mercoledì 22 novembre 2017

Dimenticare l'inverno: Chefchaouen (Marocco), la città blu



Quando si parla di città blu a tutti viene in mente la città di Jodhpur in India nel Rajastan, ma c'è una città dalle vie e dalle case di colore blu anche nel Mare Mediterraneo in Marocco, si chiama Chefchaouen a sole due ore da Tangeri.
Incredibile ma da lontano le due città Jodhpur e Chefchaouen sembrano avere più di un punto in comune, nonostante siano distanti di 7.000 km, sono state fondate entrambe nel XV° secolo . Il colore blu è dato dal solfato di rame che mescolato alla calce diventa blu che secondo le usanze del luogo rende le case fresche e tiene lontane zanzare e termiti.
La città di Chefchaouen ricorda molto l'Andalusia perchè è stata fondata da esuli andalusi, arabi, ebrei e dalla comunità berbera dei Ghomara, si possono trovare gli elementi architettonici delle città andaluse come le viuzze ciottolate irregolari, i giardini chiusi, i tetti in tegola, i balconi pensili.
La città ha conservato parte del suo aspetto originario della Medina perchè per molti anni è stata considerata città santa e l'ingresso dei stranieri era proibito.
Ha fatto parte del territorio del Marocco Spagnolo fino al 1956, pertanto non deve sorprendere che oltre l'arabo la lingua più parlata è lo spagnolo.
Sono proprio i spagnoli i principali visitatori per le feste di Natale di Chefchaouen attirati dalle miti temperature invernali, dagli artigiani di capi in lana, mobili in legno di cedro, ceramiche, tappeti.
Dal punto di vista culinario la città è famosa per i forni collettivi dove sia panettieri che massaie vanno a cuocere il pane, la cucina locale di cous cous preparati con  il pesce, la carne e le verdure che vede nell'olio d'oliva ingrediente di qualità, inoltre sono molto famosi nella zona i formaggio di capra freschi e con breve stagionatura.
Un autentica esperienza locale il mercato misto di frutta e verdura e artigianale del lunedì e del martedì mattina sulla Chari Al Khattabi. La località vi stupirà perchè è un Marocco diverso da quello che in genere si conosce, un Marocco a ritmo lento, di comunità che si integrano.
Il Marocco grazie alla sua posizione geografica offre la possibilità di passare un autunno e un inverno con delle temperature più miti.
Questa zona nord del Marocco che si affaccia sia sull' Oceano Atlantico che sul Mare Mediterraneo ha in Tangeri la città più interessante dal punto di vista turistico per tutto l'anno la località balneare di Tamouda Bay in Marina Smir, con Hotel Banya Tree Tamouda Bay.  
Cosa vedere a Chefchaouen: La Medina e la Kasbah hanno un atmosfera unica, un luogo ideale per fare fotografie ma più affascinanti sono le cascate d'Akchour, la principale destinazione di trekking del Nord del Marocco, i monti del Rif, offrono percorsi escursionistici nel corso di tutto l'anno .
Come raggiungere  Chefchaouen, le città è fuori dai grandi circuiti turistici le città più vicine sono sono Tangeri (100 km) e Tetouan (60 km ), ci sono taxi privati che portano a Chefchaouen in un'ora massimo due. 
Dove alloggiare a  Chefchaouen: dormire in una casa tradizionale Casa Perleta, Hotel Riad Casa Hassan, o in alternativa Lina Riad and Spa,  



Chefchaouen The Blue Pearl - Vacheron Constantine from Jamie Muir Films on Vimeo.

venerdì 17 novembre 2017

Dimenticare l'inverno: Olhão, Portogallo (Frutti di mare, Barrio Barreta, Folar)

Mio nonno che era un lupo di mare diceva che per dimenticare l'inverno bisogna sentire parlare portoghese, cosi per lasciare il freddo e il brutto tempo di questi giorni vi voglio portare con me in questo viaggio virtuale verso Olhão, nella regione d'Algarve nel Sud del Portogallo.
In questi giorni le temperature sfiorano i 20°, c'è ancora sole ma è difficile che durante l'inverno le temperature scendano sotto i 16°, un clima mite sembra di stare in primavera, ci sono 300 giorni di sole all'anno assicurati in Algarve.
Olhão noto in tutto il Portogallo per il pesce ma in particolare per i frutti di mare come le cozze e le vongole, provenienti dal Parco dell'estuario del Ria Formosa, che potete trovare in vendita al Mercato de Olhão, direttamente sul mare, c'è un grande spazio dedicato al pesce, tutto freschissimo e d'ottima qualità, questa zona dell'Oceano Atlantico è molto ricca di pesce.
Non sono poco coloro che sia da tutto il Portogallo e dalla Spagna arrivano ad Olhao per mangiare le cozze, le vongole, la zuppa di pesce, il riso con i cannolicchi ma anche le più semplici alici, sarde, il tonno, i gamberi.
Ad attirare l'attenzione sono proprie le case dei pescatori, nel quartiere di Barreta, edifici a forma di cubo, risalenti al XVIII° secolo, sono racchiuse tra strade strette e tortuose d'aspetto che richiama i paesi del Nord Africa.
Sono case bianche, con terrazze moresche e modanature con bordi grigi e blu, decorate in molti casi da magnifiche ceramiche colorate,  che sono l'orgoglio della città. Il Barrio Barreta si trova proprio nella zona vicino al mercato della città. Le case oltre che per la loro forma geometrica sono caratterizzate dalle terrazze sul tetto, belvedere, piccole vedette, torri e balconi, che i cittadini di Olhao sono determinati a preservare  come facente parte della loro cultura e stile di vita.

