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Gioielli dinastici, potere prestigio e passione 1700-1950, Parigi Hotel de la Marine fino al 6 Aprile

Una mostra di gioielli per sognare, non sono mai stato un appassionato di gioielli, tantomeno di gioielli dinastici ma sono capitato per caso diciamo la verità, più per curiosità che per altro in questa mostra nel centro di Parigi, presso Hotel de la marine in Place de la Concorde. 

© Victoria and Albert Museum, London


© Victoria and Albert Museum, London


© The Al Thani Collection

Il furto al Louvre nel bene o nel male ha riportato in luce l'attenzione sui gioielli dinastici in particolare delle famiglie regnanti europee.

In molti palazzi in diverse capitali sono esposti gioielli della Corona, da Lisbona, Londra, Vienna, Mosca ma molti gioielli sono scomparsi in parte sono stati fatti bottino di guerra, venduti e dispersi, una volta i gioielli si componevano e ricomponevano perché era raro possedere pietre dure e diamanti, quelli che vediamo esposti sono solo una minima parte.

In Italia i gioielli dei Savoia sono dal dopoguerra lasciati in una cassetta della Banca d'Italia, i gioielli degli Asburgo di Vienna sono depositati in una valigia in una banca del Canada, portati dallo loro ultima erede.

Erano una sorte di assicurazione sulla vita per le famiglie regnanti, dai racconti dell'eccidio di Ekaterinburg dove i colpi di fucile del plotone di esecuzione ritornavano indietro per gli abiti delle dame che erano ricchi di pietre dure. In qualsiasi caso né le dame, né gli abiti e né le pietre dure sono mai tornati indietro.

Quelle "pietre dure" potevano essere la garanzia per un inizio di nuova vita ma non tutti hanno avuto la fortuna d'avere questa possibilità.

Questa mostra che ho trovato decisamente interessante, mette in luce l'arte del gioiello, direi l'arte della bellezza del gioielli come non l'avevo mai vista.

Per capite e comprendere al meglio questa mostra bisogna saperla collocare in un periodo storico di grande cambiamento sia politico sia economico che sociale.

Dal potere del sovrano assoluto alla democrazia, al parlamento, dall'economia agricola al settore industriale, Europa sempre meno importante, cambia la ricchezza e cambiano anche coloro che detengono la ricchezza.

Cambiano anche la materia prima per tradizione i diamanti in particolare sono sempre arrivati in Europa dall'India, sarà solo dal 1850 in poi che miniere di diamanti saranno aperte in Africa e Sud America.

Dal 1700 al 1950, segnano un evoluzione di chi detiene il potere.


@popcornparis

Se posso permettermi di raccomandare delle quattro sale mi soffermerei sulla terza, ci sono i gioielli legati alle monarchie di Francia, Russia e Regno Unito con pezzi appartenuti all'imperatrice Giuseppina (prima moglie di Napoleone), l'imperatrice Caterina II di Russia e  la Regina Vittoria.  

Ci sono inoltre i gioielli della nipote di Napoleone Bonaparte, figlia dell'ultimo fratello di Napoleone, la Principessa Matilde Bonaparte (1820-1904) non ebbe alcun ruolo politico ma divenne moglie di un conte russo ricchissimo che aveva una splendida collezione di gioielli era paragonabile solo a quella dell'Imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.


Da questa mostra si comprende l'interesse che i ladri hanno a questi gioielli, oggi non c'è più cosi tanta e bella materia prima, come non ci sono più abili artigiani gioiellieri, come non c'è più gusto, ci sono più le dame che sapevano con la loro grazia e nobiltà d'animo valorizzare delle creazione di cosi rara bellezza.

La mostra beneficia di prestiti eccezionali da istituzioni come la Royal Collection, grazie alla generosità di Sua Maestà il Re Carlo III; gli Storici Palazzi Reali, grazie alla generosità di Sua Grazia il Duca di Fife; il Museo Nazionale del Castello di Compiègne; la Tenuta Nazionale del Castello di Fontainebleau; il Museo Nazionale di Storia Naturale; il Museo Mineralogico MinesParis – PSL; nonché le collezioni storiche di Cartier, Chaumet, Mellerio e Van Cleef & Arpels.


Il costo del biglietto 13 euro

Per saperne di piu: 


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Commenti

  1. Che meraviglia Carmine, i gioielli hanno sempre molto fascino! Buon proseguimento :)

    RispondiElimina
  2. Una mostra preziosa, in tutti i sensi. Gioielli di rara classe e raffinatezza, forse come non c'è ne sono più.
    Grazie, Carmine. Sempre post interessanti.
    Un caro saluto,
    MG

    RispondiElimina

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