martedì 19 settembre 2017

Turismo Lento in Toscana: 14 Cantine luoghi dell'architettura e dell'arte del vino

Qualche anno fa gli appassionati del vino italiani e stranieri hanno scoperto le aziende vitivinicole come luoghi di turismo, molte cantine hanno aperto le porte, permettendo di scoprire luoghi storici, autentici palazzi d'arte che hanno fatto la storia del vino ma anche dell'Italia.
Tutto si evolve, nel mercato del vino mondiale l'Italia si pone al primo posto, come leader dell'intero settore, grandi investitori si muovono verso le aziende vitivinicole in Toscana, il mercato del vino cresce e diviene necessario la realizzazione di nuove sedi.
Per la loro realizzazione sono stati chiamati i più grandi architetti del nostro tempo come Mario Botta, Renzo Piano, Tobia Scarpa, tanto per citarne solo alcuni.
Nel loro lavoro hanno saputo coniugare la qualità architettonica con l'impatto ambientale, attraverso tecnologie innovative di costruzione e produzione in particolare verso le nuove tecnologie nel campo dell’energia (riduzione dei consumi energetici) il risultato sono aziende che si integrano con il paesaggio e costituiscono un luogo di richiamo sul territorio.
Tutte aziende che ospitano in modo stabile installazioni artistiche e che coniugano il vino con la cultura e l'arte moderna.



In provincia di Grosseto:
Rocca di Frassinello, Gavorrano - Loc. Giuncarico (Grosseto). Arch. Renzo Piano.
Colle Massari, Cinigiano - Loc. Poggi del Sasso (Grosseto).  Arch. Edoardo Milesi.
Le Mortelle, Castiglione della Pescaia – Loc. Ampio Tirli (Grosseto). Studio Idea di Firenze.
Ammiraglia - Frescobaldi, Località La Capitana, 222 Montiano, Magliano in Toscana Arch. Piero Sartogo



In provincia di Siena
Cantina di Montalcino, Montalcino - Loc. Val di Cava (Siena). Ing. Corrado Prosperi e  Arch. Tommaso Giannelli .
Salcheto, Montepulciano (Siena). Studio Michele Manelli.
Castello di Fonterutoli, Castellina in Chianti – Loc. Fonterutoli (Siena). Autore: Arch. Agnese Mazzei.



In provincia di Livorno
Petra Wine, Suvereto – Loc. San Lorenzo Alto (Livorno). Arch. Mario Botta.
Tenuta Argentiera, Donoratico (Livorno). Arch. Stefano e Bernardo Tori
Fattoria delle Ripalte, Capoliveri - Loc. Ripalte (Livorno). Autore: Arch. Tobia Scarpa.
In provincia di Pisa:
Caiarossa, Riparbella - Loc. Serra all’Olio (Pisa). Arch. Michael Bolle.
In provincia di Firenze
Cantina Antinori, San Casciano Val di Pesa - Loc. Bargino (Firenze). Autore: Arch. Marco Casamonti – Studio Archea Associati
In provincia di Arezzo
Podere di Pomaio • Green Winery, Località Pomaio (Arezzo). Arch. Marisa Lo Cigno
Il Borro, Loro Ciuffenna – fraz. San Giustino Val d’Arno (Arezzo). Autore: Arch. Elio Lazzerini.
Tutte queste aziende sono aperte per la visita della sede e anche del vino per scoprire di come si è evoluto il mondo del vino. Sul sito si propongono anche itinerari che partendo da queste aziende si scopre la storia e la cultura del territorio.
Per saperne di più: Wine Architecture Regione Toscana


