Passa ai contenuti principali

Chiusa, una gustosa, nobile e spirituale sosta sulla pista ciclabile Brennero-Verona

Chiusa si trova su uno dei percorsi ciclabili più interessanti, la nuova ciclabile della Valle Isarco, una parte della cosiddetta Via del Sole, che in un futuro non meglio precisato collegherà Monaco con Napoli, per ora collega solo Monaco con Verona. Devo dire che è una ciclabile molto frequentata, non l’ho percorsa tutta, ma solo il tratto Fortezza – Bolzano .

Devo dire che il percorso che segue il corso dell’argine del fiume Isarco tra stata statale 12, la ferrovia è ricco e vario, anche si un certo impegno ma adatto a tutti sia principianti che veterani. 
Il percorso permette di godere dei bei panorami delle montagne alpine, magnifiche le viste sullo Sciliar ma anche d' attraversare tante località ricche di storia. 
Così proprio passando per Chiusa incuriosito mi sono fermato per una visita.
La cittadina di Chiusa dimostra una buona accoglienza per i biker con tutti i locali commerciali dagli hotel ai ristoranti che nell’assistenza tecnica. 


La città di Chiusa ha avuto un passato di nobile origine ma soprattutto raccoglie quello che è l’eredità spirituale di tutto il Tirolo, ha ospitato fino all’anno 1000 la sede vescovile dove ora ha sede il Convento di Sabiona che ospita delle suore benedettine di clausura.

L’importanza di Chiusa del passato è dato dal suo centro storico con casa ricche finemente decorate.
Oggi Chiusa è una citta dove ha la produzione una delle aziende più grandi per la produzione di Speck ed è un centro di produzione di vini  Eisacktaller Kellerei in rappresentanza di tutta la Valle d'Isarco, dai vini bianchi come Sylvaner , Muller Thurgau, Gewürztraminer ai vini rossi come come Santa maddalena e Pinot nero per cui la zona è vocata alla coltivazione delle uve e la produzione di vino.
La cittadina di Chiusa, al turista offre la visita al Monastero dove si produce un vino bianco molto delicato, la visita della città e per chi ama lo sport oltre che la bicicletta offre una delle piscine pubbliche più belle e grandi dell'Alto Adige.




Tappa: Fortezza a Bolzano 
Località: Stazione di Fortezza - Lago di Varna - Varna - Bressanone - Albes - Chiusa - Ponte Gardena - Colma - Campodazzo - Prato Isarco - Cardano - Bolzano
Lunghezza percorso: 52,35 km
Dislivello complessivo: 80 metri in salita, 580 metri in discesa
Tempo di percorrenza effettivo: 2,5 ore
Tempo di percorrenza consigliato: 5 ore
Grado di difficoltà: facile/ medio
Da segnalare il Bike stop Lanz nei pressi di Varna a Sciaves con Bike service

La bikemobil Card è un biglietto combinato per l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e di una bici a noleggio, valido in tutto il territorio provinciale. È disponibile in versione giornaliera, per tre o sette giorni consecutivi



Commenti

  1. Ciao Carmine che scorci fantastici ci hai offerto, non c'è niente da fare, l'Italia è il paese del sole dell'arte, del buon cibo e della bellezza!
    Buon fine settimana!

    RispondiElimina
  2. Quando passo per la Val d'Adige quella pista ciclabile mi fa morire d'invidia, anche se io non potrei certo percorrerla tutta!e non ho mai trovato il tempo di fermarmi a Chiusa che, dalle tue foto sembra bellissima. La prossima volta. Buon Tour.

    RispondiElimina
  3. Bellissimo blog su un diverso tipo di fare turismo in tutto relax e tranquillità!

    ho trovato inoltre alcuni parallererismi con un 'itinerario che effettuo proprio a napoli, una delle strade che,come dice carmine andrà a formare la cosiddetta "via del sole" L'itinerario consiste in una visita in un mostarero,esattamente quello dei camaldoli di Napoli,immerso nella verdeggiante e tranquilla collina.

    Ecco il link di riferimento,sperando che vi piaccia!

    http://fabiocomella.blogspot.com/2011/01/leremo-dei-camaldoli-di-napoli.html

    RispondiElimina
  4. con questo caldo viene proprio una gran voglia di partire!

