Passa ai contenuti principali

Dall'8 al 16 Agosto, Ascoliva a Ascoli Piceno, per il segreto delle olive ascolane

Protagoniste di quest'evento sono le olive ascolane, cioè quelle olive con un ripieno di carne, uova e parmigiano e poi dorate e fritte sono una vera leccornia e non a torto sono simbolo del gusto e del carattere del territorio e degli abitanti d'Ascoli Piceno.
Così dall' 8 al 16 agosto, tutti i giorni dalle 12 alle 14 e tutte le sere dalle 17,30 alle 23,30 vi aspettano degustazioni delle celebre oliva ripiena, che quest' anno vanta la certificazione del marchio DOP, ma anche dei prodotti del territorio a cui si uniranno ben 20 piatti locali.
Si potranno degustare: verdure ripiene (come pomodori, zucchine, melanzane.), penne all'ascolana, verdure pastellate come i fiori di zucca, spezzatino di vitello con funghi porcini, gnocchi ripieni, olive al tartufo, ravioli di ricotta e porcini al tartufo, le melanzane alla parmigiana, cannelloni, ravioli di castagne, zuppa inglese,
L'evento sarà ricco anche di momenti d'intrattenimento con dibattiti, laboratori del gusto.
Ci sarà inoltre uno stand dedicato a tutte le persone intolleranti al glutine con prodotti “gluten free”.
Questo il programma per i prossimi giorni:
12 Agosto ore 20, “Prepariamo l’oliva da tavola a casa (con degustazione di olive verdi e nere)” a cura di Mario De Angelis, esperto in olive da mensa.
13 Agosto ore 20, “Conosciamo l’olio d’oliva extravergine: l’olio del Piceno a confronto”,  a cura del professor Leonardo Seghetti.
14 Agosto, ore 20, "Il territorio piceno si presenta: abbinamento vini del Piceno e olive ascolane” serata a cura del presidente del Consorzio tutela oliva ascolana del Piceno Dop, prof. Leonardo Seghetti e il Consorzio tutela vini del Piceno.
15 Agosto Festa di ferragosto con Oliva party
16 Agosto Festa conclusiva di chiusura dell'evento e del Villaggio dell’oliva





Un occasione per conoscere meglio Ascoli Piceno, il centro storico di Ascoli Piceno è costruito quasi interamente in travertino ed è tra i più belli del centro Italia, per la sua ricchezza artistica e architettonica, conserva torri che si vedono anche da lontano ed è per questa chiamata la Città delle Cento Torri.
Per una rapita visita consiglio di partire da Piazza del Popolo dove si trovano gli edifici importanti, il Palazzo dei Capitani del Popolo, lo storico Caffè Meletti di gusto liberty, la Chiesa di San Francesco.
In Piazza Arringo sorge invece il medioevale Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Sant'Emidio, il Palazzo Vescovile, il Palazzo dell'Arengo, Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico Statale.
Come arrivare ad Ascoli Piceno: con il Treno la principale stazione ferroviaria più vicina ad Ascoli Piceno è S. Benedetto del Tronto (Linea Bologna-Lecce), i collegamenti tra S. Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno sono assicurati da una linea ferroviaria locale ed un servizio autobus della Società START, sempre la stessa società collega tutti i giorni, più volte al giorno Ascoli Piceno con Roma.
Come Arrivare ad Ascoli Piceno con l'auto: un raccordo autostradale collega Ascoli Piceno con il casello di S. Benedetto del Tronto dell'Autostrada A14 Adriatica, si consiglia l'uscita Porta Cartara che permette l'ingresso direttamente nel centro città e al nuovo parcheggio coperto collegato direttamente con il centro storico.
Dall' 8 al 16 Agosto Ascoliva in Piazza Arrigo ad Ascoli Piceno
Per saperne di più: Ascoliva


Ps: sono sempre con linea internet molto difficile, quelli che vanno on line sono dei post programmati.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Settimane della Castagna della Valle Isarco dal 17 Ottobre al 1 Novembre 2026

Appena la luce del sole scende dalle cime delle dolomiti e le giornate si fanno più brevi e le temperature più basse è tempo della Valle Isarco e della suo patrimonio naturale, storico e gastronomico Un Alto Adige che fa del paesaggio agricolo in montagna la sua valorizzazione economica e sociale. Piccoli paesi circondati da frutteti, vigneti ma anche boschi ricchi di castagne.  Dall'' Abbazia di Novacella . luogo di tradizione e spiritualità parte il sentiero della castagna che conduce fino a Bolzano ma su un altezza di 700-800 m. di circa 90 km di percorsi ben segnalati, in cui farsi scaldare dai raggi di sole prima dell'inverno. Si tratta di un percorso per nulla difficile ma molto affascinate con i colori dell'autunno. Un percorso che si inserisce tra i terreni dei Masi, la tradizionale azienda agricola di montagna, in cui le consuetudini legate alla terra vengono conservate, Da queste parti simbolicamente con le castagne si chiude l'anno agricolo, a breve arri...

