Passa ai contenuti principali

Bolzano e i suoi mercati: Mercato di Piazza delle Erbe, Mercato del contadino, Mercato del Contadino Biologico

Sono sempre in Alto Adige e con la mia bicicletta mi sono recato a Bolzano, dopo avervi fatto vedere il mese scorso i mercati di mare, vediamo ora i mercati di montagna, una sosta d'obbligo è il mercato giornaliero di piazza delle Erbe.
Si trova in fondo ai portici, un mercato che si tiene dal 1295, è sempre stato nel bene e nel male una sorta di testimone del bilancio dell'andamento dell'economia,  ma rispetto ad alcuni anni fa l'ho trovato cambiato, merce con prezzi alti e che poca avevano a che fare con i prodotti del territorio, quello che in genere ci si aspetta da un mercato di montagna non sono certo aglio, peperoncini, mango essiccato e datteri, si vede che questa è la nuova realtà dell'economia della città di Bolzano.


Tanti banchi vuoti, perchè i vecchi gestori si sono ritirati e non ci sono dei giovani pronti a sostituirli, i venditori di frutta e verdura sono più stranieri, arabi, turchi e pakistani, che hanno molta più famigliarità con le spezie e la frutta esotica, che aiutano cosi ad ampliare la sfera del gusto della gente di montagna.



Sono però anche tornati dei banchi nuovi come quelli del pane e delle piante, l'aria di crisi di questo mercato è percepibile, un vero peccato, ma questo capita perchè gli abitanti di Bolzano si indirizzano verso altri mercati, non si riconsocono più nel mercato delle Erbe il loro punto di riferimento.

Il mercato del contadino e il mercato biologico del contadino
Quindi se volete vedere i mercati di frutta e verdura, dove va la popolazione locale, dovete recarvi al mercato del contadino con soli prodotti locali e il mercato biologico del contadinoi mercati frequentati dagli abitanti di Bolzano, per cui non dimenticate martedì, il mercato del contadino e venerdì il mercato biologico del contadino tutti e due in piazza Municipio.

Martedì, mercato del contadino:
Bolzano, Piazza Mazzini 7.00-13.00
Bolzano, Viale Europa 7.00-13.00
Bolzano, Piazza del Municipio 7.00-13.00

Venerdì, mercato del contadino biologico:
Bolzano, Piazza Municipio 7.00-13.00

Info:
Bolzano

Commenti

  1. tutto cambia o in realtà come dicevano si trasforma , prodotti diversi e speriamo anche un profiquo interscambio di conoscenze.ed intanto buona spesa dal contadino!

    RispondiElimina
  2. sono stata varie volte ai mercatini di natale...
    forse perchè adoro il freddo,
    forse perchè mi ricordano che sono stata bimba pure io, dove tutto appariva rosa(...se solo me lo avessereo detto prima!)

    cmq...non ho mai comprato niente, tanto alla fine non me ne faccio niente,...ma l'atmosfera è deliziosa...

    mercatini di questo tipo non ne ho mai frequentati...mi hai resa curiosa, dovrò andare prima o poi :D

    un saluto.

    RispondiElimina
  3. Hai fatto un bel giro,ehehe.... Sono stata in questo mercato a luglio e mi è piaciuto l'ordine, la disposizione dei vari prodotti. Qui nel Sud non è così...
    La gente adesso preferisce andare a fare la spesa nei Supermercati ed anche da noi il numero delle bancarelle dei prodotti alimentari è notevolmente diminuito.
    Buon settembre!!!

    RispondiElimina
  4. Quel bancone di salumi e formaggi è meravigliosooooooooooo

    RispondiElimina
  5. Eccomi caro Carmine, sono passato per conoscerti meglio, ho visto il tuo commento sul mio blog, la tua visita ü stata veramente gradita, note che sei un viaggiatore con il tuo Blog vedo molte cose interessante e mi sono messo tra i tuoi lettori di sicuri verrò ancora a farti vista.
    Tomaso

    RispondiElimina
  6. Anche nella mia città i banchi del mercato ancora gestiti da italiani sono pochissimi...tempi che cambiano.Un saluto.