    RispondiElimina
  5. Che la prolunghino presto una pista cosi'! E che le facciano anche una deviazione verso il piccolo tracciato che c'e' oggi in provincia di Imperia, sul sedime della vecchia ferrovia: sarebbero un incrocio di storiche vie di pellegrini. Ma, tornando al tuo post, devo dire che la tua consolidata passione professionale questa volta ti ha portato ad un racconto per me da fiaba, denso, com'e', di tutti gli ingredienti - storia, monumenti, natura, paesaggio, gastronomia -, del resto a me cari, che dovrebbero sostanziare sempre un resoconto del genere. E le bici come ciliegine sulla torta ...

    RispondiElimina
  6. non sembra male! ^^ ma e' tutto scritto in tedesco?

    RispondiElimina
  7. Proprio un bel paesino.
    Potessi partire lo farei immediatamente ma quest'anno i miei vecchietti non me lo permettono.Più in là vedremo!
    Comunque da te si visitano sempre dei posti incantevoli ache con i piedi sotto il tavolino.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  8. Che bella! Piacerebbe anche a me percorrerne qualche tratto, prima o poi.

    RispondiElimina
  9. che posti carini e...freschi! Vorrei essere lì a respirare un pò d'aria pura, qui ci si scioglie...A presto!

    RispondiElimina
  10. Come hai visto, circa un mese fa mi trovavo in Tirolo. Sono posti fantastici, tutto un altro mondo....Belli gli scorci che hai immortalato nei tuoi scatti.
    Buona nuova settimana.

    RispondiElimina
  11. Piacerebbe tantissimo anche a me percorrere la pista e che meraviglia questo luogo, veramente affascinante e suggestivo!!!! Grazie per il fantastico post!!! Un abbraccio

    RispondiElimina
  12. Carmine, è bellissimo! Una pista ciclabile che va da Monaco a Verona ed un giorno fino a Napoli. A me ci vorrebbe qualche mese per farla a meno che non sia tutta in discesa, cosa di cui dubito, visto le Alpi da passare. Senza contare tutto il resto.
    Ma se organizzi un cicloturismo su questo tragitto, avvisami, potrei allenarmi e portare con me qualche amico francese.
    Buona serata.

    RispondiElimina
  13. che meraviglia dev'essere questa cittadina! complimenti per il reportage, un abbraccio!

    RispondiElimina
  14. Sono rientrata e passata per lasciarti un saluto. Che bello ritrovare le bellissime immagini e gli itinerari e i luoghi che proponi, sempre affascinanti.

    RispondiElimina
  15. ma pensa, anche io oggi parlo di bici!!! Bellissimi itinerari!

    RispondiElimina
  16. come sarebbe bello poter essere li!Qui invece ci stiamo piano piano arrostendo..un caro saluto

    RispondiElimina
  17. Ciao Carmine ! Che pedalare che hai fatto !! Turismo lento ...ma intenso ! una buona giornata !!!

    RispondiElimina
  18. Cara Carmine che meraviglia... qua a Ferrara ci teniamo allenati con la bici chi sa se un giorno riesca a percorrer quella ciclabile...

    Ti auguro tanti giorni di felicità quante sono le gocce del mare e tanto amore quante sono le stelle in cielo. Buon fine settimana!

    RispondiElimina
  19. in genere mi sposto in camper, ma con le bici dietro :D per poi perlustrare tutta la zona.


    Un saluto di fine agosto :)

    RispondiElimina
  20. Mi piace molto il tuo blog e la tua filosofia di viaggio! Ti seguirò con molto piacere.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sul ricordo di Carmen Miranda, il quartiere Urca di Rio de Janeiro

La città di Rio de Janeiro è molto grande e la maggior parte dei turisti si riversa sulle spiagge di Ipanema, vi voglio invece fare conoscere un luogo diverso dove potrete camminare liberamente e mescolarvi agli abitanti della città in tutta tranquillità. Quando sono in corso più guerre a livello internazionale parlare di turismo, può essere molto difficile. Ho scelto di farvi volare con il pensiero lontano, in un luogo diverso dal solito al ritmo di samba, al ritmo di buon umore o almeno tentare di provarci. © Tesouros do brasil Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro , a piedi verso nord costeggiate il lungomare splendido prima di Ipanema poi di  Copacabana , invece di dirigervi verso la spiaggia di Botafogo girate a destra si arriva nel tranquillo quartiere di Urca , un quartiere residenziale della città brasiliana che incanta per la sua tranquillità, il suo spirito  bohémien e la sua anima latina. Siete proprio sotto il Pan di Zucchero ma questa parte della ci...