Totò, Napoli il quartiere Sanità con Pizza Fritta, Taralli mandorle e pepe, Bombetta dolce

Nessuno come l'attore Totò ha saputo rappresentare al meglio la città di Napoli e i napoletani, riuscendo a portare in scena l'umore, il sentimento ma anche le contraddizioni delle persone comuni di una generazione dal dopoguerra al boom economico degli anni'60. Non è possibile pensare a una Napoli senza Totò, la sua esperienza artistica sono un invito a cogliere e comprendere una realtà in tutta il sua completezza. Il quartiere Stella , meglio noto come Sanità , è il quartiere di Totò, sembra che si respiri ancora l'aria dei suoi film e dei suoi sketch, siamo dietro il Museo Archeologico Nazionale di Napoli . Nonostante siano passati gli anni rimane uno dei quartieri più problematici, emarginazione sociale e disoccupazione sono i caratteri che distinguono ancora oggi il quartiere. Un ideale percorso dell'opera di Totò , parte dalla Chiesa Barocca di Santa Maria dei Vergini, dove l'artista venne battezzato, si passa poi alla vicina via Santa Maria ...

Horti Farnesiani, il giardino botanico dei Farnese sul colle Palatino a Roma

Gli Orti Farnesiani sono stati a detta di molti ricercatori il primo esempio di giardino botanico in Europa, nati per volere di Alessandro Farnese , cardinale e diplomatico, uomo colto, collezionista d'arte e tra i mecenati più noti del suo tempo. Nel 1564 su progetto del Vignola , furono realizzati gli Horti Farnesian i, sulle rovine del Palatino dove alle testimonianze del passato furono aggiunte voliere, prati, aiuole, boschetti e sentieri, in quel luogo erano soliti riunirsi i membri dell' Accademia della Virtù, fondata da Claudio Tolomei, che riuniva intellettuali e artisti rappresentanti del Rinascimento Italiano. Un giardino creato per ospitare le nuove piante in arrivo in Europa dai grandi viaggi oltreoceano Americhe, Africa ed Asia come i glicini, le bouganvillee,  gli agrumi , le peonie, i ciliegi, furono introdotte le prime piante di  Yucca, Passiflora, Agave e Mimosa , ma anche i pomodori , i peperoni, peperoncini e il fico d’ India . Piante che secoli d...

Grotto Bundi, andare per Grotti sulle strade del vino di Mendrisio, Cantone Ticino, Svizzera (Turismo Lento in Mendrisio / Slow Tourism in Mendrisio)

Turismo lento è anche turismo enogastronomico cioè la scoperta di un territorio con i suoi prodotti tipici e le sue tradizioni culinarie per esempio quando parliamo di ristorazione tipica nella zona della provincia di Como e del Cantone Ticino, parliamo di Grotto , è un po' quello che in Italia chiamiamo Osteria, un luogo per mangiare un piatto tipico e bere un bicchiere di vino buono. La parola Grotto deriva da grotta perché un tempo erano proprie e vere grotte riadattate, luoghi molto freschi ideali per la conservare vini, formaggi e salumi. Furono i luoghi preferiti per le scampagnate negli  anni '50 e '60, cominciarono a essere meno frequentati negli anni '70 poi gli anni '80 e '90 sono stati gli anni della Nouvelle Cuisine che è l'opposto della cucina del grotto .  Negli ultimi 5 anni invece c'e stata una vera e propria riscoperta del Grotto , grazie anche al movimento Slow Food che ha fatto ri scoprire i prodotti tipici l...

Cannoli siciliani: le origini, la cultura e la storia di uno dei dolci più graditi della tradizione Siciliana

Ci sono alcune ricette che riescono a rappresentare un'intera comunità, la sua storia e in questo caso un'isola : i cannoli siciliani.  Nonostante la cucina e la pasticceria siciliana sia molto ricca, nessun altra preparazione riesce a rappresentare nel nostro immaginario l'isola come i cannoli. Da Cicerone la storia del Cannolo La sua origine si perde nella notte dei tempi la testimonianza più datata è stata quella di Cicerone del 74, 75 a. C. ( Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus). Un tubo di pasta di farina farcito di preparazione lattaria. La preparazione del cannolo è partita quindi dai tempi dei romani (forse anche prima dai greci), una ricetta che si è evoluta con il tempo in base alla cultura, ai prodotti disponibili e delle tecniche in cucina. Il periodo più importante è stato sicuramente la dominazione araba che ha introdotto in Sicilia lo zucchero o meglio la canna da zucchero.   Prima ancora delle Repubbliche marinare di Venezia e Genova che i...

Da Ortisei stazione funicolare del Rasciesa in Val Gardena alla Malga Brogles in Val di Funes

Questa settimana avrei dovuto raccontarvi della scalata dello Stelvio , per tutto il giorno di sabato la strada del Passo dello Stelvio chiusa al traffico alle auto e solo per i ciclisti ma il brutto tempo la pioggia e la neve sul passo mi ha fatto desistere dalla mia buona volontà e ho deciso di cambiare e portarvi con me dalla Stazione di Rasciesa a Ortisei in Val Gardena alla Malga Brogles in Val di Funes . Questa è una delle escursioni più frequentate in qualsiasi stagione, adatta a tutta la famiglia , definita facile da molti escursionisti in realtà c'è un sali scendi un pò impegnativo di un circa un ora e mezza , tra mucche che prendono il sole e cavalli che scorazzano liberi sui prati, è un panorama magnifico sia sulla Val di Funes che sulla Val Gardena , con una magnifica vista sullo gruppo delle Odle del Parco Naturale del Puez-Odle . Da Ortise i si raggiunge la Funicolare del Rasciesa , un piccolo trenino che vi porta fino al Rasciesa 2.1...

