Passa ai contenuti principali

Festa del Torrone a Cremona dal 21 al 29 Novembre 2015

Ritorna a Cremona la Festa del Torrone, ne abbiamo dato un piccolo anticipo ad Ottobre, con l'incontro dei blogger, in questi giorni ritorna la versione tradizionale della Festa del Torrone, ai stands delle aziende produttrici per gli acquisti, con tante novità come il torrone lecca lecca, si affiancano le degustazioni guidate nei negozi di Sperlari, Vergani i due marchi più noti a livello industriale  e le degustazioni all' Enoteca Cremona a Tavola con il torrone artigianale Ad Libitum.


Un invito a conoscere le specialità di Cremona che non è solo il Torrone, i salumi come il salame cremonese, la mostarda una preparazione tipica di questa città, i Tortelli di pasta fresca al torrone, il raviolo marubino, il formaggio Grana Padano, il formaggio provolone della Val Padana, i dolci di cui abbiamo già parlato come la Torta Turrunina, la Torta Cremona, il Pan Torrone, il Pan Cremona, la Torta Paradiso, la Sbrisolosa.


Sabato alle ore 15,00 L'azienda Artigianale Rivoltini di Cremona invece si affida a una degustazione con abbinamento torrone e vini passiti con l'azienda Luretta, presso Hotel Impero.
L'azienda Sperlari farè vedere le varie fasi di lavorazione del torrone in diretta


Sempre sabato alle ore 16,00 ricorso il corteo storico del Matrimonio tra Bianca Visconti e Francesco Sforza, dove la leggenda vuole che sia nato il torrone, un corteo di oltre 150 personaggi storici rigorosamente vestiti con abiti ispirati all’epoca rinascimentale percorrerà le vie del centro.


Domenica alle ore 17,00 invece dopo gli eventi dedicati alla musica, al torrone e all'intrattenimento per adulti e bambini la festa si chiude con uno spettacolo Sia la Luce della Compagnia del Folli, uno spettacolo di luci che vede coinvolti danzatori, musicisti, cantanti e uno speciale corpo di Ballo.
Per saperne di più: Festa del Torrone a Cremona




Commenti

  1. che bella festa quante delizie!!!!Baci Sabry

    RispondiElimina
  2. Quindi? Sei tornato a Cremona? Non dirmelo, ci tornerei anch'io.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. un 'ora anche meno da Milano con il treno è molto comodo

      Elimina
  3. Ci andavo quando mio figlio era piccolo, poi ho iniziato a diradare le visite. Ho dei bei ricordi di quella golosa manifestazione :)
    Buona serata.

    RispondiElimina
  4. non sono mai stata a Cremona, però meriterebbe andarci durante questa golosa manifestazione !

    RispondiElimina
  5. sono anni che non mangio più il torrone... troppo duro per i miei denti, ma le alte leccornie sono senz'altro invitanti.

    RispondiElimina
  6. In questi giorni ho letto molta pubblicità su questa festa, peccato per gli impegni.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
  7. bellissima e buonissima questa festa !!!peccato non esserci....

    RispondiElimina
  8. Sai che non sono mai andata caro Carmine, anche perchè i collegamenti con l'Emilia e la Liguria sono pessimi.Ma quali sono i collegamenti discreti con la mia regione? Un bel dilemma.....
    Chissà forse un giorno mi deciderò..
    Abbraccio goloso caro amico mio!

    RispondiElimina
  9. Sììììì una golosissima tentazione questa festa... ci sono stata lo scorso anno e spero di riuscirci andare l'ultimo giorno....

    RispondiElimina
  10. Cremona non è poi così distante... quasi quasi...

    RispondiElimina
  11. qualche anno fa siamo andati ed è una festa davvero golosa!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La saint ours, 1024° Fiera di Sant'Orso, Aosta 30-31 Gennaio 2024

La Saint Ours ovvero la Fiera dell'Orso di Aosta , siamo alla 1024° edizione, fiera nata per volere di Sant'Orso parroco di Aosta, per stimolare i contadini durante l'inverno alla lavorazione del legno per integrare il reddito agricolo. Negli anni si è cosi evoluta da diventare un'attività economica che è il biglietto da visita dell'economia di un intera regione. Una Valle d'Aosta che ha fatto della propria diversità un identità culturale ed economica. Questa festa unisce fede (Sant'Orso), tradizione ed opportunità economiche in particolare nel settore dell'artigianato, se un tempo fare lavori in legno era un lavoro dei mesi invernali quando non si poteva lavorare la terra, una seconda attività, oggi intagliare il legno è un lavoro d' artisti, una vera attività imprenditoriale. Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna, la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di trad...

