mercoledì 27 luglio 2016

Lugano: Lac Arte e Cultura, Ficcanaso in città per conoscere il senso dell'olfatto

Tra le destinazioni estere preferite dai Lombardi c'è sicuramente Lugano, un estero in cui ci sentiamo a casa, in meno di mezz'ora di treno da Como e 1 ora da Milano.
Negli ultimi anni Lugano si è trasformata in una città ricca d'eventi e d'iniziative, è stato istituito il nuovo Lac, un nuovo polo culturale direttamente sul lago, nato per promuove un offerta di cultura di qualità a livello internazionale, nel quale saranno presenti tutte le forme d'arte dalla pittura, alla fotografia, al teatro alla musica, si tratta di un progetto importante e ambizioso nato solo nel 2014.
Lugano, Lac "And Now the Good News"
Proprio al Lac si tiene tra i tanti eventi proposti, una mostra molto interessante "And Now the Good News" dove sono esposte opere dalla collezione Annette e Peter Nobel, dove protagoniste sono le immagini più significative pubblicate sulla stampa, se ci fermiamo un attimo a pensare i media, tra cui i quotidiani, hanno scandito il ritmo della nostra vita di tutti i giorni, hanno definito il rapporto con lo scorrere del tempo e con le vicende del mondo, una riflessione di come le immagini dei media entrano a fare parte del nostro immaginario culturale e sociale, fino al 15 Agosto 2016 ( Martedì  Mercoledì Domenica 10:30 - 18:00, Giovedì, Venerdì, Sabato 10:30 – 20:00).


Lugano, Villa Saroli "Ficcanaso in città"
Altra iniziativa interessante è Ficcanaso in città, siamo a Villa Saroli, nel centro della città, Viale Franscini 9, dalla vecchia Orangerie coperta d'alberi di gelsomino, si tiene Ficcanaso in città che è un’esposizione interattiva alla scoperta del senso dell’olfatto, che si tiene fino al 4 settembre 2016 ( dal Giovedì alla Domenica 14.00-18.00).
Proposto da l'ideatorio dell’Università della Svizzera italiana, è un viaggio olfattivo tra 100 diversi odori che accompagnano i visitatori alla scoperta di uno dei sensi meno conosciuti, ma tra i più affascinanti.
Dalla fisiologia dell’olfatto alla chimica degli odori, dalle fragranze di piante come la Lavanda, alle spezie come lo zafferano, fino ai profumi, dal burro al bergamotto, il naso dei visitatori all’interno dell’esposizione è messo alla prova, deliziato ma a volte anche turbato da insolite fragranze. I visitatori verranno accompagnati, in punta di naso, fra giochi e curiosità alla scoperta di qualcosa in più su di sé, sul mondo e sul nostro cervello attraverso il senso dell'olfatto.


Lugano: lago, sole e passione gourmand
Lugano è anche svago una delle attività più in voga è il pedalò sul lago, oppure andare a prendere il sole nella spiaggia cittadina del Parco Ciani, tra fiori multicolori, oppure due passi nel centro della città tra negozi d'antiquariato e arte antica, non manca una visita alla Pasticceria Gran Cafè al Porto per una dolce pausa, in questo periodo c'è una versione soffice e leggera di panettone alle ciliegie e torta di frutti di bosco.
Per il cioccolato sono sempre le cioccolaterie ad attirare i visitatori, in particolare le praline, molto in volga e laederach, in via Pessina 17, vicino Manor, cioccolato bianco con lamponi, cioccolato con nocciole, cioccolato fragole e quark.


Come arrivare a Lugano in treno: in treno è molto comodo da Milano , treni ogni due ore, il percorso dura un ora al costo di 23 euro, la stazione è in centro città, pochi scalini e sarete sul lago.
Come arrivare a Lugano in auto da Milano: autostrada A9 dei Laghi, direzione Como-San Gottardo oppure autostrada A8, direzione Varese-Stabio (Gaggiolo), Uscita consigliata: Lugano Sud, per autostrade Svizzere al confine si acquista il bollino per la libera circolazione, altrimenti potete optare per le strade statali, con tempi più lunghi ma anche con percorsi più interessanti.
Dove mangiare a Lugano. in questo periodo il cambio non è molto favorevole, tuttavia in Svizzera si può fare un esperienza culinaria d'alta qualità, oltre già alla Pasticceria Gran Cafè Al Porto che è anche Ristorante, segnalo il Ristornate Ciani Lugano del Parco Ciani con una cucina molto raffinata, se invece amate una cucina più rustica e locale un ottima alternativa sono i Grotti, sono fuori mano ma come dire sono un ottimo occasione per gustare la cucina locale come il Grotto Ticinese a Cureglia, il Grotto Grillo a via Ronchetto 6 a Lugano e Osteria del Gallo d'Oro a Davesco Soragno.
Per saperne di più: Lugano Turismo