Venezia Slow a Novembre : la Biennale, 500 anni del Ghetto, Carpaccio, Tintoretto, Tessuti e Furlane

Per questo mese di Novembre vi propongo un viaggio a Venezia , una delle destinazioni preferite dai turisti in Italia. Una città affollata durante tutto il resto dell'anno da Carnevale fino a Ottobre, poi la città torna ad essere dei veneziani a quel movimento e turismo lento che noi apprezziamo molto. Una visita in questo periodo ci fa apprezzare meglio la città e il suo scorrere del tempo, girare per i mercati come il Mercato del Pesce di Rialto e il barcone di Frutta e Verdura a sestiere Dorsoduro , fare un giro per i lattai vicino alla Biennale e i bacari per un bicchiere di vino e un assaggino d'antipasti tipici crostini di radicchio , di polenta e baccalà e di seppie . Se si parte dalla Stazione il tragitto deve essere fatto solo a piedi per arrivare in Piazza San Marco , ci sono due strade, la prima classica costeggia il Canal Grande, la seconda si attraversa il canale di fronte alla Stazione e si passa per il sestiere di San Polo in un parte d...

Pizzo (VV) Calabria, la bellezza del Mare Mediterraneo in qualsiasi stagione

Quando si parla di mare fuori stagione a nessuno viene in mente la Calabria eppure ci sono località che ad Ottobre e Novembre possono avere temperature medie più alte rispetto ad altri paesi europei. Stiamo parlando di temperature che oscillano tra i 21° a Ottobre e 18 ° a Novembre, tanto che la Calabria può essere inserita tra le mete di mare europee in qualsiasi stagione, interessanti mete per la primavera e l'autunno come l'isola di   Malta,  la regione dell' Andalusia, isola di Cipro, la regione dell' Algarve . Pizzo Calabro cosa vedere e mangiare  © Top Sud viaggi e ricette La località di Pizzo in Calabria sembra essere passata inosservata ai riflettori dei turisti italiani e stranieri. Eppure siamo su quella parte della Calabria che viene chiamata Costa degli Dei per la rara bellezza. Il paese ha un fascino tutto suo, seppure con muri scrostati dipinti di rosa e giallo, strade acciottolate e una vespa parcheggiata quasi a ogni angolo, il paese offre tutt...

Il panino con il polpo: Polignano a Mare (Bari)

Il panino con il polpo è presente nei menu di tanti bar e ristoranti dalla Campania alla Sardegna in Italia, ma solo in Puglia si è sviluppata una vera e propria tradizione gastronomica. Ci sono tradizioni e tradizioni, molte antiche altre più recenti, che prendono il sopravvento in alcune località piuttosto che in altre. In primo luogo perché in passato il polpo era molto abbondante lungo le coste pugliesi, in secondo luogo dopo il mercato del pesce, delle grandi quantità di polpo rimanevano invendute per ragioni diverse, diventando così il pasto delle famiglie dei pescatori. Tra le ragioni la poca dimestichezza che avevano le massaie di trattare il polpo, solo le famiglie dei pescatori sapevano come pulirlo, renderlo tenero e cucinarlo.  Nella maggior parte dei ricettari storici pubblicati da Antonio Latini (1690), Vincenzo Corrado (1773) e Ippolito Cavalcanti (1837) il polpo non viene molto considerato, anzi proprio il Latini proponendo una ricetta con il polpo, olio d'oliv...

I santuari di San Michele Arcangelo, i luoghi di fede e spiritualità sulla linea sacra di San Michele

Quando sentiamo parlare di San Michele non ci riferiamo a un santo vissuto sulla terra ma bensì ad un Angelo anzi un' Arcangelo per ebraismo, per i Cristianesimo e perfino per l'Islam, questo rende la sua figura avvolta ancora di più nel mistero della fede, di qualsiasi fede noi vogliamo parlare. Noi siamo stati nei luoghi in cui sarebbe tradizionalmente apparso e che portano il suo nome in segno di devozione in qualche modo ne siamo rimasti non dico affascinati ma molto incuriositi. Solo in un secondo tempo abbiamo letto che i sette si trovano lungo una linea retta conosciuta come la Linea Sacra di San Michele.  Cos'è la linea sacra  di San Michele? È una linea immaginaria che corre per oltre duemila chilometri e collega sette luoghi dedicati all'Arcangelo Michele. Secondo la leggenda più diffusa, la linea sacra non è altro che il colpo di spada che l'Arcangelo inflisse al diavolo per mandarlo negli inferi.  Tra le interpretazioni più interessanti c'è quella di...