilità di rendersi conto delle connessioni naturalistiche ed ambientali, e nel contempo cerca di sensibilizzare la società ai problemi delle persone con difficoltà di vista e di deambulazione.
Info: Alto Adige Turismo, Valle d'Isarco, Valle di Funes

martedì 20 luglio 2010

Morava, lungo la via dell'Ambra: Olomouc




Le grandi vie di comunicazione storiche, in parte dimenticate furono tracciate dai pellegrini o dai mercanti nel Medioevo, come la via del Sale e la via Franchigena (Canterbury - Roma). Dall'Est l'Italia era collegata con la Via Imperiale, che partendo da Riga nei paesi baltici, conduceva in Russia, poi Germania, Ungheria, Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia, dove il punto d'arrivo era la città vescovile d' Aquileia. La fortuna di questa via di comunicazione è dovuta ad una pietra dalle caratteristiche particolari l'Ambra. Dai paesi dei mare baltico l'Ambra veniva portata ai paesi del mare mediterraneo per la lavorazione, il commercio dell'ambra è talmente antico che nella tomba di Tutankamon sono stati ritrovati monili d'ambra. Era ritenuta una pietra preziosa e magica, il commercio dell'Ambra era cosi importante che venne affidato i Cavalieri Templari il commercio in Europa.

Oggi la vecchia Via Imperiale è un nuovo modo per conoscere percorsi d'arte di storia e di cultura nella quiete e nella tranquillità, in particolare nella Morava, la regione ha le pianure più fertili della Repubblica Ceca, le montagne e le acque incontaminate di Jeseniky e Rychleby, le terme Luhačovice, un museo a cielo aperto sull'architettura tradizionale a Roznov.

Un punto di partenza interessante è la città di Olomouc, una città vivace e universitaria, ricca di chiese barocche come la Chiesa di San Michele, la Chiesa della Madonna della Neve, Chiesa di San Venceslao, le sei fontane barocche che decorano la città, l'orologio astronomico e la celebre Colonna della Santissima Trinità, il monumento barocco più noto della Repubblica Ceca, dichiarato patrimonio dell'Unesco, a pochi chilometri il Castello di Sternberk, Castel Bouzov. Sono solo il segno di quanta ricchezza lasciato dietro di se il commercio dell'Ambra.

Meraviglie del mondo on line : Olomouc: virtual tour, Roznoc virtual tour

Info: Czechtourism.com la via dell'Ambra, ViaMorava, Vychodni‐morava.cz, ok-tourism.cz,
Fonte Foto: Czechtourism

sabato 17 luglio 2010

I luoghi dell'ospitalità: Anticaia, Castelluccio Cosentino (Salerno)



Mi capita spesso nel mio vagabondare sulle Alpi, di conoscere persone che vengono da tutta Italia in particolare dalla Campania, dalla Puglia, dalla Basilicata, gli chiedo come mai arrivano da così lontano, sovente mi rispondono che le montagne nel Sud Italia non ci sono, allora io gli parlo dell'Abruzzo, dell' Aspromonte e del Cilento e mi rendo conto non solo che i turisti provenienti da tutti il mondo che vanno a Napoli, Capri e Amalfi ma gli stessi abitanti non conoscono le montagne del Sud, il proprio territorio, le proprie radici, la proprio cultura.

Con molto piacere segnalo una piccola sorpresa: Anticaia, un luogo dell'ospitalità lento a Castelluccio Cosentino in provincia di Salerno, nel Parco Nazionale del Cilento, a breve distanza dalla Costiera Amalfitana, dai templi di Paestum, un piccolo gioiello dell'ospitalità nato e organizzato per viaggiatori molto speciali, che sono alla ricerca della quiete ma anche curiosi di conoscere un territorio e la sua cultura.

A breve distanza dall'Anticaia è possibile organizzare escursioni in luogo sconosciuti ma di grande valore storico, culturale e naturalistico: Roscigno Vecchia (un paese dimenticato), il Santuario Rupestre di S. Michele Arcangelo, Oasi WWF di Serre Persano, le Grotte di Pertosa, le Grotte di Castelcivita.

Anticaia propone dei percorsi di trekking alla scoperta dei Monti Alburni, una montagna poco nota ma che i grandi viaggiatori del '700, paragonarono gli Alburni alla bellezza del Monte Lu in Cina, ma che molti definiscono le Dolomiti del Sud.
La breve distanza dalla Costiera Amalfitana ne fa uno dei luoghi per rigenersi con la natura come antidoto allo stress della vita quotidiana e delle vacanze caotiche.
Info: Anticaia, Castelluccio Cosentino (SA) Tel. +39 0828 030063 fax +39 0828 030063 info@anticaia.it

lunedì 12 luglio 2010

Ciclovia Alpe Adria da Salisburgo a Grado

La Ciclovia Alpe Adria rappresenta un esempio "quasi" felice di trasformazione di una ferrovia in una pista ciclabile, non è sempre così, non è sufficiente progettare delle greenway o dei percorsi ciclabili, occore che le comunità locali partecipano attivamente al progetto, ma che sopratutto siano progetti turistici e non delle reti pensate per il tempo libero locale, non devono diventare come la via franchigena dei imbuti di danaro a fondo perso.
In Italia abbiamo diverse greenways o percorsi ciclabili, ma sono in uno stato "comatoso" progettati male e gestiti ancora peggio, pensate per rallegrare qualche domenica pomeriggio, le vie e le strade ciclabili sono tali se hanno una funzione nelle società odierna, se hanno "appeal turistico", se sono integrate con il territorio, con la viabilità, altrimenti diventano strade per un "turista che passa". Non si devono fare piste ciclabili o greenways per farle percorrere una volta all'anno per i capricci o gli interressi di un professore universitario nostalgico, così è meglio non averle.
La grande volontà da parte di tutti gli operatori nazionali e internazionali dall'Austria alla Slovenia hanno permesso di collegare, ma il progertto è ancora in fase di "lavori" permetterà speriamo di camminare in modo sicuro e organizzato nella ciclabile Alpe Adria si collegherà con i percorsi ciclabili della Slovenia, con le ciclovie dell'Austria (Danubio, Inn, Drava) mentre in Friuli con le ciclovie del Friuli Venezia Giulia.

