giovedì 29 agosto 2013

Gli itinerari della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia


Un iniziativa molto interessante ha coinvolto la scuola professionale di Turismo l’ISIS ‘B. Stringher’ di Udine nell'ambito del progetto turistico degli itinerari della Grande Guerra. 
Gli studenti dell'ultimo anno partendo dal progetto hanno costruito degli itinerari del Friuli dedicati alla città di Udine e alla regione che è stata al centro della Prima Guerra Mondiale, ricordata come ultima guerra non tecnologica dell'uomo contro uomo.
Questo progetto mi piace perchè permette di coltivare la Memoria Storica di un luogo e permette di valorizzare il patrimonio storico presente sul territorio che altrimenti rischia di scomparire e affidarlo a dei giovani ragazzi è un modo per renderli partecipi della storia del proprio paese, un modo non convenzionale per conoscere la storia ma più diretto, permette inoltre ai ragazzi di conoscere meglio il loro territorio e di avvicinarli alla montagna.
Sul portale  Itinerari di Guerra ci sono diversi itinerari che si possono ripercorrere ampiamente documentati anche con mappe satellitari, molti di questi sentieri sono stati tracciati proprio da quei giovani ragazzi del '99, percorrere questi itinerari ci rende conto dell'estrema difficoltà un' impresa umana ed eroica dei soldati della Prima Guerra Mondiale, solo toccando con mano e vedendo coi propri occhi ci si rende conto.
Ogni itinerario comprende musei, cimiteri, monumenti e forti oltre a questo sono anche percorsi che permettono di conoscere meglio la flora e la fauna delle Alpi Friulane, di stare in contatto con la natura in luoghi di particolare bellezza paesaggistica della Regione Friuli Venezia Giulia.
Info: Itinerari di Guerra, Friuli Venezia Giulia Turismo

Come non ricordare uno dei bei film di Monicelli, La Grande Guerra

9 commenti:

  1. Interessantissimo come sempre, Carmine. :) Grazie, ci fai scoprire tante cose nuove <3 Un bacione!

    RispondiElimina
  2. Caro Carmine, questo è giusto! non bisogna dimenticare.
    cosa hanno fatto i nostri padri e nonni!
    Per una Italia unita.
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. Grazie Carmine, condivido pienamnete quanto hanno scritto sopra!!!!

    RispondiElimina
  4. Credo sia un buon modo per ricordare anche ai più giovani quello che ci è accaduto.

    RispondiElimina
  5. Eccomi di nuovo carissimo Carmine.
    Che tristezza vedere luoghi così belli contaminati dalla guerra e pensare a quanti ragazzi se ne sono andati troppo presto, in un mondo di dolore.

    RispondiElimina
  6. Importante ricordare, soprattutto anche a chi come noi ha avuto la fortuna di non vivere la guerra!

    RispondiElimina
  7. Ben venga questa iniziativa. Soprattutto se é vero, come sostiene in un suo reportage Rumiz in questi giorni su "la Repubblica", che ben poco viene indicato e salvaguardato sulla parte italiana del fronte di quel tragico, immane conflitto, che ha segnato - per quanto ci concerne - l'Italia a fondo. Stanti certe mie origini, ho scoperto tempo fa' sul Web che in Slovenia questa memoria viene coltivata, costruendo - il che é molto giusto - tanti sentieri della pace.

    RispondiElimina
  8. Molto interessante questo post. Soprattutto, è stata una grandissima idea perché è una Guerra che va ricordata. Quoto il commento di Artù!
    Interessantissimo, grazie mille per aver condiviso con noi questo post, Carmine!
    Buona giornata.
    Inco

    RispondiElimina
  9. Un progetto turistico molto interessante!!! Grazie per lo splendido post

    RispondiElimina