    RispondiElimina
  7. Adoro i mercati nelle città altoatesine. Sono diversi dai nostri in Lombardia. Si vede già dalle bellissime foto che hai pubblicato

    RispondiElimina
  8. Adoro le foto dei mercati e mi è piaciuta davvero molto la tua analisi.
    Buon proseguimento di vacanza!

    RispondiElimina
  9. Ciao..peccato certe tradizione vadano perse con il tempo...i tempi però cambiano e le cose vanno avanti...tutti abbiamo voglia di novità e di conoscere ingredienti e prodotti nuovi, anche se non bisognerebbe mai, a mio avviso, staccarsi dalle proprie origini e dimenticare le vecchie usanze...fanno parte di noi e della nostra storia, nonchè del nostro paese, a me piacciono tantissimo !!!
    ciao a presto

    RispondiElimina
  10. Ciao Carmine, mi auguro che almeno il mercato del contadino continui a resistere con i suoi prodotti locali!
    Buona serata!

    RispondiElimina
  11. ho una grave mancanza da confessare: non sono mai stata a Bolzano!Devo rimediare!Bellissime foto mettono voglia di andarci.... Buon we Carmine, a presto!

    RispondiElimina
  12. Camine, ma quando mai, io che sono a 800 km circa, potrò mai seguire gli itinerari che magnificamente ci consigli. Quindi mi accontento di seguirli con la mente e rivedere i posti dove sono passato anni fa. Grazie ed un cordiale saluto.

    RispondiElimina
  13. Carmine, ancora tante belle soluzioni per un fine settimana, anche se non credo che io riuscirei a fare il giro in bicicletta da te proposto. Buonanotte.

    RispondiElimina
  14. Ciao!!!!!
    Ieri sono andata alla sagra del peperone a Carmagnola, come tutti gli anni!!!
    bellissima!!!!
    Un abbraccio!!!!

    RispondiElimina
  15. Dicono che il mercato è il cuore della città.... fantastiche queste foto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  16. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  17. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fiera di Sant'Orso 2026: Aosta dal 29 al 31 Gennaio, 1026° edizione La Saint Ours

Grande attesa ad Aosta per la 1026° edizione della Fiera dedicata a Sant' Orso. Si tratta del primo evento dell'anno, un appuntamento che in qualche modo segna l'inizio di un nuovo ciclo della vita sociale e delle natura.  Più di mille edizioni che hanno segnato la storia di questa piccola regione. Dall'idea di un monaco secondo alcune fonti d'origine irlandese, secondo altre di un presbiterio dal nome di Orso che sempre in preghiera trovava il tempo di regalare a poveri e contadini i celebri sabot per proteggersi dal freddo e dalla neve.  Pare che intorno all'anno 1000 per stimolare l'economia di montagna e combattere la povertà si pensò di creare quest'evento per vendere attrezzi agricoli.   Per ovvie ragioni legate alle stagioni e alle temperature della Valle d'Aosta, i contadini rimanevano senza lavoro per diversi mesi, cosi per avere più danaro per combattere la fame, vennero convinti a dedicarsi nel periodo invernale ai lavori artigianali. Una ...

Route du Mimosa, la strada della Mimosa, da Grasse a Bormes les Mimosas

© Var Tourisme  Percorrere in inverno 130 km puntellati da piante di Mimose in fiore lasciatemelo dire è un grande piacevolezza per la vista, è dalla nascita di questo blog che seguo questo evento, non so dire perchè ma mi piace molto, sarà per via del profumo che si respira tra terra e mare, sarà perché mi sento già in primavera, sarà il colore delle mimose che con il cielo azzurro dà una grande energia, sarà perché vado in giro a visitare le serre e le colline coperte di mimose ma anche tanti piccoli artigiani di miele, formaggi di capra, produttori bio di frutta e verdura, questo percorso mi si è trasformato in una strada molto più ricca, della Mimosa ma anche di tante altre cose buone. Mi sono cosi creato un percorso sulla strada della Mimosa molto personale con indirizzi delle cose più curiose e simpatiche da vedere abbinate al fiore della Mimosa, non è una guida classica ma appunti personali: Grasse : La confiserie Florian  a pochi minut...

