Passa ai contenuti principali

Lucignano, l'albero dell'Amore

Lucignano è un piccolo borgo medievale che si affaccia sulla Valdichiana, a metà strada tra Siena ed Arezzo. Uno dei più bei borghi d'Italia, deve la sua fortuna alla collocazione geografica, tra Arezzo, Siena e Perugia, al centro delle guerre di potere del medioevo, controllare questo paese voleva dire controllare le vie di transito verso queste città.
Originale il suo impianto urbanistico a forma ellittica ad anelli viari circoncentrici, la tradizione vuole che la visita della città deve iniziare da Porta San Giusto, da cui partono le due vie delle citta, via Roma la via povera abita dalle famigie più umili e la via Matteotti la via ricca abitata dalle famiglie nobili con case riccamente decorate.
Percorrere le strade di Lucignano ha il senso di un piacevole gioco attraverso un labirinto che conduce nel centro del paese dove possiamo trovare  il Palazzo Comunale, la Chiesa di S. Francesco e la Collegiata, un contesto molto piacevole che crea un atmosfera romantica.
Lucignano è nota per avere quello che è sempre stato ritenuto nel medioevo l'Albero dell'Amore, chiamato anche Albero della vita o albero d'oro.
Un vero e proprio capolavoro d'arte orafa gotica, un albero decorato con corallo, smalti e cristalli . Un capolavoro che suggella le promesse d’amore delle coppie per la fortuna e la felicità eterna.
L' Albero dell'Amore si trova nel Museo Comunale di Lucignano in inverno è aperto Venerdì, Sabato e Domenica: dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle 14,30 alle ore 17,30.





Come arrivare a Lucignano: da Arezzo in treno ferrovia privata linea Arezzo-Sinalunga ma che arriva non in paese ma sotto, per cui bisogna prendere un autobus per arrivare a Lucignano paese, oppure autobus da Arezzo, Terminal Stazione , 1 ora di viaggio, 4,50 euro con Siena Mobilità.
in auto con Autostrada A1 uscita Monte San Savino poi SP 19 .
Lucignano tappa gourmande e romantica
Dove dormire a mangiare a Lucignano.

Ristorante La Rocca, cucina del territorio ristorante con una bella terrazza, tartufo, tagliatelle al grano saraceno, ribollita,  zuppa di cavolo, filetto di chianina con tartufo, petto di faraona al timo e pancetta con crema di verza,. per gli appassionati una grande selezione di vini rossi, bianche e birre artigianali.
Appartamenti il Cassero, in un casa antica con travi a vista e pavimento in cotto, piscina, torre medioevale e giardino all'italiana.
B&B le caselle, bed and breakfast.
Albergo Osteria da Toto (menù per celiaci), corsi di cucina, ricette antiche.
Ristorante il Goccino, prodotti locali dalla cinta senese e chianina, formaggio pecorino, pasta fatta a mano, ha un enoteca con 200 etichette, organizza corsi di cucina.

Commenti

  1. Nel tuo blog scopro sempre cose a me sconosciute!
    Grazie per condividerle!
    Cinzia

    RispondiElimina
  2. Posso solo immaginare la bellezza di questo borgo!! Grazie Carmine, sempre bello passare a trovarti!!
    Buon fine settimana!!!

    RispondiElimina

  3. Hello, Carmine Volpe.

    Good feeling works.
    Thank you for your support all the time.

    A nice February.
    Greeting
    From Japan, ruma ❃

    RispondiElimina
  4. una meta devo dire da turismo d'elite

    RispondiElimina
  5. Grazie, Carmine. Visitare il tuo blog significa scoprire sempre luoghi incantevoli e pieni di attrattiva.

    RispondiElimina
  6. Deve essere proprio un bel posto, Carmine, chissà che questa estate non ci faccia un giretto... Un abbraccio a presto

    RispondiElimina
  7. molto interessante...i borghi medievali mi hanno sempre affascinata..!

    RispondiElimina
  8. Non avevo mai sentito parlare nè di questo paese e nemmeno dell'albero dell'amore

    Luciana G.