One lovely morning in Olhão, Portugal from Johan Reitsma on Vimeo.


La terrazza sul tetto sono una chiara influenza marocchina, una caratteristica comune delle case lungo la costa dell'oceano Atlantico, lo scopo non è solo la vista panoramica ma avere un luogo dove poter seccare il pesce e la frutta, le tecniche di conservazione più economiche.
Olhão non guarda solo il mare, bisogna volgere lo sguardo anche verso la terra ferma, una terra ricca di frutta e verdura grazie ai sistemi d'irrigazione introdotti dagli arabi, che hanno insegnato come preservare una risorsa molto importante come l'acqua, cosi il paesaggio è caratterizzato da muri di pietra e chiuse costruite in fiumi o torrenti, servono a trattenere, sollevare e deviare l'acqua destinata all'irrigazione.
La caratteristica del paesaggio agricolo sono le norie, un sistema di ruote idrauliche per sollevare l'acqua, in portoghese 'cegonha' , che permette all'acqua di essere prelevata da pozzi e fiumi, abbassando e sollevando un secchio meccanicamente.



Il consiglio è quello di provare il dolce tipico di Olaho: Folar. Si tratta di un dolce che tradizionalmente si regalava alla madrina della bambina per la cresima, è composto diversi strati di pasta lievitata alternati con caramello, cannella e succo d'arancia, da Anabel Rita il migliore dolce della città. 
Sono tante le cose che si possono fare anche in autunno e inverno, le escursioni in barca nelle isole del Parco Naturale di Ria Formosa come isola di Culatra, che divide Olhao dall'Oceano, ci sono delle ottime spiagge e percorsi naturalistici ben segnalati.
Si può inoltre con la rete degli autobus e la rete ferroviaria visitare tutte le altre località dell'Algarve come Faro, Albufeira, Portimao, Lagos.

Come arrivare a Olhão: la città è molto vicina a Faro, dall'aeroporto di Faro a Olhão, sono circa venti minuti d'auto. Per arrivare a Faro ci sono i voli della Tap Portugal che fanno sosta a Lisbona, circa 5h il viaggio. Si può arrivare ad Olhào da aeroporto Faro con il bus 4 euro e dalla Stazione Ferroviaria di Faro con il treno regionale 1,40 euro in dieci minuti.
Dove alloggiare a Olhão: uno dei luoghi più affascinati è il Bed and Breakfast ConventoOlhao, un vecchio edificio ristrutturato dove una volta vivano le ragazze nubili che lavoravano al conservificio per la lavorazione del tonno e delle alici sott'olio.
Per saperne di più : Visit Algarve, Visit Portugal

giovedì 9 novembre 2017

47° Mostra Mercato del Tartufo Bianco a San Miniato (PI): 11-12, 18-19, 25-26 Novembre 2017

Tra gli appuntamenti più golosi d'autunno c'è la Mostra Mercato del Tartufo Bianco a San Miniato in Toscana. 
Siamo sulla strada che da Firenze porta al mare verso Livorno, a metà strada in Provincia di Pisa si trova San Miniato, che conserva intatto il suo fascino di borgo antico inserito in un contesto paesaggistico unico . 
Si respira aria di storia, arte, di botteghe, di caffè, di ristoranti, un misto di luoghi d'arte, luoghi dello spirito e luoghi del piacere culinario.
Come ogni autunno i tre fine settimana di novembre sono caratterizzati dalla grande fiera dedicata al pregiato tartufo bianco.
Si inizia sabato 11 novembre, alle ore 12, quando si darà il simbolico via libera all’apertura degli stand dislocati nelle piazze storiche di San Miniato, l'evento prosegue la domenica 12 e nei weekend 18 e 19, 25 e 26 novembre.
Non solo tartufo bianco ma saranno presenti tutti i prodotti del territorio, il vino dei Vignaioli di San Miniato, l’olio extra vergine d’oliva, i prelibati salumi, i dolci tipici locali, formaggi come i pecorini ed altri prodotti della filiera corta.
Un occasione per conoscere questo affascinate borgo antico con la Cattedrale di Santa Maria dell'assunta e San Genesio Martire, la Chiesa del Santissimo Crocefisso, il Palazzo Vescovile, Il convento di San Francesco, Palazzo Comunale, la Rocca di Federico II, Palazzo Grifoni, Conservatorio di Santa Chiara, sono solo alcune dei luoghi che è possibile apprezzare.


