sabato 16 giugno 2018

Isola delle lentezza: Leros (Grecia)




Ogni anno scopriamo delle isole greche fuori dai grandi circuiti del turismo di massa. Oggi è la volta dell'isola di Leros che la storia italiana ha più volte incontrato.
Secondo la mitologià è l'isola di Artemide, fa parte del Dodecanneso a poche miglia della Turchia e dalle isole di Kos e Rodi, un isola ideale per rilassarsi con spiagge tranquille, villaggi di pescatori con una storia tutta da raccontare. 
Durante il Medioevo l'isola come tutto il Dodecanneso venne occupato dai Cavalieri Ospitalieri di Rodi, che dovevano proteggere crociati e pellegrini durante il viaggio verso Gerusalemme.
Ordine dei Cavalieri Ospitalieri si ritirò nel XVI° secolo lasciando l'isola all'Impero Ottomano.
Leros fece parte della Serenissima di Venezia per un breve periodo a metà del XVII° secolo.
Più recentemente nel 1912 divenne possedimento italiano in Mare Egeo, dove Mussolini volle creare un grande complesso navale e una nuova capitale, Portolago, bonificando una palude infestata dalle zanzare.
L'ultimo periodo italiano ha lasciato all'isola un patrimonio architettonico razionalista ancora oggi ben visibile e recuperato negli ultimi anni come le grandi ville per gli ufficiali, i condomini per i gradi più bassi, il cinema e il mercato coperto.
Tutt'ora parte della memoria storica di Leros si concentra sulla seconda guerra mondiale a 80 anni di distanza.
Al largo della costa si trovano i relitti di molte navi e aerei da guerra dalla Battaglia di Leros, che ispirò il libro  "I cannoni di Navarone" di Alistair MacLean.
Oggi la città di Portolago si chiama Lakki ed è l'approdo delle navi che arrivano da Atene. Le località interessate dal turismo si sono sviluppate nei paesi di Panteli, Aghia Marina, Platanos, Vromolithos, Alinda più tradizionali e più vicino alle spiagge.

Leros Island from Uptick on Vimeo.

Platanos è il centro culturale e commerciale dell'isola con un'architettura classica del mediterraneo fatte con case bianche storiche autentiche e vicoli stretti.
Leros ha una flora mediterranea e una vegetazione selvaggia e cespugliosa, fatta di colture agricole classiche del mediterraneo si rimane inebriati dal profumo delle piante selvatiche d'origano, camomilla, salvia, rosmarino, santoreggia, timo, mentuccia, lavanda; fiori come orchidee aspyrramidi, ciclamini. Per una sorta di strano destino l'isola si caratterizza per la coltivazione di un frutto tropicale la guava, portato dall'Egitto, che in Grecia prospera solo a Leros.
Tante in tutta l'isola le testimonianze religiose, chiese, cappelle e monasteri che caratterizzano il paesaggio e offrono momenti di escursioni e camminata di grande interesse come i resti del Castello della Vergine Maria costruito dai Cavalieri Ospitalieri di Rodi.
L'isola è di grande interesse per coloro che amano le escursioni subacque andare a vedere i resti dei relitti della Seconda Guerra Mondiale .



Come arrivare a Leros in aereo:  ci sono diversi voli da Atene tutti i giorni, tra le compagnie più convenienti dall'Italia la Aegean Airlane con voli da Milano Malpensa con stop ad Atene.
Come arrivare in nave a Leros: dall'Italia partono diversi navi per la Grecia con destinazioni  Pireo, dal Pireo l'isola è collegata con più compagnie le più importanti sono: Bluestar II, Superfast ferries, Dodecanisos Seaway collegamenti frequenti anche dalle altre isole del Dodecanneso.
Come girare l'isola: per i più sportivi andare a piedi è un autentica scoperta, un ottima alternativa sono le biciclette e le moto, per i più pigri le automobili anche se l'isola è piccola. In alternativa ci sono due linee di autobus che collegano Platanos- Lakki- Xerokampos  (15 m di percorso completo )e Planotos - Agia Marina - Alinta - Plefouti (1 h di percorso completo).
Dove alloggiare a Leros:
Dove andare a mangiare a Leros:  non mancano taverne in ogni spiaggia e località, il migliore ristorante di Leros è Mylos noto per il pesce, una bellissima vista sul mare dove ad un ottima materia prima selezionata si unisce una cucina moderna rivisitata con gusto.
Dove mangiare qualcosa di dolce: piccoli laboratori di pasticcerie dove prevalgono le lavorazioni artigianali, tutte buonissime ma il mio indirizzo preferito è Sweet Leros a Panteli, potete trovare i dolci tipici come : Galaktoboureko alla crema di limone, Patzavouropita con pasta fillo e yogurt greco, il ciambellone all’arancio (Portokali),  dolci alle mandorle (Kourabiedes, ricetta della nostra collega greca). Realizzano anche un vino molto dolce che un leggero profumo se non ricordo male di geranio si abbina molto bene alle loro preparazioni dolci.

