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I luoghi del sapere: la Biblioteca Angelica, Roma


Con questo post si inaugura una nuova rubrica dedicata alle Biblioteche, luoghi non solo ricchi di libri e di cultura  ma anche vedremo nel corso dell'anno edifici storici e e architettonici. 
Iniziamo la nostra Rubrica con Roma la Biblioteca dell'Angelica, che possiede e tutela circa 200.000 volumi di cui più di 100.000, editi dal XV al XIX secolo, costituiscono il fondo antico della biblioteca. 
I settori più ricchi, che vengono ancora oggi incrementati in base ad acquisti e donazioni, comprendono opere sul pensiero di Sant'Agostino e sull'attività dell'Ordine agostiniano, la storia della Riforma e Controriforma, raccolte su Dante, Petrarca e Boccaccio, testi di letteratura italiana e sul teatro dal XV al XVIII secolo, edizioni rare (bodoniane , elzeviriane), opere su Roma, periodici italiani e stranieri dei secoli XVII-XVIII. 
La Biblioteca possiede inoltre circa 600 pubblicazioni periodiche, italiane e straniere, relative alle medesime discipline. 
Strumenti bibliografici e manuali di filologia e linguistica vengono acquistati per la valorizzazione e lo studio delle raccolte.
La Biblioteca prende nome dal vescovo agostiniano Angelo Rocca (1546-1620), scrittore erudito e appassionato collezionista di edizioni pregiate, responsabile della Tipografia Vaticana durante il pontificato di Sisto V, che negli ultimi anni del XVI secolo affidò la sua raccolta libraria (20.000 volumi circa) ai frati del convento di Sant'Agostino di Roma.
Tra i donatori più famosi Lukas Holste (1596-1661), custode della Biblioteca Vaticana, lasciò ai frati agostiniani la sua preziosa collezione di volumi a stampa (circa 3.000). 
Dal 1940 conserva in deposito circa 10.000 volumi di proprietà  dell'Accademia Letteraria dell'Arcadia  (volumi a stampa, 41 manoscritti, lettere autografe degli Arcadi e componimenti arcadici, relativi soprattutto alla letteratura italiana del ‘700).
Dal 1975 dipende dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nello stesso anno fu acquistata la biblioteca del critico letterario Arnaldo Bocelli, che comprende testi di letteratura italiana del Novecento.  
Nel 2005 è pervenuto in dono il Fondo Cardone: 500 volumi di letteratura francese e italiana degli ultimi anni dell'Ottocento. Nel 2009 è stata acquisita, in dono, la raccolta libraria del professor Achille Tartaro: si tratta di 1200 opere in gran parte di critica letteraria.


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Commenti

  1. non sapevo nemmeno che a roma c'era questa Biblioteca

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  2. Bellissima questa idea di dare informazioni e visibilità alle biblioteche. Ti seguirò.

    RispondiElimina
  3. Che idea bellissima questa della tua nuova rubrica. Ci fai conoscere dei tesori nascosti. Grazie.

    RispondiElimina
  4. Bel post, molto interessante ,conosco la biblioteca della mia città di origine ^_^ Roma!!
    felice w.e.
    Anna

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  5. Andrò a Roma a breve, ho preso l'appunto di questa biblioteca che non vedo l'ora di visitare!! :)

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  6. libri: un grandissimo amore, senz'altro il primo! ;)

    RispondiElimina

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