giovedì 30 ottobre 2014

Domaine de Chantilly a 30 minuti da Parigi, la storia di Francia e della crema Chantilly

Questa volta andiamo a scoprire il paese di Chantilly, a soli 30 minuti da Parigi, per fare un viaggio nella storia di Francia e anche un po' d'Italia.
Se è molto nota la Crema Chantilly in tutto il mondo, un po' meno lo è il Castello di Chantilly, ma è il paese Chantilly che ha dato il nome alla crema o la crema Chantilly al paese? Andiamo a scoprirlo insieme.
La zona che da Parigi porta a Reims, dove nella cattedrale venivano incoronati i Re di Francia, regione di produzione dello Champagne è ricca di castelli e domaine delle famiglie nobili di Francia, che avevano le loro dimore per il "tempo libero", a Compiegne c'era la residenza estiva di Luigi XIV dove passava due mesi all'anno.
A Chantilly c'è la Domaine di Chantilly, una grande proprietà con all'interno il Castello e un grandissimo parco con giardino all'inglese, campi da corsa, giardino anglo cinese, creata dai Principi di Condè, discendenti diretti del Re Luigi IX, poi divenuti Borbone Condè e infine di proprietà del Duca d'Aumale , Enrico d'Orleans, pretendente al trono di Francia, che lo ricevette in eredità in quanto figlioccio dall'ultimo Principe di Condè.
La famiglia dei Condè era considerata tra le più ricche di Francia, si dice perfino più ricca del Re di Francia e la sontuosità del Castello di Chantilly rappresenta in pieno la ricchezza della famiglia, parzialmente distrutto nel periodo della rivoluzione francese venne ricostruito fedelmente dal Duca d'Aumale, che lo arrichì con la sua personale collezione di 1000 dipinti d'autore d'artisti italiani e non Raffaello, Botticelli,. Fra Angelico, Veronese, la collezione di quadri del Castello di Chantilly è seconda solo al Louvre di Parigi.
La vera ricchezza del Castello è costituita dalla biblioteca con 30.000 libri di cui 12.000 prima della Rivoluzione Francese e più 1.500 manoscritti.
Il castello è circondato da un grande parco con diversi edifici, il castello ospita il Museo Condè e il Museo del Cavallo, con scuole d'equitazione e spettacoli.
A Chantilly si incontrano i più grandi nomi della storia della Francia, incluso quello di Francois Vattel, chef al servizio prima del Re Luigi XIV e poi del principe Luigi II di Borbone Condè, che proprio qui inventerà per un sontuso bacchetto tra il re e il principe la crema Chantilly, che prende nome proprio dal paese di Chantilly come omaggio al Principe Luigi II di Borbone Condè.
Tuttavia la panna montata zuccherata e aromatizzata era già nota come neve di latte nelle corti dei principi in Italia sia a Firenze che a Ferrara, in Francia ne viene precisato il contenuto deve avere il 35% di materia grassa e il 15% dello zucchero.
La storia del castello di Chantilly si intreccia con la storia d'Italia, in quanto con Enrico d'Orleans, duca d'Aumale, era figlio di Maria Amelia di Borbone Napoli e sposò Maria Carolina di Borbone unica figlia sopravissuta del Principe  Leopoldo di Borbone, Principe delle Due Sicilie, la coppia non fu molto fortunata in quanto venne esiliata da Napoleone III e trovarono asilo a Londra dalla Regina Vittoria e dopo la morte della moglie, il Duca si ritiro nel feudo di Zocco, in Sicilia ricevuto della moglie, c'è ancora a Terrasini il Palazzo d'Aumale, oggi divenuto sede del Museo di Storia Naturale.
La coppia ebbe quattro figli ma tutti morirono giovani, il duca d'Aumale morirà senza eredi in Sicilia e lascierà in eredita il Castello di Chantilly e tutto il suo prezioso contenuto all'Istituto di Francia, con due clausole, creare il Museo Condè e nessuna opera poteva essere prestata, per cui per vedere i dipinti della collezione del Duca bisogna recarsi solo a Chantilly.
Informazioni pratiche l'ingresso al Parco e di 7 euro mentre la vista del castello più il parco sono 14 euro.
Dove mangiare autentica crema Chantilly:
La capitanerie les cuisines de Vattel, all'interno della Domaine du Chantilly nel castello, dove tutti i dessert sono accompagnati con crema chantilly
Le Hameau Les Goûters Champêtres, all'interno della Domanine du Chantilly nel grande parco in posizione isolata e tranquilla, cucina del territorio, servono la crema Chantilly con Torta di frutta, Tarte Tatin, sorbetti e gelati
La maions Trueba, situato al 3 di Rue des cascades, si trova in pratica all'ingresso della Domaine dal 1930 propone gauffres, gelati artigianali con crema chantilly.
Le ceramiche di Chantilly
Sempre per volere dei Principi di Condè venne avviato una produzione di Porcellane di Chantilly che per diversi anni riusci a competere con le porcellane reali di Sevres, furono le prime ceramiche europee a proporre decorazioni giapponesi, oggi si possono trovare in vendita nelle boutique di Chantilly e sono ripresi dei disegni originali delle collezioni in mostra al Museo Condè.
Arrivare a Chantilly. In treno Paris-Chantilly dalla Gare du Nord SNCF 24 minuti, scendere alla fermata Chantilly-Gouvieux. Con la Rer da Parigi Châtelet-Les Halles RER linea D (45 minutes) fermata Chantilly-Gouvieux.
Per saperne di più info e foto: Domaine de Chantilly