Per saperne di più. Visit Greece


martedì 12 giugno 2018

Le dieci migliori pizzerie di Napoli (scelte dai napoletani)

Fare Turismo Lento è immedesimarsi nella comunità locale, la pizza nel bene o nel male è forse il piatto che rappresenta meglio questa città. Il mondo è pieno di pizzerie ma solo a Napoli si può mangiare la vera pizza Napoletana, merito degli ingredienti locali, merito dell'acqua che si usa in aggiunto all'impasto, merito dell'olio d'oliva, merito del lievito.
Esistono degli indirizzi di una Napoli turistica un circuito fatto di nomi e indirizzi famosi come Sorbillo, che hanno aperto anche in altre città ma esiste una Napoli nota e frequentata dalla popolazione locale, qui i clienti sono tutti napoletani o quasi un circuito che permette di conoscere usi e costumi tradizionali più vicini alla cultura locale della pizza, che è un po' diversa da quelle che noi siamo abituati a conoscere.

Le dieci pizzerie più popolari a Napoli: 

Pizzeria Starita Materdei, Vai Materdei 27  Napoli
Un indirizzo classico dei napoletani, il primo locale ha aperto nel 1901. Siamo nel Quartiere Materdei ci si arriva con il metro, fermata Materdei. Si viene per la classica margherita anche se molti napoletani apprezzano la pizza Marinara, la piazza Sorrentina, la pizza del Papa. Molto rinomati sono i fritti come la pizza fritta della nonna. Nei dolci molto apprezzati gli angioletti dolci con la nutella.

400 gradi di Ciro & Salvio Rapuano, Via Concezione a Montecalvario 12  Napoli
Vicino alla stazione di Metropolitana di Toledo, nel centro della città, ci si viene per la pizza Margherita ma sopratutto per la pizza Fritta con provola friarielli e salsiccia.

Pizzeria da Ciro Pellone, Via Mario Gigante 94-96  Napoli
Siamo nella zona a Nord della città, vicino allo stadio San Paolo, nella zona di fuorigrotta, lontano dal centro storico della città, è famoso per la Pizza Margherita, pizza Regina ma qui ci si viene per mangiare la pizza Scalorizza (la scarola) e la Mascalzone (peperoncini verdi, pomodorini del Vesuvio, fior di latte d'Agerola e Cacioricotta di capra cilentana) .

Pizzeria concenttina ai tre santi, Via Arena della Sanità 7/Bis Napoli
Siamo nel quartiere Sanità, il quartiere più povero di Napoli, conosciuto come il quartiere di Totò. la loro pizza fritta dedicato al grande maestro della risata e fatta con una pizza fritta ripiena di ricotta di bufala, pecorino stagionato 24 mesi, pomodoro di Corbara e provola affumicata. 

Pizzeria Oliva da Salvatore e Carla, Via Sanità, 11/12 Napoli
Rimaniamo nel quartiere Sanità, siamo di fronte alla Basilica di Santa Maria della Sanità, una  pizzeria creata da Carla e Salvatore sono due figli di due commercianti della stesso quartiere, Salvatore figlio d'arte. Pizza Napoletana classica, dalla Margherita alla Sanita con pomodorini, provola, cicioli, salame, funghi e cotto.