Bressanone, mercatini di Natale fino al 6 gennaio

Quest'anno ancora non ho parlato dei mercatini di Natale, non ne avevo voglia ma poi complice un viaggio a Bressanone mi sono fatto incantare dall'odore del vin brulè, torrone, dolci tipici, dalle specialità tipiche , dallo zelten allo strudel, alle lavorazioni del cioccolato , al profumo delle spezie, ma anche tanti bravi artigiani che espongono con le loro bancarelle. Un augurio di Buon anno 2015 a tutti i miei lettori amici, metterò più foto domani intanto volevo non volevo mancare per gli auguri. Info: Bressanone Turismo Mappa di Bressanone con consigli e indicazioni: Go Slow Green Brixen Bressanone

Mercati Locali : Finale Ligure tutti i giovedi sul lungomare Migliorini

Siete già tutti più o meno in vacanza, chi c'è già stato, chi le sta trascorrendo, chi deve ancora partire ma anche chi magari ci andrà un altro anno.  Questo vuole essere un invito a frequentare i mercati locali delle località dove siete in vacanza ma anche di dove abitate, informatevi dei giorni di mercato e fateci un giro, si possono scoprire tante cose interessanti si possono scoprire qualità di frutta e verdure locali e poco note e non meno buone, ma anche formaggi, pesce, dove qualità locali affiancano qualità presenti da altre regioni. Di passaggio a Finale Ligure , la cittadina della riviera delle palme , mi sono fermato al mercato che si svolge direttamente sul mare della cittadina ligure ed esattamente sul Lungomare Migliorini.  Il mercato si tiene a Finale Ligure il giovedì mattina nella prima parte ci sono soprattutto bancarelle d'abbigliamento, biancheria della casa, pentole, bigiotteria, mentre la parte alim...

I luoghi del Silenzio: Certosa di Val Senales (Bolzano)

Salire fino a Karthaus o meglio Certosa di Val Senales è sempre un emozione fantastica, d'estate il verde sembra che brilla, il fresco delle montagne ti accoglie e c'è un silenzio che invita al raccoglimento. In questo villaggio del comune di Senales c'era una volta un Monastero di Monaci dell’Ordine Certosino, veniva chiamato Monte degli Angeli , fu edificato a partire dal 1325 e chiuso nel 1782 . Nel 1782 la zona di Senales non era particolarmente attraente come nel passato e nessuno si fece avanti per l'acquisto, allora le autorità diedero la possibilità ai contadini poveri della zona di abitarci, cosi il paese è tutt'uno con il convento, tanto che tutti ancora lo chiamano Certosa. Oggi sono circa trecento gli abitanti di Certosa, c'è una scuola materna, tuttavia attraversando il paese c'è un atmosfera ovattata,  si può riconoscere l’antica struttura del monastero immersa in un silenzio assoluto se per caso mi apparisse un monaco non sarei sorpreso. Fu i...

Horti Farnesiani, il giardino botanico dei Farnese sul colle Palatino a Roma

Gli Orti Farnesiani sono stati a detta di molti ricercatori il primo esempio di giardino botanico in Europa, nati per volere di Alessandro Farnese , cardinale e diplomatico, uomo colto, collezionista d'arte e tra i mecenati più noti del suo tempo. Nel 1564 su progetto del Vignola , furono realizzati gli Horti Farnesian i, sulle rovine del Palatino dove alle testimonianze del passato furono aggiunte voliere, prati, aiuole, boschetti e sentieri, in quel luogo erano soliti riunirsi i membri dell' Accademia della Virtù, fondata da Claudio Tolomei, che riuniva intellettuali e artisti rappresentanti del Rinascimento Italiano. Un giardino creato per ospitare le nuove piante in arrivo in Europa dai grandi viaggi oltreoceano Americhe, Africa ed Asia come i glicini, le bouganvillee,  gli agrumi , le peonie, i ciliegi, furono introdotte le prime piante di  Yucca, Passiflora, Agave e Mimosa , ma anche i pomodori , i peperoni, peperoncini e il fico d’ India . Piante che secoli d...

Dimenticare Venezia : Isola di Mazzorbo

Non è possibile dimenticare Venezia per la ricchezza d'arte e del patrimonio storico monumentale ma negli ultimi anni, i tornelli per il pagamento d'ingresso, i prezzi da capogiro, i gondolieri che cantano " o sole mio", negozi sempre più asiatici, mi fanno sentire la mancanza di  Venezianità . cortesy by @  Mirko Groove La sorella di mia nonna originaria di Fiume aveva sposato un veneziano del Sestiere San Polo, spesso venivamo a trovarla. Quello che oggi mi manca quando vado a Venezia è la Venezianità, il carattere dei veneziani, quel modo di fare quella simpatia quasi istintiva, che mi hanno aperto porte, persone e cuore. Da giovane accompagnavo spesso gruppi di stranieri in percorsi d'arte, li portavo all'Harry Bar evitavo di mangiare con il gruppo e fare loro pagare non mi sembrava corretto e mi sedevo al bar ad aspettare la fine del pasto.  Quanti bellini mi ha offerto il barista e dalla cucina mi portavano sempre qualcosa da provare, mi rifocillavano e...