    RispondiElimina
  9. Bellissimo!! Non conoscevo l'albero dell'amore, grazie per aver condiviso questo post Carmine e buon fine settimana

    RispondiElimina
  10. Caro Carmine, luoghi meravigliosi veramente da sogno.
    Tomaso

    RispondiElimina
  11. Un posto meraviglioso,da rimanere incantati e un video fantastico,mi hai fatto vivere un emozione bellissima,da capogiro.
    Grazie Carmine,e come sempre è un piacere viaggiare con te.:)
    Buona domenica!
    Ciao:)
    Luci@

    RispondiElimina
  12. Bellissimo il tuo video,grazie per questa presentazione!

    RispondiElimina
  13. Incantevole questo paesino. Guardando il video mi sono detta che Lucignano è uno di quei piccoli gioielli che impreziosisce la nostra maltrattata ma meravigliosa Italia. Grazie un abbraccio

    RispondiElimina
  14. albero dell'amore è una bellissima metafora della vita, ma dove le scovi tutte queste notizie?

    Nicole

    RispondiElimina
  15. La Toscana è sempre stupenda e il fatto di proporre percorsi e destinazioni alternative mi piace assai...grazie per tutte le belle informazioni che ci dai!

    RispondiElimina
  16. Quel video cattura immediatamente e il borgo sembra giustamente un luogo incantato perduto in un tempo passato, arrivato a noi con il suo fascino intatto.
    Certo che sei bravissimo a presentarci luoghi incantevoli, molti dei quali a noi sconosciuti. Il tuo è un vero servizio pubblico:)

    RispondiElimina
  17. Mi piacerebbe andarci, pazienza se c'è da fare un po' di strada a piedi.

    RispondiElimina
  18. Sono stato più volte in Toscana, ma non sono mai passato da Lucignano. La prossima volta non me lo lascio scappare. E seguirò, naturalmente, le tue indicazioni. Ciao.

    RispondiElimina
  19. L'albero dell'amore mi fa pensare alla famosa opera pittorica di Gustav Klimt. Mi piacerebbe vederlo dal vivo!

    RispondiElimina
  20. Incantevole questo borgo e quell'albero dell'amore.Grazie sempre per questi ottimi suggerimenti.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Settimane della Castagna della Valle Isarco dal 17 Ottobre al 1 Novembre 2026

Appena la luce del sole scende dalle cime delle dolomiti e le giornate si fanno più brevi e le temperature più basse è tempo della Valle d'Isarco e della suo patrimonio naturale, storico e gastronomico Un Alto Adige che fa del paesaggio agricolo in montagna la sua valorizzazione economica e sociale. Piccoli paesi circondati da frutteti, vigneti ma anche boschi ricchi di castagne.  Dall'' Abbazia di Novacella . luogo di tradizione e spiritualità parte il sentiero della castagna che conduce fino a Bolzano ma su un altezza di 700-800 m. di circa 90 km di percorsi ben segnalati, in cui farsi scaldare dai raggi di sole prima dell'inverno. Si tratta di un percorso per nulla difficile ma molto affascinate con i colori dell'autunno. Un percorso che si inserisce tra i terreni dei Masi, la tradizionale azienda agricola di montagna, in cui le consuetudini legate alla terra vengono conservate, Da queste parti simbolicamente con le castagne si chiude l'anno agricolo, a brev...

Cannoli siciliani: le origini, la cultura e la storia di uno dei dolci più graditi della tradizione Siciliana

Ci sono alcune ricette che riescono a rappresentare un'intera comunità, la sua storia e in questo caso un'isola : i cannoli siciliani.  Nonostante la cucina e la pasticceria siciliana sia molto ricca, nessun altra preparazione riesce a rappresentare nel nostro immaginario l'isola come i cannoli. Da Cicerone la storia del Cannolo La sua origine si perde nella notte dei tempi la testimonianza più datata è stata quella di Cicerone del 74, 75 a. C. ( Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus). Un tubo di pasta di farina farcito di preparazione lattaria. La preparazione del cannolo è partita quindi dai tempi dei romani (forse anche prima dai greci), una ricetta che si è evoluta con il tempo in base alla cultura, ai prodotti disponibili e delle tecniche in cucina. Il periodo più importante è stato sicuramente la dominazione araba che ha introdotto in Sicilia lo zucchero o meglio la canna da zucchero.   Prima ancora delle Repubbliche marinare di Venezia e Genova che i...