Antica Friggitoria la Masardona, Via Giulio Cesare Capaccio 27 e Piazza Vittoria Napoli
Siamo tra la stazione ferroviaria Garibaldi e la zona del Mercato, l'attività del locale è iniziata proprio per dare da mangiare ai lavoratori del mercato negli anni'30. L'altro punto vendita è invece in Piazza Vittoria in una zona bene della città all'inizio di via Caracciolo. Ci si viene per la pizza fritta proponi in tutte le forme e varietà possibili a forma tonda, allungata (battocchio), dal ripieni classici e nuovi, va molto il ripieno fatto con pure di patate, cicoli e pepe.

Pizzeria Napoli Tutino, Via Cesare Carmignano 79/81 Napoli
Rimaniamo sempre nella zona della Masardona e andiamo verso Porto Nolana, perché a Napoli la pizza è street food come si dice adesso, grazie a questa pizzeria che è aperta dal 1935 dove la pizza è piccola perchè piegata in quattro, la chiamano pizza a portafoglio, che si servono per take away per mangiarla mentre si cammina. Hanno 3 forni per accontentare tutta la clientela a me piacciono perché hanno una bella offerta di pizze bianche senza salsa di pomodoro.

Antica Pizzeria da Michele, Via Cesare Sersale 1/3, Napoli
Siamo in Corso Umberto vicino alla Chiesa di Sant' Agostino alla Zecca, una delle più vecchi pizzerie di Napoli tra le più economiche ma anche più buone, spesso bisogna fare un 'ora di attesa, ma ne vale la pena, solo due pizze, margherita e marinara, che si sciolgono in bocca. Una pizza che qualcuno può definire di vecchia scuola, ma anche una pizza che ci riporta al gusto originale e tradizionale di piatto povero ma che con una combinazione di sapori diventa un piatto da re.

Pizzeria N'tretellaVico Maddalenella Degli Spagnoli 19 Napoli
Trasferiamoci nei quartieri spagnoli, vicino a Piazza Plebiscito, segnaliamo queste pizzeria per l'accuratezza degli ingredienti, tre tipi di impasto tradizionale a lunga lievitazione 48h, con farina integrale e gluten free, antico pomodoro San Marzano agrigenus, sale marino di Trapani, origano del Monte Taburno, olio extra vergine d'oliva del Frantoio Diglio, alicine di Pozzuoli, fior di latte dei Monti Lattari, olive di Gaeta, Parmigiano Reggiano di pezzata Rossa, questo spiega il successo popolare dei napoletani di questa pizzeria.

Pizzeria Pavia, Via della Solitaria 34 Napoli
Un nome strano per una pizzeria napoletana, non facile da raggiungere è dietro Piazza Plebiscito , si sale a sinistra verso il Museo Artistico Industriale Palizzi, secondo molti è la migliore pizza del quartiere con un ottimo rapporto qualità prezzo, alle classiche Marinara e Margherita si aggiungono le speciali, come la Nerano (zucchine, provola e provolone del Monaco), Scarola (ripiena di scarola, olive e pinoli), la Partenope (crema di friarielli, polpettine fritte, provola e tarallo sbriciolato).  

Arrivare a Napoli in treno: diversi collegamenti da tutt'Italia con Italo e Trenitalia.
Arrivare a Napoli in Bus: Flixbus
Dormire a Napoli: B&B Palazzo Satriano

sabato 9 giugno 2018

Sandra, una farfalla volata via

Un pensiero a Sandra una delle donzelle del web che è volata via. Ho visto Sandra e Franco sempre insieme, dove c'era uno c'era anche l'altro, vedevi Sandra e subito spuntava anche Franco e viceversa, non riesco a scindere nella mia memoria l'uno dall'altro.
Sandra mi piace ricordarla bionda e allegra come in foto, il mio pensiero va a Franco facciamogli sentire il nostro affetto e la nostra vicinanza.