Da Melfi a Potenza, sulle tracce di Ninco Nanco

Una segnalazione di un iniziativa molto interessante in una delle regioni forse meno citate da questo blog, andiamo in Basilicata dove la Compagnia dei cammini propone un viaggio a piedi inedito sulle orme di uno dei bandito più leggendari delle cronache della prima Unità d’Italia. Il Vulture è stato al centro di una guerra dimenticata, i briganti contro l’esercito piemontese, tra il 1861 e il 1864 , un manipolo armato si sollevò contro l’esercito sabaudo che in pochi anni avevano tiranneggiato e portato scontento tra gli abitanti del Mezzogiorno. La storia d'Italia non è state sempre come viene raccontata, il sud Italia non è stato sempre povero, forse malgovernato, gestito male ma non povero. La storia del bandito generale Carmelo Crocco, ma soprattutto del suo luogotenente Ninco Nanco , un giovane morto in circostanze misteriose intorno al quale ruotano mille racconti e leggende, si racconta di un giovane forte e bello che a cavallo girava nel Vulture con una piccola chit...

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare. Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con  persiane  verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare. Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti. La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale del...

Milano - Tangeri in treno, un viaggio alla ricerca del sole d'inverno

Perché da Milano a Tangeri? Quando le giornate si fanno sempre più corte e le temperature scendono mi viene voglia di andare in un luogo caldo dove posso prendere un caffe all'aperto, passeggiare sotto un sole caldo e guardare il mare.  Così mi è venuto in mente di andare a Tangeri , in Marocco . Certo il modo più veloce e comodo è prendere un aereo ma volevo intraprendere un viaggio e non un soggiorno, conoscere e parlare con più persone. Ho studiato un po' di soluzioni di viaggio ma la più interessante credo sia un viaggio in treno più battello che arrivi direttamente al porto di Tangeri dentro la città. Questo mi consente di fermarmi in più città che il percorso ferroviario mi consente di fare a : Ginevra, Lione, Barcellona, Madrid, Malaga, Tarifa e Tangeri. 1° giorno Sono partito dalla Stazione Centrale di Milano sul treno per Ginevra in direzione di Tangeri. N on devo essere tanto normale, sono alla vista delle Isole Borromee e dalle montagne appena innevate e sono su un...

Da Parigi a Istanbul in treno sulle tracce dell' Orient Express

Il treno dei re o il re dei treni cosi veniva chiamato il servizio  Orient Express, un classico dei viaggi tra '800 e '900, da Parigi a Istanbul,   che   ha fatto viaggiare la classe nobile e ricca europea all'inizio del secolo scorso.  Ancora oggi il suo nome evoca il lusso ma anche il sogno, sono stati scritti tanti racconti e girati molti film per il fascino che quel treno sapeva attrarre. Oggi il servizio Orient Express non esiste più dal 1977 c'è un prodotto turistico che ricalca il percorso, un viaggio di lusso per diverse migliaia di euro, che ripercorre solo la linea Simplon Orient Express da Venezia a Parigi. Con la nuova rete di alta velocità ferroviaria che ha unito più paesi d'Europa, che ha reso i percorsi più brevi, permette d'attraversare i 2,800 km, il territorio di sette paesi, con treni convenzionali notturni, in pochi  3 o 4  giorni.  Anche se il percorso invita a fermarsi in più città, la tratta da Parigi a Istanbul permette ancora...

