Passa ai contenuti principali

Milano Fuorisalone 2014: Università Statale di Milano "Feeding new ideas for the city"

Tanti luoghi del design nella città di Milano, mai così tanti, la città vuole a tutti i costi farsi vedere, riprendo questo evento perché vuole essere un anticipo dell'Expo 2015. Organizzata da Interni, non si comprende  bene cosa questo ha a che fare con il salone del Mobile, difficile da dire, ma dal momento che il design e il mobile italiano ha una forte considerazione del mondo ci si allinea tutti dietro per cercare una buona compliance.
L'evento alla Università Statale di Milano è quello che più fa notare la creazione dell'immaginazione intorno all'evento Expo 2015, si va spesso fuori tema dove artisti o presunti tali mettono in scena delle performance che unirle al significato del cibo si fa molta fatica.
Ho sentito un dibattito sul cibo da manuale da circo, è vero che tutti mangiamo per amore del cielo, ma non tutti siamo esperti di nutrizione, sentire parlare di nutrizione degli artisti è un po' come sentire parlare dei chef di futurismo o di astrattismo.
Mi si perdoni l'ironia ma godiamo lo stesso le performance artistiche che ripeto non hanno nulla a che fare con il cibo e nemmeno l'Expo 2015 da cui vengono finanziate ma sono delle performance artistiche interessanti anche se contraddistinte da troppo gigantismo e voglia di stupire, più è grande e meglio è, come dire che solo le dimensioni giganti sono capolavori dell'arte? La Gioconda di Leonardo esposta al Louvre a Parigi è 77cm x 53cm epppure è uno dei dipinti più apprezzati nel mondo non coprirebbe mai tutto il cortile dell'Università Statale di Milano. .
Interessanti invece in un piccolo angolo il design della scuola cinese che dimostra che tra qualche anno potranno essere molto competitivi, che piaccia o no il futuro sarà loro, mentre noi costruiremo cattedrali giganti e vuote nel deserto, in questo caso l'arte si fa metafora della realtà e dell'economia.





Nella figura 1 e 2: U Cloud è una nuvola fluttuante sull’erba, composta di schermi a Led che, riproducendo immagini, l'effetto ottico è che sembra ampliarsi costantemente e invadere lo spazio dello spettatore, fig.3e fig 4 Sliding natura (dieci alberi stilizzati in bambù lamellare e legno tutti uguali), fig.5 Prima architettura spazio frame sperimetale.fig 6, 7, 8, 9 YU junran design china, sotto le foto dello spazio Lavazza





Dal 9 al 13 Aprile 2014, Università Statale di Milano, Via Festa del Perdono 4.

Commenti

  1. D'accordo con le tue "critiche" Carmen, fuori tema, ma che belle creazioni. D'accordo con te anche a proposito del gigantismo che alla fine non stupisce più di tanto, mentre i cinesi sono davvero bravissimi. Ma viene smantellata con la chiusura del salone del mobile o resta per un certo tempo? Vorrei andarci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no haimè tutte le cose della fiera del mobile nascono e muiono per quei giorni., oggi domenica è ultimo giorno, è un po come il canto delle cicale, è un peccato chiaramente

      Elimina
  2. da vedere se uno abita lì in zona! ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi spiace si lo so, l'ho pubblicato per tutti quelli che non verrano a Milano

      Elimina
  3. Ciao Carmine, hai ragione che oggi bisogna soprattutto stupire e che invece nel piccolo ci sono cose meravigliose! Comunque grazie come sempre per tutte le informazioni, un abbraccio

    RispondiElimina
  4. per un pò basta fiere....che forte quella poltrona però non credo si possa star comodi !

    RispondiElimina
  5. Interessante si per chi è lontano come me, posso almeno vedere da queste immagini l'Expo.. che dire? è vero, non sempre grande è sinonimo di "grandezza" .. ha fatto un bellissimo esempio con la Gioconda, io l'ho vista in effetti è un quadro piccolo, piccolissimo in confronto a queste sculture ma non c'è paragone inquanto a bellezza ed espressione! cmq è interessante conoscere altri punti di vista o altre opere per così dire :) grazie

    RispondiElimina
  6. Grazie per questo bellissimo reportage, mi sarebbe piaciuto moltissimo!!!!