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Laion, il paese dei ciliegi e delle ciliegie

La mia ricerca di luoghi inconsapevolmente "slow" da turismo lento, mi ha portato in questo piccolo paese della valle d'Isarco , all'inizio della Valle Gardena , a prima vista questo paese non ha nulla di straordinario invece passo dopo passo conquista i suoi frequentatori. In tutto l' Alto Adige è noto per la Fioritura dei Ciliegi che a primavera fanno facilmente scambiare il bianco per neve, ma i ciliegi in fiore si trasformano in ciliegie proprio quando nelle altre località invece la stagione delle ciliegie è alla fine. Non tutti gli anni portano buoni frutti perchè Laion è un comune a una certa altezza 1.100 slm del mare con un incantevole vista sulle Alpi. I ciliegi così come i castagni sono un punto di riferimento paesaggistico oltre che a segnare spesso i confini dei fondi agricoli. Purtroppo negli anni non si è mai valorizzato la cultura del ciliegio come nella vicino Barbiano per la prugna , perchè gli alberi di ciliegi sono per la...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

I Mercati della Provenza Romantica, il Luberon per Food Lover: Apt, Lourmarin, Bonnieux, Gordes

Questa settimana vi porto con me in Provenza a camminare lungo le vie ciotolate di vecchi paesi e villaggi, qualcuno in pianura qualcuno arroccato su una collina che guarda il mediterraneo, girovagare tra i colori e i profumi dei mercati mi piace e mi diverto. La Provenza è un territorio molto vasto, è quella che una volta si chiamava Occitania, che va dal confine con l'Italia fino a Marsiglia, una regione suddivisa in più distretti. Il Luberon , il distretto meno noto nasconde un anima romantica , come i produttori agricoli del territorio appassionati del loro lavoro. Il Luberon forse è il distretto meno noto e conosciuto, va da Cavaillon a Monesque, ma è un autentico paradiso per i food lover, pochi sanno che provengono da qui la maggior parte dei prodotti agricoli e alimentari che arricchiscono le bancarelle dei mercati lungo la Costa Azzurra , miele, olive, vino, dolci, pane, ciliegie, albicocche, funghi, tartufi, uva e frutta candita. Nulla di meglio...

Movimento lento andare in Mongolfiera : Dolomiti Balloon Festival 2013 a Dobbiaco in Val Pusteria

Si svolge a Dobbiaco Toblach in Alto Adige dal 5 Gennaio 2013 al 13 Gennaio 2013 il Dolomiti Ballon Festival, cioè il Festival della Mongolfiera, un opportunità unica di vedere dall'alto il magnifico paesaggio delle Dolomiti con l'assoluto rispetto dell’ambiente, recentemente la mongolfiera “Dobbiaco-Alto Adige” è arrivata nelle case di molti italiani grazie alla fiction televisiva “Ad un passo dal cielo” con l’attore Terrence Hill. Durante il Dolomiti Ballon Festival di Dobbiaco dal 5 a 13 di gennaio 2013 sarà possibile viaggiare con le mongolfiere e godere delle bellezze naturali delle Dolomiti Pusteresi da una postazione privilegiata, ricordate in mongolfiera si viaggia non si vola come ci tengono a dire i piloti, posso dire che la prima volta che ho preso la mongolfiera era molto ma molto dubbioso ma una volta provata rimane un esperienza indimenticabile, diversa  da tutte le altre, non è come andare in funivia non è come fare le vie ferrate o raggiungere la v...