sabato 16 settembre 2017

42° Fiera del Fungo di Borgotaro, 16-17 23-24 Settembre 2017

Siamo nella Provincia di Parma, in quella parte d'Appennini che divide la regione Emilia Romagna dalla Toscana, una zona ricca di boschi, proprio qui a Borgotaro si tiene la 42° edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro, nei due fine settimana del 16-17 e 23-24 Settembre 2017.
In questa zona la raccolta dei funghi è una tradizione che si tramanda da padre in figlio, per Fungo di Borgotaro, si intendono le quattro specie di porcino Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus. Da diversi anni il Fungo Porcino di Borgatoro viene riconosciuto per le sue qualità organolettiche, olfattive ed aromatiche, rispetto agli altri porcini che che provengono da altre zone.
Proprio per questo sono migliaia i cercatori provenienti da ogni parte d’Italia che frequentano i boschi del comprensorio della Val di Taro nei mesi di settembre ed ottobre, ci sono delle apposite riserve dove è permesso per la raccolta dei funghi. Può raccogliere i funghi sono che è munito di tesserino rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno.
Ci sarà nel piccolo centro storico la Fiera enogastronomica dedicato al fungo, e lo showcooking con lo chef Alma Mario Marini, Giulia Brandi, Roberto Valduzzi.
Si terranno ogni Sabato mattino alle dieci delle escursioni sul territorio con la Guide Ambientali punto di ritrovo in Piazzale Castagnoli, che avranno come tema: il Porcino e il Faggio, il Porcino e il Castagneto.
Sono previsti laboratori di pulitura, lavorazione ed essiccamento dei funghi porcini a cura di Danilo Carretta.
Diversi i punti in cui fare degustazioni dei celebri funghi porcini di Borgotaro, zuppa con funghi, pasta con funghi, lasagne con funghi, porcini trifolati, porcini al pomodoro, funghi porcini con patate, porcini impanati e fritti.
In 22 ristoranti della zona si potranno trovare menù a base di funghi, elenco sul sito informativo della fiera.
A livello d'intrattenimento per il pubblico sono previste mostre d’arte, mostre d'antiquariato, giochi per bambini, gruppi di musicisti itineranti per rendere più simpatica la Festa.




Come arrivare a Borgotaro in auto dall' autostrada A15 Parma - La Spezia, uscita Borgotaro, da qui una superstrada conduce direttamente verso per 15 km.
Come arrivare a Borgotaro con il treno: la stazione ferroviaria di Borgo Val di Taro si trova invece a circa 900 metri dal centro storico. ci sono diversi treni regionali che da Parma in un ora collegano con la stazione di Borgo val di Taro al costo di 5,80 euro, esempio 07,48 partenza a Parma e arrivo a Borgo val taro alle 08, 45. Analogo viaggio anche per coloro che vogliono raggiungere Borgo val di Taro da La Spezia in Liguria.

venerdì 8 settembre 2017

Barbiano, le settimane delle Prugne dal 2 al 17 Settembre in Val d'Isarco

Un Sud Tirolo al ritmo della natura è questa la valle d'Isarco, tanti piccoli paesi tutti incentrati sull'economia agricola dove il turismo è sopratutto agriturismo. Camminate su pendi semplici, adatti a tutti che collegano paesi e contrade, un 'ambiente che ci riporta a un ritmo della vita più lento. 



Tra questi paesi sicuramente Barbiano, l'occasione di una visita ce la può fornire l'evento settimane della Prugna, in tutta la provincia di Bolzano sono rinomate le sue Prugne, grazie alla sua posizione geografica ( 830 m, d'altitudine) e al clima, i fiori di prugna riescono a trasformarsi in frutto senza subire le avversità della primavera. 
Una coltura classica per i contadini già dal Medioevo, gli alberi di prugne limitavano i confini degli appezzamenti di terreno.