venerdì 1 giugno 2018

Da Sarajevo a Mostar (Bosnia Erzegovina), i viaggi in treno più belli in Europa



Uno dei viaggi in treno più interessanti  in Europa che permette di scoprire uno dei paesi della ex Jugoslavia, la Bosnia Erzegovina nata dalla Guerra dei Balcani degli anni'90.
La sua capitale Sarajevo per me ha un significato particolare, perché è stata la mia prima e unica olimpiade era il 1984, avevo diciotto anni.
Credo sia stata l'ultima olimpiade dove gli atleti erano ragazzi giovani che facevano sport e non erano dei professionisti.
Ricordo come fosse ieri le lacrime di felicita della Medaglia d'oro dello Slalom Speciale di Paoletta Magoni e dal vivo una delle più belle esibizioni sul ghiaccio della storia di Jayne Torvill e Christopher Dean : la loro interpretazione del Bolero di Ravel per 12 volte su 18 il punteggio massimo di 6.0.
Parlare del passato serve per capire il presente della città di Sarajevo, dove alte torri della città moderna sono affiancate da eleganti palazzi austro-ungarici, che vi portano nel cuore ottomano della città vecchia " Bascarsija" dove convivono la chiesa ortodossa, la cattedrale cattolica, la vecchia moschea Gazi-Husrev Bey e una sinagoga.
Gran parte del danno bellico è stato riparato, ma qua e là ci sono muri butterati da fori di proiettili e "rose di Sarajevo" , schizzi di cemento rosso che segnano i punti in cui la gente del posto è stata vittima di un attacco di cecchino o di mortaio.



Nella cucina sapori orientali, ci si sveglia al mattino con il caffe turco, per le bevande l'originale succo di sambuco, di rose e il smreka, succo di bacche di ginepro fermentato che placa la sete, ha un sapore più aspro di una limonata a cui potete aggiungere miele e zucchero. scopritelo su questo blog Balkan Lunch Box come prepararlo a casa. 
Sarajevo vuole dire anche Cevapi, Pita farcita di manzo o formaggio e Dolmades le foglie di vite ripiene con cipolle o peperoni oppure la tradizionale Bey's Soup. Non lasciate Sarajevo senza assaporare i dolci tra torte cremose e preparazioni con la frutta secca invito a provare le versioni locali di Baklava e Lokum.



Tre anni fa è  stata ripristinata la linea da Sarajevo a Mostar con nuovi treni dotati di aria condizionata un due ore di viaggio che offre paesaggi a volte aspri a volte dolci lungo il fiume Neretva. il percorso è un opera ingegneristica dove il treno si arrampica sulle montagne, con viadotti, tornanti e gallerie.
Dall'altra parte vi attende Mostar, una città che tutti ricordano negli anni 90' nella guerra dei Balcani, il cui ponte ottomano venne distrutto, è stato ricostruito nel 2004, città di frontiera tra l'impero ottomano e l'impero Asburgico  offre un patrimonio architettonico di grande valore storico.
Come arrivare; sia la città di Sarajevo che la città di Mostar hanno un aeroporto, i voli principali sono con la compagnia Turkish Airlane, Croazia Airline, Serbia Air.
Fino al dicembre 2016 si poteva arrivare in treno a Sarajevo poi la linea tra Zagabria e Sarajevo è stato interrotta e ora bisogna passare il confine a piedi o in taxi dalla stazione di Hrvatska Kostajnica croata alla stazione di Dobrljin bosnia. Chi lo desidera può da Venezia raggiungere Villach o Trieste  e poi la città di Lubijana, Zagabria e poi Sarajevo circa 12h). 
Un ottima alternativa sono gli autobus come Flexibus da Trieste si parte la sera alle 21 e si arriva il giorno dopo alle 12 con uno cambio a Lubijana. Le località turistiche di Dubrovnick e Split (Ragusa e Spalato) sono collegato con bus sia per Sarajevo che per Mostar.
Informazioni ferroviaria: zfbh.ba Sarajevo Mostar sono solo circa 129 km in sole 2h, sulla linea Sarajevo - Capljina, 10,90 prima classe 15,90 seconda classe, consiglio di partire al mattino per sfruttare meglio le condizione di luce per le immagini.
Dove dormire a Sarajevo: nonostante sia una città di media dimensione c'è un offerta molto varia di proposte di pernottamento: 
Hotel Europe, per un soggiorno tradizionale
Eshe Sarajevo Boutique Hotel, per un soggiorno raffinato
Hostel City Rest Sarajevo e Hostel for me per un soggiorno giovane 
Dove Mangiare a Sarajevo: 
Galleria d'arte
Per saperne di più: Bosnia Erzegovina