venerdì 15 luglio 2016

Lago di Como: Lenno

Il lago di Como è una delle più belle destinazioni d'Italia, non c'è un punto più bello è tutto da scoprire, il mese scorso vi ho portato in viaggio da Como sulla Funivia fino a Brunate, a piedi fino a Torno lungo la Strada Regia e ritorno in battello sul lago a Como. 
Questa volta andiamo sulla sponda occidentale a Lenno, che è centro della Green Way del Lario un percorso da fare tra lago e montagna che collega Colonno e Briante, passando per Isola Comacina, Lenno e Tremezzo (dove siamo stati lo scorso anno).
Si può arrivare a Lenno oltre che con l'automobile con il battello che si può prendere a Como direttamente sul Lago, ci vuole circa  1 ora e 45 minuti al costo di 8,30 euro.
Lenno è un paese molto accogliente con un bel fronte lago, chiuso al traffico, il paese è famoso per ospitare Villa del Balbianello, uno delle più belle ville del Lago di Como, con una vista sul lago favolosa, oggi la Villa appartiene al Fai.



Consiglio una visita alla Villa per il magnifico giardino, perché è stata location di molti film internazionali dalla Certosa di Parma a Star Wars, perché fa parte della storia d'Italia avendo ospitato molte figure di spicco della letteratura dell'arte e della politica tra cui Silvio Pellico e Massimo d'Azeglio.
Oltre alla bella passeggiata sul lungo lago, chi lo desidera può percorrere la Green Ways del Lario verso Isola Comacina oppure Tremezzo con incantevole Villa Carlotta. (per tutti i luoghi completi da vedere sulla Green Way del Lario rimando al sito Ufficiale del Turismo del Lago di Como).


Per i camminatori abili ed esperti consiglio l'escursione del Monte di Tremezzo a 1700 m, mentre per i più interessati al patrimonio storico e architettonico consiglio oltre alla Villa di Balbainello, la visita alla Chiesa di Santa Stefano, al Battistero di San Giovanni in stile romanico e ben conservato, ricordo inoltre che sopra abitato di Lenno sul Monte Ossuccio c'è l'Abbazia medioevale dell'Acquafredda da cui si gode un bel panorama del lago, all'interno affreschi del Fiammenghino al secolo il pittore Giovanni Mauro della Rovere. Dall'abbazia parte un percorso che arriva al'Abbazia di San Benedetto in Val Perlana, in mezzo al bosco luogo autentico di relax a circa due ore di cammino.

Alloggiare a Lenno: offerta limitata ad Albergo Lenno e a 3 B&B, il Balbianino, il Grifo e La Tana 
Mangiare a Lenno: Trattoria Santo Stefano tra la chiesa di Santo Stefano e il Battistero di San Giovanni, tavolini anche all'aperto con piatti di pesce di lago, di pesce di mare e carne, da segnalare inoltre Ristorante Albergo Lenno e la fabbrica del gelato, uno dei gelati più interessanti del Lago di Como.


Arrivare a Lenno in Battello da Como in battello circa 1,50-2 ore
Arrivare a Lenno in Autobus: da Como Stazione FS San Giovanni in autobus C10 delle ASF autolineee, della Linea Como Menaggio Colico circa 50 minuti da Como. 
Arrivare a Lenno in Auto da Como: si prende la SS 340 da Cernobbio e si prosegue direzione Tremezzo, circa 50 minuti a secondo del traffico.
Per saperne di più: Lake of Como



mercoledì 6 luglio 2016

Genova: il Mercato di Porta Orientale

Uno dei modi di scoprire una città e la sua cultura sono i Mercati, luogo d'acquisto dei prodotti freschi ma anche di quelle tradizioni locali che la grande distribuzione annulla, in spazi di prodotti tutti uguali in qualsiasi città, invece i mercati conservano quel carattere d'originalità, di tipicità, di differenza che ci permettono di scoprire la cultura degli abitanti di un territorio.
Vi porto questa volta nella città di Genova e nella centralissima via XX Settembre, luogo prediletto delle passeggiate genovesi, sotto i portici i migliori negozi  della città, una via nata sulla scia del rinnovamento delle città con Unità d'Italia e l'avvento dell'automobili.