Barbiano è famosa in Alto Adige per la sua torre pendente della chiesa come Pisa, le cascate d'acqua del Rio Gander di cui una di 85 m, la località Drei Kirchen e la località Briol, mete di tante escursioni.
Domenica 10 settembre si realizzerà nella piazza centrale del paese alle 12,00, lo strudel di prugne una delle specialità del paese con le prugne, ricordo anche il pane di Prugne, i canederli di prugne, arrosto con prugne, krapfen di Barbiano, Crostoli con confettura di Prugne, lo crostata di Prugne e la torta di Prugne. 
Partecipano all'iniziativa: Panificio Rabanser, Locande contadina Unteraichner, Albergo Briol, Albergo Rösslwirt, Albergo Saubacherhof, Albergo Zur Traube, Alimentari Rabanser Despar, Ristorante zum Kalten Keller, durante le due settimane dell'evento ci saranno tutte le specialità con le prugne.


Per i camminatori c'è il sentiero delle prugne che parte dal centro del paese dove è possibile dalla fioritura della primavera fino all'autunno avere il piacere di stare in mezzo alla natura e osservare da vicino i fiori, i colori e la maturazione delle prugne, un percorso di 4 km un dolce sali e scendi di due ore.
Barbiano oltre che dalla Mobil Card Alto Adige è raggiunta anche dal Bike Pass Alto Adige si può noleggiare la bici e restituirla in uno dei 15 punti di noleggio e riprenderla in un altro punto a piacere, per favorire la mobilita Treno, Bus e Bici.
Settimane delle Prugne a Barbiano dal 2 al 17 Settembre 2017
Per saperne di più: Barbiano

mercoledì 6 settembre 2017

10° Festival del Fico di Zadar (Festival Smokava), Croazia, dal 8 al 10 Settembre 2017

Siamo arrivati alla 10° edizione del  Festival del Fico a Zadar, in Croazia, nato per stimolare l'interesse nei confronti della coltivazione del fico in Croazia e della gastronomia partendo dall'azienda Damjanic-Babac e il suo prodotto Šinjorina Smokva, una confettura di solo fico che è divenuta uno dei prodotti più conosciuti della Croazia,.
Il festival offre un grande spunto su come cucinare ed abbinare i fichi che coinvolge tutta la città. Promotore e protagonista il Ristorante Per Bunara con lo chef Mario Albanesi, il ristorante simbolo dell'eno gastronomia della città crea sempre nuovi piatti trasformando i fichi in un ingrediente a tutto pasto, antipasti, primi piatti, abbinamenti con la carne, insalate, nei gelati, nei dolci e nelle torte.
Il festival prevede un mercatino nel centro della città, dove vengono venduti fichi freschi e prodotti trasformati da abili artigiani della lavorazione del fico, dalle conserve all'olio, un momento tecnico per riunire i coltivatori e i trasformatori del fico.
Zadar non è solo nota per la produzione del fico ma anche della amarene, una varietà autoctona da cui si ricavano confetture e distillati.


Courtsey By Radio Zadar

Zadar, offre la possibilità di un piacevole Settembre con il sole nel Mare adriatico, da vedere le due opere d'arte moderna Organo Marino e la Porta del Sole.
Per coloro che amano ritrovare le tracce del passato è possibile visitare il foro romano, la piazza dei 5 pozzi, la piazza del Popolo la più antica di Zadar con la Chiesa di San Lorenzo e il Palazzo del Corpo di Guardia.
Un italianità che si cerca di nascondere e di prendere le distanze ma che poi viene fuori sia nella cultura del territorio che nell'economia.
Come arrivare a Zadar con traghetto: con Jadrolinija dal porto di Ancona si parte alle 22,00 e si arriva la mattina alle 07,00 al costo di minimo 50 euro per un posto a sedere. Diverse linee
Come muoversi a Zadar, c'è un serivizio di pullman che porta in tutta la città e nei dintorni gestito dall'azienda locale Liburnija i biglietti si possono fare alla fermata nelle edicole e sull'autobus.
Dove dormire a Zadar. per tutte le tasche l'albergo più interessante è Art Hotel Kalelarga, con annesso Bistrot gourmet che è una delle migliori pasticcerie della città.
Info: Zadar Travel, Damjanic-Babac, Restaurant Per Bunara