Si ringrazia Stefano Giorgetti per la condivisione del video dal canale you tube

Come arrivare a San Miniato: i treni regionali fermano alla stazione di San Miniato Fucecchio siamo sulla linea Firenze - Pisa da Firenze Santa Maria Novella circa 30 minuti, la stazione si trova nei presi di San Miniato basso, diversi pullman della Pisa Cttnord portano a tutte le destinazioni per San Miniato Alto Autobus 320.  
Dove dormire a San Miniato: il fascino di un palazzo Medioevale nell'Hotel Miravalle a San Miniato Alto, con una magnifica vista delle colline.
Dove mangiare a San Miniato alto : non mancano le buone locande  dove potere gustare il tartufo bianco che si apprezza bene nelle ricette tradizionali come le uova al tegamino o ai classici tagliolini all'uovo, si segnala il raffinato Pepe nero, con Tortelli ripieno di parmigiano liquido con tartufo bianco e petto d'anatra affumicato, baccalà mantecato al tartufo con salsa di cozze e porri croccanti, oppure  Osteria l'Upupa.  
Per saperne di più sulla 47° Fiera del Tartufo Bianco di San Miniato (Pisa):  San Miniato Promozione

venerdì 3 novembre 2017

Amsterdam: Dutch Master from the Hermitage, il ritorno di Rembrandt

L'autunno è il periodo dedicato alle Mostre d'arte, tra le destinazioni più interessanti sicuramente c'è Amsterdam, dove è stata recentemente inaugurata la mostra Dutch Master from Hermitage alla filiale del Museo Hermitage.
La mostra riporta in patria dopo più di due secoli i dipinti dei pittori olandesi della cosiddetta età dell'oro acquistati dallo Zar Pietro il grande e dagli altri membri della Famiglia Reale Russa ed esposti negli ultimi anni a San Pietroburgo.
Sono ben 67 dipinti di 51 artisti olandesi diversi, un occasione per ammirare senza dovere andare a San Pietroburgo, 67 dipinti di cui si può completare la visione artistica del XVII° secolo, il periodo più importante nella storia dei Paesi Bassi, tra i dipinti spiccano 6 opere di Rembrandt tra sui un ritratto della moglie Saskia.
Un occasione per visitare il Museo della casa di Rembrandt, Museum Het Rembrandthuis, in Jodenbreestraat 4, si tratta proprio della sua casa ristrutturata e arredata con oggetti dell'epoca, il museo contiene ben 250 stampe di Rembrandt, più diverse opere dei suoi allievi più conosciuti.
Sebbene i lavori di Rembrandt possono essere trovati in diverse gallerie importanti in giro per il mondo. La più grande collezione su questo artista si trova al Rijksmuseum di Amsterdam. Tra i lavori ci sono De Nachtwacht (Guardia notturna) e Het Joodse Bruidje (La sposa ebrea), il dipinto De Nachtwacht fu rrealizzato al primo piano dell’odierno NH Doelen Hotel, il più vecchio albergo di Amsterdam.
Non si può non fare un salto a Rembrandtplein (piazza Rembrandt) prima conosciuta come Botermarkt (mercato del burro), uno dei luoghi più popolari, a vigilare sui passanti c’è una statua in ferro di Rembrandt, ritratto per intero. 
La città di Amsterdam è una delle destinazioni europee più in voga da sempre, capace d'unire storia, arte, moda, design e leisure che attira milioni di visitatori l'anno.
Per arricchire la visita consiglio di fare un salto il sabato presso in Noordermarkt, il mercato con prodotti da agricoltura biologica, formaggi, torte fatta in casa, frutta, verdura, ortaggi delle fattorie intorno ad Amsterdam.
Da poco tempo uno delle attrazioni della città è il Foodhallen mercato di cibo al coperto, potete trovare qualsiasi tipo di bancarella con specialità di tutto il mondo, come il pane appena sfornato, carne e pesce di prima scelta per una ristorazione veloce ma di qualità.
Arrivare a Amsterdam: più comodo è l'aereo le principali compagnie collegano Amsterdam con le principali città italiane come Vueling, Easyjet, Klm  il tempo del viaggio è di circa 2 h, l'aeroporto di Amsterdam è a Schiphol, che è collegata con il treno con la città di Amsterdam. 
Arrivare a Amsterdam in treno: la linea più veloce da Milano è passare su Parigi dall'arrivo alla Gare de Lyon, ci si sposta alla Gare Paris Nord il tempo di percorrenza con il cambio è di 13h.
Muoversi ad Amsterdam: consiglio acquisto della tessera che permette di circolare su tutti i mezzi pubblici e vedere le principali attrazioni o solo la tessera per i mezzi pubblici di 24, 48, 72 ore per informazione GVB, Si possono noleggiare le biciclette con molta facilità in ogni quartiere è un modo molto "olandese" di vedere la città.
Per informazioni :Iamasterdam, Hermitage Amsterdam ( Per le prime due foto si ringrazia Hermitage Amsterdam per la condivisione)