Proprio in seguito all'avvento delle automobili il mercato all'aperto di Piazza De Ferrari dava fastidio al traffico e si decise di costruire un nuovo mercato nel ex-chiosco della Chiesa di Nostra Signora della Consolazione che già ospitava diverse botteghe.
Inaugurazione avvenne nel Maggio del 1899, da allora è un simbolo della città, forse avrebbe bisogna di una ristrutturazione, ma il suo fascino è molto più alto di un banale centro commerciale. 


Spezie, pesce, frutta e verdura locale
Ci sono i speziali, cioè quelle botteghe vendono spezie, rinnovando quella tradizione che vedeva Genova controllare con Venezia il mercato delle spezie che veniva dall'Oriente.
Molte le bancarelle del Pesce, c'è anche un mercato del pesce sul porto alla darsena, ma qui c'è una bella selezione di pesce e anche preparazioni di pesce da mettere subito in forno, si va dal pesce azzurro che da sempre simboleggia la liguria per le alicisarde e sardine, al pesce d'allevamento come orate e branzini, ma anche gamberi rossi da Santa Margherita Ligure.


Frutta e verdura da tutta Italia, ma con una buona selezione di frutta locale e regionale, dalle zucchine di Arenzano, fagiolini, grigi, le melanzane locali, zucchine d'Albenga, le camogline le ciliegie bianche e rosse, limoni liguri, il basilico genovese dop.
Non mancano banchi di formaggio sia liguri che da tutto il resto d'italia di latte vaccino e latte caprino come le Carni sia d'origine locale che provenienti dal basso Piemonte.
Lo sciroppo di rose
Si vendono anche le rose, non le rose come pensate da voi da regalare alla vostra lei ma le rose per fare lo sciroppo di rose, una specialità tipica della provincia di Genova, in particolare della Valle Scrivia.
Una tradizione secondi molti importata da Oriente da Istanbul, ricordo che i genovesi furono i primi importatori di sale arabo, quello che noi oggi chiamiamo zucchero, utilizzato sia per fare sia lo sciroppo di rose che le bucce d'agrumi candite, entrambi saranno per alcuni secoli  dal XVI al XIX in Europa saranno noti come specialità ligure, grazie all'utilizzo sia delle rose della Valle Scrivia che degli agrumi della Liguria.
Un Mercato quello di Porta Orientale che si rinnova, dai speziali oggi ci sono i banchi con prodotti locali, prodotti biologici e prodotti vegani per rispondere alle domande dei nuovi consumatori, la speranza è che questo spazio gestito dal Comune non sia venduto per ricavarne un supermercato.
Un invito verso la via XX settembre, per conoscere il mercato e la sua merce, per quelli che non sono di Genova siamo vicino alla stazione di Genova Brignole, il mercato si trova tra la via Galata e via della Consolazione, più avanti c'è la Chiesa di Santo Stefano con sotto i portici, una delle Chiese più antiche di Genova, che faceva parte di un antico Monastero eretto prima dell'anno mille, in fondo alla via XX settembre c'è Piazza de Ferrari con Palazzo Ducale e il Teatro Carlo Felice.
Per saperne di più: Visit Genoa
Genova, Mercato di Porta orientale, Via 20 Settembre, 30 
Dal lunedì al venerdì dalle 7:30  alle 13:00 dalle 15:30  alle 19:30