Praia a Mare, Calabria destinazione Vegan Friends

Questo blog parla poco della Calabria, unicamente perchè molto lontana dal mio luogo di residenza, ma è una delle regioni più belle d'Italia e in questi giorni mi ha stupito con un iniziativa singolare ma molto interessante.
Praia a Mare, località turistica nota della Provincia di Cosenza, ha deciso di varare il progetto Vegan Friends, con questa iniziativa Praia a Mare vuole posizionarsi sul mercato del turismo italiano come la prima destinazione turistica in grado di garantire un’offerta turistica completa per vegetariani e vegani.
Iniziativa è patrocinata da AssoVegan (Associazione Vegani Italiani) e da Vegan OK,  vedrà impegnati alberghi e ristoranti con menù a tema, ho voluto parlare di questa iniziativa perchè testimonia lo spirito con cui la Calabria cerca di trovare spazio all'interno del mercato del turismo.
Personalmente spero che l'iniziativa sei seguita da altre destinazione turistiche in quanto il numero dei vegetariani e dei vegani è in aumento da diversi anni, ricordo che solo in Italia un italiano su dieci è vegetariano. La scelta vegana e vegetariana sia la prima di una serie d'iniziative a favore dell'ambiente e del basso impatto ambientale del turismo. Inoltre proprio la Calabria è una delle regioni note per la produzione di frutta e verdura. Alla Calabria anche l'augurio di una stagione turistica più lunga e non concentrata solo in uno o due mesi durante nel periodo estivo, un invito ai viaggiatori scoprire la Calabria tutto l'anno. 

lunedì 27 ottobre 2014

Un viaggio in simpatia: incontro blogger 26 Ottobre

Ci sono viaggi e viaggi, questo è stato il viaggio più bello di questo Autunno del 2014, una Milano con il sole, senza nebbia, nella zona Brera, tanti amici blogger, persone con il quale ho solo avuto modo di poter scambiare due chiacchiere on line, ma è stato molto più bello e interessante conoscerli dal vivo.
Un ringraziamento speciale ad Ambra che ha organizzato l'incontro, mi sono trovato benissimo e sono tutti molto simpatici.
Alla prossima un saluto a tutti loro
Alfredo http://solocri.blogspot.it/                               
Aambra http://senecamilano.blogspot.it/  
Annamaria http:/annaclassica.blogspot.it/
Cristina http://solocri.blogspot.it/              
Costantino http://mostrelibriluoghi.blogspot.it/
Erika http://erikanapoletano.blogspot.it 
Luciana Rassati http://villaggioinfesta.blogspot.it/
Luigi Annunziata http://lucesepolta.blogspot.com/
Sandra http://sandramaccaferri.blogspot.it/
Stefano Davanzo http://stefanodav.blogspot.com/
Stefano Giacalone http://sempliciconversazioni.blogspot.it