Hmong tra le montagne del Vietnam, il popolo dei fiori

Dopo i mercati di Natale sento l'esigenza di tornare a dei racconti di più grande respiro, che riportano più all'origine di questo blog e al turismo etnico , perchè l'attività turistica costituisce una risorsa importante per le piccole comunità che rischiano di scomparire nell'era della globalizzazione.  Ci sono diverse etnie che sono prive di uno stato riconosciuto, se in Europa conosciamo i Baschi divisi tra Francia e Spagna, oppure i Curdi tra Turchia, Iran e Iraq, esistono diverse popolazione del mondo, una delle più originali che lotta per la sopravvivenza e il popolo Hmong . Una popolazione che vive sulle montagne tra Cina, Laos, Thailandia, Vietnam . Dai cinesi vengono chiamati con tono dispregiativo "la popolazione Miao" , per indicare "selvaggio", soprattutto perché in passato nonostante i diversi i tentativi di omologarli alla popolazione generale sono riusciti a mantenere la propria identità.   Questo ha causato anche l'...

Milano - Tangeri in treno, un viaggio alla ricerca del sole d'inverno

Perché da Milano a Tangeri? Quando le giornate si fanno sempre più corte e le temperature scendono mi viene voglia di andare in un luogo caldo dove posso prendere un caffe all'aperto, passeggiare sotto un sole caldo e guardare il mare.  Così mi è venuto in mente di andare a Tangeri , in Marocco . Certo il modo più veloce e comodo è prendere un aereo ma volevo intraprendere un viaggio e non un soggiorno, conoscere e parlare con più persone. Ho studiato un po' di soluzioni di viaggio ma la più interessante credo sia un viaggio in treno più battello che arrivi direttamente al porto di Tangeri dentro la città. Questo mi consente di fermarmi in più città che il percorso ferroviario mi consente di fare a : Ginevra, Lione, Barcellona, Madrid, Malaga, Tarifa e Tangeri. 1° giorno Sono partito dalla Stazione Centrale di Milano sul treno per Ginevra in direzione di Tangeri. N on devo essere tanto normale, sono alla vista delle Isole Borromee e dalle montagne appena innevate e sono su un...

Salvador de Bahia : un sogno dolce e piccante dal sapore d'Africa e d'America

In questi giorni di fine Gennaio mi è venuta voglia di sole, caldo e d'allegria, in sintesi di Brasile, dall'altra parte del mondo il periodo più caldo coincide con i preparativi del carnevale, non vi voglio portare a conoscere Rio de Janeiro ma Salvador di Bahia la prima capitale del Brasile che vide lo sbarco di Amerigo Vespucci nel 1549. Non ci sono stato recentemente, sono oramai passati dieci anni ma il ricordo è vivo come se fosse ieri, se chiudo gli occhi e penso a Salvador del Bahia mi sembra di sentire ancora una dolce brezza che ti accarezza i capelli sotto gli alberi di cocco su una della spiagge di sabbia dello stato di Bahia . Anche se l'Africa è lontana non si può capire Salvador de Bahia senza pensare all'Africa.  La maggior parte dei suoi abitanti ha origini dall'altra parte dell' Oceano Atlantico, che ha lasciato una traccia incredibile nella cultura della città. Nella religione il culto del candomblè ma soprattutto nella musica e nella...

Procida: figlia di un dio minore, capitale della Cultura Italiana 2022

Il destino non è stato facile per questa piccola isola del Golfo di Napoli, non c'è atmosfera glamour di Capri, non ci sono le terme d'Ischia, passa quasi inosservata all'interno del panorama turistico della Regione Campania. Eppure l'isola è stata protagonista dei racconti del Boccaccio e più recentemente di due libri molto importanti Graziella di Alphonse de Lamartine e l'Isola di Arturo di Elsa Morante, è inoltre il luogo di nascita di uno delle cantanti soprano moderne più acclamate in Italia e all'estero, Maria Dragoni la cui voce è stata paragonata ai più grandi soprani dell'800. Il segreto di questa piccola isola sta nella sua autenticità, non appena arriveranno le prime giornate di sole, è un luogo a poca distanza da Napoli da conoscere ed apprezzare. Terra Murata, é il borgo più antico, rifugio degli abitanti dalle incursioni pirata del Medioevo, un labirinto di vicoli con una vista sul golfo di Napoli che abbaglia il visitatore, Il Palazzo D...