Il mio invito non è solo rivolto a percorrerla per intero ma anche a piccoli tratti stando sempre molto attenti.

1. Salisburgo - Bischofshofen 50 km
2. Bischofshofen- Bockstein 52 km
3. Mallnitz - Spittal a.d. Drau 39 km
4. Spittal a.d. Drau - Villach 51 km
5. Villach - Pontebba 64 km
6. Pontebba - Venzone –36 km
7. Venzone – Udine 44 km
8. Udine - Grado 51 km

Ideale secondo me è il percorso tutto italiano che inizia in montagna in alto e scende fino in pianura (ndr. è il più facile, in discesa è più semplice!) il punto di inizio è Coccau al confine con Friuli Venezia Giulia e Austria si tocca Tarvisio, Pontebba (34 km), Chiusaforte, Moggio Udinese, Venzone (70 km), Bordano, Osoppo, Buia, Colloredo di Montalbano, Udine, (120 km), Pavia di Udine, Palmanova (145 km), Aquileia (165 km), Grado (175 km).
Lunghezza: 175 km (Coccau-Grado). Difficoltà: abbastanza facile con qualche attenzione come abbiamo visto nel filmato, da fare almeno in due o tre giorni. Quote min/max: 1 m.s.l.m. a Grado / 816 m.s.l.m. a Camporosso vicino Tarvisio

Personalmente per spirito di avventura non arriverei a Grado facilemente e mi perderei tra i paesi per scoprire le casere in montagne, i dipindi del Tiepolo a Udine, il sentiero di San Marco ad Aquileia.

Info: FVGiulia Turismo, Alpe Adria, Ciclovie del Friuli Venezia Giulia, Ciclovia Alpe Adria Radweg, Piste ciclabili alpeadria (scaricabili in GPS), Piste Ciclabili.com (Friuli Venezia Giulia), Carinzia Turismo in Bicicletta.


Le avventure del famoso biker Romeo di Treviso che ha verificato la percorribilità di alcuni tratti e che non possiamo che non ringraziare per il contributo, ricordiamo che il tratto austriaco è già completato mentre quello italiano è da completare

martedì 6 luglio 2010

Isole della lentezza: Zante ( Zakynthos, Zacinto),



La Grecia più vicina all'Italia non solo per la distanza ma anche per la cultura, potrei raccontarvi della sua storia, della ricchezza delle sue chiese, del sapore del suo olio di oliva invece voglio consigliarvi una vacanza a Zante per una vacanza da turismo responsabile per conoscere le tartatughe marine Caretta Caretta.
Ricordate a Zante non ha senso alzarsi presto al mattina, correre di corsa per occupare le sdraio sulla spiaggia di Gerakas, perchè a nessuno è consentito l'ingresso sulla spiaggia prima che il sole sorge, e non ci sono sedie a sdraio. La ragione è che le tartarughe caretta caretta vengono qui a deporre le uova e non devono essere disturbate.
Eco Vacanze a Zante e possibile offrirsi come volontari per monitorare le spiagge durante la stagione di nidificazione. A parte questo Zante è un isola meravigliosa si può girarla comondamente in bus o in bicicletta nonchè affittare un barca per fare il giro intorno all'isola.
Turismo lento vi invita a visitare Zante, dove e come decidetelo voi vi lascio i link per i trasporti, alloggi e informazioni: Zante island.com , Zacinto.com , Grecia Turismo , Ionian Island

Un po' di solidarietà economica con la Grecia un invito a scoprire le altre "isole della lentezza" della Grecia che vi sono segnalato in passato: Skyros, Kithnos, Amorgos,

giovedì 1 luglio 2010

Le meraviglie del mondo on line: Parigi


Parigi è una delle città più affascinanti del mondo, una destinazione che non delude mai ma sorprende sempre, da qualche giorno è possibile vedere e apprezzare questa città on line, grazie ad una particolare tecnica sviluppata Martin Loyer e Arnaud Frich, su questo sito hanno inserito la citta in una sola immagine 2.346 scatti d’autore, misura 354.159 per 75.570 pixel. È visibile online sul sito Paris-26-gigapixels.com e regala agli internauti un panorama eccezionale e inedito della Ville Lumière.
Il sito permette con un sistema di navigazione integrato, di spostarsi a piacimento sull’immagine e di zoomare su alcuni luoghi, in particolare monumenti famosi. Sul blog del progetto viene raccontato come si è giunti al risultato alle immagini ai dettagli.

Un progetto che spero sia imitato, fare turismo lento è anche questo.
Turismo lento consiglia per un soggiorno a Parigi ; Viaggio romantico a Parigi , Un appartamento a Parigi, Paris greteer Parigi come un parigino,