Passa ai contenuti principali

Oktoberfest a Monaco da Turismo Lento fino al 04.10.2009

Ultimamente leggo sempre di più riviste e giornali dove si cerca di fare passare il turismo lento come turismo verde da fare nei parchi, come il turismo di prossimità il turismo vicino casa, non è cosi, fare turismo lento non è la negazione del viaggio. 
Prendiamo per esempio l'Oktoberfest, un evento che richiama turisti da tutto il mondo, lo possiamo vivere anche lentamente.
Monaco è una della città meglio organizzate d'Europa, con servizi di prima qualità che ne fanno una delle mete di turismo lento e mobilità sostenibile, una rete di servizio pubblico di trasporti che funziona anche durante la notte, una citta che ha le corsie peferenziali per le biciclette, sistema di noleggio di bici, Hotel a basso impatto ambientale ma anche Bad and Breakfast.
Arrivare a Monaco : è comodamente raggiungibile per treno, il treno inquina il 70% meno dell'automobile) da diverse città italiane per informazioni Ferrovie Tedesche (biglietti in offerta a 29 euro su trenitalia) e possibile arrivarci anche in autobus con le linee eurolines, consulate sul sito gli orari, nessuna necessità di usare l'aereo o la propria automobile. 
Muoversi a Monaco: un ottimo servizio di autobus e metropolitana, biglietto giornaliero è di 5 euro, ma potete acquistare anche una card se vi fermate diversi giorni. Monaco in bicicletta diversi tour sono organizzati e anche sono noleggio con alberghi attrezzati da Mikesbiketours informazioni anche da Munichwalktours
Dormire: camere private , o anche appartamenti, Ostelli della gioventù, io vi segnalo due alberghi i miei preferiti Deutsche-Eiche vicino il e Advocat.
Monaco non è solo Oktoberfest ma anche musei, pinacoteca d'arte moderna, shopping, mercatini.

Come arrivare all'Oktoberfest: la sede è il parco Theresienwiese. 
Per raggiungere il luogoo conviene utilizzare le due linee della metropolitana (U-Bahn) che portano direttamente U4 o la U5, e scendere alla fermata 'Theresienwiese'. Durante i weekend l’ultima corsa parte intorno alle due dopo ci sono bus notturni.
I tavoli per Oktoberfest si possono prenotare, cosi non dovete attendere anche su internet guardate qui, con precisione germanica troverete il tavolo libero all'ora che desiderate.
Come vedete si può praticare un turismo lento anche all'interno di un evento di grande richiamo è diversa la modalità di arrivo e di come si decide di trascorrere la vacanza, nessun luogo è meglio o peggio di un altro sia vicino che lontano.

Commenti

  1. Io penso che la lentezza sia uno modo di vita, per la tua curiosità di conoscere, vai a new jork e conoscerla in modo diverso, il turismo verde e le grenways dove c'è cente che va in bici a 80km/h con gli sfrenati della mountain bike. Chi parla è turismo che va alla ricerca di fondi pubblici per farsi pagare i capricci è più di vent'anni che vediamo queste speculazioni sarebbe il caso di finirla

    RispondiElimina
  2. Concordo assolutamente, Monaco è davvero organizzata e vivibilissima! Io ho dormito al Meininger, che rientra tra gli ostelli ma è quasi più un albergo, in ogni caso economico, comodo e carino :)

    RispondiElimina
  3. ascolto , ascolto chi ha potuto viaggiare e poi....;grazie di tutte le tue idee

    RispondiElimina
  4. Anche la Bavaria é uno dei miei sogni nel cassetto.Per intanto mi accontento.
    grazie Carmine

    RispondiElimina
  5. Monaco è una città aperta, io l'ho fatta in treno con mio marito ed è comodissima da verona, oktoberfest non mi interessa ma la città offre molto, non dimenticate di vedere la nuova pinacoteca è magnifica, a me piace il turismo lento come lo descrivi tu perchè ci comunica la tua esperienza e non quella degli altri