    RispondiElimina
  7. Condivido le tue critiche. Il "Fuorisalone" c'entra poco o nulla con il salone del mobile, è una mostra, più o meno discutibile, di arte moderna.
    Direi che tutto serve ad attirare l'attenzione su Expo Milano.
    Buona giornata
    enrico

    RispondiElimina
  8. Bellas imagens em seu blog.
    Cordialmente do Brasil:
    Geraldo

    RispondiElimina
  9. Una carrellata interessante! Tutto fa brodo poi, si sa...ciao, Arianna

    RispondiElimina
  10. Ma qualcuno compra oggetti del genere? Un caro saluto e, se non ci sentiamo perchè questa settimana sarò impegnata con il mio nipotino, ti faccio tanti cari auguri per una Serena Pasqua.

    RispondiElimina
  11. la mia migliore amica è stata proprio nel fine settimana ed era esaltata dall'energia bella e vivace che ha respirato!

    RispondiElimina
  12. tanti cari auguri di buona Pasqua

    RispondiElimina
  13. Mi piace tanto la tua considerazione sulla vacuità delle dimensioni di un'opera d'arte!
    Buona Pasqua Carmine e un abbraccio!

    RispondiElimina
  14. Buona Pasqua !!! Complimenti per il blog molto interessante.
    Virginia

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Bressanone, mercatini di Natale fino al 6 gennaio

Quest'anno ancora non ho parlato dei mercatini di Natale, non ne avevo voglia ma poi complice un viaggio a Bressanone mi sono fatto incantare dall'odore del vin brulè, torrone, dolci tipici, dalle specialità tipiche , dallo zelten allo strudel, alle lavorazioni del cioccolato , al profumo delle spezie, ma anche tanti bravi artigiani che espongono con le loro bancarelle. Un augurio di Buon anno 2015 a tutti i miei lettori amici, metterò più foto domani intanto volevo non volevo mancare per gli auguri. Info: Bressanone Turismo Mappa di Bressanone con consigli e indicazioni: Go Slow Green Brixen Bressanone

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

Horti Farnesiani, il giardino botanico dei Farnese sul colle Palatino a Roma

Gli Orti Farnesiani sono stati a detta di molti ricercatori il primo esempio di giardino botanico in Europa, nati per volere di Alessandro Farnese , cardinale e diplomatico, uomo colto, collezionista d'arte e tra i mecenati più noti del suo tempo. Nel 1564 su progetto del Vignola , furono realizzati gli Horti Farnesian i, sulle rovine del Palatino dove alle testimonianze del passato furono aggiunte voliere, prati, aiuole, boschetti e sentieri, in quel luogo erano soliti riunirsi i membri dell' Accademia della Virtù, fondata da Claudio Tolomei, che riuniva intellettuali e artisti rappresentanti del Rinascimento Italiano. Un giardino creato per ospitare le nuove piante in arrivo in Europa dai grandi viaggi oltreoceano Americhe, Africa ed Asia come i glicini, le bouganvillee,  gli agrumi , le peonie, i ciliegi, furono introdotte le prime piante di  Yucca, Passiflora, Agave e Mimosa , ma anche i pomodori , i peperoni, peperoncini e il fico d’ India . Piante che secoli d...

Marsiglia, capitale della cultura europea 2013, inaugurazione e guida Go Slow Green Marseille

A nche quest'anno sono due le capitali della cultura europea Marsiglia e  Košice in Slovacchia, l'interesse dei media si concentra su Marsiglia una città che durante il corso della sua storia ha alternato momenti fortunati e meno fortunati, negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e con questo evento punta ad avere un ruolo importante come destinazione turistica culturale in Europa. Si è aperto sabato e domenica, con uno spettacolo di luci e colori sul porto, il programma  Marsiglia Capitale della Cultura Europea , e preseguirà per tutto il corso dell'anno. ©  akunamatata   A dire vero non è tanto Marsiglia Provenza 2013 che cambia il volto della città perché il processo di cambiamento è iniziato già da molti anni, fiera la città di Marsiglia  di quel misto unico dei suoi abitanti, francesi, italiani, ma sopratutto di popolazioni originarie delle ex colonie francesi, che negli anni sono affluite con regolarità. Questi si sono integrati nella ...