Le migliori pasticcerie di Roma, Rome sweet Rome

Roma è la prima città turistica del mondo per definizione, si è attirati dalla dalla Storia della grande Roma Antica , dalla sede della Chiesa Cattolica del Vaticano , dai palazzi delle famiglie nobili del '500, '600, '700 ricchi di storia anche d'arte come i Colonna, Medici, Farnese .  Solo negli ultimi anni si è visto crescere un certo interesse verso la cultura enogastronomica, una cucina popolare una cucina del territorio che attinge all'intera regione del Lazio, se chiedete a qualcuno quali sono le specialità romane vi diranno i carciofi alla giudia, puntarelle, il cacio e pepe, gnocchi, amatriciana ma nessuno nomina il dolce, come mai? Roma è sempre stata la città dei Papi con un gran numero di persone di chiesa dove l'alimentazione era legata al calendario religioso, erano proibiti i piaceri terreni di qualsiasi natura, l'associazione dolce e piacere della gola è sempre stata vista come una debolezza dello spirito, nella cultura popol...

Sidi Bou Said: il culto del gelsomino

Uno dei luoghi che trovo ideale per chi è alla ricerca di un viaggio e di un turismo lento è Sidi Bou Said in Tunisia. Un piccolo borgo arabo andaluso che sia affaccia sul mare mediterraneo, dove è impossibile circolare in auto tra le vie piccole e strette. Camminando si scopre un contesto unico, ricco di colore, di storia, d'arte ma che nasconde un piccolo segreto botanico: il culto del gelsomino.  In Tunisia all’interno dei giardini delle case, le piante dei gelsomini si spandono in tutta la loro meraviglia dal XIII° secolo quando gli arabi lo portarono dall’Andalusia. È divenuto cosi parte della cultura araba, simbolo di dolcezza e sensualità, non e raro essere avvicinati da venditori ambulanti di fiori di gelsomino, nei bar così come lungo le strade di Sidi Bou Said, in particolare al Caffè des Nattes , uno dei bar più belli della costa mediterranea, punto di ritrovo del villaggio ma soprattutto d’artisti, impegnati a sorseggiare il classico thè alla menta con pinoli...

San Valentino 2012 da Turismo Lento: Parigi, Vico del Gargano, Camogli, Verona.

In questi giorni il forte freddo e le difficoltà di movimento in alcune regioni in Italia hanno ritardato le occasione di muoversi, come la voglia di fare vacanza, ma per San Valentino c'è una motivazione in più. Si può viaggiare in treno, informatevi prima delle condizioni delle linee, si può stare anche a casa , basta magari una cena romantica, ma visto il freddo magari una bella visita insieme in un centro benessere per un bel massaggio, sauna e bagno turco per riprendersi dal freddo del fisico  ma non del cuore. Tanti auguri a tutti gli innamorati. Dove si festeggia San Valentino? Nel villaggio di Saint Valentin , la Festa degli innamorati in Francia Accocolato nel cuore della Champagne Berrichonne (regione Centre), Saint-Valentin è l'unico paesino in Francia a portare il nome del patrono degli Innamorati. Il paese di Saint-Valentin festeggerà il 12-13 e 14 febbraio 2011 la 49esima edizione della festa degli innamorati. Tutto il paese si mobilità d...

Walk for Peace da Fort Worth a Washington per promuovere la pace, la compassione e la non violenza

Walk for peace letteralmente Cammina per la Pace è un pellegrinaggio a lunga distanza negli Stati Uniti avviato dai un gruppo di 19 monaci buddisti  di origine vietnamita per promuovere pace, compassione e non violenza nella società odierna.  © WBTV news -  Charlotte Il cammino è iniziato il 26 ottobre 2025 a Fort Worth in Texas e si chiuderà dopo 3.700 km a Washington DC. nel febbraio 2026  (non c'è una data precisa, il tempo necessario per compiere il percorso). Un'iniziativa partita in sordina ma che giorno dopo giorno, tappa dopo tappa riscuote un grande successo nei Stati che sono interessati al percorso. Ad ogni km ci sono tantissime persone che vanno incontro ai monaci ( alcuni di loro stanno camminando a piedi nudi), vanno a testimoniare solidarietà e condividere il loro messaggio.  Intere comunità (anche di altre religioni) manifestano nei loro confronti una grande solidarietà, li vanno ad accogliere con grande empatia da quello che personalmente ho ...