Marsiglia, capitale della cultura europea 2013, inaugurazione e guida Go Slow Green Marseille

A nche quest'anno sono due le capitali della cultura europea Marsiglia e  Košice in Slovacchia, l'interesse dei media si concentra su Marsiglia una città che durante il corso della sua storia ha alternato momenti fortunati e meno fortunati, negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e con questo evento punta ad avere un ruolo importante come destinazione turistica culturale in Europa. Si è aperto sabato e domenica, con uno spettacolo di luci e colori sul porto, il programma  Marsiglia Capitale della Cultura Europea , e preseguirà per tutto il corso dell'anno. ©  akunamatata   A dire vero non è tanto Marsiglia Provenza 2013 che cambia il volto della città perché il processo di cambiamento è iniziato già da molti anni, fiera la città di Marsiglia  di quel misto unico dei suoi abitanti, francesi, italiani, ma sopratutto di popolazioni originarie delle ex colonie francesi, che negli anni sono affluite con regolarità. Questi si sono integrati nella ...

Turismo Lento Italia: Sentiero Valtellina da Colico a Bormio

Poco noto ma molto frequentato dai turisti stranieri è il Sentiero Valtellina che da Colico sulle sponde del Lago di Como porta fino a Bormio in Alta Valtellina. Si tratta di un percorso ciclopedonale di 114 km che sale in modo graduale il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la sua corsa ai piedi delle montagne di Bormio. I ciclisti la ritengono una  lunga e sostanzialmente pianeggiante ciclabile, adatta a tutta la famiglia in particolare la parte che da Colico porta a Tirano , mentre più impegnativa e adatta a coloro che hanno maggiore esperienza è il tratto Tirano - Bormio . Un percorso che permette di scoprire le bellezze storiche e architettoniche della Valtellina immersi nel verde tra vigneti, prati e meleti. Per i più attrezzati ricordate che da Colico a Tirano si può usufruire della possibilità di salire e scendere sui treni locali delle Trenord , mentre da Tirano si può unire una gita con il trenino del Bernina per arrivare a Saint Moritz. Si ...

Milano 7 Dicembre, Fidelio al Teatro alla Scala

Milano nel bene e nel male è la mia città, una città dove l'arte e la cultura passa sempre in secondo piano, di Milano si conosce di più la Finanza, la Moda, il Design, quando si pensa a Milano in pochi pensano alla musica, eppure a Milano c'è uno dei Teatri più famosi nel mondo, il Teatro alla Scala. Forse l'arte della musica a Milano è solo più discreta  e passa per più canali ma i concerti di musica sia in Conservatorio che nei Teatri registrano sempre il tutto esaurito. Il settore della Musica è sempre stato un argomento poco sviluppato dal punto di vista turistico, un vero peccato perché secondo me andare a vedere una rappresentazione della Scala varrebbe da solo un viaggio. Ci sono città che invece puntano sulla musica e sul calendario dei teatri come attrazione turistica, si pensi a Verona , Palermo, Napoli, l'Italia è la patria del Melodramma. Quest'anno senza un preciso progetto molti negozi hanno voluto dedicare alla prima del Fidelio le vet...

Greccio: il presepe vivente di San Francesco

Era il 1223 quando San Francesco d'Assisi a Greccio decise di fare il primo presepe vivente, perché il paese di Greccio e i suoi dintorni tanto gli ricordavano Betlemme, per fare rivivere ai contadini l'emozione della Natività di Gesù, chiese il permesso al Papa Onorio III . Si narra che da tutti il circondario e dai paesi vicini con le torce vennero a vedere la rappresentazione della Nascita di Gesù , possiamo dire che da qui ebbe inizio la tradizione di rappresentare la Natività di Gesù cosi come la conosciamo ancora oggi. Dopo 790 anni la rappresentazione è sempre viva e molto forte, per tutti coloro che abitano sia in Umbria e nel Lazio consiglio di andare a vedere questa rappresentazione, è entrare in contatto con la storia, con la vita di S. Francesco d'Assisi, con la religione. Le prossime rappresentazioni : 1 Gennaio alle ore 17.45, 4 Gennaio alle ore 17.45, 5 Gennaio alle ore 17.45, 6 Gennaio alle ore 17.45. Greccio per uno scherzo del dest...