sabato 25 ottobre 2014

La mostra di Segantini a Palazzo Reale, Milano

Fino al 18 Gennaio a Milano all'interno delle sale del Palazzo Reale, c'è la mostra di Giovanni Segantini, un pittore molto milanese, anche se nato in Trentino ad Arco, la sua formazione si è svolta nella città di Milano nei primi anni dopo l'Unita d'Italia presso Accademia di Brera e poi in Brianza a Pusiano,
Di quel periodo infatti sono i dipinti bucolici della Brianza, dove l'autore inizia un suo percorso molto personale d'uomo davanti alla natura, impressionato dalla luce e dai colori.
La vita, l'arte e la pittura si mescolano nei suoi dipinti, i drammi personali, le sue paure, i suoi affetti, il lato inconscio e vagabondo, un uomo che fugge dal mondo e che si rifugia in montagna, prima a Savognin in Svizzera e poi in Engadina a Maloggia. Nei suoi dipinti della montagna sembra che il pittore sia alla ricerca di una forte spiritualità nella natura.
Quella luce naturale cosi bella forte che da energia e senso alla vita, una vita breve, morì giovane, a soli quarantun'anni, per questa occasione sono presenti molte tele esposte nei musei di tutto il mondo, a Milano, Palazzo Reale Mostra Segantini fino al 18 gennaio 2015.






venerdì 24 ottobre 2014

Collobrieres, sulla strade delle castagne


Ogni anno oltre a tutte le feste delle castagne che si fanno in Italia, segnaliamo una destinazione estera, quest'anno anche per accontentare tutti i lettori della provincia di Imperia che sono al confine con la Francia e i lettori che abbiamo nella regione delle Alpe Marittime in Francia, vi voglio fare conoscere Collobrieres, un piccolo villaggio nel Massif des Maures, sulla strada D14 che da Port Grimaud e Saint Tropez conduce verso Hyeres, dove questa domenica c'è la Festa delle Castagne.
Sembra strano ma a pochi km dalle località di mare come Saint Tropez e Bormes les Mimosas  c'è tutta un area ricca di castagneti.
Il castagno è stato introdotto nel XII° secolo con i primi monaci Certosini che fondarono la Chartreuse de la Verne, la coltivazione del castagno ha permesso a queste aree meno fortunate dell'interno di potere contare sulle castagne nel lungo periodo dell'inverno. 
Dal dopoguerra in poi i castagneti sono stati poco curati, tanto che la produzione è scesa dalle 4000 tonnellate a 500 nel 1980.
C'è stato invece negli ultimi anni venti anni una  inversione di tendenza tanto che oggi la castagna costituisce una delle principali colture e produzione del massiccio del Maures, specialmente a Collobrières, dove i castagneti si estendono su un area di 900 ettari.
La Festa delle castagne è un occasione per scoprire le tradizioni del paese con balli, danze e sfilate in costume, c'è il mercato con bel 150 espositori, ogni anno si annoverano più di 30.000 visitatori. Si può lasciare auto fuori dal paese, c'è una navetta che dal parcheggio porta direttamente all'evento.
Oltre al momento di festa in centro a Collobrieres, si possono visitare le castagnerie cioè quelle aziende che producono  e raccolgono castagne, ma la novità rispetto all'Italia è che queste aziende trasformano direttamente il loro prodotto, realizzano zuppe di castagne, castagne in sciroppo, castagne secche, farina di castagne, castagne sottovuoto, paté di castagne, confettura di castagne con pezzi di castagna,  patè vegetali di castagne, liquore alle castagne, tra le castagnerie più note Chategneraie Godissard azienda che ha 400 anni, e un azienda famosa per la lavorazione dei Marron Glacè con annesso Museo dei Marron  la Confiserie Azureenne.
Ci sono inoltre le altre aziende come Campagne La Tuillière, Cast\'ânes, Charlie Marrons, La Châtaigne joyeuse, Lou Castagnié, Lou Maraon ma Collobrieres non è solo castagne, ci sono i produttori artigiani di formaggi di capra La bastide de la Cabriere, i produttori di vino mele e succo di mele Domaine La Portanière,
Allogiare a Collobrieres: Un air de Rien, nel centro del paese, è sia stanza per ospiti, bistrot e galleria d'arte.
Una visita particolare la merita Chartreuse de la Verne, fondata nel 1170 dai monaci certosini è stata incendiata e ricostruita più volte, un edificio imponente in pietra, è stato restaurato dal 1964, ospita oggi i monaci e le monache di Betlemme.