martedì 28 giugno 2016

Syros, l'isola capitale delle cicladi



La nostra ricerca delle isole greche da proporre per una vacanza all'insegna del relax, ci ha portati a Syros, nelle Cicladi.
Il turismo ha portato a fare conoscere solo alcune destinazioni come Mykonos e Santorini, mentre c'è una maggiore possibilità di scelta in tutte le Cicladi, è stato un mio amico ad Atene, che mi dice che tutte i fine settimana lui li passa a Syros che dista solo tre ore e mezza di traghetto da Atene e per coloro che arrivano direttamente all'areoporto di Mykonos, ci sono traghetti che in 45 minuti portano direttamente a Skyros al costo di 24 euro.
Arrivando con i l traghetto sicuramente si rimane stupiti, non è forse l'isola delle Cicladi che ci si aspetta, una grande cittadina ad anfiteatro con i cantieri navali, ma questo fa parte della storia di Syros che è stato nell'800 il più grande e importante porto del Mare Egeo, ma vi assicuro che è un isola molto affascinante con dei luoghi molto belli d'ammirare.
Dal punto di vista storico Syros venne conquistata dalla Repubblica di Venezia, per essere poi conquista del 1537 dal pirata Khayr al-Din Barbarossa per nome e conto del Sultano Solimano I il magnifico, l'isola ottenne uno speciale protettorato sotto la Francia a difesa delle comunità cattoliche che si erano sviluppate ai tempi della Repubblica di Venezia, tanto che si stabilirono a Skyros le comunità dei Gesuiti e l'ordine dei frati Cappuccini.
Il periodo d'oro dell'isola fu '800 la città di Hermoupolis  ebbe un grande sviluppo come centro commerciale e nautico, venne fondato il Cantiere Neorio e venne costruito il primo ospedale di tutta la Grecia.
Oggi Skyros è il capoluogo amministrativo delle Cicladi dove ha sede perfino l'Università in Design industriale, questo per farvi capire farvi capire perchè camminando per Hermoupolis sembra di stare in una piccola capitale europea, con un suo nucleo storico, le case degli armatori, la piazza Miaoulis lastricata in marmo progettata da un architetto tedesco dove sorge il Municipio, poco più in là il teatro Apollo costruito come la Scala di Milano, le case con i ricchi decori del quartiere di Vaporia. Il villaggio più tipico che fa parte del comune di Hermoupolis è Ano Syros che vanta più di 700 anni ospita la cattedrale di San Giorgio e i due Monasteri dei Gesuiti e dei Padri Cappuccini.
La tradizione del loukoumi 
Il loukoumi di Syros era apprezzato e venduto in tutto il mondo nel secolo scorso, tra i suoi estimatori Wiston Churchill, a Syros ancora si produce il loukoumi artigianale come lo si faceva una volta. 
Per comprende la storia di questa tradizione bisogna tornare indietro di due secoli, dove il Loukoumi veniva prodotto solo in due località a Istanbul per accontentare il sultano e nell'isola di Chios (ex territorio delle Repubblica Genovese, finito nell'Impero Ottomano). 
Nel 1822 è la data dell'eccidio di Chios, l'isola si ribella ai turchi e la maggior parte della popolazione venne uccisa, i sopravvissuti si rifugiarono a Syros, portando con loro questa tradizione dolciaria, che originariamente si preparava con zucchero, amido, mastica e acqua di rose. 
Nella realizzazione a Syros il dolce ha perso la mastica che al di fuori dell'isola di Chios non si trova, ma ha acquisito un sapore più interessante dato dall'utilizzo dell'acqua di Syros leggermente più salata, tra i migliori produttori Loukoumia Denaxa.
Tradizione servire il caffè con un pezzo di loukhumi, a rendere unico è la lavorazione artigianale che è rimasta manuale tranne che per alcuni passaggi tra i gusti più famosi di Syros, il mandarino, il bergamotto, rose, cocco, nocciola, noce, oggi in tutto il mondo il loukhoumi è conosciuto a livello internazionale come il Turkish Delight.
Non è la sola specialità dell'isola si produce un ottimo formaggio San Michalis, la marathopita la torta di finocchio, Gouna (lo sgombro salato), Loupsa carne di maiale salata con pepe ed erbe aromatiche,  il polpo con il pomodoro, capperi, rosmarino e timo, per i dolci oltre al Laukoumi /Loukoumia, ricordiamo la Chalvadopita e Amigdalota fatte con il miele dell'isola e le mandorle fresche.
L'isola è lunga 16 km e ci sono diverse spiagge su tutta l'isola dove fermarsi a fare un bagno come la spiaggia Delfini, molto apprezzata dai naturisti, sembra un luogo incantato, si può accedere sia con l'auto che con il bus a piedi dal villaggio di Kini 20 minuti.
Dove alloggiare a Syros: Hotel Electra un piccolo hotel ma molto raffinato che offre un servizio curato e personalizzato, nel quartiere di Vaporia, sul mare, organizza soggiorni di trekking sull'isola e soggiorni enogastronomici sull'isola.
Come arrivare a Syros, Si può arrivare in aereo ad Atene e poi preseguire per il porto del Pireo per prendere il traghetto con Blue Star Ferries e Hellenic Seaways, da 66 euro 3,30 h, oppure alcune compagnie aeree sono collegate con alcune città europee con areoporto di Mykonos, da Mykonos  a Hermeupolis ci impiegano 45minuti a 24 euro, ci sono collegamenti da quasi tutte le maggiori isole delle Cicladi.

Si ringrazia per la condivisione del video Loukoumi Festival, mi rendo conto che è un video greco con sottotitoli in inglese ma è unico che fa vedere bene il contesto dell'isola e la lavorazione del Loukoumi.