    RispondiElimina
  6. mi tenta tantissimo la Germania e questa città ancora sconosciuta per me. Condivido le tue precisazioni sul vero turismo lento...nel frattempo, sognando con i tuoi post... devo per forza gironzolare nei pressi di casa, con lunghe passeggiate e brevi pomeriggi rilassanti.
    un abbraccio caro Carmine!
    Ale

    RispondiElimina
  7. Conosco Monaco città bellissima ma mai stato all'Oktoberfest

    RispondiElimina
  8. Trovo il tuo blog molto interessante e ricco di informazioni, ad esempio non avevo ancora sentito parlare di turismo lento, lo scopro qui. Certo non è difficile lasciarsi trascinare dai tuoi post, soprattutto per chi purtroppo di turismo ne fa poco. Mi dico sempre che verrà anche il tempo per quello, ne sono certa. Nel frattempo viaggerò virtualmente. Grazie per essere passato. Buona giornata.

    RispondiElimina
  9. è festa è festa...c'è l'oktoberfest...l'ho sempre vissuto così senz aandare con un immagianrio fatto dai racconti letti e di chi c'è stato...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura.  Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve.  Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.   Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...

Milano - Tangeri in treno, un viaggio alla ricerca del sole d'inverno

Perché da Milano a Tangeri? Quando le giornate si fanno sempre più corte e le temperature scendono mi viene voglia di andare in un luogo caldo dove posso prendere un caffe all'aperto, passeggiare sotto un sole caldo e guardare il mare.  Così mi è venuto in mente di andare a Tangeri , in Marocco . Certo il modo più veloce e comodo è prendere un aereo ma volevo intraprendere un viaggio e non un soggiorno, conoscere e parlare con più persone. Ho studiato un po' di soluzioni di viaggio ma la più interessante credo sia un viaggio in treno più battello che arrivi direttamente al porto di Tangeri dentro la città. Questo mi consente di fermarmi in più città che il percorso ferroviario mi consente di fare a : Ginevra, Lione, Barcellona, Madrid, Malaga, Tarifa e Tangeri. 1° giorno Sono partito dalla Stazione Centrale di Milano sul treno per Ginevra in direzione di Tangeri. N on devo essere tanto normale, sono alla vista delle Isole Borromee e dalle montagne appena innevate e sono su un...

Route du Mimosa, la strada della Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

© Var Tourisme  Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza per la vista, è dalla nascita di questo blog che seguo questo evento, non so dire perchè ma mi piace molto, sarà per via del profumo che si respira tra terra e mare, sarà perché mi sento già in primavera, sarà il colore delle mimose che con il cielo azzurro dà una grande energia, sarà perché vado in giro a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone. Mi sono cosi creato un percorso sulla strada della Mimosa molto personale con indirizzi delle cose più curiose e simpatiche da vedere abbinate al fiore della Mimosa, non è una guida classica ma appunti personali: Grasse : La confiserie Florian  a pochi minut...

Da Melfi a Potenza, sulle tracce di Ninco Nanco

Una segnalazione di un iniziativa molto interessante in una delle regioni forse meno citate da questo blog, andiamo in Basilicata dove la Compagnia dei cammini propone un viaggio a piedi inedito sulle orme di uno dei bandito più leggendari delle cronache della prima Unità d’Italia. Il Vulture è stato al centro di una guerra dimenticata, i briganti contro l’esercito piemontese, tra il 1861 e il 1864 , un manipolo armato si sollevò contro l’esercito sabaudo che in pochi anni avevano tiranneggiato e portato scontento tra gli abitanti del Mezzogiorno. La storia d'Italia non è state sempre come viene raccontata, il sud Italia non è stato sempre povero, forse malgovernato, gestito male ma non povero. La storia del bandito generale Carmelo Crocco, ma soprattutto del suo luogotenente Ninco Nanco , un giovane morto in circostanze misteriose intorno al quale ruotano mille racconti e leggende, si racconta di un giovane forte e bello che a cavallo girava nel Vulture con una piccola chit...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare. Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con  persiane  verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare. Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti. La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale del...