Totò, Napoli il quartiere Sanità con Pizza Fritta, Taralli mandorle e pepe, Bombetta dolce

Nessuno come l'attore Totò ha saputo rappresentare al meglio la città di Napoli e i napoletani, riuscendo a portare in scena l'umore, il sentimento ma anche le contraddizioni delle persone comuni di una generazione dal dopoguerra al boom economico degli anni'60. Non è possibile pensare a una Napoli senza Totò, la sua esperienza artistica sono un invito a cogliere e comprendere una realtà in tutta il sua completezza. Il quartiere Stella , meglio noto come Sanità , è il quartiere di Totò, sembra che si respiri ancora l'aria dei suoi film e dei suoi sketch, siamo dietro il Museo Archeologico Nazionale di Napoli . Nonostante siano passati gli anni rimane uno dei quartieri più problematici, emarginazione sociale e disoccupazione sono i caratteri che distinguono ancora oggi il quartiere. Un ideale percorso dell'opera di Totò , parte dalla Chiesa Barocca di Santa Maria dei Vergini, dove l'artista venne battezzato, si passa poi alla vicina via Santa Maria ...

Horti Farnesiani, il giardino botanico dei Farnese sul colle Palatino a Roma

Gli Orti Farnesiani sono stati a detta di molti ricercatori il primo esempio di giardino botanico in Europa, nati per volere di Alessandro Farnese , cardinale e diplomatico, uomo colto, collezionista d'arte e tra i mecenati più noti del suo tempo. Nel 1564 su progetto del Vignola , furono realizzati gli Horti Farnesian i, sulle rovine del Palatino dove alle testimonianze del passato furono aggiunte voliere, prati, aiuole, boschetti e sentieri, in quel luogo erano soliti riunirsi i membri dell' Accademia della Virtù, fondata da Claudio Tolomei, che riuniva intellettuali e artisti rappresentanti del Rinascimento Italiano. Un giardino creato per ospitare le nuove piante in arrivo in Europa dai grandi viaggi oltreoceano Americhe, Africa ed Asia come i glicini, le bouganvillee,  gli agrumi , le peonie, i ciliegi, furono introdotte le prime piante di  Yucca, Passiflora, Agave e Mimosa , ma anche i pomodori , i peperoni, peperoncini e il fico d’ India . Piante che secoli d...

I luoghi più freschi per questa estate 2026 da turismo lento

Quest'anno è un anno per certi versi eccezionale per via delle temperature che in molte zone d'Italia hanno superato i 40 gradi. Le domande che mi arrivano da voi lettori sono consigli per delle vacanze in un lunghi freschi con delle temperature basse, domande per certi versi insolite per delle vacanze estive.  La montagna ed in particolare le nostre Alpi hanno dei luoghi molto verdi ricchi di alberi e boschi che garantiscono delle temperature più fresche, Ricordate però che in montagna il sole inganna, il sole in montagna è più forte perché l'aria è più sottile e ci sono meno filtri naturali nell'atmosfera. L'intensità dei raggi UV aumenta del 5% ogni 300 metri di quota, e a 1500 metri è già superiore del 25% rispetto al mare. In montagna il sole è piu forte e l'aria è meno protettiva: L'atmosfera in quota è più corta e sottile, quindi ferma meno i raggi ultravioletti. In montagna c'è più vento e si sente di più il fresco, sembra di non sentire il caldo...

