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L'arcipelago di Vega, Norvegia


A sud del circolo polare artico c’è l’arcipelago di Vega, dal 2004 iscritto nel patrimonio mondiale dell’Unesco, è un piccolo angolo di paradiso dove da tempo la natura e l’uomo vivono in armonia. L’attività della pesca è stata per molti anni, l’unica attività economica , ora invece tutta l’attività si è spostata nelle isole Lofoten più a nord.
Oggi l’arcipelago di Vega gode di una piacevole tranquillità, si sono persi i marinai, le grandi industrie di trasformazione del pesce, ma la tradizione di quelli uomini pescatori durante l’inverno e l’autunno e contadini in primavera e estate non sembra essersi persa. 
Il loro ricordo è dappertutto le reti, le barche, le storie di mare sono tutte li che ci aspettano. L’arcipelago è formato da 6.000 tra isole isolette o scogli, solo quattro sono abitate (Bremstein, Skiaervaeret, Hysvaeret, Vega).
Nuove attività sono emerse all’orizzonte tra cui un discreto movimento turistico generato dalla voglia di oasi di relax, ha dato una nuova vita , i colpi di martello dei carpentieri risuonano nell’aria, ad una ad una le case si stanno restaurando, le travi per seccare il pesce sono rimontate, le erbe infestanti vengono tolte e nascono piccoli giardini. 
Gli anziani raccontano al bar le storie eccezionali di un tempo passato, sono 1300 gli abitanti permanenti, ci sono contadini, pescatori, allevatori di salmoni, artigiani, alla popolazione locale durante il weekend si uniscono i “nuovi arrivi”da Oslo. 
A Vega, ritrovano le case dell’immagine delle loro infanzia.
Il vero interesse naturalistico di Vega sono le anatre marine, con cui gli abitanti hanno sviluppato un rapporto di familiarità, tanto che ogni abitanti ha i suoi uccelli che accudisce, in particolare durante la cova delle uova, che dura circa 30 giorni
Gli abitanti preparano luoghi ideali per poterle fare stare tranquille, delle piccole alcove. Gli animali ricambiano lasciando delle piume che vengono raccolte e vendute, in un anno un uccello può anche lasciare più di dieci chili di piume. 
È un lavoro da donne che mi dicono al bar dei pescatori, da sempre, una tradizione che intendono non abbandonare.
Per informazioni sull'arcipleago di Vega:

Vega è un ottimo esempio di riconversione produttiva passato dall'attività di pesca al altre attiività produttive come turismo, la pesca coltura, grazie alla quiete e alle tranquillità delle sue isole per ogni weekend d'estate e d'inverno da Oslo.

Commenti

  1. Mi piacerebbe proprio andare, sono stata in Svezia e mi è piaciuta molto quindi penso che la Norvegia con la sua bellissima natura possa offrire tantissimo in più.
    Un saluto e buona giornata.

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  2. Il Grande Nord é il mio sogno nel cassetto.
    Prima o poi ci andrò.
    grazie Carmine che bei posti sai trovare...
    buona giornata

    RispondiElimina
  3. Mi piacerebbe molto andarci ma solo in estate, ho paura del freddo

    RispondiElimina
  4. Esempio importante di riconversione... Verissimo. Va detto che è un piccolo centro ed in questi casi forse è più facile anche se questa deve essere la strada anche per tanti altri luoghi sparsi nel mondo, a mio avviso.

    Per il resto oramai i complimenti sperticati al tuo blog che te li faccio a fa, li sai a memoria :-)))))) LOL!

    Ciao Carmine
    Daniele

    RispondiElimina
  5. mi piacerebbe proprio andarci in un psoto cosi bello

    RispondiElimina
  6. carmine, che temperatura c'è adesso non ci sarà già le neve?

    RispondiElimina
  7. Ci porti sempre in posti molto belli

    RispondiElimina
  8. Sono stata in Norvegia anni fa, ma è così estesa (specialmente viaggiando lentamente)... quanti posti mi mancano da visitare... aggiungo anche queste isole alla lista :)

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  9. Salve, grazie per l'interessante post su Vega il luogo in cui vivo adesso e dove sto facendo ricerca. Vorrei precisare che non tutti gli abitanti di Vega accudiscono l'edredone.
    Comunque e' un posto magnifico e la gente e' fantastica. Venite a trovarci
    Consuelo

    RispondiElimina

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