Da Parigi a Istanbul in treno sulle tracce dell' Orient Express

Il treno dei re o il re dei treni cosi veniva chiamato il servizio  Orient Express, un classico dei viaggi tra '800 e '900, da Parigi a Istanbul,   che   ha fatto viaggiare la classe nobile e ricca europea all'inizio del secolo scorso.  Ancora oggi il suo nome evoca il lusso ma anche il sogno, sono stati scritti tanti racconti e girati molti film per il fascino che quel treno sapeva attrarre. Oggi il servizio Orient Express non esiste più dal 1977 c'è un prodotto turistico che ricalca il percorso, un viaggio di lusso per diverse migliaia di euro, che ripercorre solo la linea Simplon Orient Express da Venezia a Parigi. Con la nuova rete di alta velocità ferroviaria che ha unito più paesi d'Europa, che ha reso i percorsi più brevi, permette d'attraversare i 2,800 km, il territorio di sette paesi, con treni convenzionali notturni, in pochi  3 o 4  giorni.  Anche se il percorso invita a fermarsi in più città, la tratta da Parigi a Istanbul permette ancora...

Slow Ski : Cervinia, Cortina. Il decalogo per una destinazione per lo slow ski

Il cosiddetto "slow" coinvolge sempre di più aspetti della vita diversi, ma viene anche spesso utilizzato impropriamente per creare un soggetto un articolo per farsi promozione e pubblicità con poco mettendo la parola slow davanti a ogni cosa, fa sembrare una cosa più attraente e sopratutto non è necessario condividere questa filosofia. Per una destinazione turistica abbracciare lo filosofia dello slow necessita di qualcosa in più delle piste da sci, lo slow deve riguardare l'organizzazione del territorio, l'impatto ambientale, il sistema dei trasporto io allo sci slow preferisco il mio sciare lento e consapevole . Tuttavia è giusto anche evidenziare che alcune località hanno offerto quest'anno delle piste per sciare slow al massimo a 30 km/h ( come facciamo a calcolarlo? Io personalmente quando scio mica mi controllo la velocità, ma neanche mi butto a valanga, magari dipende anche dalle pendenza) sono le località di Cervinia e Cortina d'Ampezzo ....

San Valentino 2012 da Turismo Lento: Parigi, Vico del Gargano, Camogli, Verona.

In questi giorni il forte freddo e le difficoltà di movimento in alcune regioni in Italia hanno ritardato le occasione di muoversi, come la voglia di fare vacanza, ma per San Valentino c'è una motivazione in più. Si può viaggiare in treno, informatevi prima delle condizioni delle linee, si può stare anche a casa , basta magari una cena romantica, ma visto il freddo magari una bella visita insieme in un centro benessere per un bel massaggio, sauna e bagno turco per riprendersi dal freddo del fisico  ma non del cuore. Tanti auguri a tutti gli innamorati. Dove si festeggia San Valentino? Nel villaggio di Saint Valentin , la Festa degli innamorati in Francia Accocolato nel cuore della Champagne Berrichonne (regione Centre), Saint-Valentin è l'unico paesino in Francia a portare il nome del patrono degli Innamorati. Il paese di Saint-Valentin festeggerà il 12-13 e 14 febbraio 2011 la 49esima edizione della festa degli innamorati. Tutto il paese si mobilità d...

Sidi Bou Said: il culto del gelsomino

Uno dei luoghi che trovo ideale per chi è alla ricerca di un viaggio e di un turismo lento è Sidi Bou Said in Tunisia. Un piccolo borgo arabo andaluso che sia affaccia sul mare mediterraneo, dove è impossibile circolare in auto tra le vie piccole e strette. Camminando si scopre un contesto unico, ricco di colore, di storia, d'arte ma che nasconde un piccolo segreto botanico: il culto del gelsomino.  In Tunisia all’interno dei giardini delle case, le piante dei gelsomini si spandono in tutta la loro meraviglia dal XIII° secolo quando gli arabi lo portarono dall’Andalusia. È divenuto cosi parte della cultura araba, simbolo di dolcezza e sensualità, non e raro essere avvicinati da venditori ambulanti di fiori di gelsomino, nei bar così come lungo le strade di Sidi Bou Said, in particolare al Caffè des Nattes , uno dei bar più belli della costa mediterranea, punto di ritrovo del villaggio ma soprattutto d’artisti, impegnati a sorseggiare il classico thè alla menta con pinoli...