Milano - Tangeri in treno, un viaggio alla ricerca del sole d'inverno

Perché da Milano a Tangeri? Quando le giornate si fanno sempre più corte e le temperature scendono mi viene voglia di andare in un luogo caldo dove posso prendere un caffe all'aperto, passeggiare sotto un sole caldo e guardare il mare.  Così mi è venuto in mente di andare a Tangeri , in Marocco . Certo il modo più veloce e comodo è prendere un aereo ma volevo intraprendere un viaggio e non un soggiorno, conoscere e parlare con più persone. Ho studiato un po' di soluzioni di viaggio ma la più interessante credo sia un viaggio in treno più battello che arrivi direttamente al porto di Tangeri dentro la città. Questo mi consente di fermarmi in più città che il percorso ferroviario mi consente di fare a : Ginevra, Lione, Barcellona, Madrid, Malaga, Tarifa e Tangeri. 1° giorno Sono partito dalla Stazione Centrale di Milano sul treno per Ginevra in direzione di Tangeri. N on devo essere tanto normale, sono alla vista delle Isole Borromee e dalle montagne appena innevate e sono su un...

Il grande sentiero Walser, Walserweg Italia

Il grande sentiero Walser nasce dall'attenzione di fare conoscere la cultura del territorio delle popolazioni Walser in Italia. Il grande sentiero Walser in realtà sono dei sentieri o meglio dei percorsi che hanno la volontà di unire virtualmente la comunità Walser in Italia, presentati lo scorso anno e inaugurati qualche settimana fà, sono dei percorsi in parte preesistenti, vie storiche percorse dai walser per arrivare dal cantone dei Vallese in parte riadattati per diventare dei percorsi di trekking turistici. Sarebbe meglio dire dei percorsi per fare conoscere l a cultura delle comunità Walser , una cultura che accomuna molti paesi alpini, i Walser si insediarono nel Medioevo in quei territori che nessuno abitante della pianura voleva. I walser cercavano nuovi alpeggi per il bestiame che grazie a quest'attività  avevano imparato gestire e cosi fare rendere i territori montani. Nulla nasce per caso in montagna e negli anni i Walser hanno accumulato esperienze e tecniche di a...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

Napoli e la sfogliatella napoletana

Quando pensiamo a un dolce tipico di Napoli ne vengono in mente più di uno dal Babà alla Pastiera , ma uno su tutti per preparazione e originalità non si dimentica mai : la Sfogliatella. Ritengo che i dolci tipici della tradizione vanno una volta almeno provati nel luogo di provenienza perchè dove quel gusto particolare nasce e viene riprodotto, magari si evolve ma ha tutto un altro sapore. Oggi le sfogliatelle si possono trovare anche a Milano, Roma, Torino ma nelle maggior parte dei casi si tratta di un prodotto surgelato e poi infornato mai fresco, dove il sapore e il gusto si perde. La storia della Sfogliatella Questa nasce in un convento, una volta i conventi erano luoghi del sapere, luoghi di cultura, l'arte della falegnameria, l'arte della scrittura, l'arte della farmaci, l'arte della medicina, l'arte della pasticceria. Le scuole pubbliche non esistevano, c'erano maestri per le persone più ricche o collegi privati, l'unico modo per apprendere era en...

Algeri, la capitale del Nord Africa sul Mare Mediterraneo

Algeri è la capitale di uno dei paesi più grandi dell'Africa, ha le spiagge tra le più belle di questa parte del Mar Mediterraneo tuttavia è una destinazione sconosciuta ai viaggiatori del nuovo millennio. Una volta era la meta preferita dei turisti inglesi, i sudditi della Regina Vittoria di un certo livello sociale andavano a svernare da Londra ad Algeri.  Gli ultimi decenni sono stati poco fortunati con questa città e con questo paese, si associa l'Algeria alla fine violenta del colonialismo francese, la guerra civile degli anni ’90 che è costata duecentomila vittime, gli attacchi terroristici e il fondamentalismo islamico hanno creato un clima di diffidenza e di paura.  Con la sua eredità fenicia, romana, bizantina, ottomana, piratesca e coloniale francese, Algeri contiene un tesoro in grado di stupire qualsiasi appassionato di cultura, architettura, letteratura, musica, arte, design, botanica o geografia.  @directionlalgerie Algeri la blanche Tutto quello che noi con...