Laion, il paese dei ciliegi e delle ciliegie

La mia ricerca di luoghi inconsapevolmente "slow" da turismo lento, mi ha portato in questo piccolo paese della valle d'Isarco , all'inizio della Valle Gardena , a prima vista questo paese non ha nulla di straordinario invece passo dopo passo conquista i suoi frequentatori. In tutto l' Alto Adige è noto per la Fioritura dei Ciliegi che a primavera fanno facilmente scambiare il bianco per neve, ma i ciliegi in fiore si trasformano in ciliegie proprio quando nelle altre località invece la stagione delle ciliegie è alla fine. Non tutti gli anni portano buoni frutti perchè Laion è un comune a una certa altezza 1.100 slm del mare con un incantevole vista sulle Alpi. I ciliegi così come i castagni sono un punto di riferimento paesaggistico oltre che a segnare spesso i confini dei fondi agricoli. Purtroppo negli anni non si è mai valorizzato la cultura del ciliegio come nella vicino Barbiano per la prugna , perchè gli alberi di ciliegi sono per la...

I luoghi del Silenzio: Certosa di Val Senales (Bolzano)

Salire fino a Karthaus o meglio Certosa di Val Senales è sempre un emozione fantastica, d'estate il verde sembra che brilla, il fresco delle montagne ti accoglie e c'è un silenzio che invita al raccoglimento. In questo villaggio del comune di Senales c'era una volta un Monastero di Monaci dell’Ordine Certosino, veniva chiamato Monte degli Angeli , fu edificato a partire dal 1325 e chiuso nel 1782 . Nel 1782 la zona di Senales non era particolarmente attraente come nel passato e nessuno si fece avanti per l'acquisto, allora le autorità diedero la possibilità ai contadini poveri della zona di abitarci, cosi il paese è tutt'uno con il convento, tanto che tutti ancora lo chiamano Certosa. Oggi sono circa trecento gli abitanti di Certosa, c'è una scuola materna, tuttavia attraversando il paese c'è un atmosfera ovattata,  si può riconoscere l’antica struttura del monastero immersa in un silenzio assoluto se per caso mi apparisse un monaco non sarei sorpreso. Fu i...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Greccio: il presepe vivente di San Francesco

Era il 1223 quando San Francesco d'Assisi a Greccio decise di fare il primo presepe vivente, perché il paese di Greccio e i suoi dintorni tanto gli ricordavano Betlemme, per fare rivivere ai contadini l'emozione della Natività di Gesù, chiese il permesso al Papa Onorio III . Si narra che da tutti il circondario e dai paesi vicini con le torce vennero a vedere la rappresentazione della Nascita di Gesù , possiamo dire che da qui ebbe inizio la tradizione di rappresentare la Natività di Gesù cosi come la conosciamo ancora oggi. Dopo 790 anni la rappresentazione è sempre viva e molto forte, per tutti coloro che abitano sia in Umbria e nel Lazio consiglio di andare a vedere questa rappresentazione, è entrare in contatto con la storia, con la vita di S. Francesco d'Assisi, con la religione. Le prossime rappresentazioni : 1 Gennaio alle ore 17.45, 4 Gennaio alle ore 17.45, 5 Gennaio alle ore 17.45, 6 Gennaio alle ore 17.45. Greccio per uno scherzo del dest...

Turismo Lento Italia: Sentiero Valtellina da Colico a Bormio

Poco noto ma molto frequentato dai turisti stranieri è il Sentiero Valtellina che da Colico sulle sponde del Lago di Como porta fino a Bormio in Alta Valtellina. Si tratta di un percorso ciclopedonale di 114 km che sale in modo graduale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la sua corsa ai piedi delle montagne di Bormio. I ciclisti la ritengono una  lunga e sostanzialmente pianeggiante ciclabile, adatta a tutta la famiglia in particolare la parte che da Colico porta a Tirano , mentre più impegnativa e adatta a coloro che hanno maggiore esperienza è il tratto Tirano - Bormio . Un percorso che permette di scoprire le bellezze storiche e architettoniche della Valtellina immersi nel verde tra vigneti, prati e meleti. Per i più attrezzati ricordate che da Colico a Tirano si può usufruire della possibilità di salire e scendere sui treni locali delle Trenord , mentre da Tirano si può unire una gita con il trenino del Bernina per arrivare a Saint Moritz. Si ...